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Affaire Antimafia PDF Stampa E-mail
di Riccardo Bocca   
giovedì 03 aprile 2008

Infiltrazioni politiche e business. Sulla lotta alle cosche è polemica. Parla la candidata di Grillo.

Colloquio con Sonia Alfano.

Sonia Alfano Il grido d'allarme è di Tano Grasso, il presidente onorario della Fai, la Federazione nazionale antiracket e antiusura. "C'è una guerra che viene da sinistra", ha dichiarato. Un tentativo di screditare chi combatte il pizzo e i santuari mafiosi. Un piano insidioso che lo ha costretto a chiedere un incontro con il ministro dell'Interno Giuliano Amato. E a pretendere immediata e "piena legittimazione". Altrimenti, avverte Grasso, si potrebbe arrivare "all'eventualità di sciogliere le associazioni antiracket".

Tutto è partito da due articoli pubblicati su questo giornale. Il primo, uscito in febbraio e titolato 'Antimafia double face', ricostruiva le contraddizioni e le amicizie scivolose di chi combatte Cosa nostra. Il secondo articolo, invece, è uscito la settimana scorsa ('Il racket targato antiracket') e ha raccontato le indagini partite dalle denunce di Giuseppe Gulizia: un imprenditore ricattato prima da un gruppo di mafiosi, e poi a suo dire dal coordinatore siciliano della Fai, Mario Caniglia. Da quest'ultimo, ha dichiarato agli investigatori, sarebbe stato costretto a comprare migliaia di litri di olio. Nonché a versare decine di migliaia di euro a lui, a una dipendente del Commissariato nazionale antiracket e al presidente dell'Associazione Sos Impresa di Confesercenti, Lino Busà.

Vero? Falso? Calunnie pilotate o gravi verità? Magistrati e carabinieri stanno lavorando per spazzare ogni ombra. Ma intanto il clima è pesante. Nei giorni scorsi Grasso ha tuonato contro la mancata solidarietà da parte della politica. I sostenitori della Fai hanno parlato di "veleni", di "una vendetta trasversale della mafia", persino di "attacchi subdoli da parte di chi non conosce la tormentata storia dell'antiracket". Una reazione che non stupisce Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe ucciso da Cosa nostra, oggi candidata da Beppe Grillo alla presidenza della Regione Sicilia: "Si è mosso il cosiddetto Puar, il Partito unico dell'antimafia di regime", commenta: "Personaggi che si ritengono intoccabili, al di sopra di qualunque indagine. Gente che ha una sola regola: o stai con me, oppure ti emargino".



Sia più chiara, signora Alfano: faccia nomi e cognomi delle persone a cui si riferisce.
"Tano Grasso ha un ruolo fondamentale, in questo schieramento. Una volta il suo unico interesse era combattere i mafiosi, assistere chi pagava il pizzo o era stritolato dagli usurai. Poi è diventato il simbolo di una casta antimafia fatta di politici, magistrati e giornalisti. Lo scopo è semplice: gestire l'antipotere e infilarsi nelle crepe dello Stato, che al Sud è ambiguo per non dire inesistente".

Beh, va detto che molti, in Sicilia e non solo, hanno trovato il coraggio di ribellarsi alla mafia grazie a Grasso e ai suoi uomini.
"Nessuno lo nega. Ma ha fatto anche dell'altro. Ha inculcato negli italiani l'idea che la battaglia al pizzo sia il punto cruciale nella sfida a Cosa nostra. Il che è falso, e per certi versi nocivo. La mafia si arricchisce con ben altri affari, dei quali né Grasso né le sue associazioni parlano mai: vedi gli appalti edili o le infiltrazioni nella politica. Non dimentichiamo il caso Calcestruzzi o la vicenda Cuffaro".

A proposito di politica. Grasso sostiene che attualmente è la sinistra a tramare contro il lavoro della sua Federazione. Concorda?
"Per niente. È stata proprio una certa sinistra a sponsorizzare l'ascesa di Grasso. La stessa sinistra che in queste ore tace, conscia delle storture che condizionano antiracket e antimafia. Ripeto: siamo di fronte a un partito unico e trasversale, dove nessuno attacca nessuno".

Fatto sta che Grasso ha minacciato di sciogliere le associazioni antiracket, se non fosse stato appoggiato dal ministro Amato.
"La classica mastellata... Alza la posta perché è consapevole della sua forza: sa di poter condizionare i piani alti del Palazzo e lo fa, dimostrando ancora una volta di avere perso il senso della misura".

Come doveva reagire, a suo avviso?
"Lasciar perdere i ministri e fare un po' di pulizia nella Federazione antiracket, a prescindere dal caso Gulizia. Ho conosciuto vittime del racket che hanno perso interi patrimoni, a volte i loro cari, ma non hanno ricevuto le attenzioni riservate a Mario Caniglia e agli altri fedelissimi di Grasso".

A proposito di Caniglia: Gulizia lo accusa di averlo costretto a comprare il suo olio e a versare mazzette a esponenti dell'antiracket. Eppure è noto per il suo impegno antimafia, per essere il coordinatore della Fai in Sicilia. Possibile un simile sdoppiamento?

"Vale per lui come per tutti: fino a prova contraria si è innocenti. Detto questo, con me Caniglia si è comportato in modo sconcertante. Quando mi fu tolta la scorta, circa due anni fa, lo incontrai dietro suggerimento di Grasso per ragionare sulla situazione. Lui si presentò con la sua scorta, me la indicò e disse: 'Vedi, io non ho mai alzato la voce, non ho mai puntato il dito. E lo Stato mi sta accanto'".

Lei cosa ha risposto?
"Che tutto questo affetto dallo Stato, nel mio caso, non l'avevo mai visto. Anzi, togliermi la scorta era l'ennesimo segnale di rifiuto per le mie uscite scomode".

Ora lei è impegnata nella campagna elettorale per la presidenza della Regione Sicilia. Si parla di temi cruciali come le contraddizioni dell'antimafia e le strategie per sconfiggere il racket?
"Mai. Sembra di vivere a Oslo. Walter Veltroni è venuto qui a definire 'prioritaria' la lotta alla mafia, dichiara di non volere i voti di Cosa nostra, però ha messo in lista uno come Mirello Crisafulli filmato mentre baciava il boss di Enna. Dall'altra parte, idem: nelle file dell'Udc c'è quel Salvatore Cintola che il boss Giovanni Brusca considerava un 'amico personale'. Chi può sperare di sconfiggere la mafia?".

C'è anche qualche nota positiva. Confindustria si è schierata duramente contro Cosa nostra. Ha detto che gli imprenditori che pagano il pizzo verranno cacciati: non era mai successo...
"Vero. Vero anche che non vedo questa miriade di cacciati, eppure a Palermo il pizzo lo pagano tutti. E poi lo abbiamo letto sul vostro giornale: colui che fino a pochi giorni fa era vicepresidente di Confindustria, Ettore Artioli, era anche socio di gente indagata per riciclaggio e a sua volta in società con il rampollo di una famiglia mafiosa, condannato per traffico di droga. Come si può pretendere la trasparenza quando si ha il torbido in casa?".

Forse puntando sui giovani, sui ragazzi di Addiopizzo o simili, che credono in un Meridione pulito.
"Lo penso anch'io. Senza di loro gli imprenditori e i commercianti non si sarebbero posti seriamente la questione del pizzo. Il rischio, però, è che qualcuno possa strumentalizzare le energie di questi ragazzi. Farli sentire apprezzati e intanto controllarli".

A lei è successo, di sentirsi controllata?
"A me è successo l'opposto. La lobby dell'antimafia si è presto resa conto che ero ingestibile".

In che senso?
"Faccio un esempio. Mi sono battuta a lungo per lo scioglimento dell'amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto. Tutti sapevano che era un biscotto inzuppato nella mafia, e la relazione degli ispettori lo confermava. Ma nessuno mi ha sostenuto, a livello istituzionale. Addirittura Francesco Forgione, alla vigilia della sua nomina a presidente della Commissione parlamentare antimafia, mi disse che 'lo scioglimento di un Comune non aveva mai portato la democrazia'. Ecco, di questo eventualmente dovrebbe parlare Tano Grasso con Giuliano Amato: del fascicolo sul comune di Barcellona che il ministro ha sulla scrivania. E sul quale non ha mai speso una parola".

Riccardo Bocca
(anticipazione tratta da "L'Espresso")



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  • Affaire Antimafia -03/04/2008

Silvia   |04-04-2008 12:59:27
FORZA SONIA SIAMO CON TE!PER LA LEGALITA'!!
Pereira   |05-04-2008 10:04:47
CRONACA
Il Consiglio boccia la richiesta del ministro della Giustizia sull'ex
giudice di Gela
Un ritardo che aveva provocato la scarcerazione di 2 boss e 5
fiancheggiatori
Mafia, otto anni per una sentenza
Il Csm non sospende il
giudice

ROMA - La sezione disciplinare del Consiglio superiore della
magistratura ha bocciato la richiesta del ministro della Giustizia di sospendere
d'urgenza il giudice Edi Pinatto, colpevole di non aver depositato, dopo otto
anni dal processo, le motivazioni della sentenza con cui il tribunale di Gela
aveva condannato sette componenti del clan Madonia.

Ritardo che aveva
provocato la scarcerzione di due boss condannati a 24 anni ciascuno; la moglie
del capo clan Piddu Madonia condannata a 8 anni di reclusione e altri quattro
favoreggiatori di Cosa Nostra.

A sollecitare il provvedimento di sospensione
era stato a gennaio il ministro della Giustizia che aveva promosso anche
l'azione disciplinare, contestando al magistrato non solo questo ma anche altri
due analoghi ritardi nel deposito di sentenze. "Il giudice Pinatto - nel
2000 magistrato presso il tribunale di Gela, oggi pubblico ministero a Milano -
ha mostrato assenza di considerazione per il superiore interesse della
giustizia" e un comportamento "incompatibile con l'ulteriore esercizio
delle funzioni giudiziarie", aveva accusato il Guardasigilli.

Un mese fa
era sceso in campo anche il Capo dello Stato: "Mai più ritardi come quelli
di Gela che minano il prestigio della magistratura e la fiducia che in essa
ripone il cittadino", aveva ammonito Giorgio Napolitano, presidente anche
del Csm. Parole vane.

Il Consiglio superiore della magistratura ha respinto
la richiesta di sospensione d'urgenza dal servizio del pm perchè Pinatto ha nel
frattempo depositato le motivazioni delle sentenze attese da 8 anni, e perchè, a
breve, la questione potrà essere esaminata nel merito dalla Procura generale
della Cassazione. Inoltre presso la Procura di Catania pende un procedimento
penale per omissione di atti d'ufficio.

"Non sono il solo a metterci
tanto tempo a scrivere le motivazioni di una sentenza", si era giustificato
il giudice un paio di settimane fa. La scriverò fra alcuni mesi, appena smaltirò
i fascioli della procura". E la promessa, questa volta, l'ha mantenuta ma ci
sono voluti 8 anni e due richiami ufficiali del Csm: nel 2004 quando il
Consiglio superiore della magistratura lo condannò a due anni di perdita di
anzianità per la sua lentezza, e due anni dopo quando la mano del Csm fu più
leggera e per quella che il Consiglio definì "stasi incredibile",
cancellò altri due mesi di anzianità dallo statino del collega.

(4 aprile
2008)
Francesco   |05-04-2008 10:06:25
che silenzio assordante!... Una sola persona ha avuto il coraggio di inserire un
commento per la vicenda sopra esposta.
Cara signora Alfano forse vale ancora ,
e chissà fino a quando varrà ancora..., il giudidio contenuto nel Gattopardo a
proposito della Sicilia e del Sud intero (...io son nato in Calabria):
IRREDIMIBILE!...La sua è una lotta scomoda per molti e questo "silenzio"
lo testimonia...spero che al silenzio (e alla paura) non si aggiunga il
disinteresse. Le auguro di trovare sempre il coraggio necessario a continuare in
questa battaglia: le truppe, lo sappiamo bene, non sono numerose...Con stima.
Francesco
Antonio Greco  - LA MAFIA E   |06-04-2008 11:47:22
DATEMI UN INDIR MAIL. VI MANDERO' LA FIGURA CHE MANCA
A. Greco


Nei Paesi della U.E a Nord delle Alpi, nella vita sociale si agisce alla
luce del sole. E i cittadini hanno, nella realtà, tutti gli stesssi diritti. La
democrazia non è una parola, ma un fatto.

In Italia invece ci sono, in alcuni
settori della vita sociale, due categorie di cittadini:

- quelli che possono
decidere anche per gli altri, i
diana  - ecco l indirizzo   |06-04-2008 13:57:57
ciao antonio,
sono diana e da poco mi sono iscritta ad ammazzatecitutti.questo
forum è carino,ma vedo che si parla tanto di mafia,di politici collusi,di cose
schifose di cui ormai tutta l italia è a conoscenza..ma quasi nessuno,a parte la
coraggiosa sonia fa i nomi e i cognomi..penso che non potremo andare molto
lontano fino a quando la gente avrà paura di fare nomi.io voglio saperne
qualcosa di più,servono nomi e fatti precisi per cominciare a fare qualcosa di
concreto.

diana
diana  - l indirizzo e-mail   |06-04-2008 14:08:02
ciao antonio,
da poco mi sono iscritta ad ammazzatecitutti..è un forum
interessante e carino,ma vedo che sonorare le persone che parlano di fatti
precisi e fanno nomi,a parte la grande sonia. se hai qualcosa da dire sarei
contenta se tu me lo scrivessi.per arrivare a qualcosa di concreto è necessario
parlare di fatti e persone precise..altrimenti sarà tutto inutile.spero in una
tua risposta,
diana
Paolo  - Predicatori   |06-04-2008 15:44:10
Cara Diana,non sono importanti i nomi e i cognomi ma i fatti.E' molto facile
dire questo e quello avanzare sospetti e fare congetture, ma è molto difficile
dimostrare la colpevolezza di qualcuno sulla base di meri sospetti. La grande
Sonia, come la chiami tu,si comporta da inquisitrice come ai tempi della caccia
alla streghe;se è a conoscenza di fatti specifici vada dai giudici assumendosi
così la responsabilità di quello che dice davanti alla legge.
Antonio Greco  - ANNUNZIO SUL SISTEMA ITALIA     |06-04-2008 11:50:17
Vi annuncio che il sistema Italia ha adottato il modello sociale
latino-americano.

Per raggiungere tale traguardo, gli Italiani nell
Mizio   |06-04-2008 13:22:47
Bisogna avere il coraggio di denunciare anche queste cose. Bisogna avere il
coraggio di dire le cose per come stanno, anche nell'antimafia. Il tempo è
scaduto, troppi hanno fatto cose poco consone anche nel campo della
legalità.

Apprezzo molto questa intervista.

Mizio
io tifo clemente   |06-04-2008 19:18:00
I RAGAZZI DI LOCRI SONO UNA MALEDIZIONI PER L'ITALIA INTERA
francesco  - il fu valantain   |06-04-2008 20:20:23
cara sonia, leggo con molta attenzione la Sua intervista, io sono il papà di tre
ragazzi che nel 2006(73 anni in tre) si cimentarono in ristoratori, dopo soli
sei mesi dall'apertura ecco le prime lettere di richiesta pizzo e subito senza
indugio la nostra pronta denuncia; Da allora ci furono 18 mesi di assurdità, il
sottoscritto diventio un questuante della giustizia..alla fine perdemmo tutto e
grazie ad un imprendotore privato siamo all'estero lomtani dai nostri cari dalla
mia cara mamma di 91 anni proprio oggi, (non la vedo da due anni) noi fummo
sempre diligenti con quello stato cui credo fermamente tutt'oggi ma certi suoi
apparati no mi creda quando sei parte interessata li vedi e non comprendi: La
nosdtra storia è nota al forum di Ammazzateci tutti ed ai cari ragazzi di Addio
Pizzo, ; Essi dimostrano che il fituro può e deve eseere diverso, digitamdo al
valantain potrà avwere maggiore concretezza di quanto le dico.
Io adesso sono
un esliliato , si un esiliato del potere occulto e quello stato a cui credo e
del quale ho sempre detto ai miei giovani figli di credere (lo hanno fatto9
dov'era e dov'é come pure il sig. Tano Grasso che tramite la confcommercio si
presento da noi fece due(DUE) presenze e poi..... ecco si potrebbe essere LUI
un buon politico , pero del tipo della vecchia generazione- DA Eliminare.

sono vicino a Lei, si riguardi sempre le bestia nera è invisibile e impalpabile
è un'anaconda che la ingoia e poi piano piano stritola come fece con noi tutta
la famiglia . con stima
Francesco Mazza

pirata,53@libero.it
giuseppe   |24-04-2008 10:55:13
La sua storia è l'ennesima conferma che in Calabria non esiste uno stato ma una
dittatura masso-mafiosa con qualche dissidente che tenta di fare l' eroe ma è
dannatamente solo, non riesce a fare proseliti perchè la dittatura è forte, si
avvale della copertura di pezzi importanti delle istituzioni e del consenso
popolare, che è culturalmente impreparato alla rivoluzione. Mi dispiace per lei
e per i suoi figli,ma è una lotta impari e sa meglio di me che se ne esce
sconfitti.
paolo   |06-04-2008 22:41:54
finalmente si comincia a capire come è il sistema. Dopo paraecchio tempo io
ritorno a ribadire che al nord la situazione non è migliore, anzi forse è
peggiore.
Mi fanno ridere coloro che parlano di civiltà e democrazia effettiva
del nord.
diana  - risposta a paolo   |07-04-2008 13:01:17
caro paolo,i nomi e i cognomi sono importanti come i fatti.fino a quando si
parlerà di mafia senza riferimrnti a fatti e persone precise non si andrà da
nessuna parte.e non mi pare che sonia spari sentenze su ipotesi infondate,al
contrario.la caccia alle streghe la fa la mafia,la fanno i politici collusi e le
persone che si cacano sotto..fino ad ora bruciate vive ci sono finite le persone
che hanno avuto il coraggio di fare i nomi..vedi paolo borsellino,giovanni
falcone,pepppino impastato e tanti altri grandi uomini italiani meno
noti.qualcun altro ancora oggi viene bruciato vivo in senso metaforico..vedi l'
imprenditore calabrese che si è rifiutato di pagare il pizzo e ha denunciato
quelli che lo minacciavano..ha dovuto smettere di lavorare,sua moglie ha perso
il lavoro,èstato costretto a mandare la sua famiglia all'estero e lo stato non
gli ha neppure dato una scorta.tutto questo perchè non si è piegato davanti a
questi galantuomini..e come a lui,questa forca metaforica spetta sempre alle
persone oneste e coraggiose che, ahimè,in Italia sono sempre più rare.
Marilena  - ABBI FEDE !!!!!   |08-04-2008 16:28:51
Sonia vorrei tanto che anche qui in Calabria ci fosse una candidata come te...
ma nn ho notizie su questo! Non credo nè a Forgione ne a Versace e tantomeno a
quell'antipatico di Veltroni mi chiedo ma parlare di mafia oggi in politica è
una moda? fino a quando non ti sei candidata tu nessuno osava nemmeno
nominarla!!!adesso che succede... tutti hanno delle proposte per combatterla: ma
mi chiedo perchè combatterla mica siamo im guerra? sbaglio? "Personaggi che
si ritengono intoccabili, al di sopra di qualunque indagine. Gente che ha una
sola regola: o stai con me, oppure ti emargino". questi stanno in tutti i
partiti spero e mi auguro che se tu sarai presidente della regione o anche
all'opposizioni possa distinguere o meglio accertarti che non ci siano
infiltrazioni, mi auguro che la gente comune abbia fiducia in te e che tu ne hai
di te stessa.ABBI FEDE !!!!mi sento di dirti cara Sonia abbi fede in Te stessa e
al tuo forte senso di discernimento "meglio pochi ma buoni". per quanto
riguarda la scorta per me è una protezione che va evitata ma se è necessaria ben
venga!! mi chiedo alla Pivetti perchè l'hanno data e a quell'imprenditore che ha
denunciato i mafiosi no? purtroppo questa e la nostra Italia. VVorrei invitare
gli abitanti di Barcellona che dicono che li la mafia non c'è e che è
"un'isola felice" (per i latitanti aggiungo io)di votare Sonia proprio
da lì si dovrebbe elevare un grido silenzioso (è non omertotso)SOSTENETE
SONIA!!!!!!DARETE GIUSTIZIA anche alla famiglia dell'urologo Attilio ABBIATE
FEDE !!!!!!
paolo  - nomi e cognomi, mafia, politica   |08-04-2008 22:42:29
ancora a dare del pazzo ai magistrati. Ma cosa ha da nascondere quel tizio li!?!
paolo   |08-04-2008 22:48:48
ovviamente, per chi non avesse capito mi riferisco a silvio B. da Milano
diana  - al sig "io tifo clemente"   |10-04-2008 00:27:07
I ragazzi di Locri sono una delle poche cose di cui l'italia può andare
fiera..quelli come te invece...sono l'insulto all' umanità intera.detto
ciò,credo di averti dato anche troppa attenzione,quindi non ho altro da dirti se
non una cosa a nome di tutti gli iscritti a questo sito:
CI HAI SCASSATO LA
M.....A!!!
Siamo stufi di leggere le stronzate che scrivi e che qualcuno ti ha
inculcato in quella tua testolina vuota.
Michela  - ho letto attentamente...   |11-04-2008 14:15:39
ci sono mille modi per dire no alla mafia...io sono calabrese e so chi sono
(almeo di nome) "le famiglie mafiose" e so anche o almeno sento dire
quali sono o locali e le attività commerciali che gesticono grazie a
prestanome.
Bene, se tutti e dico tutti, smettessero di frequetnare questi
posti, smettessero di comprare nei loro supermercati, nei loro negozi di
edilizia, smettero di usufruire dei loro stabilimenti balneari...ecco già così
si procurerebbero dei problemucci a quei signori abituati a farla sempre franca
e da padrone.
Michela
Pereira   |12-04-2008 15:29:00
Carissimi
teniamo sempre presente quello che ha detto don Luigi


dall
Anonimo   |12-04-2008 16:39:43
IL Sud al Centro - Il grano che biondeggia sulle cime dei monti.
Così ho
intravisto il Molise, in quel pomeriggio di tramonto, a metà gennaio, quando
sono entrato in diocesi a Campobasso, provenendo dal Sud.
Quel Sud che
tanto mi ha dato. Un tratto lungo e sofferto, ma interessantissimo della mia
vita, prima giovane studente, poi prete , poi Vescovo.
Se ora scrivo
ancora con una nuova rubrica, è proprio per dire grazie a quel Sud, che vorrei
mettere al centro. Un grazie alla locride, in particolare, per l
Anonimo   |12-04-2008 16:41:27
IL Sud al Centro - Il grano che biondeggia sulle cime dei monti.
Così ho
intravisto il Molise, in quel pomeriggio di tramonto, a metà gennaio, quando
sono entrato in diocesi a Campobasso, provenendo dal Sud.
Quel Sud che
tanto mi ha dato. Un tratto lungo e sofferto, ma interessantissimo della mia
vita, prima giovane studente, poi prete , poi Vescovo.
Se ora scrivo
ancora con una nuova rubrica, è proprio per dire grazie a quel Sud, che vorrei
mettere al centro. Un grazie alla locride, in particolare, per l
Anonimo   |12-04-2008 16:42:41
Un grazie alla locride, in particolare, per l
Pereira  - Scotti impugna la sentenza   |12-04-2008 19:09:59
Caso De Magistris-Ministro Scotti, Bolognetti: sbagliare è umano, perseverare è
diabolico


Potenza, 1 aprile 2008

overlander  - deluso e abbandonato     |11-07-2008 01:12:46
sono una vittima dell'usura,non posso raccontarle tutto cosi per scritto,pero'
oggi mi sono dissociato dall'antiusura e antiracket a cui credevo,e sono deluso
perche' mi hanno illuso facendomi capire che mi avrebbero aiutato invece il loro
compito e' solo bloccare per 300gg tutti i precetti (fattomi dall'usuraio che
aveva assegni personali e di mia moglie e per i quali mi hanno pignorato tutta
la merce del negozio ed il registratore di cassa)che mi arrivano dopo la debacle
finanziaria a cui miseramente sono andato incontro.HO aiutato la gdf di monopoli
in tutto,ho convinto altri usurati a denunziare l'usuraio,ho ricevuto TRE
minacce di morte,mi hanno bruciato la mia attivita'commerciale,ho perso
figli,famiglia dignita' e onore
overlander  - deluso e disperato     |11-07-2008 01:24:37
e per finire il vicepresidente nazionale dell'ANTIRACKET e ANTIUSURA dott. DE
SCISCIOLO dopo che mi hanno bruciato la mia attivita' mi aveva raccomandato alla
COFIDI presidente dott.SANTAMARIA per un finanziamento di 10.000 euro da
restituire in cambiali mensili in modo che mi riprendessi economicamente perche
ero veramente a pezzi e il mio solo pensiero era di liberare la mia famiglia da
questi problemi e farla finita.Dopo una lungaggine burocratica durata 45gg mi
vedo respinta la pratica perche il nome di mia moglie risultava
protestato(assegni dell'usuraio)MI DITE VOI DOVE E'QUESTO AIUTO?E' stata una
presa in giro, perche' poi tutti si sono lavati le mani dicendo che non potevano
far niente!TUTTI!
overlander  - deluso e disperato     |11-07-2008 01:30:54
ho inviato diverse email,chiedendo di interessarsi alla mia
situazione,governo,pres.maroni ,fai,antiracket,antiusura, ministero
dell'interno,ed altri ma ad oggi nessuna risposta,ed io vi dico CANCELLATE DALLE
LOCANDINE_DENUNZIATE GLI USURAI CHE LO STATO VI AIUTA_ forse alle vittime
d'usura sarebbe meglio dire la verita' grazie per lo sfogo ne avevo bisogno e mi
scusi SALEMMI RAFFAELE
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 11 aprile 2008 )
 

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