Prima pagina arrow Prima pagina arrow Flash News arrow Vibo Valentia non vuole perdere il giudice Marisa Manzini
Vibo Valentia non vuole perdere il giudice Marisa Manzini PDF Stampa E-mail
di Lia Staropoli e Giovanni De Sossi   
martedì 08 luglio 2008
il Pm Marisa Manzini Grande sconfitta per tutti noi, nel vibonese la ‘ndrangheta sta vincendo.

Il pubblico ministero della DDA di Catanzaro Marisa Manzini, che ha messo in ginocchio le cosche più potenti del vibonese, ha chiesto il trasferimento, dopo che le è stata dimezzata  la scorta, nonostante le allarmanti segnalazioni dei carabinieri di Vibo Valentia, nel Maggio 2008, del rischio di attentati nei confronti del giudice: dalle intercettazioni delle conversazioni tra i maggiori esponenti delle ‘ndrine vibonesi, secondo i militari dell’arma, infatti, si desume chiaramente l’intento di programmare un attentato ai danni del magistrato.

Non solo le intercettazioni, ma anche minacce telefoniche e tipiche intimidazioni mafiose come il significato univoco di far rinvenire proiettili davanti al cancello della  sua abitazione, mentre nei pressi della stessa da tempo si aggirano macchine sospette.
Il 3 Giugno scorso gli uomini della sua scorta avevano ricevuto disposizioni di elevare il grado di attenzione per i rischi imminenti che interessavano la sicurezza del magistrato. Ma il 17 Giugno il comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, su richiesta del Procuratore Generale di Catanzaro Enzo Iannelli, ha ridotto la scorta del magistrato da 3 uomini ad uno soltanto. Attualmente  solo un agente si occupa di proteggere il pm Marisa Manzini.

Ma cosa ha fatto il pm Marisa Manzini in questi anni di lavoro alla DDA di Catanzaro e cosa NON ha fatto per meritare questa ulteriore prova di disinteresse (!!!) dello Stato per i suoi servitori più fedeli? Ebbene, il pm Marisa Manzini è stata la prima, insieme al pm Patrizia Nobile che l’ha preceduta nel suo attuale ufficio, a dare conto alla Giustizia della criminalità mafiosa nel vibonese, prima pressoché sconosciuta, dei suoi rapporti con il mondo dell’imprenditoria (oggi si sa finalmente che non esiste, nel vibonese, imprenditore che non sia ricattato o addirittura colluso con le ‘ndrine locali), con la politica (il coinvolgimento di molti esponenti locali e nazionali è provato in numerose inchieste) e con le istituzioni (anche un magistrato, Patrizia Pasquin, presidente della sezione civile del tribunale di Vibo è finita agli arresti) e questo esclusivamente sulla scorta delle indagini e delle denunce dei pochi testimoni di giustizia vibonesi e senza alcuna rivelazione da parte di pentiti.
Moltissime le operazioni coordinate da Marisa Manzini in questi anni, che hanno portato alla luce la mappa della ‘ndrangheta vibonese, la quale è dedita, esattamente come quella reggina, oltre che ad un soffocante controllo del territorio (evidente soprattutto nell’ambito dell’accaparramento di appalti e finanziamenti pubblici e nella lucrosa gestione di una Sanità pubblica sempre più privatizzata), ai traffici internazionali di armi e stupefacenti e di esseri umani: Dinasty – Affari di famiglia, Rima, Odissea, Dinasty 2 – Do ut des, Domino, New Sunrise (o Nuova Alba) e Uova del Drago tra le più importanti. Centinaia di arresti, decine di condanne, intrecci del malaffare, della malapolitica, della malasanità svelati, estorsioni, usura, narcotraffico, infiltrazioni negli appalti e nelle forniture, propaggini criminali che arrivano fino in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana e anche nel resto d’Europa (Francia e Germania) e del mondo (Australia), sodalizi criminali con le ‘ndrine storiche di Gioia Tauro e di Rosarno e con quelle di Isola Capo Rizzuto; questo l’impero criminale delle ‘ndrine vibonesi che le inchieste di questo coraggioso magistrato hanno iniziato a scardinare. Un impero che, finalmente, vacilla, ma che si apre a nuovi ed inquietanti sviluppi in quanto potrebbe essere stato messo in discussione proprio quell’equilibrio di forze criminali del territorio che, sostanzialmente, ha tenuto fuori il vibonese dalle guerre di ‘ndrangheta del passato, cosa che per alcune personalità istituzionali di allora era la prova che a Vibo la mafia non esisteva!
In questi giorni si sono attivate numerose iniziative a sostegno e in solidarietà del pm Marisa Manzini: l’on. Angela Napoli ha formulato un’interpellanza parlamentare ai ministri dell’Interno e della Giustizia per chiedere di ripristinare il livello di protezione per il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, dicendo di trovare «davvero preoccupante tale decisione, non solo per i pericoli già a conoscenza del Magistrato in questione, ma anche perché solo pochi giorni fa […] il territorio vibonese ha assistito a scarcerazioni facili, per via del patteggiamento nei processi di Appello, di grossi boss della ‘ndrangheta vibonese; la riduzione del livello di protezione alla dottoressa Manzini, ha già creato vivo allarme nei vari testimoni di giustizia, che stanno testimoniando contro gli uomini delle cosche vibonesi implicati nei vari processi dove il Magistrato svolge le funzioni di PM».

Il Coordinamento di Vibo Valentia del Movimento Antimafie “Ammazzateci tutti”, ha sottoscritto, insieme a “Libera” e ad altre associazioni provinciali una lettera aperta rivolta alle maggiori cariche istituzionali, per chiedere chiarezza sulle motivazioni del provvedimento che ha dimezzato la scorta al magistrato Marisa Manzini, aumentando i rischi per la sua vita e costringendola persino anche a chiedere un immediato trasferimento fuori dal territorio vibonese. «Non vogliamo essere costretti ad assistere all’ennesimo straziante funerale di un giudice antimafia, e di un altro agente della sua scorta».
La risposta del Pg Enzo Iannelli non si è fatta attendere; nella giornata del 5 Luglio, in un incontro con alcuni magistrati che doveva chiarire le decisioni prese rispetto alle scorte, il Procuratore generale di Catanzaro ha detto: «La sicurezza dei magistrati dipende non solo dall’efficacia, determinata per legge, delle misure di protezione, ma dall’attività di intelligence, di polizia giudiziaria e di controllo del territorio affidate alle varie componenti delle forze di polizia. E tale efficacia è condizionata anche dall’abbassamento dei toni della stampa, che dovrebbe evitare fin troppo facili allarmismi con risultati visibilmente controproducenti le finalità perseguite».
In sostanza, il Pg Iannelli, vuole che cali il silenzio sull’intera vicenda! Noi, militanti delle associazioni antiracket e antimafie del vibonese e cittadini attivi, che zitti non siamo stati mai, abbiamo incontrato la Giunta Direttiva Centrale dell’ANM in visita al tribunale di Vibo e abbiamo fatto presenti le nostre perplessità sulla decisione di ridurre la scorta al pm Manzini: il presidente dott. Luca Palamara ci ha assicurato che se ne farà latore presso le sedi istituzionali di competenza.
 


 

Lia Staropoli

"Ammazzateci tutti" - Vibo Valentia
(http://www.vibovalentia.ammazzatecitutti.org/)

Giovanni De Sossi
“Libera” - Vibo Valentia

 

 



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  • Vibo Valentia non vuole perdere il giudice Marisa Manzini -08/07/2008

Daniele   |08-07-2008 16:31:37
ma il PG enzo iannelli sà di cosa parla oppure occupa quel posto per
passare piacevolmente il tempo che, evidentemente, non
saprebbe come ingannare?

chiedere il silenzio dei media e
quindi caldeggiare la mancanza di informazione sui
territori dominati dalle mafie è il desiderio maggiore
di qualsiasi "malaffarista". 

usufruire
dell'ombra mediatica significa permettere alla criminalità
organizzata di sviluppare i propri business senza alcun
disturbo, nonchè continuare a gestire manu militari il
territorio tenendo d'occhio, eliminandoli fisicamente se
necessario, senza molto sforzo, i magistrati che
quotidianamente lottano contro di essi.
d'altra parte le
mafie anche se sotto i riflettori sanno ben condurre la
propria attività, figuriamoci nel silenzio.

credo che al
PG Iannelli debba essere ricordato ciò che disse giovanni falcone
a proposito del fatto se sia conveniente o meno per un magistrato
essere "dimenticato" dai media e dai cittadini:
"si muore generalmente perchè  si è soli o perché si è entrati in un
gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone
delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.
In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato
non è riuscito a proteggere
Giovanni VV   |08-07-2008 18:30:31
Grazie dell'intervento, Daniele. :)
Silvia Milani  - Complimenti !   |09-07-2008 12:52:58
Bellissimo articolo, Complimenti a Lia e a Giovanni :)
UC - Vibo     |09-07-2008 13:18:50
condividiamo e sottoscriviamo!
ricordiamoci che la mafia non è l'antistato
Livio Corica  - Grandissimi Lia e Giovanni   |09-07-2008 15:31:46
Credo che il miglior commento all'articolo di Lia e Giovanni sia questa
citazione di Paolo Borsellino, che la dice lunga sulla situazione del PM Marisa
Manzini e di tutti gli altri giudici abbandonati al proprio destino e lasciati
soli.

[b][i]"[...]È maturata nello stato e nei politici la volontà di
recidere questi legami con la mafia? A questa volontà del mondo politico non ho
mai creduto
Livio Corica   |09-07-2008 15:33:19
Credo che il miglior commento all'articolo di Lia e Giovanni sia
questa
citazione di Paolo Borsellino, che la dice lunga sulla
situazione del PM Marisa
Manzini e di tutti gli altri giudici
abbandonati al proprio destino e lasciati
soli.

(...)È maturata nello stato e nei politici la volontà di
recidere
questi legami con la mafia? A questa volontà del mondo politico non ho
mai creduto


Livio Corica
"Ammazzateci tutti" - Reggio Calabria
Giovanni VV  - Grazie a tutti   |09-07-2008 15:40:00
Citazione:
È maturata nello stato e nei politici la volontà di
recidere
questi
legami con la mafia? A questa volontà del mondo politico non
ho
mai creduto


Per quel poco che conta, non ci credo nemmeno io.
fillips  - IO MORIRO' DA MERIDIONALE NEL MONDO SENZA PATRIA   |09-07-2008 20:09:15
Noto come la fiducia nella politica tra di voi è alquanto scarsa. Ma se fra
questi politici ci mettessimo anche Grillo?? E' risaputo come il vostro idolo
sia un massone, come è chiaro che la stessa agenzia informatica che cura il suo
blog è la stessa affiliata a molte logge massoniche, che farebbero capo ad un
progetto di espansione nella rete attraverso "Prometeus" un sistema
informatico che si propone nel 2051 di essere a capo di ogni sistema di
comunicazione globale. Ecco il rispetto delle istituzione e l'amore verso la
propria terra sono gli unici mezzi per espandere un degenerato uso di internet
che diventerà un sistema di potere verso il quale Grillo & co. mostano notevole
interesse. Berlusconi non è il bene, ma ciò che verrà dopo lui sarà ancora
peggio. Se siete per la legalità dovrete essere anche contro quella mafia
legalizzata chiamata Massoneria. Il progetto della P2 è stato portato a termine,
quello di Prometeus e dei politici informatizzati speriamo di NO. Dire NO a
Grillo sarebbe per voi un atto di coraggio, un atto con il quale potreste
affermare i valori della VERA LEGALITA'. Abbandoniamolo. ABBASSO GRILLO !! Amate
la vostra terra, odiate il mondo globalizzato.



Ps:Solo il patriottismo
ci potrà salvare da questo nuovo progetto massonico. MORIRO' DA MERIDIONALE NEL
MONDO SENZA PATRIA.
angela  - ma a chi credi di darla a bere?   |10-07-2008 14:56:46
Sappiamo tutti che ci sono in giro per i blog persone pagate per influenzare
chi vuole capire cosa sta succedendo, chi non ha abbastanza cultura e leggere
tra le righe i tentativi di depistaggio dell'informazione.
Giovanni VV  - x fillips   |09-07-2008 21:22:44
Le cose che affermi su Grillo le ho sentite dire da più parti (parti molto poco
affidabili, dal mio punto di vista, ma vabbè...) e onestamente non me ne può
fregare di meno: non ho idoli io, nè vedo complotti intergalattici dietro ogni
fuffa che sento. Condivido invece le tue posizioni sulla massoneria e sulla P2,
come anche ci accomuna l'amore per la nostra terra. Su internet ti seguo, ma
fino ad un certo punto: il rischio di un più facile asservimento alla
globalizzazione dilagante esiste, ma, a mio avviso, una crociata contro internet
è persa in partenza.
fillips   |10-07-2008 00:47:34
Francamente penso che l'uso di internet come mezzo di informazione possa essere
positivo, ma pensare che la rete non possa essere controllata mi pare eccessivo.
Non credo alla teoria del complotto. Non sono un complottista e non penso che
ogni processo storico possa essere derivato dalla massoneria. Ma quando adesso è
chiaro riguarda solamente una direttiva generale che i massoni per difendere i
loro interessi e ampliarli si possono essere dati. Ogni processo storico nella
quale la massoneria ha giocato un ruolo fondamentale, è stato di stampo
unificatore. Questo perchè ??? Perchè è chiaro che un gruppo di persone
esercitare un potere maggiore su una area geografica più ampia anzichè su una di
più modeste dimensione. Basti pensare all'unità d'Italia, e quella degli Usa,
nonchè al Trozchismo, il comunismo con la stellina sopra la falce e martello,
simbolo dichiaratamente massonico. Basti ricordare che la rivoluzione socialista
per Trozcky avrebbe dovuto essere globale.
L'11 Settembre è esistito davvero. E
pensare che dietro l'allontamento di un giudice ci sia la massoneria ?? Assurdo.
Ma Perchè quando si combatte la mafia non si fà altrettanta chiarezza sulla
massoneria ?? Mi sembra che la massoneria non sia altro che una mafia
legalizzata, quindi più potente. Che la mafia possa avere un progetto a lungo
termine è chiaro, ma perchè la massoneria NO ?? Perchè Grillo tace sulle varie
organizzazione massoniche mentre accusa qualunquisticamente tutta la classe
politica ??
Francamente che dietro ad ogni processo politico ci sia la
massoneria è incredibile pensarlo, ma che abbia innescato un processo storico
difficilmente reversibile quale la globalizzazione mi sembra doveroso annorarlo.



Ritornando alla vicenda.Paradossale pensare che Iannelli abbia a che
vedere con la massoneria !! Si parlò della massoneria quando il vescovo di Locri
Bregantini fù allontanato. Spero non venga fatto lo stesso errore. Ammazzateci
tutti non è il centro contro cui si riversano i poteri occulti perchè lotterebbe
a favore della legalità. Se la scorta è stata revocata alla Manzini, perchè voi
non fate una colletta affinchè possa provvedere lei stessa a pagarsela ??? Ci
tenete tanto alla lotta anti-mafia al punto di voler rischiare la vostra vita.
Un pò di soldi valgono meno della vostra esistenza ??? A quella colletta mi
posso anche impegnarci a parteciparvi. Ma se battete parole e non vi impegnate a
che serve ???


COLLETTA PER PAGARE LA SCORTA AL GIUDICE MANZINI. SIETE
DACCORDO ???
Giovanni VV  - x fillips   |10-07-2008 13:32:26
Guarda, se fossi un po' più preparato sapresti bene che la massoneria è già da
tempo diventata il secondo livello della mafia... ma ti lascio il piacere di
studiarle da solo queste cose. Per tutto il resto, la stella sulla falce e il
martello ecc., ti consiglio di vedere meno voyager e di valutare le cose con
maggiore senso critico e storico.
Una colletta per pagare la scorta alla
dott.ssa Manzini? Non è una cattiva idea, ma come provocazione... Nella realtà,
non so tu, ma io già le pago le scorte, con le mie tasse.
Ma tu, a parte le
fuffe che semini al vento e 1 buona proposta provocatoria, che fai per la tua
terra che dici di amare tanto e contro le mafie?
fillips   |10-07-2008 13:50:34
Io sono Pugliese, quindi la mafia nel mio territorio ha proseliti minori che nel
resto del Meridione. Perciò non penso che la criminalità organizzata possa
essere considerato il problema più importante per lo meno dalle mie parti. Poi
carissimo Giovanni, pur essendo allo scuro del suo rapporto con "Ammazzateci
tutti", si è mai chiesto come mai da un bel po' di tempo i temi relativi
alla politica, al grillismo e al giustizialismo hanno soppiantato quelli
relativi all'Anti-mafia??
Se la finite di fare politica, forse un po' di
utilità sociale la potreste avere. E' solo un consiglio disinteressato. Io non
ho mai guardato Voyager e scemenze simili. Ma se 20 anni fà Licio Gelli, capo
della massoneria Propaganda 2, si proponeva di indebolire la rai, costituire due
cartelli politici moderati a destra e a sinista, di indebolire l'informazione e
altro, le pare che questi obiettivi non siano stati raggiunti proprio
dall'affiliato Silvio Berlusconi?? Il quale in passato ha avuto ripetuti
contatti anche con la Mafia. Ciò che sta accadendo non è altro che una
continuazione di qual progetto.Non perchè la Massoneria controlla tutti i poteri
in italia, ma molto più semplicemente perchè Silvio ha recepito benissimo quella
lezione da Gelli. Sottovalutare l'importanza della Massoneria mi sembra stupido.
Tra l'altro le potrei ricordare come alcune settimane fà a fronte di arresti di
organizzazioni mafiose legate a Cosa Nostra nel Catanese, si scoprì una rete
massonica che legava Boss e politici locali. Ma non tutta la mafia si è
massonizzata. Di certo la mafia Siciliana sta vivendo un periodo di grande
crisi, e la scelta di abbandonare la strategia del terrore per abbracciare un
rapporto di collaborazione con la massoneria locale, potrebbe essere una delle
poche opportunità che ha quella mafia per resistere. Non mi sembra che mafie in
salute come Ndrangheta e Camorra(a meno di straordinarie ripercussioni
all'interno dovute all'arresto di esponenti del clan dei Casalesi) abbiano lo
stesso feeling con le organizzazione segrete. Lei sicuramente sarà più grande di
me e si ricorderà come nel dopo-guerra la CIA abbia finanziato le mafia Italiane
per limitare il potere Comunista. La mafia ha rivestito e riveste tuttora un
ruolo POLITICO all'interno delle istituzioni, quindi i suoi rapporti con
l'Oriente d'italia e altre organizzazione del genere, si baserebbe su un
interscambio di potere. E' una tesi che non ha nulla a che fare con quella del
complotto.
Giovanni VV  - x fillips   |10-07-2008 14:24:05
Andiamo con ordine... Guarda (diamoci pure del tu chè è più facile): se in
Puglia sottovalutate la mafia (intesa nel senso lato di criminalità organizzata
di tipo mafioso) state commettendo un grosso errore. Te lo dice un Calabrese che
sa bene quanto la 'ndrangheta in passato sia stata favorita nella sua scalata
alle vette del crimine mondiale dalla sottovalutazione e dall'ignoranza, oltre
che dall'omertà e dalla paura. Da quello che dici mi pare che sulle mafie, scusa
se sono franco, tu sia molto mal informato: ti posso consigliare, tanto per
iniziare dalla più potente e pericolosa, l'ottimo "Fratelli di sangue"
di Gratteri-Nicaso. Vedrai come, dati alla mano, la massoneria è stata la porta
d'ingresso spalancata direttamente sul cuore dello Stato per la 'ndrangheta...
Ora che parli di P2, di Berlusconi, di attualità e storia insomma e non di
supercomplotti fantascientifici, ti seguo molto di più e condivido tutto: ma
allora, se ritieni (giustamente) la massoneria tanto pericolosa e (storicamente)
implicata in processi storico-politici accertati, se insomma
mafia-massoneria-politica deviata-finanza-istituzioni deviate sono una cosa
sola, cosa hai da ridire se AT si occupa di tutto questo? O vorresti che AT si
occupasse solo di morti ammazzati? A mio modesto avviso mafia&Co uccidono molto
di più seminando povertà, sottosviluppo, disuguglianza, ingiustizia, negando i
diritti fondamentali degli individui e dei popoli interi, piuttosto che col
piombo!
angela  - se gli onesti lasciano come ci rimane............   |10-07-2008 14:50:39
Ancora una volta, dobbiamo vedere questo spettacolo vergognoso.
Che razza di
gente siamo se permettiamo che le persone che si ergono a difendere lo stato di
diritto sono costrette ad andare via e non facciamo niente?
A chi chiederemo che
vengano rispettati i nostri diritti fondamentali, se non c'è più chi ti li deve
garantire, se rimarranno solo chi è pavido o corrotto a dirigere quello che
rimane di questa ex repubblica!!!!!!!!!!!!!!
Guard o i telegiornali degli altri
paesi dell'EU, ma pensate che in Francia permetterebbero che stravolgono la
COSTITUZIONE senza fare niente????????????
Giovanni VV  - x angela   |10-07-2008 16:33:08
Citazione:
ma pensate che in Francia permetterebbero che stravolgono
la
COSTITUZIONE senza fare niente????????????


Sì, anche in Francia purtroppo... ricordi la rivolta dei sans
papiers? E' stata scatenata da una norma anticostituzionale. :(
fillips   |10-07-2008 16:35:23
La Sacra Corona Unita è solo una costola della Ndrangheta, e non penso che possa
sostituirla giacchè dipensa quasi esclusivamente da essa. Basti dire che il
traffico di manodopera straniera nelle coltivazioni di pomodori del Tavoliere, è
gestita in primo luogo dalla Camorra, perchè la SCU non dispone delle risorse
umana ed economiche per gestire un tale business. Poi è percosa da molte faide
interne, tra coloro che sono ancora legati alla "preistorica" Nuova
Camorra Pugliese di inizio anni '80, e coloro che appartengono alla ndrina dei
Bellocchio, che nel 1983 fondarono la Mafia Pugliese nel carcere di Trani. Come
organizzazione fattura poco più di 2 miliardi di Euro, mentre la Nrangheta ben
44 ogni anno, corrispondendo al 3 % del PIl nazionale. La Puglia dunque è
interessata dalla Mafia solo marginalmente.
Giovanni VV  - x fillips   |10-07-2008 16:51:12
Bravo! Stavolta mi sei proprio piaciuto... :DDD
Solo una cosa: la 'ndrangheta,
appena 20 o 30 anni fa, era fatta di 'ndrine che si occupavano quasi solo di
terre, pascoli, bestie, onore, questioni di paese, ecc. Giusto? Ora pensa a cosa
è diventata adesso. Fatto? Ora riempi quei 20 o 30 anni col disinteresse,
coll'ignoranza, colla sottovalutazione e capirai da solo perchè c'è poco da
scherzare con la scu e che considerarla un problema marginale è un errore
fatale.
Giovanni VV  - x fillips   |10-07-2008 16:56:09
Ah dimenticavo: i 44 miliardi di euro che la 'ndrangheta "fattura" ogni
anno, sono solo quelli illegali, le somme che derivano dal riciclaggio in
attività lecite non sono quantificabili...
fillips   |10-07-2008 17:01:20
Per lo meno la Ndrangheta ha sempre avuto un rapporto viscerale con il
territorio, mentre la SCU è materiale di importazione che in 25 anni non ha
attecchito moltissimo.
fillips   |15-07-2008 13:01:04
E' in atto una vera guerra tra i poteri, come avevo previsto anche esponenti del
Centro-sinistra con Del Turco stanno facendo le spese di questa lotta.
Francesco   |16-07-2008 07:41:53
MA la smetta, colui che si firma fillips e i suoi vari "alias" di
scrivere cretinate su un blog che meriterebbe rispetto e maggiore attenzione
proprio da chi, vivendo in certe zone d'Italia, ha davvero poche occasioni di
esercitare la libertà fondamentale di ogni individuo: la Libertà!libertà di
parola , di pensiero , di azione... "la Libertà è Partecipazione", così
scriveva Gaber in una sua canzone. E proprio la mancanza di
"partecipazione" rivela quanta poca Libertà vi sia in quelle terre. I
temi proposti dallo staff di Ammazzateci Tutti sono interessanti, veri e
concreti. Stupisce e lascia sconcertati il fatto che, neppure attraverso il
canale della rete, la gente calabrese e meridionale riesca a farsi partecipe di
un "dibattito" che mostri segni di "nascita" o esistenza di una
coscienza etica e civile. E' vero che lo Stato è assente, se non nelle vesti di
chi in realtà rappresenta interessi privati/affaristici ben lontani
dell'interesse pubblico", ma che l'assenza dello Stato venga avvallata e
accettata da parte di coloro che per primi subiscono le conseguenze devastanti
di questo fatto, è davvero triste. Gli organi di polizia, i magistrati che, come
la dottoressa Manzini, si impegnano quotidianamente nell'azione di repressione
non possono , da soli, sconfiggere comportamenti e schemi di pensiero che
favoriscono e accolgono comportamenti criminali....Auguri ragazzi, non
disperdetevie non fate mancare aiuto e vicinanza a coloro che sono impegnati
nella lotta per la Legalità!...la sera di Lunedì abbiamo visto , in un servizio
del TG, il viso, vero e onesto, del signor Ruello: Testimone di Giustizia che
vive in Calabria , a Vibo. Non lasciate sole le persone che, con fatti concreti
e forti,anche a rischio della stessa incoluminìtà personale,hanno scelto la
Legalità. Un saluto. Francesco
fillips   |16-07-2008 12:25:56
Francesco, con tutto il rispetto ma lei mi sembra che parla senza condizione di
causa. Scusami ma ti sembra una cretinata sostenere che i processi mediatici, il
giustizialismo fai da tè, l'appoggio incondizionato alla magiustratura anche
quando è evidentemente politicizzata sono un male, e che bisogna tornare in
dietro a combattere la Mafia?? LA invito a rendersi conto su quanto spazio viene
riservato alla lotta anti-mafia, e quanto all'appoggio ai vari PM, a Grillo e a
Travaglio, alle loro ghigliottine mediatica. Le sembra che "Ammazzateci
tutti" stia rispettando le istituzioni in questo modo ???
pino  - Errore nell'articolo   |25-07-2008 12:28:53
Nell'articolo di Lia Staropoli e Giovanni De Sossi c'è un ERRORE. L'operazione
Diansty2 -Do ut Des non è stata condotta dal pm Marisa Manzini, bensì dalla Dda
di Salerno (pm Domenica Gambardella e De Masellis) con il coordinamento della
Squadra Mobile di Vibo. Con Dinaty 2 la Manzini non c'entra nulla.
pino  - la figlia di Bruni col latitante   |25-07-2008 13:40:00
2008-07-25 12:31
Denunciata figlia di esponente politico calabrese
Vibo,
accusata di favoreggiamento di latitante 'ndrangheta
(ANSA) - VIBO VALENTIA,
25 LUG - La polizia ha denunciato per favoreggiamento di un latitante, poi preso
a Vibo, la figlia di un esponente politico calabrese. Si tratta di Francesca
Bruni, di 27 anni, figlia dell'ex Presidente della Provincia di Vibo, Gaetano
Ottavio Bruni, sottosegretario alla Presidenza della Regione Calabria; era nella
villetta con Francesco Fortuna, della 'ndrangheta, al momento dell'arresto. La
giovane avrebbe avuto una relazione sentimentale con il ricercato.
Francesco
Fortuna al momento dell'arresto in compagnia di Francesca Bruni, era in possesso
di un revolvere 357 magnum, un fucile semiautomatico, una carabina Winchester,un
fucile a pompa a canna corta un kalashnikov, un migliaio di munizioni ed u
lampeggiante in uso alle forze dell'ordine. Ricercato dall'ottobre del 2007 per
associazione mafiosa ed altri reati nell'ambito dell'operazione della Dda di
Catanzaro "Uova del Drago" condotta dal pm Marisa Manzini, si era dato
alla latitanza. Fortuna è considerato elemento di spicco della potente cosca
Bonavota di Sant'Onofrio.
Giovanni VV  - re: Errore nell'articolo   |27-07-2008 11:05:21
pino ha scritto:
Nell'articolo di Lia Staropoli e Giovanni De Sossi c'è un ERRORE.
L'operazione Diansty2 -Do ut Des non è stata condotta dal pm
Marisa Manzini, bensì dalla Dda di Salerno (pm
Domenica Gambardella e De Masellis) con il coordinamento della
Squadra Mobile di Vibo. Con Dinaty 2  la Manzini non c'entra nulla.


Vero, chiediamo scusa per l'errore.

In realtà non so se la
dott.ssa Manzini non c'entri nulla, ma credo che quando un indagine
arrivi a coinvolgere un magistrato (nel caso di Dinasty 2 - Do ut
des il presidente della sezione civile del tribunale di
Vibo Patrizia Pasquin) la competenza per la Calabria passa alla
Campania, in questo caso alla DDA di Salerno.
Giovanni VV  - re: la figlia di Bruni col latitante   |27-07-2008 11:43:22
pino ha scritto:
2008-07-25 12:31
Francesco Fortuna al momento dell'arresto in
compagnia di Francesca Bruni, era in possesso di un revolvere
357 magnum, un fucile semiautomatico, una carabina Winchester,un
fucile a pompa a canna corta un kalashnikov, un migliaio di munizioni
ed u lampeggiante in uso alle forze dell'ordine.
Ricercato dall'ottobre del 2007 per associazione mafiosa ed
altri reati nell'ambito dell'operazione della Dda di Catanzaro
"Uova del Drago" condotta dal pm Marisa Manzini, si era
dato alla latitanza. Fortuna è considerato elemento di
spicco della potente cosca Bonavota di Sant'Onofrio.


Ricordate le intercettazioni telefoniche che, appena due
settimane prima che le dimezzassero la scorta, avevano
provocato l'innalzamento del livello di attenzione per la
sicurezza della dott.ssa Manzini? Ebbene, mettetele in
relazione con l'arsenale (armi e munizioni, addirittura
un lampeggiante delle forze dell'ordine) trovato nel rifugio di
Fortuna e considerate che ci sono altri 2 latitanti
sfuggiti all'operazione "uova del drago"...

E intanto
il Comitato per l'ordine e la sicurezza di Catanzaro, riunitosi
la settimana scorsa, ha riesamito il caso della scorta della dott.ssa
Manzini, ma ha ritenuto, senza dare spiegazioni, di non
doverla ripristinare...
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 23 luglio 2008 )
 

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