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Dalla mala-politica alla mala-informazione: eccoli i poteri forti PDF Stampa E-mail
di Chicco Alfano   
venerdì 19 ottobre 2007
Chicco AlfanoSoltanto se ti affacci alla finestra capisci di essere nel 2007, per la tecnologia che ci circonda, altrimenti la sensazione che si ha è la stessa che c’era nel 1992 poco prima delle stragi di Capaci e  via D’Amelio.
Dopo la persecuzione professionale nei confronti di De Magistris i poteri forti, i poteri occulti, quegli uomini che si spacciano per politici, hanno deciso di passare alla seconda fase: una busta con un bel proiettile, ovviamente con una stella a cinque punte per depistare le indagini, per dirgli chiaramente adesso basta.
La stessa identica cosa che capitò al povero Giovanni Falcone, che arrivato a toccare i veri comandanti, si ritrovò con vari deferimenti al CSM, con amici che lo tradirono al momento in cui si votò la sua nomina a procuratore capo di Palermo o quando, sciolto il pool, si ritrovò a dover combattere con l’allora Procuratore Capo che dimenticava di effettuare richieste di rogatorie o che addirittura lo relegava ad effettuare anticamere lunghissime.

Dopo passarono all’attentato dell’Addaura del 1989 quando nella residenza estiva di Giovanni Falcone fu trovato un borsone pieno di tritolo che però non era innescato, pochissimi attestati di solidarietà ma moltissime critiche da parte di quasi tutta la politica che paventava addirittura che Giovanni Falcone quell’attentato se lo fosse preparato da solo.
Fallita anche questa pratica iniziò il linciaggio morale con le famosissime lettere anonime che, si diceva venissero dall’interno della stessa procura di Palermo, attaccavano il giudice dicendo che usava la magistratura soltanto per scopi personali quali il ricatto ai fini di carriera in magistratura o addirittura carriera politica.
L’ultimo passaggio fù invece l’esplosivo in autostrada a poche centinaia di metri da Capaci che spense definitivamente la vita di un uomo che non sapeva dire SI a nessuno.
Andò meglio, si fa per dire, a Paolo Borsellino lui dopo il maxi processo capì subito il clima che si stava creando attorno a loro e decise di andare a lavorare a Marsala come procuratore capo.
Una procura che non si era mai occupata di mafia mentre lui aveva intuito il peso mafioso che Trapani aveva e decise di andarci.

Incominciò a scoperchiare le pentole, a ricostruire i passaggi, a dare un volto ai personaggi politici e non che spadroneggiavano in quella provincia che deteneva il primato italiano in proporzione al numero degli abitanti della presenza di banche cooperative agricole e di società finanziarie, capì immediatamente che la provincia di Trapani non era altro che una lavanderia di cosa nostra.
Anche lui fù oggetto delle stesse attenzioni di Giovanni Falcone e anche lui morì saltando in aria con il tritolo.
Oggi i poteri forti hanno capito che l’utilizzo del tritolo comporta soltanto delle seccature, quali il controllo massiccio del territorio, e lo sa bene cosa nostra dopo il periodo stragista del 1992 quando all’indomani della strage di via d’Amelio la Sicilia fu invasa dai militari dell’esercito impegnati nella famosissima operazione Vespri Siciliani” che durò per diversi anni.
Allora il sistema ha pensato di cambiare strategia: perché non fare una leggina che permette al Ministro di Grazia e Giustizia di turno di interferire nella attività della magistratura?

Detto fatto il nostro Ministro di Grazia, e basta perché di giustizia fino ad oggi non se ne è fatta ad eccezione di provvedimenti personali, decide di portare in aula il nuovo ordinamento giudiziario che alla fine non è altro che un grosso regalo fatto alle mafie e a tutti i politici beccati con le mani nella marmellata.
Prima vittima l’integerrimo De Magistris.
Un magistrato che non sta facendo altro che il suo mestiere per il quale è pagato, ma siccome ha toccato degli interessi molto forti e uomini influenti il nostro sistema politico ha deciso che doveva essere eliminato, non con il tritolo, semplicemente mandando degli ispettori presso la procura dove egli lavora.
Ispettori che alla conclusione della loro visita a Catanzaro concludono dicendo che questo magistrato deve essere rimosso con carattere d’urgenza.
Questa richiesta ha però provocato una reazione da parte di una parte della società civile che nessuno si sarebbe mai aspettato: la richiesta molto forte di non trasferire il magistrato.

Nasce così lo striscione “E ADESSO TRASFERITECI TUTTI”, sorretto dai fratelli Pecora durante il primo sit-in spontaneo davanti alla procura di Catanzaro all’indomani della richiesta da parte di Mastella sul trasferimento di De Magistris.
Parte una lettera di Sonia Alfano, sottoscritta anche da Salvatore Borsellino, in cui si chiede al capo dello stato il suo autorevole intervento per porre fine alla sgradevole presenza di Mastella nell’esecutivo di governo.
Nasce così la partecipazione di migliaia di ragazzi che con le loro firme, quasi cento mila tra cartacee ed online, chiedono al CSM di non toccare De Magistris.
Nella storia della Repubblica italiana non era mai successo che venissero prese le difese di un magistrato sottoposto a richiesta di trasferimento per incompatibilità ambientale da parte della società civile, si era invece abituati a riempire le piazze dopo che questi venivano assassinati.

Uccisi con cariche di tritolo, a colpi di mitra, con falsi incidenti dopo aver subìto linciaggi morali che avrebbero portato all’isolamento che è l’ anticamera della morte materiale.
Si è detto no, si sono organizzati banchetti per la raccolta firme anche in Sicilia dove purtroppo l’antimafia era diventata troppo parolaia e poco presente nelle piazze, troppo presente nei convegni passerella e poco presente nei quartieri degradati.
Abbiamo deciso in Sicilia di riportare,almeno un parte lo ha fatto, l’antimafia per strada e devo dire che la presenza dei ragazzi dei meetUp di Palermo è stata davvero fondamentale, ragazzi di venti anni che fortunatamente non hanno vissuto il periodo delle catene umane o peggio ancora quello di vedere le lacrime dei poliziotti, carabinieri e finanzieri quando vedevano i corpi dei loro colleghi fatti a brandelli dal tritolo.
Una mobilitazione che non accadeva da tantissimi anni.

Qualcuno rispondeva che avrebbe voluto firmare ma che aveva paura che se Mastella si fosse dimesso sarebbe caduto il governo.
Ma allora che cada questa governo che viene rappresentato da personaggi che nei loro armadi non contengono scheletri ma cimiteri, personaggi come lo stesso Mastella che è il testimone di nozze di un pentito di mafia, Francesco Campanella affiliato al mandamento di Villabate alle porte di Palermo, ragazzo intraprendente che è stato fino al 2003 il segretario nazionale dei giovani dell’UDEUR, lo stesso che approfittando della carica istituzionale di presidente del consiglio comunale di Villabate ha procurato la carta d’identità falsa a Bernardo Provenzano per potersi andare ad operare in Francia.
Lo stesso Mastella che nel 1974, per sua stessa ammissione, viene assunto presso la sede RAI di Napoli per raccomandazione diretta di Ciriaco De Mita e che un anno dopo si candida al parlamento nazionale e durante la pausa pranzo chiama dal centralino della RAI i sindaci dei comuni ricadenti nel suo collegio spacciandosi per il direttore generale che segnalava il baldo giovane.

Lo stesso che ci parla di moralità, la stessa storia del bue che dice cornuto all’asino.
Un politico che con il suo partito ha ottenuto l’1,5 % alle ultime elezioni e che tiene sotto minaccia questo governo precario.
O come la storia del Ministro Amato che si permette di tacciare di qualunquismo un ragazzo palermitano solo perchè gli ha chiesto, in occasione della commemorazione Falcone, di non fare entrare inquisiti e condannati nelle aule parlamentari.
Lo stesso ministro che decide di non prendere posizione sullo scioglimento del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto dopo che una commissione prefettizia di accesso agli atti gli dice, con una relazione di ben 143 pagine, che la situazione in quel comune è davvero inquietante, lo stesso ministro che in pieno periodo tangentopoli era il tesoriere del Partito Socialista Italiano, lo stesso partito di Bettino Craxi.

Ma purtroppo oggi non dobbiamo difenderci solo dalla mala politica, ma dobbiamo guardarci le spalle anche dalla mala informazione, da tutte quelle testate giornalistiche che sono serve della casta, ed ultimo esempio lampante lo abbiamo con il quotidiano Calabria Ora.
Il suo direttore Polichieni ha avuto l’ordine di caricare la penna di mirare e sparare addosso all’antimafia, addosso a chi combatte quotidianamente il malaffare mettendoci la faccia.
Un attacco fatto in malafede, sbagliando sapendo di sbagliare solo per ripagare i favori ottenuti nel tempo dai suoi amici politici calabresi indagati e condannati.
Se ne uscito con un articolo dal titolo a nove colonne in cui attacca il movimento Ammazzateci Tutti di aver preso un finanziamento dal consiglio regionale della Calabria per l’organizzazione del meeting legalìtalia, svoltosi ad agosto a Reggio Calabria, arrivando a conclusione che Aldo Pecora predica bene ma razzola male perché attacca il consiglio regionale della Calabria, che risulta essere il più inquisito in Europa, e poi ne richiede allo stesso finanziamenti.
È tutto totalmente falso e privo di fondamento.

Un buon giornalista prima di pubblicare le notizie dovrebbe andare a verificare ciò che intende pubblicare, a maggior ragione se la vittima è un movimento antimafia, ed evitare di fare magre figure, per non usare un altro termine, a meno che la notizia non la si vuole far passare così come è.
È qui scatta la malafede perché il sig. Polichieni sa benissimo che il finanziamento, che tra l’altro non è ancora arrivato, non è stato richiesto al consiglio regionale ma alla Giunta regionale e quindi ente diverso, bilancio e capitoli diversi ed anche un bambino che frequenta le scuole elementari è a conoscenza di questa separazione amministrativa.
Altra cosa il movimento non nasce per allevare candidati, ma nasce semplicemente dalla voglia di dire basta a questo sistema fatto di connivenza tra la politica la mafia e la massoneria che il direttore di Calabria Ora conosce benissimo dato che dopo aver avuto dei incidenti di percorso anni addietro con la giustizia, quali un arresto con conseguente processo, condanna in primo grado e assoluzione in secondo grado, a suo dire si professa vittima di un errore giudiziario o di chissà quale montatura contro di lui.
Se così fosse stato vero il Polichieni dovrebbe combattere questo sistema rimanendo accanto ai giovani Calabresi e non attaccarli perché altrimenti passa tutt’altro messaggio.
Ma siccome nelle vita sono abituato a guardare con sospetto tutto ciò che mi circonda, guardo con sospetto anche il direttore Polichieni , e penso che la sua malafede sia reale.
Caro direttore le voglio ricordare che Aldo Pecora non è solo ma ha alle spalle un movimento formato da tanti ragazzi, ha alle spalle familiari di vittime della mafia come Sonia Alfano, Rosanna Scopelliti il sottoscritto e tanti altri e mi creda non appoggeremmo mai un ragazzo che vorrebbe costruirsi la propria carriera politica sulle nostre spalle perché noi siamo stufi del sistema e siamo stufi dei servi del potere.

Le vorrei ricordare un’altra cosa: un vero giornalista la notizia non la costruisce al desk ma la insegue e si ricordi che a legalìtalia eravamo tantissimi e non poche decine come il suo giornale ha pubblicato, come del resto non ha pubblicato la notizia che il movimento ha aperto una sede anche in Lombardia, in Lombardia direttore, dove la mafia la ‘ndrangheta la camorra e la sacra corona unita rinvestono il loro denaro guadagnato illecitamente per ripulirlo.
Ma lei queste cose non le scrive perché non interessano né a lei né al suo Editore e su questo Sicilia e Calabria sono uguali perché anche da noi il buon Ciancio, padrone dell’informazione siciliana, si comporta come voi.

Noi non vogliamo essere l’antipolitica
, noi vogliamo semplicemente far capire alla gente che la lotta alla mafia non si deve fare perché è opportuno per qualche poltrona ma perché e giusto farla per il futuro dei nostri figli e per rispettare tutti coloro che sono morti per combattere questa guerra.
Vorrei solo lanciare un appello a tutti: non attaccatevi troppo ai politici di turno perché ricordatevi che una volta le mafie si servivano della politica mentre invece oggi è la politica che ha bisogno delle mafie e la storia ce lo ricorda, quindi non abbiate paura di fare una scelta, unica e secca perché al contrario di quello che disse l’allora ministro Lunardi, con le mafie non si può e non si deve convivere, e non possiamo permettere alla politica di attaccare la democrazia o peggio ancora non possiamo permettergli di continuare a gestire il paese come se fosse una società privata.

L’Italia è una REPUBBLICA, dal latino RES PUBBLICA COSA PUBBLICA. Non COSA NOSTRA!
Chicco Alfano 


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  • Dalla mala-politica alla mala-informazione: eccoli i poteri forti -19/10/2007

rosario mastrosimone  - siamo in un momento storico pa   |19-10-2007 09:00:36
Vedete ragazzi, voi dite c'è in giro, specie qui da noi al sud, tanta
"malapolitica" e di conseguenza anche tanta "malainformazione"
le cose vanno di pari passo anche se non dovrebbe essere cosi'di regola, ma io
credo che il momento storico che noi viviamo oggi è per mille motivi
molto
particolare, il problema del lavoro precario, quello dell'immigrazione,
quello della globalizzazione dei mercati, e i solici atavici problemi italici,
la scuola, la sanità, il welfare, la giustizia, la criminalità
organizzata etc
etc
Ora in questo casino totale noi vediamo
cose strane tipo "buste con
proiettili"
che giungono a De Magistris, a Prodi, a
Loiero, buste con
minacce alla Laganà,
alla Lo Moro etc etc insomma a me pare
che il solito
"qualcuno" che trama nell'ombra ha tutto l'interesse di creare
scompiglio, cosi' che il popolo
non s'incazza perchè il pane bello e buono qui'
in Calabria è aumentato di 50 cent.(le vecchie mille lire) non s'incazza perchè
quasi tutte le fabbriche tessili (Tirreno Cosentino) sono state chiuse, non
s'incazza se i fitti delle case sono arrivati anche qui da noi in piccoli paesi
a 500 euro e passa, non s'incazza se i Comuni anche piccoli, per far cassa e per
magnarsi i soldi a quattro ganasce, mettono l'addizionale comunale Irpef e
pure
l'Autovelox tanto per gradire, o che alla fine del mese la stragrande
maggioranza delle famiglie monoreddito
non arriva piu', ecco questo è il
problema, la gente si distrae, ora c'è stata pure la farsa delle
"primarie" ma vi siete chiesti perchè in Calabria sono andati a votare
piu' che in altre regioni ? Ecco,questo è il problema, nessuno piu' fa
"politica seria" in questo nostro paese, siamo arrivati al
paradosso
tale che pure il "Papa" ha dovuto dire un concetto di
"sinistra"
in riferimento al lavoro precario, e ho detto
tutto...
rosario mastrosimone
s.maria del cedro (cs)
Sinistra Democratica pse
TheFreeONe  - A rosario mastrosimone   |19-10-2007 09:32:44
Rosario, eppure è vero che la malaciviltà (che comprende tutte le
"mala") si combatte solo e dico solo con la mobilitazione. Col numero.
Con la folla che respinge le cose che non funzionano. Qualsiasi altra soluzione,
si dimostra alla lunga temporanea. Se qualcuno interviene e mette le cose a
posto, poi il tempo passa, i maiali ci riprovano, quel qualcuno non c'è più, il
problema torna. Il problema TORNA. Questo perché qualcuno aveva risolto il
problema, non TANTISSIMI. Qualcuno. Quando il qualcuno non c'è, o non c'è più, i
TANTISSIMI che fanno? Dormono? Aspettano un altro Qualcuno? Finché aspettano o
sonnecchiano, intanto subiranno. Aspettando il Salvatore che li tiri fuori. Come
bambini, vedi, come ragazzini adolescenti che si affidano a qualcun'altro per
risolvere il loro problema. Bisogna agire in TANTI. Questa è la soluzione, unica
soluzione DEFINITIVA, a qualsiasi atto di imbroglio, truffa, inganno, ruberia,
minaccia, ricatto, oppressione, sfruttamento. Eccetera. Qualsiasi cosa che non
va bene, basta DIRE NO per fare che scompaia, via. Addio. E come ci riprovano,
Zak! Un NO corale, e ancora il problema scompare.
Soluzione definitiva.
Brigante Rosso  - D'accordo su tutto ma una pre     |19-10-2007 10:57:52
Personalmete non trovo nulla di strano nel fatto che un'associazione, quindi
anche "Ammazzateci Tutti" possa ricevere soldi dalla Regione per
sostenere un'iniziativa. Non avete nulla di cui gustificarvi. Solo per
precisare, però la Giunta è costituita da una serie di consiglieri nominati
assessori e tra questi vi sono anche degli inquisiti per cui, per favore non
usate la scusa secondo la quale Giunta e Consiglio sono due enti diversi anche
perchè è necessario che le delibere della giunta siano poi votate dal consiglio.
bartolo iamonte   |19-10-2007 11:39:27
Caro Chicco,
i miei complimenti sono speciali, perché sono da quattordici anni
sotto processo per 'ndrangheta!
francesco cirillo  - la mafia si combatte     |19-10-2007 13:37:17
Troppi elogi ai magistrati. Non son loro che potranno mai debellare la mafia. La
mafia si combatte nel sociale. Trasformate i comitati pro magistris in comitati
di lotta locale. E' dal basso che si minano le basi della malapolitica. A
Cosenza sono state occupate delle case sfitte da parte di senza casa, subito la
politica del malaffare invoca la legalità, la legge, la magistratura , il
prefetto. Bisogna uscire da questa ambiguità. Bisogna trasformare in comitati di
lotta tutti nostri territori, combattere la mafia delle discariche paese per
paese, la mafia del cemento territorio per territorio, difendere ad oltranza gli
operai delle fabbriche che ciudono con la complicità dei sindacati e della
malapolitica. Solo così la Calabria potrà venire fuori dalla tenaglia
'ndrangheta-magistratura-malap olitica.
FRANCESCO   |19-10-2007 14:36:52
MASTELLA INDAGATO NELL'INCHIESTA WHY NOT...LO SAPEVAMO GIA' MA ADESSO E' DI
DOMINIO PUBBLICO.

UNA GRAZIE A TUTTI VOI CHE DATE UNA SPERANZA AI GIOVANI(ME
COMPRESO) CHE HANNO VOGLIA DI CAMBIARE LE COSE.

LA MAFIA E' NELLE ISTITUZIONI
ED E' LI CHE VA SNIDATA.

GRAZIE ANCORA
FRANCESCO   |19-10-2007 15:01:22
RAGAZZI QUESTO SA TANTO DI MAFIOSO ...

CHIAREZZA E TRASPARENZA - MR MASTEL
INDAGATO


MASTELLA OGGI
\'\'La mia tranquillità - sottolinea
Mastella - deriva dal fatto di essere completamente estraneo alle vicende per le
quali mi si muoverebbe addebito. Ribadisco, come ho avuto modo di ripetere a
piu\' riprese, di non essere mai stato iscritto a nessuna loggia massonica,
nè in Italia nè all\'estero, e di non aver mai partecipato a comitati
d\'affari o a singoli affari, come testimonia la mia trentennale vita
pubblica e parlamentare nella prima, nella seconda e spero anche nella terza
Repubblica\'\'.




MASTELLA CIRCA UN MESE FA
Anzi no, faccio
outing, è vero sono iscritto a una loggia massonica, con il numero 52947 (un
numero dietro cui si nasconde, come spiega lui stesso, la data di nascita del
ministro: il 5 febbraio del 1947, ndr)”. Lo ha affermato il ministro della
Giustizia, Clemente Mastella, nella affollatissima conferenza stampa convocata
nella sede dell’Udeur all’indomani dell’ultima puntata di ‘Annozero’. “In questa
loggia massonica — ha spiegato il ministro — mi hanno insegnato il rispetto per
le persone, soprattutto per quelle che la pensano in modo diverso, a coltivare i
valori della democrazia, a riconoscere l’importanza fondamentale della
magistratura”.
antonio alessi   |19-10-2007 15:05:00
De Magistris, l'inquisito Mastella, gli Inquisiti del Consiglio Regionale della
Calabria.
Seguite questa sera alle 22,30 anche su internet l'On. Angela Napoli
su:http://www.telespaziotv.com /quicktime.html (è necessario Quick time vers.
7.1.3).

De Magistris, l'inquisito Mastella, gli Inquisiti del Consiglio
Regionale della Calabria.
Seguite questa sera alle 22,30 anche su internet
l'On. Angela Napoli su:http://www.telespaziotv.com /quicktime.html (è necessario
Quick time vers. 7.1.3).

http://angelanapoli .blogspot.com
Brigante Rosso  - Concordo     |19-10-2007 15:20:22
Concordo pienamente con Fracesco Cirillo.
Anna L.  - La legge Levi-Prodi e la fine   |19-10-2007 15:50:07
Informo una notizia che riguarda anche questo Blog. Il disegno di legge che
obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad
avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.

Per più
informazione il testo
http://www.beppegrillo.it/im
magini/DDL_editoria_030807.pdf oppure visitate il sito di Beppe Grill.
Daniele - Futuro Diverso   |19-10-2007 17:08:46
sono d'accordo sul clima paragonabile al '92.

anche perchè in quel tempo si
veniva da anni di ignobile farsa governativa tipo gava ministro
dell'interno.....

ora veniamo da 5 anni di governo berlusconi che davvero
della lotta alle mafie si è fatto beffe e purtroppo anche ora non è che si
brilli tanto in merito.

la realtà è solo una: in italia ancora non esiste una
vera coscienza civile e politica generale riguardo la lotta la crimine
organizzato.
Finchè tale guerra non verrà vista come una vera e propria Nuova
Lotta di Liberazione Nazionale, al pari di quella contro i nazifascisti, saranno
sempre più forti "Loro".
Alessandro  - grande   |19-10-2007 17:13:33
Complimenti Chicco, chiaro e duro come al solito.
La guerra alla Casta è oramai
cominciata, non fermiamoci mai e lottiamo sempre. La nostra forza è la gente
comune, tutti insieme, i calabresi, i siciliani e tutti gli altri dobbiamo fare
un affondo talmente deciso da fargli davvero male. L'attenzione su di noi è
alta, stanno provando a metterci dei muri d'avanti, ma noi, a mani nude, li
butteremo tutti giù.

Alessandro
Giu&Ta   |19-10-2007 17:23:53
Buonasera,
siamo due ragazzi siciliani. Abbiamo visto con estremo piacere che
anche in Sicilia esiste il movimento ammazzateci tutti che abbiamo seguito sin
dalla nascita e che speravamo che prima o poi arrivasse sino ad una regione,
come la Sicilia, dove il problema della mafia e della politica sporca sono
davvero a livelli altissimi.
Fateci sapere quando ci sarà qualche iniziativa,
ci saremo sicuramente.

Volevamo fare inoltre i complimenti ad Aldo Pecora per
aver dimostrato un coraggio davvero incredibile, ci sta davvero mettendo il
cuore, è un puro, come lo sono i figli di Alfano (Sonia e Francesco), a cui va
tutta la nostra vicinanza e tutta la nostra stima. E naturalmente a Rosanna
Scopelliti e a tutti i ragazzi che animano questo straordinario movimento
antimafie.

Noi ci saremo

Siciliani nel cuore!
paolo  - confermo   |19-10-2007 22:16:56
Mi ha fatto piacere avere conferma da alfano della situazione in lombardia. Qui
siamo ancora ai tempi di Leonardo Vitale: La mafia non esiste e chi ne parla
seriamente...
Matteo Trebeschi  - IMPEGNIAMOCI TUTTI   |19-10-2007 23:25:10
Caro Chicco, son tornato da Roma l'8 ottobre con la voglia di assumermi la
responsabilità di rendere i giovani coscienti della gravità della situazione che
stiamo attraversando. Sonia aveva ragione quando mi diceva che i giovani hanno
bisogno di essere informati; alla mia università sto cercando di informare
attorno al caso De Magistris, ma soprattutto vorrei che ognuno sentisse come un
dovere quello di mobilitarsi, per esempio attraverso le firme. Probabilmente
organizzerò un'assemblea, ma vorrei che ciò desse risalto al fatto che di De
Magistris si parla anche a Verona, che non si può ignorare la società civile,
CHE NON VOGLIAMO LASCIARLO SOLO!!
Le minacce di questi ultimi giorni
testimoniano della gravità della situazione e credo che sia importante far
sentire che l'appoggio solidale intorno a De Magistris sta crescendo sempre
più!

A presto, Matteo Trebeschi
ale-trebe@liber o.it
Stefania Bontempi  - APPELLO PER IL REINTEGRO IN CG     |19-10-2007 23:51:18
Appello per reintegro di Ciro Crescentini, licenziato dalla Fillea-Cgil di
Napoli.


Caro Segretario Generale Guglielmo Epifani, spett.le Segreteria
Nazionale Cgil, siamo lavoratori e cittadini di tutte le estrazioni politiche e
sindacali.
Vi chiediamo di intervenire a favore di Ciro Crescentini perchè sia
reintegrato al più presto al suo posto di lavoro.
Non possiamo credere che sia
stato licenziato perchè svolgeva il suo dovere, denunciando i cantieri
irregolari all'Ispettorato del lavoro.
E' una cosa sconcertante!!!
Abbiamo
bisogno di sindacalisti come Ciro Crescentini.
Stranamente il sindacato (come
del resto i partiti politici) non applica l'articolo 18 ai suoi dipendenti.
E
incredibile che chi lo difende non lo applichi.
Comunque la nostra richiesta
rimane: la Fillea Cgil di Napoli DEVE ritirare il licenziamento e reintegrare
Ciro Crescentini.
Cordiali saluti.
Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori
per la sicurezza.



P.S CHI VUOLE ADERIRE ALL'APPELLO, INSERISCA IL SUO
NOMINATIVO, AZIENDA, QUALIFICA, CITTA' E GIRI L'ADESIONE A
:

bazzoni_m@tin.it

I NFINE, PER CORTESIA, GIRATE L'APPELLO AI VOSTRI
CONTATTI EMAIL.

Hanno aderito all'appello:

1)Marchi Mauro-Rls Tecnol
Spa-Barberino di Mugello.
2)Andrea Coppini-RSU-RLS-Prato.
3)Serr anti Patrizia
- RSPP CNR Bologna
4)Dante De Angelis, RLS - Trenitalia - Velletri (RM)
5)Gino
Carpentiero medico del lavoro Firenze
6)Alessio Disperati, Macchinista,
Trenitalia, Genova Brignole
7)Bianchi Giuseppe RLS Enel
Distribuzione
8)Gennaro Varriale-Formenti Selèco- impiegato, azienda Sessa
Aurunca (CE) residenza Formia (LT)
9)Nicoletta Agostino Macchinista Rls
Trenitalia Divisione Cargo Genova
10)CHIAPPERINI SABINO-TORINO
11)Roberto
Grosso, macchinista Trenitalia Pax, Roma
12)Giuseppe Borriello RSU-RLS
Soprintendenza per i Beni APPSAE di Pisa e
Livorno.
13)Maurizio Badoni,
macchinista del Deposito locomotive di Roma San Lorenzo, Direttivo FILT-CGIL
Roma Centro.
14)TIMITILLI MAURIZIO RSU FIOM POMEZIA COSELGI SPA IMPIEGATO V
LIVELLO
15)Meli Luigi-Rls Trenitalia-Napoli
16)Ciappi Stefano Rsu / Rls
Filcem Cgil -A.Menarini I.F.R. Firenze
17)Testi Mauro Ex RLS distribuzione
Enel
18)CLAUDIO ROMANO
PROFESSIONAL C\O TRENITALIA DIVISIONE PASSEGGERI -
ROMA
19)Marco Crociati - Macchinista Trenitalia Passeggeri - ROMA
20)Antonino
cerniglia operatore di trenitalia.
21)Gianfranco Tufano,
Trenitalia,Macchinista,Napoli

22)FELLINE COSIMA,MIMMA infermiera
Pisa
23)SERGIO RUGGIERI DELEGATO R.S.U. -S.A.F. -JESI
24)Simone Oggionni
(coordinamento nazionale Giovani Comunisti)
25)On. Alberto Burgio (Commissione
Lavoro Camera dei Deputati)
26)Giusfredi stefano Rls asl2 lucca
27)Alessandra
Valentini - Giornalista - Velletri
28)Francesco Racalbuto Rspp Asl n 1
Agrigento
29)Fla...
ADELE  - RESTATE SEMPRE UNITI!   |20-10-2007 09:04:24
RAGAZZI, CHICCO, SONIA, ROSANNA, ALDO, ALESSANDRO, TUTTI. SIETE LA SPERANZA,
FORSE L'UNICA, CHE IL NOSTRO SUD POTRA' RISORGERE. MA SOLO SE RESTERETE SEMPRE
UNITI POTRETE FAR SI' CHE CIO' AVVENGA. VI SIETE TROVATI, ADESSO CAMMINATE
SEMPRE INSIEME. E' LA RICHIESTA DI UNA MAMMA SICILIANA SPOSATA IN CALABRIA E CHE
VI SEGUE DA SEMPRE!
luca airi  - mastella e governo     |20-10-2007 09:06:24
qualcuno ha detto di essere preoccupato perche' con lo scandalo di mastella di
questi giorni il governo avra' i mesi contati e, come se non bastasse
,probabilmente ci sara' una vittoria plebiscitaria del fronte berlusconiano alle
prossime elezioni.penso che avere un governo guidato da berlusconi (o chi per
lui) sia n netto peggioramento sul fronte della lotta alla mafia.qui' sta' il
paradosso ,a causa di una operazione di legalita' (punire mastella come merita)
si crea un problema in cui si rafforza l'illegalita'(asse berlusconi-mafia) .
questa penso sia la motivazione di chi vorrebbe che lo scandalo rientrasse per
evitare la caduta del governo.anche io sono tentato da un simile
ragionamento,essendo un elettore di un partito al governo (di pietro),ma ritengo
che alla fine le cose devono fare il loro corso : se mastella e' colpevole deve
pagare,e se il governo cade perche' ha messo un mafioso come ministro della
giustizia deve cadere,se la destra aprofittera' di questo per stravincere le
elezioni che ne aprofitti.sempre meglio che un compromesso tra politici
,magistratura e cittadini per tenere in piedi un governo che comunque di
concreto sta' facendo ben poco.se la sinistra ha bisogno di ripartire da un
nucleo meno numeroso ma piu' onesto che riparta,perderemo le prossime elezioni
ma terremo accesa la speranza.
Giovanni Maganuco   |20-10-2007 15:26:35
(Ultima notizia Flash) 20-10-2007

Lassociasione (A.B.M.M.) dei
Boss-Mafiosi-Meridionali di Sicilia,Campania,Puglia,Calabr ia, denuncia le
banche per truffa :
Ci hanno derubato la maggior parte degli introiti
provenienti dai traffici illeciti e dalle estorsioni, depositati regolarmente in
conti correnti.
Ci appelliamo alla senzibilità di tutti,giornalisti,tv ancora
libere ecc...affinchè con la vostra preziosa collaborazione questi fatti abbiano
il giusto risalto mediatico.
Pensavamo di essere i più furbi, invece i BANKIERI
d'accordo con la CASTA ci hanno FREGATO TUTTO! -Dichiarano amareggiati tutti gli
intervistati-
Continua..... Non siamo noi con le nostre intimidazioni che
produciamo il femoneno dell'omertà, ma loro, i politici che con le loro leggi
'ad hoc' su tutto ciò che riguarda l'informazione pubblica, che la IMPOGONO.

E' vero! noi ne abbiamo di colpe, ma da qui a dire che tutti i mali di questo
paese li causiamo solo noi..... ci vuole una bella faccia tosta per affermarlo.

La faccia di stagno di questi politici per l'appunto.
Vi ricordiamo poi.....
che nelle nostre fila almeno c'è stato qualche pentito -nel senzo anche morale-
mentre tra le fila dei politici di pentiti, collaboratori ecc... non se ne trova
uno nemmeno a pagarlo.
Da adesso in avanti, anche se grazie alle leggi 'di
Ingiustizizia' che hanno promulgato in questo decennio che ci hanno agevolato
tantissimo e di cui abbiamo molto beneficiato, adesso siamo veramente stufi CI
VOGLIAMO DISSOCIARE in tutti i sensi da loro. Noi un minimo di dignità vogliamo
conservarlo.
Ca.... questi con una mano ti danno 1 e con l'altra ti tolgono
1000,ti ripuliscono le tasche. Non è giusto!
Valuteremo se è il caso di
trasferirci in un'altro stato dove si può delinquere senza rischiare che ti
capitino queste spiacevoli cose.
Si è vero che tresferendoci rischiamo di
trovare leggi più rigorose, ma li almeno dopo che hai rubato, quando metti i
soldi nelle banche puoi stare sicuro che nessuno te li fa sparire. :-) ;-)
P.S
Questo post vuole essere solo provocatorio e diretto sia verso la mala politica
sia verso la mafia, che sia ben chiaro! So' benissimo che entrambe vanno
combattite con ogni mezzo. Una cosa ancora, in verità mi fa schifo un paese in
cui si possa fare anche solo ipoteticamente l'associsione tra politica e
malavita, senza per questo risultare anacronistico. :cry
Gaetano  - senza parole   |20-10-2007 15:52:31
Why not, la svolta della procura generale
tolta l'inchiesta al pm De
Magistris


Il pm Luigi De Magistris
CATANZARO - La Procura generale di
Catanzaro ha avocato l'inchiesta "Why Not" sul presunto uso illecito di
finanziamenti pubblici di cui era titolare il pm Luigi De Magistris.
Nell'inchiesta sono coinvolti tra gli altri il presidente del consiglio Romano
Prodi e il ministro della Giustizia Clemente Mastella, che ha chiesto il
trasferimento di De Magistris. Una notizia che ha preso in contropiede il
magistrato che ha appreso la novità dalla stampa. Ancora una volta vengono rese

pubbliche a mezzo stampa notizie riservate che riguardano il mio ufficio, le
mie indagini, e la mia persona. Ci avviamo al crollo dello stato di diritto,
registrandosi la fine dell'indipendenza e dell'autonomia dei magistrati quale
potere diffuso".
repubblica.it
massimilianapulitan  - calma e sangue caldo   |21-10-2007 00:15:08
Non fossilizziamoci solo con il nostro paese,inquanto l appoggio e pilotato da
secoli dagli inglesi ed americani con il benestare del vaticanoebraico,facciamo
gruppo ligio anche noi tanto loro a breve andranno nei viali del silenzio.
Roberto   |22-10-2007 08:34:16
Lo stato invece di perseguire la corruzzione e il malaffare perseguita i
giudici. Ciò significa collusione, intesa segreta, in poche parole associazione
a delinquere finalizzata alla truffa del cittadino elettore pecorone. E' la
casta, o meglio la cosca la vera MAFIA in italia, noi poveri cittadini paghiamo
le conseguenze di questa immondizia istituzionale. Loro rubbano i soldi
destinati allo sviluppo, rubano lo stipendio (e che stipendio) rubano le grasse
pensioni che sono loro riservate e a noi dicono che il precariato e cosa buona e
giusta. Non ci resta che impugnare i forconi e cacciarli dal tempio.
pino marzano  - Calabria Ora ha pubblicato una   |23-10-2007 09:56:46
"Criminalizzare" un intero giornale non è corretto. Su Calabria Ora
scrivono tantissime persone perbene e LIBERE. Gente che per soli 4 centesimi a
rigo sono andate a scavare(e poi a pubblicare)roba che mai nessuno aveva
pubblicato prima in questa Regione. CALABRIA ORA ha diverse redazioni (come gli
altri giornali calabresi) ed occorre distinguere. Giancarlo Siani o Beppe Alfano
avrebbero mai scritto per Calabria Ora? Scusa, caro Aldo, ti sei mai chiesto chi
era l'editore del "Il Mattino" per il quale il povero Siani scriveva?
Occorre sempre distinguere fra Editori e giornalisti o anche i direttori. Tutta
la grande stampa italiana è nelle mani di gente molto "chiacchierata",
dai Caltagirone proprietari del Messaggero e del Mattino, a Berlusconi
proprietario de "Il Giornale" passando per De Benedetti "La
Repubblica" o dalla Gazzetta del Sud diretta da un certo Nino Calarco...! E
potrei documentarti come anche Il Quotidiano della Calabria non sia affatto quel
baluardo di libertà e di obiettività che si vuol rappresentare...! Chi pensiate
che passi le notizie a 2 giornaliste del Quotidiano di Catanzaro in tutte le
vicende giudiziarie di De Magistris? Vi difendete sul contributo regionale
dicendo che è stato erogato dalla Giunta e non dal Consiglio. Questo fa quindi
pensare che se il contributo fosse stato erogato dal Consiglio Regionale, Aldo
Pecora e companay non l’avrebbero accettato. Altrimenti perché distinguere fra
Consiglio e Giunta?
Benissimo, allora vediamola questa Giunta calabrese:
è
presieduta da Agazio Loiero, ex Dc, ex Ppi, senatore nel 1996 col
Ccd(centrodestra), poi nell'Upr di Cossiga, poi nell'Udeur di Mastella, poi
nella Margherita, poi espulso dalla Margherita ed entrato nel Codacons, poi nel
Pdm ed ora nel Pd. Loiero è stato prescritto a Roma(per reato commesso) per
abuso d'ufficio e peculato in un processo riguardante uno dei tanti filoni
relativi allo scandalo dell'uso dei fondi riservati del Sisde. Loiero in questa
vicenda rispondeva per essersi assunto 3 segretarie personali pagate coi soldi
riservati del servizio segreto civile. Loiero non si è mai presentato in aula,
adducendo impegni istituzionali(stesso comportamento processuale di Cesare
Previti). Prescrizione per reato commesso.. L'intera vicenda oltre che su
internet la potete trovare facilmente sul libro di Marco Travaglio e Peter Gomez
"La Repubblica delle banane", edizioni Editori Riuniti.
Marzo 2004: il
Quotidiano della Calabria pubblica in prima pagina la notizia che Loiero
raccomandava(insieme alla moglie) persone da assumere nellìimpresa di pulizie
dell'ospedale Pugliese di Catanzaro al manager dell'Azienda ospedaliera (poi
arrestato) Carmelo D'Alessandro.
Nel 1992 i giudici Agostino Cordova, che
all'epoca guidava la Procura di ...
rosario mastrosimone  - Caro Marzano...   |23-10-2007 10:29:07
Caro Marzano, lei difende Calabria Ora,
forse è uno dei suoi tanti
"pubblicisti" sottopagati a nero?
non lo so' e' vero che molta della
grande stampa nazionale è di proprietà di personaggi ambigui e allora? Che
facciamo li chiudiamo tutti e mandiamo
tutti a casa? Sarà pur vero che i
ragazzi di "Ammazzatecitutti" hanno beccato qualche contributo dal
nostro plurinquisito consiglio regionale, ma lei in prima persona ha dato mai
un'euro a qualche associazione antimafia? La facciamo la lotta all'antimafia,
alla corruzione,alla malapolitica, alla malainformazione,
al degrado sociale e
culturale di questa nostra martoriata regione si o
no? scusi ma lei da che
parte sta?
francesca   |23-10-2007 12:18:28
Ragazzi siete tutti nel mio cuore.
pino marzano  - io non difendo nessuno   |23-10-2007 15:41:52
Caro Rosario Mastrosimone, io non difendo nessuno, ma cerco di ragionare con la
mia testa e guardare i fatti. Aldo Pecora ha detto che ha preso il contributo
dalla Giunta regionale e giammai dal Consiglio Regionale. Questo significa, se
l'italiano(anche se Pecora si esprime in lingua italiana dicendo
"Ebbimo" invece di avemmo) e la logica hanno ancora un senso, che se il
contributo fosse stato erogato dal Consiglio Regionale degli inquisiti e
condannati, Aldo Pecora non l'avrebbe mai accettato. Ho solo cercato di
dimostrare e documentare come, in quanto ad inquisiti, condannati e questione
morale, la Giunta di Loiero non è tanto diversa dal Consiglio Regionale. I
giornali danno NOTIZIE. E' o non è una notizia il fatto che il movimento
AmmazzateciTutti ha preso un contributo di 15.000 euro da quella stessa Giunta
pluri-inquisita dalla magistratura e da De Magistris? Certo che è una notizia!
Come si fa a difendere De Magistris e poi accettare contributi (fossero anche
per la più nobile iniziativa)erogati da quella stessa Giunta i cui componenti
sono indagati proprio da De Magistris?
Non sono poi io a sostenere che
bisognerebbe mandare tutti a casa sol perchè gli editori non sempre sono puliti.
Questo è il pensiero di Pecora, non il mio. Quanto alla lotta alla mafia io la
faccio quotidianamente, non si preoccupi. E con i fatti. A cominciare dai
documenti ufficiali sui condannati del Consiglio Regionale( visto che tutti si
riempiono la bocca e parlano di soli inquisiti) e spedendoli a chi di dovere. Da
che parte sto io? La verità non sta mai da una parte sola ed in questa vicenda
ci sono torti da ambo le parti. Prediamo De Magistris. Tutti i giovani di
AmmazzateciTutti ad esaltarlo. A prescindere. A prescindere dagli atti e dalle
sentenze. Che io ho letto e possiedo. Ebbene, De Magistris è stato sostituto
procuratore di Catanzaro dal 1996 al 1999, poi è ritornato nel 2003. Tutti i
procedimenti avviati dal 1996 ad oggi ad opera di De Magistris(e sottolineo
tutti) si sono conclusi con assoluzioni. Addirittura il 70% senza neanche il
rinvio a giudizio. Se qualcuno mi sa segnalare una sola condanna ottenuta da De
Magistris dal 1996 ad oggi a Catanzaro in cui lo stesso rappresentava l'accusa,
lo faccia. Io aspetto. Mi si citi un solo processo. Tutti sempre assolti e
sentenze confermate sia dalla Corte d'Appello che dalla Cassazione. Tutti asini
i magistrati giudicanti? O forse non sa lavorare De Magistris? Io il quesito me
lo pongo. Fermo restando che i personaggi inquisiti in Poseidone ed in Why Not
sono per me dei mascalzoni. Ma le prove? Non bastano le convinzioni personali.
Quanto a Mastella,il personaggio è quel che è ed ha sbagliato, così come la
Procura generale ad avocare l'inchiesta, così come De Magistris ad emettere un
decreto di perquisizione di ben 300 p...
a   |23-10-2007 20:05:28
:) 8) :p :upset
giuseppe  - Pino marzano hai proprio ragi   |23-10-2007 20:09:00
caro Pino marzano hai proprio ragione! anzi tidirò di più in giunta ci stanno
quelli con più problemi con giustizia!

cari ragazzi di Ammazzateci Tutti,
credo e spero, che la "missione" che vi siete dati non è quella di
organizzare iniziative costose che finiscono per creare solo visibilità alle
persone ed oscurano l'obiettivo della vostra organizzazione.
Non mi interessa
dei soldi presi o non presi, un finanzaimento in più o in meno non cambia le
cose in Calabria, ma il messagio che resta è molto negativo, siamo alle solite,
soldi pubblici - fine meritevole- e qualcuno ke si mette in vetrina!
con
15.000,00 euro, ad esempio avreste potuto pubblicare un bel libro sulla mafia e
regalarlo alle scuole, certo questo forse non porta in televisione! ma fa
cresere ugualmente la coscienza colletiva.
Attendi! A qualcuno potrebbe
venire in mente di kidersi se state combattendo per una calabria migliore o per
ottenere qualcosa dalla
calabria?

Credo che in voi ci siano tante cose in
cui riconoscersi, ma attenti a cosa volete veramente, molte iniziative sono solo
una passarella ! evitate di fare i Francesco Caruso della Calabria, non fate la
fine dei no gloabal, battaglia di ideali e posti da parlamentari ! mi
raccomando,
lo so ke siete giovani, e ke tutto kosta, la sede , i telefoni, i
viaggi, ecc. ma cercate un modo diverso per finanziarvi! non esponetevi ai
ricatti di piccolo cabotaggio, la battaglia è solo all'inizio non siate kome ki
vi ha a preceduto!

p.s.
un paio di idee fer finanziarvi:
- aprite
una sottoscrizione su internet,
- pubblikate un libro es. sulla mafia
-
aprite un lokale a tema "contro la mafia", magari a Roma !

giuseppe
56 anni cosenza
pietro da padova   |26-10-2007 11:54:57
Mi sento vivo e libero leggendo questi commenti,sono con voi, spero che saremo
sempre di più a eliminare questa indecenza morale.
QUARANTENNE   |26-10-2007 16:16:14
MA CAMBIAMO IL MODO DI RAGIONARE!!!!
1)per il contributo che hanno avuto i
ragazzi di locri:
A)i soldi della Giunta NON SONO DELLA GIUNTA; sono soldi di
tutti e se la giunta li ha concessi secondo norma di legge e i'associazione li
ha ricevuti secondo norma di legge DI CHE COSA STIAMO DISCUTENDO?
B) non mi
pare che l'atteggiamento dei ragazzi di locri sia cambiato per il contributo
concesso. Insomma non si sono venduti a Loiero e company per avere soldi

2)
FACCIAMO POLITICA E NON ANTIPOLITICA: ciò vuol dire che quello che sta accadendo
in questi giorni, l'affare De Magistris Mastella per intenderci, non deve
ridursi ad una questione personalistica tra i due soggetti . Io, come altre
volte ho scirtto su questo sito, non difenderei DE MAGISTRIS. LA QUESTIONE VERA
, POLITICA, CHE INTERESSA I CITTADINI è:
DOVE SONO FINITI I SOLDI DEI
FINANZIAMENTI COMUNITARI? LA MAGISTRATURA A QUESTA DOMANDA DEVE RISPONDERE. NOI
CITTADINI DOBBIAMO MANDARE A CASA I POLITICI DI QUALSIASI COLORE CHE SONO
QUANTOMENO DEGLI INCAPACI VISTO CHE NON SONO RIUSCITI A SOLLEVARE LA CALABRIA
DAL MISEREVOLE STATO IN CUI E' SEMPRE STATA NONOSTANTE IL FIUME DI DENARO
PUBBLICO AFFLUITO NELLA NOSTRA TERRA.
CARI RAGAZZI, DIFENDENDO DE MAGISTRIS, A
MIO PARERE, STATE PERDENDO DI VISTA LA VERA QUESTIONE. SE DE MAGISTRIS SARà
TRASFERITO VI SENTIRETE DELUSI, SCONFITTI.? PENSERETE DI AVER PERSO LA GUERRA?

NON E' COSì.
LA VERA QUESTIONE è L'INCHIESTA "WHY NOT" CHE DEVE
PROSEGUIRE E SI DOVREBBE STARE CON IL FIATO SUL COLLO DEL MAGISTRATO CHE INDAGA
AL POSTO DI DE MAGISTRIS;
LA VERA QUESTIONE SONO I FINANZIAMENTI PUBBLICI CHE
VENGONO SPESI(?!) MALE E NON AIUTANO LO SVILUPPO DELLA CALABRIA MA SOLO DELLA
MAFIA.
DOVETE INSISTERE E TENERE ALTA LA GUARDIA. DOVETE COMBATTERE E
PUNGOLARE LA COSCIENZA ANCHE DI QUELLI COME ME CHE NON SONO PIù GIOVANI E A
STENTO RITROVANO L'IMPEGNO CIVILE DI ALCUNI ANNI FA.
pino  - incoerenti e ciechi....   |27-10-2007 08:57:01
Caro Quarantenne,
stiamo discutendo del fatto che Aldo Pecora ha detto e
ripetuto che mai avrebbe accettato un contributo dal Consiglio regionale degli
inquisiti.
L'ha invece accettato dalla Giunta regionale, non accorgendosi o
facendo finta di non sapere, che la Giunta regionale inquanto ad indagati,
condannati e prescritti è messa anche peggio del Consiglio regionale.
Scrivi
poi che "bisogna mandare a casa i politici incapaci di qualsiasi colore essi
siano" e che bisogna tenere alta la guardia, ma poi non si dice nulla sul
fatto che Mariagrazia Laganà è inquisita dalla Procura di Reggio Calabria per
gravi reati, non si dice nulla sul fatto che Aldo Pecora ha sostenuto alle
elezioni Fortugno e quindi anche Loiero.
Ecco il ritratto che dà dei Laganà la
"Casa della legalità e dlla cultura-Osservatorio sulla criminalità e le
mafie" (www.genovaweb.org):

Famigl ia LAGANA'-FORTUGNO.
- MARIO LAGANA',
ex potente democristiano, già parlamentare (in sostituzione di Ludovico Ligato
nominato presidente delle Ferrovie) e sottosegretario, vicino a Ciriaco De Mita
e Riccardo Misasi, per anni ed anni dirigente della USL/ASL 9 di Locri;

-
GUIDO LAGANA' (fratello di Mario) altro grande democristiano doc, sempre legato
a Ciriaco De Mita e Riccardo Misasi, per oltre un ventennio consigliere
regionale e più volte assessore, oltre che due volte agli arresti;

- Maria
Grazia Laganà (figlia di Mario), vice Direttore Sanitario e Responsabile del
Personale della ASL 9 di Locri, ora parlamentare della Repubblica e membro della
Commissione Antimafia (ma anche indagata dalla DDA per la ASL 9 di Locri);

-
Francesco Fortugno, primario del Pronto Soccorso della Asl 9 di Locri
(richiamato in servizio presso il nosocomio locrese dalla ASL di Melito Porto
Salvo dall’intervento di Mario Laganà) ed eletto in Consiglio Regionale alle
ultime elezioni con il record assoluto di preferenze (quasi 9.000 voti
personali), nominato Vice Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, è
stato ucciso a Locri il 16.10.2005;

- Domenico Fortugno, (fratello di
Francesco) medico e Direttore Sanitario dell’Ospedale di Siderno (unità
ospedaliera della ASL 9 di Locri).

Siamo poi andati un po’ avanti in questa
ricerca di una famiglia che conta e pesa ancora tanto, praticamente tutta della
Margherita

-Laganà Avv. Sergio (1964), l’avvocato di Maria Grazia Laganà,
figlio di Guido, è Consulente della Regione e dell’Assessore Beniamino Donnici
(lista Di Pietro – Italia dei Valori, ex esponente della estrema destra
calabrese).Il suo rapporto con il palazzo del potere calabrese con decorezza di
anni (Decreto del Presidente della Regione 6.7.2005 n° 163; Delibera della
Giunta Regionale 27.06.2005 n° 608), per soli sei mesi (tra giugno e dicembre
2005) il compenso per una consulenza este...
pino  - se questo è il modo di fare le   |27-10-2007 21:29:47
Quei tabulati “caldi”
acquisiti dal perito
Ecco le prove dell’attività di
Genchi
e del pm sui cellulari dei “big” nostrani.

I tabulati “caldi”,
quelli per intenderci legati ad altissime cariche dello Stato, a vertici
istituzionali di Governo, politica, magistratura, forze armate e polizia alla
fine sono stati acquisiti. Sono finiti nei capienti server del consulente
Gioacchino Genchi, vicequestore in pensione che, secondo i dati del
Ministero
della Giustizia costa in due anni alla sola Procura di Catanzaro oltre tre
milioni di euro per onorari.Server che, sempre secondo quanto dichiarato dal
ministro Guardasigilli, avrebbero
anche una allocazione fuori dai confini
nazionali. Su quei tabulati, la cui acquisizione ricostruita da Calabria Ora si
è cercato di smentire blandamente, sulla legittimità della loro acquisizione,
sulla riconducibilità non strumentale alle indagini di Why not, ora sono
chiamati a far luce tre diversi uffici giudiziari: le procure di Milano, R