CALABRIA ORA del 16 dicembre 2006 pag. 9
Partito Socialista Nuovo PSI
La scelta dell’on. Bova di querelare il sito “E adesso ammazzateci tutti” è semplicemente sciocca, inutile e controproducente. Dimostra solo e soltanto il fiato corto e la miopia politica di un uomo che pensava di poter gestire sempre e comunque tutto e tutti, di fare e disfare a proprio piacimento ogni cosa, di considerarsi il deus ex machina della nostra Regione. E’ apparso solo un come un pugile suonato.
Onore ad Aldo Pecora ed al gruppo che si è stretto attorno a Lui perché è stato capace di denudare il re. Personalmente io e il Partito che rappresento, esprimo piena solidarietà a questo giovane intraprendente e coraggioso, e mi auguro che la sortita del nostro Bova non lo intimorisca più di tanto. Sappia comunque che la Calabria onesta non lo lascerà solo, anzi, a partire dalle spese giudiziarie, se dovesse essere necessario, sentirà la solidarietà dell’intera Regione con l’avvio di una grande sottoscrizione popolare.
Mi auguro infine che anche altre forze politiche abbiano il coraggio di schierarsi e, mettendo da parte falsi atteggiamenti di rispetto istituzionale, sappiano difendere il patrimonio che i giovani di Locri stanno offrendo alla Calabria. Sarebbe infatti un delitto perdere, disperdere o vanificare l’impegno di questa parte viva e giovane della nostra terra sol perché mancando una adeguata solidarietà li facessimo sentire soli, isolati o, ancor peggio, inutili. La lotta alla mafia ha bisogno del loro impegno e del loro coraggio.
Giovanni Alvaro
Commissario Federazione Reggio Calabria
ALLA STESSA PAGINA DI CALABRIA ORA
Giorgio Cremaschi, leader nazionale della Fiom-CGIL riferendosi al desiderio di riscatto percepito dopo l'omicidio Fortugno:
" Ho l'impressione che quella fase si stia chiudendo e certo non per colpa di chi si è messo in movimento".
E allora di chi è la colpa ?
"Leggo della querela a uno dei ragazzi che ha guidato quel magnifico movimento giovanile sviluppatosi a Locri all'indomani dell'assassinio del vicepresidentedel consiglio regionale - sottolinea Cremaschi -
"NON SI QUERELANO I RAGAZZI DI LOCRI
AL GIOVANE ESPRIMO TUTTA LA MIA SOLIDARIETA'.
Credo che la politica debba riflettere sulle scelte che compie ".
Una Calabria dilaniata in ogni suo aspetto.
Crisi politiche a ritmo arrembante.
Avvisi di garanzia a pioggia che raggiungono i consiglieri, assessori regionali e lo stesso governatore.
L'antistato che si sostituisce allo Stato.
Il lavoro che non c'è.
I soldi pubblici SPERPERATI.
CHE FARE ?