Lettera aperta dell'imprenditore Pino Masciari Stampa E-mail
di Pino Masciari   
martedì 11 settembre 2007
Pino Masciari a LegalitàliaSono un imprenditore edile calabrese sottoposto a programma speciale di protezione da parte del Ministero dell’Interno dal 18 ottobre 1997, unitamente a mia moglie e i miei due bambini, perché ho denunciato la criminalità organizzata la “ ’ndrangheta ” e le sue collusioni nella sfera Politica-Istituzionale. Da tali denunce sono scaturiti diversi processi e numerose condanne tra le quali anche contro qualche Magistrato. Tale scelta ha sconvolto l’esistenza di un’intera famiglia, perché siamo dovuti fuggire dalla nostra terra per salvarci la vita.
Ciò mi ha portato all’esilio, alla perdita delle mie imprese di costruzioni edili e mia moglie ha dovuto rinunciare alla sua professione di medico odontoiatra.

Ebbene, dopo le intimidazioni e le minacce al Presidente dell’ANCE di Catania, Andrea Vecchio, e al Presidente della Camera di Commercio di Caltanisetta, Marco Venturi, l’Associazione degli Industriali Siciliani ha stabilito una norma che sarà inserita anche da Confindustria a livello nazionale : “ gli imprenditori che non si ribellano al racket delle estorsioni pagando il pizzo e in qualunque forma collaboreranno con la mafia saranno espulsi da Confindustria”.

Solidarietà è stata espressa dal nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal mondo Politico- Istituzionale.

E’ giusto! Via gli imprenditori che pagano il pizzo, via chi paga le tangenti e via anche i politici che prendono le tangenti, via ogni forma di illegalità!

Io da imprenditore mi sono ribellato denunciando all’ Autorità Giudiziaria il sistema che mi rendeva vittima, in un periodo, più di dieci anni fa, quando di ‘ndrangheta non se ne parlava o se ne parlava poco.

Sono stato ossequioso delle leggi dello Stato e mi sono affidato ad Esso e mi chiedo perché in questi lunghi anni non ho avuto sostegno e sono stato dimenticato? Io rientro nella categoria dei testimoni di giustizia, ho visto passare davanti a me diverse legislature e solo da pochi mesi ho riscontrato una certa sensibilità da parte delle Istituzioni.

Per cui chiedo al Presidente della Repubblica, Al Primo Ministro e al suo Governo, alle Associazioni di categoria, alla Società Civile, se è giusto per un imprenditore, che ha inteso fare solo il proprio dovere mettendo a rischio la vita dell’intera famiglia, ritornare ad appropriarsi della sua dignità di Cittadino Italiano e dell’esercizio della sua attività imprenditoriale; se è giusto che il rischio di vita cui è esposto diventi motivo di effettiva protezione da parte dello Stato e non limitazione alla propria libertà.

Io ho fatto la mia parte, lo Stato faccia la sua per dare risposte positive ad un padre di famiglia, imprenditore e cittadino onesto.


Lì 10 settembre 2007 

Pino Masciari

 



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Commenti (31)Add Comment
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Pino deve sentire la nostra vicinanza
scritto da Aldo Pecora , 11 settembre 2007
Ragazzi, questa lettera aperta è un pugno nello stomaco.
Facciamo sentire a Pino ed alla sua meravigliosa famiglia la vicinanza di tuti gli italiani onesti che orgogliosamente si sentono rappresentati da lui.
Lasciamo un commento qui o sul blog di pino!
Aldo
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Pino deve sentire la nostra vi
scritto da Aldo Pecora , 11 settembre 2007
Ragazzi, questa lettera aperta è un pugno nello stomaco.
Facciamo sentire a Pino ed alla sua meravigliosa famiglia la vicinanza di tuti gli italiani onesti che orgogliosamente si sentono rappresentati da lui.
Lasciamo un commento qui o sul blog di pino!
Aldo
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Anche io sono con te!
scritto da Rosanna Scopelliti , 11 settembre 2007
Caro Pino,
Innanzitutto voglio ringraziarti per l'esempio che ci regali quotidianamente con le tue scelte.
Poi, leggendo la tua lettera, mi sono fermata a riflettere sulla tua situazione e l'unica cosa che mi viene in mente : Come facciamo noi a fidarci dello Stato?
Come pu un cittadino che vuole, come te, vivere onestamente NONOSTANTE la malavita, trovare il coraggio e denunciare?
I cittadini devono avere il diritto di essere tutelati e sostenuti, mai abbandonati. Eppure per te cos e quasi nessuno dai "piani alti" sembra accorgersene.
Adesso tu hai al tuo fianco parte della societ civile, quella che ha il coraggio di informarsi, quella che non ha paura di preoccuparsi anche di chi vive aldil del proprio "orticello", hai noi giovani che non ti lasceremo mai solo. Forse non basta, ma posso garantirti che, almeno per quanto ci riguarda, intendiamo pungolare a dovere chi ti deve non solo delle risposte e delle scuse, ma soprattutto le dovute GARANZIE che merita la tua difficile posizione.
La tua lotta la nostra lotta.

Un abbraccio forte a te ed alla tua famiglia.

Rosanna
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Anche io sono con te!
scritto da Rosanna Scopelliti , 11 settembre 2007
Caro Pino,
Innanzitutto voglio ringraziarti per l'esempio che ci regali quotidianamente con le tue scelte.
Poi, leggendo la tua lettera, mi sono fermata a riflettere sulla tua situazione e l'unica cosa che mi viene in mente : Come facciamo noi a fidarci dello Stato?
Come pu un cittadino che vuole, come te, vivere onestamente NONOSTANTE la malavita, trovare il coraggio e denunciare?
I cittadini devono avere il diritto di essere tutelati e sostenuti, mai abbandonati. Eppure per te cos e quasi nessuno dai "piani alti" sembra accorgersene.
Adesso tu hai al tuo fianco parte della societ civile, quella che ha il coraggio di informarsi, quella che non ha paura di preoccuparsi anche di chi vive aldil del proprio "orticello", hai noi giovani che non ti lasceremo mai solo. Forse non basta, ma posso garantirti che, almeno per quanto ci riguarda, intendiamo pungolare a dovere chi ti deve non solo delle risposte e delle scuse, ma soprattutto le dovute GARANZIE che merita la tua difficile posizione.
La tua lotta la nostra lotta.

Un abbraccio forte a te ed alla tua famiglia.

Rosanna
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Lettera aperta dell\'imprenditore Pino M
scritto da Daniele - Futuro Diverso , 12 settembre 2007
Ciao a tutti e naturalmente un grande saluto all'imprenditore Pino Masciari.

Ogni volta che leggo o sento di queste vicende mi viene sempre in mente la storia dell'avvocato Paolo Ambrosoli, emblema di tutti gli "eroi borghesi".

Intendo questa definizione non nel senso di appartenenza ad una clase sociale piuttosto di un'altra quanto per indicare quella schiera di persone che hanno pagato (e pagano tutt'ora)semplicemente per aver fatto qualcosa che in un paese civile dovrebbe essere usuale: il loro dovere.

L'antitesi del concetto di eroe quindi.

Purtroppo per in Italia fare il proprio dovere quasi sempre fonte di "fastidio" per qualcuno.

Un abbraccio forte a Pino Masciari.
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Lettera aperta dell\'imprendit
scritto da Daniele - Futuro Diverso , 12 settembre 2007
Ciao a tutti e naturalmente un grande saluto all'imprenditore Pino Masciari.

Ogni volta che leggo o sento di queste vicende mi viene sempre in mente la storia dell'avvocato Paolo Ambrosoli, emblema di tutti gli "eroi borghesi".

Intendo questa definizione non nel senso di appartenenza ad una clase sociale piuttosto di un'altra quanto per indicare quella schiera di persone che hanno pagato (e pagano tutt'ora)semplicemente per aver fatto qualcosa che in un paese civile dovrebbe essere usuale: il loro dovere.

L'antitesi del concetto di eroe quindi.

Purtroppo per in Italia fare il proprio dovere quasi sempre fonte di "fastidio" per qualcuno.

Un abbraccio forte a Pino Masciari.
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Con Pino Masciari
scritto da Pasola - Simone , 12 settembre 2007
Noi dobbiamo stare dalla parte non solo di Pino, ma di tutti coloro che si oppongono! In altre parole: se non ci aiutiamo tra di noi...!!
Un salutone ed un abbraccio quindi a Pino Masciari, che purtroppo non ho ancora avuto occasione di conoscere personalmente.

Azzeccata comunque la citazione di Ambrosoli, un modello per chi vuole limitarsi a "fare il proprio dovere".

Simo
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Con Pino Masciari
scritto da Pasola - Simone , 12 settembre 2007
Noi dobbiamo stare dalla parte non solo di Pino, ma di tutti coloro che si oppongono! In altre parole: se non ci aiutiamo tra di noi...!!
Un salutone ed un abbraccio quindi a Pino Masciari, che purtroppo non ho ancora avuto occasione di conoscere personalmente.

Azzeccata comunque la citazione di Ambrosoli, un modello per chi vuole limitarsi a "fare il proprio dovere".

Simo
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errata corrige
scritto da Pascola (Simone) , 12 settembre 2007
Nel nome dell'autore del commento di prima, per errore, ho scritto Pasola invece che Pascola. smilies/smiley.gif
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errata corrige
scritto da Pascola (Simone) , 12 settembre 2007
Nel nome dell'autore del commento di prima, per errore, ho scritto Pasola invece che Pascola. smilies/smiley.gif
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scritto da paolo , 12 settembre 2007
spero che la tua impressione sia giusta, cioè che lo stato, forse, inizia a fare qualcosa. ho letto diverse testimonianze di collaboratori che sono in queste condizioni, in cui lo stato non fa il necessario e si disinteressa è scandaloso.
forza e coraggio, spero anche che la nostra solidarietà contribuisca a cambiare un pò le cose.
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scritto da paolo , 12 settembre 2007
spero che la tua impressione sia giusta, cioè che lo stato, forse, inizia a fare qualcosa. ho letto diverse testimonianze di collaboratori che sono in queste condizioni, in cui lo stato non fa il necessario e si disinteressa è scandaloso.
forza e coraggio, spero anche che la nostra solidarietà contribuisca a cambiare un pò le cose.
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scritto da paolo , 13 settembre 2007
proprio di oggi è la notizia sul giornale che in un paese di Bergamo un testimone di giustizia è stato ucciso dai killer dell'andrangheta dopo che alcuni mesi fa aveva assistito all'uccisione di un suo amico pregiudicato che stava collaborando con la giustizia. sapeva di essere nel mirino dell'organizzazione criminale, era andato dal magistrato a chiedere la protezione. Ora dal tribunale gli hanno risposto che non gliel'hanno data perchè il ministero di grazia e giustizia non passa i fondi. Il responsabile del tribunale di Bergamo ha dichiarato che non hanno i soldi per la cancelleria.
Ha questo testimone di giustizia, prima che lo uccidessero gli avevano persino interrotto l'azionamento della telecamera posta a casa sua sempre per il motivo della mancanza di fondi.
Una situazione del genere non è tollerabile.
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scritto da paolo , 13 settembre 2007
proprio di oggi è la notizia sul giornale che in un paese di Bergamo un testimone di giustizia è stato ucciso dai killer dell'andrangheta dopo che alcuni mesi fa aveva assistito all'uccisione di un suo amico pregiudicato che stava collaborando con la giustizia. sapeva di essere nel mirino dell'organizzazione criminale, era andato dal magistrato a chiedere la protezione. Ora dal tribunale gli hanno risposto che non gliel'hanno data perchè il ministero di grazia e giustizia non passa i fondi. Il responsabile del tribunale di Bergamo ha dichiarato che non hanno i soldi per la cancelleria.
Ha questo testimone di giustizia, prima che lo uccidessero gli avevano persino interrotto l'azionamento della telecamera posta a casa sua sempre per il motivo della mancanza di fondi.
Una situazione del genere non è tollerabile.
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nato in Calabria
scritto da Arturo , 13 settembre 2007
Vorrei dare anche io un piccolo, inutile forse..., segno di solidarietà al s. Masciari. La sua storia dimostra come e perchè sia difficile liberarsi dal cancro della criminalità che governa il nostro sud. Quando si impone ad un imprenditore onesto di diventare "eroe", perchè opporsi alla criminalità nel sud vuol dire rischiare la vita per davvero,è chiaro il disegno del referente politico del criminale: il terrore serve a mantenere il potere. E quindi tutte le difficoltà, chiamiamole così, che il signor Masciari ha incontrato nel dover fuggire e nascondersi, altro non sono che il piano -dissuasivo e intimidatorio- messo in atto da chi invece dovrebbe agire affinchè in Calabria non debba essere necessariamente un eroe chi denuncia o chi semplicemente voglia fare onestamente il proprio lavoro.
Abbiamo lasciato che bruciassero le nostre terre.Uccidiamo in nome di un odio barbaro e disumano. Abbiamo distrutto un paesaggio che era davvero degno di quegli dei greci da cui con stupido e malcelato orgoglio tante volte ci diciamo discendenti, costrundo case e cose indegne di un popolo civile, cosicchè visitare molti paesi della Calabria è una esperienza che avvilisce l'anima. Uccidiamo in nome di un odio barbaro e inumano. Abbiamo smarrito, se mai lo abbiamo avuto noi Calabresi, il sentimento della bellezza nelle nostre vite. Ecco perchè abbiamo bisogno di ringraziare eroi che come lei signor Masciari scelgono di sacrificare la loro vita per un sentimento di onestà, alto e bello. Auguro a lei, alla sua famiglia un futuro più sereno... e a noi che eroi non sappiamo esserlo, di fare quel poco che possiamo per cercare di mutare una storia che è sempre più cupa.
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nato in Calabria
scritto da Arturo , 13 settembre 2007
Vorrei dare anche io un piccolo, inutile forse..., segno di solidarietà al s. Masciari. La sua storia dimostra come e perchè sia difficile liberarsi dal cancro della criminalità che governa il nostro sud. Quando si impone ad un imprenditore onesto di diventare "eroe", perchè opporsi alla criminalità nel sud vuol dire rischiare la vita per davvero,è chiaro il disegno del referente politico del criminale: il terrore serve a mantenere il potere. E quindi tutte le difficoltà, chiamiamole così, che il signor Masciari ha incontrato nel dover fuggire e nascondersi, altro non sono che il piano -dissuasivo e intimidatorio- messo in atto da chi invece dovrebbe agire affinchè in Calabria non debba essere necessariamente un eroe chi denuncia o chi semplicemente voglia fare onestamente il proprio lavoro.
Abbiamo lasciato che bruciassero le nostre terre.Uccidiamo in nome di un odio barbaro e disumano. Abbiamo distrutto un paesaggio che era davvero degno di quegli dei greci da cui con stupido e malcelato orgoglio tante volte ci diciamo discendenti, costrundo case e cose indegne di un popolo civile, cosicchè visitare molti paesi della Calabria è una esperienza che avvilisce l'anima. Uccidiamo in nome di un odio barbaro e inumano. Abbiamo smarrito, se mai lo abbiamo avuto noi Calabresi, il sentimento della bellezza nelle nostre vite. Ecco perchè abbiamo bisogno di ringraziare eroi che come lei signor Masciari scelgono di sacrificare la loro vita per un sentimento di onestà, alto e bello. Auguro a lei, alla sua famiglia un futuro più sereno... e a noi che eroi non sappiamo esserlo, di fare quel poco che possiamo per cercare di mutare una storia che è sempre più cupa.
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pizzo
scritto da angiola domenico , 19 settembre 2007
Massima solidarietà a un'imprenditore che ha avuto il coraggio di denunciare.Bisogna sostenere e rendere liberi i cittadini che denunciano e segregare i delinquenti e i politici simpatizzanti della mafia.
Dobbiamo farcela, forza giovani del sud e non solo!!
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pizzo
scritto da angiola domenico , 19 settembre 2007
Massima solidarietà a un'imprenditore che ha avuto il coraggio di denunciare.Bisogna sostenere e rendere liberi i cittadini che denunciano e segregare i delinquenti e i politici simpatizzanti della mafia.
Dobbiamo farcela, forza giovani del sud e non solo!!
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io ci credo
scritto da simona belprato , 19 settembre 2007
pochi giorni fa parlavo cn un mio amico....sono di napoli e qui la camorra padroneggia....hanno fatto saltare un magazzino xke nn pagava il pizzo
io sono fermamente convinta che il gestore nn abbia denunciato...
ho solo 17 anni...
nn conto molto e forse il mio intervento nn interesser nessuno dato che nn posoo votare
ma io ci credo nella giustizia
e vorrei che la giustizia mi restituisse la fiducia
smettendola di rilasciare qst xsone dopo pochi mesi
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io ci credo
scritto da simona belprato , 19 settembre 2007
pochi giorni fa parlavo cn un mio amico....sono di napoli e qui la camorra padroneggia....hanno fatto saltare un magazzino xke nn pagava il pizzo
io sono fermamente convinta che il gestore nn abbia denunciato...
ho solo 17 anni...
nn conto molto e forse il mio intervento nn interesser nessuno dato che nn posoo votare
ma io ci credo nella giustizia
e vorrei che la giustizia mi restituisse la fiducia
smettendola di rilasciare qst xsone dopo pochi mesi
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guerra non dichiarata
scritto da michele , 20 settembre 2007
Non è accettabile la debole reazione che si ha nei confronti di questi criminali, più di un terzo dell'Italia è schiava di questa gente, bisognerebbe sospendere le garanzie costituzionale nei confronti di queste persone, è giunta l'ora di reagire ad una vera e propria guerra, non è accettabile che una persona solo perchè vuole vivere onestamente e liberamente deve essere costretta ad abbandonare la propria terra e la propria vita...
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guerra non dichiarata
scritto da michele , 20 settembre 2007
Non è accettabile la debole reazione che si ha nei confronti di questi criminali, più di un terzo dell'Italia è schiava di questa gente, bisognerebbe sospendere le garanzie costituzionale nei confronti di queste persone, è giunta l'ora di reagire ad una vera e propria guerra, non è accettabile che una persona solo perchè vuole vivere onestamente e liberamente deve essere costretta ad abbandonare la propria terra e la propria vita...
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Complimenti...
scritto da ClaL. , 20 settembre 2007
Hai avuto un gran coraggio...da 10 anni ormai la tua vita e quella della tua famiglia è cambiata e alla fine non è servito ad avere alcun tipo di giustizia anzi, come dici tu:"mi chiedo perché in questi lunghi anni non ho avuto sostegno e sono stato dimenticato? "
Credo che l'unica cosa possibile adesso x noi, x aiutarti sia PUBBLICIZZARE il tuo sito e la tua condizione...da parte mia...inizio da subito.
Ti stringerei la mano se potessi anke se posso solo LONTANAMENTE immaginare quando sia stata dura e lo sia ancora portare avanti questa scelta.
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Complimenti...
scritto da ClaL. , 20 settembre 2007
Hai avuto un gran coraggio...da 10 anni ormai la tua vita e quella della tua famiglia è cambiata e alla fine non è servito ad avere alcun tipo di giustizia anzi, come dici tu:"mi chiedo perché in questi lunghi anni non ho avuto sostegno e sono stato dimenticato? "
Credo che l'unica cosa possibile adesso x noi, x aiutarti sia PUBBLICIZZARE il tuo sito e la tua condizione...da parte mia...inizio da subito.
Ti stringerei la mano se potessi anke se posso solo LONTANAMENTE immaginare quando sia stata dura e lo sia ancora portare avanti questa scelta.
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...
scritto da giacomo vissio , 04 ottobre 2007
6 un mito!!
ho letto ciò che hai scritto e gli commenti...
mi piacerebbe essere il milionesimo a scriverti la mia ammirazione ma non è così, per colpa di un'informazione che da la sua priorità a c....e

bè, io sono cristiano e penso che così l'hai guadagnata...
anche se so che è dura.(forse non riesco ad immaginarmi nemmeno quanto,anzi sicuramente)
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...
scritto da giacomo vissio , 04 ottobre 2007
6 un mito!!
ho letto ciò che hai scritto e gli commenti...
mi piacerebbe essere il milionesimo a scriverti la mia ammirazione ma non è così, per colpa di un'informazione che da la sua priorità a c....e

bè, io sono cristiano e penso che così l'hai guadagnata...
anche se so che è dura.(forse non riesco ad immaginarmi nemmeno quanto,anzi sicuramente)
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Coraggio
scritto da miriam , 15 novembre 2007
Complimenti per la forza, io non sono una ragazza del sud, sono friulana e sono convinta che sia importante che tutti i giovani d'Italia si uniscano per decidere di combattere il vecchiume di una societ stanca clientelare e socialmente non solo inaccettabile ma inutile.
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Coraggio
scritto da miriam , 15 novembre 2007
Complimenti per la forza, io non sono una ragazza del sud, sono friulana e sono convinta che sia importante che tutti i giovani d'Italia si uniscano per decidere di combattere il vecchiume di una societ stanca clientelare e socialmente non solo inaccettabile ma inutile.
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CON PINO MASCIARI
scritto da GIANMARCO NOVI , 20 novembre 2007
OVUNQUE IN ITALIA SI CONSUMANO SOPRUSI E DELITTI DA PARTE DI CRIMINALITA' E AUTORITA' CORROTTE HAI DANNI DI CITTADINI ONESTI. PURTROPPO LE PERSONE PER VIVERE TRANQUILLE NON DENUNCIANO E NON FANNO NULLA PER RIBELLARSI PERCHE' HANNO PAURA DELLE CONSEGUENZE DELLE LORO DENUNCE E DI ESSERE ABBANDONATE. E' PER QUESTO MOTIVO CHE LO STATO DEVE ESSERE VICINO AL SIGNOR PINO PERCHE' SOLO COS PI PERSONE POTRANNO AVERE IL CORAGGIO DI FARE CIO' CHE A FATTO LUI, SEGUIRE IL SUO ESEMPIO SAPENDO CHE LE ISTITUZIONI TI AGEVOLANO.MA FORSE PROPRIO QUESTO E' IL MOTIVO DELLA LONTANANZA DELLE ISTITUZIONI COSI PINO SIA ESEMPIO CHE NON CONVIENE RIBELLARSI HAI "POTERI FORTI"... FACCIAMOLO!!!
RIBELLIAMOCI. CON OGNI MEZZO A NOSTRA DISPOSIZIONE ANCHE IL PIU' PICCOLO. FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE. LO STATO SIAMO NOI. NON VIVIAMO NELL'INDIFFERENZA COME SE LE COSE NON SI POSSONO CAMBIARE O NON TOCCASSE A NOI FARLO. TOCCA A OGNUNO DI NOI.
GIANMARCO, MONZA :grin
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CON PINO MASCIARI
scritto da GIANMARCO NOVI , 20 novembre 2007
OVUNQUE IN ITALIA SI CONSUMANO SOPRUSI E DELITTI DA PARTE DI CRIMINALITA' E AUTORITA' CORROTTE HAI DANNI DI CITTADINI ONESTI. PURTROPPO LE PERSONE PER VIVERE TRANQUILLE NON DENUNCIANO E NON FANNO NULLA PER RIBELLARSI PERCHE' HANNO PAURA DELLE CONSEGUENZE DELLE LORO DENUNCE E DI ESSERE ABBANDONATE. E' PER QUESTO MOTIVO CHE LO STATO DEVE ESSERE VICINO AL SIGNOR PINO PERCHE' SOLO COS PI PERSONE POTRANNO AVERE IL CORAGGIO DI FARE CIO' CHE A FATTO LUI, SEGUIRE IL SUO ESEMPIO SAPENDO CHE LE ISTITUZIONI TI AGEVOLANO.MA FORSE PROPRIO QUESTO E' IL MOTIVO DELLA LONTANANZA DELLE ISTITUZIONI COSI PINO SIA ESEMPIO CHE NON CONVIENE RIBELLARSI HAI "POTERI FORTI"... FACCIAMOLO!!!
RIBELLIAMOCI. CON OGNI MEZZO A NOSTRA DISPOSIZIONE ANCHE IL PIU' PICCOLO. FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE. LO STATO SIAMO NOI. NON VIVIAMO NELL'INDIFFERENZA COME SE LE COSE NON SI POSSONO CAMBIARE O NON TOCCASSE A NOI FARLO. TOCCA A OGNUNO DI NOI.
GIANMARCO, MONZA :grin
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...
scritto da un visitatore , 12 marzo 2008
w il rap

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