Dalla mala-politica alla mala-informazione: eccoli i poteri forti Stampa E-mail
di Chicco Alfano   
venerdì 19 ottobre 2007
Chicco AlfanoSoltanto se ti affacci alla finestra capisci di essere nel 2007, per la tecnologia che ci circonda, altrimenti la sensazione che si ha è la stessa che c’era nel 1992 poco prima delle stragi di Capaci e  via D’Amelio.
Dopo la persecuzione professionale nei confronti di De Magistris i poteri forti, i poteri occulti, quegli uomini che si spacciano per politici, hanno deciso di passare alla seconda fase: una busta con un bel proiettile, ovviamente con una stella a cinque punte per depistare le indagini, per dirgli chiaramente adesso basta.
La stessa identica cosa che capitò al povero Giovanni Falcone, che arrivato a toccare i veri comandanti, si ritrovò con vari deferimenti al CSM, con amici che lo tradirono al momento in cui si votò la sua nomina a procuratore capo di Palermo o quando, sciolto il pool, si ritrovò a dover combattere con l’allora Procuratore Capo che dimenticava di effettuare richieste di rogatorie o che addirittura lo relegava ad effettuare anticamere lunghissime.

Dopo passarono all’attentato dell’Addaura del 1989 quando nella residenza estiva di Giovanni Falcone fu trovato un borsone pieno di tritolo che però non era innescato, pochissimi attestati di solidarietà ma moltissime critiche da parte di quasi tutta la politica che paventava addirittura che Giovanni Falcone quell’attentato se lo fosse preparato da solo.
Fallita anche questa pratica iniziò il linciaggio morale con le famosissime lettere anonime che, si diceva venissero dall’interno della stessa procura di Palermo, attaccavano il giudice dicendo che usava la magistratura soltanto per scopi personali quali il ricatto ai fini di carriera in magistratura o addirittura carriera politica.
L’ultimo passaggio fù invece l’esplosivo in autostrada a poche centinaia di metri da Capaci che spense definitivamente la vita di un uomo che non sapeva dire SI a nessuno.
Andò meglio, si fa per dire, a Paolo Borsellino lui dopo il maxi processo capì subito il clima che si stava creando attorno a loro e decise di andare a lavorare a Marsala come procuratore capo.
Una procura che non si era mai occupata di mafia mentre lui aveva intuito il peso mafioso che Trapani aveva e decise di andarci.

Incominciò a scoperchiare le pentole, a ricostruire i passaggi, a dare un volto ai personaggi politici e non che spadroneggiavano in quella provincia che deteneva il primato italiano in proporzione al numero degli abitanti della presenza di banche cooperative agricole e di società finanziarie, capì immediatamente che la provincia di Trapani non era altro che una lavanderia di cosa nostra.
Anche lui fù oggetto delle stesse attenzioni di Giovanni Falcone e anche lui morì saltando in aria con il tritolo.
Oggi i poteri forti hanno capito che l’utilizzo del tritolo comporta soltanto delle seccature, quali il controllo massiccio del territorio, e lo sa bene cosa nostra dopo il periodo stragista del 1992 quando all’indomani della strage di via d’Amelio la Sicilia fu invasa dai militari dell’esercito impegnati nella famosissima operazione Vespri Siciliani” che durò per diversi anni.
Allora il sistema ha pensato di cambiare strategia: perché non fare una leggina che permette al Ministro di Grazia e Giustizia di turno di interferire nella attività della magistratura?

Detto fatto il nostro Ministro di Grazia, e basta perché di giustizia fino ad oggi non se ne è fatta ad eccezione di provvedimenti personali, decide di portare in aula il nuovo ordinamento giudiziario che alla fine non è altro che un grosso regalo fatto alle mafie e a tutti i politici beccati con le mani nella marmellata.
Prima vittima l’integerrimo De Magistris.
Un magistrato che non sta facendo altro che il suo mestiere per il quale è pagato, ma siccome ha toccato degli interessi molto forti e uomini influenti il nostro sistema politico ha deciso che doveva essere eliminato, non con il tritolo, semplicemente mandando degli ispettori presso la procura dove egli lavora.
Ispettori che alla conclusione della loro visita a Catanzaro concludono dicendo che questo magistrato deve essere rimosso con carattere d’urgenza.
Questa richiesta ha però provocato una reazione da parte di una parte della società civile che nessuno si sarebbe mai aspettato: la richiesta molto forte di non trasferire il magistrato.

Nasce così lo striscione “E ADESSO TRASFERITECI TUTTI”, sorretto dai fratelli Pecora durante il primo sit-in spontaneo davanti alla procura di Catanzaro all’indomani della richiesta da parte di Mastella sul trasferimento di De Magistris.
Parte una lettera di Sonia Alfano, sottoscritta anche da Salvatore Borsellino, in cui si chiede al capo dello stato il suo autorevole intervento per porre fine alla sgradevole presenza di Mastella nell’esecutivo di governo.
Nasce così la partecipazione di migliaia di ragazzi che con le loro firme, quasi cento mila tra cartacee ed online, chiedono al CSM di non toccare De Magistris.
Nella storia della Repubblica italiana non era mai successo che venissero prese le difese di un magistrato sottoposto a richiesta di trasferimento per incompatibilità ambientale da parte della società civile, si era invece abituati a riempire le piazze dopo che questi venivano assassinati.

Uccisi con cariche di tritolo, a colpi di mitra, con falsi incidenti dopo aver subìto linciaggi morali che avrebbero portato all’isolamento che è l’ anticamera della morte materiale.
Si è detto no, si sono organizzati banchetti per la raccolta firme anche in Sicilia dove purtroppo l’antimafia era diventata troppo parolaia e poco presente nelle piazze, troppo presente nei convegni passerella e poco presente nei quartieri degradati.
Abbiamo deciso in Sicilia di riportare,almeno un parte lo ha fatto, l’antimafia per strada e devo dire che la presenza dei ragazzi dei meetUp di Palermo è stata davvero fondamentale, ragazzi di venti anni che fortunatamente non hanno vissuto il periodo delle catene umane o peggio ancora quello di vedere le lacrime dei poliziotti, carabinieri e finanzieri quando vedevano i corpi dei loro colleghi fatti a brandelli dal tritolo.
Una mobilitazione che non accadeva da tantissimi anni.

Qualcuno rispondeva che avrebbe voluto firmare ma che aveva paura che se Mastella si fosse dimesso sarebbe caduto il governo.
Ma allora che cada questa governo che viene rappresentato da personaggi che nei loro armadi non contengono scheletri ma cimiteri, personaggi come lo stesso Mastella che è il testimone di nozze di un pentito di mafia, Francesco Campanella affiliato al mandamento di Villabate alle porte di Palermo, ragazzo intraprendente che è stato fino al 2003 il segretario nazionale dei giovani dell’UDEUR, lo stesso che approfittando della carica istituzionale di presidente del consiglio comunale di Villabate ha procurato la carta d’identità falsa a Bernardo Provenzano per potersi andare ad operare in Francia.
Lo stesso Mastella che nel 1974, per sua stessa ammissione, viene assunto presso la sede RAI di Napoli per raccomandazione diretta di Ciriaco De Mita e che un anno dopo si candida al parlamento nazionale e durante la pausa pranzo chiama dal centralino della RAI i sindaci dei comuni ricadenti nel suo collegio spacciandosi per il direttore generale che segnalava il baldo giovane.

Lo stesso che ci parla di moralità, la stessa storia del bue che dice cornuto all’asino.
Un politico che con il suo partito ha ottenuto l’1,5 % alle ultime elezioni e che tiene sotto minaccia questo governo precario.
O come la storia del Ministro Amato che si permette di tacciare di qualunquismo un ragazzo palermitano solo perchè gli ha chiesto, in occasione della commemorazione Falcone, di non fare entrare inquisiti e condannati nelle aule parlamentari.
Lo stesso ministro che decide di non prendere posizione sullo scioglimento del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto dopo che una commissione prefettizia di accesso agli atti gli dice, con una relazione di ben 143 pagine, che la situazione in quel comune è davvero inquietante, lo stesso ministro che in pieno periodo tangentopoli era il tesoriere del Partito Socialista Italiano, lo stesso partito di Bettino Craxi.

Ma purtroppo oggi non dobbiamo difenderci solo dalla mala politica, ma dobbiamo guardarci le spalle anche dalla mala informazione, da tutte quelle testate giornalistiche che sono serve della casta, ed ultimo esempio lampante lo abbiamo con il quotidiano Calabria Ora.
Il suo direttore Polichieni ha avuto l’ordine di caricare la penna di mirare e sparare addosso all’antimafia, addosso a chi combatte quotidianamente il malaffare mettendoci la faccia.
Un attacco fatto in malafede, sbagliando sapendo di sbagliare solo per ripagare i favori ottenuti nel tempo dai suoi amici politici calabresi indagati e condannati.
Se ne uscito con un articolo dal titolo a nove colonne in cui attacca il movimento Ammazzateci Tutti di aver preso un finanziamento dal consiglio regionale della Calabria per l’organizzazione del meeting legalìtalia, svoltosi ad agosto a Reggio Calabria, arrivando a conclusione che Aldo Pecora predica bene ma razzola male perché attacca il consiglio regionale della Calabria, che risulta essere il più inquisito in Europa, e poi ne richiede allo stesso finanziamenti.
È tutto totalmente falso e privo di fondamento.

Un buon giornalista prima di pubblicare le notizie dovrebbe andare a verificare ciò che intende pubblicare, a maggior ragione se la vittima è un movimento antimafia, ed evitare di fare magre figure, per non usare un altro termine, a meno che la notizia non la si vuole far passare così come è.
È qui scatta la malafede perché il sig. Polichieni sa benissimo che il finanziamento, che tra l’altro non è ancora arrivato, non è stato richiesto al consiglio regionale ma alla Giunta regionale e quindi ente diverso, bilancio e capitoli diversi ed anche un bambino che frequenta le scuole elementari è a conoscenza di questa separazione amministrativa.
Altra cosa il movimento non nasce per allevare candidati, ma nasce semplicemente dalla voglia di dire basta a questo sistema fatto di connivenza tra la politica la mafia e la massoneria che il direttore di Calabria Ora conosce benissimo dato che dopo aver avuto dei incidenti di percorso anni addietro con la giustizia, quali un arresto con conseguente processo, condanna in primo grado e assoluzione in secondo grado, a suo dire si professa vittima di un errore giudiziario o di chissà quale montatura contro di lui.
Se così fosse stato vero il Polichieni dovrebbe combattere questo sistema rimanendo accanto ai giovani Calabresi e non attaccarli perché altrimenti passa tutt’altro messaggio.
Ma siccome nelle vita sono abituato a guardare con sospetto tutto ciò che mi circonda, guardo con sospetto anche il direttore Polichieni , e penso che la sua malafede sia reale.
Caro direttore le voglio ricordare che Aldo Pecora non è solo ma ha alle spalle un movimento formato da tanti ragazzi, ha alle spalle familiari di vittime della mafia come Sonia Alfano, Rosanna Scopelliti il sottoscritto e tanti altri e mi creda non appoggeremmo mai un ragazzo che vorrebbe costruirsi la propria carriera politica sulle nostre spalle perché noi siamo stufi del sistema e siamo stufi dei servi del potere.

Le vorrei ricordare un’altra cosa: un vero giornalista la notizia non la costruisce al desk ma la insegue e si ricordi che a legalìtalia eravamo tantissimi e non poche decine come il suo giornale ha pubblicato, come del resto non ha pubblicato la notizia che il movimento ha aperto una sede anche in Lombardia, in Lombardia direttore, dove la mafia la ‘ndrangheta la camorra e la sacra corona unita rinvestono il loro denaro guadagnato illecitamente per ripulirlo.
Ma lei queste cose non le scrive perché non interessano né a lei né al suo Editore e su questo Sicilia e Calabria sono uguali perché anche da noi il buon Ciancio, padrone dell’informazione siciliana, si comporta come voi.

Noi non vogliamo essere l’antipolitica
, noi vogliamo semplicemente far capire alla gente che la lotta alla mafia non si deve fare perché è opportuno per qualche poltrona ma perché e giusto farla per il futuro dei nostri figli e per rispettare tutti coloro che sono morti per combattere questa guerra.
Vorrei solo lanciare un appello a tutti: non attaccatevi troppo ai politici di turno perché ricordatevi che una volta le mafie si servivano della politica mentre invece oggi è la politica che ha bisogno delle mafie e la storia ce lo ricorda, quindi non abbiate paura di fare una scelta, unica e secca perché al contrario di quello che disse l’allora ministro Lunardi, con le mafie non si può e non si deve convivere, e non possiamo permettere alla politica di attaccare la democrazia o peggio ancora non possiamo permettergli di continuare a gestire il paese come se fosse una società privata.

L’Italia è una REPUBBLICA, dal latino RES PUBBLICA COSA PUBBLICA. Non COSA NOSTRA!
Chicco Alfano 


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Commenti (93)Add Comment
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siamo in un momento storico particolare
scritto da rosario mastrosimone , 19 ottobre 2007
Vedete ragazzi, voi dite c'è in giro, specie qui da noi al sud, tanta "malapolitica" e di conseguenza anche tanta "malainformazione" le cose vanno di pari passo anche se non dovrebbe essere cosi'di regola, ma io credo che il momento storico che noi viviamo oggi è per mille motivi molto
particolare, il problema del lavoro precario, quello dell'immigrazione, quello della globalizzazione dei mercati, e i solici atavici problemi italici, la scuola, la sanità, il welfare, la giustizia, la criminalità
organizzata etc etc
Ora in questo casino totale noi vediamo
cose strane tipo "buste con proiettili"
che giungono a De Magistris, a Prodi, a
Loiero, buste con minacce alla Laganà,
alla Lo Moro etc etc insomma a me pare
che il solito "qualcuno" che trama nell'ombra ha tutto l'interesse di creare scompiglio, cosi' che il popolo
non s'incazza perchè il pane bello e buono qui' in Calabria è aumentato di 50 cent.(le vecchie mille lire) non s'incazza perchè quasi tutte le fabbriche tessili (Tirreno Cosentino) sono state chiuse, non s'incazza se i fitti delle case sono arrivati anche qui da noi in piccoli paesi a 500 euro e passa, non s'incazza se i Comuni anche piccoli, per far cassa e per magnarsi i soldi a quattro ganasce, mettono l'addizionale comunale Irpef e
pure l'Autovelox tanto per gradire, o che alla fine del mese la stragrande maggioranza delle famiglie monoreddito
non arriva piu', ecco questo è il problema, la gente si distrae, ora c'è stata pure la farsa delle "primarie" ma vi siete chiesti perchè in Calabria sono andati a votare piu' che in altre regioni ? Ecco,questo è il problema, nessuno piu' fa "politica seria" in questo nostro paese, siamo arrivati al
paradosso tale che pure il "Papa" ha dovuto dire un concetto di "sinistra"
in riferimento al lavoro precario, e ho detto tutto...
rosario mastrosimone
s.maria del cedro (cs)
Sinistra Democratica pse
0
siamo in un momento storico pa
scritto da rosario mastrosimone , 19 ottobre 2007
Vedete ragazzi, voi dite c'è in giro, specie qui da noi al sud, tanta "malapolitica" e di conseguenza anche tanta "malainformazione" le cose vanno di pari passo anche se non dovrebbe essere cosi'di regola, ma io credo che il momento storico che noi viviamo oggi è per mille motivi molto
particolare, il problema del lavoro precario, quello dell'immigrazione, quello della globalizzazione dei mercati, e i solici atavici problemi italici, la scuola, la sanità, il welfare, la giustizia, la criminalità
organizzata etc etc
Ora in questo casino totale noi vediamo
cose strane tipo "buste con proiettili"
che giungono a De Magistris, a Prodi, a
Loiero, buste con minacce alla Laganà,
alla Lo Moro etc etc insomma a me pare
che il solito "qualcuno" che trama nell'ombra ha tutto l'interesse di creare scompiglio, cosi' che il popolo
non s'incazza perchè il pane bello e buono qui' in Calabria è aumentato di 50 cent.(le vecchie mille lire) non s'incazza perchè quasi tutte le fabbriche tessili (Tirreno Cosentino) sono state chiuse, non s'incazza se i fitti delle case sono arrivati anche qui da noi in piccoli paesi a 500 euro e passa, non s'incazza se i Comuni anche piccoli, per far cassa e per magnarsi i soldi a quattro ganasce, mettono l'addizionale comunale Irpef e
pure l'Autovelox tanto per gradire, o che alla fine del mese la stragrande maggioranza delle famiglie monoreddito
non arriva piu', ecco questo è il problema, la gente si distrae, ora c'è stata pure la farsa delle "primarie" ma vi siete chiesti perchè in Calabria sono andati a votare piu' che in altre regioni ? Ecco,questo è il problema, nessuno piu' fa "politica seria" in questo nostro paese, siamo arrivati al
paradosso tale che pure il "Papa" ha dovuto dire un concetto di "sinistra"
in riferimento al lavoro precario, e ho detto tutto...
rosario mastrosimone
s.maria del cedro (cs)
Sinistra Democratica pse
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A rosario mastrosimone
scritto da TheFreeONe , 19 ottobre 2007
Rosario, eppure è vero che la malaciviltà (che comprende tutte le "mala") si combatte solo e dico solo con la mobilitazione. Col numero. Con la folla che respinge le cose che non funzionano. Qualsiasi altra soluzione, si dimostra alla lunga temporanea. Se qualcuno interviene e mette le cose a posto, poi il tempo passa, i maiali ci riprovano, quel qualcuno non c'è più, il problema torna. Il problema TORNA. Questo perché qualcuno aveva risolto il problema, non TANTISSIMI. Qualcuno. Quando il qualcuno non c'è, o non c'è più, i TANTISSIMI che fanno? Dormono? Aspettano un altro Qualcuno? Finché aspettano o sonnecchiano, intanto subiranno. Aspettando il Salvatore che li tiri fuori. Come bambini, vedi, come ragazzini adolescenti che si affidano a qualcun'altro per risolvere il loro problema. Bisogna agire in TANTI. Questa è la soluzione, unica soluzione DEFINITIVA, a qualsiasi atto di imbroglio, truffa, inganno, ruberia, minaccia, ricatto, oppressione, sfruttamento. Eccetera. Qualsiasi cosa che non va bene, basta DIRE NO per fare che scompaia, via. Addio. E come ci riprovano, Zak! Un NO corale, e ancora il problema scompare.
Soluzione definitiva.
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A rosario mastrosimone
scritto da TheFreeONe , 19 ottobre 2007
Rosario, eppure è vero che la malaciviltà (che comprende tutte le "mala") si combatte solo e dico solo con la mobilitazione. Col numero. Con la folla che respinge le cose che non funzionano. Qualsiasi altra soluzione, si dimostra alla lunga temporanea. Se qualcuno interviene e mette le cose a posto, poi il tempo passa, i maiali ci riprovano, quel qualcuno non c'è più, il problema torna. Il problema TORNA. Questo perché qualcuno aveva risolto il problema, non TANTISSIMI. Qualcuno. Quando il qualcuno non c'è, o non c'è più, i TANTISSIMI che fanno? Dormono? Aspettano un altro Qualcuno? Finché aspettano o sonnecchiano, intanto subiranno. Aspettando il Salvatore che li tiri fuori. Come bambini, vedi, come ragazzini adolescenti che si affidano a qualcun'altro per risolvere il loro problema. Bisogna agire in TANTI. Questa è la soluzione, unica soluzione DEFINITIVA, a qualsiasi atto di imbroglio, truffa, inganno, ruberia, minaccia, ricatto, oppressione, sfruttamento. Eccetera. Qualsiasi cosa che non va bene, basta DIRE NO per fare che scompaia, via. Addio. E come ci riprovano, Zak! Un NO corale, e ancora il problema scompare.
Soluzione definitiva.
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D\'accordo su tutto ma una precisazione
scritto da Brigante Rosso , 19 ottobre 2007
Personalmete non trovo nulla di strano nel fatto che un'associazione, quindi anche "Ammazzateci Tutti" possa ricevere soldi dalla Regione per sostenere un'iniziativa. Non avete nulla di cui gustificarvi. Solo per precisare, per la Giunta costituita da una serie di consiglieri nominati assessori e tra questi vi sono anche degli inquisiti per cui, per favore non usate la scusa secondo la quale Giunta e Consiglio sono due enti diversi anche perch⨨ necessario che le delibere della giunta siano poi votate dal consiglio.
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D\'accordo su tutto ma una pre
scritto da Brigante Rosso , 19 ottobre 2007
Personalmete non trovo nulla di strano nel fatto che un'associazione, quindi anche "Ammazzateci Tutti" possa ricevere soldi dalla Regione per sostenere un'iniziativa. Non avete nulla di cui gustificarvi. Solo per precisare, per la Giunta costituita da una serie di consiglieri nominati assessori e tra questi vi sono anche degli inquisiti per cui, per favore non usate la scusa secondo la quale Giunta e Consiglio sono due enti diversi anche perch⨨ necessario che le delibere della giunta siano poi votate dal consiglio.
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scritto da bartolo iamonte , 19 ottobre 2007
Caro Chicco,
i miei complimenti sono speciali, perch sono da quattordici anni sotto processo per 'ndrangheta!
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scritto da bartolo iamonte , 19 ottobre 2007
Caro Chicco,
i miei complimenti sono speciali, perch sono da quattordici anni sotto processo per 'ndrangheta!
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la mafia si combatte
scritto da francesco cirillo , 19 ottobre 2007
Troppi elogi ai magistrati. Non son loro che potranno mai debellare la mafia. La mafia si combatte nel sociale. Trasformate i comitati pro magistris in comitati di lotta locale. E' dal basso che si minano le basi della malapolitica. A Cosenza sono state occupate delle case sfitte da parte di senza casa, subito la politica del malaffare invoca la legalit, la legge, la magistratura , il prefetto. Bisogna uscire da questa ambiguit. Bisogna trasformare in comitati di lotta tutti nostri territori, combattere la mafia delle discariche paese per paese, la mafia del cemento territorio per territorio, difendere ad oltranza gli operai delle fabbriche che ciudono con la complicitࠠ dei sindacati e della malapolitica. Solo cos la Calabria potr venire fuori dalla tenaglia 'ndrangheta-magistratura-malapolitica.
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la mafia si combatte
scritto da francesco cirillo , 19 ottobre 2007
Troppi elogi ai magistrati. Non son loro che potranno mai debellare la mafia. La mafia si combatte nel sociale. Trasformate i comitati pro magistris in comitati di lotta locale. E' dal basso che si minano le basi della malapolitica. A Cosenza sono state occupate delle case sfitte da parte di senza casa, subito la politica del malaffare invoca la legalit, la legge, la magistratura , il prefetto. Bisogna uscire da questa ambiguit. Bisogna trasformare in comitati di lotta tutti nostri territori, combattere la mafia delle discariche paese per paese, la mafia del cemento territorio per territorio, difendere ad oltranza gli operai delle fabbriche che ciudono con la complicitࠠ dei sindacati e della malapolitica. Solo cos la Calabria potr venire fuori dalla tenaglia 'ndrangheta-magistratura-malapolitica.
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scritto da FRANCESCO , 19 ottobre 2007
MASTELLA INDAGATO NELL'INCHIESTA WHY NOT...LO SAPEVAMO GIA' MA ADESSO E' DI DOMINIO PUBBLICO.

UNA GRAZIE A TUTTI VOI CHE DATE UNA SPERANZA AI GIOVANI(ME COMPRESO) CHE HANNO VOGLIA DI CAMBIARE LE COSE.

LA MAFIA E' NELLE ISTITUZIONI ED E' LI CHE VA SNIDATA.

GRAZIE ANCORA
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scritto da FRANCESCO , 19 ottobre 2007
MASTELLA INDAGATO NELL'INCHIESTA WHY NOT...LO SAPEVAMO GIA' MA ADESSO E' DI DOMINIO PUBBLICO.

UNA GRAZIE A TUTTI VOI CHE DATE UNA SPERANZA AI GIOVANI(ME COMPRESO) CHE HANNO VOGLIA DI CAMBIARE LE COSE.

LA MAFIA E' NELLE ISTITUZIONI ED E' LI CHE VA SNIDATA.

GRAZIE ANCORA
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scritto da FRANCESCO , 19 ottobre 2007
RAGAZZI QUESTO SA TANTO DI MAFIOSO ...

CHIAREZZA E TRASPARENZA - MR MASTEL INDAGATO


MASTELLA OGGI
''La mia tranquillità - sottolinea Mastella - deriva dal fatto di essere completamente estraneo alle vicende per le quali mi si muoverebbe addebito. Ribadisco, come ho avuto modo di ripetere a piu' riprese, di non essere mai stato iscritto a nessuna loggia massonica, nè in Italia nè all'estero, e di non aver mai partecipato a comitati d'affari o a singoli affari, come testimonia la mia trentennale vita pubblica e parlamentare nella prima, nella seconda e spero anche nella terza Repubblica''.



MASTELLA CIRCA UN MESE FA
Anzi no, faccio outing, è vero sono iscritto a una loggia massonica, con il numero 52947 (un numero dietro cui si nasconde, come spiega lui stesso, la data di nascita del ministro: il 5 febbraio del 1947, ndr)”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, nella affollatissima conferenza stampa convocata nella sede dell’Udeur all’indomani dell’ultima puntata di ‘Annozero’. “In questa loggia massonica — ha spiegato il ministro — mi hanno insegnato il rispetto per le persone, soprattutto per quelle che la pensano in modo diverso, a coltivare i valori della democrazia, a riconoscere l’importanza fondamentale della magistratura”.
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scritto da FRANCESCO , 19 ottobre 2007
RAGAZZI QUESTO SA TANTO DI MAFIOSO ...

CHIAREZZA E TRASPARENZA - MR MASTEL INDAGATO


MASTELLA OGGI
''La mia tranquillità - sottolinea Mastella - deriva dal fatto di essere completamente estraneo alle vicende per le quali mi si muoverebbe addebito. Ribadisco, come ho avuto modo di ripetere a piu' riprese, di non essere mai stato iscritto a nessuna loggia massonica, nè in Italia nè all'estero, e di non aver mai partecipato a comitati d'affari o a singoli affari, come testimonia la mia trentennale vita pubblica e parlamentare nella prima, nella seconda e spero anche nella terza Repubblica''.



MASTELLA CIRCA UN MESE FA
Anzi no, faccio outing, è vero sono iscritto a una loggia massonica, con il numero 52947 (un numero dietro cui si nasconde, come spiega lui stesso, la data di nascita del ministro: il 5 febbraio del 1947, ndr)”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, nella affollatissima conferenza stampa convocata nella sede dell’Udeur all’indomani dell’ultima puntata di ‘Annozero’. “In questa loggia massonica — ha spiegato il ministro — mi hanno insegnato il rispetto per le persone, soprattutto per quelle che la pensano in modo diverso, a coltivare i valori della democrazia, a riconoscere l’importanza fondamentale della magistratura”.
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scritto da antonio alessi , 19 ottobre 2007
De Magistris, l'inquisito Mastella, gli Inquisiti del Consiglio Regionale della Calabria.
Seguite questa sera alle 22,30 anche su internet l'On. Angela Napoli su:http://www.telespaziotv.com/quicktime.html ( necessario Quick time vers. 7.1.3).

De Magistris, l'inquisito Mastella, gli Inquisiti del Consiglio Regionale della Calabria.
Seguite questa sera alle 22,30 anche su internet l'On. Angela Napoli su:http://www.telespaziotv.com/quicktime.html ( necessario Quick time vers. 7.1.3).

http://angelanapoli.blogspot.com
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scritto da antonio alessi , 19 ottobre 2007
De Magistris, l'inquisito Mastella, gli Inquisiti del Consiglio Regionale della Calabria.
Seguite questa sera alle 22,30 anche su internet l'On. Angela Napoli su:http://www.telespaziotv.com/quicktime.html ( necessario Quick time vers. 7.1.3).

De Magistris, l'inquisito Mastella, gli Inquisiti del Consiglio Regionale della Calabria.
Seguite questa sera alle 22,30 anche su internet l'On. Angela Napoli su:http://www.telespaziotv.com/quicktime.html ( necessario Quick time vers. 7.1.3).

http://angelanapoli.blogspot.com
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Concordo
scritto da Brigante Rosso , 19 ottobre 2007
Concordo pienamente con Fracesco Cirillo.
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Concordo
scritto da Brigante Rosso , 19 ottobre 2007
Concordo pienamente con Fracesco Cirillo.
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La legge Levi-Prodi e la fine della Rete
scritto da Anna L. , 19 ottobre 2007
Informo una notizia che riguarda anche questo Blog. Il disegno di legge che obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una societ editrice e ad avere un giornalista iscritto allalbo come direttore responsabile.

Per piҹ informazione il testo
http://www.beppegrillo.it/immagini/DDL_editoria_030807.pdf oppure visitate il sito di Beppe Grill.
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La legge Levi-Prodi e la fine
scritto da Anna L. , 19 ottobre 2007
Informo una notizia che riguarda anche questo Blog. Il disegno di legge che obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una societ editrice e ad avere un giornalista iscritto allalbo come direttore responsabile.

Per piҹ informazione il testo
http://www.beppegrillo.it/immagini/DDL_editoria_030807.pdf oppure visitate il sito di Beppe Grill.
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scritto da Daniele - Futuro Diverso , 19 ottobre 2007
sono d'accordo sul clima paragonabile al '92.

anche perchè in quel tempo si veniva da anni di ignobile farsa governativa tipo gava ministro dell'interno.....

ora veniamo da 5 anni di governo berlusconi che davvero della lotta alle mafie si è fatto beffe e purtroppo anche ora non è che si brilli tanto in merito.

la realtà è solo una: in italia ancora non esiste una vera coscienza civile e politica generale riguardo la lotta la crimine organizzato.
Finchè tale guerra non verrà vista come una vera e propria Nuova Lotta di Liberazione Nazionale, al pari di quella contro i nazifascisti, saranno sempre più forti "Loro".
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scritto da Daniele - Futuro Diverso , 19 ottobre 2007
sono d'accordo sul clima paragonabile al '92.

anche perchè in quel tempo si veniva da anni di ignobile farsa governativa tipo gava ministro dell'interno.....

ora veniamo da 5 anni di governo berlusconi che davvero della lotta alle mafie si è fatto beffe e purtroppo anche ora non è che si brilli tanto in merito.

la realtà è solo una: in italia ancora non esiste una vera coscienza civile e politica generale riguardo la lotta la crimine organizzato.
Finchè tale guerra non verrà vista come una vera e propria Nuova Lotta di Liberazione Nazionale, al pari di quella contro i nazifascisti, saranno sempre più forti "Loro".
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grande
scritto da Alessandro , 19 ottobre 2007
Complimenti Chicco, chiaro e duro come al solito.
La guerra alla Casta è oramai cominciata, non fermiamoci mai e lottiamo sempre. La nostra forza è la gente comune, tutti insieme, i calabresi, i siciliani e tutti gli altri dobbiamo fare un affondo talmente deciso da fargli davvero male. L'attenzione su di noi è alta, stanno provando a metterci dei muri d'avanti, ma noi, a mani nude, li butteremo tutti giù.

Alessandro
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grande
scritto da Alessandro , 19 ottobre 2007
Complimenti Chicco, chiaro e duro come al solito.
La guerra alla Casta è oramai cominciata, non fermiamoci mai e lottiamo sempre. La nostra forza è la gente comune, tutti insieme, i calabresi, i siciliani e tutti gli altri dobbiamo fare un affondo talmente deciso da fargli davvero male. L'attenzione su di noi è alta, stanno provando a metterci dei muri d'avanti, ma noi, a mani nude, li butteremo tutti giù.

Alessandro
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scritto da Giu&Ta , 19 ottobre 2007
Buonasera,
siamo due ragazzi siciliani. Abbiamo visto con estremo piacere che anche in Sicilia esiste il movimento ammazzateci tutti che abbiamo seguito sin dalla nascita e che speravamo che prima o poi arrivasse sino ad una regione, come la Sicilia, dove il problema della mafia e della politica sporca sono davvero a livelli altissimi.
Fateci sapere quando ci sar qualche iniziativa, ci saremo sicuramente.

Volevamo fare inoltre i complimenti ad Aldo Pecora per aver dimostrato un coraggio davvero incredibile, ci sta davvero mettendo il cuore, un puro, come lo sono i figli di Alfano (Sonia e Francesco), a cui va tutta la nostra vicinanza e tutta la nostra stima. E naturalmente a Rosanna Scopelliti e a tutti i ragazzi che animano questo straordinario movimento antimafie.

Noi ci saremo

Siciliani nel cuore!
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scritto da Giu&Ta , 19 ottobre 2007
Buonasera,
siamo due ragazzi siciliani. Abbiamo visto con estremo piacere che anche in Sicilia esiste il movimento ammazzateci tutti che abbiamo seguito sin dalla nascita e che speravamo che prima o poi arrivasse sino ad una regione, come la Sicilia, dove il problema della mafia e della politica sporca sono davvero a livelli altissimi.
Fateci sapere quando ci sar qualche iniziativa, ci saremo sicuramente.

Volevamo fare inoltre i complimenti ad Aldo Pecora per aver dimostrato un coraggio davvero incredibile, ci sta davvero mettendo il cuore, un puro, come lo sono i figli di Alfano (Sonia e Francesco), a cui va tutta la nostra vicinanza e tutta la nostra stima. E naturalmente a Rosanna Scopelliti e a tutti i ragazzi che animano questo straordinario movimento antimafie.

Noi ci saremo

Siciliani nel cuore!
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confermo
scritto da paolo , 19 ottobre 2007
Mi ha fatto piacere avere conferma da alfano della situazione in lombardia. Qui siamo ancora ai tempi di Leonardo Vitale: La mafia non esiste e chi ne parla seriamente...
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confermo
scritto da paolo , 19 ottobre 2007
Mi ha fatto piacere avere conferma da alfano della situazione in lombardia. Qui siamo ancora ai tempi di Leonardo Vitale: La mafia non esiste e chi ne parla seriamente...
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IMPEGNIAMOCI TUTTI
scritto da Matteo Trebeschi , 20 ottobre 2007
Caro Chicco, son tornato da Roma l'8 ottobre con la voglia di assumermi la responsabilità di rendere i giovani coscienti della gravità della situazione che stiamo attraversando. Sonia aveva ragione quando mi diceva che i giovani hanno bisogno di essere informati; alla mia università sto cercando di informare attorno al caso De Magistris, ma soprattutto vorrei che ognuno sentisse come un dovere quello di mobilitarsi, per esempio attraverso le firme. Probabilmente organizzerò un'assemblea, ma vorrei che ciò desse risalto al fatto che di De Magistris si parla anche a Verona, che non si può ignorare la società civile, CHE NON VOGLIAMO LASCIARLO SOLO!!
Le minacce di questi ultimi giorni testimoniano della gravità della situazione e credo che sia importante far sentire che l'appoggio solidale intorno a De Magistris sta crescendo sempre più!

A presto, Matteo Trebeschi
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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IMPEGNIAMOCI TUTTI
scritto da Matteo Trebeschi , 20 ottobre 2007
Caro Chicco, son tornato da Roma l'8 ottobre con la voglia di assumermi la responsabilità di rendere i giovani coscienti della gravità della situazione che stiamo attraversando. Sonia aveva ragione quando mi diceva che i giovani hanno bisogno di essere informati; alla mia università sto cercando di informare attorno al caso De Magistris, ma soprattutto vorrei che ognuno sentisse come un dovere quello di mobilitarsi, per esempio attraverso le firme. Probabilmente organizzerò un'assemblea, ma vorrei che ciò desse risalto al fatto che di De Magistris si parla anche a Verona, che non si può ignorare la società civile, CHE NON VOGLIAMO LASCIARLO SOLO!!
Le minacce di questi ultimi giorni testimoniano della gravità della situazione e credo che sia importante far sentire che l'appoggio solidale intorno a De Magistris sta crescendo sempre più!

A presto, Matteo Trebeschi
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APPELLO PER IL REINTEGRO IN CGIL DI CIRO
scritto da Stefania Bontempi , 20 ottobre 2007
Appello per reintegro di Ciro Crescentini, licenziato dalla Fillea-Cgil di Napoli.


Caro Segretario Generale Guglielmo Epifani, spett.le Segreteria Nazionale Cgil, siamo lavoratori e cittadini di tutte le estrazioni politiche e sindacali.
Vi chiediamo di intervenire a favore di Ciro Crescentini perchè sia reintegrato al più presto al suo posto di lavoro.
Non possiamo credere che sia stato licenziato perchè svolgeva il suo dovere, denunciando i cantieri irregolari all'Ispettorato del lavoro.
E' una cosa sconcertante!!!
Abbiamo bisogno di sindacalisti come Ciro Crescentini.
Stranamente il sindacato (come del resto i partiti politici) non applica l'articolo 18 ai suoi dipendenti.
E incredibile che chi lo difende non lo applichi.
Comunque la nostra richiesta rimane: la Fillea Cgil di Napoli DEVE ritirare il licenziamento e reintegrare Ciro Crescentini.
Cordiali saluti.
Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.



P.S CHI VUOLE ADERIRE ALL'APPELLO, INSERISCA IL SUO NOMINATIVO, AZIENDA, QUALIFICA, CITTA' E GIRI L'ADESIONE A :

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INFINE, PER CORTESIA, GIRATE L'APPELLO AI VOSTRI CONTATTI EMAIL.

Hanno aderito all'appello:

1)Marchi Mauro-Rls Tecnol Spa-Barberino di Mugello.
2)Andrea Coppini-RSU-RLS-Prato.
3)Serranti Patrizia - RSPP CNR Bologna
4)Dante De Angelis, RLS - Trenitalia - Velletri (RM)
5)Gino Carpentiero medico del lavoro Firenze
6)Alessio Disperati, Macchinista, Trenitalia, Genova Brignole
7)Bianchi Giuseppe RLS Enel Distribuzione
smilies/cool.gifGennaro Varriale-Formenti Selèco- impiegato, azienda Sessa Aurunca (CE) residenza Formia (LT)
9)Nicoletta Agostino Macchinista Rls Trenitalia Divisione Cargo Genova
10)CHIAPPERINI SABINO-TORINO
11)Roberto Grosso, macchinista Trenitalia Pax, Roma
12)Giuseppe Borriello RSU-RLS Soprintendenza per i Beni APPSAE di Pisa e
Livorno.
13)Maurizio Badoni, macchinista del Deposito locomotive di Roma San Lorenzo, Direttivo FILT-CGIL Roma Centro.
14)TIMITILLI MAURIZIO RSU FIOM POMEZIA COSELGI SPA IMPIEGATO V LIVELLO
15)Meli Luigi-Rls Trenitalia-Napoli
16)Ciappi Stefano Rsu / Rls Filcem Cgil -A.Menarini I.F.R. Firenze
17)Testi Mauro Ex RLS distribuzione Enel
1smilies/cool.gifCLAUDIO ROMANO
PROFESSIONAL CO TRENITALIA DIVISIONE PASSEGGERI - ROMA
19)Marco Crociati - Macchinista Trenitalia Passeggeri - ROMA
20)Antonino cerniglia operatore di trenitalia.
21)Gianfranco Tufano, Trenitalia,Macchinista,Napoli
22)FELLINE COSIMA,MIMMA infermiera Pisa
23)SERGIO RUGGIERI DELEGATO R.S.U. -S.A.F. -JESI
24)Simone Oggionni (coordinamento nazionale Giovani Comunisti)
25)On. Alberto Burgio (Commissione Lavoro Camera dei Deputati)
26)Giusfredi stefano Rls asl2 lucca
27)Alessandra Valentini - Giornalista - Velletri
2smilies/cool.gifFrancesco Racalbuto Rspp Asl n 1 Agrigento
29)Flavio Fiorini - Segretario Regione Marche - Sindacato Or.S.A. Ferrovie
30)Dante Baldazzi RLS-RSU Mabel p.t. spa Poggibonsi
31)Gemignani Nicoletta dipendente Coop viareggio-Iscritta Cgil.
32)Daniela Cortese-RLS Telecom Italia Sparkle
33)Francesco Blasi, psichiatra, iscritto CGIL, dirigente salute mentale e psicopatologia del lavoro, Chiaia Posillipo ASL Napoli 1
34)Gian Pietro Salvatori, macchinista Trenitalia divisione passeggeri - Roma San Lorenzo
35)Andrea Bertolini - RLS macchinista trenitalia - Parma
36)Fabbri Gianfranco - R.L.S. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi - Firenze
37)Caterina Di Pietro - S.M.S. di Longano - Isernia - insegnante
3smilies/cool.gifSIRO SARRACCO ISF GLAXOSMITHKLINE VERONA COMPONENTE RSU
39)STEFANO PENNACCHIETTI RSU - FS RFI- ROMA
40)Alessandra Esposito-RSU SLL Ospedale Spallanzani (Roma)
41)PAOLA BORGHINI - DELEGATA NCH - FILCAMS-CGIL - MILANO
42)SILVIA RIGHINI -PSICOLOGA DEL LAVORO - FIRENZE
43)Daniela Salvioni RLS Azienda USL 2 Lucca
44)Salvatore D’Amelio – R.L.S. – Agenzia delle Entrate, Ufficio di Empoli
45)Ruggiero Farano - I.N.F.N. - Rls -Torino
46)Riccardo Filesi-Assistente di volo Alitalia-Roma-Iscritto sdl
47)Luca Manganella -Capgemini-Componente RSU-FIOM-Roma
4smilies/cool.gifANTONIO FERRARO-ISCRITTO ALLA CGIL DI RIETI
49)VALERIO LUGARESI LAVORO PRESSO LA EUNICS EUTELIA DI NAPOLI e sono un iscritto
del FIOM.
50)Matteo Ravagli-Ma.Ri.Port.-Operaio 4 Livello R.L.S. ed R.S.U-Ravenna
51)Mirko Borselli -RLS-RSU- acqua panna san pellegrino spa
52)Mario Dominici-RLS-RSU Ag. Entrate Firenze3
53)Raffaele Scala, impiegato, Castellammare di Stabia
54)Sen. Claudio Grassi (Prc).
55)Franco Domenico, delegato RSU per RdB/CUB del comune di Milano
56)Luciano Ciriello dipendente :Trenitalia SpA - qualifica : Macchinista - Bologna
57)Andrea Bagaglio-Medico del Lavoro-Docente universitario a contratto
5smilies/cool.gifOn.Gino Sperandio-Segretario regionale del PRC del veneto.
59)On. Marilde Provera (Prc)
60)On. Mario Ricci (Prc)
61)On Maurizio Acerbo (Prc)
62)On. Gianluigi Pegolo (Segretario della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione Camera dei Deputati)
63)Sen. Franca Rame- Italia Dei Valori.
64)Tatiana Naddei - restauratrice Fillea Cgil- Coop.La Palma 73 - Napoli
65)Maria Antonietta Robucci -restauratrice Fillea Cgil- Coop. La Palma 73 - Napoli
66)Sabrina Palladino - piccola imprenditrice restauro - Avellino
67)Maria Mucciolo - gallerista - Salerno
6smilies/cool.gifMichele Imperatore - Assicuratore - Casoria(Napoli)
69)Mario Mosca - operaio edile Astaldi - Fillea Cgil - Napoli
70)Peppe Papa - giornalista "Cronache di Napoli" - Napoli
71)Francesco Graffer - giornalista "Cronache di Napoli" - Napoli
72)Raffaela Imperatore - dipendente Eunics Eutelia - Napoli
73)Ornella Balsamo - impiegata bancaria - Casoria - Napoli
74)Angela Lonardo - operaia Fiom Cgil - Caivano(Napoli)
75)Agosto Daniela - impiegata Comune di Giugliano - Napoli
76)Alfredo Cuomo - medico chirurgo - Ospedale Pausilipon - Napoli
77)Allocati Nerino -avvocato - Napoli
7smilies/cool.gifAmato Felice - operaio edile - Fillea Cgil - Napoli
79)Arturo Piscopo -ex segretario regionale Fillea Cgil Campania
80)Domenico Ciruzzi - avvocato penalista - Napoli
81)Balbi Antonio - disoccupato - Bagnoli - Napoli
82)Velia Cammarano - Lsu progetto Informagiovani - Napoli
83)Patrizia Morra - disoccupata - Napoli
84)Fabio Maria Ferrari -avvocato penalista - Napoli
85)Fiorentino Isabella - restauratrice - Napoli
86)Limatola Guglielmo - lavoratore Lsu -Napoli
87)Raffaele Mazza - impiegata Eutelia - Napoli
8smilies/cool.gifFilomena Testa - corsista regione campania - Napoli
89)Maria Bruna Palma - commessa - Capodrise - Caserta
90)LUIGI CEFARO -TELECOM ITALIA SPARKLE-RSU-ROMA.
91)Marco Gentili - RLS E.N.P.A.L.S - Firenze
92)Calderoni Domenico - RSU - Telecom Italia S.p.A. Roma
93)Valeria Parrini Toffolutti giornalista, presidente associazione Ruggero Toffolutti per la sicurezza dei luoghi di lavoro .
94)Mario Gabrielli Cossellu-Segretario Circolo PRC/SE "Enrico Berlinguer" Bruxelles
95)Roberto De Paolis-RLS macchinisti Trenitalia Trasporto Regionale Emilia Romagna
96)Anna Ricigliano - commessa - Modena
97)Vincenzo Russo - Impiegato Comune di Casoria - Casoria(Napoli)
9smilies/cool.gifTesta Carmine - Operaio Asia Ambiente - Napoli
99)Gabriele La Motta - commesso - Napoli
100)Mario La Motta - pensionato Telecom - Napoli
101)Maria Occupato - casalinga - Mondragone(Caserta)
102)Antonio Testa - disoccupato - Pianura - Napoli
103)Immacolata Testa - disoccupata - Pianura - Napoli
104)La Motta Paolo - scultore - Napoli
105)Sabatini Pasquale - pensionato Italsider - Napoli
106)Sabatini Concetta - casalinga - Napoli
107)Sarpa Carmela - infermiera Clinica Mediterranea - Napoli
10smilies/cool.gifPaolo Teramo - Medico chirurgo - Clinica Mediterranea - Napoli
109)Sabatini Valentino - disoccupato - Napoli
110)Musto Gaetano - disoccupato - Napoli
111)Scarano Maria Rosaria - commessa - Napoli
112)Marinelli Marinella - disoccupata - Napoli
113)Filippo Cufari-RLS Trenitalia spa - Livorno
114)Renato POMPEI - dipendente Telecom Italia - FIRENZE.
115)Fedele Sposato-Assago(MI)-operatore di contact-center
116)Elisabetta De Persio-Prof. Impiegata-Residente a Perugia
117)Sylva Mordini RLS azienda ospedaliero universitaria Careggi Firenze
11smilies/cool.gifil Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acqualatina - Formia (LT)
aderisce all'appello rivolto ad Epifani contro il licenziamento
di Ciro Crescentini.
119)Roberto Valestra - Cooperativa Canto Libre - Napoli
120)Lorenzo MortaraOperaio metalmeccanico di Vercelli, tintore del 3° livello all’YKK di Prarolo (VC)-scritto alla CGIL
121)Paolo Bavazzano, Laboratorio di Sanità Pubblica, Azienda Sanitaria Firenze
122)Manuela Sciarra programmista regista Rai - Roma
123)Marco Bersani Attac Italia
124)Stefano Mencherini, giornalista indipendente e regista Rai
125)Carlotta Nao, collaboratrice parlamentare, Roma
126)Innocenti Tonino, FLMU-CUB FIAT Melfi
127)Giorgio Zanutto - RLS - Settore credito - Venezia
12smilies/cool.gifGiorgio Malpeli, disoccupato, Felino (PR)
129)Aldo Pusceddu di Guspini (cagliari) iscritto fiom da 30 anni-Operaio,attualmente in mobilità,dipendente della CATEL,azienda impiantistica settore telecomunicazioni.
130)Cigolini Loredana - Azienda U.S.L. di Parma SPSAL Distretto di Fidenza - Collaboratore Amministrativo
131)Dario Fo-Premio Nobel per la Letteratura.
132)Ciccio Graziani-Waterworld berghem, bergamo
133)Silvana Gatti - tecnico della Prevenzione S.C. P.S.A.L.- ASL4 Chiavarese - Liguria.
134)Pietro Mercandelli, Presidente Nazionale ANMIL – Roma
135)Sandro Giovannelli, Direttore Generale ANMIL - Roma
136)Antonio Mazzella, Macchinista ,azienda SEPSA (Trasporto locale),città Napoli
137)Elio Biagini-Lavoratore portuale -Compagnia Portuali Piombino
13smilies/cool.gifClaudio Venturi - Ditta S.T.I. snc - Titolare - Piombino LI
139)Pilade Cantini-SLC-CGIL Pisa
140)Marta Biagini, traduttrice, Piombino (LI)
141)Francesco Caruso, parlamentare
142)Monia Benini - Movimento Politico dei Cittadini (FE)
143)Marina Giulianelli, metalmeccanica RLS Piombino
144)RAFFAELE MEZZACAPO - COMPAGNIA PORTUALI PIOMBINO - OPERAIO - PIOMBINO (LI)
145)Isabella Fiorentino-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
146)Diana Barbara-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
147)Francesco Coletta-Restauratore-Iscritto alla Fillea-Cgil di Napoli.
14smilies/cool.gifMarco Vitale-Restauratore-Iscritto alla Fillea-Cgil di Napoli.
149)Armando Minopoli-Restauratore-Iscritto alla Fillea-Cgil di Napoli.
150)Amelia Palazzo-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
151)Giuseppe Montella-Restauratore-Iscritto alla Fillea-Cgil di Napoli.
152)Federico Fernicola-Restauratore-Iscritto alla Fillea-Cgil di Napoli.
153)Beatrice Cenci-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
154)Nicoletta Pimpinella-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
155)Cinzia Giacomarosa-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
156)Melina Colucci-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
157)Palma Recchia-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
15smilies/cool.gifRusciano Vincenzo-Restauratore-Iscritto alla Fillea-Cgil di Napoli.
159)Sabrina Santoro-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
160)Sabrina Palladino-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
161)Paola Barbieri-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
162)Martina Pugliese-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
163)Emanuela Esposito-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
164)Giorgio Cremaschi segreteria nazionale Fiom Cgil
165)Franco Bruno segreteria Fiom Cgil di Napoli
166)Enzo Gagliano segretario regionale PDCI Campania
167)Il circolo "Che Guevara" Rifondazione Comunista - Casoria(Napoli)
16smilies/cool.gifMario Maddaloni RSU Filcem Cgil Napoletanagas - Napoli
169)Musella Giovanna RSU Filt Cgil Dhl - Casoria - Napoli
170)Giuliano Pennacchi - Ufficio Segreteria Gruppo Senatori PRC
171)Raffaella Di Dio - pensionata Porto di Napoli
172)Vincenzo Sangiovanni - Dipendente ACTP - iscritto Filt Cgil - Napoli
173)Giuseppe Vanacore - ex segretario generale della Fillea Cgil di Napoli
174)Raffaele Trischitta RSU Telecom Italia Sparkle
175)Dott francesco racalbuto RSPP asl n 1 Agrigento
176)Camillo Duque - Medico Veterinario - Arezzo
177)FULVIO MACCHI Segretario Nazionale SNATER - RSU Telecom Trieste
17smilies/cool.gifGualtiero Alunni Resp.Economia e Bilancio Fed.PRC Roma
179)LINA PALLOTTA- Fotografa- New York.
180)Paolo Siclari- Telecom Italia-Reggio Calabria
181)Sebastiano Abbrescia Rsu Cgil/Slc RAI
182)Sergio Olivieri-Deputato Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
183)Domenico Rea - operaio - Magrini Meridionale - Napoli
184)Raffaele Orefice - pensionato Algida - Teverola - napoli
185)Borgia Nunzia - pensionata - Magrini meridionale - Napoli
18smilies/cool.gifBorgia Rita - pensionata - Casoria(Napoli)
189)Orefice Rosa - impiegata Protezione Civile - Casoria - Napoli
190)Borgia Vincenzo - Impiegato Actp - Napoli
191)Borgia Rosaria - casalinga - Casavatore(Napoli)
192)Orefice Maria - operaia - Casavatore(Napoli)
193)Lugaresi Beatrice - studentessa - Casoria(Napoli)
194)Vitone Carmela - pensionata - Caserta
195)Pino Scaccia-Giornalista Tg1-RAI.
196)Claudia Spagnuolo- casalinga -Marino (Roma)
197)Maria Fabbri, medico, RSU GlaxoSmithKline, Verona
19smilies/cool.gifBenedetti Maria Rosa -impiegata GSK - Verona
199)Paola Esposito, direttore casting, Bologna.
200)Sandro Giuliani, capotreno Trenitalia, Roma
201)Massimiliano Rancati-RSU IMQ-FLMUniti-CUB
202)Martina Speziale - Medico del Lavoro U.F. TAV & Grandi Opere AS 10 Firenze
203)DANIELE CARPINE LAVORATORE TELECOM-S.N.A.TE.R Segreteria Regionale Campania e Basilicata
204)Andrea D'Epifanio-Telecom
205)Paola Papalini Telecom Italia S.p.A
206)Guelfi Fabio, capotreno Trenitalia RSU 64 regionale Toscana
207)CARLO CARDARELLI - ACU MARCHE ed UNIONE INQUILINI MARCHE
20smilies/cool.gifDi Marzio Enrico – pensionato bancario –Venezia-Mestre
209)Vincenza Luprano- ricercatrice Enea- Brindisi
210)GIANNI CLEMENTE, CAPOTRENO T.M.R. VARESE , ATTIVISTA DI "ASSEMBLEA NAZIONALE CAPITRENO" .
211)Francesco Iannone-Ricercatore Enea-Frascati (Roma)
212)Lucia Morotto - impiegata - Reggio Emilia
213)Arianna Petris-Libreria Mondadori di Padova-Addetta alla vendite, IV livello
214)Cappelli Sandro Capotreno Trenitalia Sind. Orsa Ferrovie Pistoia
215)Marco Alvisi- ricercatore Enea- Brindisi
216)Saverio Mazzarelli -Tecnico di laboratorio - ENEA Brindisi
217)SIMO STEFANO RSU AZIENDA ANTONIO CARRARO SPA CAMPODARSEGO (PD) COMPONENTE DIRETTIVO FIOM DI PADOVA
21smilies/cool.gifLino Balza-MEDICINA DEMOCRATICA -Alessandria.
219)Laura Valsecchi, Medicina Democratica Milano
220)Francesco Pappalardo - medico del lavoro - Piombino
221)Pietro Scola-Impiegato-Monte dei Paschi-San Prisco.
222)Aris Rebellato-Centro per la salute di Castellanza.
223)Domenico Suriano - ricercatore Enea-Brindisi
224)Pietro Bisonni- Telecom Italia-Assistente Tecnico-Rimini
225)Enrico Massera dipendete Telecom (Ancona), membro direttivo prov.le SLC-CGIL
226)Ivano Buono-Direttivo Provinciale FP TORINO-Comune di Torino.
227)Dario Righettini - RSU - CGIL - Comune di Gardone Riviera (BS)
22smilies/cool.gifACHILLE ZASSO Milano
229)Massimo Zocchi educatore Cooperativa Sociale "Di Vittorio" Livorno
230)Michele Izzi pensionato iscritto a Spi-Cgil.
231)Li Veli Salvatore RSU-RLS(SA) FLINT GROUP ITALIA DI CINISELLO BALSAMO SETTORE CHIMICO
232)Linda Pina-Capotreno Trenitalia-Roma
233)Simeoli Sebastiano RSU FIOM Comau Avio Pomigliano Direttivo Prov FIOM NA
234)Mauriello Paolo RSU FIOM Avio Pomigliano Direttivo Prov FIOM NA
235)Barbieri Catia -Publiacqua Firenze
236)Luigi Mara - Medicina Democratica- Castellanza
237)Valerio Gennaro - Medicina Democratica - Genova
23smilies/cool.gifMarco Caldiroli - Tecnico della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro - ASL Provincia di Milano 1
239)Franco Colombo-Centro per la salute G.A. Maccacaro-Castellanza
240)Bruno Medici-Centro per la salute di Castellanza
241)Maica Toncelli - centralinistra - ASL 6 - Toscana - Piombino
242)Rende Giuseppina- Banca Monte dei Paschi di Siena spa-impiegata-Napoli.
243)NIEDEREGGER MARKUS funzionario della FILCAMS / CGIL Alto / Adige,
244)Cesare Ventrone-lavoro a Roma nell'appalto Trambus di Portonaccio presso una cooperativa di pulizie Piccola SYMPLY
245)Buonaspina Paolo- dip.Enel/ segreteria FilcemSegreteria Alto Adige
246)Laboratorio Occupato Insurgencia - Napoli
247)Associazione Ya Basta - Napoli
24smilies/cool.gifAssociazione Moltitudine - Napoli
249)Ivo Poggiani, Consigliere III Municipalita' Comune di Napoli
250)Walter Passeggio, Consigliere VIII Municipalita' Comune di Napoli
251)Roberto Vassallo -RSU-RLS Almaviva Finance Milano
252)Damiano TURSI ex dirigente della FILLEA-CGIL di Brindisi, ed attuale Segretario Generale del "Consiglio dei Lavoratori" C.G.S.B. (Confederazione Generale Sindacato di Base)
253)Aaron Belotti – Patronato ACLI – Merano BZ
254)Quadarella Daniela Impiegata IPZS Roma
255)Unterholzner Josef (Sepp) - Patronato Inca/Cgil Merano/Prov.Bolzano -Alto Adige
256)Ivan De Santis-Tecnico della prevenzione ASL Frosinone
257)Francesco Locantore - Attac Italia
25smilies/cool.gifAttac Napoli
259)Sinistra Critica Napoli
260)Comitati per l'acqua pubblica Napoli
261)Maurizio Bardi-medico medicina generale- Milano
262)Silvana Pittini-medico di base- Ferrara
263)Vladimiro Perretta-Direttore del Dipartimentio di Prevenzione ASL Roma G
264)Guglielmo Simoneschi-Magistrato.
265)Dott. Cerasa Ercole Roberto-Sinthesis di Cerasa & C. S.n.c-POPOLI (PE)
266)DELLE MONACHE ANDREA-ARPA LOMBARDIA-TECNICO DELLA PREVENZIONE-MILANO
267)Gianna Fontanelli RLS della RPS-MEF Firenze
26smilies/cool.gifLuigi Murru, macchinista Trenitalia, RLS, Cagliari
269)Russo Giuseppe- Tecnico Prevenzione- Asl Milano
270)CIRO SPAGNUOLO RLS/RSU-DIREZIONE DIDATTICA STATALE 1° CIRCOLO CASTELLAMMARE DI STABIA
271)Luigi Dromedari-Delegato RSU-Cgil-Tecnico della Prevenzione ASL RM G
272)MAURIZIO MARCHI (Medicina democratica – Livorno e provincia)
273)Dott.Lucio Prosperi-Consulente di Sidel Italia-Laureato in “tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro”-Bologna.
274)Mauro Ghia-Coordinatore Tecnici della Prevenzione A.S.L. 19 ASTI
275)Antonio Composta-TdP presso SPISAL Az. ULSS 21 di Legnago (VR)
276)Angelo Miccoli dipendente Telecomitalia
277)Ottaviano Gianplacido-RLS Bonfiglioli riduttori Calderara di reno (Bologna)
27smilies/cool.gifTassi Patrizio RLS Enel Spa
279)Andrea Bellucci - Capotreno Trenitalia - Milano
280)Dr. Antonio Maselli, tecnico della presenzio, ASL Città di Milano
281)Antonio Bezzati – Presidente Provinciale Sezione ANMIL di Bolzano – Alto Adige
282)Erika Kofler – dipendente Sezione ANMIL di Bolzano – Alto Adige
283)Angelo MANCUSO Dipendente Sezione Provinciale A.N.M.I.L. di ENNA
284)Cimino Sergio-Banca Monte dei Paschi di Siena-Impiegato-Napoli
285)
Fabio Di Valentino, Tecnico della Prevenzione
servizio APSLL ASL RM G
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APPELLO PER IL REINTEGRO IN CG
scritto da Stefania Bontempi , 20 ottobre 2007
Appello per reintegro di Ciro Crescentini, licenziato dalla Fillea-Cgil di Napoli.


Caro Segretario Generale Guglielmo Epifani, spett.le Segreteria Nazionale Cgil, siamo lavoratori e cittadini di tutte le estrazioni politiche e sindacali.
Vi chiediamo di intervenire a favore di Ciro Crescentini perchè sia reintegrato al più presto al suo posto di lavoro.
Non possiamo credere che sia stato licenziato perchè svolgeva il suo dovere, denunciando i cantieri irregolari all'Ispettorato del lavoro.
E' una cosa sconcertante!!!
Abbiamo bisogno di sindacalisti come Ciro Crescentini.
Stranamente il sindacato (come del resto i partiti politici) non applica l'articolo 18 ai suoi dipendenti.
E incredibile che chi lo difende non lo applichi.
Comunque la nostra richiesta rimane: la Fillea Cgil di Napoli DEVE ritirare il licenziamento e reintegrare Ciro Crescentini.
Cordiali saluti.
Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.



P.S CHI VUOLE ADERIRE ALL'APPELLO, INSERISCA IL SUO NOMINATIVO, AZIENDA, QUALIFICA, CITTA' E GIRI L'ADESIONE A :

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INFINE, PER CORTESIA, GIRATE L'APPELLO AI VOSTRI CONTATTI EMAIL.

Hanno aderito all'appello:

1)Marchi Mauro-Rls Tecnol Spa-Barberino di Mugello.
2)Andrea Coppini-RSU-RLS-Prato.
3)Serranti Patrizia - RSPP CNR Bologna
4)Dante De Angelis, RLS - Trenitalia - Velletri (RM)
5)Gino Carpentiero medico del lavoro Firenze
6)Alessio Disperati, Macchinista, Trenitalia, Genova Brignole
7)Bianchi Giuseppe RLS Enel Distribuzione
smilies/cool.gifGennaro Varriale-Formenti Selèco- impiegato, azienda Sessa Aurunca (CE) residenza Formia (LT)
9)Nicoletta Agostino Macchinista Rls Trenitalia Divisione Cargo Genova
10)CHIAPPERINI SABINO-TORINO
11)Roberto Grosso, macchinista Trenitalia Pax, Roma
12)Giuseppe Borriello RSU-RLS Soprintendenza per i Beni APPSAE di Pisa e
Livorno.
13)Maurizio Badoni, macchinista del Deposito locomotive di Roma San Lorenzo, Direttivo FILT-CGIL Roma Centro.
14)TIMITILLI MAURIZIO RSU FIOM POMEZIA COSELGI SPA IMPIEGATO V LIVELLO
15)Meli Luigi-Rls Trenitalia-Napoli
16)Ciappi Stefano Rsu / Rls Filcem Cgil -A.Menarini I.F.R. Firenze
17)Testi Mauro Ex RLS distribuzione Enel
1smilies/cool.gifCLAUDIO ROMANO
PROFESSIONAL CO TRENITALIA DIVISIONE PASSEGGERI - ROMA
19)Marco Crociati - Macchinista Trenitalia Passeggeri - ROMA
20)Antonino cerniglia operatore di trenitalia.
21)Gianfranco Tufano, Trenitalia,Macchinista,Napoli
22)FELLINE COSIMA,MIMMA infermiera Pisa
23)SERGIO RUGGIERI DELEGATO R.S.U. -S.A.F. -JESI
24)Simone Oggionni (coordinamento nazionale Giovani Comunisti)
25)On. Alberto Burgio (Commissione Lavoro Camera dei Deputati)
26)Giusfredi stefano Rls asl2 lucca
27)Alessandra Valentini - Giornalista - Velletri
2smilies/cool.gifFrancesco Racalbuto Rspp Asl n 1 Agrigento
29)Flavio Fiorini - Segretario Regione Marche - Sindacato Or.S.A. Ferrovie
30)Dante Baldazzi RLS-RSU Mabel p.t. spa Poggibonsi
31)Gemignani Nicoletta dipendente Coop viareggio-Iscritta Cgil.
32)Daniela Cortese-RLS Telecom Italia Sparkle
33)Francesco Blasi, psichiatra, iscritto CGIL, dirigente salute mentale e psicopatologia del lavoro, Chiaia Posillipo ASL Napoli 1
34)Gian Pietro Salvatori, macchinista Trenitalia divisione passeggeri - Roma San Lorenzo
35)Andrea Bertolini - RLS macchinista trenitalia - Parma
36)Fabbri Gianfranco - R.L.S. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi - Firenze
37)Caterina Di Pietro - S.M.S. di Longano - Isernia - insegnante
3smilies/cool.gifSIRO SARRACCO ISF GLAXOSMITHKLINE VERONA COMPONENTE RSU
39)STEFANO PENNACCHIETTI RSU - FS RFI- ROMA
40)Alessandra Esposito-RSU SLL Ospedale Spallanzani (Roma)
41)PAOLA BORGHINI - DELEGATA NCH - FILCAMS-CGIL - MILANO
42)SILVIA RIGHINI -PSICOLOGA DEL LAVORO - FIRENZE
43)Daniela Salvioni RLS Azienda USL 2 Lucca
44)Salvatore D’Amelio – R.L.S. – Agenzia delle Entrate, Ufficio di Empoli
45)Ruggiero Farano - I.N.F.N. - Rls -Torino
46)Riccardo Filesi-Assistente di volo Alitalia-Roma-Iscritto sdl
47)Luca Manganella -Capgemini-Componente RSU-FIOM-Roma
4smilies/cool.gifANTONIO FERRARO-ISCRITTO ALLA CGIL DI RIETI
49)VALERIO LUGARESI LAVORO PRESSO LA EUNICS EUTELIA DI NAPOLI e sono un iscritto
del FIOM.
50)Matteo Ravagli-Ma.Ri.Port.-Operaio 4 Livello R.L.S. ed R.S.U-Ravenna
51)Mirko Borselli -RLS-RSU- acqua panna san pellegrino spa
52)Mario Dominici-RLS-RSU Ag. Entrate Firenze3
53)Raffaele Scala, impiegato, Castellammare di Stabia
54)Sen. Claudio Grassi (Prc).
55)Franco Domenico, delegato RSU per RdB/CUB del comune di Milano
56)Luciano Ciriello dipendente :Trenitalia SpA - qualifica : Macchinista - Bologna
57)Andrea Bagaglio-Medico del Lavoro-Docente universitario a contratto
5smilies/cool.gifOn.Gino Sperandio-Segretario regionale del PRC del veneto.
59)On. Marilde Provera (Prc)
60)On. Mario Ricci (Prc)
61)On Maurizio Acerbo (Prc)
62)On. Gianluigi Pegolo (Segretario della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione Camera dei Deputati)
63)Sen. Franca Rame- Italia Dei Valori.
64)Tatiana Naddei - restauratrice Fillea Cgil- Coop.La Palma 73 - Napoli
65)Maria Antonietta Robucci -restauratrice Fillea Cgil- Coop. La Palma 73 - Napoli
66)Sabrina Palladino - piccola imprenditrice restauro - Avellino
67)Maria Mucciolo - gallerista - Salerno
6smilies/cool.gifMichele Imperatore - Assicuratore - Casoria(Napoli)
69)Mario Mosca - operaio edile Astaldi - Fillea Cgil - Napoli
70)Peppe Papa - giornalista "Cronache di Napoli" - Napoli
71)Francesco Graffer - giornalista "Cronache di Napoli" - Napoli
72)Raffaela Imperatore - dipendente Eunics Eutelia - Napoli
73)Ornella Balsamo - impiegata bancaria - Casoria - Napoli
74)Angela Lonardo - operaia Fiom Cgil - Caivano(Napoli)
75)Agosto Daniela - impiegata Comune di Giugliano - Napoli
76)Alfredo Cuomo - medico chirurgo - Ospedale Pausilipon - Napoli
77)Allocati Nerino -avvocato - Napoli
7smilies/cool.gifAmato Felice - operaio edile - Fillea Cgil - Napoli
79)Arturo Piscopo -ex segretario regionale Fillea Cgil Campania
80)Domenico Ciruzzi - avvocato penalista - Napoli
81)Balbi Antonio - disoccupato - Bagnoli - Napoli
82)Velia Cammarano - Lsu progetto Informagiovani - Napoli
83)Patrizia Morra - disoccupata - Napoli
84)Fabio Maria Ferrari -avvocato penalista - Napoli
85)Fiorentino Isabella - restauratrice - Napoli
86)Limatola Guglielmo - lavoratore Lsu -Napoli
87)Raffaele Mazza - impiegata Eutelia - Napoli
8smilies/cool.gifFilomena Testa - corsista regione campania - Napoli
89)Maria Bruna Palma - commessa - Capodrise - Caserta
90)LUIGI CEFARO -TELECOM ITALIA SPARKLE-RSU-ROMA.
91)Marco Gentili - RLS E.N.P.A.L.S - Firenze
92)Calderoni Domenico - RSU - Telecom Italia S.p.A. Roma
93)Valeria Parrini Toffolutti giornalista, presidente associazione Ruggero Toffolutti per la sicurezza dei luoghi di lavoro .
94)Mario Gabrielli Cossellu-Segretario Circolo PRC/SE "Enrico Berlinguer" Bruxelles
95)Roberto De Paolis-RLS macchinisti Trenitalia Trasporto Regionale Emilia Romagna
96)Anna Ricigliano - commessa - Modena
97)Vincenzo Russo - Impiegato Comune di Casoria - Casoria(Napoli)
9smilies/cool.gifTesta Carmine - Operaio Asia Ambiente - Napoli
99)Gabriele La Motta - commesso - Napoli
100)Mario La Motta - pensionato Telecom - Napoli
101)Maria Occupato - casalinga - Mondragone(Caserta)
102)Antonio Testa - disoccupato - Pianura - Napoli
103)Immacolata Testa - disoccupata - Pianura - Napoli
104)La Motta Paolo - scultore - Napoli
105)Sabatini Pasquale - pensionato Italsider - Napoli
106)Sabatini Concetta - casalinga - Napoli
107)Sarpa Carmela - infermiera Clinica Mediterranea - Napoli
10smilies/cool.gifPaolo Teramo - Medico chirurgo - Clinica Mediterranea - Napoli
109)Sabatini Valentino - disoccupato - Napoli
110)Musto Gaetano - disoccupato - Napoli
111)Scarano Maria Rosaria - commessa - Napoli
112)Marinelli Marinella - disoccupata - Napoli
113)Filippo Cufari-RLS Trenitalia spa - Livorno
114)Renato POMPEI - dipendente Telecom Italia - FIRENZE.
115)Fedele Sposato-Assago(MI)-operatore di contact-center
116)Elisabetta De Persio-Prof. Impiegata-Residente a Perugia
117)Sylva Mordini RLS azienda ospedaliero universitaria Careggi Firenze
11smilies/cool.gifil Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acqualatina - Formia (LT)
aderisce all'appello rivolto ad Epifani contro il licenziamento
di Ciro Crescentini.
119)Roberto Valestra - Cooperativa Canto Libre - Napoli
120)Lorenzo MortaraOperaio metalmeccanico di Vercelli, tintore del 3° livello all’YKK di Prarolo (VC)-scritto alla CGIL
121)Paolo Bavazzano, Laboratorio di Sanità Pubblica, Azienda Sanitaria Firenze
122)Manuela Sciarra programmista regista Rai - Roma
123)Marco Bersani Attac Italia
124)Stefano Mencherini, giornalista indipendente e regista Rai
125)Carlotta Nao, collaboratrice parlamentare, Roma
126)Innocenti Tonino, FLMU-CUB FIAT Melfi
127)Giorgio Zanutto - RLS - Settore credito - Venezia
12smilies/cool.gifGiorgio Malpeli, disoccupato, Felino (PR)
129)Aldo Pusceddu di Guspini (cagliari) iscritto fiom da 30 anni-Operaio,attualmente in mobilità,dipendente della CATEL,azienda impiantistica settore telecomunicazioni.
130)Cigolini Loredana - Azienda U.S.L. di Parma SPSAL Distretto di Fidenza - Collaboratore Amministrativo
131)Dario Fo-Premio Nobel per la Letteratura.
132)Ciccio Graziani-Waterworld berghem, bergamo
133)Silvana Gatti - tecnico della Prevenzione S.C. P.S.A.L.- ASL4 Chiavarese - Liguria.
134)Pietro Mercandelli, Presidente Nazionale ANMIL – Roma
135)Sandro Giovannelli, Direttore Generale ANMIL - Roma
136)Antonio Mazzella, Macchinista ,azienda SEPSA (Trasporto locale),città Napoli
137)Elio Biagini-Lavoratore portuale -Compagnia Portuali Piombino
13smilies/cool.gifClaudio Venturi - Ditta S.T.I. snc - Titolare - Piombino LI
139)Pilade Cantini-SLC-CGIL Pisa
140)Marta Biagini, traduttrice, Piombino (LI)
141)Francesco Caruso, parlamentare
142)Monia Benini - Movimento Politico dei Cittadini (FE)
143)Marina Giulianelli, metalmeccanica RLS Piombino
144)RAFFAELE MEZZACAPO - COMPAGNIA PORTUALI PIOMBINO - OPERAIO - PIOMBINO (LI)
145)Isabella Fiorentino-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
146)Diana Barbara-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
147)Francesco Coletta-Restauratore-Iscritto alla Fillea-Cgil di Napoli.
14smilies/cool.gifMarco Vitale-Restauratore-Iscritto alla Fillea-Cgil di Napoli.
149)Armando Minopoli-Restauratore-Iscritto alla Fillea-Cgil di Napoli.
150)Amelia Palazzo-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
151)Giuseppe Montella-Restauratore-Iscritto alla Fillea-Cgil di Napoli.
152)Federico Fernicola-Restauratore-Iscritto alla Fillea-Cgil di Napoli.
153)Beatrice Cenci-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
154)Nicoletta Pimpinella-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
155)Cinzia Giacomarosa-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
156)Melina Colucci-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
157)Palma Recchia-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
15smilies/cool.gifRusciano Vincenzo-Restauratore-Iscritto alla Fillea-Cgil di Napoli.
159)Sabrina Santoro-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
160)Sabrina Palladino-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
161)Paola Barbieri-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
162)Martina Pugliese-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
163)Emanuela Esposito-Restauratrice-Iscritta alla Fillea-Cgil di Napoli.
164)Giorgio Cremaschi segreteria nazionale Fiom Cgil
165)Franco Bruno segreteria Fiom Cgil di Napoli
166)Enzo Gagliano segretario regionale PDCI Campania
167)Il circolo "Che Guevara" Rifondazione Comunista - Casoria(Napoli)
16smilies/cool.gifMario Maddaloni RSU Filcem Cgil Napoletanagas - Napoli
169)Musella Giovanna RSU Filt Cgil Dhl - Casoria - Napoli
170)Giuliano Pennacchi - Ufficio Segreteria Gruppo Senatori PRC
171)Raffaella Di Dio - pensionata Porto di Napoli
172)Vincenzo Sangiovanni - Dipendente ACTP - iscritto Filt Cgil - Napoli
173)Giuseppe Vanacore - ex segretario generale della Fillea Cgil di Napoli
174)Raffaele Trischitta RSU Telecom Italia Sparkle
175)Dott francesco racalbuto RSPP asl n 1 Agrigento
176)Camillo Duque - Medico Veterinario - Arezzo
177)FULVIO MACCHI Segretario Nazionale SNATER - RSU Telecom Trieste
17smilies/cool.gifGualtiero Alunni Resp.Economia e Bilancio Fed.PRC Roma
179)LINA PALLOTTA- Fotografa- New York.
180)Paolo Siclari- Telecom Italia-Reggio Calabria
181)Sebastiano Abbrescia Rsu Cgil/Slc RAI
182)Sergio Olivieri-Deputato Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
183)Domenico Rea - operaio - Magrini Meridionale - Napoli
184)Raffaele Orefice - pensionato Algida - Teverola - napoli
185)Borgia Nunzia - pensionata - Magrini meridionale - Napoli
18smilies/cool.gifBorgia Rita - pensionata - Casoria(Napoli)
189)Orefice Rosa - impiegata Protezione Civile - Casoria - Napoli
190)Borgia Vincenzo - Impiegato Actp - Napoli
191)Borgia Rosaria - casalinga - Casavatore(Napoli)
192)Orefice Maria - operaia - Casavatore(Napoli)
193)Lugaresi Beatrice - studentessa - Casoria(Napoli)
194)Vitone Carmela - pensionata - Caserta
195)Pino Scaccia-Giornalista Tg1-RAI.
196)Claudia Spagnuolo- casalinga -Marino (Roma)
197)Maria Fabbri, medico, RSU GlaxoSmithKline, Verona
19smilies/cool.gifBenedetti Maria Rosa -impiegata GSK - Verona
199)Paola Esposito, direttore casting, Bologna.
200)Sandro Giuliani, capotreno Trenitalia, Roma
201)Massimiliano Rancati-RSU IMQ-FLMUniti-CUB
202)Martina Speziale - Medico del Lavoro U.F. TAV & Grandi Opere AS 10 Firenze
203)DANIELE CARPINE LAVORATORE TELECOM-S.N.A.TE.R Segreteria Regionale Campania e Basilicata
204)Andrea D'Epifanio-Telecom
205)Paola Papalini Telecom Italia S.p.A
206)Guelfi Fabio, capotreno Trenitalia RSU 64 regionale Toscana
207)CARLO CARDARELLI - ACU MARCHE ed UNIONE INQUILINI MARCHE
20smilies/cool.gifDi Marzio Enrico – pensionato bancario –Venezia-Mestre
209)Vincenza Luprano- ricercatrice Enea- Brindisi
210)GIANNI CLEMENTE, CAPOTRENO T.M.R. VARESE , ATTIVISTA DI "ASSEMBLEA NAZIONALE CAPITRENO" .
211)Francesco Iannone-Ricercatore Enea-Frascati (Roma)
212)Lucia Morotto - impiegata - Reggio Emilia
213)Arianna Petris-Libreria Mondadori di Padova-Addetta alla vendite, IV livello
214)Cappelli Sandro Capotreno Trenitalia Sind. Orsa Ferrovie Pistoia
215)Marco Alvisi- ricercatore Enea- Brindisi
216)Saverio Mazzarelli -Tecnico di laboratorio - ENEA Brindisi
217)SIMO STEFANO RSU AZIENDA ANTONIO CARRARO SPA CAMPODARSEGO (PD) COMPONENTE DIRETTIVO FIOM DI PADOVA
21smilies/cool.gifLino Balza-MEDICINA DEMOCRATICA -Alessandria.
219)Laura Valsecchi, Medicina Democratica Milano
220)Francesco Pappalardo - medico del lavoro - Piombino
221)Pietro Scola-Impiegato-Monte dei Paschi-San Prisco.
222)Aris Rebellato-Centro per la salute di Castellanza.
223)Domenico Suriano - ricercatore Enea-Brindisi
224)Pietro Bisonni- Telecom Italia-Assistente Tecnico-Rimini
225)Enrico Massera dipendete Telecom (Ancona), membro direttivo prov.le SLC-CGIL
226)Ivano Buono-Direttivo Provinciale FP TORINO-Comune di Torino.
227)Dario Righettini - RSU - CGIL - Comune di Gardone Riviera (BS)
22smilies/cool.gifACHILLE ZASSO Milano
229)Massimo Zocchi educatore Cooperativa Sociale "Di Vittorio" Livorno
230)Michele Izzi pensionato iscritto a Spi-Cgil.
231)Li Veli Salvatore RSU-RLS(SA) FLINT GROUP ITALIA DI CINISELLO BALSAMO SETTORE CHIMICO
232)Linda Pina-Capotreno Trenitalia-Roma
233)Simeoli Sebastiano RSU FIOM Comau Avio Pomigliano Direttivo Prov FIOM NA
234)Mauriello Paolo RSU FIOM Avio Pomigliano Direttivo Prov FIOM NA
235)Barbieri Catia -Publiacqua Firenze
236)Luigi Mara - Medicina Democratica- Castellanza
237)Valerio Gennaro - Medicina Democratica - Genova
23smilies/cool.gifMarco Caldiroli - Tecnico della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro - ASL Provincia di Milano 1
239)Franco Colombo-Centro per la salute G.A. Maccacaro-Castellanza
240)Bruno Medici-Centro per la salute di Castellanza
241)Maica Toncelli - centralinistra - ASL 6 - Toscana - Piombino
242)Rende Giuseppina- Banca Monte dei Paschi di Siena spa-impiegata-Napoli.
243)NIEDEREGGER MARKUS funzionario della FILCAMS / CGIL Alto / Adige,
244)Cesare Ventrone-lavoro a Roma nell'appalto Trambus di Portonaccio presso una cooperativa di pulizie Piccola SYMPLY
245)Buonaspina Paolo- dip.Enel/ segreteria FilcemSegreteria Alto Adige
246)Laboratorio Occupato Insurgencia - Napoli
247)Associazione Ya Basta - Napoli
24smilies/cool.gifAssociazione Moltitudine - Napoli
249)Ivo Poggiani, Consigliere III Municipalita' Comune di Napoli
250)Walter Passeggio, Consigliere VIII Municipalita' Comune di Napoli
251)Roberto Vassallo -RSU-RLS Almaviva Finance Milano
252)Damiano TURSI ex dirigente della FILLEA-CGIL di Brindisi, ed attuale Segretario Generale del "Consiglio dei Lavoratori" C.G.S.B. (Confederazione Generale Sindacato di Base)
253)Aaron Belotti – Patronato ACLI – Merano BZ
254)Quadarella Daniela Impiegata IPZS Roma
255)Unterholzner Josef (Sepp) - Patronato Inca/Cgil Merano/Prov.Bolzano -Alto Adige
256)Ivan De Santis-Tecnico della prevenzione ASL Frosinone
257)Francesco Locantore - Attac Italia
25smilies/cool.gifAttac Napoli
259)Sinistra Critica Napoli
260)Comitati per l'acqua pubblica Napoli
261)Maurizio Bardi-medico medicina generale- Milano
262)Silvana Pittini-medico di base- Ferrara
263)Vladimiro Perretta-Direttore del Dipartimentio di Prevenzione ASL Roma G
264)Guglielmo Simoneschi-Magistrato.
265)Dott. Cerasa Ercole Roberto-Sinthesis di Cerasa & C. S.n.c-POPOLI (PE)
266)DELLE MONACHE ANDREA-ARPA LOMBARDIA-TECNICO DELLA PREVENZIONE-MILANO
267)Gianna Fontanelli RLS della RPS-MEF Firenze
26smilies/cool.gifLuigi Murru, macchinista Trenitalia, RLS, Cagliari
269)Russo Giuseppe- Tecnico Prevenzione- Asl Milano
270)CIRO SPAGNUOLO RLS/RSU-DIREZIONE DIDATTICA STATALE 1° CIRCOLO CASTELLAMMARE DI STABIA
271)Luigi Dromedari-Delegato RSU-Cgil-Tecnico della Prevenzione ASL RM G
272)MAURIZIO MARCHI (Medicina democratica – Livorno e provincia)
273)Dott.Lucio Prosperi-Consulente di Sidel Italia-Laureato in “tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro”-Bologna.
274)Mauro Ghia-Coordinatore Tecnici della Prevenzione A.S.L. 19 ASTI
275)Antonio Composta-TdP presso SPISAL Az. ULSS 21 di Legnago (VR)
276)Angelo Miccoli dipendente Telecomitalia
277)Ottaviano Gianplacido-RLS Bonfiglioli riduttori Calderara di reno (Bologna)
27smilies/cool.gifTassi Patrizio RLS Enel Spa
279)Andrea Bellucci - Capotreno Trenitalia - Milano
280)Dr. Antonio Maselli, tecnico della presenzio, ASL Città di Milano
281)Antonio Bezzati – Presidente Provinciale Sezione ANMIL di Bolzano – Alto Adige
282)Erika Kofler – dipendente Sezione ANMIL di Bolzano – Alto Adige
283)Angelo MANCUSO Dipendente Sezione Provinciale A.N.M.I.L. di ENNA
284)Cimino Sergio-Banca Monte dei Paschi di Siena-Impiegato-Napoli
285)
Fabio Di Valentino, Tecnico della Prevenzione
servizio APSLL ASL RM G
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RESTATE SEMPRE UNITI!
scritto da ADELE , 20 ottobre 2007
RAGAZZI, CHICCO, SONIA, ROSANNA, ALDO, ALESSANDRO, TUTTI. SIETE LA SPERANZA, FORSE L'UNICA, CHE IL NOSTRO SUD POTRA' RISORGERE. MA SOLO SE RESTERETE SEMPRE UNITI POTRETE FAR SI' CHE CIO' AVVENGA. VI SIETE TROVATI, ADESSO CAMMINATE SEMPRE INSIEME. E' LA RICHIESTA DI UNA MAMMA SICILIANA SPOSATA IN CALABRIA E CHE VI SEGUE DA SEMPRE!
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RESTATE SEMPRE UNITI!
scritto da ADELE , 20 ottobre 2007
RAGAZZI, CHICCO, SONIA, ROSANNA, ALDO, ALESSANDRO, TUTTI. SIETE LA SPERANZA, FORSE L'UNICA, CHE IL NOSTRO SUD POTRA' RISORGERE. MA SOLO SE RESTERETE SEMPRE UNITI POTRETE FAR SI' CHE CIO' AVVENGA. VI SIETE TROVATI, ADESSO CAMMINATE SEMPRE INSIEME. E' LA RICHIESTA DI UNA MAMMA SICILIANA SPOSATA IN CALABRIA E CHE VI SEGUE DA SEMPRE!
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mastella e governo
scritto da luca airi , 20 ottobre 2007
qualcuno ha detto di essere preoccupato perche' con lo scandalo di mastella di questi giorni il governo avra' i mesi contati e, come se non bastasse ,probabilmente ci sara' una vittoria plebiscitaria del fronte berlusconiano alle prossime elezioni.penso che avere un governo guidato da berlusconi (o chi per lui) sia n netto peggioramento sul fronte della lotta alla mafia.qui' sta' il paradosso ,a causa di una operazione di legalita' (punire mastella come merita) si crea un problema in cui si rafforza l'illegalita'(asse berlusconi-mafia) . questa penso sia la motivazione di chi vorrebbe che lo scandalo rientrasse per evitare la caduta del governo.anche io sono tentato da un simile ragionamento,essendo un elettore di un partito al governo (di pietro),ma ritengo che alla fine le cose devono fare il loro corso : se mastella e' colpevole deve pagare,e se il governo cade perche' ha messo un mafioso come ministro della giustizia deve cadere,se la destra aprofittera' di questo per stravincere le elezioni che ne aprofitti.sempre meglio che un compromesso tra politici ,magistratura e cittadini per tenere in piedi un governo che comunque di concreto sta' facendo ben poco.se la sinistra ha bisogno di ripartire da un nucleo meno numeroso ma piu' onesto che riparta,perderemo le prossime elezioni ma terremo accesa la speranza.
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mastella e governo
scritto da luca airi , 20 ottobre 2007
qualcuno ha detto di essere preoccupato perche' con lo scandalo di mastella di questi giorni il governo avra' i mesi contati e, come se non bastasse ,probabilmente ci sara' una vittoria plebiscitaria del fronte berlusconiano alle prossime elezioni.penso che avere un governo guidato da berlusconi (o chi per lui) sia n netto peggioramento sul fronte della lotta alla mafia.qui' sta' il paradosso ,a causa di una operazione di legalita' (punire mastella come merita) si crea un problema in cui si rafforza l'illegalita'(asse berlusconi-mafia) . questa penso sia la motivazione di chi vorrebbe che lo scandalo rientrasse per evitare la caduta del governo.anche io sono tentato da un simile ragionamento,essendo un elettore di un partito al governo (di pietro),ma ritengo che alla fine le cose devono fare il loro corso : se mastella e' colpevole deve pagare,e se il governo cade perche' ha messo un mafioso come ministro della giustizia deve cadere,se la destra aprofittera' di questo per stravincere le elezioni che ne aprofitti.sempre meglio che un compromesso tra politici ,magistratura e cittadini per tenere in piedi un governo che comunque di concreto sta' facendo ben poco.se la sinistra ha bisogno di ripartire da un nucleo meno numeroso ma piu' onesto che riparta,perderemo le prossime elezioni ma terremo accesa la speranza.
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...
scritto da Giovanni Maganuco , 20 ottobre 2007
(Ultima notizia Flash) 20-10-2007

Lassociasione (A.B.M.M.) dei Boss-Mafiosi-Meridionali di Sicilia,Campania,Puglia,Calabria, denuncia le banche per truffa :
Ci hanno derubato la maggior parte degli introiti provenienti dai traffici illeciti e dalle estorsioni, depositati regolarmente in conti correnti.
Ci appelliamo alla senzibilità di tutti,giornalisti,tv ancora libere ecc...affinchè con la vostra preziosa collaborazione questi fatti abbiano il giusto risalto mediatico.
Pensavamo di essere i più furbi, invece i BANKIERI d'accordo con la CASTA ci hanno FREGATO TUTTO! -Dichiarano amareggiati tutti gli intervistati-
Continua..... Non siamo noi con le nostre intimidazioni che produciamo il femoneno dell'omertà, ma loro, i politici che con le loro leggi 'ad hoc' su tutto ciò che riguarda l'informazione pubblica, che la IMPOGONO.
E' vero! noi ne abbiamo di colpe, ma da qui a dire che tutti i mali di questo paese li causiamo solo noi..... ci vuole una bella faccia tosta per affermarlo.
La faccia di stagno di questi politici per l'appunto.
Vi ricordiamo poi..... che nelle nostre fila almeno c'è stato qualche pentito -nel senzo anche morale- mentre tra le fila dei politici di pentiti, collaboratori ecc... non se ne trova uno nemmeno a pagarlo.
Da adesso in avanti, anche se grazie alle leggi 'di Ingiustizizia' che hanno promulgato in questo decennio che ci hanno agevolato tantissimo e di cui abbiamo molto beneficiato, adesso siamo veramente stufi CI VOGLIAMO DISSOCIARE in tutti i sensi da loro. Noi un minimo di dignità vogliamo conservarlo.
Ca.... questi con una mano ti danno 1 e con l'altra ti tolgono 1000,ti ripuliscono le tasche. Non è giusto!
Valuteremo se è il caso di trasferirci in un'altro stato dove si può delinquere senza rischiare che ti capitino queste spiacevoli cose.
Si è vero che tresferendoci rischiamo di trovare leggi più rigorose, ma li almeno dopo che hai rubato, quando metti i soldi nelle banche puoi stare sicuro che nessuno te li fa sparire. :-) ;-)
P.S Questo post vuole essere solo provocatorio e diretto sia verso la mala politica sia verso la mafia, che sia ben chiaro! So' benissimo che entrambe vanno combattite con ogni mezzo. Una cosa ancora, in verità mi fa schifo un paese in cui si possa fare anche solo ipoteticamente l'associsione tra politica e malavita, senza per questo risultare anacronistico. :cry
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scritto da Giovanni Maganuco , 20 ottobre 2007
(Ultima notizia Flash) 20-10-2007

Lassociasione (A.B.M.M.) dei Boss-Mafiosi-Meridionali di Sicilia,Campania,Puglia,Calabria, denuncia le banche per truffa :
Ci hanno derubato la maggior parte degli introiti provenienti dai traffici illeciti e dalle estorsioni, depositati regolarmente in conti correnti.
Ci appelliamo alla senzibilità di tutti,giornalisti,tv ancora libere ecc...affinchè con la vostra preziosa collaborazione questi fatti abbiano il giusto risalto mediatico.
Pensavamo di essere i più furbi, invece i BANKIERI d'accordo con la CASTA ci hanno FREGATO TUTTO! -Dichiarano amareggiati tutti gli intervistati-
Continua..... Non siamo noi con le nostre intimidazioni che produciamo il femoneno dell'omertà, ma loro, i politici che con le loro leggi 'ad hoc' su tutto ciò che riguarda l'informazione pubblica, che la IMPOGONO.
E' vero! noi ne abbiamo di colpe, ma da qui a dire che tutti i mali di questo paese li causiamo solo noi..... ci vuole una bella faccia tosta per affermarlo.
La faccia di stagno di questi politici per l'appunto.
Vi ricordiamo poi..... che nelle nostre fila almeno c'è stato qualche pentito -nel senzo anche morale- mentre tra le fila dei politici di pentiti, collaboratori ecc... non se ne trova uno nemmeno a pagarlo.
Da adesso in avanti, anche se grazie alle leggi 'di Ingiustizizia' che hanno promulgato in questo decennio che ci hanno agevolato tantissimo e di cui abbiamo molto beneficiato, adesso siamo veramente stufi CI VOGLIAMO DISSOCIARE in tutti i sensi da loro. Noi un minimo di dignità vogliamo conservarlo.
Ca.... questi con una mano ti danno 1 e con l'altra ti tolgono 1000,ti ripuliscono le tasche. Non è giusto!
Valuteremo se è il caso di trasferirci in un'altro stato dove si può delinquere senza rischiare che ti capitino queste spiacevoli cose.
Si è vero che tresferendoci rischiamo di trovare leggi più rigorose, ma li almeno dopo che hai rubato, quando metti i soldi nelle banche puoi stare sicuro che nessuno te li fa sparire. :-) ;-)
P.S Questo post vuole essere solo provocatorio e diretto sia verso la mala politica sia verso la mafia, che sia ben chiaro! So' benissimo che entrambe vanno combattite con ogni mezzo. Una cosa ancora, in verità mi fa schifo un paese in cui si possa fare anche solo ipoteticamente l'associsione tra politica e malavita, senza per questo risultare anacronistico. :cry
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senza parole
scritto da Gaetano , 20 ottobre 2007
Why not, la svolta della procura generale
tolta l'inchiesta al pm De Magistris


Il pm Luigi De Magistris
CATANZARO - La Procura generale di Catanzaro ha avocato l'inchiesta "Why Not" sul presunto uso illecito di finanziamenti pubblici di cui era titolare il pm Luigi De Magistris. Nell'inchiesta sono coinvolti tra gli altri il presidente del consiglio Romano Prodi e il ministro della Giustizia Clemente Mastella, che ha chiesto il trasferimento di De Magistris. Una notizia che ha preso in contropiede il magistrato che ha appreso la novit dalla stampa. Ancora una volta vengono rese
pubbliche a mezzo stampa notizie riservate che riguardano il mio ufficio, le mie indagini, e la mia persona. Ci avviamo al crollo dello stato di diritto, registrandosi la fine dell'indipendenza e dell'autonomia dei magistrati quale potere diffuso".
repubblica.it
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senza parole
scritto da Gaetano , 20 ottobre 2007
Why not, la svolta della procura generale
tolta l'inchiesta al pm De Magistris


Il pm Luigi De Magistris
CATANZARO - La Procura generale di Catanzaro ha avocato l'inchiesta "Why Not" sul presunto uso illecito di finanziamenti pubblici di cui era titolare il pm Luigi De Magistris. Nell'inchiesta sono coinvolti tra gli altri il presidente del consiglio Romano Prodi e il ministro della Giustizia Clemente Mastella, che ha chiesto il trasferimento di De Magistris. Una notizia che ha preso in contropiede il magistrato che ha appreso la novit dalla stampa. Ancora una volta vengono rese
pubbliche a mezzo stampa notizie riservate che riguardano il mio ufficio, le mie indagini, e la mia persona. Ci avviamo al crollo dello stato di diritto, registrandosi la fine dell'indipendenza e dell'autonomia dei magistrati quale potere diffuso".
repubblica.it
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calma e sangue caldo
scritto da massimilianapulitan , 21 ottobre 2007
Non fossilizziamoci solo con il nostro paese,inquanto l appoggio e pilotato da secoli dagli inglesi ed americani con il benestare del vaticanoebraico,facciamo gruppo ligio anche noi tanto loro a breve andranno nei viali del silenzio.
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calma e sangue caldo
scritto da massimilianapulitan , 21 ottobre 2007
Non fossilizziamoci solo con il nostro paese,inquanto l appoggio e pilotato da secoli dagli inglesi ed americani con il benestare del vaticanoebraico,facciamo gruppo ligio anche noi tanto loro a breve andranno nei viali del silenzio.
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scritto da Roberto , 22 ottobre 2007
Lo stato invece di perseguire la corruzzione e il malaffare perseguita i giudici. Ciò significa collusione, intesa segreta, in poche parole associazione a delinquere finalizzata alla truffa del cittadino elettore pecorone. E' la casta, o meglio la cosca la vera MAFIA in italia, noi poveri cittadini paghiamo le conseguenze di questa immondizia istituzionale. Loro rubbano i soldi destinati allo sviluppo, rubano lo stipendio (e che stipendio) rubano le grasse pensioni che sono loro riservate e a noi dicono che il precariato e cosa buona e giusta. Non ci resta che impugnare i forconi e cacciarli dal tempio.
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scritto da Roberto , 22 ottobre 2007
Lo stato invece di perseguire la corruzzione e il malaffare perseguita i giudici. Ciò significa collusione, intesa segreta, in poche parole associazione a delinquere finalizzata alla truffa del cittadino elettore pecorone. E' la casta, o meglio la cosca la vera MAFIA in italia, noi poveri cittadini paghiamo le conseguenze di questa immondizia istituzionale. Loro rubbano i soldi destinati allo sviluppo, rubano lo stipendio (e che stipendio) rubano le grasse pensioni che sono loro riservate e a noi dicono che il precariato e cosa buona e giusta. Non ci resta che impugnare i forconi e cacciarli dal tempio.
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Calabria Ora ha pubblicato una NOTIZIA
scritto da pino marzano , 23 ottobre 2007
"Criminalizzare" un intero giornale non è corretto. Su Calabria Ora scrivono tantissime persone perbene e LIBERE. Gente che per soli 4 centesimi a rigo sono andate a scavare(e poi a pubblicare)roba che mai nessuno aveva pubblicato prima in questa Regione. CALABRIA ORA ha diverse redazioni (come gli altri giornali calabresi) ed occorre distinguere. Giancarlo Siani o Beppe Alfano avrebbero mai scritto per Calabria Ora? Scusa, caro Aldo, ti sei mai chiesto chi era l'editore del "Il Mattino" per il quale il povero Siani scriveva? Occorre sempre distinguere fra Editori e giornalisti o anche i direttori. Tutta la grande stampa italiana è nelle mani di gente molto "chiacchierata", dai Caltagirone proprietari del Messaggero e del Mattino, a Berlusconi proprietario de "Il Giornale" passando per De Benedetti "La Repubblica" o dalla Gazzetta del Sud diretta da un certo Nino Calarco...! E potrei documentarti come anche Il Quotidiano della Calabria non sia affatto quel baluardo di libertà e di obiettività che si vuol rappresentare...! Chi pensiate che passi le notizie a 2 giornaliste del Quotidiano di Catanzaro in tutte le vicende giudiziarie di De Magistris? Vi difendete sul contributo regionale dicendo che è stato erogato dalla Giunta e non dal Consiglio. Questo fa quindi pensare che se il contributo fosse stato erogato dal Consiglio Regionale, Aldo Pecora e companay non l’avrebbero accettato. Altrimenti perché distinguere fra Consiglio e Giunta?
Benissimo, allora vediamola questa Giunta calabrese:
è presieduta da Agazio Loiero, ex Dc, ex Ppi, senatore nel 1996 col Ccd(centrodestra), poi nell'Upr di Cossiga, poi nell'Udeur di Mastella, poi nella Margherita, poi espulso dalla Margherita ed entrato nel Codacons, poi nel Pdm ed ora nel Pd. Loiero è stato prescritto a Roma(per reato commesso) per abuso d'ufficio e peculato in un processo riguardante uno dei tanti filoni relativi allo scandalo dell'uso dei fondi riservati del Sisde. Loiero in questa vicenda rispondeva per essersi assunto 3 segretarie personali pagate coi soldi riservati del servizio segreto civile. Loiero non si è mai presentato in aula, adducendo impegni istituzionali(stesso comportamento processuale di Cesare Previti). Prescrizione per reato commesso.. L'intera vicenda oltre che su internet la potete trovare facilmente sul libro di Marco Travaglio e Peter Gomez "La Repubblica delle banane", edizioni Editori Riuniti.
Marzo 2004: il Quotidiano della Calabria pubblica in prima pagina la notizia che Loiero raccomandava(insieme alla moglie) persone da assumere nellìimpresa di pulizie dell'ospedale Pugliese di Catanzaro al manager dell'Azienda ospedaliera (poi arrestato) Carmelo D'Alessandro.
Nel 1992 i giudici Agostino Cordova, che all'epoca guidava la Procura di Palmi, e Nicola Gratteri ordinano centinaia di perquisizioni a casa dei mafiosi alla vigilia delle elezioni politiche dell’aprile 1992. Vengono così sequestrati migliaia di volantini, materiale elettorale, santini e gadget dei candidati sponsorizzati dalle cosche della Piana di Gioia Tauro e della Locride. Fra questi non mancava Agazio Loiero (per questa vicenda si veda il libro di Gomez e Travaglio oppure il libro "Oltre la Cupola" di Francesco Forgione e Paolo Mondani, Rizzoli editore). Loiero è infine inquisito anche dal Pm De Magistris per truffa e turbativa d'asta per vicende di appalti nella sanità.
Quindi il movimento “Ammazzateci Tutti” ha preso un contributo anche da inquisito dal Pm De Magistris difeso a spada tratta da Pecora e company in tutto e per tutto.
Anche il giudice Romano De Grazia(autore di una proposta di legge per impedire ai pregiudicati di fare campagna elettorale) ha accusato, in più pubblici convegni, che Agazio Loiero nel 1987 è stato beccato dai carabinieri a casa del capomafia di San Gregorio d'Ippona( Vv) Rosario Fiarè a chiedere voti. I carabinieri si erano recati dal Fiarè per notificargli un att ogiudiziario e lì vi trovarono anche Agazio Loiero all’epoca candidato alla Camera con la Dc.

Veniamo agli altri componenti della giunta regionale da cui Aldo Pecora ha ricevuto il contributo.

NICOLA ADAMO, condannato definitivamente dalla Corte dei Conti per uno spostamento illegale di un dipendente all'epoca in cui ADAMO era assessore al personale nella giunta presieduta da Guido Rodhio. ADAMO è poi sotto inchiesta da parte del Pm De Magistris in Why Not.
Col concorsone della precedente legislatura, Nicola Adamo(tralasciando la love-story e successivo ingravidamento di Eva Catizone) ha sistemato: Adriana Lucchetta, già telefonista della segreteria dei Ds di Cosenza; Carlo Guccione, attuale segretario regioanle dei ds; Nicola Grgano ex consigliere reegionale Ds;il defunto Lillo Zappia, ex segretario provinciale Ds di Reggio;il segretario provinciale dei Ds di Catanzaro Giuseppe Marcucci.

Assessore MARIO MAIOLO, inquisito da De Magistris.

Assessore MARIO PIRILLO, ex Dc, ex Ppi, ex Cdu, ex Udeur, ex Margherita, ex Pdm, pluriinquisito da una vita per gravissimi reati. Nell'ultimo processo il Pm di Cosenza aveva chiesto 9 anni di carcere, ma è stato assolto. La legge Pecorella lo salva dall'Appello. Ora che tale legge è stata dichiarata incostituzionale, la vicenda è tutta da vedere. PIRILLO, oltre a sistemarsi il figlio Salvatore ed altri parenti ed amici alla Regione col celebre e vergognoso concorsone, è inquisito da DE MAGISTRIS per truffa, falso, peculato ed associazione per delinquere.

Assessore SANDRO PRINCIPE, Massone regolarmente iscritto al Goi. Per la sua carriera, le sue cene coi boss di Rosarno negli anni ottanta ed i primi anni novanta ed altre porcherie(compresi gli attacchi al giudice Cordova che aveva chiesto per lui l'autorizzazione a procedere per concorso in associazione mafiosa, negata dal Parlamento) basta leggere il libro "Oltre la Cupola" di Mondani e Forgione, edito dalla Rizzoli.

Assessore PASQUALE TRIPODI, ex sindaco Dc di Bova Marina, poi PSDI, ora Udeur. Col celebre e
vergognoso Concorsone Regionale ha sistemato le proprie cugine:Vincenza Caccamo, Irene Sgrò e Serena Sgrò. Per tale vicenda delle assunzioni delle cugine è stato sbeffeggiato anche dalla trasmissione “Le Iene” su Italia 1. Nel numero del 3 Novembre 2005 del Settimanale l’ESPRESSO, in un reportage richiamato già dalla Prima Pagina col titolo”Onorevoli Padrini” a firma dei giornalisti Peter Gomez e Marco Lillo, su PASQUALE TRIPODI è scritto: ”Sino al 9 luglio 2005 Pasquale TRIPODI si faceva vedere spessissimo assieme a un geometra disoccupato di Montebello Ionico, tale Fortunato Laface di 37 anni, che pur non essendo stipendiato dalla Regione, tutti consideravano un suo collaboratore. Poi Laface è stato arrestato. Lo hanno fermato in macchina(una Bmw) con una 7,65 con matricola abrasa,silenziatore e munizioni, più un’altra pistola calibro 6,35 con munizioni. Sotto il sedile dell’auto nascondeva una calzamaglia nera. A casa gli hanno trovato un fucile a canne mozze col numero di matricola cancellato,un revolver cal.16,una bomba a mano perfettamente
efficiente,munizioni di vario calibro e altri gingilli simili. A Montebello Ionico l’Udeur ha preso 810 voti alle scorse regionali, e 510 erano per TRIPODI”. Secondo quanto ha riferito la Polizia al momento dell’arresto, La face, pur incensurato, era da tempo sottoposto ad indagini perchè avrebbe avuto rapporti di frequentazione con persone riconducibili alla criminalità organizzata reggina.

Assessore MICHELANGELO TRIPODI, ha provveduto a sistemare col Concorsone il signor Enzo Infantino, già segretario provinciale dei Comunisti Italiani di Reggio. Per tale vicenda Tripodi è stato sbeffeggiato nella trasmissione di Riccardo Iacona “W l'Italia".

Assessore DIEGO TOMMASI, si è assunto il proprio autista nei ranghi della Regione col vergognoso Concorsone.

QUESTA è L'ATTUALE GIUNTA REGIONALE CALABRESE DA CUI IL MOVIMENTO “AMMAZZATECI TUTTI" HA PRESO IL FINANZIAMENTO. CHIEDO a PECORA ed a tutti gli altri: è tanto diversa per moralità e pulizia dal Consiglio Regionale? Non mi pare proprio...
Saluti.
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Calabria Ora ha pubblicato una
scritto da pino marzano , 23 ottobre 2007
"Criminalizzare" un intero giornale non è corretto. Su Calabria Ora scrivono tantissime persone perbene e LIBERE. Gente che per soli 4 centesimi a rigo sono andate a scavare(e poi a pubblicare)roba che mai nessuno aveva pubblicato prima in questa Regione. CALABRIA ORA ha diverse redazioni (come gli altri giornali calabresi) ed occorre distinguere. Giancarlo Siani o Beppe Alfano avrebbero mai scritto per Calabria Ora? Scusa, caro Aldo, ti sei mai chiesto chi era l'editore del "Il Mattino" per il quale il povero Siani scriveva? Occorre sempre distinguere fra Editori e giornalisti o anche i direttori. Tutta la grande stampa italiana è nelle mani di gente molto "chiacchierata", dai Caltagirone proprietari del Messaggero e del Mattino, a Berlusconi proprietario de "Il Giornale" passando per De Benedetti "La Repubblica" o dalla Gazzetta del Sud diretta da un certo Nino Calarco...! E potrei documentarti come anche Il Quotidiano della Calabria non sia affatto quel baluardo di libertà e di obiettività che si vuol rappresentare...! Chi pensiate che passi le notizie a 2 giornaliste del Quotidiano di Catanzaro in tutte le vicende giudiziarie di De Magistris? Vi difendete sul contributo regionale dicendo che è stato erogato dalla Giunta e non dal Consiglio. Questo fa quindi pensare che se il contributo fosse stato erogato dal Consiglio Regionale, Aldo Pecora e companay non l’avrebbero accettato. Altrimenti perché distinguere fra Consiglio e Giunta?
Benissimo, allora vediamola questa Giunta calabrese:
è presieduta da Agazio Loiero, ex Dc, ex Ppi, senatore nel 1996 col Ccd(centrodestra), poi nell'Upr di Cossiga, poi nell'Udeur di Mastella, poi nella Margherita, poi espulso dalla Margherita ed entrato nel Codacons, poi nel Pdm ed ora nel Pd. Loiero è stato prescritto a Roma(per reato commesso) per abuso d'ufficio e peculato in un processo riguardante uno dei tanti filoni relativi allo scandalo dell'uso dei fondi riservati del Sisde. Loiero in questa vicenda rispondeva per essersi assunto 3 segretarie personali pagate coi soldi riservati del servizio segreto civile. Loiero non si è mai presentato in aula, adducendo impegni istituzionali(stesso comportamento processuale di Cesare Previti). Prescrizione per reato commesso.. L'intera vicenda oltre che su internet la potete trovare facilmente sul libro di Marco Travaglio e Peter Gomez "La Repubblica delle banane", edizioni Editori Riuniti.
Marzo 2004: il Quotidiano della Calabria pubblica in prima pagina la notizia che Loiero raccomandava(insieme alla moglie) persone da assumere nellìimpresa di pulizie dell'ospedale Pugliese di Catanzaro al manager dell'Azienda ospedaliera (poi arrestato) Carmelo D'Alessandro.
Nel 1992 i giudici Agostino Cordova, che all'epoca guidava la Procura di Palmi, e Nicola Gratteri ordinano centinaia di perquisizioni a casa dei mafiosi alla vigilia delle elezioni politiche dell’aprile 1992. Vengono così sequestrati migliaia di volantini, materiale elettorale, santini e gadget dei candidati sponsorizzati dalle cosche della Piana di Gioia Tauro e della Locride. Fra questi non mancava Agazio Loiero (per questa vicenda si veda il libro di Gomez e Travaglio oppure il libro "Oltre la Cupola" di Francesco Forgione e Paolo Mondani, Rizzoli editore). Loiero è infine inquisito anche dal Pm De Magistris per truffa e turbativa d'asta per vicende di appalti nella sanità.
Quindi il movimento “Ammazzateci Tutti” ha preso un contributo anche da inquisito dal Pm De Magistris difeso a spada tratta da Pecora e company in tutto e per tutto.
Anche il giudice Romano De Grazia(autore di una proposta di legge per impedire ai pregiudicati di fare campagna elettorale) ha accusato, in più pubblici convegni, che Agazio Loiero nel 1987 è stato beccato dai carabinieri a casa del capomafia di San Gregorio d'Ippona( Vv) Rosario Fiarè a chiedere voti. I carabinieri si erano recati dal Fiarè per notificargli un att ogiudiziario e lì vi trovarono anche Agazio Loiero all’epoca candidato alla Camera con la Dc.

Veniamo agli altri componenti della giunta regionale da cui Aldo Pecora ha ricevuto il contributo.

NICOLA ADAMO, condannato definitivamente dalla Corte dei Conti per uno spostamento illegale di un dipendente all'epoca in cui ADAMO era assessore al personale nella giunta presieduta da Guido Rodhio. ADAMO è poi sotto inchiesta da parte del Pm De Magistris in Why Not.
Col concorsone della precedente legislatura, Nicola Adamo(tralasciando la love-story e successivo ingravidamento di Eva Catizone) ha sistemato: Adriana Lucchetta, già telefonista della segreteria dei Ds di Cosenza; Carlo Guccione, attuale segretario regioanle dei ds; Nicola Grgano ex consigliere reegionale Ds;il defunto Lillo Zappia, ex segretario provinciale Ds di Reggio;il segretario provinciale dei Ds di Catanzaro Giuseppe Marcucci.

Assessore MARIO MAIOLO, inquisito da De Magistris.

Assessore MARIO PIRILLO, ex Dc, ex Ppi, ex Cdu, ex Udeur, ex Margherita, ex Pdm, pluriinquisito da una vita per gravissimi reati. Nell'ultimo processo il Pm di Cosenza aveva chiesto 9 anni di carcere, ma è stato assolto. La legge Pecorella lo salva dall'Appello. Ora che tale legge è stata dichiarata incostituzionale, la vicenda è tutta da vedere. PIRILLO, oltre a sistemarsi il figlio Salvatore ed altri parenti ed amici alla Regione col celebre e vergognoso concorsone, è inquisito da DE MAGISTRIS per truffa, falso, peculato ed associazione per delinquere.

Assessore SANDRO PRINCIPE, Massone regolarmente iscritto al Goi. Per la sua carriera, le sue cene coi boss di Rosarno negli anni ottanta ed i primi anni novanta ed altre porcherie(compresi gli attacchi al giudice Cordova che aveva chiesto per lui l'autorizzazione a procedere per concorso in associazione mafiosa, negata dal Parlamento) basta leggere il libro "Oltre la Cupola" di Mondani e Forgione, edito dalla Rizzoli.

Assessore PASQUALE TRIPODI, ex sindaco Dc di Bova Marina, poi PSDI, ora Udeur. Col celebre e
vergognoso Concorsone Regionale ha sistemato le proprie cugine:Vincenza Caccamo, Irene Sgrò e Serena Sgrò. Per tale vicenda delle assunzioni delle cugine è stato sbeffeggiato anche dalla trasmissione “Le Iene” su Italia 1. Nel numero del 3 Novembre 2005 del Settimanale l’ESPRESSO, in un reportage richiamato già dalla Prima Pagina col titolo”Onorevoli Padrini” a firma dei giornalisti Peter Gomez e Marco Lillo, su PASQUALE TRIPODI è scritto: ”Sino al 9 luglio 2005 Pasquale TRIPODI si faceva vedere spessissimo assieme a un geometra disoccupato di Montebello Ionico, tale Fortunato Laface di 37 anni, che pur non essendo stipendiato dalla Regione, tutti consideravano un suo collaboratore. Poi Laface è stato arrestato. Lo hanno fermato in macchina(una Bmw) con una 7,65 con matricola abrasa,silenziatore e munizioni, più un’altra pistola calibro 6,35 con munizioni. Sotto il sedile dell’auto nascondeva una calzamaglia nera. A casa gli hanno trovato un fucile a canne mozze col numero di matricola cancellato,un revolver cal.16,una bomba a mano perfettamente
efficiente,munizioni di vario calibro e altri gingilli simili. A Montebello Ionico l’Udeur ha preso 810 voti alle scorse regionali, e 510 erano per TRIPODI”. Secondo quanto ha riferito la Polizia al momento dell’arresto, La face, pur incensurato, era da tempo sottoposto ad indagini perchè avrebbe avuto rapporti di frequentazione con persone riconducibili alla criminalità organizzata reggina.

Assessore MICHELANGELO TRIPODI, ha provveduto a sistemare col Concorsone il signor Enzo Infantino, già segretario provinciale dei Comunisti Italiani di Reggio. Per tale vicenda Tripodi è stato sbeffeggiato nella trasmissione di Riccardo Iacona “W l'Italia".

Assessore DIEGO TOMMASI, si è assunto il proprio autista nei ranghi della Regione col vergognoso Concorsone.

QUESTA è L'ATTUALE GIUNTA REGIONALE CALABRESE DA CUI IL MOVIMENTO “AMMAZZATECI TUTTI" HA PRESO IL FINANZIAMENTO. CHIEDO a PECORA ed a tutti gli altri: è tanto diversa per moralità e pulizia dal Consiglio Regionale? Non mi pare proprio...
Saluti.
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Caro Marzano...
scritto da rosario mastrosimone , 23 ottobre 2007
Caro Marzano, lei difende Calabria Ora,
forse è uno dei suoi tanti "pubblicisti" sottopagati a nero?
non lo so' e' vero che molta della grande stampa nazionale è di proprietà di personaggi ambigui e allora? Che facciamo li chiudiamo tutti e mandiamo
tutti a casa? Sarà pur vero che i ragazzi di "Ammazzatecitutti" hanno beccato qualche contributo dal nostro plurinquisito consiglio regionale, ma lei in prima persona ha dato mai un'euro a qualche associazione antimafia? La facciamo la lotta all'antimafia, alla corruzione,alla malapolitica, alla malainformazione,
al degrado sociale e culturale di questa nostra martoriata regione si o
no? scusi ma lei da che parte sta?
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Caro Marzano...
scritto da rosario mastrosimone , 23 ottobre 2007
Caro Marzano, lei difende Calabria Ora,
forse è uno dei suoi tanti "pubblicisti" sottopagati a nero?
non lo so' e' vero che molta della grande stampa nazionale è di proprietà di personaggi ambigui e allora? Che facciamo li chiudiamo tutti e mandiamo
tutti a casa? Sarà pur vero che i ragazzi di "Ammazzatecitutti" hanno beccato qualche contributo dal nostro plurinquisito consiglio regionale, ma lei in prima persona ha dato mai un'euro a qualche associazione antimafia? La facciamo la lotta all'antimafia, alla corruzione,alla malapolitica, alla malainformazione,
al degrado sociale e culturale di questa nostra martoriata regione si o
no? scusi ma lei da che parte sta?
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...
scritto da francesca , 23 ottobre 2007
Ragazzi siete tutti nel mio cuore.
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...
scritto da francesca , 23 ottobre 2007
Ragazzi siete tutti nel mio cuore.
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io non difendo nessuno
scritto da pino marzano , 23 ottobre 2007
Caro Rosario Mastrosimone, io non difendo nessuno, ma cerco di ragionare con la mia testa e guardare i fatti. Aldo Pecora ha detto che ha preso il contributo dalla Giunta regionale e giammai dal Consiglio Regionale. Questo significa, se l'italiano(anche se Pecora si esprime in lingua italiana dicendo "Ebbimo" invece di avemmo) e la logica hanno ancora un senso, che se il contributo fosse stato erogato dal Consiglio Regionale degli inquisiti e condannati, Aldo Pecora non l'avrebbe mai accettato. Ho solo cercato di dimostrare e documentare come, in quanto ad inquisiti, condannati e questione morale, la Giunta di Loiero non è tanto diversa dal Consiglio Regionale. I giornali danno NOTIZIE. E' o non è una notizia il fatto che il movimento AmmazzateciTutti ha preso un contributo di 15.000 euro da quella stessa Giunta pluri-inquisita dalla magistratura e da De Magistris? Certo che è una notizia! Come si fa a difendere De Magistris e poi accettare contributi (fossero anche per la più nobile iniziativa)erogati da quella stessa Giunta i cui componenti sono indagati proprio da De Magistris?
Non sono poi io a sostenere che bisognerebbe mandare tutti a casa sol perchè gli editori non sempre sono puliti. Questo è il pensiero di Pecora, non il mio. Quanto alla lotta alla mafia io la faccio quotidianamente, non si preoccupi. E con i fatti. A cominciare dai documenti ufficiali sui condannati del Consiglio Regionale( visto che tutti si riempiono la bocca e parlano di soli inquisiti) e spedendoli a chi di dovere. Da che parte sto io? La verità non sta mai da una parte sola ed in questa vicenda ci sono torti da ambo le parti. Prediamo De Magistris. Tutti i giovani di AmmazzateciTutti ad esaltarlo. A prescindere. A prescindere dagli atti e dalle sentenze. Che io ho letto e possiedo. Ebbene, De Magistris è stato sostituto procuratore di Catanzaro dal 1996 al 1999, poi è ritornato nel 2003. Tutti i procedimenti avviati dal 1996 ad oggi ad opera di De Magistris(e sottolineo tutti) si sono conclusi con assoluzioni. Addirittura il 70% senza neanche il rinvio a giudizio. Se qualcuno mi sa segnalare una sola condanna ottenuta da De Magistris dal 1996 ad oggi a Catanzaro in cui lo stesso rappresentava l'accusa, lo faccia. Io aspetto. Mi si citi un solo processo. Tutti sempre assolti e sentenze confermate sia dalla Corte d'Appello che dalla Cassazione. Tutti asini i magistrati giudicanti? O forse non sa lavorare De Magistris? Io il quesito me lo pongo. Fermo restando che i personaggi inquisiti in Poseidone ed in Why Not sono per me dei mascalzoni. Ma le prove? Non bastano le convinzioni personali. Quanto a Mastella,il personaggio è quel che è ed ha sbagliato, così come la Procura generale ad avocare l'inchiesta, così come De Magistris ad emettere un decreto di perquisizione di ben 300 pagine (cosa mai vista nella storia italiana e mondiale) senza prima farlo passare attraverso il vaglio di un Gip o ad indagare per anni senza mai chiedere il rinvio a giudizio.
Tutti esaltano De Magistris, ma poi se all'opinione pubblica gli si chiede delle carte e dei processi, nessuno sa nulla. Quanto a Calabria Ora, come tutti i giornali avrà i suoi difetti, ma non comprarlo e quindi giudicarlo negativamente senza sapere neanche cosa scriverà, mi sembra pura follia. Lo si compra come tutti i giornali e lo si critica quando sbaglia. E soprattutto bisogna imparare ad accettare serenamente visioni diverse dalle proprie. E' la democrazia. A proposito: qualcuno sa spiegarmi cosa ci faceva il compianto Fortugno al telefono con Rosario Bruzzaniti di Africo, condannato a 15 anni per traffico di droga, e con tale Domenico Attinà, pluripregiudicato di Africo, per come pubblicato dal Corriere della Sera, a firma della giornalista Fiorella Sarzanini, all'indomani del delitto? E qualcuno mi sa spiegare come mai la famiglia Laganà, che ha avuto l'on. Guido Laganà inquisito, condannato e poi prescritto e Sergio Laganà con un ruolo politico non indifferente nella Dc degli anni '80, esce pulita agli occhi dell'opinione pubblica? Dov'erano i Laganà negli anni '80???
Saluti
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io non difendo nessuno
scritto da pino marzano , 23 ottobre 2007
Caro Rosario Mastrosimone, io non difendo nessuno, ma cerco di ragionare con la mia testa e guardare i fatti. Aldo Pecora ha detto che ha preso il contributo dalla Giunta regionale e giammai dal Consiglio Regionale. Questo significa, se l'italiano(anche se Pecora si esprime in lingua italiana dicendo "Ebbimo" invece di avemmo) e la logica hanno ancora un senso, che se il contributo fosse stato erogato dal Consiglio Regionale degli inquisiti e condannati, Aldo Pecora non l'avrebbe mai accettato. Ho solo cercato di dimostrare e documentare come, in quanto ad inquisiti, condannati e questione morale, la Giunta di Loiero non è tanto diversa dal Consiglio Regionale. I giornali danno NOTIZIE. E' o non è una notizia il fatto che il movimento AmmazzateciTutti ha preso un contributo di 15.000 euro da quella stessa Giunta pluri-inquisita dalla magistratura e da De Magistris? Certo che è una notizia! Come si fa a difendere De Magistris e poi accettare contributi (fossero anche per la più nobile iniziativa)erogati da quella stessa Giunta i cui componenti sono indagati proprio da De Magistris?
Non sono poi io a sostenere che bisognerebbe mandare tutti a casa sol perchè gli editori non sempre sono puliti. Questo è il pensiero di Pecora, non il mio. Quanto alla lotta alla mafia io la faccio quotidianamente, non si preoccupi. E con i fatti. A cominciare dai documenti ufficiali sui condannati del Consiglio Regionale( visto che tutti si riempiono la bocca e parlano di soli inquisiti) e spedendoli a chi di dovere. Da che parte sto io? La verità non sta mai da una parte sola ed in questa vicenda ci sono torti da ambo le parti. Prediamo De Magistris. Tutti i giovani di AmmazzateciTutti ad esaltarlo. A prescindere. A prescindere dagli atti e dalle sentenze. Che io ho letto e possiedo. Ebbene, De Magistris è stato sostituto procuratore di Catanzaro dal 1996 al 1999, poi è ritornato nel 2003. Tutti i procedimenti avviati dal 1996 ad oggi ad opera di De Magistris(e sottolineo tutti) si sono conclusi con assoluzioni. Addirittura il 70% senza neanche il rinvio a giudizio. Se qualcuno mi sa segnalare una sola condanna ottenuta da De Magistris dal 1996 ad oggi a Catanzaro in cui lo stesso rappresentava l'accusa, lo faccia. Io aspetto. Mi si citi un solo processo. Tutti sempre assolti e sentenze confermate sia dalla Corte d'Appello che dalla Cassazione. Tutti asini i magistrati giudicanti? O forse non sa lavorare De Magistris? Io il quesito me lo pongo. Fermo restando che i personaggi inquisiti in Poseidone ed in Why Not sono per me dei mascalzoni. Ma le prove? Non bastano le convinzioni personali. Quanto a Mastella,il personaggio è quel che è ed ha sbagliato, così come la Procura generale ad avocare l'inchiesta, così come De Magistris ad emettere un decreto di perquisizione di ben 300 pagine (cosa mai vista nella storia italiana e mondiale) senza prima farlo passare attraverso il vaglio di un Gip o ad indagare per anni senza mai chiedere il rinvio a giudizio.
Tutti esaltano De Magistris, ma poi se all'opinione pubblica gli si chiede delle carte e dei processi, nessuno sa nulla. Quanto a Calabria Ora, come tutti i giornali avrà i suoi difetti, ma non comprarlo e quindi giudicarlo negativamente senza sapere neanche cosa scriverà, mi sembra pura follia. Lo si compra come tutti i giornali e lo si critica quando sbaglia. E soprattutto bisogna imparare ad accettare serenamente visioni diverse dalle proprie. E' la democrazia. A proposito: qualcuno sa spiegarmi cosa ci faceva il compianto Fortugno al telefono con Rosario Bruzzaniti di Africo, condannato a 15 anni per traffico di droga, e con tale Domenico Attinà, pluripregiudicato di Africo, per come pubblicato dal Corriere della Sera, a firma della giornalista Fiorella Sarzanini, all'indomani del delitto? E qualcuno mi sa spiegare come mai la famiglia Laganà, che ha avuto l'on. Guido Laganà inquisito, condannato e poi prescritto e Sergio Laganà con un ruolo politico non indifferente nella Dc degli anni '80, esce pulita agli occhi dell'opinione pubblica? Dov'erano i Laganà negli anni '80???
Saluti
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scritto da a , 23 ottobre 2007
smilies/smiley.gif smilies/cool.gif :p :upset
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scritto da a , 23 ottobre 2007
smilies/smiley.gif smilies/cool.gif :p :upset
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Pino marzano hai proprio ragione!
scritto da giuseppe , 23 ottobre 2007
caro Pino marzano hai proprio ragione! anzi tidirò di più in giunta ci stanno quelli con più problemi con giustizia!

cari ragazzi di Ammazzateci Tutti, credo e spero, che la "missione" che vi siete dati non è quella di organizzare iniziative costose che finiscono per creare solo visibilità alle persone ed oscurano l'obiettivo della vostra organizzazione.
Non mi interessa dei soldi presi o non presi, un finanzaimento in più o in meno non cambia le cose in Calabria, ma il messagio che resta è molto negativo, siamo alle solite, soldi pubblici - fine meritevole- e qualcuno ke si mette in vetrina!
con 15.000,00 euro, ad esempio avreste potuto pubblicare un bel libro sulla mafia e regalarlo alle scuole, certo questo forse non porta in televisione! ma fa cresere ugualmente la coscienza colletiva.
Attendi! A qualcuno potrebbe venire in mente di kidersi se state combattendo per una calabria migliore o per ottenere qualcosa dalla
calabria?

Credo che in voi ci siano tante cose in cui riconoscersi, ma attenti a cosa volete veramente, molte iniziative sono solo una passarella ! evitate di fare i Francesco Caruso della Calabria, non fate la fine dei no gloabal, battaglia di ideali e posti da parlamentari ! mi raccomando,
lo so ke siete giovani, e ke tutto kosta, la sede , i telefoni, i viaggi, ecc. ma cercate un modo diverso per finanziarvi! non esponetevi ai ricatti di piccolo cabotaggio, la battaglia è solo all'inizio non siate kome ki vi ha a preceduto!

p.s.
un paio di idee fer finanziarvi:
- aprite una sottoscrizione su internet,
- pubblikate un libro es. sulla mafia
- aprite un lokale a tema "contro la mafia", magari a Roma !

giuseppe 56 anni cosenza
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Pino marzano hai proprio ragi
scritto da giuseppe , 23 ottobre 2007
caro Pino marzano hai proprio ragione! anzi tidirò di più in giunta ci stanno quelli con più problemi con giustizia!

cari ragazzi di Ammazzateci Tutti, credo e spero, che la "missione" che vi siete dati non è quella di organizzare iniziative costose che finiscono per creare solo visibilità alle persone ed oscurano l'obiettivo della vostra organizzazione.
Non mi interessa dei soldi presi o non presi, un finanzaimento in più o in meno non cambia le cose in Calabria, ma il messagio che resta è molto negativo, siamo alle solite, soldi pubblici - fine meritevole- e qualcuno ke si mette in vetrina!
con 15.000,00 euro, ad esempio avreste potuto pubblicare un bel libro sulla mafia e regalarlo alle scuole, certo questo forse non porta in televisione! ma fa cresere ugualmente la coscienza colletiva.
Attendi! A qualcuno potrebbe venire in mente di kidersi se state combattendo per una calabria migliore o per ottenere qualcosa dalla
calabria?

Credo che in voi ci siano tante cose in cui riconoscersi, ma attenti a cosa volete veramente, molte iniziative sono solo una passarella ! evitate di fare i Francesco Caruso della Calabria, non fate la fine dei no gloabal, battaglia di ideali e posti da parlamentari ! mi raccomando,
lo so ke siete giovani, e ke tutto kosta, la sede , i telefoni, i viaggi, ecc. ma cercate un modo diverso per finanziarvi! non esponetevi ai ricatti di piccolo cabotaggio, la battaglia è solo all'inizio non siate kome ki vi ha a preceduto!

p.s.
un paio di idee fer finanziarvi:
- aprite una sottoscrizione su internet,
- pubblikate un libro es. sulla mafia
- aprite un lokale a tema "contro la mafia", magari a Roma !

giuseppe 56 anni cosenza
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scritto da pietro da padova , 26 ottobre 2007
Mi sento vivo e libero leggendo questi commenti,sono con voi, spero che saremo sempre di pi a eliminare questa indecenza morale.
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scritto da pietro da padova , 26 ottobre 2007
Mi sento vivo e libero leggendo questi commenti,sono con voi, spero che saremo sempre di pi a eliminare questa indecenza morale.
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scritto da QUARANTENNE , 26 ottobre 2007
MA CAMBIAMO IL MODO DI RAGIONARE!!!!
1)per il contributo che hanno avuto i ragazzi di locri:
A)i soldi della Giunta NON SONO DELLA GIUNTA; sono soldi di tutti e se la giunta li ha concessi secondo norma di legge e i'associazione li ha ricevuti secondo norma di legge DI CHE COSA STIAMO DISCUTENDO?
B) non mi pare che l'atteggiamento dei ragazzi di locri sia cambiato per il contributo concesso. Insomma non si sono venduti a Loiero e company per avere soldi

2) FACCIAMO POLITICA E NON ANTIPOLITICA: ci vuol dire che quello che sta accadendo in questi giorni, l'affare De Magistris Mastella per intenderci, non deve ridursi ad una questione personalistica tra i due soggetti . Io, come altre volte ho scirtto su questo sito, non difenderei DE MAGISTRIS. LA QUESTIONE VERA , POLITICA, CHE INTERESSA I CITTADINI :
DOVE SONO FINITI I SOLDI DEI FINANZIAMENTI COMUNITARI? LA MAGISTRATURA A QUESTA DOMANDA DEVE RISPONDERE. NOI CITTADINI DOBBIAMO MANDARE A CASA I POLITICI DI QUALSIASI COLORE CHE SONO QUANTOMENO DEGLI INCAPACI VISTO CHE NON SONO RIUSCITI A SOLLEVARE LA CALABRIA DAL MISEREVOLE STATO IN CUI E' SEMPRE STATA NONOSTANTE IL FIUME DI DENARO PUBBLICO AFFLUITO NELLA NOSTRA TERRA.
CARI RAGAZZI, DIFENDENDO DE MAGISTRIS, A MIO PARERE, STATE PERDENDO DI VISTA LA VERA QUESTIONE. SE DE MAGISTRIS SAR⨠ TRASFERITO VI SENTIRETE DELUSI, SCONFITTI.? PENSERETE DI AVER PERSO LA GUERRA?
NON E' COS.
LA VERA QUESTIONE L'INCHIESTA "WHY NOT" CHE DEVE PROSEGUIRE E SI DOVREBBE STARE CON IL FIATO SUL COLLO DEL MAGISTRATO CHE INDAGA AL POSTO DI DE MAGISTRIS;
LA VERA QUESTIONE SONO I FINANZIAMENTI PUBBLICI CHE VENGONO SPESI(?!) MALE E NON AIUTANO LO SVILUPPO DELLA CALABRIA MA SOLO DELLA MAFIA.
DOVETE INSISTERE E TENERE ALTA LA GUARDIA. DOVETE COMBATTERE E PUNGOLARE LA COSCIENZA ANCHE DI QUELLI COME ME CHE NON SONO PI쨹 GIOVANI E A STENTO RITROVANO L'IMPEGNO CIVILE DI ALCUNI ANNI FA.
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scritto da QUARANTENNE , 26 ottobre 2007
MA CAMBIAMO IL MODO DI RAGIONARE!!!!
1)per il contributo che hanno avuto i ragazzi di locri:
A)i soldi della Giunta NON SONO DELLA GIUNTA; sono soldi di tutti e se la giunta li ha concessi secondo norma di legge e i'associazione li ha ricevuti secondo norma di legge DI CHE COSA STIAMO DISCUTENDO?
B) non mi pare che l'atteggiamento dei ragazzi di locri sia cambiato per il contributo concesso. Insomma non si sono venduti a Loiero e company per avere soldi

2) FACCIAMO POLITICA E NON ANTIPOLITICA: ci vuol dire che quello che sta accadendo in questi giorni, l'affare De Magistris Mastella per intenderci, non deve ridursi ad una questione personalistica tra i due soggetti . Io, come altre volte ho scirtto su questo sito, non difenderei DE MAGISTRIS. LA QUESTIONE VERA , POLITICA, CHE INTERESSA I CITTADINI :
DOVE SONO FINITI I SOLDI DEI FINANZIAMENTI COMUNITARI? LA MAGISTRATURA A QUESTA DOMANDA DEVE RISPONDERE. NOI CITTADINI DOBBIAMO MANDARE A CASA I POLITICI DI QUALSIASI COLORE CHE SONO QUANTOMENO DEGLI INCAPACI VISTO CHE NON SONO RIUSCITI A SOLLEVARE LA CALABRIA DAL MISEREVOLE STATO IN CUI E' SEMPRE STATA NONOSTANTE IL FIUME DI DENARO PUBBLICO AFFLUITO NELLA NOSTRA TERRA.
CARI RAGAZZI, DIFENDENDO DE MAGISTRIS, A MIO PARERE, STATE PERDENDO DI VISTA LA VERA QUESTIONE. SE DE MAGISTRIS SAR⨠ TRASFERITO VI SENTIRETE DELUSI, SCONFITTI.? PENSERETE DI AVER PERSO LA GUERRA?
NON E' COS.
LA VERA QUESTIONE L'INCHIESTA "WHY NOT" CHE DEVE PROSEGUIRE E SI DOVREBBE STARE CON IL FIATO SUL COLLO DEL MAGISTRATO CHE INDAGA AL POSTO DI DE MAGISTRIS;
LA VERA QUESTIONE SONO I FINANZIAMENTI PUBBLICI CHE VENGONO SPESI(?!) MALE E NON AIUTANO LO SVILUPPO DELLA CALABRIA MA SOLO DELLA MAFIA.
DOVETE INSISTERE E TENERE ALTA LA GUARDIA. DOVETE COMBATTERE E PUNGOLARE LA COSCIENZA ANCHE DI QUELLI COME ME CHE NON SONO PI쨹 GIOVANI E A STENTO RITROVANO L'IMPEGNO CIVILE DI ALCUNI ANNI FA.
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incoerenti e ciechi....
scritto da pino , 27 ottobre 2007
Caro Quarantenne,
stiamo discutendo del fatto che Aldo Pecora ha detto e ripetuto che mai avrebbe accettato un contributo dal Consiglio regionale degli inquisiti.
L'ha invece accettato dalla Giunta regionale, non accorgendosi o facendo finta di non sapere, che la Giunta regionale inquanto ad indagati, condannati e prescritti è messa anche peggio del Consiglio regionale.
Scrivi poi che "bisogna mandare a casa i politici incapaci di qualsiasi colore essi siano" e che bisogna tenere alta la guardia, ma poi non si dice nulla sul fatto che Mariagrazia Laganà è inquisita dalla Procura di Reggio Calabria per gravi reati, non si dice nulla sul fatto che Aldo Pecora ha sostenuto alle elezioni Fortugno e quindi anche Loiero.
Ecco il ritratto che dà dei Laganà la "Casa della legalità e dlla cultura-Osservatorio sulla criminalità e le mafie" (www.genovaweb.org):

Famiglia LAGANA'-FORTUGNO.
- MARIO LAGANA', ex potente democristiano, già parlamentare (in sostituzione di Ludovico Ligato nominato presidente delle Ferrovie) e sottosegretario, vicino a Ciriaco De Mita e Riccardo Misasi, per anni ed anni dirigente della USL/ASL 9 di Locri;

- GUIDO LAGANA' (fratello di Mario) altro grande democristiano doc, sempre legato a Ciriaco De Mita e Riccardo Misasi, per oltre un ventennio consigliere regionale e più volte assessore, oltre che due volte agli arresti;

- Maria Grazia Laganà (figlia di Mario), vice Direttore Sanitario e Responsabile del Personale della ASL 9 di Locri, ora parlamentare della Repubblica e membro della Commissione Antimafia (ma anche indagata dalla DDA per la ASL 9 di Locri);

- Francesco Fortugno, primario del Pronto Soccorso della Asl 9 di Locri (richiamato in servizio presso il nosocomio locrese dalla ASL di Melito Porto Salvo dall’intervento di Mario Laganà) ed eletto in Consiglio Regionale alle ultime elezioni con il record assoluto di preferenze (quasi 9.000 voti personali), nominato Vice Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, è stato ucciso a Locri il 16.10.2005;

- Domenico Fortugno, (fratello di Francesco) medico e Direttore Sanitario dell’Ospedale di Siderno (unità ospedaliera della ASL 9 di Locri).

Siamo poi andati un po’ avanti in questa ricerca di una famiglia che conta e pesa ancora tanto, praticamente tutta della Margherita

-Laganà Avv. Sergio (1964), l’avvocato di Maria Grazia Laganà, figlio di Guido, è Consulente della Regione e dell’Assessore Beniamino Donnici (lista Di Pietro – Italia dei Valori, ex esponente della estrema destra calabrese).Il suo rapporto con il palazzo del potere calabrese con decorezza di anni (Decreto del Presidente della Regione 6.7.2005 n° 163; Delibera della Giunta Regionale 27.06.2005 n° 60smilies/cool.gif, per soli sei mesi (tra giugno e dicembre 2005) il compenso per una consulenza esterna all’assessore al Turismo, Beni Culturali, Sport e Spettacolo, Politiche Giovanili, è stato deliberato nella spesa di 27mila euro (poco meno di 24.000 euro netti).

-FORTUGNO FABIO (1979), si è visto conferire l’incarico di autista presso le Strutture Speciali dell’On. Francesco Fortugno, Vice Presidente del Consiglio Regionale con decorrenza dal 7.05.2005 (Determinazione 147/2005 n° 382).

-LAGANA' dott. FABIO (1970), Responsabile di struttura con decorrenza dal 1.6.2005; responsabile di Struttura decorrenza dal 21.04.2005 al 31.5.2005; assegnazione alla struttura speciale Segreteria Particolare dell’On. Francesco Fortugno in qualità di responsabile di struttura con effetto dal 1.3.2004; assegnato alla struttura speciale Segretario Particolare On. Francesco Fortugno con effetto dal 2.1.2002 (Determinazione del 19.10.2005 n° 558; Determinazione del 2.11.2005 n° 601; Delibera Ufficio di Presidenza Consiglio Regionale del 14.04.2004 n° 98; Delibera Ufficio Presidenza Consiglio Regionale del 24.09.2002 n° 194).

-FORTUGNO GIUSEPPE (1982), figlio di Francesco e Maria Grazia. Assegnazione di mini struttura in qualità di componente a decorrere dal 21.04.2005 al 06.05.2005; assegnazione a Struttura Speciale Segreteria particolare dell’On. Francesco Fortugno in qualità di componente dal 01.04.2004; incarico di collaboratore esperto dell’On. Francesco Fortugno con decorrenza 01.04.2003 in sostituzione della sig.ra Lo Giudice Irene; (Determinazione del 2.11.2005 n° 602; Delibera Ufficio di Presidenza Consiglio Regionale del 14.04.2004 n° 84; Delibera Ufficio Presidenza Consiglio Regionale del 10.05.2003 n° 115).
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incoerenti e ciechi....
scritto da pino , 27 ottobre 2007
Caro Quarantenne,
stiamo discutendo del fatto che Aldo Pecora ha detto e ripetuto che mai avrebbe accettato un contributo dal Consiglio regionale degli inquisiti.
L'ha invece accettato dalla Giunta regionale, non accorgendosi o facendo finta di non sapere, che la Giunta regionale inquanto ad indagati, condannati e prescritti è messa anche peggio del Consiglio regionale.
Scrivi poi che "bisogna mandare a casa i politici incapaci di qualsiasi colore essi siano" e che bisogna tenere alta la guardia, ma poi non si dice nulla sul fatto che Mariagrazia Laganà è inquisita dalla Procura di Reggio Calabria per gravi reati, non si dice nulla sul fatto che Aldo Pecora ha sostenuto alle elezioni Fortugno e quindi anche Loiero.
Ecco il ritratto che dà dei Laganà la "Casa della legalità e dlla cultura-Osservatorio sulla criminalità e le mafie" (www.genovaweb.org):

Famiglia LAGANA'-FORTUGNO.
- MARIO LAGANA', ex potente democristiano, già parlamentare (in sostituzione di Ludovico Ligato nominato presidente delle Ferrovie) e sottosegretario, vicino a Ciriaco De Mita e Riccardo Misasi, per anni ed anni dirigente della USL/ASL 9 di Locri;

- GUIDO LAGANA' (fratello di Mario) altro grande democristiano doc, sempre legato a Ciriaco De Mita e Riccardo Misasi, per oltre un ventennio consigliere regionale e più volte assessore, oltre che due volte agli arresti;

- Maria Grazia Laganà (figlia di Mario), vice Direttore Sanitario e Responsabile del Personale della ASL 9 di Locri, ora parlamentare della Repubblica e membro della Commissione Antimafia (ma anche indagata dalla DDA per la ASL 9 di Locri);

- Francesco Fortugno, primario del Pronto Soccorso della Asl 9 di Locri (richiamato in servizio presso il nosocomio locrese dalla ASL di Melito Porto Salvo dall’intervento di Mario Laganà) ed eletto in Consiglio Regionale alle ultime elezioni con il record assoluto di preferenze (quasi 9.000 voti personali), nominato Vice Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, è stato ucciso a Locri il 16.10.2005;

- Domenico Fortugno, (fratello di Francesco) medico e Direttore Sanitario dell’Ospedale di Siderno (unità ospedaliera della ASL 9 di Locri).

Siamo poi andati un po’ avanti in questa ricerca di una famiglia che conta e pesa ancora tanto, praticamente tutta della Margherita

-Laganà Avv. Sergio (1964), l’avvocato di Maria Grazia Laganà, figlio di Guido, è Consulente della Regione e dell’Assessore Beniamino Donnici (lista Di Pietro – Italia dei Valori, ex esponente della estrema destra calabrese).Il suo rapporto con il palazzo del potere calabrese con decorezza di anni (Decreto del Presidente della Regione 6.7.2005 n° 163; Delibera della Giunta Regionale 27.06.2005 n° 60smilies/cool.gif, per soli sei mesi (tra giugno e dicembre 2005) il compenso per una consulenza esterna all’assessore al Turismo, Beni Culturali, Sport e Spettacolo, Politiche Giovanili, è stato deliberato nella spesa di 27mila euro (poco meno di 24.000 euro netti).

-FORTUGNO FABIO (1979), si è visto conferire l’incarico di autista presso le Strutture Speciali dell’On. Francesco Fortugno, Vice Presidente del Consiglio Regionale con decorrenza dal 7.05.2005 (Determinazione 147/2005 n° 382).

-LAGANA' dott. FABIO (1970), Responsabile di struttura con decorrenza dal 1.6.2005; responsabile di Struttura decorrenza dal 21.04.2005 al 31.5.2005; assegnazione alla struttura speciale Segreteria Particolare dell’On. Francesco Fortugno in qualità di responsabile di struttura con effetto dal 1.3.2004; assegnato alla struttura speciale Segretario Particolare On. Francesco Fortugno con effetto dal 2.1.2002 (Determinazione del 19.10.2005 n° 558; Determinazione del 2.11.2005 n° 601; Delibera Ufficio di Presidenza Consiglio Regionale del 14.04.2004 n° 98; Delibera Ufficio Presidenza Consiglio Regionale del 24.09.2002 n° 194).

-FORTUGNO GIUSEPPE (1982), figlio di Francesco e Maria Grazia. Assegnazione di mini struttura in qualità di componente a decorrere dal 21.04.2005 al 06.05.2005; assegnazione a Struttura Speciale Segreteria particolare dell’On. Francesco Fortugno in qualità di componente dal 01.04.2004; incarico di collaboratore esperto dell’On. Francesco Fortugno con decorrenza 01.04.2003 in sostituzione della sig.ra Lo Giudice Irene; (Determinazione del 2.11.2005 n° 602; Delibera Ufficio di Presidenza Consiglio Regionale del 14.04.2004 n° 84; Delibera Ufficio Presidenza Consiglio Regionale del 10.05.2003 n° 115).
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se questo il modo di fare le indagini.
scritto da pino , 27 ottobre 2007
Quei tabulati “caldi”
acquisiti dal perito
Ecco le prove dell’attività di Genchi
e del pm sui cellulari dei “big” nostrani.

I tabulati “caldi”, quelli per intenderci legati ad altissime cariche dello Stato, a vertici istituzionali di Governo, politica, magistratura, forze armate e polizia alla fine sono stati acquisiti. Sono finiti nei capienti server del consulente Gioacchino Genchi, vicequestore in pensione che, secondo i dati del
Ministero della Giustizia costa in due anni alla sola Procura di Catanzaro oltre tre milioni di euro per onorari.Server che, sempre secondo quanto dichiarato dal ministro Guardasigilli, avrebbero
anche una allocazione fuori dai confini nazionali. Su quei tabulati, la cui acquisizione ricostruita da Calabria Ora si è cercato di smentire blandamente, sulla legittimità della loro acquisizione, sulla riconducibilità non strumentale alle indagini di Why not, ora sono chiamati a far luce tre diversi uffici giudiziari: le procure di Milano, Roma e Salerno. Da ultimo lo impone una querela presentata proprio dall’ex colonnello dei carabinieri Salvatore Cirafici, oggi responsabile della sicurezza per la Wind Italia.A Cirafici non è piaciuta la relazione del dottor Genchi nella parte in cui annota:«Hanno destato un certo allarme i contestuali, intensi e numerosissimi contattati telefonici fra le utenze del Bisignani e le utenze personali e di servizio di Salvatore Cirafici, ex ufficiale dei Carabinieri ed in atto Direttore Corporate Governance di Wind S.p.a. Forse non è chiaro per i non addetti ai lavori,
ma Salvatore Cirafici è il capo della struttura che sostanzialmente si occupa della gestione di tutte le richieste di intercettazioni telefoniche, accertamenti e tabulati, inviate da tutte le Autorità giudiziarie italiane». Ed ancor meno è piaciuta la successiva insinuazione:«Non esiste acquisizione di tabulati, richiesta di intercettazioni, accertamenti anagrafici ed attività acquisitive in vario modo dirette alla da qualunque Autorità giudiziaria italiana, che non venga portata a conoscenza della struttura aziendale diretta da Cirafici». Insomma Cirafici denuncia pressioni per consentire l’accesso a tabulati che erano sottratti all’anagrafe clienti solo perché attinenti a figure istituzionali aventi un
ruolo con la “sicurezza dello Stato”. Non tenere quei dati riservati lontano dalla disponibilità di chiunque, non era un abuso ma un dovere, secondo Cirafici. Invece lo si è fatto passare, e qui la lamentata calunnia, come un tentativo di fiancheggiamento rispetto alle indagini del pm De Magistris. La prova? Cirafici la indica nell’annotazione del perito:«Quando poi si è chiesto alla Wind a chi fosse intestata la SIM GSM xxxxx, con la nota 1973, la Wind ha risposto che l'utenza “non erapresente in archivio”. La risposta della Wind aveva non poco insospettito, posto che già dai dati indiretti, la SIM GSM presentava numerosi contatti nei tabulati acquisiti, con particolare riguardo alle utenze del Bisignani. La stessa risposta “utenza non presente in archivio” la Wind l'aveva fornita con riguardo alla Sim Gsm xxxxx, che avevamo pure rilevato nelle acquisizioni di altro procedimento collegato. Anche in questo caso avevamo la certezza che quella SIM GSM era attiva, pur in presenza della formale negatoria dell'azienda telefonica. Abbiamo così reiterato le richieste dal 31.01 2001 al 12.07.2007, La risposta della Wind è stata sempre la stessa: “Utenza non presente in archivio”».E qui il perito del dottor De Magistris cala il carico da undici, facendo ritenere che tanta riservatezza fosse dovuta ai buoni rapporti che legherebbero, ma il condizionale
è nostro e non del perito, Bisignani (e quindi Cerafici) al ministro Clemente Mastella.Scrive, infatti, il peritoGenchi: «Gli stretti rapporti col Cirafici (destinatario di tutte le richieste acquisitive
del presente procedimento)e gli articolati e variegati rapporti delle sue col cellulare personale e con le utenze del ministro della Giustizia Clemente Mastella rappresentavano il sostanziale elemento di preoccupazione che ha determinato le successive attività perquisitive del pubblico ministero. Se poi si considerano gli ulteriori contatti telefonici delle utenze del Bisignani con il cellulare del Cretella, con numerosissime "utenze istituzionali" (del Ministero dell'Interno, della Guardia di Finanza, della Presidenza del Consiglio, ecc.), oltre che con i cellulari della DELTA S.PA, il quadro dei sospetti
appariva più che consolidato».E quando finalmente i dati tanto attesi ed i tabulati tanto agognati arrivano, ecco pronto un altro siluro contro Mastella: «Questo risolve l'enigma delle SIM GSM Wind (apparentemente inesistenti ed in realtà operative), non chiarisce i sospetti emersi sul conto del Bisignani, tenuto conto della sua elevata capacità di influenza nei settori nevralgici delle istituzioni dello Stato, per le quali basta citare i conclamati e reiterati rapporti con il Ministro della Giustizia in carica, Senatore Clemente Mastella».E da Mastella a Prodi il passo è breve: «Parallelamente– scrive ancora il perito di De Magistris - aglisviluppi sul conto del Bisignani, si sono consolidati gli elementi con riguardo alla organicità al profilato sodalizio associativo di alcuni stretti collaboratori del Presidente del Consiglio dei Ministri, deputato prof, Romano Prodi». Secondo Genchi è «ragionevole presumere che la SIM Gsm xxxx intestata alla DELTASpa fosse in uso proprio al prof. Romano Prodi che, in atto, ricopre la carica di deputato, oltre che di Presidente del Consiglio dei Ministri». E fin qui l’indagine seguita alla denuncia per calunnia presentata dal manager della sicurezza Wind è ancorata al solo ruolo avuto nella vicenda dal perito Genchi. Ben per questo tale denuncia è stata depositata anche presso la Procura della Repubblica di Catanzaro. I successivi atti, però, portano a non escludere una corresponsabilità del pubblico ministero De Magistris e da qui consegue l’invio del fascicolo alla Procura di Salerno. Nel chiudere la sua relazione in data 25 luglio 2007, infatti, Gioacchino Genchi evidenzia che «Ogni ulteriore acquisizione, sviluppo e concreta utilizzazione processuale del dati di traffico della SIM GSM xxxxx intestata alla DELTA S.P.A., come pure dei diversi 10 cellulari con i quali risulta nel tempo utilizzata, nonché delle ulteriori SIM GSM coutilizzate coi medesimi cellulari, è subordinata alla preventiva autorizzazione della Camera dei Deputati, ove il Prof. Romano Prodi è stato proclamato eletto il 21-04-2006, a seguito delle ultime elezioni politiche di quella primavera. Valuterà l'Ufficio la possibile utilizzazione dei dati di traffico delle utenze DELTAS.P.A., nonché l'acquisibilità degli ulteriori tabulati delle IMEI e delle SIM GSM collegate all'utenza, per il periodo antecedente alla proclamazione del 21-04-2006, quando il Prof. Romano Prodi non era investito da alcun mandato parlamentare».C’è di più, Genchi si rendeconto che non solo occorrono autorizzazioni particolari per andare avanti ma serve anche dare legittimità alle indagini già svolte sul conto di personaggi coperti da immunità parlamentare e ben per questo scrive al Pm De Magistris che anche le già avvenute “acquisizioni di tabulati”,«…a questo punto sarà opportuno ratificare con la preventiva autorizzazione della Camera dei Deputati, per i contatti telefonici successivi alle proclamazioni del 21-04-2006 - la SIM GSM xxxxxx intestata alla DELTAS.P.A. – riconducibile al Deputato Prof. Romano Prodi». Eppure a tutt’oggi non c’è traccia di alcuna richiesta in tal senso da parte del pubblico ministero Luigi De Magistris, né alla Camera dei Deputati né al Tribunale dei Ministri. C’è, invece, il deposito ai primi di settembre di una raffica di ordini di esibizione tutti firmati da De Magistris e tutti affidati per l’esecuzione a Genchi, a mezzo dei quali si prelevano dai gestori della telefonia italiana (Telecom, Vodafone,Tre e Wind) migliaia di tabulati attinenti l’utilizzo di altrettanti apparecchi telefonici in uso alle più alte cariche dello Stato, dai vertici della Polizia a quelli della Magistratura, da quelli di importanti uomini di governo a quelli di non meno importanti personalità dell’intelligence italiana. Dove sono ora questi tabulati?Chi garantisce che non siano stati duplicati? Quale uso ne verrà fatto? Sono state rispettate le norme a tutela non solo delle garanzie costituzionalmente protette ma anche di quelle connesse con la sicurezza dello Stato? Interrogativi alla soluzione dei quali lavorano adesso le Procure di Milano, Roma e Salerno.

Il superperito si becca una querela dal capo della sicurezza di Wind Che fine hanno
fatto i tabulati? Chi garantisce che non siano stati duplicati?
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se questo il modo di fare le
scritto da pino , 27 ottobre 2007
Quei tabulati “caldi”
acquisiti dal perito
Ecco le prove dell’attività di Genchi
e del pm sui cellulari dei “big” nostrani.

I tabulati “caldi”, quelli per intenderci legati ad altissime cariche dello Stato, a vertici istituzionali di Governo, politica, magistratura, forze armate e polizia alla fine sono stati acquisiti. Sono finiti nei capienti server del consulente Gioacchino Genchi, vicequestore in pensione che, secondo i dati del
Ministero della Giustizia costa in due anni alla sola Procura di Catanzaro oltre tre milioni di euro per onorari.Server che, sempre secondo quanto dichiarato dal ministro Guardasigilli, avrebbero
anche una allocazione fuori dai confini nazionali. Su quei tabulati, la cui acquisizione ricostruita da Calabria Ora si è cercato di smentire blandamente, sulla legittimità della loro acquisizione, sulla riconducibilità non strumentale alle indagini di Why not, ora sono chiamati a far luce tre diversi uffici giudiziari: le procure di Milano, Roma e Salerno. Da ultimo lo impone una querela presentata proprio dall’ex colonnello dei carabinieri Salvatore Cirafici, oggi responsabile della sicurezza per la Wind Italia.A Cirafici non è piaciuta la relazione del dottor Genchi nella parte in cui annota:«Hanno destato un certo allarme i contestuali, intensi e numerosissimi contattati telefonici fra le utenze del Bisignani e le utenze personali e di servizio di Salvatore Cirafici, ex ufficiale dei Carabinieri ed in atto Direttore Corporate Governance di Wind S.p.a. Forse non è chiaro per i non addetti ai lavori,
ma Salvatore Cirafici è il capo della struttura che sostanzialmente si occupa della gestione di tutte le richieste di intercettazioni telefoniche, accertamenti e tabulati, inviate da tutte le Autorità giudiziarie italiane». Ed ancor meno è piaciuta la successiva insinuazione:«Non esiste acquisizione di tabulati, richiesta di intercettazioni, accertamenti anagrafici ed attività acquisitive in vario modo dirette alla da qualunque Autorità giudiziaria italiana, che non venga portata a conoscenza della struttura aziendale diretta da Cirafici». Insomma Cirafici denuncia pressioni per consentire l’accesso a tabulati che erano sottratti all’anagrafe clienti solo perché attinenti a figure istituzionali aventi un
ruolo con la “sicurezza dello Stato”. Non tenere quei dati riservati lontano dalla disponibilità di chiunque, non era un abuso ma un dovere, secondo Cirafici. Invece lo si è fatto passare, e qui la lamentata calunnia, come un tentativo di fiancheggiamento rispetto alle indagini del pm De Magistris. La prova? Cirafici la indica nell’annotazione del perito:«Quando poi si è chiesto alla Wind a chi fosse intestata la SIM GSM xxxxx, con la nota 1973, la Wind ha risposto che l'utenza “non erapresente in archivio”. La risposta della Wind aveva non poco insospettito, posto che già dai dati indiretti, la SIM GSM presentava numerosi contatti nei tabulati acquisiti, con particolare riguardo alle utenze del Bisignani. La stessa risposta “utenza non presente in archivio” la Wind l'aveva fornita con riguardo alla Sim Gsm xxxxx, che avevamo pure rilevato nelle acquisizioni di altro procedimento collegato. Anche in questo caso avevamo la certezza che quella SIM GSM era attiva, pur in presenza della formale negatoria dell'azienda telefonica. Abbiamo così reiterato le richieste dal 31.01 2001 al 12.07.2007, La risposta della Wind è stata sempre la stessa: “Utenza non presente in archivio”».E qui il perito del dottor De Magistris cala il carico da undici, facendo ritenere che tanta riservatezza fosse dovuta ai buoni rapporti che legherebbero, ma il condizionale
è nostro e non del perito, Bisignani (e quindi Cerafici) al ministro Clemente Mastella.Scrive, infatti, il peritoGenchi: «Gli stretti rapporti col Cirafici (destinatario di tutte le richieste acquisitive
del presente procedimento)e gli articolati e variegati rapporti delle sue col cellulare personale e con le utenze del ministro della Giustizia Clemente Mastella rappresentavano il sostanziale elemento di preoccupazione che ha determinato le successive attività perquisitive del pubblico ministero. Se poi si considerano gli ulteriori contatti telefonici delle utenze del Bisignani con il cellulare del Cretella, con numerosissime "utenze istituzionali" (del Ministero dell'Interno, della Guardia di Finanza, della Presidenza del Consiglio, ecc.), oltre che con i cellulari della DELTA S.PA, il quadro dei sospetti
appariva più che consolidato».E quando finalmente i dati tanto attesi ed i tabulati tanto agognati arrivano, ecco pronto un altro siluro contro Mastella: «Questo risolve l'enigma delle SIM GSM Wind (apparentemente inesistenti ed in realtà operative), non chiarisce i sospetti emersi sul conto del Bisignani, tenuto conto della sua elevata capacità di influenza nei settori nevralgici delle istituzioni dello Stato, per le quali basta citare i conclamati e reiterati rapporti con il Ministro della Giustizia in carica, Senatore Clemente Mastella».E da Mastella a Prodi il passo è breve: «Parallelamente– scrive ancora il perito di De Magistris - aglisviluppi sul conto del Bisignani, si sono consolidati gli elementi con riguardo alla organicità al profilato sodalizio associativo di alcuni stretti collaboratori del Presidente del Consiglio dei Ministri, deputato prof, Romano Prodi». Secondo Genchi è «ragionevole presumere che la SIM Gsm xxxx intestata alla DELTASpa fosse in uso proprio al prof. Romano Prodi che, in atto, ricopre la carica di deputato, oltre che di Presidente del Consiglio dei Ministri». E fin qui l’indagine seguita alla denuncia per calunnia presentata dal manager della sicurezza Wind è ancorata al solo ruolo avuto nella vicenda dal perito Genchi. Ben per questo tale denuncia è stata depositata anche presso la Procura della Repubblica di Catanzaro. I successivi atti, però, portano a non escludere una corresponsabilità del pubblico ministero De Magistris e da qui consegue l’invio del fascicolo alla Procura di Salerno. Nel chiudere la sua relazione in data 25 luglio 2007, infatti, Gioacchino Genchi evidenzia che «Ogni ulteriore acquisizione, sviluppo e concreta utilizzazione processuale del dati di traffico della SIM GSM xxxxx intestata alla DELTA S.P.A., come pure dei diversi 10 cellulari con i quali risulta nel tempo utilizzata, nonché delle ulteriori SIM GSM coutilizzate coi medesimi cellulari, è subordinata alla preventiva autorizzazione della Camera dei Deputati, ove il Prof. Romano Prodi è stato proclamato eletto il 21-04-2006, a seguito delle ultime elezioni politiche di quella primavera. Valuterà l'Ufficio la possibile utilizzazione dei dati di traffico delle utenze DELTAS.P.A., nonché l'acquisibilità degli ulteriori tabulati delle IMEI e delle SIM GSM collegate all'utenza, per il periodo antecedente alla proclamazione del 21-04-2006, quando il Prof. Romano Prodi non era investito da alcun mandato parlamentare».C’è di più, Genchi si rendeconto che non solo occorrono autorizzazioni particolari per andare avanti ma serve anche dare legittimità alle indagini già svolte sul conto di personaggi coperti da immunità parlamentare e ben per questo scrive al Pm De Magistris che anche le già avvenute “acquisizioni di tabulati”,«…a questo punto sarà opportuno ratificare con la preventiva autorizzazione della Camera dei Deputati, per i contatti telefonici successivi alle proclamazioni del 21-04-2006 - la SIM GSM xxxxxx intestata alla DELTAS.P.A. – riconducibile al Deputato Prof. Romano Prodi». Eppure a tutt’oggi non c’è traccia di alcuna richiesta in tal senso da parte del pubblico ministero Luigi De Magistris, né alla Camera dei Deputati né al Tribunale dei Ministri. C’è, invece, il deposito ai primi di settembre di una raffica di ordini di esibizione tutti firmati da De Magistris e tutti affidati per l’esecuzione a Genchi, a mezzo dei quali si prelevano dai gestori della telefonia italiana (Telecom, Vodafone,Tre e Wind) migliaia di tabulati attinenti l’utilizzo di altrettanti apparecchi telefonici in uso alle più alte cariche dello Stato, dai vertici della Polizia a quelli della Magistratura, da quelli di importanti uomini di governo a quelli di non meno importanti personalità dell’intelligence italiana. Dove sono ora questi tabulati?Chi garantisce che non siano stati duplicati? Quale uso ne verrà fatto? Sono state rispettate le norme a tutela non solo delle garanzie costituzionalmente protette ma anche di quelle connesse con la sicurezza dello Stato? Interrogativi alla soluzione dei quali lavorano adesso le Procure di Milano, Roma e Salerno.

Il superperito si becca una querela dal capo della sicurezza di Wind Che fine hanno
fatto i tabulati? Chi garantisce che non siano stati duplicati?
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Siamo qui per lottare
scritto da rosario mastrosimone , 28 ottobre 2007
Caro Marzano, ogni lettore puo' leggere
quanti piu' quotidiani è possibile, anche se a volte le "notizie" le leggi in varie salse a distanza di un giorno o due su tutte le testate locali, comunque, qui ognuno di noi cerca di lottare per sconfiggere due cose essenziali a) la ndrangheta b) la malapolitica, che a quanto pare molto spesso, specie qui da noi in Calabria
è connivente con la malavita organizzata. Per quanto riguara la sua
dettagliata spiegazione sui Fortugno, Lagana' non mi meraviglio affatto di cio' che dice, forse dimentica che questa regione in passato era in mano ai baroni latifondisti, e che le famiglie borghesi, quelle che mandavano
all'epoca i figli all'università a Napoli e a Roma erano poche e potenti,
veda fortunatamente e democraticamente
le cose oggi sono un po' cambiate e queste "famiglie agiate" trovano nelle
giovani generazioni proletarie, pane per i loro denti, almeno spero...
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Siamo qui per lottare
scritto da rosario mastrosimone , 28 ottobre 2007
Caro Marzano, ogni lettore puo' leggere
quanti piu' quotidiani è possibile, anche se a volte le "notizie" le leggi in varie salse a distanza di un giorno o due su tutte le testate locali, comunque, qui ognuno di noi cerca di lottare per sconfiggere due cose essenziali a) la ndrangheta b) la malapolitica, che a quanto pare molto spesso, specie qui da noi in Calabria
è connivente con la malavita organizzata. Per quanto riguara la sua
dettagliata spiegazione sui Fortugno, Lagana' non mi meraviglio affatto di cio' che dice, forse dimentica che questa regione in passato era in mano ai baroni latifondisti, e che le famiglie borghesi, quelle che mandavano
all'epoca i figli all'università a Napoli e a Roma erano poche e potenti,
veda fortunatamente e democraticamente
le cose oggi sono un po' cambiate e queste "famiglie agiate" trovano nelle
giovani generazioni proletarie, pane per i loro denti, almeno spero...
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scritto da quarantenne , 29 ottobre 2007
RAGAZZI, RISPONDETE.
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scritto da quarantenne , 29 ottobre 2007
RAGAZZI, RISPONDETE.
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scritto da Chicco , 30 ottobre 2007
Caro pino mi sa che non sei bene informato su tutta la situazione.
ti premetto che quando una persona è iscritta presso un movimento non deve gettare fango su altre realtà che hanno il coraggio di combattere seriamente e non politicamente le mafie.
detto questo tutte le cose che tu hai scritto nel tuo post. sono palesemente false in quanto il movimento non ha mai proposto la candidatura della Laganà e non la caldeggia tutt'ora.
che aldo pecora abbia fatto politica in passato è un fatto assolutamente storico ma tale rimane, infatti nè aldo nè rosanna, sonia salvatore ed io appoggiamo nessun partito politico e nè tanto meno intendiamo farlo.
Per il resto noi familiari prima di sposare un progetto ci informiamo sulle realtà antimafia e sulle persone che vi gravitano e ti giuro siamo sicuri di aver scelto la strada giusta.
anche se non so chi tu sia ti abbraccio fraternamente.
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scritto da Chicco , 30 ottobre 2007
Caro pino mi sa che non sei bene informato su tutta la situazione.
ti premetto che quando una persona è iscritta presso un movimento non deve gettare fango su altre realtà che hanno il coraggio di combattere seriamente e non politicamente le mafie.
detto questo tutte le cose che tu hai scritto nel tuo post. sono palesemente false in quanto il movimento non ha mai proposto la candidatura della Laganà e non la caldeggia tutt'ora.
che aldo pecora abbia fatto politica in passato è un fatto assolutamente storico ma tale rimane, infatti nè aldo nè rosanna, sonia salvatore ed io appoggiamo nessun partito politico e nè tanto meno intendiamo farlo.
Per il resto noi familiari prima di sposare un progetto ci informiamo sulle realtà antimafia e sulle persone che vi gravitano e ti giuro siamo sicuri di aver scelto la strada giusta.
anche se non so chi tu sia ti abbraccio fraternamente.
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annuncio
scritto da METASICULA , 01 novembre 2007
PER QUELLI CHE AMANO LA SICILIA:

http://www.metasicula.altervista.org
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scritto da METASICULA , 01 novembre 2007
PER QUELLI CHE AMANO LA SICILIA:

http://www.metasicula.altervista.org
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E\' sempre tutto uguale...
scritto da Emigrato , 01 novembre 2007
:sigh

Cari ragazzi di "Ammazzateci tutti", dovete purtroppo abituarvi a cose del genere.
Voi state coraggiosamente cercando di resistere ad una deriva che, purtroppo, è inarrestabile: e se con i vostri interventi colpite i "poteri forti" calabresi, dovete aspettarvi una reazione forte nei vostri confronti.

Una reazione che viene (e verrà sempre più ostinatamente) da quelle che sono le vere vittime di questo sistema politico-imprenditoriale-mafioso che regge tutte le Regioni del Sud: giovani come voi, sfruttati, sottopagati e spesso umiliati nelle loro aspirazioni, nei loro sogni, nelle loro stesse speranze.

Giovani che, come voi, devono sottostare a mille angherie, a mille soprusi, per vivere in questa Regione che della cancellazione dei dirittti e della loro sostituzione con i privilegi ha fatto la regola di vita.

Una cosa hanno questi giovani di diverso da voi tutti: non hanno coraggio, e quindi ritengono che il piegarsi, l'accondiscendere, lo sperare di essere cooptati un giorno al banchetto del potere, sia una giusta regola di vita.

Non potete prendervela con questi vostri coetanei, che soffrono come e pù di voi e che peccano solo di codardia: il coraggio, come scriveva Manzoni, se non ce l'hai, non puoi dartelo. :sigh

Tenete duro, non fate come i tanti che, come me, questo coraggio di continuare a lottare non l'hanno avuto ed hanno preferito esportare in altre parti d'Italia o all'estero esperienza, intelligenza (chi l'aveva)e voglia di democrazia: lottate anche per noi e per i nostri figli e sappiate che sarete colpiti, infamati e colpevolizzati.

Ma ricordate anche che più il nemico diventa furioso, più si è vicini a dargli il colpo mortale.
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E\' sempre tutto uguale...
scritto da Emigrato , 01 novembre 2007
:sigh

Cari ragazzi di "Ammazzateci tutti", dovete purtroppo abituarvi a cose del genere.
Voi state coraggiosamente cercando di resistere ad una deriva che, purtroppo, è inarrestabile: e se con i vostri interventi colpite i "poteri forti" calabresi, dovete aspettarvi una reazione forte nei vostri confronti.

Una reazione che viene (e verrà sempre più ostinatamente) da quelle che sono le vere vittime di questo sistema politico-imprenditoriale-mafioso che regge tutte le Regioni del Sud: giovani come voi, sfruttati, sottopagati e spesso umiliati nelle loro aspirazioni, nei loro sogni, nelle loro stesse speranze.

Giovani che, come voi, devono sottostare a mille angherie, a mille soprusi, per vivere in questa Regione che della cancellazione dei dirittti e della loro sostituzione con i privilegi ha fatto la regola di vita.

Una cosa hanno questi giovani di diverso da voi tutti: non hanno coraggio, e quindi ritengono che il piegarsi, l'accondiscendere, lo sperare di essere cooptati un giorno al banchetto del potere, sia una giusta regola di vita.

Non potete prendervela con questi vostri coetanei, che soffrono come e pù di voi e che peccano solo di codardia: il coraggio, come scriveva Manzoni, se non ce l'hai, non puoi dartelo. :sigh

Tenete duro, non fate come i tanti che, come me, questo coraggio di continuare a lottare non l'hanno avuto ed hanno preferito esportare in altre parti d'Italia o all'estero esperienza, intelligenza (chi l'aveva)e voglia di democrazia: lottate anche per noi e per i nostri figli e sappiate che sarete colpiti, infamati e colpevolizzati.

Ma ricordate anche che più il nemico diventa furioso, più si è vicini a dargli il colpo mortale.
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scritto da pino , 01 novembre 2007
Caro Chicco,
pur rispettando il tuo intervento, non credo di aver scritto cose false ed, in ogni caso, alle domande che avevo posto, non ho ancora ricevuto risposta.
Ti abbraccio pure io fraternamente
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scritto da pino , 01 novembre 2007
Caro Chicco,
pur rispettando il tuo intervento, non credo di aver scritto cose false ed, in ogni caso, alle domande che avevo posto, non ho ancora ricevuto risposta.
Ti abbraccio pure io fraternamente
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di dove siete?
scritto da livio , 05 novembre 2007
pino da come parli deduco che tu sia di locri, e tu chicco se ribatti penso che ugualmente faccia parte dello stesso paese, o comunque sin da quando nato fai parte del movimento... poi...non andiamo a vedere se il movimento tace su queste cose..ma preoccupiamoci che qualcuno le dica e le denunci. ne io ne chicco ne pino possiamo sapere tutto quello che avviene nel nostro paese-citt, figuriamoci parlare della calabria o dell'europa. naturalmente, io mi guarderei sempre bene da chi prendere informazione..ammenoche non sia uno con le mani "impasta"...tipo un mafioso nella commissione regionale antimafia per fare un esempio..quello si sarebbe sicuramente uno ESPERTO NEL CAMPO.
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di dove siete?
scritto da livio , 05 novembre 2007
pino da come parli deduco che tu sia di locri, e tu chicco se ribatti penso che ugualmente faccia parte dello stesso paese, o comunque sin da quando nato fai parte del movimento... poi...non andiamo a vedere se il movimento tace su queste cose..ma preoccupiamoci che qualcuno le dica e le denunci. ne io ne chicco ne pino possiamo sapere tutto quello che avviene nel nostro paese-citt, figuriamoci parlare della calabria o dell'europa. naturalmente, io mi guarderei sempre bene da chi prendere informazione..ammenoche non sia uno con le mani "impasta"...tipo un mafioso nella commissione regionale antimafia per fare un esempio..quello si sarebbe sicuramente uno ESPERTO NEL CAMPO.
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per livio
scritto da pino , 05 novembre 2007
Caro Livio, non sono di Locri. E Chicco dovresti sapere chi sia, per lui parla infatti il suo cognome e tutto ci che ha scritto quel grandissimo giornalista che rimane suo pap.
Chicco lo ritengo in totale buona fede, cos⠬ come sua sorella Sonia, ma le cose che ho scritto sono verissime e documentate. Purtroppo non ho ancora ricevuto risposta in merito alle questioni da me sollevate. Da nessuno. Tantomeno da Aldo Pecora. Io attendo, comunque....
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per livio
scritto da pino , 05 novembre 2007
Caro Livio, non sono di Locri. E Chicco dovresti sapere chi sia, per lui parla infatti il suo cognome e tutto ci che ha scritto quel grandissimo giornalista che rimane suo pap.
Chicco lo ritengo in totale buona fede, cos⠬ come sua sorella Sonia, ma le cose che ho scritto sono verissime e documentate. Purtroppo non ho ancora ricevuto risposta in merito alle questioni da me sollevate. Da nessuno. Tantomeno da Aldo Pecora. Io attendo, comunque....
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scritto da QUARANTENNE , 06 novembre 2007
ragazzi rispondete se potete!!!!! n.b. si pu anche ammettere di aver sbagliato in buona fede....anzi questo sarebbe un bel segno di diversit dai politicanti
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scritto da QUARANTENNE , 06 novembre 2007
ragazzi rispondete se potete!!!!! n.b. si pu anche ammettere di aver sbagliato in buona fede....anzi questo sarebbe un bel segno di diversit dai politicanti
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sbaglia pure il Procuratore Generale del
scritto da pino , 11 dicembre 2007
Ma possibile non vediate che qualunque operatore del diritto approfondisca i metodi di lavoro ed i risultati inconcludenti di De Magistris, si mette le mani nei capelli e gli dà torto? Tutti sbagliano, secondo voi? Solo De Magistris è portatore di verità? Possibile non vi sorga alcun dubbio sul fatto che se anche il suo consulente Gioacchino Genchi scarica De Magistris, se anche la Procura della Repubblica di Salerno (che è composta di magistrati!) inquisisce De Magistris per gravi reati, forse avete sbagliato nel voler sostenere (ciecamente) tale Pm che non ha mai collezionato una sola condanna dal 1995 ad oggi nel distretto di Catanzaro? Per finire...ecco cosa scrive il Corriere della Sera...

Dal CORRIERE DELLA SERA 8 dicembre 2007
Azione disciplinare del Pg della Cassazione.
Nuove accuse contro De Magistris
«Illecite le intercettazioni di Mastella»
Il pm di Catanzaro "incolpato" per aver utilizzato i tabulati sul Guardasigilli senza autorizzazione.
ROMA - Nuova azione disciplinare nei confronti del sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris. Il Pg della Cassazione - con un atto datato 6 dicembre, inviato al Csm - lo ha "incolpato" per aver acquisito e utilizzato i tabulati delle conversazioni telefoniche del ministro della Giustizia senza la preventiva richiesta di autorizzazione alla Camera di appartenenza, così come previsto dalla legge Boato del 2003.

«NEGLIGENZA INESCUSABILE» - Nell'atto di incolpazione del Pg della Cassazione Mario Delli Priscoli, si afferma che De Magistris ha commesso «violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza» per non aver richiesto preventivamente alla "Camera" di appartenenza (che nel caso del ministro Mastella è il Senato, così come previsto dalla legge Boato, per l'acquisizione dei tabulati telefonici relative ad una utenza intestata a Mastella. Il decreto di acquisizione dei tabulati, firmato da De Magistris, risale al 20 aprile scorso «nonostante - afferma il Pg della Cassazione - dagli atti risultasse che l'utenza era intestata al senatore Clemente Mastella». L'illecito commesso da De Magistris sarebbe stato accertato lo scorso 20 novembre dalla Procura di Roma su richiesta della Procura generale. Alla sezione disciplinare del Csm, dunque, è così arrivato un altro atto di incolpazione nei confronti del pm di Catanzaro, dopo quello già trasmesso lo scorso 21 settembre dal ministro della Giustizia, che, assieme al Pg della Cassazione è titolare dell'azione disciplinare
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sbaglia pure il Procuratore Ge
scritto da pino , 11 dicembre 2007
Ma possibile non vediate che qualunque operatore del diritto approfondisca i metodi di lavoro ed i risultati inconcludenti di De Magistris, si mette le mani nei capelli e gli dà torto? Tutti sbagliano, secondo voi? Solo De Magistris è portatore di verità? Possibile non vi sorga alcun dubbio sul fatto che se anche il suo consulente Gioacchino Genchi scarica De Magistris, se anche la Procura della Repubblica di Salerno (che è composta di magistrati!) inquisisce De Magistris per gravi reati, forse avete sbagliato nel voler sostenere (ciecamente) tale Pm che non ha mai collezionato una sola condanna dal 1995 ad oggi nel distretto di Catanzaro? Per finire...ecco cosa scrive il Corriere della Sera...

Dal CORRIERE DELLA SERA 8 dicembre 2007
Azione disciplinare del Pg della Cassazione.
Nuove accuse contro De Magistris
«Illecite le intercettazioni di Mastella»
Il pm di Catanzaro "incolpato" per aver utilizzato i tabulati sul Guardasigilli senza autorizzazione.
ROMA - Nuova azione disciplinare nei confronti del sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris. Il Pg della Cassazione - con un atto datato 6 dicembre, inviato al Csm - lo ha "incolpato" per aver acquisito e utilizzato i tabulati delle conversazioni telefoniche del ministro della Giustizia senza la preventiva richiesta di autorizzazione alla Camera di appartenenza, così come previsto dalla legge Boato del 2003.

«NEGLIGENZA INESCUSABILE» - Nell'atto di incolpazione del Pg della Cassazione Mario Delli Priscoli, si afferma che De Magistris ha commesso «violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza» per non aver richiesto preventivamente alla "Camera" di appartenenza (che nel caso del ministro Mastella è il Senato, così come previsto dalla legge Boato, per l'acquisizione dei tabulati telefonici relative ad una utenza intestata a Mastella. Il decreto di acquisizione dei tabulati, firmato da De Magistris, risale al 20 aprile scorso «nonostante - afferma il Pg della Cassazione - dagli atti risultasse che l'utenza era intestata al senatore Clemente Mastella». L'illecito commesso da De Magistris sarebbe stato accertato lo scorso 20 novembre dalla Procura di Roma su richiesta della Procura generale. Alla sezione disciplinare del Csm, dunque, è così arrivato un altro atto di incolpazione nei confronti del pm di Catanzaro, dopo quello già trasmesso lo scorso 21 settembre dal ministro della Giustizia, che, assieme al Pg della Cassazione è titolare dell'azione disciplinare
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D\'Ambrosio ha offeso la sacralita\' de
scritto da Giustiniani , 19 gennaio 2008
Verdetto De Magistris :Basta con i giudici Missionari! Data: Sat, 19 Jan 2008 14:06:03 +0100 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In relazione alle dichiarazioni di D’ambrosio su De Magistris, l’Ucle protesta:«C’e’ il rischio che si predichi bene e si razzoli male!Anche d’Ambrosio puo’ diventare missionario!» D’Ambrosio potrebbe abusare della sua carica in processi che lo riguardano , in merito al suo operato di gestore dei fondi per il terremoto Marche! Dopo che la regione Marche ha distrutto il Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle a Fiordimonte, D’Ambrosio pretende il resto, chiedendo risarcimento danni per offesa, dopo aver martirizzato di ingiusti processi una giornalista presidente dell’Ucle, sempre assolta!

Chiesto il congelamento di D’Ambrosio , giudice di Cassazione, onde non interferisca su richieste di rimessioni in Cassazione che lo riguardano quale Presidente Regione Marche! "Basta con il delirio di onnipotenza del giudice, ma non dev’essere appello unilaterale !" Anche D’Ambrosio non deve fare il missionario! Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d’Ambrosio sia sospeso per incompatibilita’ dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all’instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d’Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris . Del resto e’legittimo il sospetto che si sia ritrovato a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D’Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, su cui grava il sospetto di baratto! Per motivi diversi , D’Ambrosio non deve avere potere d’interferire quale magistrato,presunta parte offesa, a giudicare il suo operato , quale presidente della Regione , in quanto potrebbe anche inquinare la richiesta di rimessione formulata da una giornalista contro il tribunale di Camerino, in merito ad una querela di d’Ambrosio quale Presidente,Regione Marche,criticato per reati della Regione in merito alla ricostruzione post sisma 97.Gia’ e’ inammissibile che d’Ambrosio , in Cassazione Lavoro, non abbia ritenuto astenersi, per grave inimicizia dal Processo di RevisioneLavoro della giornalista General Manager e Presidente del Reader’s digest, che rivendicava semplicemente il rispetto della parita’ art.119 diritto comunitario, trattato di Amsterdam e che sfortunatamente era controparte in diversi processi vinti e in corso contro Vito d’Ambrosio. Uno sfizio ed abuso di D’ambrosio ha privato di venticinque milioni di euro la General Manager , in base parita’ retribuzione donna top Manager, che per sfortuna era sua nemica!Avrebbe dovuto astenersi ma per lo spirito corporativistico ha potuto farlo!E’ giustizia questa?

In relazione al verdetto su De Magistris ,l’Ucle ha dichiarato, " crediamo sinceramente che il vice del CSM Mancini abbia sofferto.Ma

giudichiamo la dichiaraione di d’Ambrosio su De Magistris , viziata nella sostanza, ma legittima nella forma. Bene ha fatto d’Ambrosio a produrre sfiducia nella presunzione derivante da deformazione professionale messianica dei giudici. Legittimamente poteva pronunciare la soluzione limitatamente alla parte formale.Ma la soluzione formale ha spazzato la possibilita’ per il popolo sovrano di essere garantito sulla possibilita’ della sostanza,nel nome del quale i giudici emettono sentenza .Il popolo italiano non potra’ piu’ sapere la verita’ , ossia se a sbagliare nel contenuto, era De Magistris !

"Se i giudici non sono sacerdoti, D’Ambrosio ammette che e’ giusto criticarli e che Errare humanun est. Sbagliano i giudici, ma sbagliano anche gli amministratori:sono uomini e non dei!Homo sum , nihil humanum alienum est!Nel suo caso e’ possibile che abbia sbagliato come Presidente della Regione Marche e come Magistrato!Deve dunque finire per sempre l’alone di sacralita’ dei loro verdetti! La prof giornalista Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Aprile di Saint Genis Puoti , pronipote di Federico II, Presidente del Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane , nel rivendicare che il termine mani pulite fu coniato da Federico II per la prima volta nei confronti pero’ dei giudici, ha inviato gli auspici al Presidente Prodi , auspicando che lo spirito dell’etimo del suo nome possa far riscoprire la vera identita’ del giudice, lontano dai furori iconoclasti messianici, ma anche sacerdote imparziale di Salomone.Debellare il principio del termine salomonico e’ un tentativo di burocratizzare il giudice a mero ratificatore formale cartaceo della giustizia burocratica. Ai cultori del giusto processo salomonico inviamo le nostre considerazioni, convinti che il palinsesto etimologico , al di la dei fatti contingenti possa evocare lo spirito filologico del Prode , quale Fortis(Boaz) antenato di Salomone. E’ pericoloso innalzare oneri apparenti e dimenticare la sostanza e l’ onere reale del giudice !"Evidentemente D’Ambrosio il cui etimo apparentemente e’ il loto , puo’ anche anche trasformarci in lotofagi narcotizzati e resi vittime di Circe, nella ricerca dell’Itaco Tempio Salomonico,D’Ambrosio si sara’ ricordato che l’Ucle molto spesso ho fatto riferimenti all’invocazione della giustizia sacerdotale Salomonica, come missione, quando denunciava inadempienze, errori , omissioni dei suoi funzionari ed ha involontariamente snaturare il concetto invocato contro l’operato di una Pm di Camerino che sistematicamente rinvia a giudizio la giornalista , sempre assolta, ma ora querelata da D’Ambrosio , semplicemente perche’ protesta contro abusi subiti e dice la verita’ .D’Ambrosio e’ persona ligia alla correttezza formale ma non puo’ trascurare la sostanza , ossia che a sbagliare sono i suoi amministratori da lui stessi avallati,

dopo aver messo per iscritto di aver vagliato il loro operato.D’Ambrosio non puo’ escludere i fatti , e lamentarsi della forma della protesta dei giornalisti dell’Ucle e sistematicamente, nonostante la presidente onoraria Yasmin dell’Ucle che aveva sede nel castello Hohenstaufen, spieghi che dei pubblicisti volontari , costretti a operare da dieci anni in sedi dislocate, erroneamente abbiano inviato missive alla Regione in ambito jus defendi di appello in corso, dopo poi si dimostra che a mentire sono gli amministratori ed un maresciallo,rimostranze legittime , provocate quale reazione legittima da ingiustiza e provocazione altrui, anche attraverso telegrammi, disconosciuti, che per la loro stessa forma devono essere ratificati dal firmatario, onde sia chiara la responsabilita delle asserzionibene:Nonostantela giornalista abbia disconosciuto essi telegrammi per tempo, spiegandosi che trattavasi di disguido e che il termine «Amici di Merenda» per i costruttori, non va inteso a Pacciani ma al conte Tito Merenda Responsabile della Babele della ricostruzione di Forlimpopoli dove incompetenti tecnici si accusavano a vicenda sulle contraddiioni ed inefficacia del loro operato.D’Amborosio intende invece Pacciani!smilies/tongue.giferche’ si ostina a tale pessimistica considerazione dell’operato dei suoi funzionari?.Definire Estorsore una persona che pratica estorsione non e’ reato se tale e’ stata la sua azione e se la giornalista Y havinto una causa in cui ha subito estorsione e tentativo di usura su fondi spettanti di diritto : i giornalisti Ucle possono chiamare cose con il proprio nome. Si pretende il nome dei giornalisti e delle fonti?La giornalista si avvale della sua deontologia professionale tacendo sulle fonti, anche se riguardano un Castello messo a disposizione del Centro Internazionale della pace e dell’Ucle di cui e’ presidente onoraria.

Bene, evidentemente non e’ sufficiente il decreto dei vigili invocati dall’Ucle , i quali hanno sbugiardato le dichiarazioni di sicurezza , stabilita’ agibilita’ ratificate dal Com e dalla regione Marche con firma d’Ambrosio che scocciato dalle denunce di inadempienze e pericolosita’ ha querelato la giornalista nel 2004 costituendosi, irritualmente anche parte civile:quindi ha distrutto il castello e adesso vuole anche pignorarlo, dopo che si rischia di innalzare la forma come sostanza ,non rispettata quando avrebbe dovuto astenersi per grave inimicizia dal ruolo di Pm nel processo alla Cassazione ove D’Ambrosio ha rigettato principio della parita retribuzione Donna top Manager gia’ General Manager e Presidente di Selezione, privando la Presidente di oltre 500 miliardi e pacchetto azionario.

D’Ambrosio e’uomo di giustizia , ma non puo’ sottrarsi alla giustizia poiche’per legittimo sospetto interferisce sui giudici di Camerino!(Il Pm Polenzani ha dichiarato che parte lesa e’ il tribunale di Camerinoed il giudice Dragonetti avrebbe dovuto d’ufficio dichiarare la propria incompetenza territoriale e non ammettere testi di d’Ambrosio controparte , su fatti gia’ oggetto di processo vinto dalla giornalista. Tutte udienze nulle per ricusazione corretta ed autentcata e rimessione :processi nulli per nulluta’ notifica a domicilio diverso legale , con ratifica ad un custode fittizio extracomunitario , sostituto, in domicilio estraneo ed in fase di richiesta rimessione e ricusazione. Ora la richiesta di rimessione e’ in Cassazione . Gia’ Aquila e Campobasso furono protestate sedi incompetenti per pregressi impegni in loco di D’Ambrosio. Si potrebbe optare per Bari!Ma essendo giusta la pretesa ad un giusto processo senza legittimo sospetto, chi ci salvera’ dal sospetto che d’Ambrosio non usi la sua influenza sui colleghi di Cassazione restituendo il processo a Camerino? Ecco perche’ al neo ministro di Giustizia chiediamo per equita’ che venga temporalmente garantita la ininfluenza di d’Ambrosio sui colleghi di Cassazione. Un po’ come cercare l’Araba fenice!

tornando alla cronaca:

Giustizia e’ fatta contro chi vuol fare il missionario del giustizia.Non conosciamo beni i fatti e se ci sia stato realmente un uso distorto messianico del sacerdozio salomonico da parte di De Magistris. Mai piu’ sapremo dove le volpi si parlano la sera... "seduti compostamente attenderemo rivelazioni da qualche dio ed esaminando i responsi riceveremo voci divine con urla di bestie feroci." Est Modus in rebus!E se ci atteniamo allo stile quale contenuto della forma delle cose, guardiamo un po’ se effettivamente D’Ambrosio sia coerente, quando recita il vademecum dell’identikit del giudice, al quale e’ vietata la vocazione sacerdozia, mentre si rischia di pietrificarne il suo ruolo di burocrate della giustizia.Facile ironizzare che i furori giustizialisti sono perniciosi, ma perche’ accorgersene solo quando oggetto dell’indagine e’ una casta?Ci piacerebbe come Ministro di Giustiziaun Prodi che fosse coerente : Prodi vuol dire Fortis e Fortis(Boaz) era proprio l’antenato di Salomone! Prodipoi e’ sensibile alla semiologia dell’invisibile, certamente invochera’ gli spiriti per sapere se e’ giusto che D’Ambrosio adotti due pesi e due misure, quando erano giuste le critichedell’Ucle all’operato della Regione Marche! Adesso il Dottor D’ambrosio se non vuole ridurre la deontologia del giudice a guardiano garante della personale Casta di Ex Presidente della Regione Marche, dimostri la sua imparzialita’ , garantendo i diritti all’imparzialita’ in Cassazione per De magistris e per una giornalista Terremotata che e’ perseguitata da una Pm sua amica da dieci anni!Paradossale che dopo dieci anni di ingiusti processi dove e’ stata sempre assolta, la giornalista e’ stata querelata proprio da d’Ambrosio, in ambito jus defendi ,quale reazione di terzi ad abnorme provocazione subita ed ingiustizia subite.Vietato criticare ed urlare quando si viene torturati dai funzionari della regione Marche che hanno la liberta’ di espropriare ogni diritto,sottraendoti i fondi dello Stato e destinandoli, magari (in buona fede, sempre...)a un personaggio che non era nemmeno terremotato, come il Presidente della Roma, Sensi cui hanno stanziato oltre 5 milardi , facendolo passare falsamente, come da atti giudiziari, come terremotato nelle Marche, su un Castello scippato con falsa asta alla prof Paparelli che unitamente a Maria Conti ed altri terremotati, urlano quotidianamente che trattasi di associazione a delinquere, ma non sono mai stati denunciati poiche’ alla regione interessa colpire la giornalista, proprietaria del Castello di Fiordimonte, bersaglio piu’ pericoloso e visibile, anche se protesta per ricostruzione a rischio,estorsione subita, omissione violazione ordinanza pericolosita’ verso terzi, e priorita’, anche quando le vien revocato proditoriamente la residenza e ,falsamente contro documentazione fotografica e la teste Elsa Conforti , era chiaro che il Castellofosse agibile prima del sisma, al punto da essere sulla Stampa del Resto del Carlino del 10.9.97, prima del sisma sede di inaugurazione dell’Ucle Centro della Pace e nonostante dichiarazioni della Stampa e della vicina affermino che ormai era quella la dimora della giornalista, in fase di trasferimento in fieri,e nonostante la stessa protezione civile avesse ratificato che valeva il principio della pregressa volonta’ e richiesta di residenza, impossibilitata a realizzarsi completamente per forza maggiore del sisma, nonostante sia lo stesso sindaco nella ordinanza di ammissibilita’ a scrivere che essa dimora fosse gia’ utilizzata prima del sisma e nonostante sentenze che ratificano che la giornalista avesse, ragione.I processi sono serviti solo da deterrente contro la verita’ di una giornalista che difendeva anche altri terremotati. Intanto dopo dieci anni, nonostante emerga che dalle schede del GNDT avrebbero dovuto riparare i danni verso terzi e ammettere l’unicum a finaziamento(unicum ratificato dai VVFF e Sovraintendenza ,oltre che dall’arch Bausano perito del Tribunale di Palestrina e nonostante il prot.99/o7del comune accusi la Regione di aver estrapolato l’80 dall’81, praticamente sprecando anche i dimezzati fondi su fabbricato 81 ora inagibile. )La regione non intende rispondere come ha utilizzato i due miliardi che lo stato aveva destinato al Castello di alfi fiordimonte su loro stessa richiesta, nonostante sia chiaro che alla giornalista sono stati dati solo 73 mila euro.

Potrebbe essere in effetti criticata la concezione del giudice come missione ,ma il giudizio su De Magistris pecca di finalita’ geocentristica, in quanto al centro del processo c’e’ la casta , piu’ che finalita’ di cercare la giustizia . Nutriamo veramente paura di tali criteri espistemologici giuridici. Certamente l’esercizio dell’azione per l’esatto compimento del contratto professionale di giudice e’ soggetto al controllo della legge, ma auspichiamo in tema di garanzia di equita’ e senza vizi. Il giudice non puo’ espletare la sua attivita’ ispirandosi a criteri di equita’ nella concezione geocentristica .

Se fosse ,come afferma D’Ambrosio, avrebbe dovuto essere piu’ solerte come membro del CSM nei confronti di ben altre idee deliranti e giustizialiste di certi zelanti giudici che perseguitano giornalisti che non vogliono rinunciare al loro mestiere come missione di verita’, sull’operato dei funzionari della Regione Marche in tema di gestione della ricostruzione. A noi non interessa tanto giudicare gli eccessi di De Magistris, o il garbato stile di Mancino, che certamente avra’ sofferto a giudicare De Magistris e gli crediamo,ma la deontologia del Dr. D’Ambrosio, il quale sembra piu’ concepire la giustizia come mero atto formale, piu’ che sostanziale, finalizzato a criminalizzare la vocazione di giustizia che deve essere naturale nel giudice,rischia di legittimare il principio antigalileano del geocentrismo.Infatti quale Ex Presidente della Regione Marche ha legittimato l’operato degli amministratori, anche quando sbagliavano , ed i giudici di Ancona giurano che non vi e’ dolo nel suo operato, ma allora perche’ consente , anzi promuove personalmente contro una giornalista terremotata querele per diffamazione, dopo che la stessa poverina aveva subito cinque processi ingiusti da una sua Pm di Camerino, tutti processi in cui la giornalista e’ stata assolta, e dimostrato che a mentire erano stati amministratori e maresciallo...ma e’ vietato criticare l’operato dei funzionari del Presidente della regione Marche , il quale ha il potere di operare le sue pressioni quale magistrato di Cassazione per continuare a mettere il bavaglio alla giornalista?Se Vito D’Ambrosio, come hobby , nella vita privata, e’ cultore di una Associazione che crede nel poter della volonta’ per dominare i fatti, auguriamoci che tale volonta’ non sia disciplinata da tecniche eristiche, dell’arte dell’aver ragione per fas et nefas.Resta la realta’ che la giornalista ha subito estorsione ed usura dl comune di Fiordimonte , e per aver denunciato tali fatti ha subito come rappresaglia da una Pm di Camerino plurimi rinvii a giudizio in dieci anni , sempre assolta, ma ancora come diletto continua a rinviare a giudizio quando si critica l’operato del Presidente d’Ambrosio. Gli amministratori del comune per rappresaglia hanno revocato la residenza alla giornalista, e non potendo dimostrare che fosse stata revocata dall’interessata, hanno attribuito lo stampatello apocrifo della revoca ad un impiegato morto.La Regione ha violato unitamente al com e al CTS l’ordinanza pericolosita’ verso terzi. I criteri adottati per la ricostruzione della proprieta’ della giornalista sono stati quelli criticati dallo stesso ordine architetti e ingegneri di MC ,in quanto violano con griglia arbitraree la stessa legge 61, escludendo dalla ristrutturazione sottotetti seminterrati ed interrati. E che sicurezza e’ questa se non formale, e non sostanziale? D’Ambrosio si offende facilmente se si denunciano gli errori dei suoi amministratori che godono del carisma messianico di essere infallibili. Hanno violato tutte le ordinanze contraddicendosi mostruosamente in una Babele simile a quella che produsse il conte Tito Merenda segretario del Vescovo di Forli’ quando ebbe il compito di ricostruire Forlimpopoli che divenne una sorta di Babele, al punto che l’espressione «Amici di Merenda» aveva originalmente solo un riferimento ai costruttori, mentre D’Ambrosio che certamente non e’ cultore della filologia ed etimologia storica , ha inteso tale espressione in senso attualistico da cronaca nera.Ma la giustizia deve badare essenzialmetne ai fatti che giudica e non tanto alla forma e se questo e’ valido per De Magistris deve valere anche per il giudice D’Ambrosio che non puo’ consentire garantismi su omissioni ed inadempienze dei suoi amministratori che dopoaver ricevuto 2miliardi dallo stato per ricostruire il Castello di Alfi , dopo dieci anni con la scusa di errori in buona fede hanno fatto sparire la cifra spendendo solo 73 mila euro. Un patrimonio inestimabile andato in rovina, con dipinti della scuola di Raffelloche il Com voleva indiscriminatamente asportare , chiedendo liberatoria, che in effetti fu inviata con raccomnadata , con l’evidente puntalizzazione che a discriminare gli asporti fosse presente il perito di parte.Per rappresaglia negarono la liberatoria, nonostante raccomandata e riscontro, mentre di Bartolomeo ispettore protezione civile, ancora falsamente afferma che non vi fosse la firma della proprieta’.E chi ha firmato Babbo Natale?Emerge invece dal prot 99 del 2007 che e’ stata la regione a estrapolare benche’ unicum il fabbricato 80 dall’81, come affermavano la Sovraintendenza architettonica e VVFF nel 97 ,per rappresaglia. condananndo a morte il Castello miserevolmente ancorato con quattro ponteggi, dopo circa sei anni di attesa dallo sciame sismico.Cosi si rottama la giustizia per i terremotati!Questo e’ il veroTerremoto della Giustizia! Free press

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Verdetto De Magistris :Basta con i giudici Missionari!
Data: Sat, 19 Jan 2008 14:06:03 +0100
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In relazione alle dichiarazioni di D'ambrosio su De Magistris, l'Ucle protesta:"C'e' il rischio che si predichi bene e si razzoli male!Anche d'Ambrosio puo' diventare missionario!"
D'Ambrosio potrebbe abusare della sua carica in processi che lo riguardano , in merito al suo operato di gestore dei fondi per il terremoto Marche! Dopo che la regione Marche ha distrutto il Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle a Fiordimonte, D'Ambrosio pretende il resto, chiedendo risarcimento danni per offesa, dopo aver martirizzato di ingiusti processi una giornalista
presidente dell'Ucle, sempre assolta!


Chiesto il congelamento di D'Ambrosio , giudice di Cassazione, onde non interferisca su richieste di rimessioni in Cassazione che lo riguardano quale Presidente Regione Marche!
"Basta con
il delirio di onnipotenza del giudice, ma non dev'essere appello unilaterale !"
Anche D'Ambrosio non deve fare il missionario!
Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d'Ambrosio sia sospeso per incompatibilita' dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all'instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d'Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris .
Del resto e'legittimo il sospetto che si sia ritrovato
a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D'Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, su cui grava il sospetto di baratto!
Per motivi diversi , D'Ambrosio non deve avere potere d'interferire
quale magistrato,presunta parte offesa,
a giudicare il suo operato , quale presidente della Regione ,
in quanto potrebbe
anche inquinare
la richiesta di rimessione formulata da una giornalista
contro il tribunale di Camerino, in merito ad una querela di d'Ambrosio quale Presidente,Regione Marche,criticato per reati della Regione in merito alla ricostruzione post sisma 97.Gia' e' inammissibile che d'Ambrosio , in Cassazione Lavoro,
non abbia ritenuto astenersi, per grave inimicizia dal Processo di RevisioneLavoro della giornalista General Manager e Presidente del Reader's digest, che rivendicava semplicemente il rispetto della parita' art.119 diritto comunitario, trattato di Amsterdam e che sfortunatamente era controparte in diversi processi vinti e in corso contro Vito d'Ambrosio. Uno sfizio ed abuso di D'ambrosio ha privato
di venticinque milioni di euro
la General Manager , in base parita' retribuzione donna top Manager, che per sfortuna era sua nemica!Avrebbe dovuto astenersi ma per lo spirito corporativistico ha potuto farlo!E' giustizia questa?




In relazione al verdetto su De Magistris ,l'Ucle ha dichiarato, " crediamo sinceramente che il vice del CSM Mancini abbia sofferto.Ma

giudichiamo
la dichiaraione
di d'Ambrosio su De Magistris , viziata nella sostanza, ma legittima nella forma.
Bene ha fatto d'Ambrosio a produrre sfiducia nella presunzione derivante da deformazione professionale messianica dei giudici. Legittimamente poteva pronunciare la soluzione limitatamente alla parte formale.Ma la soluzione formale ha spazzato la possibilita' per il popolo sovrano di essere garantito sulla possibilita' della sostanza,nel nome del quale i giudici emettono sentenza .Il popolo italiano non potra' piu' sapere la verita' , ossia se a sbagliare nel contenuto, era De Magistris !

"Se i giudici non sono sacerdoti, D'Ambrosio ammette che e' giusto criticarli e che Errare humanun est. Sbagliano i giudici, ma sbagliano anche gli amministratori:sono uomini e non dei!Homo sum , nihil humanum alienum est!Nel suo caso e' possibile che abbia sbagliato come Presidente della Regione Marche e come Magistrato!Deve dunque finire per sempre l'alone di sacralita' dei loro verdetti!
La prof giornalista Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Aprile di Saint Genis Puoti , pronipote di Federico II, Presidente del Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane , nel rivendicare che il termine mani pulite fu coniato da Federico II per la prima volta nei confronti pero' dei giudici, ha inviato gli auspici al Presidente Prodi , auspicando che
lo spirito dell'etimo del suo nome possa far riscoprire la vera identita' del giudice, lontano dai furori iconoclasti messianici, ma anche sacerdote imparziale di Salomone.Debellare il principio del termine salomonico e' un tentativo di burocratizzare il giudice a mero ratificatore formale cartaceo della giustizia burocratica.
Ai cultori del giusto processo salomonico inviamo le nostre considerazioni, convinti che il palinsesto etimologico , al di la dei
fatti contingenti possa evocare lo spirito filologico del Prode , quale
Fortis(Boaz) antenato di Salomone. E' pericoloso innalzare oneri apparenti e dimenticare la sostanza e l' onere reale del giudice !"Evidentemente D'Ambrosio
il cui etimo apparentemente e' il loto , puo' anche anche trasformarci in lotofagi narcotizzati e resi vittime di Circe, nella ricerca dell'Itaco Tempio Salomonico,D'Ambrosio si sara' ricordato che
l'Ucle molto spesso ho fatto riferimenti all'invocazione della giustizia sacerdotale Salomonica, come missione, quando denunciava inadempienze, errori , omissioni dei suoi funzionari ed ha involontariamente snaturare il concetto invocato contro l'operato di una Pm di Camerino che sistematicamente rinvia a giudizio la giornalista , sempre assolta, ma ora querelata da D'Ambrosio , semplicemente perche' protesta contro abusi subiti e dice la verita' .D'Ambrosio e' persona ligia alla correttezza formale ma non puo' trascurare la sostanza , ossia che a sbagliare sono i suoi amministratori da lui stessi avallati,

dopo aver messo per iscritto di aver vagliato il loro operato.D'Ambrosio non puo' escludere i fatti , e lamentarsi della forma della protesta dei giornalisti dell'Ucle e sistematicamente, nonostante la presidente onoraria Yasmin dell'Ucle che aveva sede nel castello Hohenstaufen, spieghi che dei pubblicisti volontari , costretti a operare da dieci anni in sedi dislocate, erroneamente abbiano inviato
missive alla Regione in ambito jus defendi di appello in corso, dopo poi si dimostra che a mentire sono gli amministratori ed un maresciallo,rimostranze legittime , provocate quale reazione legittima da ingiustiza e provocazione altrui, anche attraverso telegrammi, disconosciuti, che per la loro stessa forma devono
essere ratificati dal firmatario, onde sia chiara la responsabilita delle asserzionibene:Nonostantela giornalista abbia disconosciuto essi telegrammi per tempo, spiegandosi che trattavasi di disguido e che il termine "Amici di Merenda" per i costruttori, non va inteso a Pacciani
ma al conte Tito Merenda Responsabile della Babele della ricostruzione di Forlimpopoli dove incompetenti tecnici si accusavano a vicenda sulle contraddiioni ed inefficacia del loro operato.D'Amborosio intende invece Pacciani!smilies/tongue.giferche' si ostina a tale pessimistica considerazione dell'operato dei suoi funzionari?.Definire Estorsore una persona che pratica estorsione non e' reato se tale e' stata la sua azione e se la giornalista Y havinto una causa in cui ha subito estorsione e tentativo di usura su fondi spettanti di diritto : i giornalisti Ucle possono
chiamare cose con il proprio nome. Si pretende il nome dei giornalisti e delle fonti?La giornalista si avvale della sua deontologia professionale tacendo sulle fonti, anche se riguardano un Castello messo a disposizione del Centro Internazionale della pace e dell'Ucle di cui e' presidente onoraria.



Bene, evidentemente non e' sufficiente il decreto dei vigili invocati dall'Ucle , i quali hanno sbugiardato le dichiarazioni di sicurezza , stabilita' agibilita' ratificate dal Com e dalla regione Marche con firma d'Ambrosio che scocciato dalle denunce di inadempienze e pericolosita' ha querelato la giornalista nel 2004 costituendosi, irritualmente anche parte civile:quindi ha distrutto il castello e adesso
vuole anche pignorarlo, dopo che si rischia di innalzare la forma come sostanza ,non rispettata quando avrebbe dovuto astenersi per grave inimicizia dal ruolo di Pm nel processo alla Cassazione ove D'Ambrosio ha rigettato principio della parita
retribuzione Donna top Manager gia' General Manager e Presidente di Selezione, privando la Presidente di oltre 500 miliardi e pacchetto azionario.


D'Ambrosio e'uomo di giustizia , ma non puo' sottrarsi alla
giustizia poiche'per legittimo sospetto interferisce sui giudici di Camerino!(Il Pm Polenzani ha dichiarato che parte lesa e' il tribunale di Camerinoed il giudice Dragonetti avrebbe dovuto d'ufficio dichiarare la propria incompetenza territoriale e non ammettere testi di d'Ambrosio controparte , su fatti gia' oggetto di processo vinto dalla giornalista. Tutte udienze nulle per ricusazione corretta ed autentcata e rimessione :processi nulli per nulluta' notifica a domicilio diverso legale , con ratifica ad un custode fittizio extracomunitario , sostituto, in domicilio estraneo ed in fase di richiesta rimessione e ricusazione.
Ora la richiesta di rimessione e' in Cassazione . Gia' Aquila e Campobasso furono protestate sedi incompetenti per pregressi impegni in loco di D'Ambrosio. Si potrebbe optare per Bari!Ma essendo giusta la pretesa ad un giusto processo senza legittimo sospetto, chi ci salvera' dal sospetto che d'Ambrosio non usi la sua influenza sui colleghi di Cassazione restituendo il processo a Camerino?
Ecco perche' al neo ministro di Giustizia chiediamo per equita' che venga temporalmente garantita la ininfluenza di d'Ambrosio
sui colleghi di Cassazione. Un po' come cercare l'Araba fenice!



tornando alla cronaca:


Giustizia e' fatta contro chi vuol fare il missionario del giustizia.Non conosciamo beni i fatti e se ci sia stato realmente un uso distorto messianico del sacerdozio salomonico da parte di De Magistris. Mai piu' sapremo dove le volpi si parlano la sera...
"seduti compostamente attenderemo rivelazioni da qualche dio ed esaminando i responsi riceveremo
voci divine con urla di bestie feroci."
Est Modus in rebus!E se ci atteniamo allo stile quale contenuto della forma delle cose, guardiamo un po' se effettivamente D'Ambrosio sia coerente, quando recita il vademecum dell'identikit del giudice, al quale e' vietata la vocazione sacerdozia, mentre si rischia di pietrificarne il suo ruolo di burocrate della giustizia.Facile ironizzare che i furori giustizialisti sono perniciosi, ma perche' accorgersene solo quando oggetto dell'indagine e' una casta?Ci piacerebbe come Ministro di Giustiziaun Prodi che fosse coerente : Prodi vuol dire Fortis e Fortis(Boaz) era proprio l'antenato di Salomone! Prodipoi e' sensibile alla semiologia dell'invisibile, certamente invochera' gli spiriti per sapere se e' giusto che D'Ambrosio adotti due pesi e due misure, quando erano giuste le critichedell'Ucle all'operato della Regione Marche!
Adesso il Dottor D'ambrosio se non vuole ridurre la deontologia del giudice a guardiano garante della personale Casta di Ex Presidente della Regione Marche, dimostri la sua imparzialita' , garantendo i diritti all'imparzialita' in Cassazione per De magistris e per una giornalista Terremotata che e' perseguitata da una Pm sua amica da dieci anni!Paradossale che dopo dieci anni di ingiusti processi dove e' stata sempre assolta, la giornalista e' stata querelata proprio da d'Ambrosio, in ambito jus defendi ,quale reazione di terzi ad abnorme provocazione subita ed ingiustizia subite.Vietato criticare ed urlare quando si viene torturati dai funzionari della regione Marche che hanno la liberta' di espropriare ogni diritto,sottraendoti i fondi dello Stato e destinandoli, magari (in buona fede, sempre...)a un personaggio che non era nemmeno terremotato, come il Presidente della Roma, Sensi cui hanno stanziato oltre 5 milardi , facendolo passare falsamente, come da atti giudiziari, come terremotato nelle Marche, su un Castello scippato con falsa asta alla prof Paparelli che unitamente a Maria Conti ed altri terremotati, urlano quotidianamente che trattasi di associazione a delinquere, ma non sono mai stati denunciati poiche' alla regione interessa colpire la giornalista, proprietaria del Castello di Fiordimonte, bersaglio piu' pericoloso e visibile, anche se protesta per ricostruzione a rischio,estorsione subita, omissione violazione ordinanza pericolosita' verso terzi, e priorita', anche quando le vien revocato proditoriamente la residenza e ,falsamente contro documentazione fotografica e la teste Elsa Conforti , era chiaro che il Castellofosse
agibile prima del sisma, al punto da essere sulla Stampa del Resto del Carlino del 10.9.97, prima del sisma sede di inaugurazione dell'Ucle Centro della Pace e nonostante dichiarazioni della Stampa e della vicina affermino che ormai era quella la dimora della giornalista, in fase di trasferimento in fieri,e nonostante la stessa protezione civile avesse ratificato che valeva il principio della pregressa volonta' e richiesta di residenza, impossibilitata a realizzarsi completamente per forza maggiore del sisma,
nonostante
sia lo stesso sindaco nella ordinanza di ammissibilita' a scrivere che essa dimora fosse gia' utilizzata prima del sisma e nonostante sentenze che ratificano che la giornalista avesse, ragione.I processi sono serviti solo da
deterrente contro la verita' di una giornalista che difendeva anche altri terremotati. Intanto dopo dieci anni, nonostante emerga che dalle schede del GNDT avrebbero dovuto riparare i danni verso terzi e ammettere l'unicum a finaziamento(unicum ratificato dai VVFF e Sovraintendenza ,oltre che dall'arch Bausano perito del Tribunale di Palestrina e nonostante il prot.99/o7del comune accusi la Regione di aver estrapolato l'80 dall'81, praticamente sprecando anche i dimezzati fondi su fabbricato 81 ora inagibile. )La regione non intende rispondere come ha utilizzato i due miliardi che lo stato aveva destinato al Castello di alfi fiordimonte su loro stessa richiesta, nonostante sia chiaro che alla giornalista sono stati dati solo 73 mila euro.

Potrebbe essere in effetti criticata la concezione del giudice come missione ,ma il giudizio su De Magistris pecca di finalita' geocentristica, in quanto al centro del processo c'e' la casta , piu' che finalita' di cercare la giustizia . Nutriamo veramente paura di tali criteri espistemologici giuridici. Certamente l'esercizio dell'azione per l'esatto compimento del contratto professionale di giudice e' soggetto al controllo della legge, ma auspichiamo in tema di garanzia di equita' e senza vizi. Il giudice non puo' espletare la sua attivita' ispirandosi a criteri di equita' nella concezione geocentristica .

Se fosse ,come afferma D'Ambrosio, avrebbe dovuto essere piu' solerte come membro del CSM nei confronti di ben altre idee deliranti e giustizialiste di certi zelanti giudici che perseguitano giornalisti che non vogliono rinunciare al loro mestiere come missione di verita', sull'operato dei funzionari della Regione Marche in tema di gestione della ricostruzione. A noi non interessa tanto giudicare gli eccessi di De Magistris, o il garbato stile di Mancino, che certamente avra' sofferto a giudicare De Magistris e gli crediamo,ma la deontologia del Dr. D'Ambrosio, il quale sembra piu' concepire la giustizia come mero atto formale, piu' che sostanziale, finalizzato a criminalizzare la vocazione di giustizia che deve essere naturale nel giudice,rischia di legittimare il principio antigalileano del geocentrismo.Infatti quale Ex Presidente della Regione Marche ha legittimato l'operato degli amministratori, anche quando sbagliavano , ed i giudici di Ancona
giurano
che non vi e' dolo nel suo operato, ma allora perche' consente , anzi promuove personalmente contro una giornalista terremotata querele per diffamazione, dopo che la stessa poverina aveva subito cinque processi ingiusti da una sua Pm di Camerino, tutti processi in cui la giornalista e' stata assolta, e dimostrato che a mentire erano stati amministratori e maresciallo...ma e' vietato criticare l'operato dei funzionari del Presidente della regione Marche , il quale ha il potere di operare le sue pressioni quale magistrato di Cassazione per continuare a mettere il bavaglio alla giornalista?Se Vito D'Ambrosio, come hobby , nella vita privata,
e' cultore di una Associazione che crede nel poter della volonta' per dominare i fatti, auguriamoci che tale volonta' non sia disciplinata da tecniche eristiche, dell'arte dell'aver ragione per fas et nefas.Resta la realta' che la giornalista ha subito estorsione ed usura dl comune di Fiordimonte , e per aver denunciato tali fatti ha subito come rappresaglia da una Pm di Camerino plurimi rinvii a giudizio in dieci anni , sempre assolta, ma ancora come diletto continua a rinviare a giudizio quando si critica l'operato del Presidente d'Ambrosio. Gli amministratori del comune per rappresaglia hanno revocato la residenza alla giornalista, e non potendo dimostrare che fosse stata revocata dall'interessata, hanno attribuito lo stampatello apocrifo della revoca ad un impiegato morto.La Regione ha violato unitamente al com e al CTS l'ordinanza pericolosita' verso terzi. I criteri adottati per la ricostruzione della proprieta' della giornalista sono stati quelli criticati dallo stesso ordine architetti e ingegneri di MC ,in quanto violano con griglia arbitraree la stessa legge 61, escludendo dalla ristrutturazione sottotetti seminterrati ed interrati. E che sicurezza e' questa se non formale, e non sostanziale? D'Ambrosio si offende facilmente se si denunciano gli errori dei suoi amministratori che godono del carisma messianico di essere infallibili. Hanno violato tutte le ordinanze contraddicendosi mostruosamente in una Babele simile a quella che produsse il conte Tito Merenda segretario del Vescovo di Forli' quando ebbe il compito di ricostruire Forlimpopoli che divenne una sorta di Babele, al punto che l'espressione "Amici di Merenda " aveva originalmente solo un riferimento ai costruttori, mentre D'Ambrosio che certamente non e' cultore della filologia ed etimologia storica , ha inteso tale espressione in senso attualistico da cronaca nera.Ma la giustizia deve badare essenzialmetne ai fatti che giudica e non tanto alla forma e se questo e' valido per De Magistris deve valere anche per il giudice D'Ambrosio che non puo' consentire garantismi su omissioni ed inadempienze dei suoi amministratori che dopoaver ricevuto 2miliardi dallo stato per ricostruire il Castello di Alfi , dopo dieci anni con la scusa di errori in buona fede hanno fatto sparire la cifra spendendo solo 73 mila euro.
Un patrimonio inestimabile andato in rovina, con dipinti
della scuola di Raffelloche il Com voleva indiscriminatamente asportare , chiedendo liberatoria, che in effetti fu inviata con raccomnadata , con l'evidente puntalizzazione
che a discriminare gli asporti fosse presente il perito di parte.Per rappresaglia negarono la liberatoria, nonostante raccomandata e riscontro, mentre di Bartolomeo ispettore protezione civile, ancora falsamente afferma che non vi fosse la firma della proprieta'.E chi ha firmato Babbo Natale?Emerge invece dal prot 99 del 2007 che e' stata la regione a estrapolare benche' unicum il fabbricato 80 dall'81, come affermavano la Sovraintendenza architettonica e VVFF nel 97 ,per rappresaglia. condananndo a morte il Castello miserevolmente ancorato con quattro ponteggi, dopo circa sei anni di attesa dallo sciame sismico.Cosi si rottama la giustizia per i terremotati!Questo e' il veroTerremoto della Giustizia!
Free press
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D\'Ambrosio ha offeso la sacr
scritto da Giustiniani , 19 gennaio 2008
Verdetto De Magistris :Basta con i giudici Missionari! Data: Sat, 19 Jan 2008 14:06:03 +0100 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In relazione alle dichiarazioni di D’ambrosio su De Magistris, l’Ucle protesta:«C’e’ il rischio che si predichi bene e si razzoli male!Anche d’Ambrosio puo’ diventare missionario!» D’Ambrosio potrebbe abusare della sua carica in processi che lo riguardano , in merito al suo operato di gestore dei fondi per il terremoto Marche! Dopo che la regione Marche ha distrutto il Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle a Fiordimonte, D’Ambrosio pretende il resto, chiedendo risarcimento danni per offesa, dopo aver martirizzato di ingiusti processi una giornalista presidente dell’Ucle, sempre assolta!

Chiesto il congelamento di D’Ambrosio , giudice di Cassazione, onde non interferisca su richieste di rimessioni in Cassazione che lo riguardano quale Presidente Regione Marche! "Basta con il delirio di onnipotenza del giudice, ma non dev’essere appello unilaterale !" Anche D’Ambrosio non deve fare il missionario! Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d’Ambrosio sia sospeso per incompatibilita’ dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all’instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d’Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris . Del resto e’legittimo il sospetto che si sia ritrovato a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D’Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, su cui grava il sospetto di baratto! Per motivi diversi , D’Ambrosio non deve avere potere d’interferire quale magistrato,presunta parte offesa, a giudicare il suo operato , quale presidente della Regione , in quanto potrebbe anche inquinare la richiesta di rimessione formulata da una giornalista contro il tribunale di Camerino, in merito ad una querela di d’Ambrosio quale Presidente,Regione Marche,criticato per reati della Regione in merito alla ricostruzione post sisma 97.Gia’ e’ inammissibile che d’Ambrosio , in Cassazione Lavoro, non abbia ritenuto astenersi, per grave inimicizia dal Processo di RevisioneLavoro della giornalista General Manager e Presidente del Reader’s digest, che rivendicava semplicemente il rispetto della parita’ art.119 diritto comunitario, trattato di Amsterdam e che sfortunatamente era controparte in diversi processi vinti e in corso contro Vito d’Ambrosio. Uno sfizio ed abuso di D’ambrosio ha privato di venticinque milioni di euro la General Manager , in base parita’ retribuzione donna top Manager, che per sfortuna era sua nemica!Avrebbe dovuto astenersi ma per lo spirito corporativistico ha potuto farlo!E’ giustizia questa?

In relazione al verdetto su De Magistris ,l’Ucle ha dichiarato, " crediamo sinceramente che il vice del CSM Mancini abbia sofferto.Ma

giudichiamo la dichiaraione di d’Ambrosio su De Magistris , viziata nella sostanza, ma legittima nella forma. Bene ha fatto d’Ambrosio a produrre sfiducia nella presunzione derivante da deformazione professionale messianica dei giudici. Legittimamente poteva pronunciare la soluzione limitatamente alla parte formale.Ma la soluzione formale ha spazzato la possibilita’ per il popolo sovrano di essere garantito sulla possibilita’ della sostanza,nel nome del quale i giudici emettono sentenza .Il popolo italiano non potra’ piu’ sapere la verita’ , ossia se a sbagliare nel contenuto, era De Magistris !

"Se i giudici non sono sacerdoti, D’Ambrosio ammette che e’ giusto criticarli e che Errare humanun est. Sbagliano i giudici, ma sbagliano anche gli amministratori:sono uomini e non dei!Homo sum , nihil humanum alienum est!Nel suo caso e’ possibile che abbia sbagliato come Presidente della Regione Marche e come Magistrato!Deve dunque finire per sempre l’alone di sacralita’ dei loro verdetti! La prof giornalista Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Aprile di Saint Genis Puoti , pronipote di Federico II, Presidente del Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane , nel rivendicare che il termine mani pulite fu coniato da Federico II per la prima volta nei confronti pero’ dei giudici, ha inviato gli auspici al Presidente Prodi , auspicando che lo spirito dell’etimo del suo nome possa far riscoprire la vera identita’ del giudice, lontano dai furori iconoclasti messianici, ma anche sacerdote imparziale di Salomone.Debellare il principio del termine salomonico e’ un tentativo di burocratizzare il giudice a mero ratificatore formale cartaceo della giustizia burocratica. Ai cultori del giusto processo salomonico inviamo le nostre considerazioni, convinti che il palinsesto etimologico , al di la dei fatti contingenti possa evocare lo spirito filologico del Prode , quale Fortis(Boaz) antenato di Salomone. E’ pericoloso innalzare oneri apparenti e dimenticare la sostanza e l’ onere reale del giudice !"Evidentemente D’Ambrosio il cui etimo apparentemente e’ il loto , puo’ anche anche trasformarci in lotofagi narcotizzati e resi vittime di Circe, nella ricerca dell’Itaco Tempio Salomonico,D’Ambrosio si sara’ ricordato che l’Ucle molto spesso ho fatto riferimenti all’invocazione della giustizia sacerdotale Salomonica, come missione, quando denunciava inadempienze, errori , omissioni dei suoi funzionari ed ha involontariamente snaturare il concetto invocato contro l’operato di una Pm di Camerino che sistematicamente rinvia a giudizio la giornalista , sempre assolta, ma ora querelata da D’Ambrosio , semplicemente perche’ protesta contro abusi subiti e dice la verita’ .D’Ambrosio e’ persona ligia alla correttezza formale ma non puo’ trascurare la sostanza , ossia che a sbagliare sono i suoi amministratori da lui stessi avallati,

dopo aver messo per iscritto di aver vagliato il loro operato.D’Ambrosio non puo’ escludere i fatti , e lamentarsi della forma della protesta dei giornalisti dell’Ucle e sistematicamente, nonostante la presidente onoraria Yasmin dell’Ucle che aveva sede nel castello Hohenstaufen, spieghi che dei pubblicisti volontari , costretti a operare da dieci anni in sedi dislocate, erroneamente abbiano inviato missive alla Regione in ambito jus defendi di appello in corso, dopo poi si dimostra che a mentire sono gli amministratori ed un maresciallo,rimostranze legittime , provocate quale reazione legittima da ingiustiza e provocazione altrui, anche attraverso telegrammi, disconosciuti, che per la loro stessa forma devono essere ratificati dal firmatario, onde sia chiara la responsabilita delle asserzionibene:Nonostantela giornalista abbia disconosciuto essi telegrammi per tempo, spiegandosi che trattavasi di disguido e che il termine «Amici di Merenda» per i costruttori, non va inteso a Pacciani ma al conte Tito Merenda Responsabile della Babele della ricostruzione di Forlimpopoli dove incompetenti tecnici si accusavano a vicenda sulle contraddiioni ed inefficacia del loro operato.D’Amborosio intende invece Pacciani!smilies/tongue.giferche’ si ostina a tale pessimistica considerazione dell’operato dei suoi funzionari?.Definire Estorsore una persona che pratica estorsione non e’ reato se tale e’ stata la sua azione e se la giornalista Y havinto una causa in cui ha subito estorsione e tentativo di usura su fondi spettanti di diritto : i giornalisti Ucle possono chiamare cose con il proprio nome. Si pretende il nome dei giornalisti e delle fonti?La giornalista si avvale della sua deontologia professionale tacendo sulle fonti, anche se riguardano un Castello messo a disposizione del Centro Internazionale della pace e dell’Ucle di cui e’ presidente onoraria.

Bene, evidentemente non e’ sufficiente il decreto dei vigili invocati dall’Ucle , i quali hanno sbugiardato le dichiarazioni di sicurezza , stabilita’ agibilita’ ratificate dal Com e dalla regione Marche con firma d’Ambrosio che scocciato dalle denunce di inadempienze e pericolosita’ ha querelato la giornalista nel 2004 costituendosi, irritualmente anche parte civile:quindi ha distrutto il castello e adesso vuole anche pignorarlo, dopo che si rischia di innalzare la forma come sostanza ,non rispettata quando avrebbe dovuto astenersi per grave inimicizia dal ruolo di Pm nel processo alla Cassazione ove D’Ambrosio ha rigettato principio della parita retribuzione Donna top Manager gia’ General Manager e Presidente di Selezione, privando la Presidente di oltre 500 miliardi e pacchetto azionario.

D’Ambrosio e’uomo di giustizia , ma non puo’ sottrarsi alla giustizia poiche’per legittimo sospetto interferisce sui giudici di Camerino!(Il Pm Polenzani ha dichiarato che parte lesa e’ il tribunale di Camerinoed il giudice Dragonetti avrebbe dovuto d’ufficio dichiarare la propria incompetenza territoriale e non ammettere testi di d’Ambrosio controparte , su fatti gia’ oggetto di processo vinto dalla giornalista. Tutte udienze nulle per ricusazione corretta ed autentcata e rimessione :processi nulli per nulluta’ notifica a domicilio diverso legale , con ratifica ad un custode fittizio extracomunitario , sostituto, in domicilio estraneo ed in fase di richiesta rimessione e ricusazione. Ora la richiesta di rimessione e’ in Cassazione . Gia’ Aquila e Campobasso furono protestate sedi incompetenti per pregressi impegni in loco di D’Ambrosio. Si potrebbe optare per Bari!Ma essendo giusta la pretesa ad un giusto processo senza legittimo sospetto, chi ci salvera’ dal sospetto che d’Ambrosio non usi la sua influenza sui colleghi di Cassazione restituendo il processo a Camerino? Ecco perche’ al neo ministro di Giustizia chiediamo per equita’ che venga temporalmente garantita la ininfluenza di d’Ambrosio sui colleghi di Cassazione. Un po’ come cercare l’Araba fenice!

tornando alla cronaca:

Giustizia e’ fatta contro chi vuol fare il missionario del giustizia.Non conosciamo beni i fatti e se ci sia stato realmente un uso distorto messianico del sacerdozio salomonico da parte di De Magistris. Mai piu’ sapremo dove le volpi si parlano la sera... "seduti compostamente attenderemo rivelazioni da qualche dio ed esaminando i responsi riceveremo voci divine con urla di bestie feroci." Est Modus in rebus!E se ci atteniamo allo stile quale contenuto della forma delle cose, guardiamo un po’ se effettivamente D’Ambrosio sia coerente, quando recita il vademecum dell’identikit del giudice, al quale e’ vietata la vocazione sacerdozia, mentre si rischia di pietrificarne il suo ruolo di burocrate della giustizia.Facile ironizzare che i furori giustizialisti sono perniciosi, ma perche’ accorgersene solo quando oggetto dell’indagine e’ una casta?Ci piacerebbe come Ministro di Giustiziaun Prodi che fosse coerente : Prodi vuol dire Fortis e Fortis(Boaz) era proprio l’antenato di Salomone! Prodipoi e’ sensibile alla semiologia dell’invisibile, certamente invochera’ gli spiriti per sapere se e’ giusto che D’Ambrosio adotti due pesi e due misure, quando erano giuste le critichedell’Ucle all’operato della Regione Marche! Adesso il Dottor D’ambrosio se non vuole ridurre la deontologia del giudice a guardiano garante della personale Casta di Ex Presidente della Regione Marche, dimostri la sua imparzialita’ , garantendo i diritti all’imparzialita’ in Cassazione per De magistris e per una giornalista Terremotata che e’ perseguitata da una Pm sua amica da dieci anni!Paradossale che dopo dieci anni di ingiusti processi dove e’ stata sempre assolta, la giornalista e’ stata querelata proprio da d’Ambrosio, in ambito jus defendi ,quale reazione di terzi ad abnorme provocazione subita ed ingiustizia subite.Vietato criticare ed urlare quando si viene torturati dai funzionari della regione Marche che hanno la liberta’ di espropriare ogni diritto,sottraendoti i fondi dello Stato e destinandoli, magari (in buona fede, sempre...)a un personaggio che non era nemmeno terremotato, come il Presidente della Roma, Sensi cui hanno stanziato oltre 5 milardi , facendolo passare falsamente, come da atti giudiziari, come terremotato nelle Marche, su un Castello scippato con falsa asta alla prof Paparelli che unitamente a Maria Conti ed altri terremotati, urlano quotidianamente che trattasi di associazione a delinquere, ma non sono mai stati denunciati poiche’ alla regione interessa colpire la giornalista, proprietaria del Castello di Fiordimonte, bersaglio piu’ pericoloso e visibile, anche se protesta per ricostruzione a rischio,estorsione subita, omissione violazione ordinanza pericolosita’ verso terzi, e priorita’, anche quando le vien revocato proditoriamente la residenza e ,falsamente contro documentazione fotografica e la teste Elsa Conforti , era chiaro che il Castellofosse agibile prima del sisma, al punto da essere sulla Stampa del Resto del Carlino del 10.9.97, prima del sisma sede di inaugurazione dell’Ucle Centro della Pace e nonostante dichiarazioni della Stampa e della vicina affermino che ormai era quella la dimora della giornalista, in fase di trasferimento in fieri,e nonostante la stessa protezione civile avesse ratificato che valeva il principio della pregressa volonta’ e richiesta di residenza, impossibilitata a realizzarsi completamente per forza maggiore del sisma, nonostante sia lo stesso sindaco nella ordinanza di ammissibilita’ a scrivere che essa dimora fosse gia’ utilizzata prima del sisma e nonostante sentenze che ratificano che la giornalista avesse, ragione.I processi sono serviti solo da deterrente contro la verita’ di una giornalista che difendeva anche altri terremotati. Intanto dopo dieci anni, nonostante emerga che dalle schede del GNDT avrebbero dovuto riparare i danni verso terzi e ammettere l’unicum a finaziamento(unicum ratificato dai VVFF e Sovraintendenza ,oltre che dall’arch Bausano perito del Tribunale di Palestrina e nonostante il prot.99/o7del comune accusi la Regione di aver estrapolato l’80 dall’81, praticamente sprecando anche i dimezzati fondi su fabbricato 81 ora inagibile. )La regione non intende rispondere come ha utilizzato i due miliardi che lo stato aveva destinato al Castello di alfi fiordimonte su loro stessa richiesta, nonostante sia chiaro che alla giornalista sono stati dati solo 73 mila euro.

Potrebbe essere in effetti criticata la concezione del giudice come missione ,ma il giudizio su De Magistris pecca di finalita’ geocentristica, in quanto al centro del processo c’e’ la casta , piu’ che finalita’ di cercare la giustizia . Nutriamo veramente paura di tali criteri espistemologici giuridici. Certamente l’esercizio dell’azione per l’esatto compimento del contratto professionale di giudice e’ soggetto al controllo della legge, ma auspichiamo in tema di garanzia di equita’ e senza vizi. Il giudice non puo’ espletare la sua attivita’ ispirandosi a criteri di equita’ nella concezione geocentristica .

Se fosse ,come afferma D’Ambrosio, avrebbe dovuto essere piu’ solerte come membro del CSM nei confronti di ben altre idee deliranti e giustizialiste di certi zelanti giudici che perseguitano giornalisti che non vogliono rinunciare al loro mestiere come missione di verita’, sull’operato dei funzionari della Regione Marche in tema di gestione della ricostruzione. A noi non interessa tanto giudicare gli eccessi di De Magistris, o il garbato stile di Mancino, che certamente avra’ sofferto a giudicare De Magistris e gli crediamo,ma la deontologia del Dr. D’Ambrosio, il quale sembra piu’ concepire la giustizia come mero atto formale, piu’ che sostanziale, finalizzato a criminalizzare la vocazione di giustizia che deve essere naturale nel giudice,rischia di legittimare il principio antigalileano del geocentrismo.Infatti quale Ex Presidente della Regione Marche ha legittimato l’operato degli amministratori, anche quando sbagliavano , ed i giudici di Ancona giurano che non vi e’ dolo nel suo operato, ma allora perche’ consente , anzi promuove personalmente contro una giornalista terremotata querele per diffamazione, dopo che la stessa poverina aveva subito cinque processi ingiusti da una sua Pm di Camerino, tutti processi in cui la giornalista e’ stata assolta, e dimostrato che a mentire erano stati amministratori e maresciallo...ma e’ vietato criticare l’operato dei funzionari del Presidente della regione Marche , il quale ha il potere di operare le sue pressioni quale magistrato di Cassazione per continuare a mettere il bavaglio alla giornalista?Se Vito D’Ambrosio, come hobby , nella vita privata, e’ cultore di una Associazione che crede nel poter della volonta’ per dominare i fatti, auguriamoci che tale volonta’ non sia disciplinata da tecniche eristiche, dell’arte dell’aver ragione per fas et nefas.Resta la realta’ che la giornalista ha subito estorsione ed usura dl comune di Fiordimonte , e per aver denunciato tali fatti ha subito come rappresaglia da una Pm di Camerino plurimi rinvii a giudizio in dieci anni , sempre assolta, ma ancora come diletto continua a rinviare a giudizio quando si critica l’operato del Presidente d’Ambrosio. Gli amministratori del comune per rappresaglia hanno revocato la residenza alla giornalista, e non potendo dimostrare che fosse stata revocata dall’interessata, hanno attribuito lo stampatello apocrifo della revoca ad un impiegato morto.La Regione ha violato unitamente al com e al CTS l’ordinanza pericolosita’ verso terzi. I criteri adottati per la ricostruzione della proprieta’ della giornalista sono stati quelli criticati dallo stesso ordine architetti e ingegneri di MC ,in quanto violano con griglia arbitraree la stessa legge 61, escludendo dalla ristrutturazione sottotetti seminterrati ed interrati. E che sicurezza e’ questa se non formale, e non sostanziale? D’Ambrosio si offende facilmente se si denunciano gli errori dei suoi amministratori che godono del carisma messianico di essere infallibili. Hanno violato tutte le ordinanze contraddicendosi mostruosamente in una Babele simile a quella che produsse il conte Tito Merenda segretario del Vescovo di Forli’ quando ebbe il compito di ricostruire Forlimpopoli che divenne una sorta di Babele, al punto che l’espressione «Amici di Merenda» aveva originalmente solo un riferimento ai costruttori, mentre D’Ambrosio che certamente non e’ cultore della filologia ed etimologia storica , ha inteso tale espressione in senso attualistico da cronaca nera.Ma la giustizia deve badare essenzialmetne ai fatti che giudica e non tanto alla forma e se questo e’ valido per De Magistris deve valere anche per il giudice D’Ambrosio che non puo’ consentire garantismi su omissioni ed inadempienze dei suoi amministratori che dopoaver ricevuto 2miliardi dallo stato per ricostruire il Castello di Alfi , dopo dieci anni con la scusa di errori in buona fede hanno fatto sparire la cifra spendendo solo 73 mila euro. Un patrimonio inestimabile andato in rovina, con dipinti della scuola di Raffelloche il Com voleva indiscriminatamente asportare , chiedendo liberatoria, che in effetti fu inviata con raccomnadata , con l’evidente puntalizzazione che a discriminare gli asporti fosse presente il perito di parte.Per rappresaglia negarono la liberatoria, nonostante raccomandata e riscontro, mentre di Bartolomeo ispettore protezione civile, ancora falsamente afferma che non vi fosse la firma della proprieta’.E chi ha firmato Babbo Natale?Emerge invece dal prot 99 del 2007 che e’ stata la regione a estrapolare benche’ unicum il fabbricato 80 dall’81, come affermavano la Sovraintendenza architettonica e VVFF nel 97 ,per rappresaglia. condananndo a morte il Castello miserevolmente ancorato con quattro ponteggi, dopo circa sei anni di attesa dallo sciame sismico.Cosi si rottama la giustizia per i terremotati!Questo e’ il veroTerremoto della Giustizia! Free press

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Verdetto De Magistris :Basta con i giudici Missionari!
Data: Sat, 19 Jan 2008 14:06:03 +0100
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In relazione alle dichiarazioni di D'ambrosio su De Magistris, l'Ucle protesta:"C'e' il rischio che si predichi bene e si razzoli male!Anche d'Ambrosio puo' diventare missionario!"
D'Ambrosio potrebbe abusare della sua carica in processi che lo riguardano , in merito al suo operato di gestore dei fondi per il terremoto Marche! Dopo che la regione Marche ha distrutto il Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle a Fiordimonte, D'Ambrosio pretende il resto, chiedendo risarcimento danni per offesa, dopo aver martirizzato di ingiusti processi una giornalista
presidente dell'Ucle, sempre assolta!


Chiesto il congelamento di D'Ambrosio , giudice di Cassazione, onde non interferisca su richieste di rimessioni in Cassazione che lo riguardano quale Presidente Regione Marche!
"Basta con
il delirio di onnipotenza del giudice, ma non dev'essere appello unilaterale !"
Anche D'Ambrosio non deve fare il missionario!
Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d'Ambrosio sia sospeso per incompatibilita' dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all'instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d'Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris .
Del resto e'legittimo il sospetto che si sia ritrovato
a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D'Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, su cui grava il sospetto di baratto!
Per motivi diversi , D'Ambrosio non deve avere potere d'interferire
quale magistrato,presunta parte offesa,
a giudicare il suo operato , quale presidente della Regione ,
in quanto potrebbe
anche inquinare
la richiesta di rimessione formulata da una giornalista
contro il tribunale di Camerino, in merito ad una querela di d'Ambrosio quale Presidente,Regione Marche,criticato per reati della Regione in merito alla ricostruzione post sisma 97.Gia' e' inammissibile che d'Ambrosio , in Cassazione Lavoro,
non abbia ritenuto astenersi, per grave inimicizia dal Processo di RevisioneLavoro della giornalista General Manager e Presidente del Reader's digest, che rivendicava semplicemente il rispetto della parita' art.119 diritto comunitario, trattato di Amsterdam e che sfortunatamente era controparte in diversi processi vinti e in corso contro Vito d'Ambrosio. Uno sfizio ed abuso di D'ambrosio ha privato
di venticinque milioni di euro
la General Manager , in base parita' retribuzione donna top Manager, che per sfortuna era sua nemica!Avrebbe dovuto astenersi ma per lo spirito corporativistico ha potuto farlo!E' giustizia questa?




In relazione al verdetto su De Magistris ,l'Ucle ha dichiarato, " crediamo sinceramente che il vice del CSM Mancini abbia sofferto.Ma

giudichiamo
la dichiaraione
di d'Ambrosio su De Magistris , viziata nella sostanza, ma legittima nella forma.
Bene ha fatto d'Ambrosio a produrre sfiducia nella presunzione derivante da deformazione professionale messianica dei giudici. Legittimamente poteva pronunciare la soluzione limitatamente alla parte formale.Ma la soluzione formale ha spazzato la possibilita' per il popolo sovrano di essere garantito sulla possibilita' della sostanza,nel nome del quale i giudici emettono sentenza .Il popolo italiano non potra' piu' sapere la verita' , ossia se a sbagliare nel contenuto, era De Magistris !

"Se i giudici non sono sacerdoti, D'Ambrosio ammette che e' giusto criticarli e che Errare humanun est. Sbagliano i giudici, ma sbagliano anche gli amministratori:sono uomini e non dei!Homo sum , nihil humanum alienum est!Nel suo caso e' possibile che abbia sbagliato come Presidente della Regione Marche e come Magistrato!Deve dunque finire per sempre l'alone di sacralita' dei loro verdetti!
La prof giornalista Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Aprile di Saint Genis Puoti , pronipote di Federico II, Presidente del Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane , nel rivendicare che il termine mani pulite fu coniato da Federico II per la prima volta nei confronti pero' dei giudici, ha inviato gli auspici al Presidente Prodi , auspicando che
lo spirito dell'etimo del suo nome possa far riscoprire la vera identita' del giudice, lontano dai furori iconoclasti messianici, ma anche sacerdote imparziale di Salomone.Debellare il principio del termine salomonico e' un tentativo di burocratizzare il giudice a mero ratificatore formale cartaceo della giustizia burocratica.
Ai cultori del giusto processo salomonico inviamo le nostre considerazioni, convinti che il palinsesto etimologico , al di la dei
fatti contingenti possa evocare lo spirito filologico del Prode , quale
Fortis(Boaz) antenato di Salomone. E' pericoloso innalzare oneri apparenti e dimenticare la sostanza e l' onere reale del giudice !"Evidentemente D'Ambrosio
il cui etimo apparentemente e' il loto , puo' anche anche trasformarci in lotofagi narcotizzati e resi vittime di Circe, nella ricerca dell'Itaco Tempio Salomonico,D'Ambrosio si sara' ricordato che
l'Ucle molto spesso ho fatto riferimenti all'invocazione della giustizia sacerdotale Salomonica, come missione, quando denunciava inadempienze, errori , omissioni dei suoi funzionari ed ha involontariamente snaturare il concetto invocato contro l'operato di una Pm di Camerino che sistematicamente rinvia a giudizio la giornalista , sempre assolta, ma ora querelata da D'Ambrosio , semplicemente perche' protesta contro abusi subiti e dice la verita' .D'Ambrosio e' persona ligia alla correttezza formale ma non puo' trascurare la sostanza , ossia che a sbagliare sono i suoi amministratori da lui stessi avallati,

dopo aver messo per iscritto di aver vagliato il loro operato.D'Ambrosio non puo' escludere i fatti , e lamentarsi della forma della protesta dei giornalisti dell'Ucle e sistematicamente, nonostante la presidente onoraria Yasmin dell'Ucle che aveva sede nel castello Hohenstaufen, spieghi che dei pubblicisti volontari , costretti a operare da dieci anni in sedi dislocate, erroneamente abbiano inviato
missive alla Regione in ambito jus defendi di appello in corso, dopo poi si dimostra che a mentire sono gli amministratori ed un maresciallo,rimostranze legittime , provocate quale reazione legittima da ingiustiza e provocazione altrui, anche attraverso telegrammi, disconosciuti, che per la loro stessa forma devono
essere ratificati dal firmatario, onde sia chiara la responsabilita delle asserzionibene:Nonostantela giornalista abbia disconosciuto essi telegrammi per tempo, spiegandosi che trattavasi di disguido e che il termine "Amici di Merenda" per i costruttori, non va inteso a Pacciani
ma al conte Tito Merenda Responsabile della Babele della ricostruzione di Forlimpopoli dove incompetenti tecnici si accusavano a vicenda sulle contraddiioni ed inefficacia del loro operato.D'Amborosio intende invece Pacciani!smilies/tongue.giferche' si ostina a tale pessimistica considerazione dell'operato dei suoi funzionari?.Definire Estorsore una persona che pratica estorsione non e' reato se tale e' stata la sua azione e se la giornalista Y havinto una causa in cui ha subito estorsione e tentativo di usura su fondi spettanti di diritto : i giornalisti Ucle possono
chiamare cose con il proprio nome. Si pretende il nome dei giornalisti e delle fonti?La giornalista si avvale della sua deontologia professionale tacendo sulle fonti, anche se riguardano un Castello messo a disposizione del Centro Internazionale della pace e dell'Ucle di cui e' presidente onoraria.



Bene, evidentemente non e' sufficiente il decreto dei vigili invocati dall'Ucle , i quali hanno sbugiardato le dichiarazioni di sicurezza , stabilita' agibilita' ratificate dal Com e dalla regione Marche con firma d'Ambrosio che scocciato dalle denunce di inadempienze e pericolosita' ha querelato la giornalista nel 2004 costituendosi, irritualmente anche parte civile:quindi ha distrutto il castello e adesso
vuole anche pignorarlo, dopo che si rischia di innalzare la forma come sostanza ,non rispettata quando avrebbe dovuto astenersi per grave inimicizia dal ruolo di Pm nel processo alla Cassazione ove D'Ambrosio ha rigettato principio della parita
retribuzione Donna top Manager gia' General Manager e Presidente di Selezione, privando la Presidente di oltre 500 miliardi e pacchetto azionario.


D'Ambrosio e'uomo di giustizia , ma non puo' sottrarsi alla
giustizia poiche'per legittimo sospetto interferisce sui giudici di Camerino!(Il Pm Polenzani ha dichiarato che parte lesa e' il tribunale di Camerinoed il giudice Dragonetti avrebbe dovuto d'ufficio dichiarare la propria incompetenza territoriale e non ammettere testi di d'Ambrosio controparte , su fatti gia' oggetto di processo vinto dalla giornalista. Tutte udienze nulle per ricusazione corretta ed autentcata e rimessione :processi nulli per nulluta' notifica a domicilio diverso legale , con ratifica ad un custode fittizio extracomunitario , sostituto, in domicilio estraneo ed in fase di richiesta rimessione e ricusazione.
Ora la richiesta di rimessione e' in Cassazione . Gia' Aquila e Campobasso furono protestate sedi incompetenti per pregressi impegni in loco di D'Ambrosio. Si potrebbe optare per Bari!Ma essendo giusta la pretesa ad un giusto processo senza legittimo sospetto, chi ci salvera' dal sospetto che d'Ambrosio non usi la sua influenza sui colleghi di Cassazione restituendo il processo a Camerino?
Ecco perche' al neo ministro di Giustizia chiediamo per equita' che venga temporalmente garantita la ininfluenza di d'Ambrosio
sui colleghi di Cassazione. Un po' come cercare l'Araba fenice!



tornando alla cronaca:


Giustizia e' fatta contro chi vuol fare il missionario del giustizia.Non conosciamo beni i fatti e se ci sia stato realmente un uso distorto messianico del sacerdozio salomonico da parte di De Magistris. Mai piu' sapremo dove le volpi si parlano la sera...
"seduti compostamente attenderemo rivelazioni da qualche dio ed esaminando i responsi riceveremo
voci divine con urla di bestie feroci."
Est Modus in rebus!E se ci atteniamo allo stile quale contenuto della forma delle cose, guardiamo un po' se effettivamente D'Ambrosio sia coerente, quando recita il vademecum dell'identikit del giudice, al quale e' vietata la vocazione sacerdozia, mentre si rischia di pietrificarne il suo ruolo di burocrate della giustizia.Facile ironizzare che i furori giustizialisti sono perniciosi, ma perche' accorgersene solo quando oggetto dell'indagine e' una casta?Ci piacerebbe come Ministro di Giustiziaun Prodi che fosse coerente : Prodi vuol dire Fortis e Fortis(Boaz) era proprio l'antenato di Salomone! Prodipoi e' sensibile alla semiologia dell'invisibile, certamente invochera' gli spiriti per sapere se e' giusto che D'Ambrosio adotti due pesi e due misure, quando erano giuste le critichedell'Ucle all'operato della Regione Marche!
Adesso il Dottor D'ambrosio se non vuole ridurre la deontologia del giudice a guardiano garante della personale Casta di Ex Presidente della Regione Marche, dimostri la sua imparzialita' , garantendo i diritti all'imparzialita' in Cassazione per De magistris e per una giornalista Terremotata che e' perseguitata da una Pm sua amica da dieci anni!Paradossale che dopo dieci anni di ingiusti processi dove e' stata sempre assolta, la giornalista e' stata querelata proprio da d'Ambrosio, in ambito jus defendi ,quale reazione di terzi ad abnorme provocazione subita ed ingiustizia subite.Vietato criticare ed urlare quando si viene torturati dai funzionari della regione Marche che hanno la liberta' di espropriare ogni diritto,sottraendoti i fondi dello Stato e destinandoli, magari (in buona fede, sempre...)a un personaggio che non era nemmeno terremotato, come il Presidente della Roma, Sensi cui hanno stanziato oltre 5 milardi , facendolo passare falsamente, come da atti giudiziari, come terremotato nelle Marche, su un Castello scippato con falsa asta alla prof Paparelli che unitamente a Maria Conti ed altri terremotati, urlano quotidianamente che trattasi di associazione a delinquere, ma non sono mai stati denunciati poiche' alla regione interessa colpire la giornalista, proprietaria del Castello di Fiordimonte, bersaglio piu' pericoloso e visibile, anche se protesta per ricostruzione a rischio,estorsione subita, omissione violazione ordinanza pericolosita' verso terzi, e priorita', anche quando le vien revocato proditoriamente la residenza e ,falsamente contro documentazione fotografica e la teste Elsa Conforti , era chiaro che il Castellofosse
agibile prima del sisma, al punto da essere sulla Stampa del Resto del Carlino del 10.9.97, prima del sisma sede di inaugurazione dell'Ucle Centro della Pace e nonostante dichiarazioni della Stampa e della vicina affermino che ormai era quella la dimora della giornalista, in fase di trasferimento in fieri,e nonostante la stessa protezione civile avesse ratificato che valeva il principio della pregressa volonta' e richiesta di residenza, impossibilitata a realizzarsi completamente per forza maggiore del sisma,
nonostante
sia lo stesso sindaco nella ordinanza di ammissibilita' a scrivere che essa dimora fosse gia' utilizzata prima del sisma e nonostante sentenze che ratificano che la giornalista avesse, ragione.I processi sono serviti solo da
deterrente contro la verita' di una giornalista che difendeva anche altri terremotati. Intanto dopo dieci anni, nonostante emerga che dalle schede del GNDT avrebbero dovuto riparare i danni verso terzi e ammettere l'unicum a finaziamento(unicum ratificato dai VVFF e Sovraintendenza ,oltre che dall'arch Bausano perito del Tribunale di Palestrina e nonostante il prot.99/o7del comune accusi la Regione di aver estrapolato l'80 dall'81, praticamente sprecando anche i dimezzati fondi su fabbricato 81 ora inagibile. )La regione non intende rispondere come ha utilizzato i due miliardi che lo stato aveva destinato al Castello di alfi fiordimonte su loro stessa richiesta, nonostante sia chiaro che alla giornalista sono stati dati solo 73 mila euro.

Potrebbe essere in effetti criticata la concezione del giudice come missione ,ma il giudizio su De Magistris pecca di finalita' geocentristica, in quanto al centro del processo c'e' la casta , piu' che finalita' di cercare la giustizia . Nutriamo veramente paura di tali criteri espistemologici giuridici. Certamente l'esercizio dell'azione per l'esatto compimento del contratto professionale di giudice e' soggetto al controllo della legge, ma auspichiamo in tema di garanzia di equita' e senza vizi. Il giudice non puo' espletare la sua attivita' ispirandosi a criteri di equita' nella concezione geocentristica .

Se fosse ,come afferma D'Ambrosio, avrebbe dovuto essere piu' solerte come membro del CSM nei confronti di ben altre idee deliranti e giustizialiste di certi zelanti giudici che perseguitano giornalisti che non vogliono rinunciare al loro mestiere come missione di verita', sull'operato dei funzionari della Regione Marche in tema di gestione della ricostruzione. A noi non interessa tanto giudicare gli eccessi di De Magistris, o il garbato stile di Mancino, che certamente avra' sofferto a giudicare De Magistris e gli crediamo,ma la deontologia del Dr. D'Ambrosio, il quale sembra piu' concepire la giustizia come mero atto formale, piu' che sostanziale, finalizzato a criminalizzare la vocazione di giustizia che deve essere naturale nel giudice,rischia di legittimare il principio antigalileano del geocentrismo.Infatti quale Ex Presidente della Regione Marche ha legittimato l'operato degli amministratori, anche quando sbagliavano , ed i giudici di Ancona
giurano
che non vi e' dolo nel suo operato, ma allora perche' consente , anzi promuove personalmente contro una giornalista terremotata querele per diffamazione, dopo che la stessa poverina aveva subito cinque processi ingiusti da una sua Pm di Camerino, tutti processi in cui la giornalista e' stata assolta, e dimostrato che a mentire erano stati amministratori e maresciallo...ma e' vietato criticare l'operato dei funzionari del Presidente della regione Marche , il quale ha il potere di operare le sue pressioni quale magistrato di Cassazione per continuare a mettere il bavaglio alla giornalista?Se Vito D'Ambrosio, come hobby , nella vita privata,
e' cultore di una Associazione che crede nel poter della volonta' per dominare i fatti, auguriamoci che tale volonta' non sia disciplinata da tecniche eristiche, dell'arte dell'aver ragione per fas et nefas.Resta la realta' che la giornalista ha subito estorsione ed usura dl comune di Fiordimonte , e per aver denunciato tali fatti ha subito come rappresaglia da una Pm di Camerino plurimi rinvii a giudizio in dieci anni , sempre assolta, ma ancora come diletto continua a rinviare a giudizio quando si critica l'operato del Presidente d'Ambrosio. Gli amministratori del comune per rappresaglia hanno revocato la residenza alla giornalista, e non potendo dimostrare che fosse stata revocata dall'interessata, hanno attribuito lo stampatello apocrifo della revoca ad un impiegato morto.La Regione ha violato unitamente al com e al CTS l'ordinanza pericolosita' verso terzi. I criteri adottati per la ricostruzione della proprieta' della giornalista sono stati quelli criticati dallo stesso ordine architetti e ingegneri di MC ,in quanto violano con griglia arbitraree la stessa legge 61, escludendo dalla ristrutturazione sottotetti seminterrati ed interrati. E che sicurezza e' questa se non formale, e non sostanziale? D'Ambrosio si offende facilmente se si denunciano gli errori dei suoi amministratori che godono del carisma messianico di essere infallibili. Hanno violato tutte le ordinanze contraddicendosi mostruosamente in una Babele simile a quella che produsse il conte Tito Merenda segretario del Vescovo di Forli' quando ebbe il compito di ricostruire Forlimpopoli che divenne una sorta di Babele, al punto che l'espressione "Amici di Merenda " aveva originalmente solo un riferimento ai costruttori, mentre D'Ambrosio che certamente non e' cultore della filologia ed etimologia storica , ha inteso tale espressione in senso attualistico da cronaca nera.Ma la giustizia deve badare essenzialmetne ai fatti che giudica e non tanto alla forma e se questo e' valido per De Magistris deve valere anche per il giudice D'Ambrosio che non puo' consentire garantismi su omissioni ed inadempienze dei suoi amministratori che dopoaver ricevuto 2miliardi dallo stato per ricostruire il Castello di Alfi , dopo dieci anni con la scusa di errori in buona fede hanno fatto sparire la cifra spendendo solo 73 mila euro.
Un patrimonio inestimabile andato in rovina, con dipinti
della scuola di Raffelloche il Com voleva indiscriminatamente asportare , chiedendo liberatoria, che in effetti fu inviata con raccomnadata , con l'evidente puntalizzazione
che a discriminare gli asporti fosse presente il perito di parte.Per rappresaglia negarono la liberatoria, nonostante raccomandata e riscontro, mentre di Bartolomeo ispettore protezione civile, ancora falsamente afferma che non vi fosse la firma della proprieta'.E chi ha firmato Babbo Natale?Emerge invece dal prot 99 del 2007 che e' stata la regione a estrapolare benche' unicum il fabbricato 80 dall'81, come affermavano la Sovraintendenza architettonica e VVFF nel 97 ,per rappresaglia. condananndo a morte il Castello miserevolmente ancorato con quattro ponteggi, dopo circa sei anni di attesa dallo sciame sismico.Cosi si rottama la giustizia per i terremotati!Questo e' il veroTerremoto della Giustizia!
Free press
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De Magistris ha lavorato male
scritto da pino , 24 gennaio 2008
Ma non vi sorge il minimo dubbio che forse avete sbagliato nel voler sostenere un magistrato, De Magistris, i cui metodi di lavoro sono stati sanzionati dal Csm (composto da altri magistrati)? Un magistrato, De Magistris, che dal 1995 ad oggi non è riuscito a collezionare mai alcuna condanna per i suoi indagati e nell'80% dei casi non ha ottenuto neanche il rinvio a giudizio. Tutti corrotti o pazzi i magistrati che hanno vagliato negativamente l'operato di De Magistris? Persino l'ex sindaco di Catanzaro Sergio Abramo(che di certo non è un santo) ha incassato un'assoluzione piena in uno dei tanti processi incardinati da De Magistris, che invece di sostenere la requisitoria finale nel processo contro Abramo, non si è presentato neanche in aula facendosi sostituire da un collega con una requisitoria durata 10 secondi. Questo è De Magistris. Un magistrato che ha sistematicamente violato ogni norma procedimentale e di buon senso e che ha mentito al Csm ed al Procuratore generale della Cassazione su tutto.
Capisco che ora vi costa tanto ammettere di aver individuato un falso paladino della legalità, ma ammettere i vostri errori vi aiuterebbe a crescere, anche perchè l'onestà intellettuale dovrebbe venire prima di ogni cosa. Tranne non vogliate ancora sostenere che tutti i magistrati che si sono occupati dell'operato di De Magistris siano dei corrotti, degli ingnoranti del diritto o dei pazzi....!Cosa questa, converrete con me, non possibile. Del resto, avevo "sfidato" tutti gli utenti del Forum a citarmi una sola sentenza di condanna (una sola) che era riuscito a collezionare Luigi De Magistris con le sue inchieste dal 1995 ad oggi quale sostituto procuratore di Catanzaro. Sto ancora aspettando e mi sa che aspetterò ancora a lungo, visto che tutti gli imputati di De Magistris sono sempre stati totalmente assolti o, nella maggiorparte dei casi, neanche rinviati a giudizio. Leggetevi le carte( che non conoscete) se volete farvi un'idea di come ha lavorato(malissimo) De Magistris e forse capirete pure come, con tanti magistrati bravi in Calabria (Gratteri, Boemi, Facciolla, Manzini, Curcio, Di Palma, Pennisi) siete andati a sostenere il peggiore....!
Saluti. Leggetevi le carte...
Pino
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De Magistris ha lavorato male
scritto da pino , 24 gennaio 2008
Ma non vi sorge il minimo dubbio che forse avete sbagliato nel voler sostenere un magistrato, De Magistris, i cui metodi di lavoro sono stati sanzionati dal Csm (composto da altri magistrati)? Un magistrato, De Magistris, che dal 1995 ad oggi non è riuscito a collezionare mai alcuna condanna per i suoi indagati e nell'80% dei casi non ha ottenuto neanche il rinvio a giudizio. Tutti corrotti o pazzi i magistrati che hanno vagliato negativamente l'operato di De Magistris? Persino l'ex sindaco di Catanzaro Sergio Abramo(che di certo non è un santo) ha incassato un'assoluzione piena in uno dei tanti processi incardinati da De Magistris, che invece di sostenere la requisitoria finale nel processo contro Abramo, non si è presentato neanche in aula facendosi sostituire da un collega con una requisitoria durata 10 secondi. Questo è De Magistris. Un magistrato che ha sistematicamente violato ogni norma procedimentale e di buon senso e che ha mentito al Csm ed al Procuratore generale della Cassazione su tutto.
Capisco che ora vi costa tanto ammettere di aver individuato un falso paladino della legalità, ma ammettere i vostri errori vi aiuterebbe a crescere, anche perchè l'onestà intellettuale dovrebbe venire prima di ogni cosa. Tranne non vogliate ancora sostenere che tutti i magistrati che si sono occupati dell'operato di De Magistris siano dei corrotti, degli ingnoranti del diritto o dei pazzi....!Cosa questa, converrete con me, non possibile. Del resto, avevo "sfidato" tutti gli utenti del Forum a citarmi una sola sentenza di condanna (una sola) che era riuscito a collezionare Luigi De Magistris con le sue inchieste dal 1995 ad oggi quale sostituto procuratore di Catanzaro. Sto ancora aspettando e mi sa che aspetterò ancora a lungo, visto che tutti gli imputati di De Magistris sono sempre stati totalmente assolti o, nella maggiorparte dei casi, neanche rinviati a giudizio. Leggetevi le carte( che non conoscete) se volete farvi un'idea di come ha lavorato(malissimo) De Magistris e forse capirete pure come, con tanti magistrati bravi in Calabria (Gratteri, Boemi, Facciolla, Manzini, Curcio, Di Palma, Pennisi) siete andati a sostenere il peggiore....!
Saluti. Leggetevi le carte...
Pino
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Pro De Magistris
scritto da Antonella , 01 febbraio 2008
DE MAGISTRIS SIAMO CON TE!
SAPPIAMO CHE LA FALSITA' MINA L'ONESTA'!
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Finalmente un po di giustizia!
scritto da Campo Danilo , 15 febbraio 2008
CIAO CHICCO, probabilmente tu nn t ricordi di me, ma io sn uno d quei ragazzi che il 9 aprile, all'assemblea d istituto dell'ITCG "G. Caruso" d Alcamo, e rimasto ad ascoltarti dp che tutti gli altri ragazzi se ne erano andati....sn passato di qui per vedere il forum d cui ai tanto parlato....a proposito e fantastico, stai facendo un lavoro fantastico e, cm dico nel titolo, ERA ORA CHE QUALCUNO FACESSE UN PO DI GIUSTIZIA!!! Volevo inoltre dirti che su Netlog, una community d cui faccio parte, ho creato un gruppo per far conoscere questo forum e per far si che questo grido d giustizia nn si fermi. CONTINUA A PARLARE D GIUSTIZIA AGLI ALTRI GIOVANI D ITALIA CM HAI FATTO CON ME!!!! CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOO
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Ke dire...
scritto da Giuseppe , 02 marzo 2008
Chicco emh vedo sopra ke i miei ragazzi si fanno sentire ^_^...meglio significa ke abbiamo ftt un grande lavoro...mi hanno ftt molti complimenti di qst sn felice e molti m hanno rikiesto d te,d sonia ^_^...qst link alla pagina web da NOI realizzatahttp://www.gcaruso.eu/CarusoWe...index.html.spero la guarderai e poi mi raccomando FAMMI SAPERE E SOPRATTUTTO FATTI SENTIRE...emh 1 ultima cosa...ma l'hai scritto tu?nn sembra ahahah...skerzo...ciao
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lavori
scritto da Giuseppe , 16 marzo 2008
chicco abbiamo finito anke l'altra pagina web(l'assemblea del biennio).ecco il link http://www.gcaruso.eu/CarusoWe...index.html.GUARDALA!!!!!
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hai ragione
scritto da pino , 30 agosto 2008
condivido perfettamente.. il problema enorme e' che ormai hanno creato un rete.. ci sono dentro tutti, politica, avvocati, magistrati, forze dell'ordine etc.. e' gente per cui conta solo la lealta' a queste reti malsane, cosa che confondono con l'onore.. ormai siamo abbondantemente nella terza fase, dei giovani preparati che hanno fatto gli studi migliori.. e' davvero dura.. ma non mollate.. guardate chi sono.. tutti amici.. legami di parentela, comparati etc..

Spero le cose cambino, ma davvero la situazione e' molto complicata.. ci sono dentro tutti purtroppo.. non intendo dire tutte le persone, ma esponenti di tutte le classi di potere.. e ormai sono diventati raffinati, colti.. belle ragazze, professori, gente che conta..

Non smettete mai di combattere la disonesta' e il malaffare.. mai.. per voi, per noi, per tutti.. le vostre azioni hanno un valore morale enorme e un valore pratico non inferiore.. pensate a quanti si sentono solo..

con il massimo apprezzamento


pino

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