|
 |
|
| |
|
| |
|
Locri, 25 marzo 2006:
"Un patto etico per la Legalità" |
|
Patto tra ragazzi di Locri e candidati di tutte
le liste calabresi |
|
Ecco la nuova proposta ai candidati
alle elezioni politiche promossa dai ragazzi di Locri e
di Calabria e dal Centro Studi "Lazzati".
Si è conclusa anche la XIV legislatura, e per la terza
volta il Parlamento Italiano non ha trovato modo e tempo
di approvare il Disegno di Legge che viene identificato
con il nome del Centro Studi "Lazzati", che propone di
vietare la possibilità di effettuare propaganda
elettorale ai pregiudicati sottoposti a misure di
sorveglianza speciale.
Questo Disegno di Legge, che pure andrebbe a colmare un
incredibile vuoto normativo, non ha ancora trovato
spazio nei lavori parlamentari.
Qualcuno malignamente pensa che non sia un caso, ma a
noi non sta giudicare.
Quello che ci interessa veramente è che ciò che non è
ancora scritto nella Gazzetta Ufficiale sia scritto nei
cuori di noi calabresi in generale, e soprattutto nei
cuori dei candidati al Parlamento: il ripudio concreto e
visibile della mafia e di tutte le sue seduzioni.
Per questo motivo chiediamo un gesto simbolico, ma dal
grande valore morale: la sottoscrizione di un “impegno
d’onore” pubblico che indichi a chiare lettere la presa
di distanza coraggiosa e definitiva da qualsiasi aiuto o
sostegno in campagna elettorale da parte di persone
sottoposte a misure di sorveglianza speciale ed in
seconda istanza, per chi sarà eletto al Parlamento,
l’impegno solenne di farsi sostenitore del disegno di
legge “Lazzati” e per la sua conversione in legge dello
Stato nella prossima legislatura.
Forse questo gesto non cambierà la Storia, ma certamente
darà un segnale forte di volontà di cambiamento.
E questo per noi calabresi, specialmente per i giovani,
può significare riaccendere la fiaccola della speranza e
tenerla orgogliosamente alta verso il mondo.
L'appuntamento, a cui sono invitati tutti i candidati
ed i coordinatori e segretari regionali di tutte le
liste in lizza per le prossime elezioni politiche è
fissato quindi per giorno 25 marzo
prossimo alle ore 17.00
a Palazzo Nieddu del Rio a Locri.
Anche la scelta del luogo non è casuale, ovviamente.
All’incontro, promosso dai "Ragazzi di Calabria" del
Coordinamento Antimafia "Ammazzatecitutti" e dal Centro
Studi Regionale "G. Lazzati", hanno subito aderito e
dato disponibilità immediata ad organizzare fattivamente
l’incontro anche tutti i “ragazzi di Locri” del Forum Fo.re.ver. (Forum per la Resistenza e la Verità,
istituito all’indomani dell’omicidio Fortugno da Regione
Calabria, famiglia Fortugno, Ufficio Scolastico
Regionale, Diocesi di Locri-Gerace, Ragazzi e Comune di
Locri), nonchè diverse associazioni e movimenti
calabresi, come l'Associazione "Ulixes" di Catanzaro e
l'associazione "Rinascita del Mediterraneo" di Lamezia
Terme.
Saranno presenti:
-Pippo Callipo, presidente di Confindustria
Calabria
-Romano De Grazia, magistrato della Suprema Corte
di Cassazione
-Rosanna Scopelliti,
studentessa, figlia del giudice Antonino Scopelliti assassinato dalla mafia
-Marco Vitale,
docente all'Università Statale di Milano
Nel corso della manifestazione, a cui è invitata sin
d'ora tutta la stampa calabrese, i candidati che
intenderanno farlo potranno sottoscrivere pubblicamente
il "Patto etico per la legalità" che li impegnerà
solennemente a rifiutare qualsiasi apporto elettorale da
parte di persone sottoposte a misure di sorveglianza
speciale.
IL 25
MARZO 2006 GLI UOMINI E LE DONNE DI BUONA VOLONTA'
IMPEGNATI IN POLITICA IN CALABRIA SI DANNO APPUNTAMENTO
A LOCRI |
|
| |
|
Torino... verso il 21 marzo |
|
11^ giornata della memoria e dell'impegno |
|
E'
conto alla rovescia per l'undicesima edizione della
giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle
vittime delle mafie a Torino il 21 marzo 2006.. sarà
ancora una volta l'occasione per ribadire la solidarietà
nazionale sulla questione della lotta alle mafie, e per
rendere tanto più tangibile il filo che lega tutti i
territori italiani nella memoria, nell'impegno e nella
elaborazione di una cultura della legalità.
Unico slogan: non c’è legalità
senza qualità. Qualità del lavoro qualità
della politica qualità dell’economia, qualità
dell’ambiente, qualità della scuola, qualità urbana,
qualità dell’assistenza. |
»
Il programma completo
 |
|
|

LA MAFIA A GENOVA...
...SE CE LO AVESSERO RACCONTATO
Il cammino
contro le mafie non è altro che l’impegno quotidiano per
vincere il silenzio e sostenere l’azione di prevenzione
e repressione portata avanti dalle donne e dagli uomini
della Magistratura e delle Forze dell’Ordine.
Incontri, dibattiti nelle scuole, nei circoli, nelle
parrocchie, nei centri civici come nelle piazze della
città e della ‘rete’. Con il dialogo si vince il
silenzio e si rompe quell’equilibrio fondato
sull’indifferenza, spezzando ogni possibile tentazione
alla convivenza, quando non alla connivenza.
Il cammino contro le mafie è fatto da uomini e donne in
carne ed ossa, non da eroi. Ciascuno può percorrerlo
insieme a noi, dando nuovo slancio e fervore alla
rivolta civile e morale, unico sbocco naturale
all’indignazione ed alla difesa della legalità e della
giustizia sociale come bene irrinunciabile di tutti noi
e delle future generazioni...
CONTINUA » |
|
»
per ulteriori info:
www.genovaweb.org
|
|
|
roma/locri bis |
|
"Con le armi della Cultura" |
|
20-21
febbraio 2006 - Roma |
|
I
presidenti delle regioni Lazio e Calabria,
Piero Marrazzo e Agazio Loiero hanno deciso
di intraprendere un percorso comune sul tema dell’educazione
alla legalità.
Dall’accordo tra le due Amministrazioni nasce “Con
le armi della cultura”, una manifestazione divisa
in due giornate nata con l’intento di sensibilizzare
e coinvolgere studenti calabresi e laziali in un
percorso di conoscenza reciproca e di condivisione
degli stessi valori.
Per questo motivo
lunedì 20 febbraio alle ore 10.00,
gli studenti dei Licei scientifici “Cannizzaro”
di Roma e “Zaleuco” di Locri si incontreranno nell’aula
magna dell’Istituto romano con i presidenti delle
Regioni Lazio e Calabria, il procuratore nazionale
antimafia Pietro Grasso e il regista
cinematografico Mimmo Calopresti.
I ragazzi dei due istituti daranno vita a un “gemellaggio
didattico” con un progetto che ha la finalità,
attraverso diversi appuntamenti in programma fino
al 2007, di formare i giovani alla cultura della
legalità. Chiuderà la mattinata il
concerto pop - folk del gruppo dei giovani di Locri
“QuartAumentata”.
Martedì
21 febbraio, alle 20.30, presso l’Auditorium Conciliazione,
alla presenza della numerosa comunità calabrese
della capitale, verrà presentato in prima
nazionale “Notte d’Epifania”, spettacolo teatrale
scritto per l’occasione dal drammaturgo Roberto
Cavosi che ne firma anche la regia. Lo spettacolo
avrà come tema la storia di due giovani della
Locride.
|
|
|
V I V E
! |
|
16/10/2005 - 16/02/2006: sono trascorsi già
quattro mesi, e Franco V I V E! |
|
|
|
l'editoriale |
|
Grasso: non candidate gli
inquisiti. |
|
L'appello
del procuratore nazionale antimafia ai partiti
|
|
Roma,
7 feb. (Apcom) - A due mesi dalle elezioni politiche,
il procuratore nazionale antimafia,
Pietro Grasso, rilancia l'appello ai partiti a non
candidare inquisiti, indagati e "coloro che non
hanno un profilo trasparente e sono chiamati a rappresentare
l'intera comunità. Per dare un segnale forte
contro la mafia". La proposta, già formulata
dal magistrato nei giorni scorsi, aveva suscitato
dure reazioni da parte di alcuni esponenti politici
della maggioranza.
"La
nuova legge elettorale - ha affermato Grasso, intervenuto
stamattina a Roma alla presentazione del documentario
sugli omicidi Falcone e Borsellino "In un altro
Paese" di Marco Turco - esclude la possibilità
di scegliere i candidati. Certo, resta valido il principio
di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, così
come ovviamente non devono essere i magistrati a formulare
le liste dei candidati. Escludere inquisiti e indagati,
però, sarebbe un segnale forte alla criminalità
organizzata". |
|
In
movimento |
|
Reggio Calabria, 18 febbraio:
"Su la testa!" |
|
Mobilitazione
studentesca contro tutte le mafie |
|
Saperi
e socialità contro tutte le mafie per il rilancio
del mezzogiorno.
Oggi
abbiamo deciso di riprenderci la parola, rialzare
la testa e gridare a tutti la nostra rabbia e indignazione
contro le mafie e contro lo stato di precarietà
che pervade le nostre e le vostre esistenze.
Noi studenti di Reggio Calabria ci siamo convocati,
per lanciare un grido di speranza e di libertà,
per rivendicare un reale terreno di lotte contro le
mafie.
Ci siamo uniti per gridare tutto il nostro desiderio
di riscatto, per rilanciare con forza la questione
dei sud, d’Italia e del mondo, come vera e propria
questione nazionale e internazionale.
L’esperienza del nostro territorio ci ha insegnato
come le mafie traggano linfa vitale dal disagio giovanile
[dall’esclusione, dall’emarginazione, dall’abbandono
e dal desiderio del guadagno facile imposto dalla
materialissima società dei consumi] e che il
fenomeno della dispersione scolastica, legato ad un
insuccesso formativo e dall’inaccessibile costo dei
luoghi del sapere, è terreno di reclutamento
mafioso.
“SU
LA TESTA!” è il grido di libertà che
convoca la manifestazione di Reggio Calabria il 18
di Febbraio per costruire uno spazio di lotta per
coloro che vogliono spezzare tutti i percorsi di esclusione
sociale per costruire, dal basso, l’alternativa reale
all’omertà, all’illegalità e alla prepotenza
delle mafie.
Lotta alle mafie per noi significa riscatto dei nostri
territori, significa rilanciare la pro-socialità
e la giustizia sociale, dare prospettive di sviluppo
tramite l’emancipazione delle persone. Per questo
siamo convinti della necessità di forti politiche
sociali che mettano al centro i saperi e le conoscenze,
per il rilancio della cittadinanza attiva e consapevole,
contro lo sfruttamento, la violenza e la sopraffazione
dei più deboli su cui si fonda il profitto
e l’agire quotidiano di tutti i sistemi mafiosi.
Noi
desideriamo un mondo dove non bisogna più chiedere
quello che spetta di diritto: scuole ed università
con strutture adeguate e non fatiscenti, vere e proprie
palestre di democrazia e cittadinanza e non semplici
diplomifici; desideriamo un reale diritto allo studio
fatto di borse e servizi che svincolino lo studente
dalle condizioni economiche d’origine, come la stessa
Costituzione sancisce. Vogliamo uno stop ai tentativi
di privatizzare e recintare i saperi, perché
i saperi e le conoscenze sono un bene comune, non
semplice merce da cui reperire lucro. Vogliamo partecipazione,
perché pensiamo che nessuno possa decidere
del nostro futuro. Vogliamo una chiara e forte inversione
di tendenza, mai più riforme calate dall’alto
da qualsiasi parte politica esse provengano, di qualsiasi
colore esse siano.
Noi
vogliamo che si blocchi l’emorragia della dispersione
formativa con provvedimenti seri ed efficaci, solo
così si possono contrastare con forza le mafie
e il sistema culturale che esse portano con sé.
I saperi sono il motore basilare per la trasformazione
complessiva della realtà sociale, sono l’architrave
fondamentale per costruire una società democratica
improntata sui principi di libertà, giustizia
ed uguaglianza sociale.
E’ per questo che noi
studenti di Reggio Calabria v’invitiamo nella nostra
città, chiamando tutti gli studenti, di ogni
ordine e grado, chiamando i lavoratori di ogni categoria,
tutti i cittadini di buona volontà, chiamando
tutti coloro che sentono il bisogno di ribellarsi
e di gridare…
SU
LA TESTA!
18 Febbraio 2006 – Ore 10:00
Piazza Garibaldi - Reggio Calabria |
| Per
ulteriori informazioni:
- DISCUTINE
SUL FORUM!
- www.unionedeglistudenti.it
- www.18febbraio.net |
|
|

|
|
»
ADERIAMO
ALL'INIZIATIVA DEL SETTIMANALE "GRAZIA" |
 |
|
| |
Il
23 novembre scorso, nella Sala della Protomoteca del
Campidoglio, duecento ragazzi romani si unirono in un
abbraccio simbolico con i loro coetanei calabresi, indossando
e iniziando a distribuire anche a Roma le magliette
che riportano il messaggio del movimento giovanile contro
l’indifferenza: “E adesso ammazzateci tutti”.
Fu un incontro emozionante per tutti noi, fu emozionante
vedere quei ragazzi uniti, coraggiosi e determinati
nel far valere il senso della giustizia e della legalità.
Il mio viaggio a Locri con una delegazione di studenti
romani segue quell’incontro, e vuole sottolineare, ancora
una volta, l’impegno a sconfiggere il muro dell’indifferenza
e a cambiare qualcosa... >>
|
|
| |
| Care
italiane e cari italiani,
Ogni
anno in questo giorno, come di consueto, potenti,
politici, presidenti, governanti, parroci, vescovi,
cardinali, papi, intellettuali, artisti, professori,
luminari, imprenditori, sono soliti fare il sunto
di quello che è stato l'anno trascorso e tracciare
le linee guida per quello che verrà.
Quest'anno
vorremmo provare noi ragazzi e ragazze a trasmettere
a Voi un messaggio di fine anno tutto nostro...
>> |
|
|
|
| le
nostre rubriche |
| E
adesso CONFRONTIAMOCI tutti! |
|
A rispondere
alle nostre domande sul forum, Sandro Ruotolo |
|
Dalla
protesta alla proposta.
E' questa l'evoluzione naturale del nostro agire, ora.
Inauguriamo quindi una nuova rubrica per il nostro sito:
E adesso confrontiamoci tutti!
L'intento è quello di creare un appuntamento settimanale che veda
ospiti di questo forum giornalisti, personaggi del mondo dello spettacolo
e della cultura, politici, imprenditori, persone con diversi percorsi
professionali e di vita.
Porremo loro le nostre domande. Faremo nostre le loro risposte,
se lo meriteranno!
Ad
inaugurare il nostro primo incontro è stato
Sandro Ruotolo, giornalista Rai da anni perno della squadra
di Michele Santoro. |
| LINK:
IL
BLOG DI SANDRO RUOTOLO
|
VAI AL "BOTTA E RISPOSTA" SUL FORUM
» |
|
|
| |
<<Il mio primo capodanno a far ballare la gente è quello dell'83,
ero un ragazzino e mi ritrovai a mettere i dischi nella discoteca
del mio paese, poi ce ne sono stati tanti, se cercate nella Treccani
alla voce "capodanno" c'è una mia foto. Il capodanno del
2000 ho suonato a Palermo davanti a duecentomila siciliani in festa,
con il vento che soffiava dal mare e si fondeva col ritmo in una
emozione che non dimenticherò.
Quest'anno
si torna al sud e sono molto contento, stiamo preparando una gran
cosa, sono anni importanti (quello che finisce e quello che parte).
Non so se sapete che i concerti saranno due, la
notte del 31 a Cosenza e la sera dopo a Locri. La
gente della Calabria sta vivendo un tempo infuocato e per me è un
onore fare questi concerti, che saranno due Feste, ancora più sentite
e profonde in un momento come questo che è un momento in cui in
quella bella terra ci sono forze che si scontrano, e la forza che
merita di vincere, che è quella rappresentata dai
ragazzi di Locri e dal loro No alla 'ndrangheta, celebrerà il nuovo
anno in piazza. Gli daremo il benvenuto a questo 2006,
con il ritmo dei nostri cuori e dei nostri tamburi!
La risposta dei ragazzi calabresi ai fatti di violenza di questi
ultimi mesi è la cosa più grande successa in Italia quest'anno,
loro sono un esempio di entusiasmo e di volontà, per chiunque la
loro reazione è una scossa di vitalità, una sveglia, poi qualcuno
forse si coprirà la testa col cuscino ma non potrà dire di non averla
sentita questa sveglia. Le cose stanno cambiando e la mia musica
è adatta a celebrare i cambiamenti, specialmente quando sono in
meglio. E' una musica per le Feste, e lo dico con un certo orgoglio.
Suonerò con la Band del BUON SANGUE TOUR al completo e ci saranno
delle sorprese. Saranno due concerti speciali che i Calabresi hanno
deciso di regalarsi e hanno chiamato me... e io sono molto carico.
Grazie,ci vediamo a Cosenza il 31 sera e a Locri il primo gennaio.>> |
|
[ LORENZO JOVANOTTI
CHERUBINI ] |
|
| restiamo,
resistiamo |
|
Calabria: qui rinasce la speranza. |
|
LA
NOSTRA CAROVANA ANTIMAFIA, CON MOLTA PIOGGIA E POCHE
TV |
|
Carovana
bagnata, carovana fortunata!
Non eravamo moltissimi, ma siamo riusciti comunque a farci
sentire, soprattutto da quelli che stavano silenziosamente
ad osservarci ai bordi delle strade o sui balconi.
Poi i ragazzi di Don Ciotti... che dire di loro... semplicemente
Splendidi!
Pensate che è da settembre che girano l'Italia in lungo e
in largo per testimoniare ed evangelizzare la voglia di legalità
che ormai da troppo tempo alberga nei cuori di moltissimi
giovani, soprattutto al sud. Possiamo
dirlo a voce alta: QUI RINASCE DAVVERO LA SPERANZA!
Grazie a tutti di cuore |
|
|
E'
già trascorso un mese dal 16 ottobre,
ma Franco non è morto, Franco è vivo.
Franco è stato ucciso già due volte,
ma Franco non è morto, Franco è vivo.
Una volta è stato ucciso dalla 'ndrangheta,
ma Franco non è morto, Franco è vivo.
La seconda è stato ucciso dalla stampa,
ma Franco non è morto, Franco è vivo.
Franco rischia di essere ucciso una terza volta, dalla nostra
omertà,
ma
Franco non è morto, Franco è vivo
e le sue idee stanno camminando sulle nostre gambe. |
| |
| in
agenda |
| La
Carovana Antimafia fa tappa a Locri |
|
LOCRI
19 NOVEMBRE 2005 |
|
|
I
carovanieri rilanciano l'iniziativa della tappa di carovana
a Locri che si terrà il 19 novembre. Il programma della
mattinata prevede infatti la partenza della Carovana
da via Tevere (incrocio con via Garibaldi), alle ore 09.30,
presso la casa della Signora Maria Teresa Correale, vedova
di Fortunato Correale, il meccanico ucciso a Locri il 22
novembre del 1995. Per ricordare i dieci anni dal quel tragico
giorno (e per non dimenticare), il coordinamento di Libera-Locride
ha voluto che la tappa di Locri partisse proprio dalla casa
della Signora Correale. Prima della partenza del corteo
ci saranno due brevi testimonianze, quelle di Debora Cartisano
e di Stefania Grasso.
Il corteo si sposterà poi fino all'Aula magna del Liceo
Scientifico "Zaleuco" dove si svolgerà il
convegno "Continuità nell'impegno contro le mafie",
a voler sottolineare, come detto sopra, la necessita di
un quotidiano lavoro di contrasto alle mafie. Introdurrà
i lavori il coordinatore di Libera-Locride, Francesco Rigitano.
Seguiranno i saluti di Carmine Barbaro, Sindaco di Locri,
e di Mons. Giancarlo Maria Bregantini (Vescovo di
Locri); quindi gli interventi del Sen. Nando Dalla Chiesa,
dell'On. Giuseppe Lumia (componente della Commissione Parlamentare
Antimafia), di Lorenzo Frigerio (Referente di Libera per
la Lombardia), del Sen. Nuccio Iovene. Le conclusioni dell'iniziativa
saranno affidate a Don Luigi Ciotti, Presidente dell'associazione
Libera.
I carovanieri vogliono ribadire l'impegno nella lotta alla
mafia e la vicinanza ai ragazzi di Locri che si manifesterà
oltre che con la partecipazione, anche con la consegna di
quaderni che in questo mese sono stati riempiti con messaggi
d'affetto dai ragazzi incontrati in carovana. Si invitano
la società civile, le istituzioni, i movimenti politici,
i sindacati a partecipare a tale giornata. Si
chiede inoltre di mostrare la vicinanza anche esponendo
all'esterno dei propri uffici, scuole, università e abitazioni
un lenzuolo bianco in segno di solidarietà e
vicinanza ai ragazzi della Locride e a tutti coloro che
ogni giorno si adoperano contro la criminalità organizzata.
(fonte:
Libera)
|
|
Ieri
il comprensorio locrideo ha vissuto una delle giornate più
importanti della sua storia. La maggior parte di noi la scorsa
notte non ha dormito perché quando organizzi qualcosa di così
grande, che nemmeno tu te ne rendi conto, la trepidazione,
l'attesa e l'ansia fanno da padrone. Un nostro pensiero è
andato anche a molti di voi che avreste pagato oro per poterci
essere ma che per vari motivi ci siete stati vicino solo "virtualmente".
Tantissimi eravamo noi studenti provenienti da tutta Italia,
tante le differenze politiche e di pensiero. Uniti da un unico
comun denominatore: LOTTA APERTA ALLA MAFIA. Discreta
(ma non massiccia) la partecipazione degli adulti, che non
hanno rifiutato di unirsi a noi in balli e cori di denuncia.
PRONTI VIA. Con qualche ora di ritardo ci avviamo in
questa marcia della speranza. Vedere quelle strade pacificamente
"occupate" da noi per chilometri e chilometri è
stato un colpo d'occhio indescrivibile. Momenti di particolare
commozione non sono mancati. Il primo davanti Palazzo Nieddu,
luogo dell'agguato mortale all'onorevole Fortugno ricordato
da un applauso che si è affievolito solo dopo parecchi minuti.
"STAI LOTTANDO CON NOI": questo recitava
uno tra i tanti striscioni dedicati a Franco, perché siamo
sicuri che se fosse stato qui avrebbe manifestato con noi.
Il momento più toccante in assoluto, a nostro avviso, è stato
al nostro arrivo davanti casa sua vedere la famiglia aggregarsi
a noi. Nei volti della moglie e dei figli non si contavano
le lacrime di dolore, commozione e di speranza... "LORO
SONO CON NOI" ce lo hanno gridato nei giorni scorsi
e ribadito oggi con la loro presenza. Tanti gli striscioni
visti quest'oggi. "VOI GENTE CHE SPARA NOI GENTE CHE
SPERA" ha voluto mettere in evidenza come una sola
vocale possa cambiare il senso della nostra Calabria. Un altro
recitava "nonsoLOCRImini" in risposta ai
molti giornalisti che hanno cercato di infangare la nostra
terra più di quanto ce ne fosse bisogno; un altro ancora ricordava
un giovane imprenditore, Gianluca Congiusta, barbaramente
ucciso il 24 maggio.
Che altro aggiungere? Un grazie di cuore a tutti. Dai sindaci
a Don Ciotti al nostro vescovo, e ai ragazzi giunti da Napoli,
Bari, Palermo e tante altra zone d'Italia. A loro rivolgiamo
un "arrivederci" perché la nostra battaglia
assieme non deve finire qui, anzi è appena iniziata. |
|
|
|
|
Ed ora?
Che dire... <<Franco è vivo
e sfila qui con noi>>, il dovuto saluto
ai suoi familiari con l'emozionante invasione del piazzale
del tribunale, e poi le tante ragazze ed i tanti ragazzi
che ho visto per le strade di Locri, da Napoli, Partinico,
Cosenza, Bari... parlavamo tutti la stessa lingua, provavamo
tutti la stessa rabbia, condividevamo insieme il sogno di
poter vincere, seppur per un solo giorno, le piaghe che
da sempre affliggono le nostre terre.
Insomma è stata un'esperienza della quale l'intera Calabria
dovrà fare tesoro.
Ma ora, ora che i riflettori si spegneranno e resteremo
veramente soli, cosa faremo?
Diceva il Mahatma Gandhi, <<ci
sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è
nessuna per cui sarei disposto ad uccidere>>.
Bene, cominciamo a dare un significato alle nostre battaglie,
soprattutto ora che saranno battaglie sempre più solitarie.
Perchè mille gocce diventino un fiume! |
|
|
"Vi vogliamo ringraziare per i tanti striscioni
delle manifestazioni di Locri e di Reggio. Abbiamo saputo
che per la manifestazione di venerdì tantissimi altri
giovani si riuniranno a voi da tutta Italia. Perché
ciascuno di noi ha visto in voi un altro se stesso,
e ciascuno di voi ha visto in noi un altro se stesso.
Perché le idee di nostro padre camminino sulle gambe
di tutti noi. Noi siamo voi". |
|
Anna e Giuseppe Fortugno |
|
|
|
|
|
|