SISTEMA DI POTERE, Bruno Tinti |
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SISTEMA DI POTERE, Bruno Tinti |
23/11/2009 - 21:10
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Bruno Tinti porta la giustizia a teatro
http://togherotte.ilcannocchiale.it/ XL EXTRA LEGEM - Giustizia su Misura di e con Bruno Tinti 25 novembre ore 21, Castel San Pietro Terme (BO) - Teatro Comunale Cassero 26 novembre ore 20,45, San Daniele del Friuli (UD) - Auditorium Alla Fratta Musiche originali: Valentino Corvino Violino & live electronics: C_project Creazioni & live video: Tommaso Arosio Scene e costumi: Rosanna Monti Disegno luci: Angelo Generali Datore luci: Giulio Camporesi Regia: Franco Travaglio Pigliamola da lontano. In qualsiasi Paese, se due persone non vanno d’accordo possono risolvere il loro problema solo in due modi: applicano una legge che dà ragione ad uno e torto a un altro; oppure fanno a botte e vince il più forte. Non c’è un’alternativa. O c’è una legge e la si rispetta; o la legge che si applica è quella del più forte. Ora, questa cosa la sappiamo tutti; solo che la capiamo di solito in un modo un po’ restrittivo: il più “forte” è quello più forte muscolarmente o più forte perché è armato. Tendiamo a credere insomma – perché in questo senso c’è una forte e maliziosa pressione dei padroni dell’informazione – che la “forza” sia solo quella delle armi. Così, quando qualcuno dice che la forza ha prevalso, noi pensiamo alla forza della mafia, alla violenza del terrorismo, allo strapotere dell’esercito e roba simile. Ma la “forza” non è solo quella. In una società complessa, come sono tutte quelle nelle quali viviamo, la “forza” ha tante facce. C’è la forza del denaro, naturalmente. Chi ha più soldi si può procurare gli strumenti più adatti, le autorizzazioni necessarie, le opportune garanzie, gli avvocati più preparati. E c’è anche la forza del ceto sociale cui si appartiene. Un modesto artigiano non ha mai lo stesso “potere” del funzionario dello Stato o dell’avvocato di affari. E c’è la forza del gruppo religioso di appartenenza, del partito politico in cui si milita personalmente o cui appartiene l’amico o il parente, della loggia massonica, del branco di ragazzi del quale si fa parte, della tifoseria con la quale si va alla partita, dell’associazione culturale o para-culturale etc.. Questa “forza” viene impiegata ogni giorno, in ogni occasione, da un numero sterminato di cittadini che si servono della “forza” per violare le regole. Allora. I giudici servono a questo: a fare rispettare le regole. Per la verità questo compito, in un Paese complessivamente sano, nel quale il rispetto del regole sia tendenzialmente diffuso, non è particolarmente gravoso. In Paesi di questo genere il ruolo della magistratura non è molto rilevante; e l’esigenza di averne una con particolari qualità non si pone proprio. Nel nostro Paese, dove il rispetto delle regole è pochissimo diffuso il giudice ha compiti parecchio più difficili. Soprattutto perché, naturalmente, chi non rispetta le regole è, in genere, chi ritiene di poterselo permettere; dunque il “forte”, quello che conta sull’impunità e sul successo delle sue prevaricazioni. Ed è quindi fatale che vi sia una contrapposizione feroce tra il giudice e la “forza”. L’amministrazione della giustizia quindi serve ai deboli. A coloro che non hanno la forza sufficiente a procurarsi da sé ciò a cui hanno diritto; oppure a non vedersi strappato via quello a cui hanno diritto. Per questa gente il ricorso al giudice è l’unico strumento che ha per ottenere ciò che gli spetta. Naturalmente, anche per loro c’è un’alternativa: rivolgersi a un qualche “potere forte”. Quindi la “forza” è in concorrenza con la “giustizia”. Ma non serve solo a questo la giustizia. Serve anche a far sì che si sia in democrazia. E anche questa cosa non è proprio capita bene da tutti. Se chiediamo a un campione più o meno nutrito di persone che cosa pensa che sia la democrazia, ci sentiamo inevitabilmente rispondere che la democrazia è la possibilità di scegliere chi ci governa. In sostanza saremmo in democrazia se e quando scegliessimo chi governa. Già detta così, dovremmo concludere che il nostro non è un Paese democratico visto che non siamo mai stati e oggi siamo ancora meno liberi di scegliere chi governa: le liste elettorali vengono fatte non da noi, ma dai partiti (i “poteri forti”); e, con la legge elettorale attuale, gli elettori non possono neppure dare la preferenza a questo o quel candidato, perché i candidati se li decidono le segreterie dei partiti. Ma il motivo reale per cui, in fondo, non viviamo in un Paese propriamente democratico è un altro. La democrazia non è solo un metodo di scelta del governante; fondamentalmente, è un metodo di esercizio del potere. Questa cosa non ce la dicono mai; tutti (tutti i politici) continuano a riempirsi la bocca con il fatto che loro sono i rappresentanti del popolo che deve essere felice perché ha avuto la fortuna di poterli eleggere “liberamente” (mah). Ma il punto è che democrazia non significa solo questo: significa che nel Paese in cui i cittadini sono così fortunati da potersi eleggere i loro rappresentanti, poi tutti sono trattati ugualmente e le leggi si applicano a tutti, anche a coloro che le fanno. Se ci pensiamo un po’, in Italia, oggi, non c’è tanta democrazia. Il potere legislativo e quello esecutivo sono nelle mani delle stesse persone (chi governa ha anche il controllo del Parlamento). E questa gente sempre più spesso fa le leggi che servono a lei, non quelle che servono ai cittadini. Ecco perché il giudice, nel nostro Paese, si trova nei guai. Perché è ancora libero dal controllo dei “poteri forti”; e quindi è rimasto l’unico strumento per quelli che non hanno “forza” per far valere i propri diritti. Il giudice è “ancora” libero. Ma fino a quando; e cosa si dovrebbe fare perché resti libero? Ma un giudice “libero” non è sufficiente: occorre ancora che possa davvero fare il giudice, amministrare Giustizia; altrimenti la sua “libertà” sarebbe inutile. E allora la domanda successiva è: cosa si dovrebbe fare perché il giudice possa davvero amministrare Giustizia? Questo spettacolo prova a rispondere a queste domande. Bruno Tinti Bravo Bruno Tinti! Il termine corretto è sistema di Potere. La persona che non sa, che si ritrova in un contesto senza spiegazioni vede il mondo come "le stelle ferme in cielo" e "il sole che gira attorno". Basta usare il termine sistema, e basta. Sistema di Potere implica che lo si può modificare e la distinzione è simile alla differenza fra il bianco e il nero...che per gli impressionisti erano "non colori", e che i pseudo sofisti "scambiano" per la verità. ![]() Va bè che la grammatica è dura ma ricordiamoci le preposizioni, parti invariabili che servono a collegare frasi o stabilire fra loro relazioni. Messaggio modificato da onyd il 23/11/2009 - 21:17 -------------------- ![]() |
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3/12/2009 - 07:21
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Nuovo iscritto ![]() Gruppo: Utenti Messaggi: 5 Iscritto il: 3-12 09 Utente Nr.: 21,718 |
Interview God
"Come in," God said to me, "so, you would like to interview Me?" "If you have the time," I said. (wow power leveling) He smiled through His beard and said: "My time is called eternity and is enough to do everything; what questions do you have in mind to ask me?" "None that are new to you. What's the one thing that surprises you most about mankind?" He answered: "That they get bored of being children, are in a rush to grow up, and then long to be children again. That they lose their health to make money and then lose their money to restore their health. That by thinking anxiously about the future, they forget the present, such that they live neither for the present nor the future. That they live as if they will never die, and they die as if they never had never lived..." His hands took mine and we were silent. After a long period, I said, "May I ask you another question?" He replied with a smile. Wow gold "As a Father, what would you ask your children to do for the new year?" "To learn that they cannot make anyone love them. What they can do is to let themselves be loved. To learn that it takes years to build trust, and a few seconds to destroy it. To learn that what is most valuable is not what they have in their lives, but who they have in their lives. To learn that it is not good to compare themselves to others. There will be others better or worse than they are. To learn that a rich person is not one who has the most, but is one who needs the least. To learn that they should control their attitudes, otherwise their attitudes will control them. To learn that it only takes a few seconds to open profound wounds in persons we love, and that it takes many years to heal them. Sro Gold To learn to forgive by practicing forgiveness. To learn that there are persons that love them dearly, but simply do not know how to show their feelings. To learn that money can buy everything but happiness. To learn that while at times they may be entitled to be upset, that does not give them the right to upset those around them. To learn that great dreams do not require great wings, but a landing gear to achieve. To learn that true friends are scarce, he/she who has found one has found a true treasure. To learn that they are masters of what they keep to themselves and slaves of what they say. To learn that they shall reap what they plant; if they plant gossip they will harvest intrigues, if they plant love they will harvest happiness. To learn that true happiness is not to achieve their goals but to learn to be satisfied with what they already achieved. To learn that happiness is a decision. They decide to be happy with what they are and have, or die from envy and jealousy of what they lack. Aion kina To learn that two people can look at the same thing and see something totally different. To learn that those who are honest with themselves without considering the consequences go far in life. To learn that even though they may think they have nothing to give, when a friend cries with them, they find the strength to appease the pain. To learn that by trying to hold on to love ones, they very quickly push them away; and by letting go of those they love, they will be side by side forever. To learn that even though the word "love" has many different meanings, it loses value when it is overstated. To learn that they can never do something extraordinary for Me to love them; I simply do. World of Warcraft power leveling To learn that the shortest distance they could be from Me is the "the distance of a prayer." |
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Versione Lo-Fi | Oggi è il: 7/9/2010 - 17:03 |