"Morte di un giudice solo" al salone del libro di Torino PDF Stampa E-mail
di Redazione   
mercoledì 07 maggio 2008

Il libro sul delittoScopelliti REGGIO CALABRIA
- Città del Sole edizioni ha pubblicato il volume "Morte di un giudice solo" scritto dal giornalista Antonio Prestifilippo e dedicato ad Antonino Scopelliti, il magistrato di Cassazione ucciso a Campo Calabro nell'agosto del 1991. Il volume sarà presentato il 9 maggio, nell'ambito del salone del libro di Torino, dal procuratore della Repubblica del capoluogo piemontese, Giancarlo Caselli, e da Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato assassinato.
 


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Francesco   |07-05-2008 12:31:16
Un saluto alla signora Rosanna Scopelliti. Spero, in quella serata a Torino, di
avere l'occasione almeno di salutarla e porgerle il ringraziamento che dovremmo
tutti tributare a chi, avendo perduto il bene più caro per mano della
criminalità, sceglie di impegnarsi ancora in nome degli ideali e dei valori per
i quali quel bene è stato perduto. Suo padre è stato ucciso dalla criminalità e
"abbandonato" - lui come altri- nella memoria della gente calabrese, che
ancora una volta ha dimostrato, salvo poche eccezioni, di preferire "oblio e
un pezzo di pane" alla dignità e alla libertà che ancora non ha saputo
conquistare. Grazie a lei Rosanna e agli altri come lei...
Liberazione   |07-05-2008 12:32:18
Mi sembra che l'attenzione di quel salone non possa non essere rivolto
sopratutto ai gravi fatti che hanno fatto ritornare un clima anti-sionista nel
nostro paese.
Francesco   |07-05-2008 21:11:04
Anonimi si è, o si diventa, per deficenze umane, culturali ed etiche, che
impediscono di costruire una personalità tale da permettere l'espressione di se
stessi...Scegliere l'anonimato dei blog per versarvi insulti gratuiti a chi
invece "Anonimo " non è, mi riferisco alla signora Rosanna Scopelliti,
ma anzi è capace di prestare la sua voce a chi voce non ha più, mi appare
davvero una come un atto di mera viltà. Sappiamo bene che certi commenti , e
certi "commentatori" trovano spazio sui blog proprio per il fatto che
altro spazio non avrebbero, per la loro evidente "inadeguatezza" nei
confronti di un qualsiasi altro consesso "civile"....Mi perdonino
l'amarezza coloro che sono gli ispiratori di questo spazio, che certo
meriterebbe di ospitare altre e diverse parole. Francesco
RoryCz   |07-05-2008 23:21:02
La cosa che sempre mi domando incuriosita è quale mente eccelsa possa
nascondersi dietro allo schermo del pc di chi ha il coraggio di
scrivere certe demenzialità.
Se la stessa Rosanna, FIGLIA
DEL GIUDICE SCOPELLITI, ha deciso di essere presente a
questa presentazione, significa che ha valutato bene la cosa e
che ha ritenuto non vi sia un intento di lucrare sulla morte del
proprio papà. Oppure volete offrire voi un sano contributo a
questa valutazione?
E' per gente come voi che
Antonino Scopelliti è stato per troppo tempo imperdonabilmente dimenticato. Ma adesso basta. E basta anche con questi insulti
gratuiti detti da chi sà di doversi vergognare di ciò che ha appena
scritto tanto da ritenere opportuno non firmarsi.
Un bacio
a Rosanna, una delle poche persone REALMENTE umili, trasparenti,
dolci e gentili che ho conosciuto nella mia vita.
Come dico seme io, 'Non ti curar di lor, ma guarda...e passa!'
matè   |08-05-2008 09:43:32
verrò alla presentazione, spero di vederti lì Rosanna...ciao!
Pereira   |08-05-2008 13:55:56
Il giudice Salvatore Boemi nel corso il suo accorato e commosso ricordo del
Giudice Antonino Scopelliti, trucidato nella solitudine e nel silenzio generale
ha detto tre cose molto importanti sulle quali riflettere:

a)
Pereira   |08-05-2008 13:58:06
Il giudice Salvatore Boemi nel corso il suo accorato e commosso ricordo del
Giudice Antonino Scopelliti, trucidato nella solitudine e nel silenzio generale
ha detto tre cose molto importanti sulle quali riflettere:

a)
bonno   |10-05-2008 10:31:16
Non vale la pena parlare di morti per mafia. Cerchiamo di trovare una via da
percorrere insieme, cittadini onesti e non. Perchè solo attraverso
l'accettazione delle rispettive colpe si può costruire un SUd migliore.
L'antimafia del giorno dopo non ci serve, rendiamo le nostre scuse ai nostri
avversari, come loro faranno nei nostri confronti. La mafia esiste perchè esiste
la povertà nel meridione, il nostro vero nemico è la povertà non la mafia.
in ricordo di Peppino Impastat   |10-05-2008 12:53:00
A coloro che chiedono di dimenticare i Morti per Mafia: che la Mafia sia la la
causa stessa della arretratezza del Sud, è una verità che solo i mafiosi e gli
amici dei mafiosi temono che sia detta...La povertà più grande è quella che
chiude il cuore e devasta la mente. Non stupisce che vi siano persone così
povere nei luoghi dove il puzzo del crimine annienta ogni cosa.In quanto a
dimenticarci dei "Morti per Mafia" stiano tranquilli, quei poveri uomini
( mi parrerebbe eccessivo l'appellativo di "signori" perchè, come ci ha
insegnato Totò, "signori" si nasce e molti non lo nascono...e si vede!):
solo chi è vivo e vive in libertà parla dei "Morti per Mafia". Di loro
"noi" parliamo e conserviamo il ricordo. Non concedo speranza che la
vita di certi personaggi, così come la loro "scomparsa" che per legge
di natura avverrà, sia ricordata da alcuno.
RoryCz   |10-05-2008 17:12:08
All'ignorante che ha dato del 'morto per mafia' al giudice Antonino Scopelliti :
innanzitutto fossi al posto della famiglia Scopelliti andrei a ricercare il nome
da attribuirti per sporgere querela e farti passare la voglia di utilizzare la
tastiera per esprimere certe approssimazioni. Poi per seconda cosa vorrei
invitarti a non scrivere più su un sito di persone unite in un movimentoa
antimafie che sì vivono nel 'ricordo' per fare in modo che la grande figura di
certi uomini rimanga immortale, ma che si proiettano nel futuro additandoli ad
esempi costruendo un domani facendo in modo che il loro sacrificio non sia stato
vano.
matè  - re:   |12-05-2008 10:25:51
bonno ha scritto:
Non vale la pena parlare di morti per mafia. Cerchiamo di trovare una
via da percorrere insieme, cittadini onesti e non. Perchè solo
attraverso l'accettazione delle rispettive colpe si può costruire
un SUd migliore. L'antimafia del giorno dopo non ci serve, rendiamo
le nostre scuse ai nostri avversari, come loro faranno nei nostri
confronti. La mafia esiste perchè esiste la povertà nel meridione,
il nostro vero nemico è la povertà non la mafia.

la mamma dei cretini è sempre incinta...
matè
Francesco:in ricordo di Peppin   |14-05-2008 19:45:38
Se si fosse in un "sistema democratico" ci sarebbe da rimanere davvero
avviliti e sconcertati guardando alla qualità e alla quantità di voti riportati
dai commenti inseriti. Ma sappiamo bene, e qui mi rivolgo agli organizzatori del
sito, che ognuno di noi può votare più volte, in senso posititivo o negativo, il
suo stesso commento o il commento di altri...Non si spiega altrimenti il
quotidiano stillicidio di voti , positivi e negativi, sui vari commenti: io
voterò a favore del mio e voterò a sfavore di chi mi sta "antipatico", e
così via, giorno dopo giorno...Ci sono gli "anonimi" che altro luogo di
espressione non troverebbero, perchè, come abbiamo già detto, non possiedono
qualità umane, etiche e culturali che li rendano "interessanti" in
qualsivoglia conteso...ci sono "gli offesi", che si sentono chiamati in
causa dal commento riguardo a coloro che scelgono "oblio e un pezzo di
pane" alla dignità e alla libertà...
Non sarebbe il caso di porre filtri
adeguati alle "possibilità di voto"?: one man, one vote...il concetto
base della democrazia che, traducendo per chi ne ha bisogno, vuol dire: " un
uomo , un voto"...E' solo una piccola chiosa rivolta agli organizzatori di
questo sito che, come ho già detto prima, meriterebbe ben altre voci a ben altra
partecipazione.
giuseppe   |15-05-2008 10:08:29
Signor Francesco, dissentire dal pensiero
altrui , specie quando questo è intriso di retorica e piageria nei confronti del
movimento ammazzateci tutti, che mi ha reiteratamente censurato per aver scritto
alcune verità "scomode" sulla direzione distrettuale antimafia di Reggio
Calabria, al cui interno vi sono magistrati che colludono con la 'ndrangheta e
gruppi politici interessati a distrarre fondi e finanziamenti, anche
dell'unione europea ,dalla loro reale finalità,ossia il nostro sviluppo,per
essere utilizzati a scopi privati e quindi al personale arricchimento, èun
diritto costituzionalmente garantito che questo sito , da lei definito degno di
"ben altre voci", ha vergognosamente e ripetutamente violato, ponendo in
essere un' azione di regime volta a reprimere le voci dei dissidenti, di coloro
i quali ritengono che la battaglia contro la mafia debba essere condotta con lo
strumento della verità e non con scenate di piazza o mere attestazioni di
solidarietà nei confronti di questo o quel magistrato. La parola d' ordine è
denunziare e stare accanto a quei giornalisti che , scevri da condizionamenti
politici, hanno il coraggio di fre nomi e cognomi di coloro che, nascondendosi
nei panni di uomini delle istituzioni , ne infettano il clima
Francesco  - Precisazione...   |15-05-2008 11:46:14
Al signor Giuseppe. Non penso che compito e funzione di questo blog sia di
ricevere "denunce" che, se fossero quali lei descrive, sarebbero da
indirizzare agli organi preposti a riceverle, anche se purtroppo immaginiamo e
sospettiamo le collusioni ed i comportamenti di cui lei parla. Le azioni
intraprese contro il giudice De Magistris ci dimostrano che la lotta è contro un
sistema forte e diffuso, ed ha poche speranze di vittoria visto il degrado etico
e culturale di quelle zone e la mancanza diuna "società civile" che
funga da argine e indirizzo. Se vi è stata censura nei suoi confronti, è cosa
deprecabile e grave, e andrebbe dunque motivata e spiegata dagli organizzatori
del blog. Ammirevoli sono invece i comportamenti , quale il suo, se tale è, di
denuncia e di rigore nei confronti di chi dovrebbe gestire la "cosa
pubblica" e la Legge addirittura.
In quanto alla mia presunta
"piaggeria", come lei la definisce, quella non era rivolta ad un
"movimento" , che comunque ha il merito di aver fatto vedere visi e
corpi di persone che, per la prima volta, si oppongono alla "cultura"
mafiosa. La mia "piaggeria" era rivolta ad una persona- la signora
Scopelliti- che, per quanto ne so, dopo aver lasciato la Calabria in seguito
all'uccisione di suo padre, il giudice Scopelliti, ha sentito il bisogno di
tornare in Calabria per cercare di contribuire a quel "risveglio delle
coscienze" che la nascita del movimento "Ammazzateci Tutti" poteva
far presagire. La signora Scopelliti ha certamente la credenziale della figura
del padre, assassinato e dimenticato.Non so quali credenziali abbia lei, ma per
quanto mi riguarda sento solo di poter esprimere opinioni o riflessioni,ancorchè
amare, su quella che è la situazione di una terra che è anche la terra dove sono
nato. Lo ripeto : la scelta di "oblio e un pezzo di pane" è il baratto
accettato dalla maggior parte della gente del Sud, e della Calabria in
particolare. La storia di Pino Masciari, l'imprenditore calabrese che per primo
scelse di denunciare criminalità e collusioni, di giudici e politici, ne è la
prova evidente: la città di Torino ha già riconosciuto la Cittadinanza Onoraria
a Pino Masciari, per l'alto valore etico della sua azione. Ha notizie di
iniziative analoghe da parte di "istituzioni" calabresi? E' una
situazione che mi rattrista molto.
Ho poi detto che questo sito avrebbe bisogno
di "altre voci" che non quelle di chi non sente vergogna nello scrivere
che "non vale la pena parlare di morti per mafia..". Forse varrebbe la
pena di parlare qualche volta della vita che conducono coloro che hanno pensieri
come quello prima esposto! La criminalità che esiste nella nostra regione ha
ucciso il senso stesso della vita. Ch...
giuseppe   |15-05-2008 14:20:10
Sul caso Masciari non ho notizie di attestazioni di solidarietà da parte delle
istituzioni calabresi nè mi risulta che sia stato insignito di medaglie al
valore civile, ma nel verminaio calabrese, nel quale spesso
politica,massoneria,imprendito ria e finanza colludono con la ' ndrangheta in
nome dell'affarismo più becero, il Signor Masciari è considerato più un elemento
di disturbo al potere delle loggie affaristiche,nelle quali,ribadisco, non manca
nulla, che un eroe da esaltare e premiare.Per quanto riguarda il suo invito a
denunziare agli organi competenti, le cose che ho riferito nel mio precedente
intervento sono di dominio pubblico in quanto sono state oggetto di articoli di
giornale e di discussioni parlamentari in sede di commissione antimafia, ma
pochi hanno il coraggio di porle all'attenzione dell'opinione pubblica che ha
diritto di sapere chi sono i loro rappresentanti istituzionali, le vicende
giudiziarie nelle quali sono o sono stati coinvolti anche per reati gravissimi
contro la pubblica amministrazione, che teoricamente li renderebbe incompatibili
con la funzione di governatori della cosa pubblica.Il compito del movimento
"ammazzateci tutti", cui sono imputabili contraddizioni e anche qualche
squallida ipocrisia, dovrebbe essere quello di sensibilizzare le coscienze dei
calabresi, che di parate e di manifestazioni antimafia ne hanno viste a iosa e
non mi risulta che abbiano risvegliato il loro amor proprio o abbiano prodotto
rivoluzioni culturali, dovrebbe essere quello di giudicare l'operato delle
istituzioni, dei suoi rappresentanti,essere critici quando occorre, perche solo
così si può arrivare alla verità, non continuando ad organizzare inutili
manifestazioni, che non incantano nessuno e che fannorridere chi nel frattempo
continua ad arraffare le risorse pubbliche e a privarci del nostro sviluppo,
senza il quale nel 2050 saremo ancora qui a parlare di mafia e politica
connivente. Le risulta che il movimento "ammazzateci tutti" sia insorto
nel momento in cui si è appreso che il nostro governatore,Agazio Loiero
eraindagato per alcui illeciti negli appalti della sanità pubblica; in quello
stesso momento un vero movimento di ribellione, qualenon è ammazzateci tutti,
avrebbe dovuto invocarne le dimissioni ma nessuno ha inteso assumere
iniziative.Le risulta che il movimento "ammazzateci tutti" abbia
incalazato le istituzioni per sapere chi sono i mandanti politici che hanno
ideato ed organizzato l' omicidio Fortugno. le risulta che abbiano speso una
sola parola sulle parentopoli che affliggono la regione calabria e che
impediscono alle persone che possiedono le capacità culturali di cambiare il
corso di questa terra maledetta;perciò la smetta con la sua retorica stantia e
cominci a guardare un po più in la, non si fermi anche lei ...
giuseppe   |15-05-2008 17:20:50
io ho le credenziali del cittadino onesto e con molta sincerità le dico che non
è necessario avere un morto ammazzato in famiglia per essere credibili. Mentre
lei continua a produrre elaborati che non dicono nulla di nuovo, ma ripropongono
parole già sentite e risentite, che quindi diventano retorica da propinare a chi
è superficiale come lei, io vado fino in fondo alle cose e chiedo che la
magistratura indaghi, se vi sono i presupposti su Loiero e su tutti i
consiglieri regionali in carica. Questo è il modo più giusto di fare
antimafia.La Scopelliti si lamenta del fatto che suo padre è stato dimenticato
ma chieda conto alla magistratura del perchè i mandanti e gli esecutori
materiali di quel delitto non sono mai stati individuati. Anche lei non si
limiti alle belle parole che nascono e muoiono nello stesso attimo e non
producono cambiamento alcuno
GIUSEPPE   |15-05-2008 20:01:28
Signor Francesco, lei mi deve fare una piccla cortesia: la smetta di attribuire
alla società civile colpe che non ha . Ci sono delle istituzioni preposte a
combattere la mafia in tutte le sue articolazioni.Se esse non sono riuscite a
debellare il fenomeno mafioso la responsabilità è tutta loro;evidentemente non
sono in grado o non vogliono vincere questa guerra.Il problema reale sono i
governi che si sono succeduti nell' ultimo decennio che,passata l'emergenza
della mafia "stragista", hanno ammorbidito la legislazione antimafia con
innumerevoli modifiche in senso garantista, svuotando molte norme della loro
rigorosità e arrivando al punto di consentire al mafioso e non solo di
concordare la pena, con la conseguenza che anche per reati gravissimi si può
ottenere una pena irrisoria.I cittadini sanno tutto ciò e viene da sè il fatto
che rispetto, ad esempio, a reati quali l'estorsione o l'usura non vi siano
denunce. Il cittadino ha paura ed ha pienamente ragione, perchè è consapevole
che l' attuale sistema normativo non è in grado di garantirgli la certezza,
pensi a tutti i benefici di cui godono i reclusi, e la severià della sanzione
penale. A questo aggiunga una magistratura non sempre solerte nell' indagare e
nel raccogliere le istanze di giustizia che provengono dalla cittadinanza,
passando poi per le lungaggini processuali che sottopongono il cittadino a
estenuanti attese che debilitano nella mente e nel corpo e senza dimenticare che
spesso lo stato si dimentica di chi ha collaborato con la giustizia, lasciando
il cittadino in balia della paura di eventuali ritorsioni e vendette, senza
nessuna protezione, come nel caso di Masciari, al quale è stata revocata la
scorta ed ha moglie e figli in una località che pensava fosse segreta e segreta
non lo è. La smetta, per favore. Rivolga la sua rabbia a chi manovra dall' alto
e che ha potere sulle cose umane. si ricordi le parole del dottor Gratteri:
"sono le istituzioni che devono fare due passi avanti".
giuseppe   |15-05-2008 14:39:48
Mi scuso per gli errori di battitura di cui sopra
Staff Ammazzatecitutti.org  - Off topic     |16-05-2008 12:21:34
Francesco e Giuseppe state andando off-topic dall'argomento di questa notizia,
per cui magari spostate la discussione in un'altra sezione del sito.
Grazie

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Ultimo aggiornamento ( domenica 25 maggio 2008 )
 

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