Ecco perché vogliono allontanare Luigi De Magistris dalla Calabria Stampa E-mail
di Aldo Pecora   
mercoledì 03 ottobre 2007

Qualche informazione sul caso "Why Not"...

Aldo PecoraC'era una volta anzi, c'è ancora a Lamezia Terme (CZ) una società che si chiama “Why Not?” che da tempo, praticamente sin dalla sua nascita, presta i suoi lavoratori interinali alla Regione Calabria per servizi che vanno dalla sorveglianza idraulica, alla tutela del patrimonio, alla gestione del personale, di banche dati ed altri servizi informatici; questa società impiega oggi 635 dipendenti e vanta un fatturato di 12 milioni di euro. Certamente gran parte del merito di tale successo è dovuto al fatto che in pratica la Regione, seppur con decine di migliaia di dipendenti, non riesce – per così dire - a gestire neppure il proprio personale, e si affida perciò in outsourcing a “Why Not?”.

E fin qui sembra l'inizio di una storia quasi “normale”, magari una di quelle storie di piccola clientela come tante ce ne sono in Italia, ed invece c'è dell'altro, e “che” altro!

Da “Why Not?” mutua oggi il nome l'inchiesta aperta alla Procura della Repubblica di Catanzaro e portata avanti dal sostituto procuratore Luigi De Magistris, perché sarebbe questa la società capo-fila di una serie di scatole cinesi finalizzate all'intercettazione di una gran parte dei finanziamenti pubblici erogati dalla Regione Calabria e dall'Unione Europea per i più disparati settori economici. E adesso comincia il bello.

Durante gli interrogatori dei testimoni (anche interni a Why Not) da parte di De Magistris sono venuti fuori nomi di importanti personaggi del mondo della politica calabrese nonché dell'imprenditoria e delle forze armate di tutta Italia e così nei mesi scorsi i carabinieri hanno perquisito decine di abitazioni private per poi irrompere addirittura al Palazzo del Consiglio regionale negli uffici privati di alcuni consiglieri ed assessori regionali alla ricerca di materiale probatorio per l'inchiesta. Cioè, come se i carabinieri irrompessero negli uffici parlamentari di Montecitorio, giusto per fare comprendere la gravità della cosa.
E così le persone indagate sono 19 e provenienti da tutta Italia. Tra queste anche il generale Paolo Poletti, attuale capo di Stato Maggiore della Guardia di Finanza, l'assessore al turismo e Vicepresidente della Regione Calabria, Nicola Adamo (Ds), l'assessore regionale all'agricoltura e forestazione, Mario Pirillo (ex Margherita adesso esponente del Partito Democratico Meridionale), un consigliere regionale dei Ds, Antonio Acri, l'ex responsabile per il Sud Italia della Compagnia delle Opere, Tonino Saladino (più volte intercettato al telefono con il Guardasigilli Mastella), l'ex assessore regionale alla sanità di centrodestra, Gianfranco Luzzo ed un quarantenne di Vibo Valentia, Salvatore Domenico Galati, già collaboratore dello staff del senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Giancarlo Pittelli.

Un bel minestrone di inciuci, non c'è che dire. E se vi dicessi che tra gli indagati ci sono anche il capocentro del Sismi di Padova, Massimo Stellato, ed una funzionaria del Cesis (l'ufficio di coordinamento dei servizi segreti), Brunella Bruno?
Ecco che il quadro della situazione si manifesta in tutta la sua preoccupante tristezza e drammaticità.
I reati contestati, a vario titolo, spaziano dalla corruzione, all'associazione a delinquere, alla violazione delle leggi sulle associazioni segrete (sic), alla truffa, al finanziamento illecito ai partiti.

Addirittura si ipotizza per alcuni l'appartenenza ad una massoneria coperta (la c.d. “Loggia San Marino”), che sarebbe servita da collante per portare a termine gli affari illeciti del gruppo di potere trasversale con le dovute coperture istituzionali. Cioè, praticamente, pare si tratti di una vera e propria lobby e che questa abbia influito sulle scelte di amministrazioni pubbliche per l'utilizzo di finanziamenti e l'assegnazione di appalti.

Ovviamente inutile dire che il Vicepresidente Adamo, ad esempio, in linea con la recente linea Ds sui magistrati milanesi, si è subito detto pubblicamente vittima di un complotto contro sé, il suo partito, la sua famiglia ed il suo lavoro, accusando, seppur indirettamente, il PM dell'inchiesta di agire per conto di non si sa chi (e meno male che lo stesso De Magistris era stato inserito anni fa nel famoso elenco delle “toghe rosse” di berlusconiana memoria!).

Eccola la regione del dopo-Fortugno! Eccola la regione dove un uomo delle Istituzioni, un politico, è stato ucciso meno di due anni fa in un seggio delle Primarie, a Locri, giusto sei mesi dopo quelle elezioni regionali dove il centrosinistra, imbarcando di tutto ha raggiunto il record storico di preferenze (oltre il 62% dei consensi).
E non finisce qui. Il 20 giugno scorso, dopo la riunione della Conferenza dei capigruppo e dei presidenti di Commissione in Consiglio regionale, è stato dato mandato al presidente del Consiglio, Giuseppe Bova (Ds), di (cito testualmente) <<assumere, attraverso l'Avvocatura regionale, ogni iniziativa giudiziaria volta alla difesa dell'onorabilità dell'Assemblea>>. In poche parole i politici coinvolti nelle inchieste attraverso il compagno Bova hanno querelato i testimoni di De Magistris con i soldi dei contribuenti, bene sottolinearlo, dopo aver già querelato per fantomatiche diffamazioni anche noi di “Ammazzateci tutti” a dicembre 2006, rei di aver chiesto di non essere più strumentalizzati politicamente e sollecitato chiarimenti circa la questione del 50% - di allora – di consiglieri regionali inquisiti (dato comunque confermato successivamente anche dalla Direzione Nazionale Antimafia e dal Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso ed oggi salito al 65%, con 33 consiglieri inquisiti su 49 eletti).

Di queste cose, quanti giornali e televisioni ne hanno parlato e ne parleranno?
Io sono solo uno squattrinato 21enne studente fuori sede con già due querele sulle spalle, e più di questo ultimo disperato appello non so proprio cosa fare ed a chi rivolgermi. Al Presidente della Repubblica? Alla Corte Europea? Alle Nazioni Unite? A chi, a che cosa?

Già diverso tempo fa abbiamo aperto assieme ad altri movimenti ed associazioni calabresi e molto prima che il Ministro di disgrazia ed ingiustizia Mastella ne chiedesse il trasferimento, una petizione ( http://www.petitiononline.com/040407rc/petition.html ) a sostegno di De Magistris e di quei pochi magistrati coraggiosi che in Calabria, assieme ad eroici carabinieri e poliziotti sottopagati, si ritrovano non solo a combattere contro la 'ndrangheta, ma soprattutto contro la prepotenza e l'arroganza di una classe politica che, anziché mantenere un dignitoso silenzio istituzionale fino all'esito delle indagini, arriva ora al punto di minacciare querele nei confronti di quei cittadini che denunciano il malaffare.

Non ci arrendiamo. Abbiamo già raccolto più di 50.000 firme: uno straordinario popolo fatto di giovani, associazioni, professionisti, ed anche qualche forza politica. Incontrandoci non ci siamo mai chiesti da dove venivamo ma per dove insieme volevamo andare. Alla faccia di chi ci etichetta banalmente come “anti-politica”, coloro i quali fanno prima (e gli conviene) a criticare gli effetti di un malcontento collettivo che pervade l'intera società italiana senza però soffermarsi e ricercarne le cause.
Abbiamo allestito e stiamo allestendo in questi giorni banchetti un po' dappertutto, davanti ai supermercati, alle poste, all'ingresso di scuole ed università di tutta Italia: da Reggio Calabria, a Palermo, a Milano, a Roma, a Bari, a Potenza.
Magari siamo solo piccole gocce in uno stagno, ma vogliamo ancora sperare che questo Ministro di disgrazia ed ingiustizia torni ad occuparsi di filosofia, lasciando i magistrati a fare il loro lavoro, per il bene dell'Italia. Non si tratta di stabilire se vogliamo essere garantisti o giustizialisti, ma solo essere consci che oggi nel nostro Paese i magistrati scomodi vengono fatti saltare non solo con il tritolo, e quindi chiediamoci solo da che parte stare: se dalla parte degli onesti o dall'altra.

C'era una volta in Italia la Giustizia, c'era una volta in Calabria l'Italia.

Appuntamento a Roma lunedì 8 ottobre davanti al CSM, in Piazza Indipendenza per gridare insieme: E adesso trasferiteci tutti.

Aldo Pecora
portavoce "Ammazzateci tutti"
promotore Comitato spontaneo "Pro De Magistris"



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Commenti (244)Add Comment
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la rete li seppellir
scritto da daniele germani , 07 ottobre 2007
non mollate. siete davvero importanti, in questo momento storico di grande cambiamento.
una risat li seppell, allora.
la nuova rivoluzione culturale e sociale partirଠ dai blog.
oggi possiamo affermare con certezza che: "la rete li seppellir" (metaforicamente parlando, ovvio)

daniele germani
roma
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la rete li seppellir
scritto da daniele germani , 07 ottobre 2007
non mollate. siete davvero importanti, in questo momento storico di grande cambiamento.
una risat li seppell, allora.
la nuova rivoluzione culturale e sociale partirଠ dai blog.
oggi possiamo affermare con certezza che: "la rete li seppellir" (metaforicamente parlando, ovvio)

daniele germani
roma
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ammazziamoli tutti
scritto da alberto , 11 ottobre 2007
Sono siciliano a quasi quarant'anni mi ritrovo all'estero per lavorare seriamente e serenamente.
Torno al titolo, è dura ammetterlo ragazzi, ma questa è "gente" che sta lì da cinquant'anni e se non l'ammazzi non si toglie dalle scatole.
Dovremmo cercare di trovare la forza di rovesciare tutto e storicamente non si rovescia niente senza violenza...
Siamo pacifisti? Teniamoci Mastella e tutti gli altri, la mafia o n'drangheta o camorra o come la volete chiamare adesso si nasconde dietro questa gente e vi assicuro che non si farà tanti scrupoli nell'uso della violenza se ce ne sarà bisogno. Hanno già iniziato....anzi non hanno mai smesso!!!
Alberto
Irlanda
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ammazziamoli tutti
scritto da alberto , 11 ottobre 2007
Sono siciliano a quasi quarant'anni mi ritrovo all'estero per lavorare seriamente e serenamente.
Torno al titolo, è dura ammetterlo ragazzi, ma questa è "gente" che sta lì da cinquant'anni e se non l'ammazzi non si toglie dalle scatole.
Dovremmo cercare di trovare la forza di rovesciare tutto e storicamente non si rovescia niente senza violenza...
Siamo pacifisti? Teniamoci Mastella e tutti gli altri, la mafia o n'drangheta o camorra o come la volete chiamare adesso si nasconde dietro questa gente e vi assicuro che non si farà tanti scrupoli nell'uso della violenza se ce ne sarà bisogno. Hanno già iniziato....anzi non hanno mai smesso!!!
Alberto
Irlanda
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...
scritto da ARTURO , 15 ottobre 2007
SONO UN GIOVANE DI 68 ANNI.
MA RAGAZZI GUARDATE CHE LA GIUSTIZIA IN NATURA NON ESISTE PERCHE' VI AFFANNATE A PRETENDERLA!!!
RASSEGNATEVI NON PERDETE TEMPO.
IL PROBLEMA E' L'UMANO ISTINTO PRIMORDIALE ALLA PREDAZIONE. NON C'E' RIMEDIO.
E GIUSTO COSI.
SE PUOI FOTTI E FOTTETENE.

CIAO: ARTURO!
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scritto da ARTURO , 15 ottobre 2007
SONO UN GIOVANE DI 68 ANNI.
MA RAGAZZI GUARDATE CHE LA GIUSTIZIA IN NATURA NON ESISTE PERCHE' VI AFFANNATE A PRETENDERLA!!!
RASSEGNATEVI NON PERDETE TEMPO.
IL PROBLEMA E' L'UMANO ISTINTO PRIMORDIALE ALLA PREDAZIONE. NON C'E' RIMEDIO.
E GIUSTO COSI.
SE PUOI FOTTI E FOTTETENE.

CIAO: ARTURO!
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sara\' durissima ma si fara\'
scritto da MAURO , 15 ottobre 2007
il giorno che si e' insediato questo governo di sinistra che avrebbe dovuto fare dico semplicemente qualcosa ...cosa mi sbatte in faccia senza conoscere ne vergogna ne pudore ne tanto meno l'etica..
mi sbatte in faccia Mastella come ministro della giustizia, un galoppino puzzolente di mafia tra i piu' chiaccherati.
sapevo che fossero dei mascalzoni, ma non credevo fino a questo punto.
ma noi non diamo retta ad Arturo, noi non ce ne fottiamo, la nostra natura non ce lo permette,noi abbiamo radici e pensieri sani, combatteremo anche per lui contro di lui e contro la sporcizia di pensieri qualunqusti e omertosi.
Mauro[removed]ac_smilie(':zzz')
:zzz
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sara\' durissima ma si fara\'
scritto da MAURO , 15 ottobre 2007
il giorno che si e' insediato questo governo di sinistra che avrebbe dovuto fare dico semplicemente qualcosa ...cosa mi sbatte in faccia senza conoscere ne vergogna ne pudore ne tanto meno l'etica..
mi sbatte in faccia Mastella come ministro della giustizia, un galoppino puzzolente di mafia tra i piu' chiaccherati.
sapevo che fossero dei mascalzoni, ma non credevo fino a questo punto.
ma noi non diamo retta ad Arturo, noi non ce ne fottiamo, la nostra natura non ce lo permette,noi abbiamo radici e pensieri sani, combatteremo anche per lui contro di lui e contro la sporcizia di pensieri qualunqusti e omertosi.
Mauro[removed]ac_smilie(':zzz')
:zzz
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Contro la rassegnazione
scritto da Marco , 16 ottobre 2007
E' la determinazione a vivere da persone libere che darà successo a queste iniziative che a molti possono sembrare inutili.
Seguire e sostenere uomini coraggiosi come Aldo Pecora, Beppe Grillo, Marco Travaglio, Sabina Guzzanti ecc... è un'opportunità che non bisogna perdere, perchè rifiutarsi di combattere per il bene degli uomini e dell'umanità significa vivere da schiavi soprattutto quando crediamo di essere persone libere.
Quello che ognuno di noi può fare, per rafforzare quest'onda d'urto che combatte il sistema malato che abbiamo, è di negare il consenso a tutti questi soprusi che siamo costretti a subire.
E' importante parlare con la gente cercare di spiegare quello che vediamo e che secondo noi andrebbe cambiato.
Molte, troppe persone non hanno la più pallida idea di quello che sta succedendo, che stiamo arrivando ad un punto di non ritorno.
La rivoluzione che dobbiamo fare è innanzitutto quella nostra interiore e risvegliare le nostre e le altrui coscenze con il potere del dialogo.
In fondo è lo stesso potere usato dai politici e da coloro che decidono delle nostre vite.
Auguro a tutti i sostenitori della Libertà tutto il meglio.
Lunga vita e prosperità.
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Contro la rassegnazione
scritto da Marco , 16 ottobre 2007
E' la determinazione a vivere da persone libere che darà successo a queste iniziative che a molti possono sembrare inutili.
Seguire e sostenere uomini coraggiosi come Aldo Pecora, Beppe Grillo, Marco Travaglio, Sabina Guzzanti ecc... è un'opportunità che non bisogna perdere, perchè rifiutarsi di combattere per il bene degli uomini e dell'umanità significa vivere da schiavi soprattutto quando crediamo di essere persone libere.
Quello che ognuno di noi può fare, per rafforzare quest'onda d'urto che combatte il sistema malato che abbiamo, è di negare il consenso a tutti questi soprusi che siamo costretti a subire.
E' importante parlare con la gente cercare di spiegare quello che vediamo e che secondo noi andrebbe cambiato.
Molte, troppe persone non hanno la più pallida idea di quello che sta succedendo, che stiamo arrivando ad un punto di non ritorno.
La rivoluzione che dobbiamo fare è innanzitutto quella nostra interiore e risvegliare le nostre e le altrui coscenze con il potere del dialogo.
In fondo è lo stesso potere usato dai politici e da coloro che decidono delle nostre vite.
Auguro a tutti i sostenitori della Libertà tutto il meglio.
Lunga vita e prosperità.
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informazione
scritto da riccardo , 18 ottobre 2007
sono un giornalista della Repubblica di San Marino, dove posso trovare un tuo recapito telefonico o una tua email personale per contattarti.
grazie
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informazione
scritto da riccardo , 18 ottobre 2007
sono un giornalista della Repubblica di San Marino, dove posso trovare un tuo recapito telefonico o una tua email personale per contattarti.
grazie
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Solidariet
scritto da Perseo , 20 ottobre 2007
Naturalmente il mio blog è solidale con i Giudici De Magistris e Forleo: FANTASTICHE ESPRESSIONI DELLA SANA GIUSTIZIA.
Rinnovo la mia condanna agli imbecilli:
La mamma dei vigliacchi è sempre incinta!
Perseo
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Solidariet
scritto da Perseo , 20 ottobre 2007
Naturalmente il mio blog è solidale con i Giudici De Magistris e Forleo: FANTASTICHE ESPRESSIONI DELLA SANA GIUSTIZIA.
Rinnovo la mia condanna agli imbecilli:
La mamma dei vigliacchi è sempre incinta!
Perseo
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...
scritto da Angelo , 20 ottobre 2007
Tolta l'inchiesta Why not? a De Magistris. E io stronzo a perder tempo, invece dicercare di scappare da questo posto di merda chiamato Italia. Sono deluso, mi sento sconfitto, non ci credo piu'. Si combatte per ideali scomparsi in partenza. A voi ragazzi che la speranza l'avete ancora, vi faccio un in bocca al lupo, vi mando un abbaccio forte.
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scritto da Angelo , 20 ottobre 2007
Tolta l'inchiesta Why not? a De Magistris. E io stronzo a perder tempo, invece dicercare di scappare da questo posto di merda chiamato Italia. Sono deluso, mi sento sconfitto, non ci credo piu'. Si combatte per ideali scomparsi in partenza. A voi ragazzi che la speranza l'avete ancora, vi faccio un in bocca al lupo, vi mando un abbaccio forte.
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orgoglio
scritto da anna ciucci , 21 ottobre 2007
vi ringrazio ogni tanto ho bisogno credere che le cose cambieranno altrimenti impazzirei e in questi rari momenti sono orgogliosa di essere ITALIANA grazie ancora l'ITALIA ha bisogno di persone come voi
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orgoglio
scritto da anna ciucci , 21 ottobre 2007
vi ringrazio ogni tanto ho bisogno credere che le cose cambieranno altrimenti impazzirei e in questi rari momenti sono orgogliosa di essere ITALIANA grazie ancora l'ITALIA ha bisogno di persone come voi
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non mollare mai
scritto da Darietto , 21 ottobre 2007
In questo paese dilaniato dalla mancanza di una vera politica, dalla mancanza di un governo che rispetti i cittadini e che si prenda cura della societ, dalla mancanza di una classe dirigente che riesca a capire i bisogni della collettivit e non solo i propri, trovo conforto quando incontro xsone come voi.
So che non ࠨ facile, so che sar una lotta che forse non finir mai, ma -fidatevi- non ࠨ vana, non inutile.
Come diceva qualcuno -e che qualcuno- vicino alle nostre idee "Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini".
Non mollare mai.
Darietto
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non mollare mai
scritto da Darietto , 21 ottobre 2007
In questo paese dilaniato dalla mancanza di una vera politica, dalla mancanza di un governo che rispetti i cittadini e che si prenda cura della societ, dalla mancanza di una classe dirigente che riesca a capire i bisogni della collettivit e non solo i propri, trovo conforto quando incontro xsone come voi.
So che non ࠨ facile, so che sar una lotta che forse non finir mai, ma -fidatevi- non ࠨ vana, non inutile.
Come diceva qualcuno -e che qualcuno- vicino alle nostre idee "Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini".
Non mollare mai.
Darietto
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è realtà? Miglioriamola
scritto da Maurizio667 , 22 ottobre 2007
provo a girarvi alcuni interrogativi nella speranza che possano generarne ulteriori di vostri:
stamane ho sentito per radio che Mastella avrebbe spiegato che lui non ha nessuna intenzione di fermare l'indagine c.d. "Why not", anzi di volerla far giungere rapidamente all'accertamento della verità.
Bene, mi chiedo:
- ciò è coerente con il suo operato (ispezione ministeriale, tentativo di bloccare le indagini e sollevamento dell'incarico del titolare delle indagini)?
- per accelerare le procedure di una indagine si solleva dall'incarico il magistrato durante la fare preliminare?
- il Ministro della Giustizia non è anche egli un ‘normale cittadino’ e quindi non può attendere il naturale corso della Giustizia con i tempi a lei consoni come si fa con il resto dei 'comuni cittadini'?
(per quale motivo lui per si dovrebbero accelerare i tempi di indagine?)
- se è sereno e non ha nulla da temere il cittadino Mastella o chi per lui perchè si interessa tanto ad una indagine dalla quale non ha nulla da temere?
- c'è un altro Ministro che coabita nel governo in carica che Mastella ritiene essere un ‘ignorante del diritto’: questo ‘ignorante del diritto’ per formazione professionale prima di fare il Ministro faceva il magistrato; sapete Mastella oltre ad essere un politico che precedente formazione professionale ha acquisito?: Laurea in Filosofia e Giornalista: se Mastelal afferma che un magistrato è un ‘ignorante del diritto’ penso gli si possa credere se non altro per sua formazione professionale in primo luogo.
- altro aspetto:
i politici come Mastella hanno smarrito il senso del loro dovere.
Sono dei cittadini ‘normali’ che hanno scelto di candidarsi raccogliendo per mezzo di un Istituto Democratico quale è il voto il consenso e quindi l’approvazione della maggioranza dei cittadini a che egli possa assumersi l’onere di lavorare al servizio della collettività, rinunciando per questo periodo alla propria attività professionale per la durata delal carica pubblica (per questo ricevono già notevoli vantaggi).
Da troppo tempo invece il cittadino ‘normale’ vede nel candidarsi e l’essere eletto il raggiungere uno status di superiorità (anche rispetto alle leggi) dal quale trarre agi agevolazioni e forte influenza.
Ma il peggio è che nel tempo a questi agi si sono aggiunti lo status di immunità (cioè chi codifica e approva leggi che valgono per i ‘comuni cittadini’ non ha l’onere di dovervi sottostare operando in un sistema superiore alle leggi stesse) ed un più o meno celato sistema addirittura in competizione con lo stato di diritto (negazione del diritto) e una logica del tutto errata per la quale si vuole giustificare qualsiasi comportamento contrario al principio ispiratore.
Si comprende facilmente che lo scenario aberrante è così compiuto.
Vengo al punto:
il caso why not e il coinvolgimento di Mastella sono un lampante esempio.
Il Ministro (a parte che avrebbe potuto benissimo sospendersi dall’incarico in maniera volontaria, ma quanto meno avrebbe dovuto osservare l’assoluto riserbo), trattandosi di indagine che lo tocca personalmente utilizza tutti i ‘mezzi Istituzionali’ a proprio vantaggio personale e quello che è peggio che sostiene pubblicamente che il suo è un comportamento corretto.
Per quanti ‘cittadini comuni’ indagati in corso di indagine il Ministrero delal Giustizia ha messo a sua disposizione gli Ispettori Ministeriali prima ed i Procuratori territoriali poi?
Il Principio di uguaglianza è saltato allegramente, ritengo.
Che si può fare restando nei canoni della legalità, che mezzi abbiamo per scuotere le coscienze?
Forse una migliore scelta dei rappresentanti?
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è realtà? Miglioriamola
scritto da Maurizio667 , 22 ottobre 2007
provo a girarvi alcuni interrogativi nella speranza che possano generarne ulteriori di vostri:
stamane ho sentito per radio che Mastella avrebbe spiegato che lui non ha nessuna intenzione di fermare l'indagine c.d. "Why not", anzi di volerla far giungere rapidamente all'accertamento della verità.
Bene, mi chiedo:
- ciò è coerente con il suo operato (ispezione ministeriale, tentativo di bloccare le indagini e sollevamento dell'incarico del titolare delle indagini)?
- per accelerare le procedure di una indagine si solleva dall'incarico il magistrato durante la fare preliminare?
- il Ministro della Giustizia non è anche egli un ‘normale cittadino’ e quindi non può attendere il naturale corso della Giustizia con i tempi a lei consoni come si fa con il resto dei 'comuni cittadini'?
(per quale motivo lui per si dovrebbero accelerare i tempi di indagine?)
- se è sereno e non ha nulla da temere il cittadino Mastella o chi per lui perchè si interessa tanto ad una indagine dalla quale non ha nulla da temere?
- c'è un altro Ministro che coabita nel governo in carica che Mastella ritiene essere un ‘ignorante del diritto’: questo ‘ignorante del diritto’ per formazione professionale prima di fare il Ministro faceva il magistrato; sapete Mastella oltre ad essere un politico che precedente formazione professionale ha acquisito?: Laurea in Filosofia e Giornalista: se Mastelal afferma che un magistrato è un ‘ignorante del diritto’ penso gli si possa credere se non altro per sua formazione professionale in primo luogo.
- altro aspetto:
i politici come Mastella hanno smarrito il senso del loro dovere.
Sono dei cittadini ‘normali’ che hanno scelto di candidarsi raccogliendo per mezzo di un Istituto Democratico quale è il voto il consenso e quindi l’approvazione della maggioranza dei cittadini a che egli possa assumersi l’onere di lavorare al servizio della collettività, rinunciando per questo periodo alla propria attività professionale per la durata delal carica pubblica (per questo ricevono già notevoli vantaggi).
Da troppo tempo invece il cittadino ‘normale’ vede nel candidarsi e l’essere eletto il raggiungere uno status di superiorità (anche rispetto alle leggi) dal quale trarre agi agevolazioni e forte influenza.
Ma il peggio è che nel tempo a questi agi si sono aggiunti lo status di immunità (cioè chi codifica e approva leggi che valgono per i ‘comuni cittadini’ non ha l’onere di dovervi sottostare operando in un sistema superiore alle leggi stesse) ed un più o meno celato sistema addirittura in competizione con lo stato di diritto (negazione del diritto) e una logica del tutto errata per la quale si vuole giustificare qualsiasi comportamento contrario al principio ispiratore.
Si comprende facilmente che lo scenario aberrante è così compiuto.
Vengo al punto:
il caso why not e il coinvolgimento di Mastella sono un lampante esempio.
Il Ministro (a parte che avrebbe potuto benissimo sospendersi dall’incarico in maniera volontaria, ma quanto meno avrebbe dovuto osservare l’assoluto riserbo), trattandosi di indagine che lo tocca personalmente utilizza tutti i ‘mezzi Istituzionali’ a proprio vantaggio personale e quello che è peggio che sostiene pubblicamente che il suo è un comportamento corretto.
Per quanti ‘cittadini comuni’ indagati in corso di indagine il Ministrero delal Giustizia ha messo a sua disposizione gli Ispettori Ministeriali prima ed i Procuratori territoriali poi?
Il Principio di uguaglianza è saltato allegramente, ritengo.
Che si può fare restando nei canoni della legalità, che mezzi abbiamo per scuotere le coscienze?
Forse una migliore scelta dei rappresentanti?
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PS: dimenticavo
scritto da Maurizio667 , 22 ottobre 2007
Mastella, che mi risulti, non è indagato per fatti compiuti nella sua veste di Ministro della Repubblica Italiana per fatti compiuti successivamente all'investitura di Ministro; se si analizza attentamente il suo comportamento si nota che nell'ambito della indagine cd 'Why not' il soggetto principale d'indagine non è neanche Mastella ma a causa del suo comportamento le indagini stanno subendo distrazioni che certo non giovano alla celerità dell'indagine; si possono anche ravvisare gli estremi di ostacolo alla Giustizia perchè con queste intrusioni di fatto si inseriscono elementi distrattivi alle indagini; un vero e proprio groviglio Istituzionale
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PS: dimenticavo
scritto da Maurizio667 , 22 ottobre 2007
Mastella, che mi risulti, non è indagato per fatti compiuti nella sua veste di Ministro della Repubblica Italiana per fatti compiuti successivamente all'investitura di Ministro; se si analizza attentamente il suo comportamento si nota che nell'ambito della indagine cd 'Why not' il soggetto principale d'indagine non è neanche Mastella ma a causa del suo comportamento le indagini stanno subendo distrazioni che certo non giovano alla celerità dell'indagine; si possono anche ravvisare gli estremi di ostacolo alla Giustizia perchè con queste intrusioni di fatto si inseriscono elementi distrattivi alle indagini; un vero e proprio groviglio Istituzionale
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PS: dimenticavo
scritto da Maurizio667 , 22 ottobre 2007
Mastella, che mi risulti, non è indagato per fatti compiuti nella sua veste di Ministro della Repubblica Italiana per fatti compiuti successivamente all'investitura di Ministro; se si analizza attentamente il suo comportamento si nota che nell'ambito della indagine cd 'Why not' il soggetto principale d'indagine non è neanche Mastella ma a causa del suo comportamento le indagini stanno subendo distrazioni che certo non giovano alla celerità dell'indagine; si possono anche ravvisare gli estremi di ostacolo alla Giustizia perchè con queste intrusioni di fatto si inseriscono elementi distrattivi alle indagini; un vero e proprio groviglio Istituzionale
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PS: dimenticavo
scritto da Maurizio667 , 22 ottobre 2007
Mastella, che mi risulti, non è indagato per fatti compiuti nella sua veste di Ministro della Repubblica Italiana per fatti compiuti successivamente all'investitura di Ministro; se si analizza attentamente il suo comportamento si nota che nell'ambito della indagine cd 'Why not' il soggetto principale d'indagine non è neanche Mastella ma a causa del suo comportamento le indagini stanno subendo distrazioni che certo non giovano alla celerità dell'indagine; si possono anche ravvisare gli estremi di ostacolo alla Giustizia perchè con queste intrusioni di fatto si inseriscono elementi distrattivi alle indagini; un vero e proprio groviglio Istituzionale
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scritto da Maurizio667 , 22 ottobre 2007
scusate,
sto leggendo i quotidiani,
pare che la motivazione del Procuratore Generale di Catanzaro abbia motivato l'avocazione dell'indagine a s perch il Magistato non pu訲 indagare su un Ministro che un mese prima ha disposto un traferimento per lui: e per il Ministro non vale la stessa regola e cio che lui non dovesse neanche pronunciarsi nel merito dell'attivit di un Magistrato che non ha ancora concluso un'indagine (anche se questa indagine lo coinvolge marginalmente)perch蠨 il provvedimento del Ministro arriva a seguito di tale indagine e non prima e per questo potrebbe essere interpretato come interessamento personale e prova di forza?
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scritto da Maurizio667 , 22 ottobre 2007
scusate,
sto leggendo i quotidiani,
pare che la motivazione del Procuratore Generale di Catanzaro abbia motivato l'avocazione dell'indagine a s perch il Magistato non pu訲 indagare su un Ministro che un mese prima ha disposto un traferimento per lui: e per il Ministro non vale la stessa regola e cio che lui non dovesse neanche pronunciarsi nel merito dell'attivit di un Magistrato che non ha ancora concluso un'indagine (anche se questa indagine lo coinvolge marginalmente)perch蠨 il provvedimento del Ministro arriva a seguito di tale indagine e non prima e per questo potrebbe essere interpretato come interessamento personale e prova di forza?
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scritto da nina , 23 ottobre 2007
:upset non mollate e so che non lo farete e complimenti !viviamo in una brutta epoca e la viviamo noi sulla nostra pelle ,mastella e il suo governo si sapeva che erano implicati loro e tutta la ciurma ,chi vive al sud si accorge delle cose che non vanno e quindi per forza di cose deve pensare che ci sono poteri occulti,inutili elencarli.e questa marmaglia la deve smettere di fare dittatura ,abbiamo bisogno di vivere e per questo non debbo chiedere il permesso ai politici perche' il mio diritto lo voglio e se non sono capaci di tenere pulita la nostra terra se ne vadino al diavolo ,esistono persone capaci di governare onestamente ,io non salvo nessuno di questi che attualmente giocano a fare gli dei dell'olimpo.lasciassero in pace de megistris e si mettessero da parte ..siamo stanchi di sentire che non c'entrano che sono puliti .e ieri sera a porta a porta per poco non mi facevano rimettere ,ci sono e ci fanno.
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scritto da nina , 23 ottobre 2007
:upset non mollate e so che non lo farete e complimenti !viviamo in una brutta epoca e la viviamo noi sulla nostra pelle ,mastella e il suo governo si sapeva che erano implicati loro e tutta la ciurma ,chi vive al sud si accorge delle cose che non vanno e quindi per forza di cose deve pensare che ci sono poteri occulti,inutili elencarli.e questa marmaglia la deve smettere di fare dittatura ,abbiamo bisogno di vivere e per questo non debbo chiedere il permesso ai politici perche' il mio diritto lo voglio e se non sono capaci di tenere pulita la nostra terra se ne vadino al diavolo ,esistono persone capaci di governare onestamente ,io non salvo nessuno di questi che attualmente giocano a fare gli dei dell'olimpo.lasciassero in pace de megistris e si mettessero da parte ..siamo stanchi di sentire che non c'entrano che sono puliti .e ieri sera a porta a porta per poco non mi facevano rimettere ,ci sono e ci fanno.
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i risultati di De Magistri dove sono?
scritto da rubino francesco , 23 ottobre 2007
Le considerazioni di Aldo Pecora possono essere anche condivisibili, ma resta un fatto. De Magistris ha operato in Calabria dal 1995 al 200 ed è ritornato nel 2003. Tutte le sue inchieste, e sottolineo TUTTE, si sono sempre concluse senza neanche una condanna. Nell'80% dei casi senza neanche il rinvio a giudizio. E' un fatto.Qualcuno mi sa dire un solo processo in cui il Pm De Magistris ha intascato una condanna per i suoi accusati? Se lo trovate fatemelo sapere. State esaltando un magistrato che non è mai riuscito a collezionare una sola condanna ed ha collezionato solo assoluzioni per i suoi inquisiti poi confermate in Appello e Cassazione. E chi vi scrive non pensa affatto che gli odierni inquisiti di Why Not o di Poseidone siano delle persone perbene. Solo che se le condanne non arrivano, significa solo una cosa: De Magistris lavora male. E non mi riferisco alle inchieste ora scippate, ma a tutte le precedenti(se volete le cito tutte).
Saluti. E prima di paragonare De Magistris a Di Pietro, Falcone o Borsellino, andate a vedervi ed a ricercarvi gli insuccessi processuali di De Magistris....
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i risultati di De Magistri dov
scritto da rubino francesco , 23 ottobre 2007
Le considerazioni di Aldo Pecora possono essere anche condivisibili, ma resta un fatto. De Magistris ha operato in Calabria dal 1995 al 200 ed è ritornato nel 2003. Tutte le sue inchieste, e sottolineo TUTTE, si sono sempre concluse senza neanche una condanna. Nell'80% dei casi senza neanche il rinvio a giudizio. E' un fatto.Qualcuno mi sa dire un solo processo in cui il Pm De Magistris ha intascato una condanna per i suoi accusati? Se lo trovate fatemelo sapere. State esaltando un magistrato che non è mai riuscito a collezionare una sola condanna ed ha collezionato solo assoluzioni per i suoi inquisiti poi confermate in Appello e Cassazione. E chi vi scrive non pensa affatto che gli odierni inquisiti di Why Not o di Poseidone siano delle persone perbene. Solo che se le condanne non arrivano, significa solo una cosa: De Magistris lavora male. E non mi riferisco alle inchieste ora scippate, ma a tutte le precedenti(se volete le cito tutte).
Saluti. E prima di paragonare De Magistris a Di Pietro, Falcone o Borsellino, andate a vedervi ed a ricercarvi gli insuccessi processuali di De Magistris....
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vi sosteniamo anche dalla fredda e democ
scritto da il danese , 23 ottobre 2007
Ciao Aldo e tutti gli altri di questo forum.

Volevo informarvi che vi seguiamo e ed ammiriamo il vostro coraggio dalla Danimarca. Ho letto attentamente questo articlo che mi piacerebbe proporre al mio forum di italiani e danesi interessati a quello che succede in italia.

Spesso abbiamo affrontato problemi simili visti con la doppia prospettiva italiana e danese e ne sono uscite interessanti dibattiti.

Mi piacerebbe ospitare questo dibattito e far vedere (specie agli scanfinavi) che esiste la voglia di democrazia, libert e pulizia anche al Sud.

Cosa ne pensate

GR
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vi sosteniamo anche dalla fred
scritto da il danese , 23 ottobre 2007
Ciao Aldo e tutti gli altri di questo forum.

Volevo informarvi che vi seguiamo e ed ammiriamo il vostro coraggio dalla Danimarca. Ho letto attentamente questo articlo che mi piacerebbe proporre al mio forum di italiani e danesi interessati a quello che succede in italia.

Spesso abbiamo affrontato problemi simili visti con la doppia prospettiva italiana e danese e ne sono uscite interessanti dibattiti.

Mi piacerebbe ospitare questo dibattito e far vedere (specie agli scanfinavi) che esiste la voglia di democrazia, libert e pulizia anche al Sud.

Cosa ne pensate

GR
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Trascrizione dell\'intervista a De Magis
scritto da andrea , 24 ottobre 2007
C'e' un estratto sul sito di sky:
http://www.skylife.it/html/sky...deo=53943
------
- Si e' parlato di golpe istituzionale, se e' vero i golpisti chi sono?
Ma questa e' una domanda molto forte, io quello che le posso dire e' che e' accaduto qualcosa di molto grave in questi mesi.
E' accaduto che prima mi e' stata tolta un indagine in modo illegittimo, secondo me dal procuratore della repubblica nel Marzo 2007.
Indagine molto delicata ed importante per la quale avevo lavorato diversi anni, proprio nel momento in cui si stavano per concludere tutti gli atti investigativi.
Poi da ultimo c'e' questa avocazione, molto... anche questa molto grave che riguarda un'altra indagine molto importante.

- Lei si sente solo?
No.
- Si sente lasciato solo dalla magistratura?
Io credo che e' venuto il momento che la magistratura debba comprendere quale sia la posta in giocao: indipendenza e autonomia della magistratura, non e' il caso de Magistris.
Sono sul tappeto i rapporti tra potere esecutivo da un lato e magistratura, e nell'altro caso l'indipendenza interna della magistaratura,
cioe' fino a che punto singoli magistrati possono esercitare il proprio lavoro in modo autonomo e indipendente, senza subire vincoli gerarchici eccessivi e senza subire avocazioni ingiustificate.
L'avocazione che e' avvenuta potrebbe essere un precedente gravissimo per l'indipendenza interna della magistratura.

- Perche' si e' arrivati sino a questo punto secondo lei?
Gli interessi in gioco sono molto forti.
Credo che le indagini abbiano raggiunto dei livelli che forse... non dovevano raggiungere.

- Non tutti hanno il coraggio di arrivare.. cosi'? oppure nessuno lo aveva mai fatto...

No guardi io sono un magistrato normale.
Il magistrato e il pubblico ministero deve anare in profondita' delle cosei, deve indagare, deve scoprire, deve essere curioso, deve rispettare le regole ma non si deve fermare difronte a nulla.
L'articol 3 della costituzioneper me' e un baluardo.
Le indagini credo che hanno dimostrato la bonta' di intuizioni investigative che io e i miei collaboratori abbiamo avuto da due tre anni a questa parte.
Spero che ci consentano di poterle portare a termine.
- Spera o e' fiducioso?
Spero.

-Lei ha parlato di 'pallottole e vetriolo' se qualcuno dovesse sparare per davvero chi crede potrebbero essere i mandanti morali?
Guardi io questo non lo so, se si possa arrivare anche a una strategia di quel tipo. Qundi non posso parlare di mandanti morali.
Quello che vedo e' un clima torbido, troppo scure. Troppe minaccie a testimoni, troppi avvertimenti ai miei collaboratori,troppe intimidazioni
al pubblico minestero. Un clima veramente torbido.
Quando il clima e' torbido bisogna vigilare.

- Perche' e' piu' facile fare errori anche? Magari di fronte...

No. gli errori noi siamo attrezzati per cercare di non farli.
Ne possiamo fare ma siamo abituati alle tensioni.
C'e' pero' un clima torbido in cui si possono inserire ambienti... pericolosi.

- E in questi casi cosa si fa?
Si va' avanti.
- Con piu' attenzione?
Si va' avanti, consapevoli del pericolo.

-Lei come si sente?
Tranquillo determinato, orgoglioso e sereno.

- Cosa le da' piula forza di andare avanti?
L'amore per questo lavoro, i grandissimi
attestati di solidarieta' che sto avendo. Straordinari: di persone normali, semplici... Giovani anziani...
Posso digitare forse solo un esempio, perche' altrimenti farei torto a qualcuno:
l'altra sera ho pianto quando a mezzanotte ho letto il messaggio di Salvatore Borsellino.
E' stata un'emozione troppo grande perche' io ho fatto gli scritti in magistratura nel '92
Ho finito gli scritti il giorno prima della strage di capaci la strage di via Amelia e accaduta nel Luglio del 92.
Quella mail di Borsellino che sosteneva di essere rimasto senza fiato, in qualche modo ricordava di vivere in questo momento l'emozione che ha vissuto nel '92.
Per me' e stata un gioia e una commozione immensa che mi ripaga di tutte le sofferenze di questi giorni e di questi mesi.
Quindi sento che le persone hanno compreso il momento e che io sono solo l'occasine per rimettere in moto un percorso di diritti e di giustizia: senza un'anima giustizialista con molta serenita'.
Vuol dire che un paese sensibile a questi temi c'e'.
Quando si ha... la forza di alcuni valori e la coscienza di agire per delle cose che si sentono
la paura se' c'e' viene governata bene. Si ha molta serenita'.
Questa e' la serenita' mia, delle mia familia e delle persone che la pensano in questo modo.

A un certo punto le persone si sono tutte strette attorno a me per che' hanno capito che gli attachi erano veramente troppi
provenienti da piu' parti. Hanno visto un isolamento istituzionale che mi hanno voluto in un qualche modo
abbracciare e adottare.
Per me questa e' stata una grande emozione perche' io non sono calabrese ho sentito un affetto che e' straordinario.
Un affetto che mi conforta e che mi ha fatto anche dire che io comunque vada questa storia dalla Calabria non andro' via.
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Trascrizione dell\'intervista
scritto da andrea , 24 ottobre 2007
C'e' un estratto sul sito di sky:
http://www.skylife.it/html/sky...deo=53943
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- Si e' parlato di golpe istituzionale, se e' vero i golpisti chi sono?
Ma questa e' una domanda molto forte, io quello che le posso dire e' che e' accaduto qualcosa di molto grave in questi mesi.
E' accaduto che prima mi e' stata tolta un indagine in modo illegittimo, secondo me dal procuratore della repubblica nel Marzo 2007.
Indagine molto delicata ed importante per la quale avevo lavorato diversi anni, proprio nel momento in cui si stavano per concludere tutti gli atti investigativi.
Poi da ultimo c'e' questa avocazione, molto... anche questa molto grave che riguarda un'altra indagine molto importante.

- Lei si sente solo?
No.
- Si sente lasciato solo dalla magistratura?
Io credo che e' venuto il momento che la magistratura debba comprendere quale sia la posta in giocao: indipendenza e autonomia della magistratura, non e' il caso de Magistris.
Sono sul tappeto i rapporti tra potere esecutivo da un lato e magistratura, e nell'altro caso l'indipendenza interna della magistaratura,
cioe' fino a che punto singoli magistrati possono esercitare il proprio lavoro in modo autonomo e indipendente, senza subire vincoli gerarchici eccessivi e senza subire avocazioni ingiustificate.
L'avocazione che e' avvenuta potrebbe essere un precedente gravissimo per l'indipendenza interna della magistratura.

- Perche' si e' arrivati sino a questo punto secondo lei?
Gli interessi in gioco sono molto forti.
Credo che le indagini abbiano raggiunto dei livelli che forse... non dovevano raggiungere.

- Non tutti hanno il coraggio di arrivare.. cosi'? oppure nessuno lo aveva mai fatto...

No guardi io sono un magistrato normale.
Il magistrato e il pubblico ministero deve anare in profondita' delle cosei, deve indagare, deve scoprire, deve essere curioso, deve rispettare le regole ma non si deve fermare difronte a nulla.
L'articol 3 della costituzioneper me' e un baluardo.
Le indagini credo che hanno dimostrato la bonta' di intuizioni investigative che io e i miei collaboratori abbiamo avuto da due tre anni a questa parte.
Spero che ci consentano di poterle portare a termine.
- Spera o e' fiducioso?
Spero.

-Lei ha parlato di 'pallottole e vetriolo' se qualcuno dovesse sparare per davvero chi crede potrebbero essere i mandanti morali?
Guardi io questo non lo so, se si possa arrivare anche a una strategia di quel tipo. Qundi non posso parlare di mandanti morali.
Quello che vedo e' un clima torbido, troppo scure. Troppe minaccie a testimoni, troppi avvertimenti ai miei collaboratori,troppe intimidazioni
al pubblico minestero. Un clima veramente torbido.
Quando il clima e' torbido bisogna vigilare.

- Perche' e' piu' facile fare errori anche? Magari di fronte...

No. gli errori noi siamo attrezzati per cercare di non farli.
Ne possiamo fare ma siamo abituati alle tensioni.
C'e' pero' un clima torbido in cui si possono inserire ambienti... pericolosi.

- E in questi casi cosa si fa?
Si va' avanti.
- Con piu' attenzione?
Si va' avanti, consapevoli del pericolo.

-Lei come si sente?
Tranquillo determinato, orgoglioso e sereno.

- Cosa le da' piula forza di andare avanti?
L'amore per questo lavoro, i grandissimi
attestati di solidarieta' che sto avendo. Straordinari: di persone normali, semplici... Giovani anziani...
Posso digitare forse solo un esempio, perche' altrimenti farei torto a qualcuno:
l'altra sera ho pianto quando a mezzanotte ho letto il messaggio di Salvatore Borsellino.
E' stata un'emozione troppo grande perche' io ho fatto gli scritti in magistratura nel '92
Ho finito gli scritti il giorno prima della strage di capaci la strage di via Amelia e accaduta nel Luglio del 92.
Quella mail di Borsellino che sosteneva di essere rimasto senza fiato, in qualche modo ricordava di vivere in questo momento l'emozione che ha vissuto nel '92.
Per me' e stata un gioia e una commozione immensa che mi ripaga di tutte le sofferenze di questi giorni e di questi mesi.
Quindi sento che le persone hanno compreso il momento e che io sono solo l'occasine per rimettere in moto un percorso di diritti e di giustizia: senza un'anima giustizialista con molta serenita'.
Vuol dire che un paese sensibile a questi temi c'e'.
Quando si ha... la forza di alcuni valori e la coscienza di agire per delle cose che si sentono
la paura se' c'e' viene governata bene. Si ha molta serenita'.
Questa e' la serenita' mia, delle mia familia e delle persone che la pensano in questo modo.

A un certo punto le persone si sono tutte strette attorno a me per che' hanno capito che gli attachi erano veramente troppi
provenienti da piu' parti. Hanno visto un isolamento istituzionale che mi hanno voluto in un qualche modo
abbracciare e adottare.
Per me questa e' stata una grande emozione perche' io non sono calabrese ho sentito un affetto che e' straordinario.
Un affetto che mi conforta e che mi ha fatto anche dire che io comunque vada questa storia dalla Calabria non andro' via.
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...
scritto da MASSIMO , 27 ottobre 2007
MASSIMO da PALERMO:
Cari ragazzi Calabresi mi rivolgo a voi, perche siete la parte sana, della CALABRIA malata da questo cancro fatto di politici corrotti,mafiosi.......ecc.
Non mollate, fate di tutto per aderire alle lotte contro le ingiustizie, la corruzione e il malaffare. A Palermo contro Falcone e Borsellino hanno usato il tritolo da voi stanno usando l'AVOCATURA che quanto meno non f vittime ma il risultato non cambia : insabbiare tutte le indagini fatte per proteggere il culo dei corroti truffatori politici/mafiosi.
NON MOLLATEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE..
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scritto da MASSIMO , 27 ottobre 2007
MASSIMO da PALERMO:
Cari ragazzi Calabresi mi rivolgo a voi, perche siete la parte sana, della CALABRIA malata da questo cancro fatto di politici corrotti,mafiosi.......ecc.
Non mollate, fate di tutto per aderire alle lotte contro le ingiustizie, la corruzione e il malaffare. A Palermo contro Falcone e Borsellino hanno usato il tritolo da voi stanno usando l'AVOCATURA che quanto meno non f vittime ma il risultato non cambia : insabbiare tutte le indagini fatte per proteggere il culo dei corroti truffatori politici/mafiosi.
NON MOLLATEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE..
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Sono con voi
scritto da Andrea Pagliantini , 27 ottobre 2007
non arrendetevi mai nel sogno di un paese migliore, solidariet piena al giudice De Magistris, non perch giudice, solo per una persona che vuole fare il proprio lavoro in autonomia e onestਠ
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Sono con voi
scritto da Andrea Pagliantini , 27 ottobre 2007
non arrendetevi mai nel sogno di un paese migliore, solidariet piena al giudice De Magistris, non perch giudice, solo per una persona che vuole fare il proprio lavoro in autonomia e onestਠ
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...
scritto da Daniela , 28 ottobre 2007
Grazie ragazzi continuate così!!!!
De Magistris non DEVE essere trasferito, non si deve toccare!!!! Mastella dimettiti!!! Sei la vergogna del nostro paese!!!!!!!!!!!null
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scritto da Daniela , 28 ottobre 2007
Grazie ragazzi continuate così!!!!
De Magistris non DEVE essere trasferito, non si deve toccare!!!! Mastella dimettiti!!! Sei la vergogna del nostro paese!!!!!!!!!!!null
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Qualcuno ci aiuti
scritto da Antonio Guglielmo , 29 ottobre 2007
E adesso non ci resta che piangere!!!
:cry
Aiuto!!!!!!!!!!!
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Qualcuno ci aiuti
scritto da Antonio Guglielmo , 29 ottobre 2007
E adesso non ci resta che piangere!!!
:cry
Aiuto!!!!!!!!!!!
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GRAZIE
scritto da MILENA , 30 ottobre 2007
OGGI HO INSERITO IN UN MOTORE DI RICERCA DUE PAROLE: WHY NOT.
VOLEVO CAPIRE DI COSA SI TRATTASSE PERCHE' NI TELEGIORNALI ACCENNANO, MA NON SPIEGANO, COSI' DA LASCIARE IL PUBBLICO A PENSARE "NON MI PONGO PROBLEMI, IO DI POLITICA NON CI CAPISCO NIENTE".
E' PER QUESTO CHE VI RINGRAZIO A NOME DI TUTTI QUELLI COME ME CHE GUARDANDO I TELEGIORNALI SI SENTONO IGNORANTI, MA PERCHE' LE VICENDE LI VENGONO SPIEGATE DALL'EPILOGO E NON DAL PROLOGO.

BUONA GIRNATA
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GRAZIE
scritto da MILENA , 30 ottobre 2007
OGGI HO INSERITO IN UN MOTORE DI RICERCA DUE PAROLE: WHY NOT.
VOLEVO CAPIRE DI COSA SI TRATTASSE PERCHE' NI TELEGIORNALI ACCENNANO, MA NON SPIEGANO, COSI' DA LASCIARE IL PUBBLICO A PENSARE "NON MI PONGO PROBLEMI, IO DI POLITICA NON CI CAPISCO NIENTE".
E' PER QUESTO CHE VI RINGRAZIO A NOME DI TUTTI QUELLI COME ME CHE GUARDANDO I TELEGIORNALI SI SENTONO IGNORANTI, MA PERCHE' LE VICENDE LI VENGONO SPIEGATE DALL'EPILOGO E NON DAL PROLOGO.

BUONA GIRNATA
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De Magistris contro mezza Italia
scritto da Vincenzo , 30 ottobre 2007
Se si potessero contare le persone che godono dei proventi del malaffare sarebbe, questo sì, un autentico dramma. Per averne conferma basta vedere quanti oscuri personaggi si sono scatenati contro le inchieste del nostro amato Magistrato. Tutti a dire che il magistrato deve operare in silenzio, perchè nel silenzio si può decidere di farlo fuori in ogni momento. Bene ha fatto De Magistris a denunciare la sua solitudine e gli ostacoli che venivano frapposti tra lui e le sue indagini. Qualche imbecille ha osato addiritura dire che è "un Magistrato che non quaglia"; ma accidenti come fa a quagliare un Magistrato che passa metà del suo tempo a difendersi dagli attacchi dei poteri forti? Come fa a quagliare se viene scippato delle sue inchieste, nel momento in cui stanno per essere spiccati i mandati di cattura? - E' qui il vero nodo della questione: De Magistris ha toccato la cupola affaristico-economica che si serve di qualche imbecille per attuare il suo programma d'assalto alle finanze Pubbliche. Si bloccano i processi per impedire che possano venire a galla i veri burattinai, quelli che tramano nell'ombra e accumulano ingenti riccheze per alimentare il forziere dell'Antistato.
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De Magistris contro mezza Ital
scritto da Vincenzo , 30 ottobre 2007
Se si potessero contare le persone che godono dei proventi del malaffare sarebbe, questo sì, un autentico dramma. Per averne conferma basta vedere quanti oscuri personaggi si sono scatenati contro le inchieste del nostro amato Magistrato. Tutti a dire che il magistrato deve operare in silenzio, perchè nel silenzio si può decidere di farlo fuori in ogni momento. Bene ha fatto De Magistris a denunciare la sua solitudine e gli ostacoli che venivano frapposti tra lui e le sue indagini. Qualche imbecille ha osato addiritura dire che è "un Magistrato che non quaglia"; ma accidenti come fa a quagliare un Magistrato che passa metà del suo tempo a difendersi dagli attacchi dei poteri forti? Come fa a quagliare se viene scippato delle sue inchieste, nel momento in cui stanno per essere spiccati i mandati di cattura? - E' qui il vero nodo della questione: De Magistris ha toccato la cupola affaristico-economica che si serve di qualche imbecille per attuare il suo programma d'assalto alle finanze Pubbliche. Si bloccano i processi per impedire che possano venire a galla i veri burattinai, quelli che tramano nell'ombra e accumulano ingenti riccheze per alimentare il forziere dell'Antistato.
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scritto da andrea , 31 ottobre 2007
questa è una nuova P2....
oppure è sempre la vecchia che funziona ancora benissimo???
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scritto da andrea , 31 ottobre 2007
questa è una nuova P2....
oppure è sempre la vecchia che funziona ancora benissimo???
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scritto da giorgio , 01 novembre 2007
purtroppo secondo me e' la vecchia p2 che non muore mai...

prima li facevano fuori, ora hanno scoperto un modo molto piu' redditizio davanti all'opinione pubblica, lo screditamento pin tv e sui giornali, ma non hanno fatto i conti con internet, non possono bloccarlo in tutto il mondo, l'unica fonte di informazione vera...
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scritto da giorgio , 01 novembre 2007
purtroppo secondo me e' la vecchia p2 che non muore mai...

prima li facevano fuori, ora hanno scoperto un modo molto piu' redditizio davanti all'opinione pubblica, lo screditamento pin tv e sui giornali, ma non hanno fatto i conti con internet, non possono bloccarlo in tutto il mondo, l'unica fonte di informazione vera...
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scritto da il nico , 12 novembre 2007
riot!complimenti ragazzi smilies/smiley.gif
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scritto da il nico , 12 novembre 2007
riot!complimenti ragazzi smilies/smiley.gif
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DICIAMO BASTA!!!
scritto da cozinho , 13 novembre 2007
DICIAMO BASTA!!! Non solo in Calabria, DICIAMO BASTA in Campania, DICIAMO BASTA in Sicilia, in Puglia, in Bsilicata, in Piemonte come in Trentino. Diciamo basta per sentirci parte di un'unica causa, cittadini di una medesima nazione. Ora come ora mi vergogno di rimanere inerte, mi vergogno di essere cittadino di una terra meravigliosa. Tutti insieme DICIAMO BASTA!
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DICIAMO BASTA!!!
scritto da cozinho , 13 novembre 2007
DICIAMO BASTA!!! Non solo in Calabria, DICIAMO BASTA in Campania, DICIAMO BASTA in Sicilia, in Puglia, in Bsilicata, in Piemonte come in Trentino. Diciamo basta per sentirci parte di un'unica causa, cittadini di una medesima nazione. Ora come ora mi vergogno di rimanere inerte, mi vergogno di essere cittadino di una terra meravigliosa. Tutti insieme DICIAMO BASTA!
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scritto da nemolo , 13 novembre 2007
il problema è molto più grande ragazzi!
e non si tratta solo di una cupola...
la coscienza della gente è la chiave per aprire la porta dell'illusione in cui viviamo! continuiamo sto con voi!
per poter ricostruire le basi dobbiamo riprenderci ciò che i nostri padri ci avevano lasciato e che ci è stato tolto ingiustamente nel corso di un decennio..
mastella è solo la punta di un grande iceberg e oggi sono molto più potenti grazie alle consulenze negli anni novanta di esponenti del fondo monetario internazionale.
controllano tutto!
questa è la strada giusta e bisogna continuare!
n.b. attenzione alla nuova legge che stanno discutendo per dare maggiore "stabilità" ai governi!! in una democrazia la stabilità deve essere data al popolo non agli eletti altrimenti...usate la fantasia!:-)








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scritto da nemolo , 13 novembre 2007
il problema è molto più grande ragazzi!
e non si tratta solo di una cupola...
la coscienza della gente è la chiave per aprire la porta dell'illusione in cui viviamo! continuiamo sto con voi!
per poter ricostruire le basi dobbiamo riprenderci ciò che i nostri padri ci avevano lasciato e che ci è stato tolto ingiustamente nel corso di un decennio..
mastella è solo la punta di un grande iceberg e oggi sono molto più potenti grazie alle consulenze negli anni novanta di esponenti del fondo monetario internazionale.
controllano tutto!
questa è la strada giusta e bisogna continuare!
n.b. attenzione alla nuova legge che stanno discutendo per dare maggiore "stabilità" ai governi!! in una democrazia la stabilità deve essere data al popolo non agli eletti altrimenti...usate la fantasia!:-)








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RISPOSTA AD ARTURO!!!
scritto da nemolo , 13 novembre 2007
CARO ARTURO, è VERO CHE IN NATURA LA GIUSTIZIA NON ESISTE MA LO STATO, LA SOCIETà CIVILE è BASATA SU UN ORDINE: LA GIUSTIZIA!
FATTI NON FUMMO PER VIVERE COME BRUTI... TI RICORDA QUALCOSA?
PERCIò TE PROPONI DI TORNARE A VIVERE PRIMA DELLA FORMAZIONE DELLE SOCIETà CIVILI... PRESUMO NELLE FORESTE!
MI SORPRENDE CHE UN GIOVANE 68OTTINO POSSA DIRE QUESTO.EVIDENTEMENTE SEI TALMENTE GIOVANE CHE TI SEI SCORDATO LA SOCIETà IN CUI ERI NATO, NON VEDI CHE INTORNO è UN POCO PIù DIVERSA?DA POPOLO DI RISPARMIATORI AD SOCIETà CHE VIVE CON LE FINANZIARIE,DA UNA SOCIETà A MISURA DI UOMO A UNA NAZIONE A MISURA DI POCHI...
I MIEI TRISAVOLI NON AVEVO LA PENSIONE COME LEI SPERO ABBIA(VISTI I TEMPI), MA AVEVANO UNA SOCIETà CHE GLI PERMETTEVA DI VIVERE FINCHè HA POTUTO...
UNO STATO FATTO DI VALORI E GIUSTIZIA CHE PARTIVANO DALL'ALTO E SI DIFFONDEVANO NELLA SOCIETà.
"OGGI è TUTTO PIù DIFFICILE RISPETTO A UNA VOLTA" DIFFICILE COSA? LA VITA O MEGLIO VIVERE?
W LA GIUSTIZIA
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RISPOSTA AD ARTURO!!!
scritto da nemolo , 13 novembre 2007
CARO ARTURO, è VERO CHE IN NATURA LA GIUSTIZIA NON ESISTE MA LO STATO, LA SOCIETà CIVILE è BASATA SU UN ORDINE: LA GIUSTIZIA!
FATTI NON FUMMO PER VIVERE COME BRUTI... TI RICORDA QUALCOSA?
PERCIò TE PROPONI DI TORNARE A VIVERE PRIMA DELLA FORMAZIONE DELLE SOCIETà CIVILI... PRESUMO NELLE FORESTE!
MI SORPRENDE CHE UN GIOVANE 68OTTINO POSSA DIRE QUESTO.EVIDENTEMENTE SEI TALMENTE GIOVANE CHE TI SEI SCORDATO LA SOCIETà IN CUI ERI NATO, NON VEDI CHE INTORNO è UN POCO PIù DIVERSA?DA POPOLO DI RISPARMIATORI AD SOCIETà CHE VIVE CON LE FINANZIARIE,DA UNA SOCIETà A MISURA DI UOMO A UNA NAZIONE A MISURA DI POCHI...
I MIEI TRISAVOLI NON AVEVO LA PENSIONE COME LEI SPERO ABBIA(VISTI I TEMPI), MA AVEVANO UNA SOCIETà CHE GLI PERMETTEVA DI VIVERE FINCHè HA POTUTO...
UNO STATO FATTO DI VALORI E GIUSTIZIA CHE PARTIVANO DALL'ALTO E SI DIFFONDEVANO NELLA SOCIETà.
"OGGI è TUTTO PIù DIFFICILE RISPETTO A UNA VOLTA" DIFFICILE COSA? LA VITA O MEGLIO VIVERE?
W LA GIUSTIZIA
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Tutte minchiate
scritto da anonimo , 17 novembre 2007
Tanto non serve a un cazzo niente...
Potete gridare quanto volete, nessuno vi sentir mai!!!
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Tutte minchiate
scritto da anonimo , 17 novembre 2007
Tanto non serve a un cazzo niente...
Potete gridare quanto volete, nessuno vi sentir mai!!!
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X Aldo
scritto da nazzareno mancini , 18 novembre 2007
Bravo Aldo, ti ho ascoltato questa mattina in TV, sei stato chiarissimo. Mi auguro che i giovani finalmente possano, prendere per esempio il tuo CORAGGIO e ONESTA' e capire che la mafia non indistruttibile, basta volerlo !! Cordiali saluti Nazzareno.
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X Aldo
scritto da nazzareno mancini , 18 novembre 2007
Bravo Aldo, ti ho ascoltato questa mattina in TV, sei stato chiarissimo. Mi auguro che i giovani finalmente possano, prendere per esempio il tuo CORAGGIO e ONESTA' e capire che la mafia non indistruttibile, basta volerlo !! Cordiali saluti Nazzareno.
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siete forti
scritto da Carmelo , 18 novembre 2007
Replico a quello che ha scritto nazzareno.Ho quarantasei anni,e altrettanto anni che non sento altro che chiacchiere.Ho dedotto comunque una sola cosa pregare pregare e in fine pregare (che cosa?direte voi)Che il Grande IDDIO faccia venire un grande terremoto al centro di Roma con epicentro il quirinale e rivolti tutta Roma. Solo cos si potr fare una volta pulizia e ricostruire tutto (come si suol dire ) a regola d'arte Roma e la politica. A buon interditor poche parole! P.S. Dimenticavo di dire che sono Calabrese e vivo a L'Aquila per lavoro. Auguri a tutti Voi. Carmelo
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siete forti
scritto da Carmelo , 18 novembre 2007
Replico a quello che ha scritto nazzareno.Ho quarantasei anni,e altrettanto anni che non sento altro che chiacchiere.Ho dedotto comunque una sola cosa pregare pregare e in fine pregare (che cosa?direte voi)Che il Grande IDDIO faccia venire un grande terremoto al centro di Roma con epicentro il quirinale e rivolti tutta Roma. Solo cos si potr fare una volta pulizia e ricostruire tutto (come si suol dire ) a regola d'arte Roma e la politica. A buon interditor poche parole! P.S. Dimenticavo di dire che sono Calabrese e vivo a L'Aquila per lavoro. Auguri a tutti Voi. Carmelo
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X RUBINO FRANCESCO
scritto da nazzareno mancini , 20 novembre 2007
Caro Francesco, vorrei vederti al posto di De Magistris, isolato, con i colleghi che ti guardano in "cagnesco", il Ministro Mastella che invia ispezioni a raffica pur di salvarsi le "chiappe".Io,non voglio e non ho le capacità per fare il "difensore " di De Magistris, ma posso "giudicare il suo operato", perchè questa situazione l'ho vissuta qualche anno fa, essendo stato perfino minacciato di morte per ben due volte. Sul posto di lavoro i colleghi, per paura, evitavano di salutarmi, perchè avevo "osato" denunciare il capufficio per tangenti! (Non sono in Sicilia, ma questa è mafia, mafia del nord, caro Francesco!!! ) Ha mai visto in Italia andare in galera qualcuno? Anzi,tanti "Signori" sono in Parlamento o in altre Istituzioni dello Stato, benchè abbiamo sulle spalle, condanne in via definitiva.Se non hai una forte "raccomandazione" in galera non ci vai di sicuro !! Cosa guardi in tv "Il Grande Fratello o le partite di calcio ? A De Magistris, e a quei pochi come lui, tanto di cappello. Invece di scrivere sui muri "10 - 100 - 1000 " Racisi, bisognerebbe scrivere 1000 De Magistris,forse l'Italia sarebbe diversa e non saremmo lo zimbello del mondo, anche se "baffino" ci racconta le favole. Quando un popolo non riesce a distinguere gli onesti dai disonesti,e uno stato soccombe alla mafia e ai violenza di teppisti politicizzati significa che è arrivato al capolinea !!! Cordiali saluti Nazzareno.
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X RUBINO FRANCESCO
scritto da nazzareno mancini , 20 novembre 2007
Caro Francesco, vorrei vederti al posto di De Magistris, isolato, con i colleghi che ti guardano in "cagnesco", il Ministro Mastella che invia ispezioni a raffica pur di salvarsi le "chiappe".Io,non voglio e non ho le capacità per fare il "difensore " di De Magistris, ma posso "giudicare il suo operato", perchè questa situazione l'ho vissuta qualche anno fa, essendo stato perfino minacciato di morte per ben due volte. Sul posto di lavoro i colleghi, per paura, evitavano di salutarmi, perchè avevo "osato" denunciare il capufficio per tangenti! (Non sono in Sicilia, ma questa è mafia, mafia del nord, caro Francesco!!! ) Ha mai visto in Italia andare in galera qualcuno? Anzi,tanti "Signori" sono in Parlamento o in altre Istituzioni dello Stato, benchè abbiamo sulle spalle, condanne in via definitiva.Se non hai una forte "raccomandazione" in galera non ci vai di sicuro !! Cosa guardi in tv "Il Grande Fratello o le partite di calcio ? A De Magistris, e a quei pochi come lui, tanto di cappello. Invece di scrivere sui muri "10 - 100 - 1000 " Racisi, bisognerebbe scrivere 1000 De Magistris,forse l'Italia sarebbe diversa e non saremmo lo zimbello del mondo, anche se "baffino" ci racconta le favole. Quando un popolo non riesce a distinguere gli onesti dai disonesti,e uno stato soccombe alla mafia e ai violenza di teppisti politicizzati significa che è arrivato al capolinea !!! Cordiali saluti Nazzareno.
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sbaglia pure il Procuratore Generale del
scritto da pino , 11 dicembre 2007
Ma possibile non vediate che qualunque operatore del diritto approfondisca i metodi di lavoro ed i risultati inconcludenti di De Magistris, si mette le mani nei capelli e gli dà torto? Tutti sbagliano, secondo voi? Solo De Magistris è portatore di verità? Possibile non vi sorga alcun dubbio sul fatto che se anche il suo consulente Gioacchino Genchi scarica De Magistris, se anche la Procura della Repubblica di Salerno (che è composta da magistrati!) inquisisce De Magistris per gravi reati, forse avete sbagliato nel voler sostenere (ciecamente) tale Pm che non ha mai collezionato una sola condanna dal 1995 ad oggi nel distretto di Catanzaro? Per finire...ecco cosa scrive il Corriere della Sera...

Dal CORRIERE DELLA SERA 8 dicembre 2007
azione disciplinare del Pg della Cassazione.
Nuove accuse contro De Magistris
«Illecite le intercettazioni di Mastella»
Il pm di Catanzaro "incolpato" per aver utilizzato i tabulati sul Guardasigilli senza autorizzazione.
ROMA - Nuova azione disciplinare nei confronti del sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris. Il Pg della Cassazione - con un atto datato 6 dicembre, inviato al Csm - lo ha "incolpato" per aver acquisito e utilizzato i tabulati delle conversazioni telefoniche del ministro della Giustizia senza la preventiva richiesta di autorizzazione alla Camera di appartenenza, così come previsto dalla legge Boato del 2003.

«NEGLIGENZA INESCUSABILE» - Nell'atto di incolpazione del Pg della Cassazione Mario Delli Priscoli, si afferma che De Magistris ha commesso «violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza» per non aver richiesto preventivamente alla "Camera" di appartenenza (che nel caso del ministro Mastella è il Senato, così come previsto dalla legge Boato, per l'acquisizione dei tabulati telefonici relative ad una utenza intestata a Mastella. Il decreto di acquisizione dei tabulati, firmato da De Magistris, risale al 20 aprile scorso «nonostante - afferma il Pg della Cassazione - dagli atti risultasse che l'utenza era intestata al senatore Clemente Mastella». L'illecito commesso da De Magistris sarebbe stato accertato lo scorso 20 novembre dalla Procura di Roma su richiesta della Procura generale. Alla sezione disciplinare del Csm, dunque, è così arrivato un altro atto di incolpazione nei confronti del pm di Catanzaro, dopo quello già trasmesso lo scorso 21 settembre dal ministro della Giustizia, che, assieme al Pg della Cassazione è titolare dell'azione disciplinare.
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sbaglia pure il Procuratore Ge
scritto da pino , 11 dicembre 2007
Ma possibile non vediate che qualunque operatore del diritto approfondisca i metodi di lavoro ed i risultati inconcludenti di De Magistris, si mette le mani nei capelli e gli dà torto? Tutti sbagliano, secondo voi? Solo De Magistris è portatore di verità? Possibile non vi sorga alcun dubbio sul fatto che se anche il suo consulente Gioacchino Genchi scarica De Magistris, se anche la Procura della Repubblica di Salerno (che è composta da magistrati!) inquisisce De Magistris per gravi reati, forse avete sbagliato nel voler sostenere (ciecamente) tale Pm che non ha mai collezionato una sola condanna dal 1995 ad oggi nel distretto di Catanzaro? Per finire...ecco cosa scrive il Corriere della Sera...

Dal CORRIERE DELLA SERA 8 dicembre 2007
azione disciplinare del Pg della Cassazione.
Nuove accuse contro De Magistris
«Illecite le intercettazioni di Mastella»
Il pm di Catanzaro "incolpato" per aver utilizzato i tabulati sul Guardasigilli senza autorizzazione.
ROMA - Nuova azione disciplinare nei confronti del sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris. Il Pg della Cassazione - con un atto datato 6 dicembre, inviato al Csm - lo ha "incolpato" per aver acquisito e utilizzato i tabulati delle conversazioni telefoniche del ministro della Giustizia senza la preventiva richiesta di autorizzazione alla Camera di appartenenza, così come previsto dalla legge Boato del 2003.

«NEGLIGENZA INESCUSABILE» - Nell'atto di incolpazione del Pg della Cassazione Mario Delli Priscoli, si afferma che De Magistris ha commesso «violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza» per non aver richiesto preventivamente alla "Camera" di appartenenza (che nel caso del ministro Mastella è il Senato, così come previsto dalla legge Boato, per l'acquisizione dei tabulati telefonici relative ad una utenza intestata a Mastella. Il decreto di acquisizione dei tabulati, firmato da De Magistris, risale al 20 aprile scorso «nonostante - afferma il Pg della Cassazione - dagli atti risultasse che l'utenza era intestata al senatore Clemente Mastella». L'illecito commesso da De Magistris sarebbe stato accertato lo scorso 20 novembre dalla Procura di Roma su richiesta della Procura generale. Alla sezione disciplinare del Csm, dunque, è così arrivato un altro atto di incolpazione nei confronti del pm di Catanzaro, dopo quello già trasmesso lo scorso 21 settembre dal ministro della Giustizia, che, assieme al Pg della Cassazione è titolare dell'azione disciplinare.
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Grazie!
scritto da José Miguel Quitadamo , 12 dicembre 2007
Questa sì che è informazione! Vorrei semplicemente ringraziare voi di Ammazzateci tutti per il vostro im pegno nell'Antimafia, solo ora riesco a rendermi conto quanto sia difficile questo compito, specialmente in una regione come la calabria, ma è anche bello che la vostra voce, che è la speranza e il futuro di questa regione e di questo paese venga proprio da lì.
Per quanto sia possibile cercherò sempre di sostenervi qui dalle Marche!
A presto!
José Miguel
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Grazie!
scritto da José Miguel Quitadamo , 12 dicembre 2007
Questa sì che è informazione! Vorrei semplicemente ringraziare voi di Ammazzateci tutti per il vostro im pegno nell'Antimafia, solo ora riesco a rendermi conto quanto sia difficile questo compito, specialmente in una regione come la calabria, ma è anche bello che la vostra voce, che è la speranza e il futuro di questa regione e di questo paese venga proprio da lì.
Per quanto sia possibile cercherò sempre di sostenervi qui dalle Marche!
A presto!
José Miguel
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per nazzareno mancini
scritto da lele , 14 dicembre 2007
Hai ragione è successo anche a me....., e non siamo in sicilia ma vicino al pò.......
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per nazzareno mancini
scritto da lele , 14 dicembre 2007
Hai ragione è successo anche a me....., e non siamo in sicilia ma vicino al pò.......
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scritto da Angela , 29 dicembre 2007
Purtroppo mafia e politica sono legate cos saldamente che davvero non c' soluzione.... Hai ragione tu, con queste premesse, a chi ci si deve rivolgere???? Siete grandi, non mollate!!!
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scritto da Angela , 29 dicembre 2007
Purtroppo mafia e politica sono legate cos saldamente che davvero non c' soluzione.... Hai ragione tu, con queste premesse, a chi ci si deve rivolgere???? Siete grandi, non mollate!!!
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scritto da francesco , 07 gennaio 2008
grazie ragazzi! sono uno di Voi, nato giù e trasferito per studi e lavoro a milano; grazie per quello che fate; ai miei tempi nemmeno una manifestazione per tutto quello che era la calabria..........ma forse non eravamo arrivati al limite, forse....
Continuate cosi: è l'unico modo per dare un po di dignità alla ns regione, non ci resta altro.........il resto è nelle mani della triade 'ndrangheta-politica-massoneria. Non facciamoci rubare anche quello che abbiamo dentro, per il resto ci stanno togliendo tutto: siete forse l'unica speranza. Grazie ancora, francesco.
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scritto da francesco , 07 gennaio 2008
grazie ragazzi! sono uno di Voi, nato giù e trasferito per studi e lavoro a milano; grazie per quello che fate; ai miei tempi nemmeno una manifestazione per tutto quello che era la calabria..........ma forse non eravamo arrivati al limite, forse....
Continuate cosi: è l'unico modo per dare un po di dignità alla ns regione, non ci resta altro.........il resto è nelle mani della triade 'ndrangheta-politica-massoneria. Non facciamoci rubare anche quello che abbiamo dentro, per il resto ci stanno togliendo tutto: siete forse l'unica speranza. Grazie ancora, francesco.
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scritto da iolans , 18 gennaio 2008
ho appena sentito la notizia del traferimento di de magistris mi viene da piangere non ce la faccio pp
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scritto da iolans , 18 gennaio 2008
ho appena sentito la notizia del traferimento di de magistris mi viene da piangere non ce la faccio pp
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HANNO \"FATTO FUORI\" DE MAGISTRIS!
scritto da Giovanni , 18 gennaio 2008
Così come era ampiamente prevedibile, il CSM presieduto da un uomo della casta come Nicola Mancino ha preso la decisione più naturale e ovvia: ha "fatto fuori" il coraggioso magistrato De Magistris, trasferendolo ad altra sede (scommetto a Campobasso!).E così con le rimozioni di Bregantini e di De Magistris la Calabria è stata perfettamente'normalizzata'! I poteri forti e quelli occulti - WHY NOT? -possono così continuare a dormire sonni tranquilli.
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HANNO \"FATTO FUORI\" DE MAGIS
scritto da Giovanni , 18 gennaio 2008
Così come era ampiamente prevedibile, il CSM presieduto da un uomo della casta come Nicola Mancino ha preso la decisione più naturale e ovvia: ha "fatto fuori" il coraggioso magistrato De Magistris, trasferendolo ad altra sede (scommetto a Campobasso!).E così con le rimozioni di Bregantini e di De Magistris la Calabria è stata perfettamente'normalizzata'! I poteri forti e quelli occulti - WHY NOT? -possono così continuare a dormire sonni tranquilli.
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PER PINO
scritto da Fede_roma , 19 gennaio 2008
Carissimo,
forse noi non vogliamo ascoltare che schifo di pm sia De Magistris (almeno a detta dei suoi colleghi, infatti non si è mai sentito un magistrato prendere una mazzetta e non si è mai sentito che un altro magistrato sia stato isolato da tutti i colleghi... e non si è mai sentito un magistrato di nome Falcone o Borsellino, vero?), ci fidiamo ad occhi chiusi di un uomo che non ha mai fatto condannare nessuno (in Calabria? in una regione in cui 33 consiglieri sono sotto processo?), ma anche tu non ti sei mai domandato perché giornalisti di fama mondiale e giornalisti come Travaglio o Santoro si siano messi dalla parte di De Magistris? Invece di andare a prendere informazioni sulla vita passata di quest'uomo, prendi informazioni sull'indagine che stava seguendo. Forse passerai dalla nostra parte.
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PER PINO
scritto da Fede_roma , 19 gennaio 2008
Carissimo,
forse noi non vogliamo ascoltare che schifo di pm sia De Magistris (almeno a detta dei suoi colleghi, infatti non si è mai sentito un magistrato prendere una mazzetta e non si è mai sentito che un altro magistrato sia stato isolato da tutti i colleghi... e non si è mai sentito un magistrato di nome Falcone o Borsellino, vero?), ci fidiamo ad occhi chiusi di un uomo che non ha mai fatto condannare nessuno (in Calabria? in una regione in cui 33 consiglieri sono sotto processo?), ma anche tu non ti sei mai domandato perché giornalisti di fama mondiale e giornalisti come Travaglio o Santoro si siano messi dalla parte di De Magistris? Invece di andare a prendere informazioni sulla vita passata di quest'uomo, prendi informazioni sull'indagine che stava seguendo. Forse passerai dalla nostra parte.
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scritto da Free Press , 19 gennaio 2008
Oggetto: Chiesto il congelamento di Vito d'Ambrosio!
Data: Sat, 19 Jan 2008 16:46:09 +0100
A: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo



In relazione alle dichiarazioni di D’ambrosio su De Magistris, l’Ucle protesta:”C’e’ il rischio che si predichi bene e si razzoli male!Anche d’Ambrosio puo’ diventare patologico missionario!”
D’Ambrosio potrebbe abusare della sua carica in processi che lo riguardano , in merito al suo operato di gestore dei fondi per il terremoto Marche! Dopo che la regione Marche ha distrutto il Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle a Fiordimonte! D’Ambrosio pretende il resto, chiedendo risarcimento danni per offesa, dopo aver martoririzzato di ingiusti processi una giornalista
presidente dell’Ucle, sempre assolta!

Chiesto il congelamento di D’Ambrosio , giudice di Cassazione, onde non interferisca su richieste di rimessioni, gia' in Cassazione del processo di Camerino giudice Dragonetti, che riguarda abusi e reati della Regione Marche ,in Cassazione che lo riguardano quale Presidente Regione Marche!
“Basta con
il delirio di onnipotenza del giudice, ma non dev’essere appello unilaterale !”
Anche D’Ambrosio non deve fare il missionario!
Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d’Ambrosio sia sospeso per incompatibilita’ dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all’instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d’Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris .
Del resto e’legittimo il sospetto che si sia ritrovato
a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D’Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, da lui denunciata e sulla cui vicenda si sospetta che ci sia stato un bartto.
Per motivi diversi , D’Ambrosio non deve avere potere d’interferire
quale magistrato,presunta parte offesa,
a giudicare il suo operato , quale presidente della Regione ,
in quanto potrebbe
anche inquinare
la richiesta di rimessione formulata da una giornalista
contro il tribunale di Camerino, in merito ad una querela di d’Ambrosio quale Presidente,Regione Marche,criticato per reati della Regione in merito alla ricostruzione post sisma 97.Gia’ e’ inammissibile che d’Ambrosio , in Cassazione Lavoro,
non abbia ritenuto astenersi, per grave inimicizia dal Processo di RevisioneLavoro della giornalista General Manager e Presidente del Reader’s Digest, che rivendicava semplicemente il rispetto della parita’ art.119 diritto comunitario, trattato di Amsterdam e che sfortunatamente era controparte in diversi processi vinti e in corso contro Vito d’Ambrosio. Uno sfizio ed abuso di D’ambrosio ha privato
di venticinque milioni di euro
la General Manager , in base parita’ retribuzione donna top Manager, che per sfortuna era sua nemica!Avrebbe dovuto astenersi ma per lo spirito corporativistico ha potuto farlo!E’ giustizia questa?
Uff Stampa Ucle
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scritto da Free Press , 19 gennaio 2008
Oggetto: Chiesto il congelamento di Vito d'Ambrosio!
Data: Sat, 19 Jan 2008 16:46:09 +0100
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In relazione alle dichiarazioni di D’ambrosio su De Magistris, l’Ucle protesta:”C’e’ il rischio che si predichi bene e si razzoli male!Anche d’Ambrosio puo’ diventare patologico missionario!”
D’Ambrosio potrebbe abusare della sua carica in processi che lo riguardano , in merito al suo operato di gestore dei fondi per il terremoto Marche! Dopo che la regione Marche ha distrutto il Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle a Fiordimonte! D’Ambrosio pretende il resto, chiedendo risarcimento danni per offesa, dopo aver martoririzzato di ingiusti processi una giornalista
presidente dell’Ucle, sempre assolta!

Chiesto il congelamento di D’Ambrosio , giudice di Cassazione, onde non interferisca su richieste di rimessioni, gia' in Cassazione del processo di Camerino giudice Dragonetti, che riguarda abusi e reati della Regione Marche ,in Cassazione che lo riguardano quale Presidente Regione Marche!
“Basta con
il delirio di onnipotenza del giudice, ma non dev’essere appello unilaterale !”
Anche D’Ambrosio non deve fare il missionario!
Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d’Ambrosio sia sospeso per incompatibilita’ dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all’instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d’Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris .
Del resto e’legittimo il sospetto che si sia ritrovato
a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D’Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, da lui denunciata e sulla cui vicenda si sospetta che ci sia stato un bartto.
Per motivi diversi , D’Ambrosio non deve avere potere d’interferire
quale magistrato,presunta parte offesa,
a giudicare il suo operato , quale presidente della Regione ,
in quanto potrebbe
anche inquinare
la richiesta di rimessione formulata da una giornalista
contro il tribunale di Camerino, in merito ad una querela di d’Ambrosio quale Presidente,Regione Marche,criticato per reati della Regione in merito alla ricostruzione post sisma 97.Gia’ e’ inammissibile che d’Ambrosio , in Cassazione Lavoro,
non abbia ritenuto astenersi, per grave inimicizia dal Processo di RevisioneLavoro della giornalista General Manager e Presidente del Reader’s Digest, che rivendicava semplicemente il rispetto della parita’ art.119 diritto comunitario, trattato di Amsterdam e che sfortunatamente era controparte in diversi processi vinti e in corso contro Vito d’Ambrosio. Uno sfizio ed abuso di D’ambrosio ha privato
di venticinque milioni di euro
la General Manager , in base parita’ retribuzione donna top Manager, che per sfortuna era sua nemica!Avrebbe dovuto astenersi ma per lo spirito corporativistico ha potuto farlo!E’ giustizia questa?
Uff Stampa Ucle
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Questa e\' nuova P3 giudiziaria!
scritto da Free , 19 gennaio 2008
Verdetto De Magistris :Basta con i giudici Missionari! Data: Sat, 19 Jan 2008 14:06:03 +0100 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In relazione alle dichiarazioni di D’ambrosio su De Magistris, l’Ucle protesta:«C’e’ il rischio che si predichi bene e si razzoli male!Anche d’Ambrosio puo’ diventare missionario!» D’Ambrosio potrebbe abusare della sua carica in processi che lo riguardano , in merito al suo operato di gestore dei fondi per il terremoto Marche! Dopo che la regione Marche ha distrutto il Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle a Fiordimonte, D’Ambrosio pretende il resto, chiedendo risarcimento danni per offesa, dopo aver martirizzato di ingiusti processi una giornalista presidente dell’Ucle, sempre assolta!

Chiesto il congelamento di D’Ambrosio , giudice di Cassazione, onde non interferisca su richieste di rimessioni in Cassazione che lo riguardano quale Presidente Regione Marche! "Basta con il delirio di onnipotenza del giudice, ma non dev’essere appello unilaterale !" Anche D’Ambrosio non deve fare il missionario! Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d’Ambrosio sia sospeso per incompatibilita’ dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all’instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d’Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris . Del resto e’legittimo il sospetto che si sia ritrovato a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D’Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, su cui grava il sospetto di baratto! Per motivi diversi , D’Ambrosio non deve avere potere d’interferire quale magistrato,presunta parte offesa, a giudicare il suo operato , quale presidente della Regione , in quanto potrebbe anche inquinare la richiesta di rimessione formulata da una giornalista contro il tribunale di Camerino, in merito ad una querela di d’Ambrosio quale Presidente,Regione Marche,criticato per reati della Regione in merito alla ricostruzione post sisma 97.Gia’ e’ inammissibile che d’Ambrosio , in Cassazione Lavoro, non abbia ritenuto astenersi, per grave inimicizia dal Processo di RevisioneLavoro della giornalista General Manager e Presidente del Reader’s digest, che rivendicava semplicemente il rispetto della parita’ art.119 diritto comunitario, trattato di Amsterdam e che sfortunatamente era controparte in diversi processi vinti e in corso contro Vito d’Ambrosio. Uno sfizio ed abuso di D’ambrosio ha privato di venticinque milioni di euro la General Manager , in base parita’ retribuzione donna top Manager, che per sfortuna era sua nemica!Avrebbe dovuto astenersi ma per lo spirito corporativistico ha potuto farlo!E’ giustizia questa?

In relazione al verdetto su De Magistris ,l’Ucle ha dichiarato, " crediamo sinceramente che il vice del CSM Mancini abbia sofferto.Ma

giudichiamo la dichiaraione di d’Ambrosio su De Magistris , viziata nella sostanza, ma legittima nella forma. Bene ha fatto d’Ambrosio a produrre sfiducia nella presunzione derivante da deformazione professionale messianica dei giudici. Legittimamente poteva pronunciare la soluzione limitatamente alla parte formale.Ma la soluzione formale ha spazzato la possibilita’ per il popolo sovrano di essere garantito sulla possibilita’ della sostanza,nel nome del quale i giudici emettono sentenza .Il popolo italiano non potra’ piu’ sapere la verita’ , ossia se a sbagliare nel contenuto, era De Magistris !

"Se i giudici non sono sacerdoti, D’Ambrosio ammette che e’ giusto criticarli e che Errare humanun est. Sbagliano i giudici, ma sbagliano anche gli amministratori:sono uomini e non dei!Homo sum , nihil humanum alienum est!Nel suo caso e’ possibile che abbia sbagliato come Presidente della Regione Marche e come Magistrato!Deve dunque finire per sempre l’alone di sacralita’ dei loro verdetti! La prof giornalista Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Aprile di Saint Genis Puoti , pronipote di Federico II, Presidente del Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane , nel rivendicare che il termine mani pulite fu coniato da Federico II per la prima volta nei confronti pero’ dei giudici, ha inviato gli auspici al Presidente Prodi , auspicando che lo spirito dell’etimo del suo nome possa far riscoprire la vera identita’ del giudice, lontano dai furori iconoclasti messianici, ma anche sacerdote imparziale di Salomone.Debellare il principio del termine salomonico e’ un tentativo di burocratizzare il giudice a mero ratificatore formale cartaceo della giustizia burocratica. Ai cultori del giusto processo salomonico inviamo le nostre considerazioni, convinti che il palinsesto etimologico , al di la dei fatti contingenti possa evocare lo spirito filologico del Prode , quale Fortis(Boaz) antenato di Salomone. E’ pericoloso innalzare oneri apparenti e dimenticare la sostanza e l’ onere reale del giudice !"Evidentemente D’Ambrosio il cui etimo apparentemente e’ il loto , puo’ anche anche trasformarci in lotofagi narcotizzati e resi vittime di Circe, nella ricerca dell’Itaco Tempio Salomonico,D’Ambrosio si sara’ ricordato che l’Ucle molto spesso ho fatto riferimenti all’invocazione della giustizia sacerdotale Salomonica, come missione, quando denunciava inadempienze, errori , omissioni dei suoi funzionari ed ha involontariamente snaturare il concetto invocato contro l’operato di una Pm di Camerino che sistematicamente rinvia a giudizio la giornalista , sempre assolta, ma ora querelata da D’Ambrosio , semplicemente perche’ protesta contro abusi subiti e dice la verita’ .D’Ambrosio e’ persona ligia alla correttezza formale ma non puo’ trascurare la sostanza , ossia che a sbagliare sono i suoi amministratori da lui stessi avallati,

dopo aver messo per iscritto di aver vagliato il loro operato.D’Ambrosio non puo’ escludere i fatti , e lamentarsi della forma della protesta dei giornalisti dell’Ucle e sistematicamente, nonostante la presidente onoraria Yasmin dell’Ucle che aveva sede nel castello Hohenstaufen, spieghi che dei pubblicisti volontari , costretti a operare da dieci anni in sedi dislocate, erroneamente abbiano inviato missive alla Regione in ambito jus defendi di appello in corso, dopo poi si dimostra che a mentire sono gli amministratori ed un maresciallo,rimostranze legittime , provocate quale reazione legittima da ingiustiza e provocazione altrui, anche attraverso telegrammi, disconosciuti, che per la loro stessa forma devono essere ratificati dal firmatario, onde sia chiara la responsabilita delle asserzionibene:Nonostantela giornalista abbia disconosciuto essi telegrammi per tempo, spiegandosi che trattavasi di disguido e che il termine «Amici di Merenda» per i costruttori, non va inteso a Pacciani ma al conte Tito Merenda Responsabile della Babele della ricostruzione di Forlimpopoli dove incompetenti tecnici si accusavano a vicenda sulle contraddiioni ed inefficacia del loro operato.D’Amborosio intende invece Pacciani!smilies/tongue.giferche’ si ostina a tale pessimistica considerazione dell’operato dei suoi funzionari?.Definire Estorsore una persona che pratica estorsione non e’ reato se tale e’ stata la sua azione e se la giornalista Y havinto una causa in cui ha subito estorsione e tentativo di usura su fondi spettanti di diritto : i giornalisti Ucle possono chiamare cose con il proprio nome. Si pretende il nome dei giornalisti e delle fonti?La giornalista si avvale della sua deontologia professionale tacendo sulle fonti, anche se riguardano un Castello messo a disposizione del Centro Internazionale della pace e dell’Ucle di cui e’ presidente onoraria.

Bene, evidentemente non e’ sufficiente il decreto dei vigili invocati dall’Ucle , i quali hanno sbugiardato le dichiarazioni di sicurezza , stabilita’ agibilita’ ratificate dal Com e dalla regione Marche con firma d’Ambrosio che scocciato dalle denunce di inadempienze e pericolosita’ ha querelato la giornalista nel 2004 costituendosi, irritualmente anche parte civile:quindi ha distrutto il castello e adesso vuole anche pignorarlo, dopo che si rischia di innalzare la forma come sostanza ,non rispettata quando avrebbe dovuto astenersi per grave inimicizia dal ruolo di Pm nel processo alla Cassazione ove D’Ambrosio ha rigettato principio della parita retribuzione Donna top Manager gia’ General Manager e Presidente di Selezione, privando la Presidente di oltre 500 miliardi e pacchetto azionario.

D’Ambrosio e’uomo di giustizia , ma non puo’ sottrarsi alla giustizia poiche’per legittimo sospetto interferisce sui giudici di Camerino!(Il Pm Polenzani ha dichiarato che parte lesa e’ il tribunale di Camerinoed il giudice Dragonetti avrebbe dovuto d’ufficio dichiarare la propria incompetenza territoriale e non ammettere testi di d’Ambrosio controparte , su fatti gia’ oggetto di processo vinto dalla giornalista. Tutte udienze nulle per ricusazione corretta ed autentcata e rimessione :processi nulli per nulluta’ notifica a domicilio diverso legale , con ratifica ad un custode fittizio extracomunitario , sostituto, in domicilio estraneo ed in fase di richiesta rimessione e ricusazione. Ora la richiesta di rimessione e’ in Cassazione . Gia’ Aquila e Campobasso furono protestate sedi incompetenti per pregressi impegni in loco di D’Ambrosio. Si potrebbe optare per Bari!Ma essendo giusta la pretesa ad un giusto processo senza legittimo sospetto, chi ci salvera’ dal sospetto che d’Ambrosio non usi la sua influenza sui colleghi di Cassazione restituendo il processo a Camerino? Ecco perche’ al neo ministro di Giustizia chiediamo per equita’ che venga temporalmente garantita la ininfluenza di d’Ambrosio sui colleghi di Cassazione. Un po’ come cercare l’Araba fenice!

tornando alla cronaca:

Giustizia e’ fatta contro chi vuol fare il missionario del giustizia.Non conosciamo beni i fatti e se ci sia stato realmente un uso distorto messianico del sacerdozio salomonico da parte di De Magistris. Mai piu’ sapremo dove le volpi si parlano la sera... "seduti compostamente attenderemo rivelazioni da qualche dio ed esaminando i responsi riceveremo voci divine con urla di bestie feroci." Est Modus in rebus!E se ci atteniamo allo stile quale contenuto della forma delle cose, guardiamo un po’ se effettivamente D’Ambrosio sia coerente, quando recita il vademecum dell’identikit del giudice, al quale e’ vietata la vocazione sacerdozia, mentre si rischia di pietrificarne il suo ruolo di burocrate della giustizia.Facile ironizzare che i furori giustizialisti sono perniciosi, ma perche’ accorgersene solo quando oggetto dell’indagine e’ una casta?Ci piacerebbe come Ministro di Giustiziaun Prodi che fosse coerente : Prodi vuol dire Fortis e Fortis(Boaz) era proprio l’antenato di Salomone! Prodipoi e’ sensibile alla semiologia dell’invisibile, certamente invochera’ gli spiriti per sapere se e’ giusto che D’Ambrosio adotti due pesi e due misure, quando erano giuste le critichedell’Ucle all’operato della Regione Marche! Adesso il Dottor D’ambrosio se non vuole ridurre la deontologia del giudice a guardiano garante della personale Casta di Ex Presidente della Regione Marche, dimostri la sua imparzialita’ , garantendo i diritti all’imparzialita’ in Cassazione per De magistris e per una giornalista Terremotata che e’ perseguitata da una Pm sua amica da dieci anni!Paradossale che dopo dieci anni di ingiusti processi dove e’ stata sempre assolta, la giornalista e’ stata querelata proprio da d’Ambrosio, in ambito jus defendi ,quale reazione di terzi ad abnorme provocazione subita ed ingiustizia subite.Vietato criticare ed urlare quando si viene torturati dai funzionari della regione Marche che hanno la liberta’ di espropriare ogni diritto,sottraendoti i fondi dello Stato e destinandoli, magari (in buona fede, sempre...)a un personaggio che non era nemmeno terremotato, come il Presidente della Roma, Sensi cui hanno stanziato oltre 5 milardi , facendolo passare falsamente, come da atti giudiziari, come terremotato nelle Marche, su un Castello scippato con falsa asta alla prof Paparelli che unitamente a Maria Conti ed altri terremotati, urlano quotidianamente che trattasi di associazione a delinquere, ma non sono mai stati denunciati poiche’ alla regione interessa colpire la giornalista, proprietaria del Castello di Fiordimonte, bersaglio piu’ pericoloso e visibile, anche se protesta per ricostruzione a rischio,estorsione subita, omissione violazione ordinanza pericolosita’ verso terzi, e priorita’, anche quando le vien revocato proditoriamente la residenza e ,falsamente contro documentazione fotografica e la teste Elsa Conforti , era chiaro che il Castellofosse agibile prima del sisma, al punto da essere sulla Stampa del Resto del Carlino del 10.9.97, prima del sisma sede di inaugurazione dell’Ucle Centro della Pace e nonostante dichiarazioni della Stampa e della vicina affermino che ormai era quella la dimora della giornalista, in fase di trasferimento in fieri,e nonostante la stessa protezione civile avesse ratificato che valeva il principio della pregressa volonta’ e richiesta di residenza, impossibilitata a realizzarsi completamente per forza maggiore del sisma, nonostante sia lo stesso sindaco nella ordinanza di ammissibilita’ a scrivere che essa dimora fosse gia’ utilizzata prima del sisma e nonostante sentenze che ratificano che la giornalista avesse, ragione.I processi sono serviti solo da deterrente contro la verita’ di una giornalista che difendeva anche altri terremotati. Intanto dopo dieci anni, nonostante emerga che dalle schede del GNDT avrebbero dovuto riparare i danni verso terzi e ammettere l’unicum a finaziamento(unicum ratificato dai VVFF e Sovraintendenza ,oltre che dall’arch Bausano perito del Tribunale di Palestrina e nonostante il prot.99/o7del comune accusi la Regione di aver estrapolato l’80 dall’81, praticamente sprecando anche i dimezzati fondi su fabbricato 81 ora inagibile. )La regione non intende rispondere come ha utilizzato i due miliardi che lo stato aveva destinato al Castello di alfi fiordimonte su loro stessa richiesta, nonostante sia chiaro che alla giornalista sono stati dati solo 73 mila euro.

Potrebbe essere in effetti criticata la concezione del giudice come missione ,ma il giudizio su De Magistris pecca di finalita’ geocentristica, in quanto al centro del processo c’e’ la casta , piu’ che finalita’ di cercare la giustizia . Nutriamo veramente paura di tali criteri espistemologici giuridici. Certamente l’esercizio dell’azione per l’esatto compimento del contratto professionale di giudice e’ soggetto al controllo della legge, ma auspichiamo in tema di garanzia di equita’ e senza vizi. Il giudice non puo’ espletare la sua attivita’ ispirandosi a criteri di equita’ nella concezione geocentristica .

Se fosse ,come afferma D’Ambrosio, avrebbe dovuto essere piu’ solerte come membro del CSM nei confronti di ben altre idee deliranti e giustizialiste di certi zelanti giudici che perseguitano giornalisti che non vogliono rinunciare al loro mestiere come missione di verita’, sull’operato dei funzionari della Regione Marche in tema di gestione della ricostruzione. A noi non interessa tanto giudicare gli eccessi di De Magistris, o il garbato stile di Mancino, che certamente avra’ sofferto a giudicare De Magistris e gli crediamo,ma la deontologia del Dr. D’Ambrosio, il quale sembra piu’ concepire la giustizia come mero atto formale, piu’ che sostanziale, finalizzato a criminalizzare la vocazione di giustizia che deve essere naturale nel giudice,rischia di legittimare il principio antigalileano del geocentrismo.Infatti quale Ex Presidente della Regione Marche ha legittimato l’operato degli amministratori, anche quando sbagliavano , ed i giudici di Ancona giurano che non vi e’ dolo nel suo operato, ma allora perche’ consente , anzi promuove personalmente contro una giornalista terremotata querele per diffamazione, dopo che la stessa poverina aveva subito cinque processi ingiusti da una sua Pm di Camerino, tutti processi in cui la giornalista e’ stata assolta, e dimostrato che a mentire erano stati amministratori e maresciallo...ma e’ vietato criticare l’operato dei funzionari del Presidente della regione Marche , il quale ha il potere di operare le sue pressioni quale magistrato di Cassazione per continuare a mettere il bavaglio alla giornalista?Se Vito D’Ambrosio, come hobby , nella vita privata, e’ cultore di una Associazione che crede nel poter della volonta’ per dominare i fatti, auguriamoci che tale volonta’ non sia disciplinata da tecniche eristiche, dell’arte dell’aver ragione per fas et nefas.Resta la realta’ che la giornalista ha subito estorsione ed usura dl comune di Fiordimonte , e per aver denunciato tali fatti ha subito come rappresaglia da una Pm di Camerino plurimi rinvii a giudizio in dieci anni , sempre assolta, ma ancora come diletto continua a rinviare a giudizio quando si critica l’operato del Presidente d’Ambrosio. Gli amministratori del comune per rappresaglia hanno revocato la residenza alla giornalista, e non potendo dimostrare che fosse stata revocata dall’interessata, hanno attribuito lo stampatello apocrifo della revoca ad un impiegato morto.La Regione ha violato unitamente al com e al CTS l’ordinanza pericolosita’ verso terzi. I criteri adottati per la ricostruzione della proprieta’ della giornalista sono stati quelli criticati dallo stesso ordine architetti e ingegneri di MC ,in quanto violano con griglia arbitraree la stessa legge 61, escludendo dalla ristrutturazione sottotetti seminterrati ed interrati. E che sicurezza e’ questa se non formale, e non sostanziale? D’Ambrosio si offende facilmente se si denunciano gli errori dei suoi amministratori che godono del carisma messianico di essere infallibili. Hanno violato tutte le ordinanze contraddicendosi mostruosamente in una Babele simile a quella che produsse il conte Tito Merenda segretario del Vescovo di Forli’ quando ebbe il compito di ricostruire Forlimpopoli che divenne una sorta di Babele, al punto che l’espressione «Amici di Merenda» aveva originalmente solo un riferimento ai costruttori, mentre D’Ambrosio che certamente non e’ cultore della filologia ed etimologia storica , ha inteso tale espressione in senso attualistico da cronaca nera.Ma la giustizia deve badare essenzialmetne ai fatti che giudica e non tanto alla forma e se questo e’ valido per De Magistris deve valere anche per il giudice D’Ambrosio che non puo’ consentire garantismi su omissioni ed inadempienze dei suoi amministratori che dopoaver ricevuto 2miliardi dallo stato per ricostruire il Castello di Alfi , dopo dieci anni con la scusa di errori in buona fede hanno fatto sparire la cifra spendendo solo 73 mila euro. Un patrimonio inestimabile andato in rovina, con dipinti della scuola di Raffelloche il Com voleva indiscriminatamente asportare , chiedendo liberatoria, che in effetti fu inviata con raccomnadata , con l’evidente puntalizzazione che a discriminare gli asporti fosse presente il perito di parte.Per rappresaglia negarono la liberatoria, nonostante raccomandata e riscontro, mentre di Bartolomeo ispettore protezione civile, ancora falsamente afferma che non vi fosse la firma della proprieta’.E chi ha firmato Babbo Natale?Emerge invece dal prot 99 del 2007 che e’ stata la regione a estrapolare benche’ unicum il fabbricato 80 dall’81, come affermavano la Sovraintendenza architettonica e VVFF nel 97 ,per rappresaglia. condananndo a morte il Castello miserevolmente ancorato con quattro ponteggi, dopo circa sei anni di attesa dallo sciame sismico.Cosi si rottama la giustizia per i terremotati!Questo e’ il veroTerremoto della Giustizia! Free press

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Verdetto De Magistris :Basta con i giudici Missionari!
Data: Sat, 19 Jan 2008 14:06:03 +0100
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In relazione alle dichiarazioni di D'ambrosio su De Magistris, l'Ucle protesta:"C'e' il rischio che si predichi bene e si razzoli male!Anche d'Ambrosio puo' diventare missionario!"
D'Ambrosio potrebbe abusare della sua carica in processi che lo riguardano , in merito al suo operato di gestore dei fondi per il terremoto Marche! Dopo che la regione Marche ha distrutto il Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle a Fiordimonte, D'Ambrosio pretende il resto, chiedendo risarcimento danni per offesa, dopo aver martirizzato di ingiusti processi una giornalista
presidente dell'Ucle, sempre assolta!


Chiesto il congelamento di D'Ambrosio , giudice di Cassazione, onde non interferisca su richieste di rimessioni in Cassazione che lo riguardano quale Presidente Regione Marche!
"Basta con
il delirio di onnipotenza del giudice, ma non dev'essere appello unilaterale !"
Anche D'Ambrosio non deve fare il missionario!
Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d'Ambrosio sia sospeso per incompatibilita' dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all'instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d'Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris .
Del resto e'legittimo il sospetto che si sia ritrovato
a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D'Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, su cui grava il sospetto di baratto!
Per motivi diversi , D'Ambrosio non deve avere potere d'interferire
quale magistrato,presunta parte offesa,
a giudicare il suo operato , quale presidente della Regione ,
in quanto potrebbe
anche inquinare
la richiesta di rimessione formulata da una giornalista
contro il tribunale di Camerino, in merito ad una querela di d'Ambrosio quale Presidente,Regione Marche,criticato per reati della Regione in merito alla ricostruzione post sisma 97.Gia' e' inammissibile che d'Ambrosio , in Cassazione Lavoro,
non abbia ritenuto astenersi, per grave inimicizia dal Processo di RevisioneLavoro della giornalista General Manager e Presidente del Reader's digest, che rivendicava semplicemente il rispetto della parita' art.119 diritto comunitario, trattato di Amsterdam e che sfortunatamente era controparte in diversi processi vinti e in corso contro Vito d'Ambrosio. Uno sfizio ed abuso di D'ambrosio ha privato
di venticinque milioni di euro
la General Manager , in base parita' retribuzione donna top Manager, che per sfortuna era sua nemica!Avrebbe dovuto astenersi ma per lo spirito corporativistico ha potuto farlo!E' giustizia questa?




In relazione al verdetto su De Magistris ,l'Ucle ha dichiarato, " crediamo sinceramente che il vice del CSM Mancini abbia sofferto.Ma

giudichiamo
la dichiaraione
di d'Ambrosio su De Magistris , viziata nella sostanza, ma legittima nella forma.
Bene ha fatto d'Ambrosio a produrre sfiducia nella presunzione derivante da deformazione professionale messianica dei giudici. Legittimamente poteva pronunciare la soluzione limitatamente alla parte formale.Ma la soluzione formale ha spazzato la possibilita' per il popolo sovrano di essere garantito sulla possibilita' della sostanza,nel nome del quale i giudici emettono sentenza .Il popolo italiano non potra' piu' sapere la verita' , ossia se a sbagliare nel contenuto, era De Magistris !

"Se i giudici non sono sacerdoti, D'Ambrosio ammette che e' giusto criticarli e che Errare humanun est. Sbagliano i giudici, ma sbagliano anche gli amministratori:sono uomini e non dei!Homo sum , nihil humanum alienum est!Nel suo caso e' possibile che abbia sbagliato come Presidente della Regione Marche e come Magistrato!Deve dunque finire per sempre l'alone di sacralita' dei loro verdetti!
La prof giornalista Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Aprile di Saint Genis Puoti , pronipote di Federico II, Presidente del Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane , nel rivendicare che il termine mani pulite fu coniato da Federico II per la prima volta nei confronti pero' dei giudici, ha inviato gli auspici al Presidente Prodi , auspicando che
lo spirito dell'etimo del suo nome possa far riscoprire la vera identita' del giudice, lontano dai furori iconoclasti messianici, ma anche sacerdote imparziale di Salomone.Debellare il principio del termine salomonico e' un tentativo di burocratizzare il giudice a mero ratificatore formale cartaceo della giustizia burocratica.
Ai cultori del giusto processo salomonico inviamo le nostre considerazioni, convinti che il palinsesto etimologico , al di la dei
fatti contingenti possa evocare lo spirito filologico del Prode , quale
Fortis(Boaz) antenato di Salomone. E' pericoloso innalzare oneri apparenti e dimenticare la sostanza e l' onere reale del giudice !"Evidentemente D'Ambrosio
il cui etimo apparentemente e' il loto , puo' anche anche trasformarci in lotofagi narcotizzati e resi vittime di Circe, nella ricerca dell'Itaco Tempio Salomonico,D'Ambrosio si sara' ricordato che
l'Ucle molto spesso ho fatto riferimenti all'invocazione della giustizia sacerdotale Salomonica, come missione, quando denunciava inadempienze, errori , omissioni dei suoi funzionari ed ha involontariamente snaturare il concetto invocato contro l'operato di una Pm di Camerino che sistematicamente rinvia a giudizio la giornalista , sempre assolta, ma ora querelata da D'Ambrosio , semplicemente perche' protesta contro abusi subiti e dice la verita' .D'Ambrosio e' persona ligia alla correttezza formale ma non puo' trascurare la sostanza , ossia che a sbagliare sono i suoi amministratori da lui stessi avallati,

dopo aver messo per iscritto di aver vagliato il loro operato.D'Ambrosio non puo' escludere i fatti , e lamentarsi della forma della protesta dei giornalisti dell'Ucle e sistematicamente, nonostante la presidente onoraria Yasmin dell'Ucle che aveva sede nel castello Hohenstaufen, spieghi che dei pubblicisti volontari , costretti a operare da dieci anni in sedi dislocate, erroneamente abbiano inviato
missive alla Regione in ambito jus defendi di appello in corso, dopo poi si dimostra che a mentire sono gli amministratori ed un maresciallo,rimostranze legittime , provocate quale reazione legittima da ingiustiza e provocazione altrui, anche attraverso telegrammi, disconosciuti, che per la loro stessa forma devono
essere ratificati dal firmatario, onde sia chiara la responsabilita delle asserzionibene:Nonostantela giornalista abbia disconosciuto essi telegrammi per tempo, spiegandosi che trattavasi di disguido e che il termine "Amici di Merenda" per i costruttori, non va inteso a Pacciani
ma al conte Tito Merenda Responsabile della Babele della ricostruzione di Forlimpopoli dove incompetenti tecnici si accusavano a vicenda sulle contraddiioni ed inefficacia del loro operato.D'Amborosio intende invece Pacciani!smilies/tongue.giferche' si ostina a tale pessimistica considerazione dell'operato dei suoi funzionari?.Definire Estorsore una persona che pratica estorsione non e' reato se tale e' stata la sua azione e se la giornalista Y havinto una causa in cui ha subito estorsione e tentativo di usura su fondi spettanti di diritto : i giornalisti Ucle possono
chiamare cose con il proprio nome. Si pretende il nome dei giornalisti e delle fonti?La giornalista si avvale della sua deontologia professionale tacendo sulle fonti, anche se riguardano un Castello messo a disposizione del Centro Internazionale della pace e dell'Ucle di cui e' presidente onoraria.



Bene, evidentemente non e' sufficiente il decreto dei vigili invocati dall'Ucle , i quali hanno sbugiardato le dichiarazioni di sicurezza , stabilita' agibilita' ratificate dal Com e dalla regione Marche con firma d'Ambrosio che scocciato dalle denunce di inadempienze e pericolosita' ha querelato la giornalista nel 2004 costituendosi, irritualmente anche parte civile:quindi ha distrutto il castello e adesso
vuole anche pignorarlo, dopo che si rischia di innalzare la forma come sostanza ,non rispettata quando avrebbe dovuto astenersi per grave inimicizia dal ruolo di Pm nel processo alla Cassazione ove D'Ambrosio ha rigettato principio della parita
retribuzione Donna top Manager gia' General Manager e Presidente di Selezione, privando la Presidente di oltre 500 miliardi e pacchetto azionario.


D'Ambrosio e'uomo di giustizia , ma non puo' sottrarsi alla
giustizia poiche'per legittimo sospetto interferisce sui giudici di Camerino!(Il Pm Polenzani ha dichiarato che parte lesa e' il tribunale di Camerinoed il giudice Dragonetti avrebbe dovuto d'ufficio dichiarare la propria incompetenza territoriale e non ammettere testi di d'Ambrosio controparte , su fatti gia' oggetto di processo vinto dalla giornalista. Tutte udienze nulle per ricusazione corretta ed autentcata e rimessione :processi nulli per nulluta' notifica a domicilio diverso legale , con ratifica ad un custode fittizio extracomunitario , sostituto, in domicilio estraneo ed in fase di richiesta rimessione e ricusazione.
Ora la richiesta di rimessione e' in Cassazione . Gia' Aquila e Campobasso furono protestate sedi incompetenti per pregressi impegni in loco di D'Ambrosio. Si potrebbe optare per Bari!Ma essendo giusta la pretesa ad un giusto processo senza legittimo sospetto, chi ci salvera' dal sospetto che d'Ambrosio non usi la sua influenza sui colleghi di Cassazione restituendo il processo a Camerino?
Ecco perche' al neo ministro di Giustizia chiediamo per equita' che venga temporalmente garantita la ininfluenza di d'Ambrosio
sui colleghi di Cassazione. Un po' come cercare l'Araba fenice!



tornando alla cronaca:


Giustizia e' fatta contro chi vuol fare il missionario del giustizia.Non conosciamo beni i fatti e se ci sia stato realmente un uso distorto messianico del sacerdozio salomonico da parte di De Magistris. Mai piu' sapremo dove le volpi si parlano la sera...
"seduti compostamente attenderemo rivelazioni da qualche dio ed esaminando i responsi riceveremo
voci divine con urla di bestie feroci."
Est Modus in rebus!E se ci atteniamo allo stile quale contenuto della forma delle cose, guardiamo un po' se effettivamente D'Ambrosio sia coerente, quando recita il vademecum dell'identikit del giudice, al quale e' vietata la vocazione sacerdozia, mentre si rischia di pietrificarne il suo ruolo di burocrate della giustizia.Facile ironizzare che i furori giustizialisti sono perniciosi, ma perche' accorgersene solo quando oggetto dell'indagine e' una casta?Ci piacerebbe come Ministro di Giustiziaun Prodi che fosse coerente : Prodi vuol dire Fortis e Fortis(Boaz) era proprio l'antenato di Salomone! Prodipoi e' sensibile alla semiologia dell'invisibile, certamente invochera' gli spiriti per sapere se e' giusto che D'Ambrosio adotti due pesi e due misure, quando erano giuste le critichedell'Ucle all'operato della Regione Marche!
Adesso il Dottor D'ambrosio se non vuole ridurre la deontologia del giudice a guardiano garante della personale Casta di Ex Presidente della Regione Marche, dimostri la sua imparzialita' , garantendo i diritti all'imparzialita' in Cassazione per De magistris e per una giornalista Terremotata che e' perseguitata da una Pm sua amica da dieci anni!Paradossale che dopo dieci anni di ingiusti processi dove e' stata sempre assolta, la giornalista e' stata querelata proprio da d'Ambrosio, in ambito jus defendi ,quale reazione di terzi ad abnorme provocazione subita ed ingiustizia subite.Vietato criticare ed urlare quando si viene torturati dai funzionari della regione Marche che hanno la liberta' di espropriare ogni diritto,sottraendoti i fondi dello Stato e destinandoli, magari (in buona fede, sempre...)a un personaggio che non era nemmeno terremotato, come il Presidente della Roma, Sensi cui hanno stanziato oltre 5 milardi , facendolo passare falsamente, come da atti giudiziari, come terremotato nelle Marche, su un Castello scippato con falsa asta alla prof Paparelli che unitamente a Maria Conti ed altri terremotati, urlano quotidianamente che trattasi di associazione a delinquere, ma non sono mai stati denunciati poiche' alla regione interessa colpire la giornalista, proprietaria del Castello di Fiordimonte, bersaglio piu' pericoloso e visibile, anche se protesta per ricostruzione a rischio,estorsione subita, omissione violazione ordinanza pericolosita' verso terzi, e priorita', anche quando le vien revocato proditoriamente la residenza e ,falsamente contro documentazione fotografica e la teste Elsa Conforti , era chiaro che il Castellofosse
agibile prima del sisma, al punto da essere sulla Stampa del Resto del Carlino del 10.9.97, prima del sisma sede di inaugurazione dell'Ucle Centro della Pace e nonostante dichiarazioni della Stampa e della vicina affermino che ormai era quella la dimora della giornalista, in fase di trasferimento in fieri,e nonostante la stessa protezione civile avesse ratificato che valeva il principio della pregressa volonta' e richiesta di residenza, impossibilitata a realizzarsi completamente per forza maggiore del sisma,
nonostante
sia lo stesso sindaco nella ordinanza di ammissibilita' a scrivere che essa dimora fosse gia' utilizzata prima del sisma e nonostante sentenze che ratificano che la giornalista avesse, ragione.I processi sono serviti solo da
deterrente contro la verita' di una giornalista che difendeva anche altri terremotati. Intanto dopo dieci anni, nonostante emerga che dalle schede del GNDT avrebbero dovuto riparare i danni verso terzi e ammettere l'unicum a finaziamento(unicum ratificato dai VVFF e Sovraintendenza ,oltre che dall'arch Bausano perito del Tribunale di Palestrina e nonostante il prot.99/o7del comune accusi la Regione di aver estrapolato l'80 dall'81, praticamente sprecando anche i dimezzati fondi su fabbricato 81 ora inagibile. )La regione non intende rispondere come ha utilizzato i due miliardi che lo stato aveva destinato al Castello di alfi fiordimonte su loro stessa richiesta, nonostante sia chiaro che alla giornalista sono stati dati solo 73 mila euro.

Potrebbe essere in effetti criticata la concezione del giudice come missione ,ma il giudizio su De Magistris pecca di finalita' geocentristica, in quanto al centro del processo c'e' la casta , piu' che finalita' di cercare la giustizia . Nutriamo veramente paura di tali criteri espistemologici giuridici. Certamente l'esercizio dell'azione per l'esatto compimento del contratto professionale di giudice e' soggetto al controllo della legge, ma auspichiamo in tema di garanzia di equita' e senza vizi. Il giudice non puo' espletare la sua attivita' ispirandosi a criteri di equita' nella concezione geocentristica .

Se fosse ,come afferma D'Ambrosio, avrebbe dovuto essere piu' solerte come membro del CSM nei confronti di ben altre idee deliranti e giustizialiste di certi zelanti giudici che perseguitano giornalisti che non vogliono rinunciare al loro mestiere come missione di verita', sull'operato dei funzionari della Regione Marche in tema di gestione della ricostruzione. A noi non interessa tanto giudicare gli eccessi di De Magistris, o il garbato stile di Mancino, che certamente avra' sofferto a giudicare De Magistris e gli crediamo,ma la deontologia del Dr. D'Ambrosio, il quale sembra piu' concepire la giustizia come mero atto formale, piu' che sostanziale, finalizzato a criminalizzare la vocazione di giustizia che deve essere naturale nel giudice,rischia di legittimare il principio antigalileano del geocentrismo.Infatti quale Ex Presidente della Regione Marche ha legittimato l'operato degli amministratori, anche quando sbagliavano , ed i giudici di Ancona
giurano
che non vi e' dolo nel suo operato, ma allora perche' consente , anzi promuove personalmente contro una giornalista terremotata querele per diffamazione, dopo che la stessa poverina aveva subito cinque processi ingiusti da una sua Pm di Camerino, tutti processi in cui la giornalista e' stata assolta, e dimostrato che a mentire erano stati amministratori e maresciallo...ma e' vietato criticare l'operato dei funzionari del Presidente della regione Marche , il quale ha il potere di operare le sue pressioni quale magistrato di Cassazione per continuare a mettere il bavaglio alla giornalista?Se Vito D'Ambrosio, come hobby , nella vita privata,
e' cultore di una Associazione che crede nel poter della volonta' per dominare i fatti, auguriamoci che tale volonta' non sia disciplinata da tecniche eristiche, dell'arte dell'aver ragione per fas et nefas.Resta la realta' che la giornalista ha subito estorsione ed usura dl comune di Fiordimonte , e per aver denunciato tali fatti ha subito come rappresaglia da una Pm di Camerino plurimi rinvii a giudizio in dieci anni , sempre assolta, ma ancora come diletto continua a rinviare a giudizio quando si critica l'operato del Presidente d'Ambrosio. Gli amministratori del comune per rappresaglia hanno revocato la residenza alla giornalista, e non potendo dimostrare che fosse stata revocata dall'interessata, hanno attribuito lo stampatello apocrifo della revoca ad un impiegato morto.La Regione ha violato unitamente al com e al CTS l'ordinanza pericolosita' verso terzi. I criteri adottati per la ricostruzione della proprieta' della giornalista sono stati quelli criticati dallo stesso ordine architetti e ingegneri di MC ,in quanto violano con griglia arbitraree la stessa legge 61, escludendo dalla ristrutturazione sottotetti seminterrati ed interrati. E che sicurezza e' questa se non formale, e non sostanziale? D'Ambrosio si offende facilmente se si denunciano gli errori dei suoi amministratori che godono del carisma messianico di essere infallibili. Hanno violato tutte le ordinanze contraddicendosi mostruosamente in una Babele simile a quella che produsse il conte Tito Merenda segretario del Vescovo di Forli' quando ebbe il compito di ricostruire Forlimpopoli che divenne una sorta di Babele, al punto che l'espressione "Amici di Merenda " aveva originalmente solo un riferimento ai costruttori, mentre D'Ambrosio che certamente non e' cultore della filologia ed etimologia storica , ha inteso tale espressione in senso attualistico da cronaca nera.Ma la giustizia deve badare essenzialmetne ai fatti che giudica e non tanto alla forma e se questo e' valido per De Magistris deve valere anche per il giudice D'Ambrosio che non puo' consentire garantismi su omissioni ed inadempienze dei suoi amministratori che dopoaver ricevuto 2miliardi dallo stato per ricostruire il Castello di Alfi , dopo dieci anni con la scusa di errori in buona fede hanno fatto sparire la cifra spendendo solo 73 mila euro.
Un patrimonio inestimabile andato in rovina, con dipinti
della scuola di Raffelloche il Com voleva indiscriminatamente asportare , chiedendo liberatoria, che in effetti fu inviata con raccomnadata , con l'evidente puntalizzazione
che a discriminare gli asporti fosse presente il perito di parte.Per rappresaglia negarono la liberatoria, nonostante raccomandata e riscontro, mentre di Bartolomeo ispettore protezione civile, ancora falsamente afferma che non vi fosse la firma della proprieta'.E chi ha firmato Babbo Natale?Emerge invece dal prot 99 del 2007 che e' stata la regione a estrapolare benche' unicum il fabbricato 80 dall'81, come affermavano la Sovraintendenza architettonica e VVFF nel 97 ,per rappresaglia. condananndo a morte il Castello miserevolmente ancorato con quattro ponteggi, dopo circa sei anni di attesa dallo sciame sismico.Cosi si rottama la giustizia per i terremotati!Questo e' il veroTerremoto della Giustizia!
Free press
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Questa e\' nuova P3 giudiziari
scritto da Free , 19 gennaio 2008
Verdetto De Magistris :Basta con i giudici Missionari! Data: Sat, 19 Jan 2008 14:06:03 +0100 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In relazione alle dichiarazioni di D’ambrosio su De Magistris, l’Ucle protesta:«C’e’ il rischio che si predichi bene e si razzoli male!Anche d’Ambrosio puo’ diventare missionario!» D’Ambrosio potrebbe abusare della sua carica in processi che lo riguardano , in merito al suo operato di gestore dei fondi per il terremoto Marche! Dopo che la regione Marche ha distrutto il Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle a Fiordimonte, D’Ambrosio pretende il resto, chiedendo risarcimento danni per offesa, dopo aver martirizzato di ingiusti processi una giornalista presidente dell’Ucle, sempre assolta!

Chiesto il congelamento di D’Ambrosio , giudice di Cassazione, onde non interferisca su richieste di rimessioni in Cassazione che lo riguardano quale Presidente Regione Marche! "Basta con il delirio di onnipotenza del giudice, ma non dev’essere appello unilaterale !" Anche D’Ambrosio non deve fare il missionario! Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d’Ambrosio sia sospeso per incompatibilita’ dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all’instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d’Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris . Del resto e’legittimo il sospetto che si sia ritrovato a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D’Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, su cui grava il sospetto di baratto! Per motivi diversi , D’Ambrosio non deve avere potere d’interferire quale magistrato,presunta parte offesa, a giudicare il suo operato , quale presidente della Regione , in quanto potrebbe anche inquinare la richiesta di rimessione formulata da una giornalista contro il tribunale di Camerino, in merito ad una querela di d’Ambrosio quale Presidente,Regione Marche,criticato per reati della Regione in merito alla ricostruzione post sisma 97.Gia’ e’ inammissibile che d’Ambrosio , in Cassazione Lavoro, non abbia ritenuto astenersi, per grave inimicizia dal Processo di RevisioneLavoro della giornalista General Manager e Presidente del Reader’s digest, che rivendicava semplicemente il rispetto della parita’ art.119 diritto comunitario, trattato di Amsterdam e che sfortunatamente era controparte in diversi processi vinti e in corso contro Vito d’Ambrosio. Uno sfizio ed abuso di D’ambrosio ha privato di venticinque milioni di euro la General Manager , in base parita’ retribuzione donna top Manager, che per sfortuna era sua nemica!Avrebbe dovuto astenersi ma per lo spirito corporativistico ha potuto farlo!E’ giustizia questa?

In relazione al verdetto su De Magistris ,l’Ucle ha dichiarato, " crediamo sinceramente che il vice del CSM Mancini abbia sofferto.Ma

giudichiamo la dichiaraione di d’Ambrosio su De Magistris , viziata nella sostanza, ma legittima nella forma. Bene ha fatto d’Ambrosio a produrre sfiducia nella presunzione derivante da deformazione professionale messianica dei giudici. Legittimamente poteva pronunciare la soluzione limitatamente alla parte formale.Ma la soluzione formale ha spazzato la possibilita’ per il popolo sovrano di essere garantito sulla possibilita’ della sostanza,nel nome del quale i giudici emettono sentenza .Il popolo italiano non potra’ piu’ sapere la verita’ , ossia se a sbagliare nel contenuto, era De Magistris !

"Se i giudici non sono sacerdoti, D’Ambrosio ammette che e’ giusto criticarli e che Errare humanun est. Sbagliano i giudici, ma sbagliano anche gli amministratori:sono uomini e non dei!Homo sum , nihil humanum alienum est!Nel suo caso e’ possibile che abbia sbagliato come Presidente della Regione Marche e come Magistrato!Deve dunque finire per sempre l’alone di sacralita’ dei loro verdetti! La prof giornalista Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Aprile di Saint Genis Puoti , pronipote di Federico II, Presidente del Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane , nel rivendicare che il termine mani pulite fu coniato da Federico II per la prima volta nei confronti pero’ dei giudici, ha inviato gli auspici al Presidente Prodi , auspicando che lo spirito dell’etimo del suo nome possa far riscoprire la vera identita’ del giudice, lontano dai furori iconoclasti messianici, ma anche sacerdote imparziale di Salomone.Debellare il principio del termine salomonico e’ un tentativo di burocratizzare il giudice a mero ratificatore formale cartaceo della giustizia burocratica. Ai cultori del giusto processo salomonico inviamo le nostre considerazioni, convinti che il palinsesto etimologico , al di la dei fatti contingenti possa evocare lo spirito filologico del Prode , quale Fortis(Boaz) antenato di Salomone. E’ pericoloso innalzare oneri apparenti e dimenticare la sostanza e l’ onere reale del giudice !"Evidentemente D’Ambrosio il cui etimo apparentemente e’ il loto , puo’ anche anche trasformarci in lotofagi narcotizzati e resi vittime di Circe, nella ricerca dell’Itaco Tempio Salomonico,D’Ambrosio si sara’ ricordato che l’Ucle molto spesso ho fatto riferimenti all’invocazione della giustizia sacerdotale Salomonica, come missione, quando denunciava inadempienze, errori , omissioni dei suoi funzionari ed ha involontariamente snaturare il concetto invocato contro l’operato di una Pm di Camerino che sistematicamente rinvia a giudizio la giornalista , sempre assolta, ma ora querelata da D’Ambrosio , semplicemente perche’ protesta contro abusi subiti e dice la verita’ .D’Ambrosio e’ persona ligia alla correttezza formale ma non puo’ trascurare la sostanza , ossia che a sbagliare sono i suoi amministratori da lui stessi avallati,

dopo aver messo per iscritto di aver vagliato il loro operato.D’Ambrosio non puo’ escludere i fatti , e lamentarsi della forma della protesta dei giornalisti dell’Ucle e sistematicamente, nonostante la presidente onoraria Yasmin dell’Ucle che aveva sede nel castello Hohenstaufen, spieghi che dei pubblicisti volontari , costretti a operare da dieci anni in sedi dislocate, erroneamente abbiano inviato missive alla Regione in ambito jus defendi di appello in corso, dopo poi si dimostra che a mentire sono gli amministratori ed un maresciallo,rimostranze legittime , provocate quale reazione legittima da ingiustiza e provocazione altrui, anche attraverso telegrammi, disconosciuti, che per la loro stessa forma devono essere ratificati dal firmatario, onde sia chiara la responsabilita delle asserzionibene:Nonostantela giornalista abbia disconosciuto essi telegrammi per tempo, spiegandosi che trattavasi di disguido e che il termine «Amici di Merenda» per i costruttori, non va inteso a Pacciani ma al conte Tito Merenda Responsabile della Babele della ricostruzione di Forlimpopoli dove incompetenti tecnici si accusavano a vicenda sulle contraddiioni ed inefficacia del loro operato.D’Amborosio intende invece Pacciani!smilies/tongue.giferche’ si ostina a tale pessimistica considerazione dell’operato dei suoi funzionari?.Definire Estorsore una persona che pratica estorsione non e’ reato se tale e’ stata la sua azione e se la giornalista Y havinto una causa in cui ha subito estorsione e tentativo di usura su fondi spettanti di diritto : i giornalisti Ucle possono chiamare cose con il proprio nome. Si pretende il nome dei giornalisti e delle fonti?La giornalista si avvale della sua deontologia professionale tacendo sulle fonti, anche se riguardano un Castello messo a disposizione del Centro Internazionale della pace e dell’Ucle di cui e’ presidente onoraria.

Bene, evidentemente non e’ sufficiente il decreto dei vigili invocati dall’Ucle , i quali hanno sbugiardato le dichiarazioni di sicurezza , stabilita’ agibilita’ ratificate dal Com e dalla regione Marche con firma d’Ambrosio che scocciato dalle denunce di inadempienze e pericolosita’ ha querelato la giornalista nel 2004 costituendosi, irritualmente anche parte civile:quindi ha distrutto il castello e adesso vuole anche pignorarlo, dopo che si rischia di innalzare la forma come sostanza ,non rispettata quando avrebbe dovuto astenersi per grave inimicizia dal ruolo di Pm nel processo alla Cassazione ove D’Ambrosio ha rigettato principio della parita retribuzione Donna top Manager gia’ General Manager e Presidente di Selezione, privando la Presidente di oltre 500 miliardi e pacchetto azionario.

D’Ambrosio e’uomo di giustizia , ma non puo’ sottrarsi alla giustizia poiche’per legittimo sospetto interferisce sui giudici di Camerino!(Il Pm Polenzani ha dichiarato che parte lesa e’ il tribunale di Camerinoed il giudice Dragonetti avrebbe dovuto d’ufficio dichiarare la propria incompetenza territoriale e non ammettere testi di d’Ambrosio controparte , su fatti gia’ oggetto di processo vinto dalla giornalista. Tutte udienze nulle per ricusazione corretta ed autentcata e rimessione :processi nulli per nulluta’ notifica a domicilio diverso legale , con ratifica ad un custode fittizio extracomunitario , sostituto, in domicilio estraneo ed in fase di richiesta rimessione e ricusazione. Ora la richiesta di rimessione e’ in Cassazione . Gia’ Aquila e Campobasso furono protestate sedi incompetenti per pregressi impegni in loco di D’Ambrosio. Si potrebbe optare per Bari!Ma essendo giusta la pretesa ad un giusto processo senza legittimo sospetto, chi ci salvera’ dal sospetto che d’Ambrosio non usi la sua influenza sui colleghi di Cassazione restituendo il processo a Camerino? Ecco perche’ al neo ministro di Giustizia chiediamo per equita’ che venga temporalmente garantita la ininfluenza di d’Ambrosio sui colleghi di Cassazione. Un po’ come cercare l’Araba fenice!

tornando alla cronaca:

Giustizia e’ fatta contro chi vuol fare il missionario del giustizia.Non conosciamo beni i fatti e se ci sia stato realmente un uso distorto messianico del sacerdozio salomonico da parte di De Magistris. Mai piu’ sapremo dove le volpi si parlano la sera... "seduti compostamente attenderemo rivelazioni da qualche dio ed esaminando i responsi riceveremo voci divine con urla di bestie feroci." Est Modus in rebus!E se ci atteniamo allo stile quale contenuto della forma delle cose, guardiamo un po’ se effettivamente D’Ambrosio sia coerente, quando recita il vademecum dell’identikit del giudice, al quale e’ vietata la vocazione sacerdozia, mentre si rischia di pietrificarne il suo ruolo di burocrate della giustizia.Facile ironizzare che i furori giustizialisti sono perniciosi, ma perche’ accorgersene solo quando oggetto dell’indagine e’ una casta?Ci piacerebbe come Ministro di Giustiziaun Prodi che fosse coerente : Prodi vuol dire Fortis e Fortis(Boaz) era proprio l’antenato di Salomone! Prodipoi e’ sensibile alla semiologia dell’invisibile, certamente invochera’ gli spiriti per sapere se e’ giusto che D’Ambrosio adotti due pesi e due misure, quando erano giuste le critichedell’Ucle all’operato della Regione Marche! Adesso il Dottor D’ambrosio se non vuole ridurre la deontologia del giudice a guardiano garante della personale Casta di Ex Presidente della Regione Marche, dimostri la sua imparzialita’ , garantendo i diritti all’imparzialita’ in Cassazione per De magistris e per una giornalista Terremotata che e’ perseguitata da una Pm sua amica da dieci anni!Paradossale che dopo dieci anni di ingiusti processi dove e’ stata sempre assolta, la giornalista e’ stata querelata proprio da d’Ambrosio, in ambito jus defendi ,quale reazione di terzi ad abnorme provocazione subita ed ingiustizia subite.Vietato criticare ed urlare quando si viene torturati dai funzionari della regione Marche che hanno la liberta’ di espropriare ogni diritto,sottraendoti i fondi dello Stato e destinandoli, magari (in buona fede, sempre...)a un personaggio che non era nemmeno terremotato, come il Presidente della Roma, Sensi cui hanno stanziato oltre 5 milardi , facendolo passare falsamente, come da atti giudiziari, come terremotato nelle Marche, su un Castello scippato con falsa asta alla prof Paparelli che unitamente a Maria Conti ed altri terremotati, urlano quotidianamente che trattasi di associazione a delinquere, ma non sono mai stati denunciati poiche’ alla regione interessa colpire la giornalista, proprietaria del Castello di Fiordimonte, bersaglio piu’ pericoloso e visibile, anche se protesta per ricostruzione a rischio,estorsione subita, omissione violazione ordinanza pericolosita’ verso terzi, e priorita’, anche quando le vien revocato proditoriamente la residenza e ,falsamente contro documentazione fotografica e la teste Elsa Conforti , era chiaro che il Castellofosse agibile prima del sisma, al punto da essere sulla Stampa del Resto del Carlino del 10.9.97, prima del sisma sede di inaugurazione dell’Ucle Centro della Pace e nonostante dichiarazioni della Stampa e della vicina affermino che ormai era quella la dimora della giornalista, in fase di trasferimento in fieri,e nonostante la stessa protezione civile avesse ratificato che valeva il principio della pregressa volonta’ e richiesta di residenza, impossibilitata a realizzarsi completamente per forza maggiore del sisma, nonostante sia lo stesso sindaco nella ordinanza di ammissibilita’ a scrivere che essa dimora fosse gia’ utilizzata prima del sisma e nonostante sentenze che ratificano che la giornalista avesse, ragione.I processi sono serviti solo da deterrente contro la verita’ di una giornalista che difendeva anche altri terremotati. Intanto dopo dieci anni, nonostante emerga che dalle schede del GNDT avrebbero dovuto riparare i danni verso terzi e ammettere l’unicum a finaziamento(unicum ratificato dai VVFF e Sovraintendenza ,oltre che dall’arch Bausano perito del Tribunale di Palestrina e nonostante il prot.99/o7del comune accusi la Regione di aver estrapolato l’80 dall’81, praticamente sprecando anche i dimezzati fondi su fabbricato 81 ora inagibile. )La regione non intende rispondere come ha utilizzato i due miliardi che lo stato aveva destinato al Castello di alfi fiordimonte su loro stessa richiesta, nonostante sia chiaro che alla giornalista sono stati dati solo 73 mila euro.

Potrebbe essere in effetti criticata la concezione del giudice come missione ,ma il giudizio su De Magistris pecca di finalita’ geocentristica, in quanto al centro del processo c’e’ la casta , piu’ che finalita’ di cercare la giustizia . Nutriamo veramente paura di tali criteri espistemologici giuridici. Certamente l’esercizio dell’azione per l’esatto compimento del contratto professionale di giudice e’ soggetto al controllo della legge, ma auspichiamo in tema di garanzia di equita’ e senza vizi. Il giudice non puo’ espletare la sua attivita’ ispirandosi a criteri di equita’ nella concezione geocentristica .

Se fosse ,come afferma D’Ambrosio, avrebbe dovuto essere piu’ solerte come membro del CSM nei confronti di ben altre idee deliranti e giustizialiste di certi zelanti giudici che perseguitano giornalisti che non vogliono rinunciare al loro mestiere come missione di verita’, sull’operato dei funzionari della Regione Marche in tema di gestione della ricostruzione. A noi non interessa tanto giudicare gli eccessi di De Magistris, o il garbato stile di Mancino, che certamente avra’ sofferto a giudicare De Magistris e gli crediamo,ma la deontologia del Dr. D’Ambrosio, il quale sembra piu’ concepire la giustizia come mero atto formale, piu’ che sostanziale, finalizzato a criminalizzare la vocazione di giustizia che deve essere naturale nel giudice,rischia di legittimare il principio antigalileano del geocentrismo.Infatti quale Ex Presidente della Regione Marche ha legittimato l’operato degli amministratori, anche quando sbagliavano , ed i giudici di Ancona giurano che non vi e’ dolo nel suo operato, ma allora perche’ consente , anzi promuove personalmente contro una giornalista terremotata querele per diffamazione, dopo che la stessa poverina aveva subito cinque processi ingiusti da una sua Pm di Camerino, tutti processi in cui la giornalista e’ stata assolta, e dimostrato che a mentire erano stati amministratori e maresciallo...ma e’ vietato criticare l’operato dei funzionari del Presidente della regione Marche , il quale ha il potere di operare le sue pressioni quale magistrato di Cassazione per continuare a mettere il bavaglio alla giornalista?Se Vito D’Ambrosio, come hobby , nella vita privata, e’ cultore di una Associazione che crede nel poter della volonta’ per dominare i fatti, auguriamoci che tale volonta’ non sia disciplinata da tecniche eristiche, dell’arte dell’aver ragione per fas et nefas.Resta la realta’ che la giornalista ha subito estorsione ed usura dl comune di Fiordimonte , e per aver denunciato tali fatti ha subito come rappresaglia da una Pm di Camerino plurimi rinvii a giudizio in dieci anni , sempre assolta, ma ancora come diletto continua a rinviare a giudizio quando si critica l’operato del Presidente d’Ambrosio. Gli amministratori del comune per rappresaglia hanno revocato la residenza alla giornalista, e non potendo dimostrare che fosse stata revocata dall’interessata, hanno attribuito lo stampatello apocrifo della revoca ad un impiegato morto.La Regione ha violato unitamente al com e al CTS l’ordinanza pericolosita’ verso terzi. I criteri adottati per la ricostruzione della proprieta’ della giornalista sono stati quelli criticati dallo stesso ordine architetti e ingegneri di MC ,in quanto violano con griglia arbitraree la stessa legge 61, escludendo dalla ristrutturazione sottotetti seminterrati ed interrati. E che sicurezza e’ questa se non formale, e non sostanziale? D’Ambrosio si offende facilmente se si denunciano gli errori dei suoi amministratori che godono del carisma messianico di essere infallibili. Hanno violato tutte le ordinanze contraddicendosi mostruosamente in una Babele simile a quella che produsse il conte Tito Merenda segretario del Vescovo di Forli’ quando ebbe il compito di ricostruire Forlimpopoli che divenne una sorta di Babele, al punto che l’espressione «Amici di Merenda» aveva originalmente solo un riferimento ai costruttori, mentre D’Ambrosio che certamente non e’ cultore della filologia ed etimologia storica , ha inteso tale espressione in senso attualistico da cronaca nera.Ma la giustizia deve badare essenzialmetne ai fatti che giudica e non tanto alla forma e se questo e’ valido per De Magistris deve valere anche per il giudice D’Ambrosio che non puo’ consentire garantismi su omissioni ed inadempienze dei suoi amministratori che dopoaver ricevuto 2miliardi dallo stato per ricostruire il Castello di Alfi , dopo dieci anni con la scusa di errori in buona fede hanno fatto sparire la cifra spendendo solo 73 mila euro. Un patrimonio inestimabile andato in rovina, con dipinti della scuola di Raffelloche il Com voleva indiscriminatamente asportare , chiedendo liberatoria, che in effetti fu inviata con raccomnadata , con l’evidente puntalizzazione che a discriminare gli asporti fosse presente il perito di parte.Per rappresaglia negarono la liberatoria, nonostante raccomandata e riscontro, mentre di Bartolomeo ispettore protezione civile, ancora falsamente afferma che non vi fosse la firma della proprieta’.E chi ha firmato Babbo Natale?Emerge invece dal prot 99 del 2007 che e’ stata la regione a estrapolare benche’ unicum il fabbricato 80 dall’81, come affermavano la Sovraintendenza architettonica e VVFF nel 97 ,per rappresaglia. condananndo a morte il Castello miserevolmente ancorato con quattro ponteggi, dopo circa sei anni di attesa dallo sciame sismico.Cosi si rottama la giustizia per i terremotati!Questo e’ il veroTerremoto della Giustizia! Free press

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Verdetto De Magistris :Basta con i giudici Missionari!
Data: Sat, 19 Jan 2008 14:06:03 +0100
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In relazione alle dichiarazioni di D'ambrosio su De Magistris, l'Ucle protesta:"C'e' il rischio che si predichi bene e si razzoli male!Anche d'Ambrosio puo' diventare missionario!"
D'Ambrosio potrebbe abusare della sua carica in processi che lo riguardano , in merito al suo operato di gestore dei fondi per il terremoto Marche! Dopo che la regione Marche ha distrutto il Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle a Fiordimonte, D'Ambrosio pretende il resto, chiedendo risarcimento danni per offesa, dopo aver martirizzato di ingiusti processi una giornalista
presidente dell'Ucle, sempre assolta!


Chiesto il congelamento di D'Ambrosio , giudice di Cassazione, onde non interferisca su richieste di rimessioni in Cassazione che lo riguardano quale Presidente Regione Marche!
"Basta con
il delirio di onnipotenza del giudice, ma non dev'essere appello unilaterale !"
Anche D'Ambrosio non deve fare il missionario!
Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d'Ambrosio sia sospeso per incompatibilita' dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all'instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d'Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris .
Del resto e'legittimo il sospetto che si sia ritrovato
a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D'Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, su cui grava il sospetto di baratto!
Per motivi diversi , D'Ambrosio non deve avere potere d'interferire
quale magistrato,presunta parte offesa,
a giudicare il suo operato , quale presidente della Regione ,
in quanto potrebbe
anche inquinare
la richiesta di rimessione formulata da una giornalista
contro il tribunale di Camerino, in merito ad una querela di d'Ambrosio quale Presidente,Regione Marche,criticato per reati della Regione in merito alla ricostruzione post sisma 97.Gia' e' inammissibile che d'Ambrosio , in Cassazione Lavoro,
non abbia ritenuto astenersi, per grave inimicizia dal Processo di RevisioneLavoro della giornalista General Manager e Presidente del Reader's digest, che rivendicava semplicemente il rispetto della parita' art.119 diritto comunitario, trattato di Amsterdam e che sfortunatamente era controparte in diversi processi vinti e in corso contro Vito d'Ambrosio. Uno sfizio ed abuso di D'ambrosio ha privato
di venticinque milioni di euro
la General Manager , in base parita' retribuzione donna top Manager, che per sfortuna era sua nemica!Avrebbe dovuto astenersi ma per lo spirito corporativistico ha potuto farlo!E' giustizia questa?




In relazione al verdetto su De Magistris ,l'Ucle ha dichiarato, " crediamo sinceramente che il vice del CSM Mancini abbia sofferto.Ma

giudichiamo
la dichiaraione
di d'Ambrosio su De Magistris , viziata nella sostanza, ma legittima nella forma.
Bene ha fatto d'Ambrosio a produrre sfiducia nella presunzione derivante da deformazione professionale messianica dei giudici. Legittimamente poteva pronunciare la soluzione limitatamente alla parte formale.Ma la soluzione formale ha spazzato la possibilita' per il popolo sovrano di essere garantito sulla possibilita' della sostanza,nel nome del quale i giudici emettono sentenza .Il popolo italiano non potra' piu' sapere la verita' , ossia se a sbagliare nel contenuto, era De Magistris !

"Se i giudici non sono sacerdoti, D'Ambrosio ammette che e' giusto criticarli e che Errare humanun est. Sbagliano i giudici, ma sbagliano anche gli amministratori:sono uomini e non dei!Homo sum , nihil humanum alienum est!Nel suo caso e' possibile che abbia sbagliato come Presidente della Regione Marche e come Magistrato!Deve dunque finire per sempre l'alone di sacralita' dei loro verdetti!
La prof giornalista Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Aprile di Saint Genis Puoti , pronipote di Federico II, Presidente del Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane , nel rivendicare che il termine mani pulite fu coniato da Federico II per la prima volta nei confronti pero' dei giudici, ha inviato gli auspici al Presidente Prodi , auspicando che
lo spirito dell'etimo del suo nome possa far riscoprire la vera identita' del giudice, lontano dai furori iconoclasti messianici, ma anche sacerdote imparziale di Salomone.Debellare il principio del termine salomonico e' un tentativo di burocratizzare il giudice a mero ratificatore formale cartaceo della giustizia burocratica.
Ai cultori del giusto processo salomonico inviamo le nostre considerazioni, convinti che il palinsesto etimologico , al di la dei
fatti contingenti possa evocare lo spirito filologico del Prode , quale
Fortis(Boaz) antenato di Salomone. E' pericoloso innalzare oneri apparenti e dimenticare la sostanza e l' onere reale del giudice !"Evidentemente D'Ambrosio
il cui etimo apparentemente e' il loto , puo' anche anche trasformarci in lotofagi narcotizzati e resi vittime di Circe, nella ricerca dell'Itaco Tempio Salomonico,D'Ambrosio si sara' ricordato che
l'Ucle molto spesso ho fatto riferimenti all'invocazione della giustizia sacerdotale Salomonica, come missione, quando denunciava inadempienze, errori , omissioni dei suoi funzionari ed ha involontariamente snaturare il concetto invocato contro l'operato di una Pm di Camerino che sistematicamente rinvia a giudizio la giornalista , sempre assolta, ma ora querelata da D'Ambrosio , semplicemente perche' protesta contro abusi subiti e dice la verita' .D'Ambrosio e' persona ligia alla correttezza formale ma non puo' trascurare la sostanza , ossia che a sbagliare sono i suoi amministratori da lui stessi avallati,

dopo aver messo per iscritto di aver vagliato il loro operato.D'Ambrosio non puo' escludere i fatti , e lamentarsi della forma della protesta dei giornalisti dell'Ucle e sistematicamente, nonostante la presidente onoraria Yasmin dell'Ucle che aveva sede nel castello Hohenstaufen, spieghi che dei pubblicisti volontari , costretti a operare da dieci anni in sedi dislocate, erroneamente abbiano inviato
missive alla Regione in ambito jus defendi di appello in corso, dopo poi si dimostra che a mentire sono gli amministratori ed un maresciallo,rimostranze legittime , provocate quale reazione legittima da ingiustiza e provocazione altrui, anche attraverso telegrammi, disconosciuti, che per la loro stessa forma devono
essere ratificati dal firmatario, onde sia chiara la responsabilita delle asserzionibene:Nonostantela giornalista abbia disconosciuto essi telegrammi per tempo, spiegandosi che trattavasi di disguido e che il termine "Amici di Merenda" per i costruttori, non va inteso a Pacciani
ma al conte Tito Merenda Responsabile della Babele della ricostruzione di Forlimpopoli dove incompetenti tecnici si accusavano a vicenda sulle contraddiioni ed inefficacia del loro operato.D'Amborosio intende invece Pacciani!smilies/tongue.giferche' si ostina a tale pessimistica considerazione dell'operato dei suoi funzionari?.Definire Estorsore una persona che pratica estorsione non e' reato se tale e' stata la sua azione e se la giornalista Y havinto una causa in cui ha subito estorsione e tentativo di usura su fondi spettanti di diritto : i giornalisti Ucle possono
chiamare cose con il proprio nome. Si pretende il nome dei giornalisti e delle fonti?La giornalista si avvale della sua deontologia professionale tacendo sulle fonti, anche se riguardano un Castello messo a disposizione del Centro Internazionale della pace e dell'Ucle di cui e' presidente onoraria.



Bene, evidentemente non e' sufficiente il decreto dei vigili invocati dall'Ucle , i quali hanno sbugiardato le dichiarazioni di sicurezza , stabilita' agibilita' ratificate dal Com e dalla regione Marche con firma d'Ambrosio che scocciato dalle denunce di inadempienze e pericolosita' ha querelato la giornalista nel 2004 costituendosi, irritualmente anche parte civile:quindi ha distrutto il castello e adesso
vuole anche pignorarlo, dopo che si rischia di innalzare la forma come sostanza ,non rispettata quando avrebbe dovuto astenersi per grave inimicizia dal ruolo di Pm nel processo alla Cassazione ove D'Ambrosio ha rigettato principio della parita
retribuzione Donna top Manager gia' General Manager e Presidente di Selezione, privando la Presidente di oltre 500 miliardi e pacchetto azionario.


D'Ambrosio e'uomo di giustizia , ma non puo' sottrarsi alla
giustizia poiche'per legittimo sospetto interferisce sui giudici di Camerino!(Il Pm Polenzani ha dichiarato che parte lesa e' il tribunale di Camerinoed il giudice Dragonetti avrebbe dovuto d'ufficio dichiarare la propria incompetenza territoriale e non ammettere testi di d'Ambrosio controparte , su fatti gia' oggetto di processo vinto dalla giornalista. Tutte udienze nulle per ricusazione corretta ed autentcata e rimessione :processi nulli per nulluta' notifica a domicilio diverso legale , con ratifica ad un custode fittizio extracomunitario , sostituto, in domicilio estraneo ed in fase di richiesta rimessione e ricusazione.
Ora la richiesta di rimessione e' in Cassazione . Gia' Aquila e Campobasso furono protestate sedi incompetenti per pregressi impegni in loco di D'Ambrosio. Si potrebbe optare per Bari!Ma essendo giusta la pretesa ad un giusto processo senza legittimo sospetto, chi ci salvera' dal sospetto che d'Ambrosio non usi la sua influenza sui colleghi di Cassazione restituendo il processo a Camerino?
Ecco perche' al neo ministro di Giustizia chiediamo per equita' che venga temporalmente garantita la ininfluenza di d'Ambrosio
sui colleghi di Cassazione. Un po' come cercare l'Araba fenice!



tornando alla cronaca:


Giustizia e' fatta contro chi vuol fare il missionario del giustizia.Non conosciamo beni i fatti e se ci sia stato realmente un uso distorto messianico del sacerdozio salomonico da parte di De Magistris. Mai piu' sapremo dove le volpi si parlano la sera...
"seduti compostamente attenderemo rivelazioni da qualche dio ed esaminando i responsi riceveremo
voci divine con urla di bestie feroci."
Est Modus in rebus!E se ci atteniamo allo stile quale contenuto della forma delle cose, guardiamo un po' se effettivamente D'Ambrosio sia coerente, quando recita il vademecum dell'identikit del giudice, al quale e' vietata la vocazione sacerdozia, mentre si rischia di pietrificarne il suo ruolo di burocrate della giustizia.Facile ironizzare che i furori giustizialisti sono perniciosi, ma perche' accorgersene solo quando oggetto dell'indagine e' una casta?Ci piacerebbe come Ministro di Giustiziaun Prodi che fosse coerente : Prodi vuol dire Fortis e Fortis(Boaz) era proprio l'antenato di Salomone! Prodipoi e' sensibile alla semiologia dell'invisibile, certamente invochera' gli spiriti per sapere se e' giusto che D'Ambrosio adotti due pesi e due misure, quando erano giuste le critichedell'Ucle all'operato della Regione Marche!
Adesso il Dottor D'ambrosio se non vuole ridurre la deontologia del giudice a guardiano garante della personale Casta di Ex Presidente della Regione Marche, dimostri la sua imparzialita' , garantendo i diritti all'imparzialita' in Cassazione per De magistris e per una giornalista Terremotata che e' perseguitata da una Pm sua amica da dieci anni!Paradossale che dopo dieci anni di ingiusti processi dove e' stata sempre assolta, la giornalista e' stata querelata proprio da d'Ambrosio, in ambito jus defendi ,quale reazione di terzi ad abnorme provocazione subita ed ingiustizia subite.Vietato criticare ed urlare quando si viene torturati dai funzionari della regione Marche che hanno la liberta' di espropriare ogni diritto,sottraendoti i fondi dello Stato e destinandoli, magari (in buona fede, sempre...)a un personaggio che non era nemmeno terremotato, come il Presidente della Roma, Sensi cui hanno stanziato oltre 5 milardi , facendolo passare falsamente, come da atti giudiziari, come terremotato nelle Marche, su un Castello scippato con falsa asta alla prof Paparelli che unitamente a Maria Conti ed altri terremotati, urlano quotidianamente che trattasi di associazione a delinquere, ma non sono mai stati denunciati poiche' alla regione interessa colpire la giornalista, proprietaria del Castello di Fiordimonte, bersaglio piu' pericoloso e visibile, anche se protesta per ricostruzione a rischio,estorsione subita, omissione violazione ordinanza pericolosita' verso terzi, e priorita', anche quando le vien revocato proditoriamente la residenza e ,falsamente contro documentazione fotografica e la teste Elsa Conforti , era chiaro che il Castellofosse
agibile prima del sisma, al punto da essere sulla Stampa del Resto del Carlino del 10.9.97, prima del sisma sede di inaugurazione dell'Ucle Centro della Pace e nonostante dichiarazioni della Stampa e della vicina affermino che ormai era quella la dimora della giornalista, in fase di trasferimento in fieri,e nonostante la stessa protezione civile avesse ratificato che valeva il principio della pregressa volonta' e richiesta di residenza, impossibilitata a realizzarsi completamente per forza maggiore del sisma,
nonostante
sia lo stesso sindaco nella ordinanza di ammissibilita' a scrivere che essa dimora fosse gia' utilizzata prima del sisma e nonostante sentenze che ratificano che la giornalista avesse, ragione.I processi sono serviti solo da
deterrente contro la verita' di una giornalista che difendeva anche altri terremotati. Intanto dopo dieci anni, nonostante emerga che dalle schede del GNDT avrebbero dovuto riparare i danni verso terzi e ammettere l'unicum a finaziamento(unicum ratificato dai VVFF e Sovraintendenza ,oltre che dall'arch Bausano perito del Tribunale di Palestrina e nonostante il prot.99/o7del comune accusi la Regione di aver estrapolato l'80 dall'81, praticamente sprecando anche i dimezzati fondi su fabbricato 81 ora inagibile. )La regione non intende rispondere come ha utilizzato i due miliardi che lo stato aveva destinato al Castello di alfi fiordimonte su loro stessa richiesta, nonostante sia chiaro che alla giornalista sono stati dati solo 73 mila euro.

Potrebbe essere in effetti criticata la concezione del giudice come missione ,ma il giudizio su De Magistris pecca di finalita' geocentristica, in quanto al centro del processo c'e' la casta , piu' che finalita' di cercare la giustizia . Nutriamo veramente paura di tali criteri espistemologici giuridici. Certamente l'esercizio dell'azione per l'esatto compimento del contratto professionale di giudice e' soggetto al controllo della legge, ma auspichiamo in tema di garanzia di equita' e senza vizi. Il giudice non puo' espletare la sua attivita' ispirandosi a criteri di equita' nella concezione geocentristica .

Se fosse ,come afferma D'Ambrosio, avrebbe dovuto essere piu' solerte come membro del CSM nei confronti di ben altre idee deliranti e giustizialiste di certi zelanti giudici che perseguitano giornalisti che non vogliono rinunciare al loro mestiere come missione di verita', sull'operato dei funzionari della Regione Marche in tema di gestione della ricostruzione. A noi non interessa tanto giudicare gli eccessi di De Magistris, o il garbato stile di Mancino, che certamente avra' sofferto a giudicare De Magistris e gli crediamo,ma la deontologia del Dr. D'Ambrosio, il quale sembra piu' concepire la giustizia come mero atto formale, piu' che sostanziale, finalizzato a criminalizzare la vocazione di giustizia che deve essere naturale nel giudice,rischia di legittimare il principio antigalileano del geocentrismo.Infatti quale Ex Presidente della Regione Marche ha legittimato l'operato degli amministratori, anche quando sbagliavano , ed i giudici di Ancona
giurano
che non vi e' dolo nel suo operato, ma allora perche' consente , anzi promuove personalmente contro una giornalista terremotata querele per diffamazione, dopo che la stessa poverina aveva subito cinque processi ingiusti da una sua Pm di Camerino, tutti processi in cui la giornalista e' stata assolta, e dimostrato che a mentire erano stati amministratori e maresciallo...ma e' vietato criticare l'operato dei funzionari del Presidente della regione Marche , il quale ha il potere di operare le sue pressioni quale magistrato di Cassazione per continuare a mettere il bavaglio alla giornalista?Se Vito D'Ambrosio, come hobby , nella vita privata,
e' cultore di una Associazione che crede nel poter della volonta' per dominare i fatti, auguriamoci che tale volonta' non sia disciplinata da tecniche eristiche, dell'arte dell'aver ragione per fas et nefas.Resta la realta' che la giornalista ha subito estorsione ed usura dl comune di Fiordimonte , e per aver denunciato tali fatti ha subito come rappresaglia da una Pm di Camerino plurimi rinvii a giudizio in dieci anni , sempre assolta, ma ancora come diletto continua a rinviare a giudizio quando si critica l'operato del Presidente d'Ambrosio. Gli amministratori del comune per rappresaglia hanno revocato la residenza alla giornalista, e non potendo dimostrare che fosse stata revocata dall'interessata, hanno attribuito lo stampatello apocrifo della revoca ad un impiegato morto.La Regione ha violato unitamente al com e al CTS l'ordinanza pericolosita' verso terzi. I criteri adottati per la ricostruzione della proprieta' della giornalista sono stati quelli criticati dallo stesso ordine architetti e ingegneri di MC ,in quanto violano con griglia arbitraree la stessa legge 61, escludendo dalla ristrutturazione sottotetti seminterrati ed interrati. E che sicurezza e' questa se non formale, e non sostanziale? D'Ambrosio si offende facilmente se si denunciano gli errori dei suoi amministratori che godono del carisma messianico di essere infallibili. Hanno violato tutte le ordinanze contraddicendosi mostruosamente in una Babele simile a quella che produsse il conte Tito Merenda segretario del Vescovo di Forli' quando ebbe il compito di ricostruire Forlimpopoli che divenne una sorta di Babele, al punto che l'espressione "Amici di Merenda " aveva originalmente solo un riferimento ai costruttori, mentre D'Ambrosio che certamente non e' cultore della filologia ed etimologia storica , ha inteso tale espressione in senso attualistico da cronaca nera.Ma la giustizia deve badare essenzialmetne ai fatti che giudica e non tanto alla forma e se questo e' valido per De Magistris deve valere anche per il giudice D'Ambrosio che non puo' consentire garantismi su omissioni ed inadempienze dei suoi amministratori che dopoaver ricevuto 2miliardi dallo stato per ricostruire il Castello di Alfi , dopo dieci anni con la scusa di errori in buona fede hanno fatto sparire la cifra spendendo solo 73 mila euro.
Un patrimonio inestimabile andato in rovina, con dipinti
della scuola di Raffelloche il Com voleva indiscriminatamente asportare , chiedendo liberatoria, che in effetti fu inviata con raccomnadata , con l'evidente puntalizzazione
che a discriminare gli asporti fosse presente il perito di parte.Per rappresaglia negarono la liberatoria, nonostante raccomandata e riscontro, mentre di Bartolomeo ispettore protezione civile, ancora falsamente afferma che non vi fosse la firma della proprieta'.E chi ha firmato Babbo Natale?Emerge invece dal prot 99 del 2007 che e' stata la regione a estrapolare benche' unicum il fabbricato 80 dall'81, come affermavano la Sovraintendenza architettonica e VVFF nel 97 ,per rappresaglia. condananndo a morte il Castello miserevolmente ancorato con quattro ponteggi, dopo circa sei anni di attesa dallo sciame sismico.Cosi si rottama la giustizia per i terremotati!Questo e' il veroTerremoto della Giustizia!
Free press
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scritto da Ecco solo un elenco dei disast , 19 gennaio 2008
L'Ucle aveva richiesto a Mastella ispezioni e sequestri di tutti gli atti operato di d'Ambrosio Presidente Regione Marche su presunta associazione a delinquere, falso truffa, omissioni inadempienza, concussione , estorsione,ricostruzione a rischio, a d
Decennale terremoto Marche e Umbria: dati in sintesi
20. Settembre 2007, 15:10 Comunicati stampa, Amministrazione, Costruzione e ristrutturazione
Si è tenuta a Palazzo Chigi una conferenza stampa dedicata al bilancio della ricostruzione del sisma che ha colpito, dieci anni fa, le regioni Umbria e Marche.

All’illustrazione dei dati e dello stato dell’arte hanno contribuito il Presidente della regione Umbria, Rita Lorenzetti, il Presidente della regione Marche, Gian Mario Spacca e il Capo dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso.

Nel corso della conferenza stampa, inoltre, sono state presentate le iniziative per il Decennale dal sisma, organizzate dalle due Regioni in collaborazione con la Protezione civile.

Allegati

Dati in sintesi Umbria

Dati in sintesi Marche

Le iniziative per il decennale

Audiovideo della conferenza stampa

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Tags: Decennale terremoto Marche e Umbria, ricostruzione terremoto umbria marche, governo, protezione civile


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25 commenti:
palestro, 22. Settembre 2007, 23:13
sisma vergogna


palestro, 22. Settembre 2007, 23:16
L’Ucle si appella al Presidente Napolitano affinche’ tempestivamente sia ammesso a finanziamento il Castello Hohenstaufen di Alfi-Fiordimonte , dolosamente immesso in un canale morto, nonostante lo stato avesse stanziato nel 97 , 2 miliardi, scomparsi . Il Castello e’ stato distrutto e la regione ha speso solo 73 mila euro, dichiarando una stabilita’ smascherata dai VVFF, invocati dalla proprieta’.Ora la regione non lo ha piu’ immesso in ricostruzione per i prossimi 20 anni.La proprietaria, giornalista , per aver denunciato ricostruzione a rischio ha subito 10 anni di processi ingiusti, sempre assolta, ma nessuno ha punito i colpevoli ed il castello e’ distrutto .L’Ucle che ha raccolto migliaia di casi di abusi di potere ed inadempienze, annunciato un sit-in per l’arrivo del Presidente nelle Marche, a tutela dei terremotati ,se non ricevera’ assicurazioni.
Uff.Stampa F Palestro
tel3394519134


palestro, 22. Settembre 2007, 23:26
Non solo in Sicilia, il bavaglio ai giornalisti, ma anche nelle Marche!Free press Association nell’esprimere soldarieta’ al collega dell’Ansa di Palermo, svela :non esiste liberta’ di stampa per chi si occupa della ricostruzione a rischio nelle Marche!

Il bavaglio alla stampa da parte della Regione Marche. La giornalista ,proprietaria del Castello di Alfi Fiordimonte , per aver denunciato i reati contro i terremotati ha subito otre dieci processi penali, sempre assolta!
“Presidente non faccia questo affronto ai terremotati, stringendo la mano degli amministratori delle Marche!”Sarebbe come spargere il sale su ferite ancora aperte ed in cancrena!Un appello al Presidente Napolitano dall’Ucle , affinche’ non ratifichi gli abusi di potere della Regione Marche, accettando l’invito a glorificare una ricostruzione a rischio, per il 10 l’anniversario del sisma sett.97.Un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e’ stato presentato dai legali del Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle Consumatori,in merito a pluriennali abusi di potere, travisamenti, inadempienze, omissioni ,praticati dalla Regione Marche , in una ricostruzione a rischio (denunciata non solo dall’Ucle, ma dall’ordine Architetti, ingg, Geometri di MC sin dal 2000)che ha distrutto il Castello Hohenstaufen di Alfi Fiordimonte, sede dell’Ucle e di associazioni umanitarie .Benche’ lo stato avesse stanziato 2 miliardi di lire per il ripristino del Castello a seguito del sisma del 97, la regione ha violato l’ordinanza 268/97 , art. 10 , pericolosita’ verso terzi di tutti gli edifici sulla strada e violato altresi’ la priorita’275/98, volutamente estrapolando il fabbricato 81 dall’8o benche’ unicum e nonostante in possesso delle shede GNDT pericolosita’ edifici sulla strada, nonostante migliaia di solleciti ed esposti, la Regione ha immesso in un canale morto il Castello, come dichiarato dallo stesso Comune, a seguito di denuncia della proprieta’ di un tentativo di estorsione ed usura sui fondi del terremoto, praticati a danno della proprieta’ del Castello di Alfi Fiordimonte, che ha documentato l’episodio raccapricciante , vincendo ben 0tt0 cause. Il Comune e la Regione per rappresaglia , pur assicurando che il CTS avrebbe riaperto istruttoria, notificando data alla parte e al consulente, di nascosto, ha dichiarato corretto l’operato del Com. Cio’ e’ venuto allo scoperto per caso, in quanto la regione non aveva mai risposto unitamente al CTS, in proposito.A tal fine si e’ impugnato tale provvedimento in quanto la mancata notifica verteva a procurare la decadenza di eventuale impugnazione con i privilegi .Cio’ facendo la regione Marche ha ratificato una stabilita’ fasulla, smantellata dai VVFF invocati dalla proprieta’ la quale ha scoperto che dei due miliardi sono stati spesi solo E.73 mila.Avanti al Tribunale di Ancona la regione Marche ed il Comune contumace non hanno inteso spiegare dove sono finiti i fondi, salvo escludere che nel loro operato ci fosse il dolo, proprio mentre pervicacemente continuavano il reato di tentativo di truffa, invitando la proprieta’ del Castello a contrarre prestito presso la Banca Marche quale anticipataria,in attesa del rimborso della regione,e poi beffato, nonostante la Regione sia consapevole che con delibera del 2005 ha revocato l’impegno ad onorare i debiti degli anticipatari che ha indirizzato a indebitarsi
L’Ucle ha altresi’ denunciato migliaia di casi di abusi e di presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni terremotati.Straziante la vicenda del Castello Hohenstaufen di Fiordimonte, del Castello di Beldiletto e del Comitato anticipatari beffati, oltre al caso Maria Conti.L’uso di un Pm di Camerino, quale deterrente contro la verita’degli abusi subiti dai terremotati!
Uff. stampa Ucle


Comitato terremotati, 23. Settembre 2007, 11:14
Pane al pane , vino al vino ha tuonato il Signor Cappelletti Ruggero , terremotato di Cesi (Serravalle -Valleverde)-Le stalle abbandonate da decenni prima del sisma , sono state trasformate per gli amici in Palazzi d’epoca, lievitati volumetricamente a dismisura, , edifici appena sfiorati dal sisma , hanno ricevuto contributi astronomici, i fondi dei terremotati stornati per scandalose opere pubbliche inutili…Lo riporta il Resto del Carlino di MC del 20 settembre. Cosi’ anche l’appennino Camerte , il sito degli anticipatari, il Comitato Associato all’Ucle.Su un punto tutti d’accordo:”e’uno scandalo celebrare una ricostruzione fatta solo per gli amici degli amici, non terremotati!”


Comitato terremotati, 23. Settembre 2007, 12:31
L’Ucle sollecita un incontro al Presidente Napolitano ,prima della celebrazione anniversario, attraverso un Comitato del Castello di Alfi Fiordimonte ,per denunciare i reati praticati dalla Regione Marche nella gestione del sisma, in relazione alla , si presume predeterminata ,volonta’ di escludere dagli inviti terremotati della zona riservata all’Ucle:il territorio del Tolentino , Fiordimonte e Muccia, ove risiede il Castello di Alfi, sede dell’Ucle!

Ecco come “il caso” fa metter il bavaglio all’Ucle consumatori che denuncia le inadempienze sui terremotati della Regione Marche , soprattutto a Fiordimonte, per il Castello di Alfi
Sono stati inviati, infatti , a tutte le famiglie dei Comuni dell’area del terremoto degli inviti per l’iniziativa che domenica mattina, 23 settembre, alle ore 10 si terrà a Serravalle di Chienti per ricordare il decennale del sisma. Le lettere sono state firmate assieme dal Presidente della Provincia, Giulio Silenzi, e da ogni singolo Sindaco per le famiglie del suo Comune. Per un errore tecnico fatto dall?azienda che la Provincia aveva incaricato della distribuzione, alcune lettere nei Comuni di Fiordimonte, Muccia, Montecavallo e Pieve Torina sono state consegnate in modo errato, quindi è possibile che ad una famiglia di Muccia sia arrivato un invito destinato ad una famiglia di Pieve Torina o di un altro Comune. Dieci anni dal terremoto


Comitato terremotati, 24. Settembre 2007, 13:46
Non solo in Sicilia, il bavaglio ai giornalisti, ma anche nelle Marche!Free press Association nell’esprimere soldarieta’ al collega dell’Ansa di Palermo, svela :non esiste liberta’ di stampa per chi si occupa della ricostruzione a rischio nelle Marche!

Il bavaglio alla stampa da parte della Regione Marche. La giornalista ,propietaria del Castello di Fiordimonte, Alfi, per aver denunciato i reati contro i terremotati ha subito oltre dieci processi penali, sempre assolta!
“Presidente non faccia questo affronto ai terremotati, stringendo la mano degli amministratori delle Marche!”Sarebbe come spargere il sale su ferite ancora aperte ed in cancrena!Un appello al Presidente Napolitano dall’Ucle , affinche’ non ratifichi gli abusi di potere della Regione Marche, accettando l’invito a glorificare una ricostruzione a rischio, per il 10 l’anniversario del sisma sett.97.Un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e’ stato presentato dai legali della Ucle .Terremotati e dal Presidente Ucle Consumatori,in merito a pluriennali abusi di potere, travisamenti, inadempienze, omissioni ,praticati dalla Regione Marche , in una ricostruzione a rischio (denunciata non solo dall’Ucle, ma dall’ordine Architetti, ingg, Geometri di MC sin dal 2000)che ha distrutto il Castello Hohenstaufen di Alfi Fiordimonte, sededell’Ucle e di associazioni umanitarie .Benche’ lo stato avesse stanziato 2 miliardi di lire per il ripristino del Castello a seguito del sisma del 97, la regione ha violato l’ordinanza 268/97 , art. 10 , pericolosita’ verso terzi di tutti gli edifici sulla strada e violato altresi’ la priorita’275/98, volutamente estrapolando il fabbricato 81 dall’8o benche’ unicum e nonostante in possesso delle shede GNDT pericolosita’ edifici sulla strada, nonostante migliaia di solleciti ed esposti, la Regione ha immesso in un canale morto il Castello, come dichiarato dallo stesso Comune, a seguito di denuncia della propieta’ di un tentativo di estorsione ed usura praticati a danno della giornalista, la quale ha documentato l’episodio raccapricciante , vincendo ben 0tt0 cause. Il Comune e la REgione per rappresaglia , pur assicurando che il CTS avrebbe riaperto istruttoria, notificando data alla parte e al consulente, di nascosto, ha dichiarato corretto l’operato del Com. Cio’ e’ venuto allo scoperto per caso, in quanto la regione non aveva mai risposto unitamente al CTS, in proposito.A tal fine si e’ impugnato tale provvedimento in quanto la mancata notifica verteva a procurare la decadenza di eventuale impugnazione con i privilegi .Cio’ facendo la regione Marche ha ratificato una stabilita’ fasulla, smantellata dai VVFF invocati dalla proprieta’ la quale ha scoperto che dei due miliardi sono stati spesi solo E.73 mila.Avanti al Tribunale di Ancona la regione Marche ed il Comune contumace non hanno inteso spiegare dove sono finiti i fondi, salvo escludere che nel loro operato ci fosse il dolo, proprio mentre pervicacemente continuavano il reato di tentativo di truffa, invitando la giornalista proprietaria del Castello a contrarre prestito presso la Banca Marche quale anticipataria,in attesa del rimborso della regione,e poi la beffa, nonostante la Regione sia consapevole che con delibera del 2005 ha revocato l’impegno ad onorare i debiti degli anticipatari che ha indirizzato a indebitarsi
L’Ucle ha altresi’ denunciato migliaia di casi di abusi e di presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni terremotati.Straziante la vicenda del Castello di Fiordimonte, del Castello di Beldiletto e del Camitato anticipatari beffati, oltre al caso Maria Conti.L’uso di un Pm di Camerino, quale deterrente contro la verita’ proclamata dalla giornalista!
Uff. stampa Ucle

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uno sventurato terremotato, 7. Ottobre 2007, 17:23
Tutto vero, tutto vero , ma e’ solo una millesima parte…


carla, 8. Ottobre 2007, 10:22
l’esposizione succinta dei fatti e l’elenco freddo dei nomi e delle situazioni non certo rendono bene la drammaticità dei fatti e la pervicace disonestà etica e morale di chi li ha commessi. Chi scrive ha vissuto sulla propria pelle e ha portato alla luce e denunciato la storia del Castello di Beldiletto nel comune di Pievebovigliana, la storia dell’asta del palazzo Paparelli per cui il sindaco di Muccia è stato capace di mettere in delibera un provvedimento di anticipazione d’asta del Presidente del tribunale di Camerino quattro giorni prima che questo venisse depositato nella cancelleria del tribunale stesso, la storia della casa di riposo di Muccia che ancora oggi, a dieci anni dal sisma, deve vedere la luce e con uno sperpero di soldi pubblici che farebbe impallidire anche Paperon dei Paperoni e potrei continuare all’infinito ma serve a poco senza la testimonianza dei documenti ufficiali e senza poter dimostrare, in un breve commento, come” i signori del vapore” si son serviti di tutto: false dichiarazioni e documentazioni, usurpazione della residenza a cittadini “storici” pur di non elargire contributi, ponti stabili ricostruiti ex novo, acquisto di un megagalattico palazzo Paparelli per fare un nuovo municipio vendendo il vecchio restaurato con fondi terremoto come municipio e poi venduto, dopo averne cambiato la destinazione, a parenti ed amici degli attuali amministratori. Sul palazzo municipale mi dilungo un pò. Il comune di Muccia possiede una propria residenza “storica” largamente sufficiente per le 900 anime che lo popolano ma, si sa, il terremoto è un opportunità che non bisogna lasciarsi sfuggire e allora si destina il vecchio municipio come dicevo sopra e si acquista il palazzo eredi Lorenzo Paparelli di 1300 mq (con un imbroglio che posso sempre documentare e su cui qui non mi dilungo) in cui falsamente in delibera il comune dichiara che acquista “da cielo a+ terra” senza menzionare l’altro inquilino del palazzo, Giovanni Maria Paparelli, che è proprietario di circa 300mq. Se si fosse appalesato ciò non si sarebbe potuto avere il megagalattico contributo terremoto di circa duemilioni e cinquecentomila euro. La scrivente, la quale difende l’interesse del proprio figlio Camillo che è anche figlio di Giovanni Maria Paparelli, fa si che il proprietario ricorra al Tar contro tutti gli abusi amministrativi e contro il PRIP. Si, contro il PRIP perchè gli amministratori su quel palazzo e su un altro palazzo 1500 mq) di intera proprietà di Giovanni Maria( altro finanziamento terremoto di circa tremilioni di euro) hanno previsto un PRIP e siccome Giovanni Maria è un soggetto esecutato, il sindaco del comune di Muccia, solo lui e sempre lui, spingendosi fino a chiedere quell’anticipazione d’asta di cui parlavo sopra, partecipa all’asta del palazzo per farne sede comunale. Due palazzi per una sede comunale.Il sindaco si aggiudica il palazzo Giovanni Maria Paparelli di notevole valore storico e artistico, tanto che poi sarà oggetto di vincolo da parte della soprintendenza, per trecentotrentamila euro contro un valore effettivo di circa tremilioni di euro(la stima la fa il finanziamento stesso). Chi scrive dichiara apertamente che ha più fiducia in Dio che negli uomini e allora fa il rilancio di sesto del palazzo aggiudicato dal comune, a favore del proprio figlio che se lo aggiudica( in sede d’asta il sindaco fa 29 rilanci) e che lo sta ristrutturando con quei fondi terremoto a cui mirava il sindaco di Muccia. Morale della favola il comune è senza municipio perchè il vecchio se l’è venduto, il palazzo di Giovanni Maria se l’è aggiudicato il figlio, il palazzo eredi Lorenzo Paparelli aquistato è fermo e per il ricorso al Tar di Giovanni Maria e perchè forse ci sarà( è cosa di questi giorni) revoca del contributo per dei gravi motivi che ancora non posso rendere pubblici. Questa è la fine che fanno i lestofanti nonostante le coperture politiche e giudiziarie. Si tenga presente che personalmente e pedissequamente ho denunciato sempre tutto, (a volte anche prima che i fatti accadessero dicendo come sarebbero accaduti e facendo nomi e cognomi come nel caso dell’asta del vecchio palazzo comunale), alla procura territorialmente competente. Si è sempre concluso tutto con archiviazioni e con motivazioni che non voglio commentare perchè sono persona per bene e perchè voglio ancora credere nelle istituzioni. Ringrazio solo Dio che mi da ancora la forza di lottare contro questi subdoli personaggi politici che, per me personalmente, sono peggio della mafia perchè si muovono nel sottobosco della loro ipocrisia e della certezza della loro impunità. Quello che mi stupisce è che per il castello di Beldiletto si è rinviato a giudizio Coricelli l’amministratore della Società Beni Culturali che fa capo a Sensi, per truffa ma non il sindaco e il responsabile del procedimento. Mi chiedo allora in questo caso che mi riguarda da vicino e in altri che conosco: i contributi terremoto i cittadini se li son dati da soli? la legge non prevedeva per caso il controllo dei comuni e della regione di appartenenza?
Per quanto mi sia dilungata questa è solo la punta dell’iceberg di un decennale festeggiato e fatto festeggiare dalle massime autorità istituzionali, senza controparte. Grazie presidente Napolitano per essere venuto a festeggiare gente senza scrupoli e per aver stretto la mano e avallato con la sua presenza chi ha potuto più del terremoto sula coscienza, sull’anima e sul fisico delle persone per bene.


da atti Comitato terremotati, 8. Ottobre 2007, 12:08
Si fa presente che il Com si e’ sempre rifiutato di verbalizzare le controdeduzioni dell’arch.Pelliccioni ,perito di parte del Castello di Alfi e che vi e’ stato un ricorso al Cts nel 2004 , come da atti gia’ depositati al Tribunale civile di Ancona.Regione, benche’ sollecitata con centinaia di lettere e raccomandate, fax telegrammi, per rappresaglia , pur avendo dichiarato per iscritto il CTS cheavrebbe riaperto istruttoria, notificando data alla parte e al consulente, di nascosto, ha dichiarato corretto l’operato del Com. Cio’ e’ venuto allo scoperto per caso,presso il tribunale di Ancona ove e’ in corso richiesta risarcimento danni contro la Regione Marche, in quanto la regione non aveva mai risposto unitamente al CTS, in proposito.A tal fine si e’ impugnato tale provvedimento in quanto la mancata notifica verteva a procurare la decadenza di eventuale impugnazione con i privilegi .Cio’ facendo la regione Marche ha ratificato una stabilita’ fasulla, smantellata dai VVFF invocati dalla proprieta’ la quale ha scoperto che dei due miliardi sono stati spesi solo E.73 mila.Avanti al Tribunale di Ancona la regione Marche ed il Comune contumace non hanno inteso spiegare dove sono finiti i fondi, salvo escludere che nel loro operato ci fosse il dolo, proprio mentre pervicacemente continuavano il reato di tentativo di truffa, invitando la proprieta’ del Castello a contrarre prestito presso la Banca Marche quale anticipataria,in attesa del rimborso della regione,e poi beffato, nonostante la Regione sia consapevole che con delibera del 2005 ha revocato l’impegno ad onorare i debiti degli anticipatari che ha indirizzato a indebitarsi


da atti Comitato terremotati, 8. Ottobre 2007, 12:25
Dichiarazioni del perito di parte arch Guido Pelliccioni in relazione alla perizia dell’arch Busano:” si ribadisce che e’ perfettamente inutile la verifica statica su una parte strutturale della casa del guardiano , in quanto essa e’ parte integrante e sostanziale del piu’ ampio edificio denominato Castello di Alfi e per tale ragione, come conferma lo stesso Bausano , sono da considerare una unica identita’ strutturale.
La resistenza al taglio della muratura dell’unita’ strutturale globale ha valori medi a 2 Tonn/mq,ovvero palesemente al di sotto di un valore medio accettabile pari a 7 _12 tonn/mq.minimo compatibile con una situazione di sicurezza in fase dinamica , ovvero sotto l’azione di un sisma di medio magnitudo.
In ragione , e’ perfettamente inutile la verifica statica (quindi non dinamica)del solaio di piano della casa del guardiano , in quanto e’ palese e chiaro anche a neofita della scienza delle costruzioni lo stato di fatto.Visibile anche con un semplice sopralluogo , cio’ per altro ribadito ufficialmente e sottolineato dal comandante dei VVFF di MC Ing Patrizietti che ha decretato in un ufficiale documento la inagibilita’globale dell’edificio e dell’intero complesso


Maria Conti, 8. Ottobre 2007, 19:00
Appello urgente al Presidente della Repubblica di una terremotata di Fiordimonte alla quale dal 2000 e’ stato accettato , approvato e preteso da parte delle pubbliche amministrazioni, regione e comune di Fiordimonte (Mc) progetti inattendibili , irrealizzabili, che non garantiscono , come denunciato da perizie di parte ,o meglio violano la legge 64 , 74, a tutela della incolumita’ pubblica e privata nei confronti di persone e cose, nonche’ di violazione della legge 61/98 , art.4 e 7 ,concedendo un contributo inadeguato ed insufficiente, ripetutamente sostenuto dalla p.a. di fatto decurtato , lasciando a totale carico della proprietaria il pagamento di opere previste in tali leggi, sostenendo e legittimando pagamento di fatture emesse dal direttore lavori , accompagnate da descrizione di materiali di opere eseguite , di fatto opere di consolidamento non eseguite e materiale non utilizzato.)La P.A. in primis la Regione Marche chiede e pretende la variante , escludendo sottotetti e fondazioni , ovvero la garanzia della staticita’, inoltre chiede varianti ,dopo aver la stessa regione denunciato presso la Procura di Camerino, lavori difformi al progetto e violazione legge 64, 74, invece di far eseguire ai direttori lavori ed imprese i lavori ad opera d’arte , peraltro gia’ materiale ed opere contabibilizzate e pagate come da progetto, nell’incredibile pretesa di persistere nella loro pretestuosa volonta’ , fino a chiedere la revoca del contributo. Nessun organo dello Stato ripetutamente informato e documentato ad oggi e’ intervenuto.Pertanto quei contributi concessi dallo stato per finanziare il recupero immobili e dare la possibilita’ del rientro nelle proprie case,, di fatto sono serviti ad una larga fascia di terremotati, come per la sottoscritta, per raggiungere la perdita dell’immobile ed il fallimento a causa di ingenti somme di danaro spese per doversi difendere,senza alcun esito, vista l’inerzia degli organi dello stato ripetutamente invano sollecitati
Ecco come vengono vanificati i contributi concessi dallo stato per il rientro dei terremotati , di fatto

Maria Conti


Maria Conti, 9. Ottobre 2007, 9:35
Appello di Maria Conti a mi manda rai tre


rassegna, 9. Ottobre 2007, 9:39
Chi sono gli “anticipatari”?

Queste pagine riguardano 148 famiglie, tra le migliaia danneggiate dal terremoto del settembre 1997 nel territorio marchigiano, che hanno aderito ad una proposta della Regione Marche fatta per accelerare la ricostruzione.

La proposta della Regione era quella di sfruttare una convenzione con le banche per “anticipare” l’erogazione del contributo, dopo averne determinato e verificato l’importo, prevedendo entro 5 anni l’erogazione direttamente alla banca dell’importo anticipato. La proposta era invitante non solo perché consentiva di realizzare immediatamente una quota di liquidità per i lavori ma anche perché la Regione decideva di farsi carico della metà degli interessi passivi gravanti sulla somma anticipata. L’intento era ovviamente quello di stimolare e accelerare i processi di ricostruzione nell’interesse generale della ripresa del territorio.

A luglio del 2004 con una lettera a ciascuno degli “anticipatari” la Regione comunicava che sfortunatamente i fondi non erano più sufficienti a sostenere l’impegno di restituzione verso le banche e che pertanto avrebbero dovuto provvedere gli interessati. Immaginate dall’oggi al domani di svegliarvi debitori di una banca per una somma fino a 150.000 Euro.

Quell’estate del 2004 un secondo terremoto si è abbattuto su chi aveva appena finito di riparare, con sacrificio ed efficienza, le conseguenze del primo.

L’unica nota positiva e nostra consolazione è che le case sono tornate abitabili, e in questo di aver adempiuto a un dovere. Per il resto è una storia che si aggiunge al quadro di incertezza e difficoltà nei rapporti con le istituzioni del nostro paese.
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rassegna, 9. Ottobre 2007, 9:43
Camerino, 13 aprile 2005

Egregio Gabibbo,

vorrei segnalarle una situazione che stanno vivendo circa 150 marchigiani che, come me, hanno fatto ricorso all’anticipazione per ristrutturare il proprio immobile danneggiato dal terremoto che colpì Marche e Umbria nel 1997.

Con delibera di giunta n. 180 del 2000 la Regione Marche ha istituito la figura dell’anticipazione al fine – recita il provvedimento – di completare la ricostruzione post terremoto del 1997 in tempi brevi. L’anticipazione consiste in una cessione del credito derivante dal contributo che la Regione ha assegnato al proprietario dell’immobile danneggiato, cessione effettuata in favore di un istituto bancario che anticipa una somma massima di 150.000 euro per una durata massima di 60 mesi al proprietario interessato. La banca opera nel quadro di una convenzione sottoscritta con la Regione che si impegna a corrispondere alla banca stessa l’importo del contributo assegnato entro cinque anni e concorre immediatamente all’operazione erogando oltre il 50% degli interessi convenuti.

Per fare un esempio, nel settembre del 2003 mi sono recata alla Banca delle Marche – filiale di Camerino – e ho presentato il provvedimento di determinazione del contributo con il relativo importo, la concessione e l’autorizzazione edilizia per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione, l’autorizzazione di inizio lavori rilasciata dal Comune di Camerino e l’autorizzazione ai sensi della legge 675/96. Contestualmente ho compilato un fac-simile di lettera con cui comunicavo alla Regione Marche e al Comune di Camerino, facendo riferimento alla domanda di contributo regionale in conto capitale in favore dei soggetti individuati dagli art. 3 e 4 della legge 61 del 30 marzo 1998 e alla concessione edilizia rilasciata dal Comune di Camerino sull’immobile oggetto di ricostruzione, di aver richiesto alla Banca delle Marche un’anticipazione di conto corrente di euro 150.000, cedendo alla stessa il credito derivante dal riconoscimento del contributo vantato nei confronti della Regione. Gli interessi di tale anticipazione dovevano essere versati in parte dal proprietario dell’immobile e in parte dalla Regione Marche

Con tali soldi ho iniziato i lavori sul mio immobile, seguendo il progetto presentato e pagando l’impresa secondo il prezziario imposto dalla Regione Marche (peraltro molto alto!) in attesa dell’arrivo del contributo che mettesse la parola fine alla vicenda.

Come un fulmine a ciel sereno, il 12 luglio 2004 arriva a tutti gli “anticipatari” come me e agli istituti di credito una lettera a firma del direttore del dipartimento affari istituzionali e generali, dott. Mario Conti, con la quale testualmente si diceva che “allo scadere del termine negozialmente stabilito Lei (ovvero ciascun proprietario dell’immobile) sarà chiamato all’adempimento delle obbligazioni assunte con la stipula del relativo contratto di anticipazione bancaria”.

Dunque, secondo questa interpretazione della Regione, l’anticipazione disposta con DGR 180/2000 sarebbe divenuta inefficace quanto al finanziamento della quota capitale, ovvero del contributo per la ricostruzione, e si limiterebbe al solo rimborso degli interessi nella percentuale concordata.

Molti dei proprietari che hanno fatto ricorso all’anticipazione e quindi iniziato i lavori sui rispettivi fabbricati facendo affidamento sulla certezza della erogazione del contributo e soprattutto sulla base della documentazione firmata che ben poco margine lasciava alla residuale - e per molti versi illegittima - ipotesi che improvvisamente il contributo non sarebbe più stato erogato.

Siamo stati costretti a fare i lavori sui nostri immobili come voleva la Regione Marche e al prezzo imposto dalla Regione Marche (e questo ha comportato anche l’esborso di una consistente somma aggiuntiva al contributo “anticipato” da parte di ogni singolo proprietario per terminare i lavori) e ora questa ci comunica a cuor leggero che forse non paga e che quindi ciascuno di noi dovrà riconsegnare alle banche la somma ormai spesa. Peraltro nessuno di noi ha mai firmato una fideiussione o qualsiasi altra garanzia con l’istituto che ha anticipato la somma.

Una situazione veramente paradossale!

Tre “anticipatari”, Giandomenico Lebboroni, Venanzio Lebboroni e Ottavio Paoletti, a seguito della lettera del dott. Conti hanno svolto un lavoro certosino di ricerca e, attraverso i decreti emanati dalla Regione Marche, sono riusciti a rintracciare i nomi dei proprietari, oltre 150, che hanno usufruito dell’anticipazione. Nel mese di dicembre 2004 c’è stato un primo contatto epistolare, poi nella domenica 21 febbraio 2005 gli “anticipatari” si sono ritrovati a Camerino. Una riunione costruttiva, dove sono stati esposti i vari casi e dove si è concordato di intraprendere un’azione congiunta contro la Regione Marche. Per l’occasione è stato costituito un comitato, formato da Venanzio Lebboroni di Castelraimondo, che è stato uno dei promotori dell’iniziativa, Adelmo Tocchi di Ascoli Piceno, Luciano Quaglia di Arquata del Tronto, Donatella Pazzelli di Camerino, Carlo Nicolini e Adriano Fermani di Macerata al quale è stato dato mandato di predisporre una lettera di diffida alla Regione Marche e di intraprendere tutte le iniziative necessarie per trovare una soluzione in tempi rapidi.

La diffida alla Regione Marche ad onorare gli impegni economici assunti è stata inviata lo scorso 28 febbraio dagli avvocati Giuseppe De Rosa e Antonella Gamberoni del Foro di Camerino.

“Sorprende – scrivono gli avvocati Giuseppe De Rosa e Antonella Gamberoni – che nella nota si affermi e si ribadisca l’estraneità della Regione ad un’operazione finanziaria dalla stessa pensata ed attuata. Le modalità con le quali i signori indicati hanno avuto accesso al finanziamento, e la procedura che obbligatoriamente hanno dovuto eseguire per ottenere le autorizzazioni, parlano chiaro. L’estinzione dell’obbligazione di restituzione delle quote in conto capitale spetta alla Regione che ha accettato, con decreto regolarmente pubblicato, le cessioni di credito regolarmente comunicate. Nei decreti espressamente si afferma di autorizzare le cessioni dei crediti derivanti dai contributi ottenuti per lavori di ristrutturazione. Nessuna condizione è stata posta alla cessione”.

E’ per questi motivi che gli “anticipatari” chiedono alla Regione di versare, con le modalità di cui agli accordi con gli Istituti di Credito, le quote in conto capitale dei finanziamenti concessi.

Ad oltre un mese dall’invio della diffida, nessuna risposta è giunta da parte della Regione Marche.

Parallelamente sono stati diramati comunicati stampa che hanno avuto ampio spazio nelle principali testate regionali (Il Resto del Carlino, Corriere Adriatico, L’Appennino camerte, Nuovo Chienti e Potenza…)

Intanto lo scorso 2 marzo il comitato degli “anticipatari” si è riunito di nuovo a Macerata per concordare i prossimi atti da compiere, tenendo presente che per molti proprietari è prossima la scadenza dei 60 mesi.

Sperando in un suo interessamento al fine di indurre il governo della Regione Marche a dare una risposta rapida su questa vicenda, le comunico di seguito i recapiti del comitato a cui potrà rivolgersi per qualsiasi altra informazione.

Cordiali saluti.

p. Il Comitato degli “anticipatari
Donatella Pazzelli


carla, 11. Ottobre 2007, 9:00
Gent.mi Assessori e Consiglieri Regionali

il giorno 28/01/05, il Presidente Giulio Silenzi ha firmato l’accordo di programma, con il comune di Muccia, per gli, ormai famosi piani PRIP che prevedono un costo a carico della collettività (legge n°61/9smilies/cool.gif di circa cinquemilioni e mezzo di euro più altri quattromilioni e mezzo,sempre di euro,appaltati già con delibera di giunta n.°97 del 24/08/04, per opere di urbanizzazione primaria e infrastrutture………..(legge n°61/9smilies/cool.gif.
Non so quanti di voi siano a conoscenza di questo fatto che non è certo un evento ma che lo diventa e per il modo in cui è stato condotto e per il fatto che tutto questo ben di Dio ricade su un paesino di 900 anime appena. Mi permetto di fare una breve cronistoria dei fatti in modo che, se a qualcuno di voi venisse voglia di chiedere una convocazione del Consiglio Provinciale e Regionale, in merito, possiate conoscere i fatti direttamente da chi ha vissuto il tutto sulla sua pelle e su quella del proprio figlio.

CRONISTORIA

Con delibera N° 37 del 30/11/2000 il Comune di Muccia decide, dopo la messa in sicurezza e dopo aver speso circa 700.000.000 milioni di vecchie lire di Docup terremoto, di mettere all’asta la sua storica sede municipale non senza prima averne variato la destinazione d’uso. L’asta si effettuerà il 12/06/02 e l’ex municipio, trasformato in appartamenti, uffici e negozi, sarà acquistato da una cordata guidata dal geom. Micheli Antonio di Muccia di cui fanno parte parenti e amici degli amministratori. (Solo per la cronaca, il geom. Micheli, guarda caso è anche il CTU del Palazzo Giovanni Maria Paparelli).
I nomi degli acquirenti sono noti ancor prima dell’asta tanto da essere dichiarati dalla sottoscritta, il giorno prima dell’asta stessa, alla Magistratura ordinaria.
Giustificazione, in delibera, della vendita dell’ex palazzo municipale, è la volontà degli amministratori di acquistare una sede municipale più ampia e decorosa per cui il ricavato dell’ex comune servirà ad acquistare il Palazzo Eredi Lorenzo Paparelli.
Con delibera N: 23 del 29/06/01, il comune acquista il Palazzo Eredi Lorenzo Paparelli, (”truffaldinamente” dichiarando in delibera “da cielo a terra”quando al piano terra ci sono 400mq di proprietà di Giovanni Maria Paparelli nota a tutti gli amministratori) e liquida gli eredi il 20/07/2001 con delibera N°95.
Come fa il comune a liquidare gli Eredi Lorenzo Paparelli nel 2001 se ha bisogno della vendita dell’ex palazzo municipale che avverrà un anno dopo e cioè il 12/06/02?
Gent.mi Signori che mi leggete io credo che voi abbiate ancora tanto da imparare dagli amministratori muccesi.
Il sindaco all’epoca del terremoto era un tal Fabio Barboni, uomo dalle molte trasfusioni politiche, il quale, con una lettera strappalacrime, chiese aiuto a tutti i comuni d’Italia perché, con le loro offerte, lo mettessero in condizioni di costruire una nuova casa di riposo, comoda, tutta di un piano, per i poveri vecchi del paese.
La solidarietà di privati e comuni non lasciò a desiderare tanto che piovvero nelle casse comunali due miliardi e mezzo circa di vecchie lire che fino ad oggi hanno fatto da ammortizzatori di cassa per comperare palazzi o per pagare terreni, progettazioni e consulenze per quella casa di riposo che ancora si deve fare e per la quale non posso dire di più perché oggetto di segreto istruttorio.
Quel poco che ho detto sulla costruenda casa di riposo è solo per far capire come tutti gli atti del comune sono stati finalizzati ai Prip, fin da subito, anche, a mio avviso, con dei grossi illeciti.
Il comune ha venduto il suo ex-palazzo municipale e ne ha acquistato un altro, il Palazzo Eredi Lorenzo Paparelli di circa 1300mq ma, per le megagalattiche idee degli amministratori, è poca cosa per un Prip che si rispetti è allora si aggiunge al piano un appartamento dell’attuale sindaco Mario Baroni e il Palazzo Lami di cui è oggi proprietaria la fondazione Lami i cui amministratori sono il parroco (che si vota da se per non lasciare l’amministrazione a persona diversa), il sindaco di Muccia, e rappresentanti della Curia di Camerino, dei frati Cappuccini ecc. ecc…..Il piano Prip sta diventando un bel piano a cui manca un bel tassello che sta in mezzo alle proprietà elencate e che è un bocconcino appetibilissimo perché oggetto di un sostanzioso finanziamento terremoto e che non è altro che il palazzo Giovanni Maria Paparelli. Costui, per fortuna del comune, è un soggetto esecutato e allora il comune decide di partecipare all’asta e, guarda caso, è sempre l’unico e il solo partecipante.
Non disdegna il comune neanche di attivare qualche “mezzuccio”, infatti, mette in delibera, la N°153 del 29/11/02, un provvedimento del Presidente del Tribunale di Camerino, che sarà depositato in cancelleria solo lo 02/12/03,
Immediata è la mia denunzia all’A.G. e l’asta si ferma e si ferma anche il Prip. Il 16/07/04 finalmente il comune di Muccia si aggiudica anche il Palazzo Giovanni Maria Paparelli per 330mila euro. Il sogno si è realizzato; il sindaco di Muccia pensa già ai miliardi del Prip da spendere e pensa già di allevare maialini da compagnia nelle scuderie del palazzo così come li alleva in pieno centro storico nel suo cortile tra palazzo Lami e Palazzo Paparelli, (vedere volantino) nonostante sia anche ispettore d’igiene e sanità.
Non vi nascondo Signori che mi sono sembrate più vere di sempre le parole del Divino Poeta quando afferma che “un Marcel diventa ogni villan che patteggiando viene”
Il sogno del sindaco però s’infrange la mattina del 26/07/04 allorché vado in tribunale a fare l’aumento di sesto in nome di mio figlio Camillo Paparelli.
Da questo momento il Prip si velocizza e neanche un mese dopo dall’aumento di sesto arriva il decreto preordinato all’esproprio del Prip in cui figurano, come proprietà da espropriare, il garage del palazzo di mio figlio, un appezzamento di terreno vitale per le servitù a perpetuità dei quattrocento metri quadrati del Signor Giovanni Maria Paparelli che, di fatto, è l’unico espropriato perché per il resto è il comune che espropria se stesso.
L’asta del Palazzo Giovanni Maria si fa il 14/11/04 e Camillo Paparelli, figlio dell’ex proprietario, si trova davanti il sindaco di Muccia, che rilancia sino a 645mila euro ma per 650mila, l’aggiudicatario sarà Camillo Paparelli
Pensate signori che il sindaco rilancia autorizzato da una delibera in cui non è individuato neanche il capitolo di spesa in bilancio.
Da questo momento il Prip prende una velocità supersonica, e a nulla sono valse le mie denunzie al Presidente della Provincia a cui, ripetutamente, ho chiesto di essere ascoltata per comporre, nel dialogo civile, una cosa dalle proporzioni sproporzionate e che, a mio modesto avviso, riveste la configurazione dell’associazione a delinquere di stampo mafioso.
Vi chiederete perché uso un’espressione così forte e io ve lo spiego subito con un solo elemento tra i tanti d’illegalità e illegittimità.
L’anima nera del Prip, l’ex sindaco di Muccia Fabio Barboni, mette negli espropri dei Prip i morti e le stesse proprietà comunali, pur di far lievitare il volume d’affari, ovvero maggiorazione di finanziamenti; tocca il fondo quando mette in esproprio, alla Tav. n°23 del piano Prip, la particella 311 sub 1-2-3-del foglio 7, con l’intestazione Barboni Giorgio come se non si sapesse che costui era il di lui padre.Perché tutto ciò?
Dovete sapere, ill.mi Signori, che Fabio Barboni vende, al comune che amministra, con delibera N°50 del 29/11/2002 e N°56 del 30/12/2002, per circa novanta milioni di vecchie lire la part.311 che figura nell’esproprio Prip e figura così bene che nella seduta consiliare d’adozione dello stesso, esce dall’aula per conflitto d’interessi: sto parlando della deliberazione consiliare N° 28 del 27/09/04 con 9 consiglieri presenti, e 3 che escono dall’aula (Baroni e Barboni per conflitto d’interessi, D’Eugenio perché lamenta la mancata spiegazione e delucidazione del Prip) i voti però sono 5 favorevoli e 2 astenuti.Evviva la matematica.
Non basta: appena un mese dopo e cioè nella seduta consiliare che produrrà la delibera N°36 del 30/11/2004, Fabio Barboni non ha più conflitto d’interesse tanto che presiede la seduta per le controdeduzioni alle osservazioni e opposizioni Prip.
Nel frattempo la sottoscritta aveva incalzato il comune con una serie di richieste d’atti pubblici che non le erano mai rilasciati con un ostruzionismo pedissequo, proprio della peggior mafia, tanto che ha dovuto, con prove evidenti, interessare l’A.G. più di una volta, il cui intervento però, visti i tempi ristretti, non ha evitato al Sig.Paparelli di fare opposizione quasi al buio.
Quando finalmente gli atti pubblici sono pervenuti nelle mie mani, ho scoperto che Fabio Barboni rogita la sua proprietà, venduta al comune nel 2002, solo il 06/11/2004, cioè nel momento in cui le mie richieste d’atti pubblici sono pressanti e a cavallo tra la deliberazione N°28 e N°36.Inutile aggiungere che su quella proprietà il comune aveva già fatto lavori con i soldi terremoto perché la cosa non ha bisogno di commenti ma si commenta da sola,anche in considerazione del fatto che tutte le altre proprietà acquistate dal comune( Palazzo Eredi Lorenzo Paparelli,proprietà Michelangeli ecc.ecc…) sono state trasferite al comune stesso entro quattro giorni.
Non pensate neppure di documentarvi dal responsabile del procedimento del Prip, Geom. Sandro Logrippo, perché non sa nulla e perché a me, in presenza di un testimone, ha ripetuto per mezz’ora, e se volete, ho anche registrazione fonica, che lui non sa nulla ma sa tutto il segretario che è perennemente assente. Non so se avete capito che ci si è serviti, come responsabile del procedimento Prip, di un geometra malato che fa fatica anche ad esprimersi.
Potrei, Ill.mi Signori, dirvi ancora molto ma, per il momento, non posso; posso però assicurarvi che tutto quello che vi ho illustrato è comprovato da atti e documenti pubblici che sono pronta a mostrare e ad illustrare ad ognuno di voi anche, se mi concedete la parola, in un pubblico consiglio perché non ho paura d’illustrare verità e perché non temo nessuno al di là del buon Dio che mi ha gratificato di capacità intellettive.

Dopo, purtroppo, questa lunga cronistoria di atti e di fatti doverosi per comprendere le cose, permettetemi di rivolgere a voi, che siete pubblici amministratori, qualche domanda e di fare qualche considerazione.
Io non parto dalla politica perché, già giovanissima, ho imparato ad apprezzare gli uomini per le loro azioni, le loro idee e non per il partito d’appartenenza, tanto è vero che mi rivolgo a tutti gli assessori e i consiglieri senza pietire o implorare un’interrogazione di parte. L’uomo vero spesso alberga in chi meno ti aspetti.
Personalmente mi rifiuto di pensare che tra voi non ci sia qualcuno in grado di prendere in mano questa ed altre situazioni per fare chiarezza fino in fondo e per mandare a casa amministratori incapaci e corrotti che approfittano della povertà culturale, economica e di coraggio dei più deboli a cui spesso fa difetto la capacità di
esprimersi, di capire e di difendersi da amministratori che sfruttano un piano d’iniziativa pubblica come uso personale, cambiando destinazioni a proprio piacimento, pur di far dispetto a qualche cittadino e pur di farsi finanziare due volte dalla Regione un proprio Municipio.
Qual è, secondo voi, il fine ultimo di un’amministrazione: creare servizi o fare affari imprenditoriali?
Signori, democrazia e libertà non sono il turacciolo della bocca dei cittadini in omaggio alle vostre poltrone, ai vostri interessi di parte, alle non adamantine discipline di partito composte spesso da lobbies politico-affaristiche-imprenditoriali.
Se tra voi c’è qualcuno onesto, capace di fare politica vera, che crede nella democrazia vera, nell’etica politica, venga con me a Muccia e le dimostrerò come e perché proliferano studi folignati e perugini, imprese del nord e del sud quasi a dimostrare che noi poveri marchigiani non abbiamo tecnici e imprese capaci;
le mostrerò come si rifanno fogne nuove;
le mostrerò come si strapagano ringhiere in ferro;
le mostrerò come non c’era bisogno di un Prip per aggiustare palazzi che avevano di per se la possibilità di essere ristrutturati con i fondi terremoto che il comune ha ostacolato, nonostante, come nel mio caso, sentenza favorevole del Tar;
le mostrerò quanti finanziamenti terremoto, non dovuti, sono stati elargiti insieme ad autonome sistemazioni di comodo;
le spiegherò come si finanziano, a suon di miliardi, due sedi municipali per lo stesso comune di 900 anime;
le spiegherò come dietro le offerte per la casa di riposo si nascondono altri interessi e sperpero di pubblico denaro;
le indicherò anche qualche contabilità forse non troppo trasparente.
Parlo di Muccia ma non pensate che non possa illustrarvi altre realtà, e se volete, chiedete al vostro presidente e al vostro ex-assessore alla cultura, la storia del Castello di Beldiletto che solo la determinazione della sottoscritta ha portato all’annullamento del finanziamento terremoto costruito con menzogne dall’ex e attuale sindaco di Pievebovigliana. Insomma, Sig.ri Ill.mi, sappiate che farò la difesa di mio figlio fino in fondo, tenendo presente che parlerò anche da morta perché è tutto scritto e documentato presso chi di dovere.
La dignità, l’onestà, la signorilità della Famiglia Paparelli non è né in vendita né in esproprio.
Mio figlio è cresciuto in una Famiglia in cui ha respirato l’aria del “donare”i propri averi e non dell’“usurpare” quelli altrui con bassi “mezzucci”al di sopra e al di fuori della legalità, basti pensare alla donazione di Berta di San Severino ad opera di Eloisa Paparelli Miliani, nella quale numerosi giovani, vittime della droga, possono essere restituiti alla vita;
alla casa di riposo di Castelsantangelo sul nera, dove la donazione Angela Paparelli, permette oggi di assistere vecchi bisognosi;
alla donazione del convento dei Cappuccini di Camerino fatta da Camillo Paparelli il quale, in tempi difficili di guerra e di guerra civile, sottraeva il grano all’ammasso per regalare farina ai poveri;
alla donazione continua del proprio bestiame a giovani partigiani sbandati per non farli macchiare del reato di furto e all’offerta della propria vita, pur stando su un’altra sponda, per far fare un regolare processo, e quindi salvarli, ai 45 partigiani muccesi messi al muro e votati a morte sicura.
Mio figlio ha respirato e respira quest’aria che non permetterò a nessuno d’inquinargli.
Vi chiedo, formalmente e gentilmente, di aprire un’interrogazione e un’indagine seria sui Prip di Muccia partendo dall’onestà mentale, etica e politica e senza tenere in nessun conto l’appartenenza politica di chi defrauda i propri simili e la collettività.
Il disonesto, l’arrivista, il senza scrupoli è tale e basta, non può avere né partito né politica che lo appoggi e lo protegga.
Se qualcuno di voi dovesse pensare o affermare che sono una povera pazza, non ho nessun problema a sottopormi, sin d’ora, a perizia psichiatrica.
In attesa di un gentile riscontro, mi scuso per avervi coinvolto politicamente e legalmente (ne avrei fatto a meno volentieri) e mi scuso altresì per il disturbo arrecato. Distintamente ossequio.

Li 15/02/05 Carla Torquati

Carla Torquati
Via S.Francesco 5
62028-Sarnano (MC)
Tel 338-8040831


rassegna, 17. Gennaio 2008, 13:55
Il comitato internazionale dei diritti umani chiede la rimozione del Giudice d’Ambrosio quale accusatore di De Magistris , per legittimo sospetto!
Chiesto che venga congelato dal suo ruolo di giudice di cassazione , fino a quando non sia fatta luce su presunti reati del Magistrato d’Ambrosio , quale ex commisario per il sisma Marche.

Il comitato Internazionale diritti umani e l’Ucle ha inviato una Petizione al Parlamento di Strasburgo, per denunciare la mancanza di trasparenza nell’operato delle istituzioni Italiane nella gestione di fatti di giustizia, in relazione ai fatti di cronaca occorsi:e’ abnorme che ilministro di Giustizia sia sospettato di reati gravissimi. Siamo disposti anche a credere che sia sincero quando afferma che esiste un nugolo di magistrati agguerriti in progetto persecutorio…ma ci sorge il legittimo sospetto che tale sfogo sia solo la paura di essere diventato solo un capro espiatorio.Il ministro Mastella ha dichiarato di Aver paura di tali magistrati:strano , fino a mesi fa ha archiviato disperati appelli di terremotati delle Marche , perseguitati , rottamati da una cinica gestione di ricostruzione a rischio e comitati sorti cui e’ stata tolta la voce.Dimentica forse che una voce libera, una giornalista , ha subito un martirio da parte del Presidente d’Ambrosio per aver denunciato presunti reati molti gravi , unitamente a migliaia di terremotati le cui istanze piu’ significative avrebbero dovuto indurre Mastella a inviare ispettori per indagare su ricostruzione a rischio, denunciata dagli stessi ordini professionali e periti di parte, omissioni, inadempienze,presunti abusi di potere, arbitrari decreti di archiviazione da parte di una Pm di Camerino?No Mastella ha dichiarato che era tutto corretto e che non servivano ispettori. I giudici che torturano i deboli sono intoccabili! Ma stranamente D’ambrosio, cui Mastella ha risparmiato ispezioni e denunce , quale Presidente della regione Marche, diventa l’accusatore, ed inquisitore di De Magistris. Sorge spontaneo il legittimo sospetto che a dire di “voler vedere morto .anche … De magistris non sia La signora Mastella, ma proprio Mastella :spontaneo sospettare che una mano lavi l’altra e che avendo giudicato corretto l’operato di D’Ambrosio, vi sia una stima reciproca sino alla Valle di Giosafat!D’Ambrosio e’ ancora giudice di Cassazione e fino a quando non sara’ chiara l’omissione di ispezioni sull’operato di D’Ambrosio,il magistrato non puo’ assolutamente essere l’inquisitore di De Magistris. Si chiede pertanto che venga momentaneamente sospeso dall’incarico presso la Cassazione, poiche vi e’ in atto richiesta di rimessione per legittimo sospetto sull’operato di una Pm , amica di d’Ambrosio,contro una giornalista , che e’ stata sempre assolta, ma e’ chiaro l’intento persecutorio nell’uso della giustizia quale deterrente contro una voce libera, e che l’ambinete di Camerino possa essere gravemente condizionato dal potere di magistrato e gia’ Presidente della Regione marche. Dubitiamo che la Cassazione consenta la rimessione del processo a carico della giornalista , poiche’ ad essere accusato e’ proprio il giudice d’Ambrosio e dovendo garantire lo Stato un giusto processo, Mastella che nulla ha fatto, non rappresenta piu’ autorevolemente il suo ruolo. Il CSM e’ chiuso su se stesso e non ha mai visto, udito, fatto nulla per garantire i diritti dei terremotati :quindi la Giustizia in Italia e’ latitante….Il Presidente della Repubblica non puo’ interferire, ne’ fare un affronto a d’Ambrosio:non ci resta che rivolgerci al Parlamento italiano e a quello di Straburgo e all’Aja, perche’difenda il diritto a giusto processo e alla trasparenza.
Uff Stampa Ucle


rassegna, 18. Gennaio 2008, 2:02
Condividiamo in pieno la proposta del Comitato Internazionale diritti umani ed auspichiamo che si faccia luce sull’operato della ricostruzione di D’Ambrosio quale Presidente Regione Marche.
Ass. dei Verdi Marche


interpellanza, 18. Gennaio 2008, 2:04
”E’ incompatibile la trattazione del caso De Magistris’ da parte del sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione Vito D’Ambrosio, che per due legislature e’ stato presidente di centrosinistra della Giunta Regionale della Regione Marche”. E’ quanto rileva il deputato di Alleanza Nazionale Carlo Ciccioli, eletto nelle Marche, che ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente al presidente del Consiglio ravvisando l’inopportunita’ che tocchi a D’Ambrosio la trattazione del fascicolo.
”A carico del giudice dott. De Magistris e’ in corso procedimento disciplinare da parte del Consiglio Superiore della Magistratura su richiesta del Guardasigilli ministro Mastella. La vicenda -ricorda Ciccioli- ha avuto grande rilievo mediatico e registrato forte interessamento popolare esplicatosi con manifestazioni di piazza e partecipazione di cittadini e dello stesso Pubblico Ministero alla trasmissione Anno Zero di Rai due. Sul caso si sono pronunciati uomini di governo ed esponenti vari di partiti e la questione ha pertanto assunto forte rilevanza politica anche per la circostanza che al dott. De Magistris e’ stata avocata l’indagine denominata ”Why not” che vede indagati il presidente del consiglio Prodi e il ministro Mastella”.
Ebbene, all’ex presidente di centrosinistra della Regione Marche, ora tornato nei ranghi della magistratura, e’ stato affidato in Cassazione lo scottante fascicolo. Da qui, appreso appunto che ”il sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione incaricato del procedimento de quo e’ il magistrato dott. Vito D’Ambrosio, che per due legislature e’ stato presidente di centro-sinistra della Giunta Regionale della Regione Marche”, Ciccioli chiede al governo di sapere se ”e’ a conoscenza di tale imbarazzante ed incompatibile situazione” e ‘’se non ritenga opportuno esprimere il proprio parere ed intervenire formalmente per sollevare tale condizione di assenza di imparzialita’ e trasparenza nella scelta del magistrato inquirente”.


interpellanza, 18. Gennaio 2008, 2:08
La Casta del terremoto Marche!
Mani sporche: Ecco come una corruzione bipartisan si e’ mangiata i soli del terremoto!


interpellanza, 18. Gennaio 2008, 11:30
Per una Giustizia Giusta aderisce alle iniziative per la trasparenza sull ricostruzione terremoto.


interpellanza, 18. Gennaio 2008, 13:14
INTERROGAZIONE DI CARLO CICCIOLI SU CASO DE MAGISTRIS - D’AMBROSIO
Data: Giovedì, 08 novembre @ 16:54:38 CET
Argomento: Alleanza Nazionale

CASO DE MAGISTRIS- D’AMBROSIO

TESTO ATTO
Atto Camera
Interrogazione urgente

Presentata da
Carlo Ciccioli

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro di Giustizia

Per sapere, premesso che:

• a carico del giudice dott. De Magistris è in corso procedimento disciplinare da parte del
Consiglio Superiore della Magistratura su richiesta del Guardasigilli ministro Mastella;
• la vicenda ha avuto grande rilievo mediatico e registrato forte interessamento popolare esplicatosi con manifestazioni di piazza e partecipazione di cittadini e dello stesso Pubblico Ministero alla trasmissione Anno Zero di Rai due;
• sul caso si sono pronunciati uomini di governo ed esponenti vari di partiti e la questione ha pertanto assunto forte rilevanza politica anche per la circostanza che al dott. De Magistris è stata avocata l’indagine denominata “Why not” che vede indagati il presidente del consiglio Prodi e il ministro Mastella;

Appreso che:

• che il sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione incaricato del procedimento de quo è il magistrato dott. Vito D’Ambrosio, che per due legislature è stato presidente di centro-sinistra della Giunta Regionale della Regione Marche;

tutto ciò premesso

se il Governo è a conoscenza di tale imbarazzante ed incompatibile situazione;
se non ritenga opportuno esprimere il proprio parere ed intervenire formalmente per sollevare tale condizione di assenza di imparzialità e trasparenza nella scelta del magistrato inquirente.

Si in effetti risulta che l’on Ciccioli ha presentato interpellanza , ma e’ un mistero perche’ sia scomparsa…

Roma, 8 novembre 2007
On. Carlo Ciccioli
Deputato di Alleanza Nazionale
eletto nella Circoscrizione Marche


interpellanza, 18. Gennaio 2008, 13:38
Risulta che l’on Ciccioli An ha presentato interpellanza nel nov 07,dichiarando incompatibilita’ di D’Ambrosio, quale presidente Regione Marche nei confronti del ruolo di accusatore di De Magistris , ma e’ un mistero perche’ sia scomparsa…Ci ha ripensato ? E perche’? Strano che l’ufficio legislativo di AN alla Camera deputati non ne trovi piu’ traccia. Ci spieghi l’on. Ciccioli se il comunicato all’Agi corrisponde al vero e perche’ molti siti riportino il t esto della sua interpellanza.Si e’ pentito o si e’ confrontato direttamente rilevando che non era il caso?


interpellanza, 18. Gennaio 2008, 14:14
“A pensar male , quasi sempre s’indovina “dice Andreotti
Come si chiama quella canzone di Renato Zero che dice….facciamo un baratto?


Sentenza De Magistris, 19. Gennaio 2008, 16:16
Verdetto De Magistris :Basta con i giudici Missionari! Data: Sat, 19 Jan 2008 14:06:03 +0100 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In relazione alle dichiarazioni di D’ambrosio su De Magistris, l’Ucle protesta:«C’e’ il rischio che si predichi bene e si razzoli male!Anche d’Ambrosio puo’ diventare missionario!» D’Ambrosio potrebbe abusare della sua carica in processi che lo riguardano , in merito al suo operato di gestore dei fondi per il terremoto Marche! Dopo che la regione Marche ha distrutto il Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle a Fiordimonte, D’Ambrosio pretende il resto, chiedendo risarcimento danni per offesa, dopo aver martirizzato di ingiusti processi una giornalista presidente dell’Ucle, sempre assolta!

Chiesto il congelamento di D’Ambrosio , giudice di Cassazione, onde non interferisca su richieste di rimessioni in Cassazione che lo riguardano quale Presidente Regione Marche! “Basta con il delirio di onnipotenza del giudice, ma non dev’essere appello unilaterale !” Anche D’Ambrosio non deve fare il missionario! Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d’Ambrosio sia sospeso per incompatibilita’ dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all’instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d’Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris . Del resto e’legittimo il sospetto che si sia ritrovato a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D’Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, su cui grava il sospetto di baratto! Per motivi diversi , D’Ambrosio non deve avere potere d’interferire quale magistrato,presunta parte offesa, a giudicare il suo operato , quale presidente della Regione , in quanto potrebbe anche inquinare la richiesta di rimessione formulata da una giornalista contro il tribunale di Camerino, in merito ad una querela di d’Ambrosio quale Presidente,Regione Marche,criticato per reati della Regione in merito alla ricostruzione post sisma 97.Gia’ e’ inammissibile che d’Ambrosio , in Cassazione Lavoro, non abbia ritenuto astenersi, per grave inimicizia dal Processo di RevisioneLavoro della giornalista General Manager e Presidente del Reader’s digest, che rivendicava semplicemente il rispetto della parita’ art.119 diritto comunitario, trattato di Amsterdam e che sfortunatamente era controparte in diversi processi vinti e in corso contro Vito d’Ambrosio. Uno sfizio ed abuso di D’ambrosio ha privato di venticinque milioni di euro la General Manager , in base parita’ retribuzione donna top Manager, che per sfortuna era sua nemica!Avrebbe dovuto astenersi ma per lo spirito corporativistico ha potuto farlo!E’ giustizia questa?

In relazione al verdetto su De Magistris ,l’Ucle ha dichiarato, ” crediamo sinceramente che il vice del CSM Mancini abbia sofferto.Ma

giudichiamo la dichiaraione di d’Ambrosio su De Magistris , viziata nella sostanza, ma legittima nella forma. Bene ha fatto d’Ambrosio a produrre sfiducia nella presunzione derivante da deformazione professionale messianica dei giudici. Legittimamente poteva pronunciare la soluzione limitatamente alla parte formale.Ma la soluzione formale ha spazzato la possibilita’ per il popolo sovrano di essere garantito sulla possibilita’ della sostanza,nel nome del quale i giudici emettono sentenza .Il popolo italiano non potra’ piu’ sapere la verita’ , ossia se a sbagliare nel contenuto, era De Magistris !

“Se i giudici non sono sacerdoti, D’Ambrosio ammette che e’ giusto criticarli e che Errare humanun est. Sbagliano i giudici, ma sbagliano anche gli amministratori:sono uomini e non dei!Homo sum , nihil humanum alienum est!Nel suo caso e’ possibile che abbia sbagliato come Presidente della Regione Marche e come Magistrato!Deve dunque finire per sempre l’alone di sacralita’ dei loro verdetti! La prof giornalista Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Aprile di Saint Genis Puoti , pronipote di Federico II, Presidente del Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane , nel rivendicare che il termine mani pulite fu coniato da Federico II per la prima volta nei confronti pero’ dei giudici, ha inviato gli auspici al Presidente Prodi , auspicando che lo spirito dell’etimo del suo nome possa far riscoprire la vera identita’ del giudice, lontano dai furori iconoclasti messianici, ma anche sacerdote imparziale di Salomone.Debellare il principio del termine salomonico e’ un tentativo di burocratizzare il giudice a mero ratificatore formale cartaceo della giustizia burocratica. Ai cultori del giusto processo salomonico inviamo le nostre considerazioni, convinti che il palinsesto etimologico , al di la dei fatti contingenti possa evocare lo spirito filologico del Prode , quale Fortis(Boaz) antenato di Salomone. E’ pericoloso innalzare oneri apparenti e dimenticare la sostanza e l’ onere reale del giudice !”Evidentemente D’Ambrosio il cui etimo apparentemente e’ il loto , puo’ anche anche trasformarci in lotofagi narcotizzati e resi vittime di Circe, nella ricerca dell’Itaco Tempio Salomonico,D’Ambrosio si sara’ ricordato che l’Ucle molto spesso ho fatto riferimenti all’invocazione della giustizia sacerdotale Salomonica, come missione, quando denunciava inadempienze, errori , omissioni dei suoi funzionari ed ha involontariamente snaturare il concetto invocato contro l’operato di una Pm di Camerino che sistematicamente rinvia a giudizio la giornalista , sempre assolta, ma ora querelata da D’Ambrosio , semplicemente perche’ protesta contro abusi subiti e dice la verita’ .D’Ambrosio e’ persona ligia alla correttezza formale ma non puo’ trascurare la sostanza , ossia che a sbagliare sono i suoi amministratori da lui stessi avallati,

dopo aver messo per iscritto di aver vagliato il loro operato.D’Ambrosio non puo’ escludere i fatti , e lamentarsi della forma della protesta dei giornalisti dell’Ucle e sistematicamente, nonostante la presidente onoraria Yasmin dell’Ucle che aveva sede nel castello Hohenstaufen, spieghi che dei pubblicisti volontari , costretti a operare da dieci anni in sedi dislocate, erroneamente abbiano inviato missive alla Regione in ambito jus defendi di appello in corso, dopo poi si dimostra che a mentire sono gli amministratori ed un maresciallo,rimostranze legittime , provocate quale reazione legittima da ingiustiza e provocazione altrui, anche attraverso telegrammi, disconosciuti, che per la loro stessa forma devono essere ratificati dal firmatario, onde sia chiara la responsabilita delle asserzionibene:Nonostantela giornalista abbia disconosciuto essi telegrammi pe
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scritto da Ecco solo un elenco dei disast , 19 gennaio 2008
L'Ucle aveva richiesto a Mastella ispezioni e sequestri di tutti gli atti operato di d'Ambrosio Presidente Regione Marche su presunta associazione a delinquere, falso truffa, omissioni inadempienza, concussione , estorsione,ricostruzione a rischio, a d
Decennale terremoto Marche e Umbria: dati in sintesi
20. Settembre 2007, 15:10 Comunicati stampa, Amministrazione, Costruzione e ristrutturazione
Si è tenuta a Palazzo Chigi una conferenza stampa dedicata al bilancio della ricostruzione del sisma che ha colpito, dieci anni fa, le regioni Umbria e Marche.

All’illustrazione dei dati e dello stato dell’arte hanno contribuito il Presidente della regione Umbria, Rita Lorenzetti, il Presidente della regione Marche, Gian Mario Spacca e il Capo dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso.

Nel corso della conferenza stampa, inoltre, sono state presentate le iniziative per il Decennale dal sisma, organizzate dalle due Regioni in collaborazione con la Protezione civile.

Allegati

Dati in sintesi Umbria

Dati in sintesi Marche

Le iniziative per il decennale

Audiovideo della conferenza stampa

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Tags: Decennale terremoto Marche e Umbria, ricostruzione terremoto umbria marche, governo, protezione civile


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25 commenti:
palestro, 22. Settembre 2007, 23:13
sisma vergogna


palestro, 22. Settembre 2007, 23:16
L’Ucle si appella al Presidente Napolitano affinche’ tempestivamente sia ammesso a finanziamento il Castello Hohenstaufen di Alfi-Fiordimonte , dolosamente immesso in un canale morto, nonostante lo stato avesse stanziato nel 97 , 2 miliardi, scomparsi . Il Castello e’ stato distrutto e la regione ha speso solo 73 mila euro, dichiarando una stabilita’ smascherata dai VVFF, invocati dalla proprieta’.Ora la regione non lo ha piu’ immesso in ricostruzione per i prossimi 20 anni.La proprietaria, giornalista , per aver denunciato ricostruzione a rischio ha subito 10 anni di processi ingiusti, sempre assolta, ma nessuno ha punito i colpevoli ed il castello e’ distrutto .L’Ucle che ha raccolto migliaia di casi di abusi di potere ed inadempienze, annunciato un sit-in per l’arrivo del Presidente nelle Marche, a tutela dei terremotati ,se non ricevera’ assicurazioni.
Uff.Stampa F Palestro
tel3394519134


palestro, 22. Settembre 2007, 23:26
Non solo in Sicilia, il bavaglio ai giornalisti, ma anche nelle Marche!Free press Association nell’esprimere soldarieta’ al collega dell’Ansa di Palermo, svela :non esiste liberta’ di stampa per chi si occupa della ricostruzione a rischio nelle Marche!

Il bavaglio alla stampa da parte della Regione Marche. La giornalista ,proprietaria del Castello di Alfi Fiordimonte , per aver denunciato i reati contro i terremotati ha subito otre dieci processi penali, sempre assolta!
“Presidente non faccia questo affronto ai terremotati, stringendo la mano degli amministratori delle Marche!”Sarebbe come spargere il sale su ferite ancora aperte ed in cancrena!Un appello al Presidente Napolitano dall’Ucle , affinche’ non ratifichi gli abusi di potere della Regione Marche, accettando l’invito a glorificare una ricostruzione a rischio, per il 10 l’anniversario del sisma sett.97.Un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e’ stato presentato dai legali del Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle Consumatori,in merito a pluriennali abusi di potere, travisamenti, inadempienze, omissioni ,praticati dalla Regione Marche , in una ricostruzione a rischio (denunciata non solo dall’Ucle, ma dall’ordine Architetti, ingg, Geometri di MC sin dal 2000)che ha distrutto il Castello Hohenstaufen di Alfi Fiordimonte, sede dell’Ucle e di associazioni umanitarie .Benche’ lo stato avesse stanziato 2 miliardi di lire per il ripristino del Castello a seguito del sisma del 97, la regione ha violato l’ordinanza 268/97 , art. 10 , pericolosita’ verso terzi di tutti gli edifici sulla strada e violato altresi’ la priorita’275/98, volutamente estrapolando il fabbricato 81 dall’8o benche’ unicum e nonostante in possesso delle shede GNDT pericolosita’ edifici sulla strada, nonostante migliaia di solleciti ed esposti, la Regione ha immesso in un canale morto il Castello, come dichiarato dallo stesso Comune, a seguito di denuncia della proprieta’ di un tentativo di estorsione ed usura sui fondi del terremoto, praticati a danno della proprieta’ del Castello di Alfi Fiordimonte, che ha documentato l’episodio raccapricciante , vincendo ben 0tt0 cause. Il Comune e la Regione per rappresaglia , pur assicurando che il CTS avrebbe riaperto istruttoria, notificando data alla parte e al consulente, di nascosto, ha dichiarato corretto l’operato del Com. Cio’ e’ venuto allo scoperto per caso, in quanto la regione non aveva mai risposto unitamente al CTS, in proposito.A tal fine si e’ impugnato tale provvedimento in quanto la mancata notifica verteva a procurare la decadenza di eventuale impugnazione con i privilegi .Cio’ facendo la regione Marche ha ratificato una stabilita’ fasulla, smantellata dai VVFF invocati dalla proprieta’ la quale ha scoperto che dei due miliardi sono stati spesi solo E.73 mila.Avanti al Tribunale di Ancona la regione Marche ed il Comune contumace non hanno inteso spiegare dove sono finiti i fondi, salvo escludere che nel loro operato ci fosse il dolo, proprio mentre pervicacemente continuavano il reato di tentativo di truffa, invitando la proprieta’ del Castello a contrarre prestito presso la Banca Marche quale anticipataria,in attesa del rimborso della regione,e poi beffato, nonostante la Regione sia consapevole che con delibera del 2005 ha revocato l’impegno ad onorare i debiti degli anticipatari che ha indirizzato a indebitarsi
L’Ucle ha altresi’ denunciato migliaia di casi di abusi e di presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni terremotati.Straziante la vicenda del Castello Hohenstaufen di Fiordimonte, del Castello di Beldiletto e del Comitato anticipatari beffati, oltre al caso Maria Conti.L’uso di un Pm di Camerino, quale deterrente contro la verita’degli abusi subiti dai terremotati!
Uff. stampa Ucle


Comitato terremotati, 23. Settembre 2007, 11:14
Pane al pane , vino al vino ha tuonato il Signor Cappelletti Ruggero , terremotato di Cesi (Serravalle -Valleverde)-Le stalle abbandonate da decenni prima del sisma , sono state trasformate per gli amici in Palazzi d’epoca, lievitati volumetricamente a dismisura, , edifici appena sfiorati dal sisma , hanno ricevuto contributi astronomici, i fondi dei terremotati stornati per scandalose opere pubbliche inutili…Lo riporta il Resto del Carlino di MC del 20 settembre. Cosi’ anche l’appennino Camerte , il sito degli anticipatari, il Comitato Associato all’Ucle.Su un punto tutti d’accordo:”e’uno scandalo celebrare una ricostruzione fatta solo per gli amici degli amici, non terremotati!”


Comitato terremotati, 23. Settembre 2007, 12:31
L’Ucle sollecita un incontro al Presidente Napolitano ,prima della celebrazione anniversario, attraverso un Comitato del Castello di Alfi Fiordimonte ,per denunciare i reati praticati dalla Regione Marche nella gestione del sisma, in relazione alla , si presume predeterminata ,volonta’ di escludere dagli inviti terremotati della zona riservata all’Ucle:il territorio del Tolentino , Fiordimonte e Muccia, ove risiede il Castello di Alfi, sede dell’Ucle!

Ecco come “il caso” fa metter il bavaglio all’Ucle consumatori che denuncia le inadempienze sui terremotati della Regione Marche , soprattutto a Fiordimonte, per il Castello di Alfi
Sono stati inviati, infatti , a tutte le famiglie dei Comuni dell’area del terremoto degli inviti per l’iniziativa che domenica mattina, 23 settembre, alle ore 10 si terrà a Serravalle di Chienti per ricordare il decennale del sisma. Le lettere sono state firmate assieme dal Presidente della Provincia, Giulio Silenzi, e da ogni singolo Sindaco per le famiglie del suo Comune. Per un errore tecnico fatto dall?azienda che la Provincia aveva incaricato della distribuzione, alcune lettere nei Comuni di Fiordimonte, Muccia, Montecavallo e Pieve Torina sono state consegnate in modo errato, quindi è possibile che ad una famiglia di Muccia sia arrivato un invito destinato ad una famiglia di Pieve Torina o di un altro Comune. Dieci anni dal terremoto


Comitato terremotati, 24. Settembre 2007, 13:46
Non solo in Sicilia, il bavaglio ai giornalisti, ma anche nelle Marche!Free press Association nell’esprimere soldarieta’ al collega dell’Ansa di Palermo, svela :non esiste liberta’ di stampa per chi si occupa della ricostruzione a rischio nelle Marche!

Il bavaglio alla stampa da parte della Regione Marche. La giornalista ,propietaria del Castello di Fiordimonte, Alfi, per aver denunciato i reati contro i terremotati ha subito oltre dieci processi penali, sempre assolta!
“Presidente non faccia questo affronto ai terremotati, stringendo la mano degli amministratori delle Marche!”Sarebbe come spargere il sale su ferite ancora aperte ed in cancrena!Un appello al Presidente Napolitano dall’Ucle , affinche’ non ratifichi gli abusi di potere della Regione Marche, accettando l’invito a glorificare una ricostruzione a rischio, per il 10 l’anniversario del sisma sett.97.Un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e’ stato presentato dai legali della Ucle .Terremotati e dal Presidente Ucle Consumatori,in merito a pluriennali abusi di potere, travisamenti, inadempienze, omissioni ,praticati dalla Regione Marche , in una ricostruzione a rischio (denunciata non solo dall’Ucle, ma dall’ordine Architetti, ingg, Geometri di MC sin dal 2000)che ha distrutto il Castello Hohenstaufen di Alfi Fiordimonte, sededell’Ucle e di associazioni umanitarie .Benche’ lo stato avesse stanziato 2 miliardi di lire per il ripristino del Castello a seguito del sisma del 97, la regione ha violato l’ordinanza 268/97 , art. 10 , pericolosita’ verso terzi di tutti gli edifici sulla strada e violato altresi’ la priorita’275/98, volutamente estrapolando il fabbricato 81 dall’8o benche’ unicum e nonostante in possesso delle shede GNDT pericolosita’ edifici sulla strada, nonostante migliaia di solleciti ed esposti, la Regione ha immesso in un canale morto il Castello, come dichiarato dallo stesso Comune, a seguito di denuncia della propieta’ di un tentativo di estorsione ed usura praticati a danno della giornalista, la quale ha documentato l’episodio raccapricciante , vincendo ben 0tt0 cause. Il Comune e la REgione per rappresaglia , pur assicurando che il CTS avrebbe riaperto istruttoria, notificando data alla parte e al consulente, di nascosto, ha dichiarato corretto l’operato del Com. Cio’ e’ venuto allo scoperto per caso, in quanto la regione non aveva mai risposto unitamente al CTS, in proposito.A tal fine si e’ impugnato tale provvedimento in quanto la mancata notifica verteva a procurare la decadenza di eventuale impugnazione con i privilegi .Cio’ facendo la regione Marche ha ratificato una stabilita’ fasulla, smantellata dai VVFF invocati dalla proprieta’ la quale ha scoperto che dei due miliardi sono stati spesi solo E.73 mila.Avanti al Tribunale di Ancona la regione Marche ed il Comune contumace non hanno inteso spiegare dove sono finiti i fondi, salvo escludere che nel loro operato ci fosse il dolo, proprio mentre pervicacemente continuavano il reato di tentativo di truffa, invitando la giornalista proprietaria del Castello a contrarre prestito presso la Banca Marche quale anticipataria,in attesa del rimborso della regione,e poi la beffa, nonostante la Regione sia consapevole che con delibera del 2005 ha revocato l’impegno ad onorare i debiti degli anticipatari che ha indirizzato a indebitarsi
L’Ucle ha altresi’ denunciato migliaia di casi di abusi e di presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni terremotati.Straziante la vicenda del Castello di Fiordimonte, del Castello di Beldiletto e del Camitato anticipatari beffati, oltre al caso Maria Conti.L’uso di un Pm di Camerino, quale deterrente contro la verita’ proclamata dalla giornalista!
Uff. stampa Ucle

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uno sventurato terremotato, 7. Ottobre 2007, 17:23
Tutto vero, tutto vero , ma e’ solo una millesima parte…


carla, 8. Ottobre 2007, 10:22
l’esposizione succinta dei fatti e l’elenco freddo dei nomi e delle situazioni non certo rendono bene la drammaticità dei fatti e la pervicace disonestà etica e morale di chi li ha commessi. Chi scrive ha vissuto sulla propria pelle e ha portato alla luce e denunciato la storia del Castello di Beldiletto nel comune di Pievebovigliana, la storia dell’asta del palazzo Paparelli per cui il sindaco di Muccia è stato capace di mettere in delibera un provvedimento di anticipazione d’asta del Presidente del tribunale di Camerino quattro giorni prima che questo venisse depositato nella cancelleria del tribunale stesso, la storia della casa di riposo di Muccia che ancora oggi, a dieci anni dal sisma, deve vedere la luce e con uno sperpero di soldi pubblici che farebbe impallidire anche Paperon dei Paperoni e potrei continuare all’infinito ma serve a poco senza la testimonianza dei documenti ufficiali e senza poter dimostrare, in un breve commento, come” i signori del vapore” si son serviti di tutto: false dichiarazioni e documentazioni, usurpazione della residenza a cittadini “storici” pur di non elargire contributi, ponti stabili ricostruiti ex novo, acquisto di un megagalattico palazzo Paparelli per fare un nuovo municipio vendendo il vecchio restaurato con fondi terremoto come municipio e poi venduto, dopo averne cambiato la destinazione, a parenti ed amici degli attuali amministratori. Sul palazzo municipale mi dilungo un pò. Il comune di Muccia possiede una propria residenza “storica” largamente sufficiente per le 900 anime che lo popolano ma, si sa, il terremoto è un opportunità che non bisogna lasciarsi sfuggire e allora si destina il vecchio municipio come dicevo sopra e si acquista il palazzo eredi Lorenzo Paparelli di 1300 mq (con un imbroglio che posso sempre documentare e su cui qui non mi dilungo) in cui falsamente in delibera il comune dichiara che acquista “da cielo a+ terra” senza menzionare l’altro inquilino del palazzo, Giovanni Maria Paparelli, che è proprietario di circa 300mq. Se si fosse appalesato ciò non si sarebbe potuto avere il megagalattico contributo terremoto di circa duemilioni e cinquecentomila euro. La scrivente, la quale difende l’interesse del proprio figlio Camillo che è anche figlio di Giovanni Maria Paparelli, fa si che il proprietario ricorra al Tar contro tutti gli abusi amministrativi e contro il PRIP. Si, contro il PRIP perchè gli amministratori su quel palazzo e su un altro palazzo 1500 mq) di intera proprietà di Giovanni Maria( altro finanziamento terremoto di circa tremilioni di euro) hanno previsto un PRIP e siccome Giovanni Maria è un soggetto esecutato, il sindaco del comune di Muccia, solo lui e sempre lui, spingendosi fino a chiedere quell’anticipazione d’asta di cui parlavo sopra, partecipa all’asta del palazzo per farne sede comunale. Due palazzi per una sede comunale.Il sindaco si aggiudica il palazzo Giovanni Maria Paparelli di notevole valore storico e artistico, tanto che poi sarà oggetto di vincolo da parte della soprintendenza, per trecentotrentamila euro contro un valore effettivo di circa tremilioni di euro(la stima la fa il finanziamento stesso). Chi scrive dichiara apertamente che ha più fiducia in Dio che negli uomini e allora fa il rilancio di sesto del palazzo aggiudicato dal comune, a favore del proprio figlio che se lo aggiudica( in sede d’asta il sindaco fa 29 rilanci) e che lo sta ristrutturando con quei fondi terremoto a cui mirava il sindaco di Muccia. Morale della favola il comune è senza municipio perchè il vecchio se l’è venduto, il palazzo di Giovanni Maria se l’è aggiudicato il figlio, il palazzo eredi Lorenzo Paparelli aquistato è fermo e per il ricorso al Tar di Giovanni Maria e perchè forse ci sarà( è cosa di questi giorni) revoca del contributo per dei gravi motivi che ancora non posso rendere pubblici. Questa è la fine che fanno i lestofanti nonostante le coperture politiche e giudiziarie. Si tenga presente che personalmente e pedissequamente ho denunciato sempre tutto, (a volte anche prima che i fatti accadessero dicendo come sarebbero accaduti e facendo nomi e cognomi come nel caso dell’asta del vecchio palazzo comunale), alla procura territorialmente competente. Si è sempre concluso tutto con archiviazioni e con motivazioni che non voglio commentare perchè sono persona per bene e perchè voglio ancora credere nelle istituzioni. Ringrazio solo Dio che mi da ancora la forza di lottare contro questi subdoli personaggi politici che, per me personalmente, sono peggio della mafia perchè si muovono nel sottobosco della loro ipocrisia e della certezza della loro impunità. Quello che mi stupisce è che per il castello di Beldiletto si è rinviato a giudizio Coricelli l’amministratore della Società Beni Culturali che fa capo a Sensi, per truffa ma non il sindaco e il responsabile del procedimento. Mi chiedo allora in questo caso che mi riguarda da vicino e in altri che conosco: i contributi terremoto i cittadini se li son dati da soli? la legge non prevedeva per caso il controllo dei comuni e della regione di appartenenza?
Per quanto mi sia dilungata questa è solo la punta dell’iceberg di un decennale festeggiato e fatto festeggiare dalle massime autorità istituzionali, senza controparte. Grazie presidente Napolitano per essere venuto a festeggiare gente senza scrupoli e per aver stretto la mano e avallato con la sua presenza chi ha potuto più del terremoto sula coscienza, sull’anima e sul fisico delle persone per bene.


da atti Comitato terremotati, 8. Ottobre 2007, 12:08
Si fa presente che il Com si e’ sempre rifiutato di verbalizzare le controdeduzioni dell’arch.Pelliccioni ,perito di parte del Castello di Alfi e che vi e’ stato un ricorso al Cts nel 2004 , come da atti gia’ depositati al Tribunale civile di Ancona.Regione, benche’ sollecitata con centinaia di lettere e raccomandate, fax telegrammi, per rappresaglia , pur avendo dichiarato per iscritto il CTS cheavrebbe riaperto istruttoria, notificando data alla parte e al consulente, di nascosto, ha dichiarato corretto l’operato del Com. Cio’ e’ venuto allo scoperto per caso,presso il tribunale di Ancona ove e’ in corso richiesta risarcimento danni contro la Regione Marche, in quanto la regione non aveva mai risposto unitamente al CTS, in proposito.A tal fine si e’ impugnato tale provvedimento in quanto la mancata notifica verteva a procurare la decadenza di eventuale impugnazione con i privilegi .Cio’ facendo la regione Marche ha ratificato una stabilita’ fasulla, smantellata dai VVFF invocati dalla proprieta’ la quale ha scoperto che dei due miliardi sono stati spesi solo E.73 mila.Avanti al Tribunale di Ancona la regione Marche ed il Comune contumace non hanno inteso spiegare dove sono finiti i fondi, salvo escludere che nel loro operato ci fosse il dolo, proprio mentre pervicacemente continuavano il reato di tentativo di truffa, invitando la proprieta’ del Castello a contrarre prestito presso la Banca Marche quale anticipataria,in attesa del rimborso della regione,e poi beffato, nonostante la Regione sia consapevole che con delibera del 2005 ha revocato l’impegno ad onorare i debiti degli anticipatari che ha indirizzato a indebitarsi


da atti Comitato terremotati, 8. Ottobre 2007, 12:25
Dichiarazioni del perito di parte arch Guido Pelliccioni in relazione alla perizia dell’arch Busano:” si ribadisce che e’ perfettamente inutile la verifica statica su una parte strutturale della casa del guardiano , in quanto essa e’ parte integrante e sostanziale del piu’ ampio edificio denominato Castello di Alfi e per tale ragione, come conferma lo stesso Bausano , sono da considerare una unica identita’ strutturale.
La resistenza al taglio della muratura dell’unita’ strutturale globale ha valori medi a 2 Tonn/mq,ovvero palesemente al di sotto di un valore medio accettabile pari a 7 _12 tonn/mq.minimo compatibile con una situazione di sicurezza in fase dinamica , ovvero sotto l’azione di un sisma di medio magnitudo.
In ragione , e’ perfettamente inutile la verifica statica (quindi non dinamica)del solaio di piano della casa del guardiano , in quanto e’ palese e chiaro anche a neofita della scienza delle costruzioni lo stato di fatto.Visibile anche con un semplice sopralluogo , cio’ per altro ribadito ufficialmente e sottolineato dal comandante dei VVFF di MC Ing Patrizietti che ha decretato in un ufficiale documento la inagibilita’globale dell’edificio e dell’intero complesso


Maria Conti, 8. Ottobre 2007, 19:00
Appello urgente al Presidente della Repubblica di una terremotata di Fiordimonte alla quale dal 2000 e’ stato accettato , approvato e preteso da parte delle pubbliche amministrazioni, regione e comune di Fiordimonte (Mc) progetti inattendibili , irrealizzabili, che non garantiscono , come denunciato da perizie di parte ,o meglio violano la legge 64 , 74, a tutela della incolumita’ pubblica e privata nei confronti di persone e cose, nonche’ di violazione della legge 61/98 , art.4 e 7 ,concedendo un contributo inadeguato ed insufficiente, ripetutamente sostenuto dalla p.a. di fatto decurtato , lasciando a totale carico della proprietaria il pagamento di opere previste in tali leggi, sostenendo e legittimando pagamento di fatture emesse dal direttore lavori , accompagnate da descrizione di materiali di opere eseguite , di fatto opere di consolidamento non eseguite e materiale non utilizzato.)La P.A. in primis la Regione Marche chiede e pretende la variante , escludendo sottotetti e fondazioni , ovvero la garanzia della staticita’, inoltre chiede varianti ,dopo aver la stessa regione denunciato presso la Procura di Camerino, lavori difformi al progetto e violazione legge 64, 74, invece di far eseguire ai direttori lavori ed imprese i lavori ad opera d’arte , peraltro gia’ materiale ed opere contabibilizzate e pagate come da progetto, nell’incredibile pretesa di persistere nella loro pretestuosa volonta’ , fino a chiedere la revoca del contributo. Nessun organo dello Stato ripetutamente informato e documentato ad oggi e’ intervenuto.Pertanto quei contributi concessi dallo stato per finanziare il recupero immobili e dare la possibilita’ del rientro nelle proprie case,, di fatto sono serviti ad una larga fascia di terremotati, come per la sottoscritta, per raggiungere la perdita dell’immobile ed il fallimento a causa di ingenti somme di danaro spese per doversi difendere,senza alcun esito, vista l’inerzia degli organi dello stato ripetutamente invano sollecitati
Ecco come vengono vanificati i contributi concessi dallo stato per il rientro dei terremotati , di fatto

Maria Conti


Maria Conti, 9. Ottobre 2007, 9:35
Appello di Maria Conti a mi manda rai tre


rassegna, 9. Ottobre 2007, 9:39
Chi sono gli “anticipatari”?

Queste pagine riguardano 148 famiglie, tra le migliaia danneggiate dal terremoto del settembre 1997 nel territorio marchigiano, che hanno aderito ad una proposta della Regione Marche fatta per accelerare la ricostruzione.

La proposta della Regione era quella di sfruttare una convenzione con le banche per “anticipare” l’erogazione del contributo, dopo averne determinato e verificato l’importo, prevedendo entro 5 anni l’erogazione direttamente alla banca dell’importo anticipato. La proposta era invitante non solo perché consentiva di realizzare immediatamente una quota di liquidità per i lavori ma anche perché la Regione decideva di farsi carico della metà degli interessi passivi gravanti sulla somma anticipata. L’intento era ovviamente quello di stimolare e accelerare i processi di ricostruzione nell’interesse generale della ripresa del territorio.

A luglio del 2004 con una lettera a ciascuno degli “anticipatari” la Regione comunicava che sfortunatamente i fondi non erano più sufficienti a sostenere l’impegno di restituzione verso le banche e che pertanto avrebbero dovuto provvedere gli interessati. Immaginate dall’oggi al domani di svegliarvi debitori di una banca per una somma fino a 150.000 Euro.

Quell’estate del 2004 un secondo terremoto si è abbattuto su chi aveva appena finito di riparare, con sacrificio ed efficienza, le conseguenze del primo.

L’unica nota positiva e nostra consolazione è che le case sono tornate abitabili, e in questo di aver adempiuto a un dovere. Per il resto è una storia che si aggiunge al quadro di incertezza e difficoltà nei rapporti con le istituzioni del nostro paese.
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rassegna, 9. Ottobre 2007, 9:43
Camerino, 13 aprile 2005

Egregio Gabibbo,

vorrei segnalarle una situazione che stanno vivendo circa 150 marchigiani che, come me, hanno fatto ricorso all’anticipazione per ristrutturare il proprio immobile danneggiato dal terremoto che colpì Marche e Umbria nel 1997.

Con delibera di giunta n. 180 del 2000 la Regione Marche ha istituito la figura dell’anticipazione al fine – recita il provvedimento – di completare la ricostruzione post terremoto del 1997 in tempi brevi. L’anticipazione consiste in una cessione del credito derivante dal contributo che la Regione ha assegnato al proprietario dell’immobile danneggiato, cessione effettuata in favore di un istituto bancario che anticipa una somma massima di 150.000 euro per una durata massima di 60 mesi al proprietario interessato. La banca opera nel quadro di una convenzione sottoscritta con la Regione che si impegna a corrispondere alla banca stessa l’importo del contributo assegnato entro cinque anni e concorre immediatamente all’operazione erogando oltre il 50% degli interessi convenuti.

Per fare un esempio, nel settembre del 2003 mi sono recata alla Banca delle Marche – filiale di Camerino – e ho presentato il provvedimento di determinazione del contributo con il relativo importo, la concessione e l’autorizzazione edilizia per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione, l’autorizzazione di inizio lavori rilasciata dal Comune di Camerino e l’autorizzazione ai sensi della legge 675/96. Contestualmente ho compilato un fac-simile di lettera con cui comunicavo alla Regione Marche e al Comune di Camerino, facendo riferimento alla domanda di contributo regionale in conto capitale in favore dei soggetti individuati dagli art. 3 e 4 della legge 61 del 30 marzo 1998 e alla concessione edilizia rilasciata dal Comune di Camerino sull’immobile oggetto di ricostruzione, di aver richiesto alla Banca delle Marche un’anticipazione di conto corrente di euro 150.000, cedendo alla stessa il credito derivante dal riconoscimento del contributo vantato nei confronti della Regione. Gli interessi di tale anticipazione dovevano essere versati in parte dal proprietario dell’immobile e in parte dalla Regione Marche

Con tali soldi ho iniziato i lavori sul mio immobile, seguendo il progetto presentato e pagando l’impresa secondo il prezziario imposto dalla Regione Marche (peraltro molto alto!) in attesa dell’arrivo del contributo che mettesse la parola fine alla vicenda.

Come un fulmine a ciel sereno, il 12 luglio 2004 arriva a tutti gli “anticipatari” come me e agli istituti di credito una lettera a firma del direttore del dipartimento affari istituzionali e generali, dott. Mario Conti, con la quale testualmente si diceva che “allo scadere del termine negozialmente stabilito Lei (ovvero ciascun proprietario dell’immobile) sarà chiamato all’adempimento delle obbligazioni assunte con la stipula del relativo contratto di anticipazione bancaria”.

Dunque, secondo questa interpretazione della Regione, l’anticipazione disposta con DGR 180/2000 sarebbe divenuta inefficace quanto al finanziamento della quota capitale, ovvero del contributo per la ricostruzione, e si limiterebbe al solo rimborso degli interessi nella percentuale concordata.

Molti dei proprietari che hanno fatto ricorso all’anticipazione e quindi iniziato i lavori sui rispettivi fabbricati facendo affidamento sulla certezza della erogazione del contributo e soprattutto sulla base della documentazione firmata che ben poco margine lasciava alla residuale - e per molti versi illegittima - ipotesi che improvvisamente il contributo non sarebbe più stato erogato.

Siamo stati costretti a fare i lavori sui nostri immobili come voleva la Regione Marche e al prezzo imposto dalla Regione Marche (e questo ha comportato anche l’esborso di una consistente somma aggiuntiva al contributo “anticipato” da parte di ogni singolo proprietario per terminare i lavori) e ora questa ci comunica a cuor leggero che forse non paga e che quindi ciascuno di noi dovrà riconsegnare alle banche la somma ormai spesa. Peraltro nessuno di noi ha mai firmato una fideiussione o qualsiasi altra garanzia con l’istituto che ha anticipato la somma.

Una situazione veramente paradossale!

Tre “anticipatari”, Giandomenico Lebboroni, Venanzio Lebboroni e Ottavio Paoletti, a seguito della lettera del dott. Conti hanno svolto un lavoro certosino di ricerca e, attraverso i decreti emanati dalla Regione Marche, sono riusciti a rintracciare i nomi dei proprietari, oltre 150, che hanno usufruito dell’anticipazione. Nel mese di dicembre 2004 c’è stato un primo contatto epistolare, poi nella domenica 21 febbraio 2005 gli “anticipatari” si sono ritrovati a Camerino. Una riunione costruttiva, dove sono stati esposti i vari casi e dove si è concordato di intraprendere un’azione congiunta contro la Regione Marche. Per l’occasione è stato costituito un comitato, formato da Venanzio Lebboroni di Castelraimondo, che è stato uno dei promotori dell’iniziativa, Adelmo Tocchi di Ascoli Piceno, Luciano Quaglia di Arquata del Tronto, Donatella Pazzelli di Camerino, Carlo Nicolini e Adriano Fermani di Macerata al quale è stato dato mandato di predisporre una lettera di diffida alla Regione Marche e di intraprendere tutte le iniziative necessarie per trovare una soluzione in tempi rapidi.

La diffida alla Regione Marche ad onorare gli impegni economici assunti è stata inviata lo scorso 28 febbraio dagli avvocati Giuseppe De Rosa e Antonella Gamberoni del Foro di Camerino.

“Sorprende – scrivono gli avvocati Giuseppe De Rosa e Antonella Gamberoni – che nella nota si affermi e si ribadisca l’estraneità della Regione ad un’operazione finanziaria dalla stessa pensata ed attuata. Le modalità con le quali i signori indicati hanno avuto accesso al finanziamento, e la procedura che obbligatoriamente hanno dovuto eseguire per ottenere le autorizzazioni, parlano chiaro. L’estinzione dell’obbligazione di restituzione delle quote in conto capitale spetta alla Regione che ha accettato, con decreto regolarmente pubblicato, le cessioni di credito regolarmente comunicate. Nei decreti espressamente si afferma di autorizzare le cessioni dei crediti derivanti dai contributi ottenuti per lavori di ristrutturazione. Nessuna condizione è stata posta alla cessione”.

E’ per questi motivi che gli “anticipatari” chiedono alla Regione di versare, con le modalità di cui agli accordi con gli Istituti di Credito, le quote in conto capitale dei finanziamenti concessi.

Ad oltre un mese dall’invio della diffida, nessuna risposta è giunta da parte della Regione Marche.

Parallelamente sono stati diramati comunicati stampa che hanno avuto ampio spazio nelle principali testate regionali (Il Resto del Carlino, Corriere Adriatico, L’Appennino camerte, Nuovo Chienti e Potenza…)

Intanto lo scorso 2 marzo il comitato degli “anticipatari” si è riunito di nuovo a Macerata per concordare i prossimi atti da compiere, tenendo presente che per molti proprietari è prossima la scadenza dei 60 mesi.

Sperando in un suo interessamento al fine di indurre il governo della Regione Marche a dare una risposta rapida su questa vicenda, le comunico di seguito i recapiti del comitato a cui potrà rivolgersi per qualsiasi altra informazione.

Cordiali saluti.

p. Il Comitato degli “anticipatari
Donatella Pazzelli


carla, 11. Ottobre 2007, 9:00
Gent.mi Assessori e Consiglieri Regionali

il giorno 28/01/05, il Presidente Giulio Silenzi ha firmato l’accordo di programma, con il comune di Muccia, per gli, ormai famosi piani PRIP che prevedono un costo a carico della collettività (legge n°61/9smilies/cool.gif di circa cinquemilioni e mezzo di euro più altri quattromilioni e mezzo,sempre di euro,appaltati già con delibera di giunta n.°97 del 24/08/04, per opere di urbanizzazione primaria e infrastrutture………..(legge n°61/9smilies/cool.gif.
Non so quanti di voi siano a conoscenza di questo fatto che non è certo un evento ma che lo diventa e per il modo in cui è stato condotto e per il fatto che tutto questo ben di Dio ricade su un paesino di 900 anime appena. Mi permetto di fare una breve cronistoria dei fatti in modo che, se a qualcuno di voi venisse voglia di chiedere una convocazione del Consiglio Provinciale e Regionale, in merito, possiate conoscere i fatti direttamente da chi ha vissuto il tutto sulla sua pelle e su quella del proprio figlio.

CRONISTORIA

Con delibera N° 37 del 30/11/2000 il Comune di Muccia decide, dopo la messa in sicurezza e dopo aver speso circa 700.000.000 milioni di vecchie lire di Docup terremoto, di mettere all’asta la sua storica sede municipale non senza prima averne variato la destinazione d’uso. L’asta si effettuerà il 12/06/02 e l’ex municipio, trasformato in appartamenti, uffici e negozi, sarà acquistato da una cordata guidata dal geom. Micheli Antonio di Muccia di cui fanno parte parenti e amici degli amministratori. (Solo per la cronaca, il geom. Micheli, guarda caso è anche il CTU del Palazzo Giovanni Maria Paparelli).
I nomi degli acquirenti sono noti ancor prima dell’asta tanto da essere dichiarati dalla sottoscritta, il giorno prima dell’asta stessa, alla Magistratura ordinaria.
Giustificazione, in delibera, della vendita dell’ex palazzo municipale, è la volontà degli amministratori di acquistare una sede municipale più ampia e decorosa per cui il ricavato dell’ex comune servirà ad acquistare il Palazzo Eredi Lorenzo Paparelli.
Con delibera N: 23 del 29/06/01, il comune acquista il Palazzo Eredi Lorenzo Paparelli, (”truffaldinamente” dichiarando in delibera “da cielo a terra”quando al piano terra ci sono 400mq di proprietà di Giovanni Maria Paparelli nota a tutti gli amministratori) e liquida gli eredi il 20/07/2001 con delibera N°95.
Come fa il comune a liquidare gli Eredi Lorenzo Paparelli nel 2001 se ha bisogno della vendita dell’ex palazzo municipale che avverrà un anno dopo e cioè il 12/06/02?
Gent.mi Signori che mi leggete io credo che voi abbiate ancora tanto da imparare dagli amministratori muccesi.
Il sindaco all’epoca del terremoto era un tal Fabio Barboni, uomo dalle molte trasfusioni politiche, il quale, con una lettera strappalacrime, chiese aiuto a tutti i comuni d’Italia perché, con le loro offerte, lo mettessero in condizioni di costruire una nuova casa di riposo, comoda, tutta di un piano, per i poveri vecchi del paese.
La solidarietà di privati e comuni non lasciò a desiderare tanto che piovvero nelle casse comunali due miliardi e mezzo circa di vecchie lire che fino ad oggi hanno fatto da ammortizzatori di cassa per comperare palazzi o per pagare terreni, progettazioni e consulenze per quella casa di riposo che ancora si deve fare e per la quale non posso dire di più perché oggetto di segreto istruttorio.
Quel poco che ho detto sulla costruenda casa di riposo è solo per far capire come tutti gli atti del comune sono stati finalizzati ai Prip, fin da subito, anche, a mio avviso, con dei grossi illeciti.
Il comune ha venduto il suo ex-palazzo municipale e ne ha acquistato un altro, il Palazzo Eredi Lorenzo Paparelli di circa 1300mq ma, per le megagalattiche idee degli amministratori, è poca cosa per un Prip che si rispetti è allora si aggiunge al piano un appartamento dell’attuale sindaco Mario Baroni e il Palazzo Lami di cui è oggi proprietaria la fondazione Lami i cui amministratori sono il parroco (che si vota da se per non lasciare l’amministrazione a persona diversa), il sindaco di Muccia, e rappresentanti della Curia di Camerino, dei frati Cappuccini ecc. ecc…..Il piano Prip sta diventando un bel piano a cui manca un bel tassello che sta in mezzo alle proprietà elencate e che è un bocconcino appetibilissimo perché oggetto di un sostanzioso finanziamento terremoto e che non è altro che il palazzo Giovanni Maria Paparelli. Costui, per fortuna del comune, è un soggetto esecutato e allora il comune decide di partecipare all’asta e, guarda caso, è sempre l’unico e il solo partecipante.
Non disdegna il comune neanche di attivare qualche “mezzuccio”, infatti, mette in delibera, la N°153 del 29/11/02, un provvedimento del Presidente del Tribunale di Camerino, che sarà depositato in cancelleria solo lo 02/12/03,
Immediata è la mia denunzia all’A.G. e l’asta si ferma e si ferma anche il Prip. Il 16/07/04 finalmente il comune di Muccia si aggiudica anche il Palazzo Giovanni Maria Paparelli per 330mila euro. Il sogno si è realizzato; il sindaco di Muccia pensa già ai miliardi del Prip da spendere e pensa già di allevare maialini da compagnia nelle scuderie del palazzo così come li alleva in pieno centro storico nel suo cortile tra palazzo Lami e Palazzo Paparelli, (vedere volantino) nonostante sia anche ispettore d’igiene e sanità.
Non vi nascondo Signori che mi sono sembrate più vere di sempre le parole del Divino Poeta quando afferma che “un Marcel diventa ogni villan che patteggiando viene”
Il sogno del sindaco però s’infrange la mattina del 26/07/04 allorché vado in tribunale a fare l’aumento di sesto in nome di mio figlio Camillo Paparelli.
Da questo momento il Prip si velocizza e neanche un mese dopo dall’aumento di sesto arriva il decreto preordinato all’esproprio del Prip in cui figurano, come proprietà da espropriare, il garage del palazzo di mio figlio, un appezzamento di terreno vitale per le servitù a perpetuità dei quattrocento metri quadrati del Signor Giovanni Maria Paparelli che, di fatto, è l’unico espropriato perché per il resto è il comune che espropria se stesso.
L’asta del Palazzo Giovanni Maria si fa il 14/11/04 e Camillo Paparelli, figlio dell’ex proprietario, si trova davanti il sindaco di Muccia, che rilancia sino a 645mila euro ma per 650mila, l’aggiudicatario sarà Camillo Paparelli
Pensate signori che il sindaco rilancia autorizzato da una delibera in cui non è individuato neanche il capitolo di spesa in bilancio.
Da questo momento il Prip prende una velocità supersonica, e a nulla sono valse le mie denunzie al Presidente della Provincia a cui, ripetutamente, ho chiesto di essere ascoltata per comporre, nel dialogo civile, una cosa dalle proporzioni sproporzionate e che, a mio modesto avviso, riveste la configurazione dell’associazione a delinquere di stampo mafioso.
Vi chiederete perché uso un’espressione così forte e io ve lo spiego subito con un solo elemento tra i tanti d’illegalità e illegittimità.
L’anima nera del Prip, l’ex sindaco di Muccia Fabio Barboni, mette negli espropri dei Prip i morti e le stesse proprietà comunali, pur di far lievitare il volume d’affari, ovvero maggiorazione di finanziamenti; tocca il fondo quando mette in esproprio, alla Tav. n°23 del piano Prip, la particella 311 sub 1-2-3-del foglio 7, con l’intestazione Barboni Giorgio come se non si sapesse che costui era il di lui padre.Perché tutto ciò?
Dovete sapere, ill.mi Signori, che Fabio Barboni vende, al comune che amministra, con delibera N°50 del 29/11/2002 e N°56 del 30/12/2002, per circa novanta milioni di vecchie lire la part.311 che figura nell’esproprio Prip e figura così bene che nella seduta consiliare d’adozione dello stesso, esce dall’aula per conflitto d’interessi: sto parlando della deliberazione consiliare N° 28 del 27/09/04 con 9 consiglieri presenti, e 3 che escono dall’aula (Baroni e Barboni per conflitto d’interessi, D’Eugenio perché lamenta la mancata spiegazione e delucidazione del Prip) i voti però sono 5 favorevoli e 2 astenuti.Evviva la matematica.
Non basta: appena un mese dopo e cioè nella seduta consiliare che produrrà la delibera N°36 del 30/11/2004, Fabio Barboni non ha più conflitto d’interesse tanto che presiede la seduta per le controdeduzioni alle osservazioni e opposizioni Prip.
Nel frattempo la sottoscritta aveva incalzato il comune con una serie di richieste d’atti pubblici che non le erano mai rilasciati con un ostruzionismo pedissequo, proprio della peggior mafia, tanto che ha dovuto, con prove evidenti, interessare l’A.G. più di una volta, il cui intervento però, visti i tempi ristretti, non ha evitato al Sig.Paparelli di fare opposizione quasi al buio.
Quando finalmente gli atti pubblici sono pervenuti nelle mie mani, ho scoperto che Fabio Barboni rogita la sua proprietà, venduta al comune nel 2002, solo il 06/11/2004, cioè nel momento in cui le mie richieste d’atti pubblici sono pressanti e a cavallo tra la deliberazione N°28 e N°36.Inutile aggiungere che su quella proprietà il comune aveva già fatto lavori con i soldi terremoto perché la cosa non ha bisogno di commenti ma si commenta da sola,anche in considerazione del fatto che tutte le altre proprietà acquistate dal comune( Palazzo Eredi Lorenzo Paparelli,proprietà Michelangeli ecc.ecc…) sono state trasferite al comune stesso entro quattro giorni.
Non pensate neppure di documentarvi dal responsabile del procedimento del Prip, Geom. Sandro Logrippo, perché non sa nulla e perché a me, in presenza di un testimone, ha ripetuto per mezz’ora, e se volete, ho anche registrazione fonica, che lui non sa nulla ma sa tutto il segretario che è perennemente assente. Non so se avete capito che ci si è serviti, come responsabile del procedimento Prip, di un geometra malato che fa fatica anche ad esprimersi.
Potrei, Ill.mi Signori, dirvi ancora molto ma, per il momento, non posso; posso però assicurarvi che tutto quello che vi ho illustrato è comprovato da atti e documenti pubblici che sono pronta a mostrare e ad illustrare ad ognuno di voi anche, se mi concedete la parola, in un pubblico consiglio perché non ho paura d’illustrare verità e perché non temo nessuno al di là del buon Dio che mi ha gratificato di capacità intellettive.

Dopo, purtroppo, questa lunga cronistoria di atti e di fatti doverosi per comprendere le cose, permettetemi di rivolgere a voi, che siete pubblici amministratori, qualche domanda e di fare qualche considerazione.
Io non parto dalla politica perché, già giovanissima, ho imparato ad apprezzare gli uomini per le loro azioni, le loro idee e non per il partito d’appartenenza, tanto è vero che mi rivolgo a tutti gli assessori e i consiglieri senza pietire o implorare un’interrogazione di parte. L’uomo vero spesso alberga in chi meno ti aspetti.
Personalmente mi rifiuto di pensare che tra voi non ci sia qualcuno in grado di prendere in mano questa ed altre situazioni per fare chiarezza fino in fondo e per mandare a casa amministratori incapaci e corrotti che approfittano della povertà culturale, economica e di coraggio dei più deboli a cui spesso fa difetto la capacità di
esprimersi, di capire e di difendersi da amministratori che sfruttano un piano d’iniziativa pubblica come uso personale, cambiando destinazioni a proprio piacimento, pur di far dispetto a qualche cittadino e pur di farsi finanziare due volte dalla Regione un proprio Municipio.
Qual è, secondo voi, il fine ultimo di un’amministrazione: creare servizi o fare affari imprenditoriali?
Signori, democrazia e libertà non sono il turacciolo della bocca dei cittadini in omaggio alle vostre poltrone, ai vostri interessi di parte, alle non adamantine discipline di partito composte spesso da lobbies politico-affaristiche-imprenditoriali.
Se tra voi c’è qualcuno onesto, capace di fare politica vera, che crede nella democrazia vera, nell’etica politica, venga con me a Muccia e le dimostrerò come e perché proliferano studi folignati e perugini, imprese del nord e del sud quasi a dimostrare che noi poveri marchigiani non abbiamo tecnici e imprese capaci;
le mostrerò come si rifanno fogne nuove;
le mostrerò come si strapagano ringhiere in ferro;
le mostrerò come non c’era bisogno di un Prip per aggiustare palazzi che avevano di per se la possibilità di essere ristrutturati con i fondi terremoto che il comune ha ostacolato, nonostante, come nel mio caso, sentenza favorevole del Tar;
le mostrerò quanti finanziamenti terremoto, non dovuti, sono stati elargiti insieme ad autonome sistemazioni di comodo;
le spiegherò come si finanziano, a suon di miliardi, due sedi municipali per lo stesso comune di 900 anime;
le spiegherò come dietro le offerte per la casa di riposo si nascondono altri interessi e sperpero di pubblico denaro;
le indicherò anche qualche contabilità forse non troppo trasparente.
Parlo di Muccia ma non pensate che non possa illustrarvi altre realtà, e se volete, chiedete al vostro presidente e al vostro ex-assessore alla cultura, la storia del Castello di Beldiletto che solo la determinazione della sottoscritta ha portato all’annullamento del finanziamento terremoto costruito con menzogne dall’ex e attuale sindaco di Pievebovigliana. Insomma, Sig.ri Ill.mi, sappiate che farò la difesa di mio figlio fino in fondo, tenendo presente che parlerò anche da morta perché è tutto scritto e documentato presso chi di dovere.
La dignità, l’onestà, la signorilità della Famiglia Paparelli non è né in vendita né in esproprio.
Mio figlio è cresciuto in una Famiglia in cui ha respirato l’aria del “donare”i propri averi e non dell’“usurpare” quelli altrui con bassi “mezzucci”al di sopra e al di fuori della legalità, basti pensare alla donazione di Berta di San Severino ad opera di Eloisa Paparelli Miliani, nella quale numerosi giovani, vittime della droga, possono essere restituiti alla vita;
alla casa di riposo di Castelsantangelo sul nera, dove la donazione Angela Paparelli, permette oggi di assistere vecchi bisognosi;
alla donazione del convento dei Cappuccini di Camerino fatta da Camillo Paparelli il quale, in tempi difficili di guerra e di guerra civile, sottraeva il grano all’ammasso per regalare farina ai poveri;
alla donazione continua del proprio bestiame a giovani partigiani sbandati per non farli macchiare del reato di furto e all’offerta della propria vita, pur stando su un’altra sponda, per far fare un regolare processo, e quindi salvarli, ai 45 partigiani muccesi messi al muro e votati a morte sicura.
Mio figlio ha respirato e respira quest’aria che non permetterò a nessuno d’inquinargli.
Vi chiedo, formalmente e gentilmente, di aprire un’interrogazione e un’indagine seria sui Prip di Muccia partendo dall’onestà mentale, etica e politica e senza tenere in nessun conto l’appartenenza politica di chi defrauda i propri simili e la collettività.
Il disonesto, l’arrivista, il senza scrupoli è tale e basta, non può avere né partito né politica che lo appoggi e lo protegga.
Se qualcuno di voi dovesse pensare o affermare che sono una povera pazza, non ho nessun problema a sottopormi, sin d’ora, a perizia psichiatrica.
In attesa di un gentile riscontro, mi scuso per avervi coinvolto politicamente e legalmente (ne avrei fatto a meno volentieri) e mi scuso altresì per il disturbo arrecato. Distintamente ossequio.

Li 15/02/05 Carla Torquati

Carla Torquati
Via S.Francesco 5
62028-Sarnano (MC)
Tel 338-8040831


rassegna, 17. Gennaio 2008, 13:55
Il comitato internazionale dei diritti umani chiede la rimozione del Giudice d’Ambrosio quale accusatore di De Magistris , per legittimo sospetto!
Chiesto che venga congelato dal suo ruolo di giudice di cassazione , fino a quando non sia fatta luce su presunti reati del Magistrato d’Ambrosio , quale ex commisario per il sisma Marche.

Il comitato Internazionale diritti umani e l’Ucle ha inviato una Petizione al Parlamento di Strasburgo, per denunciare la mancanza di trasparenza nell’operato delle istituzioni Italiane nella gestione di fatti di giustizia, in relazione ai fatti di cronaca occorsi:e’ abnorme che ilministro di Giustizia sia sospettato di reati gravissimi. Siamo disposti anche a credere che sia sincero quando afferma che esiste un nugolo di magistrati agguerriti in progetto persecutorio…ma ci sorge il legittimo sospetto che tale sfogo sia solo la paura di essere diventato solo un capro espiatorio.Il ministro Mastella ha dichiarato di Aver paura di tali magistrati:strano , fino a mesi fa ha archiviato disperati appelli di terremotati delle Marche , perseguitati , rottamati da una cinica gestione di ricostruzione a rischio e comitati sorti cui e’ stata tolta la voce.Dimentica forse che una voce libera, una giornalista , ha subito un martirio da parte del Presidente d’Ambrosio per aver denunciato presunti reati molti gravi , unitamente a migliaia di terremotati le cui istanze piu’ significative avrebbero dovuto indurre Mastella a inviare ispettori per indagare su ricostruzione a rischio, denunciata dagli stessi ordini professionali e periti di parte, omissioni, inadempienze,presunti abusi di potere, arbitrari decreti di archiviazione da parte di una Pm di Camerino?No Mastella ha dichiarato che era tutto corretto e che non servivano ispettori. I giudici che torturano i deboli sono intoccabili! Ma stranamente D’ambrosio, cui Mastella ha risparmiato ispezioni e denunce , quale Presidente della regione Marche, diventa l’accusatore, ed inquisitore di De Magistris. Sorge spontaneo il legittimo sospetto che a dire di “voler vedere morto .anche … De magistris non sia La signora Mastella, ma proprio Mastella :spontaneo sospettare che una mano lavi l’altra e che avendo giudicato corretto l’operato di D’Ambrosio, vi sia una stima reciproca sino alla Valle di Giosafat!D’Ambrosio e’ ancora giudice di Cassazione e fino a quando non sara’ chiara l’omissione di ispezioni sull’operato di D’Ambrosio,il magistrato non puo’ assolutamente essere l’inquisitore di De Magistris. Si chiede pertanto che venga momentaneamente sospeso dall’incarico presso la Cassazione, poiche vi e’ in atto richiesta di rimessione per legittimo sospetto sull’operato di una Pm , amica di d’Ambrosio,contro una giornalista , che e’ stata sempre assolta, ma e’ chiaro l’intento persecutorio nell’uso della giustizia quale deterrente contro una voce libera, e che l’ambinete di Camerino possa essere gravemente condizionato dal potere di magistrato e gia’ Presidente della Regione marche. Dubitiamo che la Cassazione consenta la rimessione del processo a carico della giornalista , poiche’ ad essere accusato e’ proprio il giudice d’Ambrosio e dovendo garantire lo Stato un giusto processo, Mastella che nulla ha fatto, non rappresenta piu’ autorevolemente il suo ruolo. Il CSM e’ chiuso su se stesso e non ha mai visto, udito, fatto nulla per garantire i diritti dei terremotati :quindi la Giustizia in Italia e’ latitante….Il Presidente della Repubblica non puo’ interferire, ne’ fare un affronto a d’Ambrosio:non ci resta che rivolgerci al Parlamento italiano e a quello di Straburgo e all’Aja, perche’difenda il diritto a giusto processo e alla trasparenza.
Uff Stampa Ucle


rassegna, 18. Gennaio 2008, 2:02
Condividiamo in pieno la proposta del Comitato Internazionale diritti umani ed auspichiamo che si faccia luce sull’operato della ricostruzione di D’Ambrosio quale Presidente Regione Marche.
Ass. dei Verdi Marche


interpellanza, 18. Gennaio 2008, 2:04
”E’ incompatibile la trattazione del caso De Magistris’ da parte del sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione Vito D’Ambrosio, che per due legislature e’ stato presidente di centrosinistra della Giunta Regionale della Regione Marche”. E’ quanto rileva il deputato di Alleanza Nazionale Carlo Ciccioli, eletto nelle Marche, che ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente al presidente del Consiglio ravvisando l’inopportunita’ che tocchi a D’Ambrosio la trattazione del fascicolo.
”A carico del giudice dott. De Magistris e’ in corso procedimento disciplinare da parte del Consiglio Superiore della Magistratura su richiesta del Guardasigilli ministro Mastella. La vicenda -ricorda Ciccioli- ha avuto grande rilievo mediatico e registrato forte interessamento popolare esplicatosi con manifestazioni di piazza e partecipazione di cittadini e dello stesso Pubblico Ministero alla trasmissione Anno Zero di Rai due. Sul caso si sono pronunciati uomini di governo ed esponenti vari di partiti e la questione ha pertanto assunto forte rilevanza politica anche per la circostanza che al dott. De Magistris e’ stata avocata l’indagine denominata ”Why not” che vede indagati il presidente del consiglio Prodi e il ministro Mastella”.
Ebbene, all’ex presidente di centrosinistra della Regione Marche, ora tornato nei ranghi della magistratura, e’ stato affidato in Cassazione lo scottante fascicolo. Da qui, appreso appunto che ”il sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione incaricato del procedimento de quo e’ il magistrato dott. Vito D’Ambrosio, che per due legislature e’ stato presidente di centro-sinistra della Giunta Regionale della Regione Marche”, Ciccioli chiede al governo di sapere se ”e’ a conoscenza di tale imbarazzante ed incompatibile situazione” e ‘’se non ritenga opportuno esprimere il proprio parere ed intervenire formalmente per sollevare tale condizione di assenza di imparzialita’ e trasparenza nella scelta del magistrato inquirente”.


interpellanza, 18. Gennaio 2008, 2:08
La Casta del terremoto Marche!
Mani sporche: Ecco come una corruzione bipartisan si e’ mangiata i soli del terremoto!


interpellanza, 18. Gennaio 2008, 11:30
Per una Giustizia Giusta aderisce alle iniziative per la trasparenza sull ricostruzione terremoto.


interpellanza, 18. Gennaio 2008, 13:14
INTERROGAZIONE DI CARLO CICCIOLI SU CASO DE MAGISTRIS - D’AMBROSIO
Data: Giovedì, 08 novembre @ 16:54:38 CET
Argomento: Alleanza Nazionale

CASO DE MAGISTRIS- D’AMBROSIO

TESTO ATTO
Atto Camera
Interrogazione urgente

Presentata da
Carlo Ciccioli

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro di Giustizia

Per sapere, premesso che:

• a carico del giudice dott. De Magistris è in corso procedimento disciplinare da parte del
Consiglio Superiore della Magistratura su richiesta del Guardasigilli ministro Mastella;
• la vicenda ha avuto grande rilievo mediatico e registrato forte interessamento popolare esplicatosi con manifestazioni di piazza e partecipazione di cittadini e dello stesso Pubblico Ministero alla trasmissione Anno Zero di Rai due;
• sul caso si sono pronunciati uomini di governo ed esponenti vari di partiti e la questione ha pertanto assunto forte rilevanza politica anche per la circostanza che al dott. De Magistris è stata avocata l’indagine denominata “Why not” che vede indagati il presidente del consiglio Prodi e il ministro Mastella;

Appreso che:

• che il sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione incaricato del procedimento de quo è il magistrato dott. Vito D’Ambrosio, che per due legislature è stato presidente di centro-sinistra della Giunta Regionale della Regione Marche;

tutto ciò premesso

se il Governo è a conoscenza di tale imbarazzante ed incompatibile situazione;
se non ritenga opportuno esprimere il proprio parere ed intervenire formalmente per sollevare tale condizione di assenza di imparzialità e trasparenza nella scelta del magistrato inquirente.

Si in effetti risulta che l’on Ciccioli ha presentato interpellanza , ma e’ un mistero perche’ sia scomparsa…

Roma, 8 novembre 2007
On. Carlo Ciccioli
Deputato di Alleanza Nazionale
eletto nella Circoscrizione Marche


interpellanza, 18. Gennaio 2008, 13:38
Risulta che l’on Ciccioli An ha presentato interpellanza nel nov 07,dichiarando incompatibilita’ di D’Ambrosio, quale presidente Regione Marche nei confronti del ruolo di accusatore di De Magistris , ma e’ un mistero perche’ sia scomparsa…Ci ha ripensato ? E perche’? Strano che l’ufficio legislativo di AN alla Camera deputati non ne trovi piu’ traccia. Ci spieghi l’on. Ciccioli se il comunicato all’Agi corrisponde al vero e perche’ molti siti riportino il t esto della sua interpellanza.Si e’ pentito o si e’ confrontato direttamente rilevando che non era il caso?


interpellanza, 18. Gennaio 2008, 14:14
“A pensar male , quasi sempre s’indovina “dice Andreotti
Come si chiama quella canzone di Renato Zero che dice….facciamo un baratto?


Sentenza De Magistris, 19. Gennaio 2008, 16:16
Verdetto De Magistris :Basta con i giudici Missionari! Data: Sat, 19 Jan 2008 14:06:03 +0100 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

In relazione alle dichiarazioni di D’ambrosio su De Magistris, l’Ucle protesta:«C’e’ il rischio che si predichi bene e si razzoli male!Anche d’Ambrosio puo’ diventare missionario!» D’Ambrosio potrebbe abusare della sua carica in processi che lo riguardano , in merito al suo operato di gestore dei fondi per il terremoto Marche! Dopo che la regione Marche ha distrutto il Castello di Alfi Fiordimonte sede Ucle a Fiordimonte, D’Ambrosio pretende il resto, chiedendo risarcimento danni per offesa, dopo aver martirizzato di ingiusti processi una giornalista presidente dell’Ucle, sempre assolta!

Chiesto il congelamento di D’Ambrosio , giudice di Cassazione, onde non interferisca su richieste di rimessioni in Cassazione che lo riguardano quale Presidente Regione Marche! “Basta con il delirio di onnipotenza del giudice, ma non dev’essere appello unilaterale !” Anche D’Ambrosio non deve fare il missionario! Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d’Ambrosio sia sospeso per incompatibilita’ dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all’instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d’Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris . Del resto e’legittimo il sospetto che si sia ritrovato a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D’Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, su cui grava il sospetto di baratto! Per motivi diversi , D’Ambrosio non deve avere potere d’interferire quale magistrato,presunta parte offesa, a giudicare il suo operato , quale presidente della Regione , in quanto potrebbe anche inquinare la richiesta di rimessione formulata da una giornalista contro il tribunale di Camerino, in merito ad una querela di d’Ambrosio quale Presidente,Regione Marche,criticato per reati della Regione in merito alla ricostruzione post sisma 97.Gia’ e’ inammissibile che d’Ambrosio , in Cassazione Lavoro, non abbia ritenuto astenersi, per grave inimicizia dal Processo di RevisioneLavoro della giornalista General Manager e Presidente del Reader’s digest, che rivendicava semplicemente il rispetto della parita’ art.119 diritto comunitario, trattato di Amsterdam e che sfortunatamente era controparte in diversi processi vinti e in corso contro Vito d’Ambrosio. Uno sfizio ed abuso di D’ambrosio ha privato di venticinque milioni di euro la General Manager , in base parita’ retribuzione donna top Manager, che per sfortuna era sua nemica!Avrebbe dovuto astenersi ma per lo spirito corporativistico ha potuto farlo!E’ giustizia questa?

In relazione al verdetto su De Magistris ,l’Ucle ha dichiarato, ” crediamo sinceramente che il vice del CSM Mancini abbia sofferto.Ma

giudichiamo la dichiaraione di d’Ambrosio su De Magistris , viziata nella sostanza, ma legittima nella forma. Bene ha fatto d’Ambrosio a produrre sfiducia nella presunzione derivante da deformazione professionale messianica dei giudici. Legittimamente poteva pronunciare la soluzione limitatamente alla parte formale.Ma la soluzione formale ha spazzato la possibilita’ per il popolo sovrano di essere garantito sulla possibilita’ della sostanza,nel nome del quale i giudici emettono sentenza .Il popolo italiano non potra’ piu’ sapere la verita’ , ossia se a sbagliare nel contenuto, era De Magistris !

“Se i giudici non sono sacerdoti, D’Ambrosio ammette che e’ giusto criticarli e che Errare humanun est. Sbagliano i giudici, ma sbagliano anche gli amministratori:sono uomini e non dei!Homo sum , nihil humanum alienum est!Nel suo caso e’ possibile che abbia sbagliato come Presidente della Regione Marche e come Magistrato!Deve dunque finire per sempre l’alone di sacralita’ dei loro verdetti! La prof giornalista Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Aprile di Saint Genis Puoti , pronipote di Federico II, Presidente del Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane , nel rivendicare che il termine mani pulite fu coniato da Federico II per la prima volta nei confronti pero’ dei giudici, ha inviato gli auspici al Presidente Prodi , auspicando che lo spirito dell’etimo del suo nome possa far riscoprire la vera identita’ del giudice, lontano dai furori iconoclasti messianici, ma anche sacerdote imparziale di Salomone.Debellare il principio del termine salomonico e’ un tentativo di burocratizzare il giudice a mero ratificatore formale cartaceo della giustizia burocratica. Ai cultori del giusto processo salomonico inviamo le nostre considerazioni, convinti che il palinsesto etimologico , al di la dei fatti contingenti possa evocare lo spirito filologico del Prode , quale Fortis(Boaz) antenato di Salomone. E’ pericoloso innalzare oneri apparenti e dimenticare la sostanza e l’ onere reale del giudice !”Evidentemente D’Ambrosio il cui etimo apparentemente e’ il loto , puo’ anche anche trasformarci in lotofagi narcotizzati e resi vittime di Circe, nella ricerca dell’Itaco Tempio Salomonico,D’Ambrosio si sara’ ricordato che l’Ucle molto spesso ho fatto riferimenti all’invocazione della giustizia sacerdotale Salomonica, come missione, quando denunciava inadempienze, errori , omissioni dei suoi funzionari ed ha involontariamente snaturare il concetto invocato contro l’operato di una Pm di Camerino che sistematicamente rinvia a giudizio la giornalista , sempre assolta, ma ora querelata da D’Ambrosio , semplicemente perche’ protesta contro abusi subiti e dice la verita’ .D’Ambrosio e’ persona ligia alla correttezza formale ma non puo’ trascurare la sostanza , ossia che a sbagliare sono i suoi amministratori da lui stessi avallati,

dopo aver messo per iscritto di aver vagliato il loro operato.D’Ambrosio non puo’ escludere i fatti , e lamentarsi della forma della protesta dei giornalisti dell’Ucle e sistematicamente, nonostante la presidente onoraria Yasmin dell’Ucle che aveva sede nel castello Hohenstaufen, spieghi che dei pubblicisti volontari , costretti a operare da dieci anni in sedi dislocate, erroneamente abbiano inviato missive alla Regione in ambito jus defendi di appello in corso, dopo poi si dimostra che a mentire sono gli amministratori ed un maresciallo,rimostranze legittime , provocate quale reazione legittima da ingiustiza e provocazione altrui, anche attraverso telegrammi, disconosciuti, che per la loro stessa forma devono essere ratificati dal firmatario, onde sia chiara la responsabilita delle asserzionibene:Nonostantela giornalista abbia disconosciuto essi telegrammi pe
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scritto da Vogliamo chiarezza sui patti o , 19 gennaio 2008
Anche D’Ambrosio non deve fare il missionario!
Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d’Ambrosio sia sospeso per incompatibilita’ dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all’instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d’Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris .
Del resto e’legittimo il sospetto che si sia ritrovato
a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D’Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, da lui denunciata e sulla cui vicenda si sospetta che ci sia stato un baratto.
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scritto da Vogliamo chiarezza sui patti o , 19 gennaio 2008
Anche D’Ambrosio non deve fare il missionario!
Il comitato internazionale diritti umani , chiede al CSM alla Cassazione e al ministro giustizia ad interim che Vito d’Ambrosio sia sospeso per incompatibilita’ dal suo ruolo di magistrato di Cassazione , in merito all’instaurante impugnazione del Pm De Magistris, per legittimo sospetto, onde evitare che realizzi d’Ambrosio il mito del giudice missionario che tanto aborra nella sentenza contro De Magistris .
Del resto e’legittimo il sospetto che si sia ritrovato
a difendere Mastella che aveva rigettato , nei medesimi giorni , richieste di ispezioni dei terremotati contro D’Ambrosio presidente giunta Marche , al tempo dei reati contestati.Tra queste richieste vi era anche quella della giornalista Presidente Ucle, da lui denunciata e sulla cui vicenda si sospetta che ci sia stato un baratto.
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scritto da LuigiVinci , 20 gennaio 2008
L'incompatibilita' di D'Ambrosio a giudicare De Magistris era stata puntualizzata anche dall'on Ciccioli, attraverso una interpellanza parlamentare...che stranamente ha ritirato...
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scritto da LuigiVinci , 20 gennaio 2008
L'incompatibilita' di D'Ambrosio a giudicare De Magistris era stata puntualizzata anche dall'on Ciccioli, attraverso una interpellanza parlamentare...che stranamente ha ritirato...
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D\'Ambrosio denunciato all\'Aja violazio
scritto da Rassegna , 23 gennaio 2008
euronews
La principessa Yasmin ,pronipote di Federico II,denuncia il dr Vito D'Ambrosio all'Aja e a Strasburgo!
Non intendiamo subire intimidazione da nessuno!
La prof Yasmin ,giornalista,presidente del Comitato internazionale diritti umani ha denunciatoall'Aja ,
al Parlamento di Strasburgo ,a Napolitano e all'ordine nazionale dei Giornalisti ,una presunta opera di intimidazione da parte del magistrato Vito D'Ambrosio ,a seguito del legittimo sospetto espresso circa la incompatibilita'del Magistrato a difendere Mastella,il quale ha rigettato ispezioni sul suo operato in merito al sisma Marche.La giornalista Yasmin von Hohenstaufen Aprile di Burey Anjou Puoti ha dovuto rinunciare , unitamente agli assistenti ,giorno 23.gennaio 08 all'invio di un telegramma dalle poste di Via De Angeli, Milano,per strano blocco telematico durato ore ,ma che cessava appena usciva .E'certo che e' stata seguita da agenti in borghese e che e' in atto rappresaglia anche su persone familiari.La giornalista denuncia le forze dell'ordine di Milano e Carabinieri di Moscova di complicita'nell'opera di rappresaglia di D'Ambrosio:non a caso una delle richieste di ispezioni sul sisma per D'Ambrosio era firmata dalla giornalista.D'Ambrosio secondo l'Ucle avrebbe dovutoastenersi per grave inimicizia in merito al rigetto parita'retribuzione Top Manager multinazionale Reader's Digest ,rigettata da D'Ambrosio,con perdita 25 milioni di euro circa.Mentre avrebbe dovuto astenersi quale accusa contro De Magistris anche per la vicenda delle ispezioni in corso richieste da Ucle terremotati a Mastella





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votiScritto da cristinagiusto 7 ore fa

Ecce Homo! Legittimo sospetto che vi possa essere stato un baratto tra Mastella e Vito D'Ambrosio, vizia la sentenza del CSM.Nei giorni pregressi alla nomina di accusatore di D'Ambrosio nel processo contro De Magistris, ilMinistro Mastella non avrebbe dato corso a numerose richieste di ispezioni sull'operato di D'Ambrosio quale gestore della ricostruzione post sisma 97, su cui gravano accuse di presunta truffa in associazione a delinquere.Cio' getta un cono d'ombra sulla esigenza di trasparenza di una censura sull'operato di De Magistris , ed e' irrilevante che ci fosse unanimita' in proposito, in quanto autorizza a ipotizzare che se il principale accusatore poteva aver motivo di esprimere gratitudine a Mastella, anche gli altri avrebbero potuto avere in qualche modo interessi di parte da tutelare.Ecco perche' , appena fu nominato D'Ambrosio, vi furono diverse proteste, proprio da parte dei terremotati che denunciarono incompatibilita' del ruolo di D'Ambrosio. La circostanza che l'onorevole Ciccioli(AN) abbia presentato una urgente interpellanza in parlamento, contro D'Ambrosio, fa ipotizzare solo ad un baratto, visto che l'interpellanza e' stata , senza spiegazioni,ritirata!
Free press Association
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D\'Ambrosio denunciato all\'Aj
scritto da Rassegna , 23 gennaio 2008
euronews
La principessa Yasmin ,pronipote di Federico II,denuncia il dr Vito D'Ambrosio all'Aja e a Strasburgo!
Non intendiamo subire intimidazione da nessuno!
La prof Yasmin ,giornalista,presidente del Comitato internazionale diritti umani ha denunciatoall'Aja ,
al Parlamento di Strasburgo ,a Napolitano e all'ordine nazionale dei Giornalisti ,una presunta opera di intimidazione da parte del magistrato Vito D'Ambrosio ,a seguito del legittimo sospetto espresso circa la incompatibilita'del Magistrato a difendere Mastella,il quale ha rigettato ispezioni sul suo operato in merito al sisma Marche.La giornalista Yasmin von Hohenstaufen Aprile di Burey Anjou Puoti ha dovuto rinunciare , unitamente agli assistenti ,giorno 23.gennaio 08 all'invio di un telegramma dalle poste di Via De Angeli, Milano,per strano blocco telematico durato ore ,ma che cessava appena usciva .E'certo che e' stata seguita da agenti in borghese e che e' in atto rappresaglia anche su persone familiari.La giornalista denuncia le forze dell'ordine di Milano e Carabinieri di Moscova di complicita'nell'opera di rappresaglia di D'Ambrosio:non a caso una delle richieste di ispezioni sul sisma per D'Ambrosio era firmata dalla giornalista.D'Ambrosio secondo l'Ucle avrebbe dovutoastenersi per grave inimicizia in merito al rigetto parita'retribuzione Top Manager multinazionale Reader's Digest ,rigettata da D'Ambrosio,con perdita 25 milioni di euro circa.Mentre avrebbe dovuto astenersi quale accusa contro De Magistris anche per la vicenda delle ispezioni in corso richieste da Ucle terremotati a Mastella





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votiScritto da cristinagiusto 7 ore fa

Ecce Homo! Legittimo sospetto che vi possa essere stato un baratto tra Mastella e Vito D'Ambrosio, vizia la sentenza del CSM.Nei giorni pregressi alla nomina di accusatore di D'Ambrosio nel processo contro De Magistris, ilMinistro Mastella non avrebbe dato corso a numerose richieste di ispezioni sull'operato di D'Ambrosio quale gestore della ricostruzione post sisma 97, su cui gravano accuse di presunta truffa in associazione a delinquere.Cio' getta un cono d'ombra sulla esigenza di trasparenza di una censura sull'operato di De Magistris , ed e' irrilevante che ci fosse unanimita' in proposito, in quanto autorizza a ipotizzare che se il principale accusatore poteva aver motivo di esprimere gratitudine a Mastella, anche gli altri avrebbero potuto avere in qualche modo interessi di parte da tutelare.Ecco perche' , appena fu nominato D'Ambrosio, vi furono diverse proteste, proprio da parte dei terremotati che denunciarono incompatibilita' del ruolo di D'Ambrosio. La circostanza che l'onorevole Ciccioli(AN) abbia presentato una urgente interpellanza in parlamento, contro D'Ambrosio, fa ipotizzare solo ad un baratto, visto che l'interpellanza e' stata , senza spiegazioni,ritirata!
Free press Association
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De Magistris ha lavorato male
scritto da pino , 24 gennaio 2008
Ma non vi sorge il minimo dubbio che forse avete sbagliato nel voler sostenere un magistrato, De Magistris, i cui metodi di lavoro sono stati sanzionati dal Csm (composto da altri magistrati)? Un magistrato, De Magistris, che dal 1995 ad oggi non è riuscito a collezionare mai alcuna condanna per i suoi indagati e nell'80% dei casi non ha ottenuto neanche il rinvio a giudizio. Tutti corrotti o pazzi i magistrati che hanno vagliato negativamente l'operato di De Magistris? Persino l'ex sindaco di Catanzaro Sergio Abramo(che di certo non è un santo) ha incassato un'assoluzione piena in uno dei tanti processi incardinati da De Magistris, che invece di sostenere la requisitoria finale nel processo contro Abramo, non si è presentato neanche in aula facendosi sostituire da un collega con una requisitoria durata 10 secondi. Questo è De Magistris. Un magistrato che ha sistematicamente violato ogni norma procedimentale e di buon senso e che ha mentito al Csm ed al Procuratore generale della Cassazione su tutto.
Capisco che ora vi costa tanto ammettere di aver individuato un falso paladino della legalità, ma ammettere i vostri errori vi aiuterebbe a crescere, anche perchè l'onestà intellettuale dovrebbe venire prima di ogni cosa. Tranne non vogliate ancora sostenere che tutti i magistrati che si sono occupati dell'operato di De Magistris siano dei corrotti, degli ingnoranti del diritto o dei pazzi....!Cosa questa, converrete con me, non possibile. Del resto, avevo "sfidato" tutti gli utenti del Forum a citarmi una sola sentenza di condanna (una sola) che era riuscito a collezionare Luigi De Magistris con le sue inchieste dal 1995 ad oggi quale sostituto procuratore di Catanzaro. Sto ancora aspettando e mi sa che aspetterò ancora a lungo, visto che tutti gli imputati di De Magistris sono sempre stati totalmente assolti o, nella maggiorparte dei casi, neanche rinviati a giudizio. Leggetevi le carte( che non conoscete) se volete farvi un'idea di come ha lavorato(malissimo) De Magistris e forse capirete pure come, con tanti magistrati bravi in Calabria (Gratteri, Boemi, Facciolla, Manzini, Curcio, Di Palma, Pennisi) siete andati a sostenere il peggiore....!
Saluti. Leggetevi le carte...
Pino
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De Magistris ha lavorato male
scritto da pino , 24 gennaio 2008
Ma non vi sorge il minimo dubbio che forse avete sbagliato nel voler sostenere un magistrato, De Magistris, i cui metodi di lavoro sono stati sanzionati dal Csm (composto da altri magistrati)? Un magistrato, De Magistris, che dal 1995 ad oggi non è riuscito a collezionare mai alcuna condanna per i suoi indagati e nell'80% dei casi non ha ottenuto neanche il rinvio a giudizio. Tutti corrotti o pazzi i magistrati che hanno vagliato negativamente l'operato di De Magistris? Persino l'ex sindaco di Catanzaro Sergio Abramo(che di certo non è un santo) ha incassato un'assoluzione piena in uno dei tanti processi incardinati da De Magistris, che invece di sostenere la requisitoria finale nel processo contro Abramo, non si è presentato neanche in aula facendosi sostituire da un collega con una requisitoria durata 10 secondi. Questo è De Magistris. Un magistrato che ha sistematicamente violato ogni norma procedimentale e di buon senso e che ha mentito al Csm ed al Procuratore generale della Cassazione su tutto.
Capisco che ora vi costa tanto ammettere di aver individuato un falso paladino della legalità, ma ammettere i vostri errori vi aiuterebbe a crescere, anche perchè l'onestà intellettuale dovrebbe venire prima di ogni cosa. Tranne non vogliate ancora sostenere che tutti i magistrati che si sono occupati dell'operato di De Magistris siano dei corrotti, degli ingnoranti del diritto o dei pazzi....!Cosa questa, converrete con me, non possibile. Del resto, avevo "sfidato" tutti gli utenti del Forum a citarmi una sola sentenza di condanna (una sola) che era riuscito a collezionare Luigi De Magistris con le sue inchieste dal 1995 ad oggi quale sostituto procuratore di Catanzaro. Sto ancora aspettando e mi sa che aspetterò ancora a lungo, visto che tutti gli imputati di De Magistris sono sempre stati totalmente assolti o, nella maggiorparte dei casi, neanche rinviati a giudizio. Leggetevi le carte( che non conoscete) se volete farvi un'idea di come ha lavorato(malissimo) De Magistris e forse capirete pure come, con tanti magistrati bravi in Calabria (Gratteri, Boemi, Facciolla, Manzini, Curcio, Di Palma, Pennisi) siete andati a sostenere il peggiore....!
Saluti. Leggetevi le carte...
Pino
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D\'Ambrosio era incompatibile come PM
scritto da Rassegna , 24 gennaio 2008
Non dubitiamo che vi siano eccellenti Magistrati a Catanzaro, ma il punto non e' questo, ne' ci interessa che De Magistris non abbia mandato in galera nessuno!

Scritto da Vogliamo una giustizia trasparente (, il 24-01-2008 16:07)
Noi terremotati non entriamo in merito all'operato di De Magistris, ma denunciamo solo che l'operato del suo accusatore non e' trasparente, in quanto Vito D'Ambrosio,proprio in quei giorni e' stato graziato da Mastella, in merito a numerose richieste di Ispezione nei Tribunali sul suo operato!Sia Onorevoli che comitati hanno invitato D'Ambrosio ad astenersi, ma non lo ha fatto!Se ci fosse stato un altro al suo posto, non avrebbe inquinato il giudizio , ed e' irrilevante che la tesi di Dambrosio sia condivisa nel CSM.D'ambrosiocome accusatore non e' credibile, in quanto in quel momento la sua onorabilita' era nelle mani di Mastella e tale circostanza getta un'ombra di sospetto su tutto il collegio giudicante.
L'on Ciccioli (An) ha presentato una interpellanza urgentissima per incompatibilita' politica di Vito d'Ambrosio, ex presidente Regione Marche ,giunta rossa,quale Pm contro de Magistris. Ma l'ha subito ritirata!L'ha ritirata perche' ha avuto qualche ricompensa o perche' si e' accorto che a ratificare i danni ricostruzione post sisma c'erano anche i suoi?Ecco perche' ne'la destra, ne' la sinistra, sposa la causa delle vittime del terremoto!

votiScritto da cristinagiusto 9 minuti fa

E'questo e' l'inganno:a ratificare l'operato del Dottor D'Ambrosio e' stata una corruzione bipartisan . Infatti le denunce di violazione della legge 61/97 e inadempienze ed omissioni furono invano vagliate da Scajola e da Pisanu e poi ratificate da Bertolaso:tutti hanno ritenuto valido il suo operato! Non e' questione di schieramento politico,ma di una cupola affaristica trasversale. Berlusconi , ritenuto il salvatore dai terremotati, ha trasformato le denunce in merce di scambio o ricatti sulla pelle dei terremotati. Non a caso i suoi uomini hanno insabbiato tutto!E' lo stesso Ordine degli architetti ed ingegneri di Mc nel 200 a denunciare ricostruzione a rischio , pur di abbassare i livelli danni, si e' arrivato ad escludere dalla ricostruzione ,seminterrati, interrati, sottotetti, inserendo arbitrariamente griglia non previsre dalla legge 61, il cui obiettivo e' che il contributo sia idoneo alla finalita' della sicurezza, stabilita' agibilita' abitabilita', cosa disattesa dalla Regione Marche.
86 Pellegrini di Giustizia
Scritto da Legalita' andar cercando..., il 24-01-2008 16:20
Ecco perche' il collegio giudicante di De Magistris si appalesa come un sinedrio,dove la sentenza era gia' prevista a monte, e vanno forti,poiche' solo Berlusconi potrebbe difenderlo, ma non lo farebbe mai!Noi pretendiamo che almeno la giustizia sia giusta e che si scinda dalla politica.Siamo convinti che la violenza non paghi , ed i giovani non debbono stancarsi di pretendere l'affermazione della legalita'. Ecco perche' vogliamo che sia inficiato il giudizio su De Magistris, a causa di D'Ambrosio!
:zzz
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D\'Ambrosio era incompatibile
scritto da Rassegna , 24 gennaio 2008
Non dubitiamo che vi siano eccellenti Magistrati a Catanzaro, ma il punto non e' questo, ne' ci interessa che De Magistris non abbia mandato in galera nessuno!

Scritto da Vogliamo una giustizia trasparente (, il 24-01-2008 16:07)
Noi terremotati non entriamo in merito all'operato di De Magistris, ma denunciamo solo che l'operato del suo accusatore non e' trasparente, in quanto Vito D'Ambrosio,proprio in quei giorni e' stato graziato da Mastella, in merito a numerose richieste di Ispezione nei Tribunali sul suo operato!Sia Onorevoli che comitati hanno invitato D'Ambrosio ad astenersi, ma non lo ha fatto!Se ci fosse stato un altro al suo posto, non avrebbe inquinato il giudizio , ed e' irrilevante che la tesi di Dambrosio sia condivisa nel CSM.D'ambrosiocome accusatore non e' credibile, in quanto in quel momento la sua onorabilita' era nelle mani di Mastella e tale circostanza getta un'ombra di sospetto su tutto il collegio giudicante.
L'on Ciccioli (An) ha presentato una interpellanza urgentissima per incompatibilita' politica di Vito d'Ambrosio, ex presidente Regione Marche ,giunta rossa,quale Pm contro de Magistris. Ma l'ha subito ritirata!L'ha ritirata perche' ha avuto qualche ricompensa o perche' si e' accorto che a ratificare i danni ricostruzione post sisma c'erano anche i suoi?Ecco perche' ne'la destra, ne' la sinistra, sposa la causa delle vittime del terremoto!

votiScritto da cristinagiusto 9 minuti fa

E'questo e' l'inganno:a ratificare l'operato del Dottor D'Ambrosio e' stata una corruzione bipartisan . Infatti le denunce di violazione della legge 61/97 e inadempienze ed omissioni furono invano vagliate da Scajola e da Pisanu e poi ratificate da Bertolaso:tutti hanno ritenuto valido il suo operato! Non e' questione di schieramento politico,ma di una cupola affaristica trasversale. Berlusconi , ritenuto il salvatore dai terremotati, ha trasformato le denunce in merce di scambio o ricatti sulla pelle dei terremotati. Non a caso i suoi uomini hanno insabbiato tutto!E' lo stesso Ordine degli architetti ed ingegneri di Mc nel 200 a denunciare ricostruzione a rischio , pur di abbassare i livelli danni, si e' arrivato ad escludere dalla ricostruzione ,seminterrati, interrati, sottotetti, inserendo arbitrariamente griglia non previsre dalla legge 61, il cui obiettivo e' che il contributo sia idoneo alla finalita' della sicurezza, stabilita' agibilita' abitabilita', cosa disattesa dalla Regione Marche.
86 Pellegrini di Giustizia
Scritto da Legalita' andar cercando..., il 24-01-2008 16:20
Ecco perche' il collegio giudicante di De Magistris si appalesa come un sinedrio,dove la sentenza era gia' prevista a monte, e vanno forti,poiche' solo Berlusconi potrebbe difenderlo, ma non lo farebbe mai!Noi pretendiamo che almeno la giustizia sia giusta e che si scinda dalla politica.Siamo convinti che la violenza non paghi , ed i giovani non debbono stancarsi di pretendere l'affermazione della legalita'. Ecco perche' vogliamo che sia inficiato il giudizio su De Magistris, a causa di D'Ambrosio!
:zzz
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no al sinedrio di D\'Ambrosio!
scritto da Nessuno tocchi de Magistris! , 25 gennaio 2008
Scritto da Nullita' accusa al Pm de Ma, il 25-01-2008 09:12
Il Magistrato D'Ambrosio e' membro di un'associazione che insegna tutti gli strumenti per modificare e sottomettere gli altri , la realta' secondo la volonta' ,asservendola :una sorta di setta esperta di tecnica eristica dell'Arte dell'aver ragione per fas et nefas! Gli effetti perversi e patologici della tecnica eristica , ossia dell'arte dell'aver ragione , ad ogni costo, furono denunciati dallo stesso Shopenauer , che pure ne rivelo' le tecniche.l'Eristica si basa sul principio che partendo da una premessa e falsa realta'o circostanza falsa, si riesca a sabotare la verita' e ad aver ragione , con ogni mezzo, attraverso astuzie, espedienti, insidia della regoletta, e sabotaggi della relata' dei fatti. La verita' infatti soccombe , creatura francescana , e' disarmata ed innocente!
Ma fermiamoci alla mera forma , che per D'Ambrosio e' essenziale , per chiederci perche'non si sia astenuto, visto che comitati , deputati, associazioni per i consumatori, privati avessero dichiarato incompatibile il suo ruolo di PM (gia per due volte Presidente di giunta rossa regione Marche) ora difensore di Mastella, presso il CSM.
Quale credibilita'puo' avere d'ambrosio, quale accusatore del Pm de Magistris , se e' difensore di Mastella che lo aveva proprio nei giorni pregressi graziato dallo tsunami di ispezioni in merito a denunce sul disatro della sua sciagurata gestione dei contributi ricostruzione post sisma 97?
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Cio' e' nefasto per l'equilibrio della giustizia e la serenita' di un magistrato che deve , come sostiene , essere corretto rispetto alla sostanza , piu' che alla forma.Ed infatti, nonostante il PM De Magistris, abbia fatto comprendere la sua solitudine e lo stato di emergenza e di emarginazione in cui era costretto ad operare(basta riferirsi ai pettegolezzi riportati dai blogg di CZ e conoscere , come tutti conoscono, vizi e virtu' di certi magistrati di CZ),D'Ambrosio, senza guardare alla trave nel suo occhio , ha strumentalizzato la pagliuzza(disperato ed estremo strumento di salvezza per la giustizia), legittima arma di difesa della sua missione e ripetiamo missione con orgoglio, poiche' non si puo' parlare di normale mestiere, quando si vuol veramente combattere l'oceano della corruzione. Ecco la differenza tra chi giudica la giustizia come missione , rispetto a chi e' mestierante della verita e glorifica la burocratizzazione della giustizia (per trasformare i giudici in esecutori e veline della verita')
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no al sinedrio di D\'Ambrosio!
scritto da Nessuno tocchi de Magistris! , 25 gennaio 2008
Scritto da Nullita' accusa al Pm de Ma, il 25-01-2008 09:12
Il Magistrato D'Ambrosio e' membro di un'associazione che insegna tutti gli strumenti per modificare e sottomettere gli altri , la realta' secondo la volonta' ,asservendola :una sorta di setta esperta di tecnica eristica dell'Arte dell'aver ragione per fas et nefas! Gli effetti perversi e patologici della tecnica eristica , ossia dell'arte dell'aver ragione , ad ogni costo, furono denunciati dallo stesso Shopenauer , che pure ne rivelo' le tecniche.l'Eristica si basa sul principio che partendo da una premessa e falsa realta'o circostanza falsa, si riesca a sabotare la verita' e ad aver ragione , con ogni mezzo, attraverso astuzie, espedienti, insidia della regoletta, e sabotaggi della relata' dei fatti. La verita' infatti soccombe , creatura francescana , e' disarmata ed innocente!
Ma fermiamoci alla mera forma , che per D'Ambrosio e' essenziale , per chiederci perche'non si sia astenuto, visto che comitati , deputati, associazioni per i consumatori, privati avessero dichiarato incompatibile il suo ruolo di PM (gia per due volte Presidente di giunta rossa regione Marche) ora difensore di Mastella, presso il CSM.
Quale credibilita'puo' avere d'ambrosio, quale accusatore del Pm de Magistris , se e' difensore di Mastella che lo aveva proprio nei giorni pregressi graziato dallo tsunami di ispezioni in merito a denunce sul disatro della sua sciagurata gestione dei contributi ricostruzione post sisma 97?
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Cio' e' nefasto per l'equilibrio della giustizia e la serenita' di un magistrato che deve , come sostiene , essere corretto rispetto alla sostanza , piu' che alla forma.Ed infatti, nonostante il PM De Magistris, abbia fatto comprendere la sua solitudine e lo stato di emergenza e di emarginazione in cui era costretto ad operare(basta riferirsi ai pettegolezzi riportati dai blogg di CZ e conoscere , come tutti conoscono, vizi e virtu' di certi magistrati di CZ),D'Ambrosio, senza guardare alla trave nel suo occhio , ha strumentalizzato la pagliuzza(disperato ed estremo strumento di salvezza per la giustizia), legittima arma di difesa della sua missione e ripetiamo missione con orgoglio, poiche' non si puo' parlare di normale mestiere, quando si vuol veramente combattere l'oceano della corruzione. Ecco la differenza tra chi giudica la giustizia come missione , rispetto a chi e' mestierante della verita e glorifica la burocratizzazione della giustizia (per trasformare i giudici in esecutori e veline della verita')
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processo nullo contro De Magis
scritto da sisma , 26 gennaio 2008
Ecco un saggio delle ispezioni richieste sull'operato del Presidente della regione Marche Vito D'Ambrosio ,archiviate dal ministro Mastella, che da D'ambrosio viene difeso contro il Pm de Magistris al CSM http://www.mondocasablog.com/2...n-sintesi/
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scritto da sisma , 26 gennaio 2008
Nullita' processo De Magistris, per incompatibilita' del Pm D'Ambrosio!
http://www.mondocasablog.com/2...n-sintesi/
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..We can
scritto da Yes We Can! , 23 febbraio 2008
"Obama ,il suo slogan e' il motto della Principessa Yasmin , pronipote dei re del Galles e di Federico II!"
L'Heraldry Department ha inviato un messaggio al candidato alla Presidenza degli Usa Obama , compiacendosi per la scelta dello slogan "We Can !" adottato per la campagna elettorale. La Cancelleria di H.I.R.H. Princess Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou
Plantagenet Puoti
Canmore Caractago , puntualizza che trattasi del motto e del grido della dinastia

diPrincess Yasmin e
che l'uso non e' riferito a mera coniugazione, ma alVrill
, forza vitale della Stirpe ,come -

incitamento e auspicio!We Can , infatti e' il grido degli antichi Re Pendagron taumaturghi Caractago

del Galles , dei Canmore (Traduzione Potior in latino e nella dinastia di Potior Valens Valentiniano , antenati di Re Desiderio, il cui vero nome e' Potos (Pothos in Greco traduce Desiderio, da cui il nome del figlio di Adelchi , Re Poto , capostipite dei Canmore e Comneno di Poti
, da cui i Puoti e despoti Comneno di Poti e
Paleologhi )La dinastia ascendeva alla gens Potitia romana e a Re Artu' , che ai cavalieri della tavola rotonda , insegno' il grido Ghimmel , ovvero We Can , in quanto Potente e' attributo di Fortis -Boaz, interscambiabile con Venere o ghimmel ovvero Veiblinghen, urlo dei ghibellini. Se la principessa Yasmin non si cruccia per l'uso impropio che ne fa Obama, e' in nome della mistica del Graal, poiche' proprio ad un cavaliere di colore fu concesso avvicinarsi al Graal.L'auspicio e' che Obama intenda graalicamente il" potere come servizio" e soprattutto ,in memoria dei Re Taumaturghi, sani la gravissima situazione sanitaria negli Usa, dove ai poveri e' precluso il diritto alla salute!"
Segreteria
Green Princes Trust(euronews)
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niente agnello a Pasqua!
scritto da agnello pasquale 2008 , 09 marzo 2008
de Magistris , agnello pasquale 2008? Se avete questo sospetto, per protesta, niente agnelli sul banchetto pasquale, come costume! Non spaventatevi , avevamo previsto tutto e manifestato la nostra noncuranza . E' l'agonia di un sistema che non curandosi piu' nemmeno della forma decreta la propria fine!

Come rilevasi dallo stesso kataweb e su altri siti , sin dal 26 febbraio o8, epoca non sospetta, abbiamo letto che la presidente Ucle prof Yasmin von Hohenstaufen , pronosticando il proscioglimento a Cz, preannunciasse : Mastella alzati e cammina! ˫Ma aggiungeva :chi e' senza peccato scagli la prima pietra!ۻ...contro il cordone sanitario intorno a Mastella. Bene ha fatto Catanzaro ad archiviare tutte le accuse, soprattutto sotto le elezioni, poiche' avrebbero perso voti sia il PDL che Pd, trattandosi di vicenda bipartisan.Era il minor male!Poiche' l'Italia e' affetta da nanismo ,non percepisce il sadismo dei ricorsi storici ineluttabilismilies/shocked.gifgni Pasqua ha il suo agnello sacrificale sul desco. Quest'anno si chiama de Magistris! Probabilmente e' gia' iniziata la stagione dell'oltraggio e della dimenticanza . Ma noi ci chiediamo smilies/tongue.giferche' non avete avuto nemmeno il buon gusto di fare archiviare il tutto da un'altra procura e non da CZ?Vi mancava forse il potere? O e' la pretesa di averne tanto da non usare piu' pudore ,nemmeno nel salvare la decenza della incompatibilita' e dell'istituto imperativo della rimessione per legittimo sospetto!Vox populi,a Cz ,e lo stesso de Magistris affermava che i vertici del tribunale di CZ erano familiarmente collusi con ambienti della malavita e ndrangheta. ۻ Anche Vito D'Ambrosio oggetto di richiesta di ispezioni da parte di terremotati presso Mastella, che le ha archiviate, avrebbe dovuto astenersi quale difensore di Mastella !Tutto questo era inquietante! Ecco perche' su tutta la vicenda restera' per sempre il sospetto che de Magistris e' agnello pasquale 2008!
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scritto da Calabresi nel mondo , 09 marzo 2008
Forse pensare in italiano ni porta sfiga. A sti politici ammanicati cu certi giudici , ci pensa u Signuru:Ma a nui, perdonaci signu', ne vena a vogghia e mpricari:chimma l'ammmazzanu a tutti sti fetusi e politici e giudici! Fannu tutti schifu!
Calabresi nel mondo!
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scritto da ANNA , 22 settembre 2008
FINALMENTE TRA I TANTI COMMENTI CHE LEGGO DI INCORAGGIAMENTO E SOLIDARIETA'(CHE PUR FANNO PIACERE, MA NON AIUTANO NESSUNO NEL CONCRETO), NE SENTO UNO COMBATTIVO. COME SI POTREBBE CREARE QUESTA RETE DI CUI PARLI? ANNA, POMPEI
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scritto da Giovanna , 06 dicembre 2008
Ciao ragazzai,davvero davvero complimenti,sò benissimo ke questo mio commento nn potrebbe cambiare la situazione,ma sappiate ke da oggi avete 1altra ragazza con voi...anke se x il momento nn ho nessuna intenzione di muovermi attivamente,io sono con voi...ci penserò in proposito,ma ho bisogno di un pò di tempo,oggi con quella vostra testimonianza nella mia scuola avete fatto in modo ke soffermi 1pò la mia attenzione riguardo alla mafia,cosa ke nn avevo mai fatto in precedenza e questo è gia un gran bel traguardo x quanto mi riguarda smilies/tongue.gif...bellissimo questo sito!! mi sta aiutando enormemente a sapere sempre di + a proposito...grazie mille a presto!...Giovi
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