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C'è più mafia in Lombardia o al Sud? PDF Stampa E-mail
di Massimo Brugnone   
mercoledì 16 luglio 2008

Expo 2015 BUSTO ARSIZIO - “La mafia la nord non esiste”: è questo il pensiero che pervade la mente della maggior parte delle persone. La mafia al nord, invece, esiste e sta facendo sentire sempre di più la sua presenza sul territorio.
E' di questi giorni la notizia della morte di un boss della 'ndrangheta, Carmelo Novella, ucciso in un agguato in puro stile mafioso a San Vittore Olona (MI), raggiunto da una pioggia di proiettili al volto e al torace. Meno di tre mesi fa, la Dia di Catanzaro gli aveva confiscato beni mobili per un valore di 5 milioni di euro.

La Lombardia era ormai da tempo, nelle istituzioni competenti, considerata semplicemente infiltrata dalla criminalità organizzata, ma ritenuta comunque sana, ove gli episodi di presenza mafiosa erano solo sporadici. Ma le cose, oggi, sembrano cambiare.

Almeno venti comuni, sparsi tra le province di Milano, Varese, Como e Bergamo, sarebbero completamente in mano alla 'ndrangheta, la quale detiene il controllo del territorio. Interi settori economici ed intere aree geografiche sono in mano ai padrini di Buccinasco (MI), città madre dell'infiltrazione mafiosa nei paesi alle porte di Milano.

Auto che bruciano, capannoni in fiamme, lettere con proiettili e minacce di morte. La macchina mafiosa dimostra di utilizzare gli stessi mezzi al sud come nella regione più industrializzata del nord Italia, nella quale esiste un vero e proprio patto tra 'ndrangheta e cosa nostra per la spartizione del territorio.


Riciclaggio di denaro sporco, traffico di stupefacenti e di armi sono i reati maggiori che fanno girare l'economia mafiosa in Lombardia, ma sono sempre più frequenti le intimidazioni e le estorsioni che fanno capire come certi affari sono e devono rimanere in mano a certe persone.

E' di settimana scorsa la notizia dell'arresto di nuove leve del clan Papalia-Barbaro, dopo un inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di alcune imprese del settore scavi e movimento terra nella quale appare chiaro cosa accade a chi tenta di sconfinare le proprie zone di competenza. Il titolare di una ditta, calabrese, ma attivo a Buccinasco, prova ad affacciarsi verso Rho e Pero: ecco che puntualmente prende fuoco una delle sue pale meccaniche. Avvertimento del fatto che nella zona della nuova fiera, l'area che ospiterà l'EXPO 2015, c'è già un'altra famiglia che non vuole intrusi.


Sono molti i fatti emersi dalle indagini della DDA e dall'ultima relazione della DIA sul presenza sempre maggiore di clan mafiosi in Lombardia. Ma se la mafia avanza così veloce, l'antimafia deve fare altrettanto.
E' davvero preoccupante l'appello di aiuto, rivolto alla magistratura, lanciato la scorsa domenica dai primi cittadini dei Comuni di Cesano Boscone, Vincenzo D'Avanzo, Corsico, Sergio Graffeo, e Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi: 'Gli sforzi che portiamo avanti', sia con la Gdf che con i Cc, non sono 'sufficienti per contrastare la criminalita' organizzata'.

Preoccupante, perchè è la prima volta che, non uno, ma addirittura tre Sindaci, di altrettanti comuni del nord Italia si espongono per chiedere un intervento più duro nei confronti delle organizzazioni mafiose. Un forte segnale di allarme, ma anche un forte segnale che la volontà di combattere c'è e, se la richiesta arriva direttamente dalle amministrazioni comunali, oltre che la magistratura, deve essere la cittadinanza a rispondere a questo appello, lasciando allontanare l'indifferenza che regna nei confronti del fenomeno mafioso e prendendo in mano di prima persona una posizione netta e forte al fianco di chi, la mafia, la vuole davvero combattere e distruggere.


E' doveroso, per il coordinamento lombardo del movimento “Ammazzateci tutti”, unirsi all'appello lanciato dai tre sindaci e rendersi disponibili per far sentire la voce della società civile nel gridare e manifestare il dissenso al dilagare della mafia, non solo in Lombardia, ma in tutta Italia.
Se al lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura si unirà la partecipazione dei cittadini, sarà molto più duro il muro che si scaglierà contro chi vuole ad ogni costo, e già è riuscito, accrescere maggiormente lo strapotere mafioso.

 

Massimo Brugnone
Coordinatore regionale Ammazzateci Tutti Lombardia

 

 



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  • C'è più mafia in Lombardia o al Sud? -16/07/2008

Francesco   |17-07-2008 07:56:41
Occorre davvero prendere atto del tentativo, in realtà è qualcosa di più di un
tentativo, operato dalla criminalità calabrese di trovare e imporsi nelle
"piazze" del Nord. Molti sono i casi in cui i capitali della criminalità
sono stati usati da imprenditori con pochi scrupoli, in quanto capitali " a
buon mercato" o addirittura a "costo zero", quando si tratta di
riciclare denaro che non ha quindi neppure l'onere di essere un investimento. Ma
occorre anche comprendere che se si lascia passare il "cancro" della
criminalità, poco a poco quello distrugge tutto: basta guardare alle regioni del
meridione che vivono, sarebbe meglio dire "agonizzano", sotto il
controllo della criminalità. Quelle terre, per il "milanese" che si
trovasse a visitarle, possono apparire come scaturite da una infernale
"macchina del tempo". Basterebbe entrare in un ospedale calabrese per
rendersi conto a che ora si è fermato, in quelle terre, l'orologio della Storia
, quale sia il "punto di arrivo" di una società nella quale i posti di
lavoro, gli incarichi, vengano distribuiti non in base a competenze e capacità
ma solo in virtù dell'appartenenza a questo o a quel clan malavitoso, a questa o
a quella lobby massonica... Avreste di fronte infermieri del tutto incapaci ma
"fortemente raccomandati", a cui non potreste rivolgervi nè per chiedere
assistenza nè tantomeno per indirizzare rimproveri o sollecitazioni. in Calabria
"infermieri" si diventa molto spesso per "affiliazione" ai
clan..Naturalmente, neanche i medici osano riprendere quel personale, ben
sapendo del resto di essere tutti nella e della stessa barca! Avreste città e
paesi devastati da speculazioni immobiliari orripilanti. Anche in questo caso
basta guardare alle case oscene che i boss si fanno costruire pensando invece di
realizzare "palazzi". Hanno denaro da spendere ma non sanno neppure da
che parte cominciare per avvicinarsi alla Bellezza. l'Estetica è qualcosa che
non appartiene alle loro menti...e si vede! E quindi, aldilà del capitale a buon
mercato, gli imprenditori , gli amministratori , i cittadini del Nord, devono
comprendere che l'economia "dopata" dai capitali della criminalità non
produce ricchezza ma la distrugge! Distrugge il territorio, distrugge la cultura
, distrugge la vita di coloro che si lasciano "abbagliare" dal denaro
facile di quella gente. Le regioni del Sud, che potevano ambire ad essere la
Florida dell'Europa, sono state ridotte a "discariche abusive". Alle
genti del Sud viene negata il diritto essenziale per chi si dica abitante di uno
Stato civile: la Libertà!..la libertà di esprimere il proprio pensiero, la
libertà di agire in base alle proprie convinzioni...
Nel Nord il malaffare è
p...
Michele     |18-07-2008 09:50:35
Ricordo che una in una puntata di Report fecero vedere il mercato ortofrutticolo
di MILANO, completamente in mano alle mafie,dove succedeva di tutto,
l'illegalità era la regola e addirittura, i boss, si erano costruiti sempre
all'interno dell'area un locale di ritrovo super lusso!

Naturalmente, non è
successo niente e sui giornali e telegiornali la notizia è
scomparsa..

Figuriamoci se al NORD non c'è la Mafia..mah
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Ultimo aggiornamento ( sabato 19 luglio 2008 )
 

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