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Trovata microspia nell'ufficio del Pm antindrangheta Nicola Gratteri PDF Stampa E-mail
di Redazione   
sabato 26 aprile 2008

Il Pm Nicola Gratteri a REGGIO CALABRIA
- Una microspia è stata scoperta in un ufficio della Procura di Reggio Calabria utilizzato normalmente dal pm Nicola Gratteri, titolare, tra l'altro dell'inchiesta sulla strage di Duisburg del Ferragosto dello scorso anno. La scoperta è stata fatta martedì scorso durante un'operazione di «bonifica» degli ambienti finalizzata proprio alla ricerca di microspie. La microspia è stata trovata martedì scorso, 22 aprile, nel corso di alcuni servizi finalizzati alla bonifica degli uffici giudiziari.
Secondo quanto si è appreso l'apparecchiatura con antenna, funziona a batterie ed è capace di diffondere il segnale captato a circa venti metri di distanza.. Questo fa ritenere agli investigatori che la «talpa» si dovesse trovare a pochi metri dalla stanza per captare il segnale. Di conseguenza gli investigatori, a quello che si è appreso, non possono neanche escludere che si tratti di un magistrato.

LE INDAGINI - Nella stanza dove è stato trovato il dispositivo, Gratteri solitamente tiene interrogatori e concorda le indagini con la polizia giudiziaria. Nelle scorse settimane ci sono state fughe di notizie su alcune inchieste delicate condotte dalla Procura di Reggio Calabria. È il caso, per esempio, delle indagini condotte sul presunto ruolo che avrebbe svolto il senatore Sergio De Gregorio per l'acquisto, per conto di una cosca, dell'immobile che un tempo ospitava una caserma dell'esercito, e sui presunti rapporti tra Marcello Dell'Utri ed un faccendiere, Aldo Miccichè, in merito al voto degli italiani residenti in Sud America.

LA CONFERMA - Il fatto è confermato dal procuratore capo Giuseppe Pignatone: «Mi pare evidente che qualcuno aveva interesse ad ascoltare il lavoro e le impressioni del dottore Gratteri». Il magistrato conferma anche che la stanza spiata era usata dal pm antimafia: «Questo è un dato di fatto oggettivo che l'azione era rivolta a lui, questo è un fatto che ci preoccupa molto». In mattinata era trapelata la voce di un sospettato all'interno della Procura di Reggio Calabria ma su questo punto Pignatone smentisce la circostanza: «Non ci sono elementi che ci fanno pensare a ciò, ma sarà la procura di Catanzaro, competente per territorio su fatti che riguardano i magistrati reggini, a fare le verifiche del caso. Lunedì - ha concluso - trasmetteremo gli atti alla Procura catanzarese compresa la relazione del Ros reggino che sta indagando sull'episodio».

IL MAGISTRATO - Nicola Gratteri è un magistrato (sostituto procuratore distrettuale antimafia di Reggio Calabria) che lotta in prima linea contro la 'Ndrangheta calabrese e attualmente costretto a vivere sotto scorta. Il 24 giugno 2005 gli viene potenziata la scorta alla scoperta, il 21 giugno nella piana di Gioia Tauro, da parte del Ros dei Carabinieri di un arsenale di armi (un chilo di plastico con detonatore, lanciarazzi, kalashnikov, bombe a mano) che sarebbbero potute servire per un attentato ai danni di Gratteri.

fonte: Il Correre della Sera
MICROSPIA PROCURA REGGIO: AMMAZZATECITUTTI, NAPOLITANO E GOVERNO DISPONGANO MISURE STRAORDINARIE.
REGGIO CALABRIA, 26/04/2008 - “Venire a sapere che qualcuno ha inteso piazzare una microspia negli uffici della DDA di Reggio Calabria provoca in tutti noi un senso profondo di smarrimento, soprattutto nel momento in cui si ipotizzano coinvolgimenti di presunte talpe all'interno degli stessi uffici giudiziari”. E' il commento del Movimento antimafia “Ammazzateci Tutti” alla notizia delle presunte talpe alla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.
“Già nei mesi scorsi – continuano i giovani antimafia calabresi - si è saputo che era in arrivo a Reggio il tritolo per far saltare in aria i magistrati antimafia, e tutto ciò è rimasto in sordina: scarsa attenzione sia da parte dei media ed un assordante silenzio finanche da parte di alcune Istituzioni”. I giovani di 'Ammazzateci Tutti' rivolgono un appello al Presidente Napolitano ed al Governo “affinché dispongano le misure necessarie, anche straordinarie, atte a garantire l'imperturbabilità del Pm Nicola Gratteri e l'inviolabilità delle sue indagini”.
 

 



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  • Trovata microspia nell'ufficio del Pm antindrangheta Nicola Gratteri -26/04/2008

mizio   |26-04-2008 15:29:23
Tutto ciò è davvero assurdo! Ho sentito che è molto probabile che la spia sia
proprio interna alla Procura. Questo sarebbe davvero grave. Si indaghi sulla
cosa con URGENZA!!

Mizio
giuseppe   |26-04-2008 16:11:43
Non è la prima nè sarà l' ultima volta, a meno che non si individui la talpa,
che a mio avviso è un magistrato, che si verificano gravi anomalie all' interno
della procura antimafia di Reggio Calabria. Esistono interpellanze inascoltate
dell'onorevole Angela Napoli sulle gravi condotte di un magistrato applicato a
quella procura.
MarcoG  - niente di cui stupirsi   |26-04-2008 17:57:37
Non c'e' niente di cui stupirsi. Gratteri sappiamo tutti chi e' e cosa ha fatto
( Disgrazi nta jonica e' stato udito nel corso di una intercettazione telefonica
dalla polizia)

Pure Falcone e' stato tradito da una talpa.

Ci si augura
venga fatta piena luce sulla vicenda e i responsabili assicurati alla giustizia
in tempi brevi.


MarcoG
giuseppe   |26-04-2008 18:36:28
la talpa che tradì falcone e anche borsellino non è mai stata individuata perchè
forse era un magistrato potente e ben protetto a tutti i livelli. Una cosa
simile sta accadendo alla procura di Reggio da tanti anni. Ci sono magistrati
che , ogniqualvolta si apre un' inchiesta contro personaggi eccellenti della
politica, agiscono da disturbatori e ostacolano il lavoro dei magistrti
onesti.La fuga di notizie in ordine al caso dei voti comprati all'estero è un
esempio di come taluni magistrati tentino di coprire politici corrotti è ora che
sulla procura di Reggio sia fatta luce perchè da troppi anni vi accadono cose
spiacevoli e spesso taciute. ELIMINARE LE MELE MARCE.
Francesca Mozzato   |26-04-2008 19:19:47
EMERGENZA EMERGENZA EMERGENZA
Non ci lasciate abbandonati. La Calabria oggi era
agli onori della cronaca nazionale per due notizie ORRIBILI. Non dimenticatevi
di noi, dateci una mano!!
FrancescaMozzato
giuseppe   |26-04-2008 19:40:28
In Calabria magistrati,politici e mafiosi fanno affari insieme e si coprono
reciprocamente.E'una sorta di stato parallelo deviato ovviamente.è una rete
potente perchè vi fanno parte persone influenti con agganci nei palazzi del
potere romani. il loro hobby è sistemare i loro congiunti alla regione, nella
magistratura e rompere i coglioni alle persone oneste.
Liberazona  - A VOLTE RITORNANO     |27-04-2008 01:04:33
Troppo spesso ormai chi combatte la giustizia è dentro le procure.

Saluti
Luca  - SERVIZI SEGRETI   |27-04-2008 04:12:11
Vi paghiamo come guardie notturne, attorno all'accampamento in cui prendiamo
sonno.
Ultimamente, non dormiamo più bene. Mi sa che forse siete da
sostituire..
Luca, Reggio Calabria  - SERVIZI SEGRETI   |27-04-2008 04:15:39
Vi paghiamo come guardie notturne, attorno all'accampamento.
Ultimamente non
dormiamo più bene. Mi sa che siete da sostituire..
Tito   |27-04-2008 08:32:51
Credo che sia stato aperto già un fascicolo importante su questa orribile
vicenda. Se davvero emergesse di una talpa all'interno della procura...allora
saremo davvero alla frutta ragazzi.
CHE SI VIGILI SULLA COSA!!
PeppeP   |27-04-2008 13:42:26
E chissà da quanto tempo è che c'era questa microspia! allucinante ragazzi
marilena     |27-04-2008 20:57:22
Gratteri lotterà insieme a tutti i giusti per la verità, e spero che questa
verità esca fuori presto. abbiamo bisogno di forze nuove per sostenere i nostri
magistrati. credo che qualcuno degli addetti ha potuto fare questo...non penso
ad altri magistrati!!!forse proprio per segnalare a loro che possono entrare
quando vogliono e fare quello che vogliono ma non capiscono che la loro forza si
basa sulla vigliaccheria sono dei codardi non degli eroi. in una intervista
Gratteri diceva che il pericolo gli era vicino e che avrebbero potuto
intervenire quando vogliono..ma mi chiedo perchè nn lo hanno fatto prima?
probabilmente perchè volevano o vogliono screditare la magistratura. una notizia
così fa muovere la stampa e quindi la sfiducia per la magistratura. io invece
credo a loro e soprattutto vorrei mandare un messaggio a Gratteri: lei è un
valoroso uomo (che ho conosciuto durante un viaggio in aereo Rc -Roma,) è un
magistrato solo questa è la mia idea o meglio per tanto tempo lsciato solo (da
quello che so dalle interviste fatte) un uomo che non può muoversi in libertà un
uomo che rischia sempre per amore della giustizia e per la verità. e' un uomo
scomodo e per questo motivo sono arrivati nel loro studio .Aspetto i risultati
dell'indagine ma nell'attesa mi sento vicina a tutti i magistrati sostenendo la
tesi che la talpa non è fra di loro!!non facciamoci fregare ragazzi Stiamo
vicini a loro senza pregiudizi. Spero che la giustizia arrivi alla verità :FORZA
GRATTERI
calabriafinita   |28-04-2008 08:11:31
La Calabria, putroppo, è finita cari ragazzi
Pietro G.  - Uniti   |28-04-2008 10:17:56
No! la calabria non e' finita. E' in questi momenti in cui la ndrangheta alza il
tiro uscendo allo scoperto (occhio anche all'attentato agli imprenditori)che
bisogna stare uniti e fare
sentire che ci sono persone pronte a
contrastarla.
Stiamo con gli occhi aperti... ho l'impressione che la ndrangheta
si senta piu' forte in questo momento storico... e quindi crede di potersi
permettere anche azioni eclatanti...

rimaniamo vigili...

Pietro G., Lamezia
Terme.
rosario mastrosimone  - solidarietà a Gratteri   |28-04-2008 18:31:55
le cose ultimamente non vanno per il meglio in terra calabra, la
"Ndrangheta" colpisce ancora vedi attentati e cimici...
Piena
solidarietà al Dr.Nicola Gratteri dell'Antimafia, noi saremo sempre piu'
vigili...
Sinistra Democratica pse
S.Maria del Cedro
RoryCz   |28-04-2008 19:59:00
Gratteri è un grande uomo oltre che un grande magistrato...ho
avuto l'opportunità di ascoltarlo quando è stato qui al
 Casalinuovo, in cui accennò anche al Caso De Magistris. Usa
termini diretti, frasi che riescono ad arrivare al cuore della gente
senza troppi preamboli. Termini semplici ma espliciti. Ho avuto anche
modo di sentir parlare persone che hanno lavorato con lui e
che mi hanno raccontato della sua grande umanità e dedizione
per il lavoro che ha scelto di portare avanti.
Davvero
una persona speciale, che merita di essere protetta perchè
UN BENE per tutti i calabresi.
A lui và tutta la
mia solidarietà! Non lasciamolo solo!!!
roberto   |28-04-2008 23:08:08
chi di microspie ferisce,di microspie perisce
saluti roberto
RoryCz  - Senza parole   |29-04-2008 10:17:47
Se Gratteri, come dici tu caro Roberto, ha usato microspie, di certo
ha 'ferito' persone il cui ferimento ha semplicemente giovato
alla società.
Nicola Gratteri rischia la vita PER TUTTI NOI, per
darci un futuro migliore. 
Più rispetto e meno sciocchezze per favore.
Meco   |29-04-2008 19:14:00
Ragazzi, sul forum si sta organizzando la manifestazione di vicinanza a
Gratteri. Entrateci tutti : http://www.ammazzatecitutti.or
g/forum/index.php?showtopic=55 15&st=0&#entry57901
Luca  - Roberto? E chi minchia sei ..   |30-04-2008 04:15:20
Cito, dallo pseudonimo di "Roberto":

"chi di microspie ferisce,
di microspie perisce
saluti roberto"
[..ndr..]

E' chiaro a tutti che,
mentre l'Italia progredisce, inserendosi col sole sulle labbra in questo nuovo
contesto Europeo, qui a Reccio - Reggio, insomma come si chiama - dobbiate
ancora alfabetizzare due scecchi.
Pazienza, va fatto.

Per lo sfigato che si
fregia di un nome che non è il suo (roberto): suppongo tu non abbia un
cognome.
Se tu avessi un cognome, e quindi una famiglia che ti avesse potuto
educare, avresti incorporato una soglia minima di etica sociale, nonchè il
galateo di:

1) presentarti, quando "chiedi" dialogo in mezzo agli
altri (tamarro);

2)capire che sei fuori luogo su questo
blog;

3)capire che non sei che una matricola all'anagrafe, un numero.
Sei
un morto. Sei nato senza personalità.
________________ ___________


P.S. Mi
pare che vi facciate troppe pippe, su 'ndringhete e 'ndranghete.

A Roma (non
menziono il Nord, dove neanche vi calcolano), vi considerano al pari di due
marocchini immigrati freschi, ovvero:
- spacciatori di pochi grammi;
- al
servizio di due magnacci, appena appena alfabetizzati..

Abbandonate la stampa
locale, e cominciate a vivere d'Europa, o vagliate almeno la stampa
nazionale.
Non fatevi prendere per il culo, 'sti quattro cafoni arricchiti non
hanno il potere che vorrebero farvi credere.

Non perdete tempo guardando
loro, guardate l'Europa che evolve: rigeneratevi. Buttate nel baule il vecchio
regime, non esiste.
__________________


Cosa è reale adesso?
La rete.
Il
vostro pensiero.
L'Europa che finalmente, dopo secoli di scontri e di broncio,
è diventata una colazione (viviamo il culmine di un processo iniziato pochi
decenni fa).
__________________

P. S. due considerazioni.

La prima è:
"CAPITE IL TEMPO".
Pochi anni or dono, in Sicilia, non si poteva
nominare persona ritenuta "di valore".
Oggi la gente ha le palle gonfie
che gli pendono, e fa murales scoglionati su quei tre-quattro boss ancora alla
macchia. 'fanculo, al rogo.

E' la storia che lo insegna. I regimi hanno un
inizio ed una fine. E' caduto pure l'impero romano, dopo 16 secoli di predominio
sul mediterraneo. Figurati se non cadono 'sti quattro cafoni arricchiti, dopo
solo mezzo secolo di "sforzo" di predominio..

Secondo. Roma, ha un
unico interesse decisionale: la "stabilità politica".
Se voi
sceglierete "mafia", Roma appoggierà quattro suoi referenti, per
governare anche qui al sud.
Se negate alla mafia il consenso: Roma debellerà la
Mafia, per governare anche qui al Sud.

E' solo una quastione di magiornaza.
Ed anche questa è democrazia.

A voi giovani! :)
giuseppe   |30-04-2008 10:19:13
é evidente che questo signore, il quale ha scritto una serie di castronerie
senza precedenti, è affetto da disturbi mentali.
giuseppe   |30-04-2008 14:54:06
Sei una capra ,come direbbe il dottor Sgarbi. Che cosa vorresti dire quando
parli di togliere il consenso alla mafia! che siamo tutti mafiosi! povero
ignaro, mi fai pena. Non sai che la mafia è anche a Roma e che la corruzione è
il sistema dominante. Ma tu che ne sai! Sei un'estremista colmo di odio e
rabbia. Al rogo,scrivi.Al rogo manderei te.
nessuno   |30-04-2008 11:39:12
condivido il pensiero di Roberto
giuseppe   |30-04-2008 14:09:37
Sei nessuno o hai un nome? Premesso che sono un estimatore del dottor Gratteri,
mi rifiuto di condivedere le sciocchezze e le illogicità scritte dal signor Luca
e aggiungo,inoltre,che esprimere il proprio pensiero non significa offendere chi
la pensa in modo diverso,poichè è un evidente segno di intolleranza e
incapacità di sostenere un dibattito civile e democratico.Conchiudo dicendo che
non accetto lezioni dal suddetto signor Luca, perchè il sottoscritto dice sempre
quello che pensa e non è abbagliato da niente e nessuno,giudica i fatti per come
sono.Signor Luca , eviti le volgarità, la minchia la lasci al suo posto , si
informi un pò di più sulle vicende di Calabria e , se proprio lo vuole sapere,
la 'ndrangheta comanda anche al nord, dove è riuscita ad infiltrare persino la
pubblica amministrazione,ma lei questo non lo sa;è troppo impegnato nel citare
minchie e pippette varie,non sa che la 'ndrangheta non è solo droga ma anche
politica, forse perchè pensa sempre all' immagine dei due marocchini immigrati
freschi,così lei immagina lo 'ndranghetista. Quanto è superficiale! Si dedichi
ad altro, la scrittura non le si confà, è un ignorante che crede di sapere tutto
e di poter dare saggi consigli a tutti, insultando un ragazzo, il povero
Roberto, che ha osato esprimere un' opinione che diverge dalla sua.
Nessuno   |30-04-2008 20:32:01
Giuseppe mi sembra che stai dimostrando un comportamento ANTI-DEMOCRATICO.
Dunque finiamola con tutte queste storie che siamo tutti vittime di ogni mafia.
Un po più di serietà agli utenti del sito.
giuseppe   |01-05-2008 09:05:32
hai ragione,chiedo scusa
Francesco   |01-05-2008 09:13:57
Sempre la solita storia:...è sempre colpa di chi non ci conosce...la 'ndrangheta
c'è anche al Nord...non siete informati sulle vicende della Calabria...L'analisi
del signor Luca sarà anche eccessivamente sintetica e "tagliata con
l'accetta" ma non si discosta molto dalla realtà. Del resto basta ascoltare
il vocabolario dei politici calabresi (...di cui la parodia fatta da Antonio
Albanese col personaggio di "Cetto Laqualunque" è un ritratto
emblematico)per comprendere immediatamente cause e conseguenze del degrado
sociale e culturale in cui versa la Calabria. Certo, le infiltrazioni mafiose ci
sono anche al Nord, ma -per l'appunto- tali sono: infiltrazioni contro le quali
si combatte. Ha ragione il signor Luca a dire che la Calabria , per il resto
dell'Italia non esiste, figuriamoci per quelli del Nord...La Calabria esiste
solo come "problema": criminalità, sanità, degrado urbanistico,
impoverimento etico, culturale...Un pò come accade per i rifiuti a Napoli: il
problema esiste , si tratta solo di vedere cosa fare e come affrontarlo. Per chi
vive al Nord la Calabria è davvero "un altro mondo": un mondo in cui la
paura soffoca le voci delle persone oneste; un mondo in cui non esiste una
"società civile" capace di esprimere opinioni e critiche ad un governo
della cosa pubblica che fa morire i vostri figli in ospedali-lager, e che li
costringe ad emigrare perchè il lavoro- a tutti i livelli- è riservato agli
"amici degli amici", o lo si ottiene con l'appoggio del padrino di
turno, spesso e davvero personaggio poco più che analfabeta e che certo non sarà
conquistato dalle capacità intellettuali del candidato che concorre per il
"posto" in questione. Un mondo in cui un uomo, che magari si definisce
onesto, può avere un senso dell'etica così "malato" da fargli pensare
quello che dice il signor Roberto. Naturalmente si dirà che queste accadono
anche al Nord ma non costituiscono "la regola" : da noi , al Nord, nuovo
Procuratore Generale di Torino è stato nominato Giancarlo Caselli; in Calabria
il giudice Demagistris è stato immediatamente esautorato ed eliminato. C'è da
sperare che il giudice Gratteri e i suoi colleghi più impegnati abbiano il modo
e la possibilità di svolgere il loro lavoro. Ma non mi risulta che, in una
regione nella quale lo stesso Consiglio Regionale appare come un assemblea di
ospiti di Regina Coeli, la società civile si sia mobilitata e indignata più di
tanto in questi anni contro "lo stato delle cose". A Torino è stata
riconosciuta la Cittadinanza Onoraria a Pino Masciari, l'imprenditore calabrese
che undici anni fa denunciò criminalità e apparati dello Stato collusi; in
Calabria, nessuna istituzione ha avuto ancora il coraggio di appoggiare
concretamente quest'uomo...E si...
Paolo   |12-05-2008 14:45:36
Ma Caseli è il magistrato che ci ha raccontato che il Senatore Adreotti era
mafioso e poi non lo era? Bell'afare avete fatto!!!
Voi sì che sieti civili!!!
giuseppe   |01-05-2008 10:49:03
Caro Francesco, al nord non
state combattendo un bel nulla, perchè la 'ndrangheta è già ben inserita nel
vostro tessuto sociale. A Torino, se non avessi letto l'ultima relazione
antimafia, la 'ndrangheta è in grado di pilotare le gare d' appalto.Sai che cosa
significa questo? Rifletti un pò. Qui in Calabria non è tutto marcio e De
magistris è stato esautorato da Roma , non da noi calabresi che lo abbiamo
sempre sostenuto.E sai perchè è stato eliminato? Perchè indagava sui politici di
Roma che sono grandi amiconi dei nostri cari disonorevoli parlamentari e
amministratori vari. Ricordati che abbiamo avuto un presidente del consiglio,
Giulio Andreotti, processato per mafia ed un altro,Silvio Berlusconi, su cui
pendono inquietanti sospetti in merito alle stragi di Capaci e Via D' Amelio. La
mafia è un sistema nazionale contro il quale dobbiamo essere tutti uniti , senza
distinzioni tra nord e sud.E' vero nessuno?
Paolo   |12-05-2008 15:29:27
Andreotti è stato assolto perché a suo carico non c'era alcuna prova, se non la
fervida fantasia di magistrati politicizzati che avevano come unico scopo quello
di abbattere il vecchio sistema di potere. Ci sono riusciti in parte perché la
gente non è stupida e non si fa infinocchiare da quattro "sessantottini"
cresciuti a pane e sospetto.
Per quano riguarda voi e i vostri giudici
"coraggiosi" è bene che sappiate che tutti siamo in grado di fare delle
congetture, dire ed additare; ma in uno stato di diritto chi accusa deve fornire
le prove delle proprie accuse.
Se voi sapeste delle "cazzate"
giudizziarie sparate negli anni dai vostri giudici "onesti" sono certo
che oggi non la pensereste allo stesso modo.
Un giudice vero è quello che fa le
sue indagini in silenzio trova le prove ed inchioda i colpevoli alle proprie
responsabilità.
Un giudice che passa metà del suo tempo a rilasciare interviste
a presentere libri è un individuo che insegue il consenso e quindi la
notorietà.
Non è questa la giustizia che io voglio. Mi piacerebbe che i giudici
fecessero il loro lavoro al pari dei loro colleghi europei applicando le leggi
che il parlamento emana in rappresentanza dei cittadini.
Una cosa che non
sentirete mai dire hai vostri beniamini è quante condanne la corte europea ha
inflitto all'italia per malagiustizia, a quanto ammonta il loro stipendio e
quanti cittadini innocenti ogni anno vengono trascinate in galera per poi essere
assolti.
Vi do un consiglio: non fermatevi solo alla notizia che viene data in
TV delle grandi retate che vengono ordinate dai giudici onesti di cui sieti
tifosi, seguite anche i processi, andate a vedere di cosa si tratta davvero.
Solo alla conclusione di un'inchiesta uno può dare un giudizio sul lavoro di un
giudice.
Scoprirete che non è tutto oro quello che luccica, perché statistiche
alla mano, oltre il 50% degli arrestati risulterà innocente.
Sapete chi paga?
Noi.
Francesco   |01-05-2008 12:48:49
Non c'è dubbio che la lotta alla criminalità non deve avere patenti o divise, e
tutti "dovremmo" essere uniti e coesi. Io vivo nei pressi di Torino ,
ma sono nato in Calabria e ci torno tutti gli anni in vacanza. Siamo noi "i
malati",signor Giuseppe, non ce lo nascondiamo dietro un sia pur
comprensibile "amor proprio". Le ripeto: a Torino Pino Masciari, un
imprenditore calabrese, ha avuto il riconoscimento della Cittadinanza Onoraria
per l'alto valore etico della sua azione. In Calabria si ha paura anche solo di
parlare della sua vicenda...salvo qualche rara manifestazione verbale di
solidarietà, non ho notizie di manifestazioni o prese di posizioni da parte
delle Istituzioni o della gente calabrese. Si chieda come mai la Calabria , la
Sicilia, la Campania , sono regioni devastate fisicamente e socialmente
abbruttite. Si chieda come mai gli ospedali della Calabria e della Sicilia sono
luoghi squallidi e il personale appare, nella maggior parte dei casi, del tutto
"inadeguato" (eufemismo...) pur avendo diplomi, lauree e riconoscimenti
di eccellenza, naturalmente rilasciati dagli stessi ospedali in questione...si
chieda come mai l'impressione di squallore attanaglia lo spirito di chi visita
la maggior parte dei nostri paesi, deturpati da una speculazione edilizia
orrenda (ho in mente, ad esempio, cittadine come Vibo Valentia, e non borghi
sperduti nelle montagne)...Mi indigna pensare che il silenzio della gente onesta
diventi complicità nei confronti di tutto questo. In Calabria manca anzitutto la
Libertà, di pensiero , di parola, di azione...Uso le parole di Pino Masciari,
imprenditore calabrese: "... Vedo solo rassegnazione e
autogiustificazioni". E di questo, chi vive in Calabria finge di non
accorgersi?...non cambierà nulla se non cambieremo noi stessi!
giuseppe   |01-05-2008 13:52:11
caro Francesco, la ringrazio per
aver dato una risposta al mio quesito e,contestualmente, le rendo noto che chi
le scrive non ha paura di parlare e di manifestare liberamente il suo pensiero.
Sono nato libero e morirò libero e, nel mio piccolo, cercherò sempre di
combattere la 'ndrangheta e di sferzare quella parte di istituzioni che
vergognosamente collude, protegge, omette. Non nascondo che qui in Calabria ci
sia una parte della società civile che è indifferente al problema mafia,ma non
siamo tutti omologati. C'è un movimento di opinione ma ci sono anche
servilismi,paure,omertà. Il problema essenziale,però, è avere delle istituzioni
pulite, trasparenti, che aiutino il cittadino a credere nei valori della
giustizia.E nel concreto che succede? il parlamento italiano abbonda di
pregiudicati e di inquisiti,per non parlare della situazione calabrese, dove non
esiste la politica ma soltanto trasversalismi,accordi e strategie per
accaparrarsi le risorse che dovrebbero servire al nostro sviluppo. E la
magistratura che fa? Spesso niente, perchè anch'essa collusa,dedita agli
affari,e nelle rare volte in cui cerca di contrastare la corruzione dilagante,
ecco che le viene impedito di svolgere il suo dovere, perchè avvelenata al suo
interno e attaccata dal potere politico contemporaneamente.Di fronte a un simile
nauseabondo groviglio, il cittadino inerme che può fare? Il problema,le ripeto,
è soprattutto politico; la politica deve fornire esempi e modelli di moralità,
etica e trasparenza,cosìcchè il cittadino possa scegliere solo il meglio per il
suo futuro e per i suoi figli. I partiti,invece,che cosa ci propinano?
un'accozzaglia di lestofanti e malfattori che fondano le loro campagne
elettorali sul voto di scambio, e così per esempio che il diritto al lavoro
diviene il fulcro di uno squallido sistema di baratto,e così che le nostre vite
diventano merci di scambio.E ai mafiosi che cosa garantiscono? Come vede il
complesso del sistema istituzionale è malato.
nu calabrisi all'estero   |01-05-2008 17:39:46
Mah_, ormai solo gli estraterrestri potrebbero azzerare tutto in questa valle di
lacrime...Almeno che siano pure loro corrotti dalla n'drangheta non mi
stupirebbe ?

A proposito, il vostro Dio onnipotente, che cazzo stà a fà, da
tanto tempo che gli costruite chiese e cattedrali ?
Luca  - RETTIFICO   |02-05-2008 02:36:57
Mi scuso per essermi espresso male, qualche articolo più sopra.
Effettivamente
ho inviato l'articolo alle 04:15 del mattino, ero sfinito e non ho neanche
riletto per revisionare quanto avevo scritto.
Questo spiega l'ira che ho
scatenato in Giuseppe?..
Nel contempo ringriazio il Francesco che senza
impulsività ha letto il mio commento, "carpendone" quanto di buono
intendevo esprimere.
____________


1) Mi sono scagliato contro tale
Roberto, perchè mi è sembrato volesse ridicolizzare l'azione svolta dal
Magistrato Gratteri, col suo dire ".. chi di microspie ferisce, di microspie
perisce..".
Alla mia umile, prima lettura, ed interpretazione, capisco che
dice" .. non ti sei fatto i cazzi tuoi?.. bene: paga."
Ovvero:
Messaggio pro-criminalità, e contro-Gratteri.
Se ho sbagliato ad interpretare,
il Roberto mi scusi.
E' che però, non riesco a trovargli un altro senso..

2)
Per il Giuseppe: guarda che diciamo le stesse cose, forse le ho solo scritte
male.
Una domanda perà concedimela: io ho chiamato in causa tale
"Roberto". Perchè invece mi rispondi tu, risentito ed offensivo? Non mi
pare di averti nominato.

3) ".. al rogo.." ho scritto. Era diretto a
quei quattro magnacci che in Calabria chiamano "mafiosi". Non mi pare
siano niente di più.

4)Quando commento cinicamente il sistema
dell'informazione nel meridione, parlo con cognizione di causa. Sai cosa ho
voluto dire?

Che gli articoli che compaiono spesso sulle stampe locali,
tendono ad impaurire il cittadino, ed a fargli sembrare irrimediabile la
situazione che li circonda.
Il mio commento, sai cosa vuole dire? .. che è un
trucco vecchio come il cucco!
Non è vero che la 'ndrangheta è così forte come
vogliono farvi credere. Anzi. Mi spego meglio, provo con un esempio.

Sai come
gli Stati Uniti hanno vinto la guerra fredda, dopo decenni di tensione? ..
facendo credere alla CCCP (Unione Sovietica, attuale Russia), di avere un così
enorme arsenale bellico ed informativo, da spazzarli via in un soffio.

Sai
cosa si è scoperto dopo? .. che gli Stati Uniti avevano le pezze al culo, non
avevano i soldi per comprarsi le sigarette.. Ma la Russia, temendo una così
grande potenza, si era intanto dissanguata in spese militari inutili, per poi
calare la testa..

Quindi: NO stampa locale. Essa Non vuole il Vostro Bene
(anche se, singolarmente, esistono nel suo seno giornalisti capaci).

La
stampa "esterna" risponde in maniera più chiara ai nostri interrogativi.
Non è manipolata. Andate a vedere.

Solo questo volevo intendere Roberto (o
Giuseppe).
Anch'io sono pro-Gratteri, TI E' CHIARO Giuseppe?

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E concludo chiarendo il mio riferimento sulla
politica.

Roma capitale.
Ovvero: siamo tribù sparse in Italia? Ok. Ro...
Luca  - RETTIFICO- CONCLUSIONE   |02-05-2008 03:06:32
Roma capitale.
Ovvero: siamo tribù sparse in italia? Ok. Roma
è la tenda
base.

Perchè lasci che i tuoi rappresentanti siano estranei (mafiosi) ovvero
non ti rappresentino? Mina alle fondamenta! Strappagli le radici! Credimi, prova
a farlo, vedrai che è più semplice di quanto tu pensi..
giuseppe   |02-05-2008 09:41:44
caro luca, mi scuso per le
cose dette,ma il fatto è che vivo in un comune dellla Locride e, nella via in
cui abito, la 'ndrangheta ha ucciso tre persone ,tra le quali c'è una donna
uccisa con una ferocia inimmaginabile.All'epoca dei fatti ero solo un bambino
ingenuo e spensierato, oggi sono un adulto consapevole del male che la
'ndrangheta ha arrecato al mio bel paese,alla Locride e alla Calabria intera.Io
so che cosa vuol dire 'ndrangheta,le facce arroganti della mafia le vedo ogni
giorno,quando cammino per la strada, quando entro in un bar o in un negozio.
Hanno comprato tutto loro,terreni,case, ville,il paese è "cosa loro" e
non esiste lo "sceriffo" liberatore,e poi ogni volta percepire il puzzo
della collusione che, più di ogni altra cosa, appesta il mio paese:carabinieri e
poliziotti che frequentano i bar dei mafiosi,con i quali sorseggiano il caffè e
scambiano quattro chiacchiere da buoni amici come se tutto questo fosse normale.
Qui un intero paese finge di non vedere e non sentire nulla, c'è anche chi dice
che la 'ndrangheta non è un male da combattere ma un'associazione di mutuo
soccorso per ottenere "il solito favore".Il morto ammazzato non indigna
più, e anzi viene gistificato, quasi condiviso,insomma è tutto normale, ma io
non sono come loro, io ho una dignità e favori da chi ha le mani sporche di
sangue non ne voglio.
Paolo   |13-05-2008 16:59:55
Caro giuseppe tu sai tutte queste cose e te ne stai zitto? Perché non vai a
denunciare tutto.Tu i mafiosi li conosci, sai quali attività hanno, dove vivono,
fai il cittadino onesto!Corri in caserma e racconta tutto. Mi raccomando però:
porta le prove di quello che dici.
Sai io vivo in una zona molto vicina alla
tua in cui uno stato vigliacco e prevaricatore umilia un'itero paese
maltrattando vecchi e bambini e incarcerando centinaia di persone innocenti.
Il
tuo errore,caro Giuseppe, è lo stesso che molti degli amici che scrivono in
questo sito fanno: parlate di tutto e di niente.
Chi vuole realmente dare un
contributo di legalità lo faccia concretamente, delle vostre "chiaccere"
si può fare anche a meno.
Se tu fossi una persona intellettualmente onesta,
dovresti mensionare tuttu i crimini che vengono commessi nel tuo paese e allo
stesso tempo, tutti i sopprusi che vengono quotidianamente perpretati in nome
della lotta al crimine, da uno stato che invece di cercare i criminali si
preoccupa solo di dare in pasto all'opinione pubblica volti e cifre.
Anonimo   |02-05-2008 09:40:04
MARTEDI' 6 MAGGIO , ALLE ORE 9.00 CIRCA, NEI PRESSI DEL CEDIR DI REGGIO CALABRIA
(vicino la DDA), SIT-IN DI SOLIDARIETA' AI MAGISTRATI ANTIMAFIA DELLA DDA DI
REGGIO CALABRIA. NON MANCATE AMICI!!
Francesco   |02-05-2008 10:21:59
Avevo smesso di seguire le "parole" di questo blog perchè mi parevano
inutili e vacue.Ma sono rimasto colpito dalla figura di uomo che traspare da
quanto scrivono il signor Giuseppe e il signor Luca. Non so quale possa essere
il vostro impegno nell'ambito della situazione sociale in cui vivete, ma è
prezioso il pensiero che esprimete. Immagino lo stato d'animo di chi , come dice
il s. Giuseppe, vive in un luogo dove il "male" diventa concreto e reale
attraverso il viso delle persone che lo rappresentano. Le auguro, signor
Giuseppe, di portare avanti come può e come sa fare il suo ideale etico. Non ho
da darle consigli, purtroppo, e la solidarietà "dell'etere" non ha molto
significato, ma forse aiuta a sentirsi meno soli:esistono in rete molte
associazioni impegnate in vario modo sul tema della delinquenza, ho in mente- ad
esempio- l'associazione "Libera", di Don Ciotti, con le quali è
possibile, penso, stabilire contatti e concertare eventuali iniziative ...C'è da
sperare che cresca il numero delle persone che possiedono valori di onestà ed
etica, senza i quali è facile cadere nella complicità col sistema
"malato" che governa paesi come quello del s. Giuseppe. Un augurio
sincero al s. Giuseppe e a Luca, affinchè le loro parole spronino riflessioni
serie e profonde. Francesco
nessuno   |02-05-2008 13:19:39
Mi sembra che la legalità sia un pensiero astruso, pertato penso che si debba
cancellare questo movimento. Un ladro è anche un uomo di buon cuore.