E adesso ammazzateci tutti! giovani contro tutte le mafie

» archivio

home »

forum »

chat »

newsletter »

links »

scrivici »


17 marzo 2006: cinque mesi e un giorno di silenzio - non vogliamo continuare a CONTARE, chi di dovere deve CANTARE. FRANCO VIVE


» L'appello dei ragazzi dello striscione a sostegno di Maria Grazia Fortugno:
ADESSO A VOI SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE

Locri, 25 marzo 2006:
"Un patto etico per la Legalità"

Patto tra ragazzi di Locri e candidati di tutte le liste calabresi

no mafiaEcco la nuova proposta ai candidati alle elezioni politiche promossa dai ragazzi di Locri e di Calabria e dal Centro Studi "Lazzati".

Si è conclusa anche la XIV legislatura, e per la terza volta il Parlamento Italiano non ha trovato modo e tempo di approvare il Disegno di Legge che viene identificato con il nome del Centro Studi "Lazzati", che propone di vietare la possibilità di effettuare propaganda elettorale ai pregiudicati sottoposti a misure di sorveglianza speciale.
Questo Disegno di Legge, che pure andrebbe a colmare un incredibile vuoto normativo, non ha ancora trovato spazio nei lavori parlamentari.
Qualcuno malignamente pensa che non sia un caso, ma a noi non sta giudicare.
Quello che ci interessa veramente è che ciò che non è ancora scritto nella Gazzetta Ufficiale sia scritto nei cuori di noi calabresi in generale, e soprattutto nei cuori dei candidati al Parlamento: il ripudio concreto e visibile della mafia e di tutte le sue seduzioni.
Per questo motivo chiediamo un gesto simbolico, ma dal grande valore morale: la sottoscrizione di un “impegno d’onore” pubblico che indichi a chiare lettere la presa di distanza coraggiosa e definitiva da qualsiasi aiuto o sostegno in campagna elettorale da parte di persone sottoposte a misure di sorveglianza speciale ed in seconda istanza, per chi sarà eletto al Parlamento, l’impegno solenne di farsi sostenitore del disegno di legge “Lazzati” e per la sua conversione in legge dello Stato nella prossima legislatura.
Forse questo gesto non cambierà la Storia, ma certamente darà un segnale forte di volontà di cambiamento.
E questo per noi calabresi, specialmente per i giovani, può significare riaccendere la fiaccola della speranza e tenerla orgogliosamente alta verso il mondo.

L'appuntamento, a cui sono invitati tutti i candidati ed i coordinatori e segretari regionali di tutte le liste in lizza per le prossime elezioni politiche è fissato quindi per giorno 25 marzo prossimo alle ore 17.00 a Palazzo Nieddu del Rio a Locri.
Anche la scelta del luogo non è casuale, ovviamente.
All’incontro, promosso dai "Ragazzi di Calabria" del Coordinamento Antimafia "Ammazzatecitutti" e dal Centro Studi Regionale "G. Lazzati", hanno subito aderito e dato disponibilità immediata ad organizzare fattivamente l’incontro anche tutti i “ragazzi di Locri” del Forum Fo.re.ver. (Forum per la Resistenza e la Verità, istituito all’indomani dell’omicidio Fortugno da Regione Calabria, famiglia Fortugno, Ufficio Scolastico Regionale, Diocesi di Locri-Gerace, Ragazzi e Comune di Locri), nonchè diverse associazioni e movimenti calabresi, come l'Associazione "Ulixes" di Catanzaro e l'associazione "Rinascita del Mediterraneo" di Lamezia Terme.

Saranno presenti:
-Pippo Callipo, presidente di Confindustria Calabria
-Romano De Grazia, magistrato della Suprema Corte di Cassazione
-Rosanna Scopelliti
, studentessa, figlia del giudice Antonino Scopelliti assassinato dalla mafia
-Marco Vitale, docente all'Università Statale di Milano

Nel corso della manifestazione, a cui è invitata sin d'ora tutta la stampa calabrese, i candidati che intenderanno farlo potranno sottoscrivere pubblicamente il "Patto etico per la legalità" che li impegnerà solennemente a rifiutare qualsiasi apporto elettorale da parte di persone sottoposte a misure di sorveglianza speciale.

IL 25 MARZO 2006 GLI UOMINI E LE DONNE DI BUONA VOLONTA' IMPEGNATI IN POLITICA IN CALABRIA SI DANNO APPUNTAMENTO A LOCRI


Torino... verso il 21 marzo

11^ giornata della memoria e dell'impegno

E' conto alla rovescia per l'undicesima edizione della giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie a Torino il 21 marzo 2006.. sarà ancora una volta l'occasione per ribadire la solidarietà nazionale sulla questione della lotta alle mafie, e per rendere tanto più tangibile il filo che lega tutti i territori italiani nella memoria, nell'impegno e  nella elaborazione di una cultura della legalità.
Unico slogan: non c’è legalità senza qualità. Qualità del lavoro qualità della politica qualità dell’economia, qualità dell’ambiente, qualità della scuola, qualità urbana, qualità dell’assistenza. 
» Il programma completo

"Cammino contro le mafie"

Genova, 22 marzo 2006

Cammino contro le mafie - Genova 22 marzo 2006

LA MAFIA A GENOVA...
...SE CE LO AVESSERO RACCONTATO
Il cammino contro le mafie non è altro che l’impegno quotidiano per vincere il silenzio e sostenere l’azione di prevenzione e repressione portata avanti dalle donne e dagli uomini della Magistratura e delle Forze dell’Ordine.
Incontri, dibattiti nelle scuole, nei circoli, nelle parrocchie, nei centri civici come nelle piazze della città e della ‘rete’. Con il dialogo si vince il silenzio e si rompe quell’equilibrio fondato sull’indifferenza, spezzando ogni possibile tentazione alla convivenza, quando non alla connivenza.
Il cammino contro le mafie è fatto da uomini e donne in carne ed ossa, non da eroi. Ciascuno può percorrerlo insieme a noi, dando nuovo slancio e fervore alla rivolta civile e morale, unico sbocco naturale all’indignazione ed alla difesa della legalità e della giustizia sociale come bene irrinunciabile di tutti noi e delle future generazioni... CONTINUA
»

» per ulteriori info: www.genovaweb.org

roma/locri bis

"Con le armi della Cultura"

20-21 febbraio 2006 - Roma

Con le armi della CulturaI presidenti delle regioni Lazio e Calabria, Piero Marrazzo e Agazio Loiero hanno deciso di intraprendere un percorso comune sul tema dell’educazione alla legalità.
Dall’accordo tra le due Amministrazioni nasce “Con le armi della cultura”, una manifestazione divisa in due giornate nata con l’intento di sensibilizzare e coinvolgere studenti calabresi e laziali in un percorso di conoscenza reciproca e di condivisione degli stessi valori.

Per questo motivo lunedì 20 febbraio alle ore 10.00, gli studenti dei Licei scientifici “Cannizzaro” di Roma e “Zaleuco” di Locri si incontreranno nell’aula magna dell’Istituto romano con i presidenti delle Regioni Lazio e Calabria, il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso e il regista cinematografico Mimmo Calopresti. I ragazzi dei due istituti daranno vita a un “gemellaggio didattico” con un progetto che ha la finalità, attraverso diversi appuntamenti in programma fino al 2007, di formare i giovani alla cultura della legalità. Chiuderà la mattinata il concerto pop - folk del gruppo dei giovani di Locri “QuartAumentata”.

Martedì 21 febbraio, alle 20.30, presso l’Auditorium Conciliazione, alla presenza della numerosa comunità calabrese della capitale, verrà presentato in prima nazionale “Notte d’Epifania”, spettacolo teatrale scritto per l’occasione dal drammaturgo Roberto Cavosi che ne firma anche la regia. Lo spettacolo avrà come tema la storia di due giovani della Locride.


V   I   V   E   !

16/10/2005 - 16/02/2006: sono trascorsi già quattro mesi, e Franco V I V E!


l'editoriale

Grasso: non candidate gli inquisiti.

L'appello del procuratore nazionale antimafia ai partiti

Pietro GrassoRoma, 7 feb. (Apcom) - A due mesi dalle elezioni politiche, il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, rilancia l'appello ai partiti a non candidare inquisiti, indagati e "coloro che non hanno un profilo trasparente e sono chiamati a rappresentare l'intera comunità. Per dare un segnale forte contro la mafia". La proposta, già formulata dal magistrato nei giorni scorsi, aveva suscitato dure reazioni da parte di alcuni esponenti politici della maggioranza.
"La nuova legge elettorale - ha affermato Grasso, intervenuto stamattina a Roma alla presentazione del documentario sugli omicidi Falcone e Borsellino "In un altro Paese" di Marco Turco - esclude la possibilità di scegliere i candidati. Certo, resta valido il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, così come ovviamente non devono essere i magistrati a formulare le liste dei candidati. Escludere inquisiti e indagati, però, sarebbe un segnale forte alla criminalità organizzata".

In movimento

Reggio Calabria, 18 febbraio:
"Su la testa!
"

Mobilitazione studentesca contro tutte le mafie

Saperi e socialità contro tutte le mafie per il rilancio del mezzogiorno.
Oggi abbiamo deciso di riprenderci la parola, rialzare la testa e gridare a tutti la nostra rabbia e indignazione contro le mafie e contro lo stato di precarietà che pervade le nostre e le vostre esistenze.
Noi studenti di Reggio Calabria ci siamo convocati, per lanciare un grido di speranza e di libertà, per rivendicare un reale terreno di lotte contro le mafie.
Ci siamo uniti per gridare tutto il nostro desiderio di riscatto, per rilanciare con forza la questione dei sud, d’Italia e del mondo, come vera e propria questione nazionale e internazionale.

L’esperienza del nostro territorio ci ha insegnato come le mafie traggano linfa vitale dal disagio giovanile [dall’esclusione, dall’emarginazione, dall’abbandono e dal desiderio del guadagno facile imposto dalla materialissima società dei consumi] e che il fenomeno della dispersione scolastica, legato ad un insuccesso formativo e dall’inaccessibile costo dei luoghi del sapere, è terreno di reclutamento mafioso.

“SU LA TESTA!” è il grido di libertà che convoca la manifestazione di Reggio Calabria il 18 di Febbraio per costruire uno spazio di lotta per coloro che vogliono spezzare tutti i percorsi di esclusione sociale per costruire, dal basso, l’alternativa reale all’omertà, all’illegalità e alla prepotenza delle mafie.
Lotta alle mafie per noi significa riscatto dei nostri territori, significa rilanciare la pro-socialità e la giustizia sociale, dare prospettive di sviluppo tramite l’emancipazione delle persone. Per questo siamo convinti della necessità di forti politiche sociali che mettano al centro i saperi e le conoscenze, per il rilancio della cittadinanza attiva e consapevole, contro lo sfruttamento, la violenza e la sopraffazione dei più deboli su cui si fonda il profitto e l’agire quotidiano di tutti i sistemi mafiosi.

Noi desideriamo un mondo dove non bisogna più chiedere quello che spetta di diritto: scuole ed università con strutture adeguate e non fatiscenti, vere e proprie palestre di democrazia e cittadinanza e non semplici diplomifici; desideriamo un reale diritto allo studio fatto di borse e servizi che svincolino lo studente dalle condizioni economiche d’origine, come la stessa Costituzione sancisce. Vogliamo uno stop ai tentativi di privatizzare e recintare i saperi, perché i saperi e le conoscenze sono un bene comune, non semplice merce da cui reperire lucro. Vogliamo partecipazione, perché pensiamo che nessuno possa decidere del nostro futuro. Vogliamo una chiara e forte inversione di tendenza, mai più riforme calate dall’alto da qualsiasi parte politica esse provengano, di qualsiasi colore esse siano.

Noi vogliamo che si blocchi l’emorragia della dispersione formativa con provvedimenti seri ed efficaci, solo così si possono contrastare con forza le mafie e il sistema culturale che esse portano con sé. I saperi sono il motore basilare per la trasformazione complessiva della realtà sociale, sono l’architrave fondamentale per costruire una società democratica improntata sui principi di libertà, giustizia ed uguaglianza sociale.

E’ per questo che noi studenti di Reggio Calabria v’invitiamo nella nostra città, chiamando tutti gli studenti, di ogni ordine e grado, chiamando i lavoratori di ogni categoria, tutti i cittadini di buona volontà, chiamando tutti coloro che sentono il bisogno di ribellarsi e di gridare…

SU LA TESTA!
18 Febbraio 2006 – Ore 10:00
Piazza Garibaldi - Reggio Calabria

Per ulteriori informazioni:
- DISCUTINE SUL FORUM!
- www.unionedeglistudenti.it
- www.18febbraio.net


16 gennaio 2006: Tre mesi fa veniva barbaramente e vilmente ucciso Franco Fortugno. NOI NON DIMENTICHIAMO!

 » ADERIAMO ALL'INIZIATIVA DEL SETTIMANALE "GRAZIA"
Maria Grazia laganà-Fortugno Donna dell'anno 2005 - clicca per maggiori informazioni

Roma chiama Locri

"I giovani di Locri simbolo di un'Italia che vale"

di Walter Veltroni

Walter Veltroni ad Agazio LoieroIl 23 novembre scorso, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, duecento ragazzi romani si unirono in un abbraccio simbolico con i loro coetanei calabresi, indossando e iniziando a distribuire anche a Roma le magliette che riportano il messaggio del movimento giovanile contro l’indifferenza: “E adesso ammazzateci tutti”.
Fu un incontro emozionante per tutti noi, fu emozionante vedere quei ragazzi uniti, coraggiosi e determinati nel far valere il senso della giustizia e della legalità. Il mio viaggio a Locri con una delegazione di studenti romani segue quell’incontro, e vuole sottolineare, ancora una volta, l’impegno a sconfiggere il muro dell’indifferenza e a cambiare qualcosa... >>

Buon anno

2mila6 e più urli di speranza...

Il nostro messaggio agli italiani

Care italiane e cari italiani,
Ogni anno in questo giorno, come di consueto, potenti, politici, presidenti, governanti, parroci, vescovi, cardinali, papi, intellettuali, artisti, professori, luminari, imprenditori, sono soliti fare il sunto di quello che è stato l'anno trascorso e tracciare le linee guida per quello che verrà.
Quest'anno vorremmo provare noi ragazzi e ragazze a trasmettere a Voi un messaggio di fine anno tutto nostro...  >>


12 dicembre 2005 - due mesi senza te... e le tue idee continuano a camminare sulle nostre gambe

 

le nostre rubriche

E adesso CONFRONTIAMOCI tutti!

A rispondere alle nostre domande sul forum, Sandro Ruotolo

Sandro Ruotolo e Michele SantoroDalla protesta alla proposta. E' questa l'evoluzione naturale del nostro agire, ora.
Inauguriamo quindi una nuova rubrica per il nostro sito:
E adesso confrontiamoci tutti!
L'intento è quello di creare un appuntamento settimanale che veda ospiti di questo forum giornalisti, personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, politici, imprenditori, persone con diversi percorsi professionali e di vita.
Porremo loro le nostre domande. Faremo nostre le loro risposte, se lo meriteranno!

Ad inaugurare il nostro primo incontro è stato Sandro Ruotolo, giornalista Rai da anni perno della squadra di Michele Santoro.

LINK: IL BLOG DI SANDRO RUOTOLO

VAI AL "BOTTA E RISPOSTA" SUL FORUM »


 

un capodanno... col botto!

Jovanotti in concerto a Locri!

Locri, Piazza don Bosco, 1 gennaio 2006 ore 22.00


Jovanotti, Capodanni in Pace 2006 - clicca per ingrandire <<Il mio primo capodanno a far ballare la gente è quello dell'83, ero un ragazzino e mi ritrovai a mettere i dischi nella discoteca del mio paese, poi ce ne sono stati tanti, se cercate nella Treccani alla voce "capodanno" c'è una mia foto. Il capodanno del 2000 ho suonato a Palermo davanti a duecentomila siciliani in festa, con il vento che soffiava dal mare e si fondeva col ritmo in una emozione che non dimenticherò.

Quest'anno si torna al sud e sono molto contento, stiamo preparando una gran cosa, sono anni importanti (quello che finisce e quello che parte). Non so se sapete che i concerti saranno due,  la notte del 31 a Cosenza e la sera dopo a Locri. La gente della Calabria sta vivendo un tempo infuocato e per me è un onore fare questi concerti, che saranno due Feste, ancora più sentite e profonde in un momento come questo che è un momento in cui in quella bella terra ci sono forze che si scontrano, e la forza che merita di vincere, che è quella rappresentata dai ragazzi di Locri e dal loro No alla 'ndrangheta, celebrerà il nuovo anno in piazza. Gli daremo il benvenuto a questo 2006, con il ritmo dei nostri cuori e dei nostri tamburi!

La risposta dei ragazzi calabresi ai fatti di violenza di questi ultimi mesi è la cosa più grande successa in Italia quest'anno, loro sono un esempio di entusiasmo e di volontà, per chiunque la loro reazione è una scossa di vitalità, una sveglia, poi qualcuno forse si coprirà la testa col cuscino ma non potrà dire di non averla sentita questa sveglia.
Le cose stanno cambiando e la mia musica è adatta a celebrare i cambiamenti, specialmente quando sono in meglio. E' una musica per le Feste, e lo dico con un certo orgoglio. Suonerò con la Band del BUON SANGUE TOUR al completo e ci saranno delle sorprese. Saranno due concerti speciali che i Calabresi hanno deciso di regalarsi e hanno chiamato me... e io sono molto carico. Grazie,ci vediamo a Cosenza il 31 sera e a Locri il primo gennaio.>>

[ LORENZO JOVANOTTI CHERUBINI ]


restiamo, resistiamo

Calabria: qui rinasce la speranza.

LA NOSTRA CAROVANA ANTIMAFIA, CON MOLTA PIOGGIA E POCHE TV

Carovana bagnata, carovana fortunata!
Non eravamo moltissimi, ma siamo riusciti comunque a farci sentire, soprattutto da quelli che stavano silenziosamente ad osservarci ai bordi delle strade o sui balconi.
Poi i ragazzi di Don Ciotti... che dire di loro... semplicemente Splendidi!
Pensate che è da settembre che girano l'Italia in lungo e in largo per testimoniare ed evangelizzare la voglia di legalità che ormai da troppo tempo alberga nei cuori di moltissimi giovani, soprattutto al sud.

Possiamo dirlo a voce alta: QUI RINASCE DAVVERO LA SPERANZA!

Grazie a tutti di cuore


16 ottobre/16 novembre 2005 - Trigesimo Franco Fortugno
E' già trascorso un mese dal 16 ottobre,
ma Franco non è morto, Franco è vivo.

Franco è stato ucciso già due volte,
ma Franco non è morto, Franco è vivo.

Una volta è stato ucciso dalla 'ndrangheta,
ma Franco non è morto, Franco è vivo.

La seconda è stato ucciso dalla stampa,
ma Franco non è morto, Franco è vivo.

Franco rischia di essere ucciso una terza volta, dalla nostra omertà,
ma Franco non è morto, Franco è vivo
e le sue idee stanno camminando sulle nostre gambe.
 

in agenda

La Carovana Antimafia fa tappa a Locri

LOCRI 19 NOVEMBRE 2005

Carovana Antimafia 2005I carovanieri rilanciano l'iniziativa della tappa di carovana a Locri che si terrà il 19 novembre. Il programma della mattinata prevede infatti la partenza della Carovana da via Tevere (incrocio con via Garibaldi), alle ore 09.30, presso la casa della Signora Maria Teresa Correale, vedova di Fortunato Correale, il meccanico ucciso a Locri il 22 novembre del 1995. Per ricordare i dieci anni dal quel tragico giorno (e per non dimenticare), il coordinamento di Libera-Locride ha voluto che la tappa di Locri partisse proprio dalla casa della Signora Correale. Prima della partenza del corteo ci saranno due brevi testimonianze, quelle di Debora Cartisano e di Stefania Grasso.
Il corteo si sposterà poi fino all'Aula magna del Liceo Scientifico "Zaleuco" dove si svolgerà il convegno "Continuità nell'impegno contro le mafie", a voler sottolineare, come detto sopra, la necessita di un quotidiano lavoro di contrasto alle mafie. Introdurrà i lavori il coordinatore di Libera-Locride, Francesco Rigitano. Seguiranno i saluti di Carmine Barbaro, Sindaco di Locri, e di Mons. Giancarlo Maria Bregantini (Vescovo di Locri); quindi gli interventi del Sen. Nando Dalla Chiesa, dell'On. Giuseppe Lumia (componente della Commissione Parlamentare Antimafia), di Lorenzo Frigerio (Referente di Libera per la Lombardia), del Sen. Nuccio Iovene. Le conclusioni dell'iniziativa saranno affidate a Don Luigi Ciotti, Presidente dell'associazione Libera.

I carovanieri vogliono ribadire l'impegno nella lotta alla mafia e la vicinanza ai ragazzi di Locri che si manifesterà oltre che con la partecipazione, anche con la consegna di quaderni che in questo mese sono stati riempiti con messaggi d'affetto dai ragazzi incontrati in carovana. Si invitano la società civile, le istituzioni, i movimenti politici, i sindacati a partecipare a tale giornata. Si chiede inoltre di mostrare la vicinanza anche esponendo all'esterno dei propri uffici, scuole, università e abitazioni un lenzuolo bianco in segno di solidarietà e vicinanza ai ragazzi della Locride e a tutti coloro che ogni giorno si adoperano contro la criminalità organizzata.

(fonte: Libera)
 


C'è chi spara, c'è chi spera - La marcia della Speranza, Locri 4 novembre 2005Ieri il comprensorio locrideo ha vissuto una delle giornate più importanti della sua storia. La maggior parte di noi la scorsa notte non ha dormito perché quando organizzi qualcosa di così grande, che nemmeno tu te ne rendi conto, la trepidazione, l'attesa e l'ansia fanno da padrone. Un nostro pensiero è andato anche a molti di voi che avreste pagato oro per poterci essere ma che per vari motivi ci siete stati vicino solo "virtualmente". Tantissimi eravamo noi studenti provenienti da tutta Italia, tante le differenze politiche e di pensiero. Uniti da un unico comun denominatore: LOTTA APERTA ALLA MAFIA. Discreta (ma non massiccia) la partecipazione degli adulti, che non hanno rifiutato di unirsi a noi in balli e cori di denuncia.
PRONTI VIA. Con qualche ora di ritardo ci avviamo in questa marcia della speranza. Vedere quelle strade pacificamente "occupate" da noi per chilometri e chilometri è stato un colpo d'occhio indescrivibile. Momenti di particolare commozione non sono mancati. Il primo davanti Palazzo Nieddu, luogo dell'agguato mortale all'onorevole Fortugno ricordato da un applauso che si è affievolito solo dopo parecchi minuti. "STAI LOTTANDO CON NOI": questo recitava uno tra i tanti striscioni dedicati a Franco, perché siamo sicuri che se fosse stato qui avrebbe manifestato con noi. Il momento più toccante in assoluto, a nostro avviso, è stato al nostro arrivo davanti casa sua vedere la famiglia aggregarsi a noi. Nei volti della moglie e dei figli non si contavano le lacrime di dolore, commozione e di speranza... "LORO SONO CON NOI" ce lo hanno gridato nei giorni scorsi e ribadito oggi con la loro presenza. Tanti gli striscioni visti quest'oggi. "VOI GENTE CHE SPARA NOI GENTE CHE SPERA" ha voluto mettere in evidenza come una sola vocale possa cambiare il senso della nostra Calabria. Un altro recitava "nonsoLOCRImini" in risposta ai molti giornalisti che hanno cercato di infangare la nostra terra più di quanto ce ne fosse bisogno; un altro ancora ricordava un giovane imprenditore, Gianluca Congiusta, barbaramente ucciso il 24 maggio.
Che altro aggiungere? Un grazie di cuore a tutti. Dai sindaci a Don Ciotti al nostro vescovo, e ai ragazzi giunti da Napoli, Bari, Palermo e tante altra zone d'Italia. A loro rivolgiamo un "arrivederci" perché la nostra battaglia assieme non deve finire qui, anzi è appena iniziata.

Se vuoi lasciare un tuo commento: vai al blog


Ed ora?
Che dire... <<Franco è vivo e sfila qui con noi>>, il dovuto saluto ai suoi familiari con l'emozionante invasione del piazzale del tribunale, e poi le tante ragazze ed i tanti ragazzi che ho visto per le strade di Locri, da Napoli, Partinico, Cosenza, Bari... parlavamo tutti la stessa lingua, provavamo tutti la stessa rabbia, condividevamo insieme il sogno di poter vincere, seppur per un solo giorno, le piaghe che da sempre affliggono le nostre terre.
Insomma è stata un'esperienza della quale l'intera Calabria dovrà fare tesoro.
Ma ora, ora che i riflettori si spegneranno e resteremo veramente soli, cosa faremo?
Diceva il Mahatma Gandhi, <<ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere>>. Bene, cominciamo a dare un significato alle nostre battaglie, soprattutto ora che saranno battaglie sempre più solitarie.

Perchè mille gocce diventino un fiume!


"Vi vogliamo ringraziare per i tanti striscioni delle manifestazioni di Locri e di Reggio. Abbiamo saputo che per la manifestazione di venerdì tantissimi altri giovani si riuniranno a voi da tutta Italia. Perché ciascuno di noi ha visto in voi un altro se stesso, e ciascuno di voi ha visto in noi un altro se stesso. Perché le idee di nostro padre camminino sulle gambe di tutti noi. Noi siamo voi".

Anna e Giuseppe Fortugno


 

 

QUESTO SITO E' UN CANTIERE APERTO! - per contributi o informazioni: info@ammazzatecitutti.org