Quell'agenda rossa di Paolo Borsellino Stampa E-mail
di Chicco Alfano   
giovedì 19 luglio 2007
Il giudice Paolo BorsellinoHo appena finito di leggere il meraviglioso libro di Peppino Lo Bianco sulla agenda rossa di Paolo Borsellino misteriosamente scomparsa dalla borsa del giudice assassinato 15 anni fà.
Un libro che racconta gli ultimi 58 giorni di vita di Borsellino, dal 23 maggio al fatidico 19 luglio.
Appena finito il libro decido di fare un controllo sulle agenzie di stampa e mi accorgo di un dispaccio sulla trasmissione da parte della Dda di Palermo a quella di Caltanissetta, competente territorialmente sulla procura di Palermo di un nuovo fascicolo riguardante le indagini sulla morte di Paolo Borsellino.
Un fascicolo pieno di novità?
Non credo proprio anzi credo che siano fatti stranoti a tutti, come la presenza in via D'Amelio di un poliziotto trasferito alcuni mesi prima alla questura di Firenze perchè pare abbia "venduto" i suoi colleghi ad un gruppo di spacciatori, o alla presenza dell'allora capitano dell'Arma dei Carabinieri Arcangioli, visto allontanarsi dal luogo della strage con in mano la borsa di Paolo Borsellino appena estratta dai rottami della Croma blindata sulla quale sedeva qualche istante prima dell'esplosione il povero giudice.
Per quanto riguarda il telecomando a distanza di 15 anni non si sa ancora chi abbia effettivamente azionato il pulsante e addirittura non si è più sicuri se sia stata una autobomba o forse un fusto di latta carico di tritolo lasciato li sulla strada senza che nessuno se ne accorgesse.
Del resto lo Stato non si è mai volutamente accorto che le misure di protezione erano decisamente inadeguate nei confronti di quel giudice che all'indomani della morte di Giovanni Falcone era l'obbiettivo numero uno di quella maledetta stagione stragista iniziata forse perchè qualcuno si era fatto carico di trattare con la mafia per conto dello stato.
Misure di protezione inadeguate visto che gli stessi uomini della scorta, pare che abbiano scritto ai loro superiori per richiedere misure di vigilanza in via D'amelio.
Altro episodio che in questi giorni impazza sui quotidiani è l'incontro, negato, tra Paolo Borsellino e il neo ministro dell' Interno appena insediato Nicola Mancino.
su questo episodio vi sono due testimonianze chiave, quelle del procuratore aggiunto di Palermo di allora, il dott. Aliquò e il pentito Gaspare Mutolo.
Cosa c'entrano questi due personaggi l'uno diverso dall'altro?
Semplice sia Borsellino che Aliquò si trovavano alle ore 17.40 del 1 luglio 1992 nei locali della DIA di Roma ad interrogare Gaspare Mutolo il quale stava iniziando a verbalizzare la sua collaborazione e stava per mettere nero su bianco le presunte collusioni tra il dott. Signorino(PM della procura di Palermo suicidatosi in seguito alle dichiarazioni del Mutolo), quelle di Bruno Contrada ex numero tre del SISDE condannato in via definitiva a dieci anni e alcune cosche mafiose palermitane.
Alle 17.40 in punto il telefono cellulare del dott. Borsellino squilla, risponde, dopo pochi secondi chiude la telefonata e alzandosi dalla sedia comunica sia al Mutolo che al dott. Aliquò che il Ministro Mancino lo ha convocato presso il Viminale e lo stesso dice che si deve chiudere il verbale per circa 30 o 40 minuti.
Il dott. Aliquò decide di accompagnare il Borsellino e dichiarerà:" ho accompagnato Paolo fino alla soglia dell'ufficio del Ministro Mancino".
Dopo circa un'ora i due rientrano nei locali della Dia per riaprire il verbale del Mutolo, ma quest'ultimo si accorge del troppo nervosismo del magistrato e gli chiede cosa fosse successo.
Il Mutolo successivamente dichiarerà:"quando il dott. Borsellino è rientrato era talmente nervoso che si accendeva una sigaretta dopo l'altra e alla mia domanda su cosa fosse successo lui mi rispose che era stato dal Ministro Mancino e che appena entrato nella sua stanza si accorse che oltre la presenza del ministro, vi erano il capo della polizia dott. Parisi e il dott. Bruno Contrada".
Perchè il Ministro Mancino ha sempre negato questa circostanza? Cosa hanno chiesto i tre al dott. Borsellino? I soliti misteri italiani che hanno sempre caratterizzato la storia del nostro paese.
Per quanto riguarda il telecomando della strage dovremo aspettare ancora anni per capire da dove e arrivato?
E' forse stata la famiglia di Barcellona Pozzo di Gotto a consegnarlo ai palermitani come nel caso della strage di Capaci?
E qui potrebbe rientrare benissimo il passagio del nuovo fascicolo in cui si parla dei servizi segreti deviati.
Ricordiamo che a Barcellona vive tutt'oggi libero l'avvocato Saro Cattafi, l'uomo che negli ultimi 20 anni è stato al centro di tutte le indagini italiane sul traffico internazionale di armi e alla procura di Caltanissetta basta soltanto rispolverare il fascicolo sull' omicidio del giudice Falcone per capire chi è, o basta ascoltare la "visionaria", come l'hanno descritta tutti, Sonia Alfano.
Chiedete a lei che forse qualche risposta su Cattafi e su come e da chi è stato consegnato il telecomando per Capaci la saprà dare.


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Commenti (27)Add Comment
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Italia all\'Italiana
scritto da Nicola , 09 settembre 2007
In un paese con una forte e sensibile opinione pubblica (quali il Giappone o la Germania) cose simili se si fossero sapute avrebbero stroncato per sempre la carriera politica dei signori citati, oltre che stimolare le indagini. Purtroppo per da noi funziona all'Italiana, dove una mano lava l'altra e tutte e due lavano la faccia. Io sono di Napoli e so cosa significa vivere in una terra violentata da mafiosi o camorristi, avete tutta la mia ammirazione per il vostro coraggio e determinazione. Ricordatevi che non siete soli...
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Italia all\'Italiana
scritto da Nicola , 09 settembre 2007
In un paese con una forte e sensibile opinione pubblica (quali il Giappone o la Germania) cose simili se si fossero sapute avrebbero stroncato per sempre la carriera politica dei signori citati, oltre che stimolare le indagini. Purtroppo per da noi funziona all'Italiana, dove una mano lava l'altra e tutte e due lavano la faccia. Io sono di Napoli e so cosa significa vivere in una terra violentata da mafiosi o camorristi, avete tutta la mia ammirazione per il vostro coraggio e determinazione. Ricordatevi che non siete soli...
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...
scritto da antonia , 15 ottobre 2007
ho 43 anni e 3 figli anch'io ho letto l'agenda rossa di borsellino. tra un viaggio in metro e una seduta al bagno ho divorato quel libro. semplicemente chiaro e trasparente. se solo lo guardo nella libreria del mio appartamento brividi corrono sulla mia pelle. coraggio coraggio coraggio
ora sto leggendo pizzini veleni e cicoria
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scritto da antonia , 15 ottobre 2007
ho 43 anni e 3 figli anch'io ho letto l'agenda rossa di borsellino. tra un viaggio in metro e una seduta al bagno ho divorato quel libro. semplicemente chiaro e trasparente. se solo lo guardo nella libreria del mio appartamento brividi corrono sulla mia pelle. coraggio coraggio coraggio
ora sto leggendo pizzini veleni e cicoria
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Viva Mancino no?
scritto da GRASSO DOMENICO ANTONIO , 15 ottobre 2007
" Ogni nucleo cellulare porta iscritta nei propri cromosomi la mappa dell'intero organismo.....
La dotazione cromosomica di una qualsiasi cellula rappresenta il complesso dell'individuo e insieme la 'localita''in cui la cellula si trova.
Un'organizzazione paragonabile a quella di una comunita' produttiva umana ideale,in cui ogni partecipante sia cosciente del complesso della comunita' e della propria personale funzione intelligente in seno alla comunita stessa.
solo cosi' mi spiego perche' Mancino Nicola ex ministro e' diventato V.Presidente del CSM eletto dal Parlamento Italiano per funzioni speciali.
Perche la sua funzione nella vita e reale ed e'quella di............-
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Viva Mancino no?
scritto da GRASSO DOMENICO ANTONIO , 15 ottobre 2007
" Ogni nucleo cellulare porta iscritta nei propri cromosomi la mappa dell'intero organismo.....
La dotazione cromosomica di una qualsiasi cellula rappresenta il complesso dell'individuo e insieme la 'localita''in cui la cellula si trova.
Un'organizzazione paragonabile a quella di una comunita' produttiva umana ideale,in cui ogni partecipante sia cosciente del complesso della comunita' e della propria personale funzione intelligente in seno alla comunita stessa.
solo cosi' mi spiego perche' Mancino Nicola ex ministro e' diventato V.Presidente del CSM eletto dal Parlamento Italiano per funzioni speciali.
Perche la sua funzione nella vita e reale ed e'quella di............-
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non ci fossilizziamo in ITALIA il proble
scritto da massimiliano salvatore napoli , 16 ottobre 2007
nicola mancino era ministro interni quando i balordi selvaggi disperati che inguaiano napoli spadroneggiavano a napoli gestendo addirittura il tribunale.Non mi dilungo perch sicuramente ci controllano andiamo avanti che questi stanno per morire fisiologicamente e moralmente.IL mio compiuter da quando scrivo a voi e grillo non funziona pi la mia posta,cercate di contattarmi che s tante cos provate dal tempo sconvolgenti
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non ci fossilizziamo in ITALIA
scritto da massimiliano salvatore napoli , 16 ottobre 2007
nicola mancino era ministro interni quando i balordi selvaggi disperati che inguaiano napoli spadroneggiavano a napoli gestendo addirittura il tribunale.Non mi dilungo perch sicuramente ci controllano andiamo avanti che questi stanno per morire fisiologicamente e moralmente.IL mio compiuter da quando scrivo a voi e grillo non funziona pi la mia posta,cercate di contattarmi che s tante cos provate dal tempo sconvolgenti
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non ci fossilizziamo in ITALIA il proble
scritto da massimiliano salvatore napoli , 16 ottobre 2007
nicola mancino era ministro interni quando i balordi selvaggi disperati che inguaiano napoli spadroneggiavano a napoli gestendo addirittura il tribunale.Non mi dilungo perch sicuramente ci controllano andiamo avanti che questi stanno per morire fisiologicamente e moralmente.IL mio compiuter da quando scrivo a voi e grillo non funziona pi la mia posta,cercate di contattarmi che s tante cos provate dal tempo sconvolgenti
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non ci fossilizziamo in ITALIA
scritto da massimiliano salvatore napoli , 16 ottobre 2007
nicola mancino era ministro interni quando i balordi selvaggi disperati che inguaiano napoli spadroneggiavano a napoli gestendo addirittura il tribunale.Non mi dilungo perch sicuramente ci controllano andiamo avanti che questi stanno per morire fisiologicamente e moralmente.IL mio compiuter da quando scrivo a voi e grillo non funziona pi la mia posta,cercate di contattarmi che s tante cos provate dal tempo sconvolgenti
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informazione
scritto da giorgio feola , 26 ottobre 2007
gradirei avere informazioni circa l'omicidio avvenuto a Palermo nel 1947 del Ten.Col. dei Carabinieri Luigi Geronazzo.
Eventualmente se mi potete dare qualche indirizzo o nr. tel nel caso in cui non abbiate materiale.
Ringrazio anticipatamente.
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informazione
scritto da giorgio feola , 26 ottobre 2007
gradirei avere informazioni circa l'omicidio avvenuto a Palermo nel 1947 del Ten.Col. dei Carabinieri Luigi Geronazzo.
Eventualmente se mi potete dare qualche indirizzo o nr. tel nel caso in cui non abbiate materiale.
Ringrazio anticipatamente.
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scritto da Joselita Sanfrancesco , 27 ottobre 2007
smilies/sad.gif La sensazione di abbandono e solitudine di questo INCOMPARABILE "SIGNORE" DI GIUSTIZIA, , ALTISSIMO ESEMPIO DI VALORI PER LE GENERAZIONI PRESENTI E FUTURE, dopo la scomparsa del suo pi stretto e vicino collega, altrettanto Grande, GIOVANNI FALCONE, deve essere stata immane e devastante. La rabbia e l'odio che nutro per uno STATO VOLUTAMENTE INESISTENTE, MI RODE OGGI ANCORA DI PIU' DOPO L'AVOCAZIONE DELL'INCHIESTA A DE MAGISTRIS E MI RIPORTA INDIETRO NEL TEMPO,NEL 1992: LA STORIA ,PURTROPPO, SI RIPETE.
MA I MIEI VOTI, QUELLI DELLA MIA FAMIGLIA, E DI TUTTI I MIEI AMICI,LI HANNO PERSI PER SEMPRE.
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scritto da Joselita Sanfrancesco , 27 ottobre 2007
smilies/sad.gif La sensazione di abbandono e solitudine di questo INCOMPARABILE "SIGNORE" DI GIUSTIZIA, , ALTISSIMO ESEMPIO DI VALORI PER LE GENERAZIONI PRESENTI E FUTURE, dopo la scomparsa del suo pi stretto e vicino collega, altrettanto Grande, GIOVANNI FALCONE, deve essere stata immane e devastante. La rabbia e l'odio che nutro per uno STATO VOLUTAMENTE INESISTENTE, MI RODE OGGI ANCORA DI PIU' DOPO L'AVOCAZIONE DELL'INCHIESTA A DE MAGISTRIS E MI RIPORTA INDIETRO NEL TEMPO,NEL 1992: LA STORIA ,PURTROPPO, SI RIPETE.
MA I MIEI VOTI, QUELLI DELLA MIA FAMIGLIA, E DI TUTTI I MIEI AMICI,LI HANNO PERSI PER SEMPRE.
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il libro di peppino lo bianco
scritto da angela , 27 ottobre 2007
Ho finito di leggere anche io il libro
di Peppino Lo Bianco sull'agenda rossa sparita dopo l'attentato al giudice Borsellino, purtroppo sono queste le storie italiane fatte di depistaggi e
sparizioni sulle verit scomode.
Dico ai ragazzi del gruppo "adesso ammazzateci tutti" di andare sempre avanti cosi'e che il cielo vi aiuti.
Angela
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il libro di peppino lo bianco
scritto da angela , 27 ottobre 2007
Ho finito di leggere anche io il libro
di Peppino Lo Bianco sull'agenda rossa sparita dopo l'attentato al giudice Borsellino, purtroppo sono queste le storie italiane fatte di depistaggi e
sparizioni sulle verit scomode.
Dico ai ragazzi del gruppo "adesso ammazzateci tutti" di andare sempre avanti cosi'e che il cielo vi aiuti.
Angela
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scritto da il moralizzatore , 28 ottobre 2007
"15 anni fà"

"fa", senza accento... L'italiano è importante...
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scritto da il moralizzatore , 28 ottobre 2007
"15 anni fà"

"fa", senza accento... L'italiano è importante...
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scritto da alessandro , 03 novembre 2007
SIAMO E SAREMO CON VOI CONTRO LA MAFIA,CONTRO GLI INTRECCI AFFARISTICO-MAFIOSI-POLITCI,CON VOI A FIANCO DI DE MAGISTRIS,PER LA CALABRIA LIBERA,DEGLI ONESTI E DEI CORAGGIOSI.
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scritto da alessandro , 03 novembre 2007
SIAMO E SAREMO CON VOI CONTRO LA MAFIA,CONTRO GLI INTRECCI AFFARISTICO-MAFIOSI-POLITCI,CON VOI A FIANCO DI DE MAGISTRIS,PER LA CALABRIA LIBERA,DEGLI ONESTI E DEI CORAGGIOSI.
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scritto da michela , 09 novembre 2007
Mi rendo conto che molto spesso i ragazzi di oggi si lasciano un pò andare a cose abbastanza futili o, meglio, da me ritenute assolutamente vane!
Vorrei fare un appello ad ogniuno di noi: siamo in grado di cambiare le cose, abbiamo il potere di RIDEFINIRE il nostro futuro e di MANDARE A CASA quelle persone che sono alquanto SCOMODE per lo sviluppo sano di questo nostro paese, che sempre più viene messo in crisi da BENPENSANTI CORROTTI, che minano le fondamenta e vorrebbero rodefinire, a modo loro, la NOSTRA DEMOCRAZIA e che, nonostante tutto, ancora oggi, ci caratterizza!!Cerchiamo di PRENDERE COSCIENZA di questa nostra importanza e portiamo avanti le lotte che con onore ed orgoglio avevano iniziato i GRANDI che conosciamo tutti e FACCIAMO IN MODO CHE NON SIANO MORTI INVANO!!!!
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scritto da michela , 09 novembre 2007
Mi rendo conto che molto spesso i ragazzi di oggi si lasciano un pò andare a cose abbastanza futili o, meglio, da me ritenute assolutamente vane!
Vorrei fare un appello ad ogniuno di noi: siamo in grado di cambiare le cose, abbiamo il potere di RIDEFINIRE il nostro futuro e di MANDARE A CASA quelle persone che sono alquanto SCOMODE per lo sviluppo sano di questo nostro paese, che sempre più viene messo in crisi da BENPENSANTI CORROTTI, che minano le fondamenta e vorrebbero rodefinire, a modo loro, la NOSTRA DEMOCRAZIA e che, nonostante tutto, ancora oggi, ci caratterizza!!Cerchiamo di PRENDERE COSCIENZA di questa nostra importanza e portiamo avanti le lotte che con onore ed orgoglio avevano iniziato i GRANDI che conosciamo tutti e FACCIAMO IN MODO CHE NON SIANO MORTI INVANO!!!!
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scritto da silvia bertola , 06 dicembre 2007
siamo NOI che dobbiamo denunciare la criminalit organizzata.. e con il tempo riusciremo a guarire il nostro paese..
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scritto da silvia bertola , 06 dicembre 2007
siamo NOI che dobbiamo denunciare la criminalit organizzata.. e con il tempo riusciremo a guarire il nostro paese..
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Ricordate \"Gradoli\"...?
scritto da ALBERTO RIGHI , 03 gennaio 2008
Buongiorno a tutti.
Nel marzo 1978 era in corso il sequestro dell'onorevole Aldo Moro; il signor Romano Prodi, unitamente al signor Alberto Clò, che poi sarà ministro in un suo governo, ed altri amici, si ritrovano in una casa di montagna, in un giorno di festa, e organizzano una seduta medianica nel corso della quale lo spirito di Giorgio La Pira rivela un nome...Gradoli, piccolo paese sulla riva del lago di Bolsena, in provincia di Viterbo. Il paesino viene assediato dalla Polizia e dai Carabinieri in asssetto di guerra perchè lì avrebbe dovuto trovarsi l'onorevole Moro prigioniero delle Brigate Rosse. Naturalmente l'esito delle ricerche è completamente negativo. Qualche tempo dopo viene scoperta una base delle Brigate Rosse a Roma, in via Gradoli. A nessuno venne in mente di cercare una via di Roma che si chiama "Gradoli" e che esiste veramente. Questi sono i fatti, assolutamente incontrovertibili.
Se a qualcuno fosse venuto in mente di perquisire gli appartamenti in via Gradoli, cosa sarebbe accaduto?
Chi legge si renderà sicuramente conto di quanto sia ridicola la storiella della seduta medianica, che è stata propinata per decenni all'opinione pubblica. Ebbene, questo il signor Romano Prodi, attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, ed il signor Alberto Clò, ex ministro in un precedente governo Prodi, ce lo devono ancora spiegare. Dopo 29 anni, ce lo devono ancora spiegare.
Desidero concludere queste righe ricordando: RAFFAELE IOZZINO, ORESTE LEONARDI, DOMENICO RICCI, GIULIO RIVERA, FRANCESCO ZIZZI, caduti in via Mario Fani, a Roma, il 16 marzo 1978. Per non dimenticarli.
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Ricordate \"Gradoli\"...?
scritto da ALBERTO RIGHI , 03 gennaio 2008
Buongiorno a tutti.
Nel marzo 1978 era in corso il sequestro dell'onorevole Aldo Moro; il signor Romano Prodi, unitamente al signor Alberto Clò, che poi sarà ministro in un suo governo, ed altri amici, si ritrovano in una casa di montagna, in un giorno di festa, e organizzano una seduta medianica nel corso della quale lo spirito di Giorgio La Pira rivela un nome...Gradoli, piccolo paese sulla riva del lago di Bolsena, in provincia di Viterbo. Il paesino viene assediato dalla Polizia e dai Carabinieri in asssetto di guerra perchè lì avrebbe dovuto trovarsi l'onorevole Moro prigioniero delle Brigate Rosse. Naturalmente l'esito delle ricerche è completamente negativo. Qualche tempo dopo viene scoperta una base delle Brigate Rosse a Roma, in via Gradoli. A nessuno venne in mente di cercare una via di Roma che si chiama "Gradoli" e che esiste veramente. Questi sono i fatti, assolutamente incontrovertibili.
Se a qualcuno fosse venuto in mente di perquisire gli appartamenti in via Gradoli, cosa sarebbe accaduto?
Chi legge si renderà sicuramente conto di quanto sia ridicola la storiella della seduta medianica, che è stata propinata per decenni all'opinione pubblica. Ebbene, questo il signor Romano Prodi, attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, ed il signor Alberto Clò, ex ministro in un precedente governo Prodi, ce lo devono ancora spiegare. Dopo 29 anni, ce lo devono ancora spiegare.
Desidero concludere queste righe ricordando: RAFFAELE IOZZINO, ORESTE LEONARDI, DOMENICO RICCI, GIULIO RIVERA, FRANCESCO ZIZZI, caduti in via Mario Fani, a Roma, il 16 marzo 1978. Per non dimenticarli.
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la legge uguale per tutti(tr
scritto da lizzie , 06 marzo 2008
La mafia è come la politica.Vince se noi permettiamo che vinca...un sacco di persone hanno perso la vita anche per noi per darci la possibilità di credere che la mafia si può combattere...non voltiamoci dall'altra parte...Giovanni,Paolo e tutti gli altri uomini che si sono sacrificati ci daranno forza...i politici facciano meno i vigliacchi e più gli uomini!!!

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