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Versione completa: [Confrontiamoci tutti - Politica] Pignataro
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Aldo Pecora
Inizia questa sera il nostro "confronto" con la Politica.
Abbiamo invitato, inviteremo e speriamo di avere ospiti del nostro forum diverse personalità, di tutti i colori politici, che hanno deciso di impegnarsi nell'imminente tornata elettorale di aprile.

Tra poco meno di un'ora (dalle 21.00 alle 23.00) avrà inizio il confronto con Fernando Pignataro, candidato in Calabria alla Camera dei Deputati per i Comunisti Italiani.

Ecco un breve profilo del nostro ospite realizzato dall'infaticabile Stellamarina.

Fernando Pignataro si occupa da molti anni dei problemi dello sviluppo del Mezzogiorno ed in particolare delle questioni relative al lavoro, alla programmazione, alla salvaguardia dell’apparato produttivo esistente, alla riconversione produttiva, ai beni ambientali, alla legalità, etc.
Ha seguito anche i problemi della cultura e negli anni ’90 è stato Presidente dell’Associazione Culturale “Altomonte Festival” (spettacoli di musica, prosa, danza, poesia, letteratura, teatro).
Per oltre venti anni ha lavorato attivamente nel sindacato, rivestendo in Calabria incarichi di responsabilità nella FILLEA, nella Federbraccianti e nella FLAI.
Dal 2000, dopo essere stato Responsabile di Organizzazione nella Segreteria Regionale CGIL, ha ricoperto la carica di Segretario Generale CGIL Regione Calabria.
È Componente Comitato Direttivo Nazionale CGIL.
Si è interessato anche delle problematiche relative all’emigrazione ed attualmente è membro della Nuova Consulta dei calabresi all’estero.
Recentemente ha deciso di non ripresentare la propria candidatura per la Segreteria
Regionale della CGIL e di accettare la candidatura alle elezioni politiche propostagli dal PdCI.
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Il botta e risposta con Fernando, al quale mi permetterò io per primo di rivolgermi in maniera informale, avrà luogo in questa discussione.

ATTENZIONE!
Per tutto il tempo del confronto il Quartier generale sarà sottoposto alla moderazione preventiva, di modo da poter controllare il flusso dei post ed agevolare sia Fernando nelle risposte che noi nella formulazione "ordinata" dei quesiti.



Non appena ci sei, Fernando, fai un fischio! wink.gif
Fortunato
Conosco la Puglia per motivi affettivi.
Leggevo qualche mese fa su un foglio di informazione di un paese di 22000 abitanti (Triggiano) che nel 1903(!!) i venti frantoi allora esistenti si costituirono in Cooperativa per darne vita ad uno solo. Inutile dire che chi fece questa operazione si arricchì e diede lavoro a tanta gente.
Ogni tanto penso alla situazione dei Paesi Calabresi e penso a quanto spreco c'è per il fatto che ogni proprietario produce olio in maniera autonoma. E lo stesso discorso può valere per tanti altri settori.
Mi sono sempre chiesto perchè in Calabria il cooperativismo non è mai stato portato avanti in maniera seria e razionale?.
Penso che lei nella sua posizione di osservatore privilegiato possa rispondere adeguatamente a questo mio interrogativo.
La ringrazio in anticipo e anche per essere sul forum questa sera.
Aldo Pecora
Nel mentre aspettiamo l'arrivo di Fernando Pignataro ne approfitterei per formilare un primo semplice, ma non per questo banale quesito.

Premesso che la differenza sostanziale tra un Sindacato ed un Partito è che i partiti attraverso i propri rappresentanti "fanno" le leggi, e quindi hanno un campo d'azione molto più ampio, e che i sindacati sostanzialmente si occupano della tutela dei diritti dei lavoratori, avendo quindi un campo d'azione ben più limitato ma forse più impervio, chiedo dunque a Fernando:
Cos'è che ha spinto un sindacalista di lunga data, che certamente in passato si sarà trovato ad andare anche contro gli interessi di partiti afferenti alla sua stessa "area politica" ad abbandonare la guida della CGIL regionale per impegnarsi in una competizione elettorale?
Pierino
Crescita economica significa per Pignataro anche lotta alla mafia ?

Tutelerà Pignataro i diritti dei cittadini calabresi come fin’ora ha fatto per lavoratori ?

Cosa dice Fernando Pignataro del disegno di legge Lazzati e che impegni prende oggi, in merito a questa legge, coi ragazzi di Locri in vista della sua nuova attività politica ?
fernando pignataro
Ho scelto la strada più difficile per entrare in politica. Dopo 25 anni di CGIL, di lotta ai vizi della politica e per ristabilire l'etica della politica e della responsabilità, ho deciso di continuare dall'interno dal PdCI. Vorrei dare rappresentanza politica al lavoro e ai diritti, temi che rappresentanza sociale nella Cgil l'hanno sempre avuta. Insomma da un'altra postazione vorrei continuare una battaglia iniziata molto tempo fa, al fianco dei più deboli.
Aldo Pecora
Informazione di servizio:
Non era stata applicata la moderazione preventiva ai Moderatori, pertanto ti pregherei, caro Fernando, di rispondere ora ai quesiti già apparsi nella discussione da parte di Fortunato e Pierino, dopo di che procederò a girarti gli altri tanti quesiti che già vedo "in coda".
Grazie e scusa per l'inconveniente tecnico. wink.gif
Aldo Pecora
Da Pierluigi:

Desidero porre a Fernando Pignataro due domande.
- Ritiene che la coalizione di centrosx sia in grado di vincere le elezioni del 9aprile?
- Se sì, ritiene che siano in grado di modificare un percorso lungo 60anni con uno nettamente diverso in direzione del comune cittadino?
Grazie.
Pierluigi da Thiene (Vicenza)
stellamarina50
Come pensi si possa debellare il rapporto esistente tra mafia e politica sia a livello locale che a livello nazionale?
fernando pignataro
Per Pierino.
La lotta alle mafie è prioritaria per avviare una seria politica di crescita economica e di coesione sociale, di sviluppo sostenibile ambientalmente e socialmente. Sviluppo e legalità si affermano contestualmente. Quindi, presenza dello Stato, legalità diffusa e trasparenza nella pubblica Amministrazione, repressione della criminalità insieme a risoluzione dei problemi sociali, più occasioni di lavoro per avere i giovani qui protagonisti del loro futuro e di quello della loro terra.
Il mio impegno è stato sempre quello di tutelare i più deboli, gli esclusi, i poveri, i senza diritti, gli emarginati, soprattutto gli ultimi della mia Regione. Vorrei continuare a fare questo per i cittadini calabresi.
La proposta di Legge Lazzati deve diventare Legge, in questo senso si è impegnato anche il Presidente Prodi. Il mio impegno per la moralità nella politica e per cacciare i mafiosi dai Partiti e dalle Istituzioni non cesserà, per questo è opportuno che la sollevazione morale che Voi avete stimolata non cessi perchè siano più forti quelli che si battono per una rinnovata politica, una nuova etica della politica.

Per Fortunato.
La cooperazione può essere una risposta, un modello. Si è scontrata nel passato con il modo di essere dei meridionali. Le esperienze che vi sono, anche in Calabria, sono positive. Il mettersi insieme va incoraggiato però anche dalle politiche pubbliche, che spesso hanno penalizzato queste esperienze.
fernando pignataro
Per Pierluigi.
Se il Centro-sinistra comincia a parlare con le persone dei problemi veri di questo Paese e smette di rincorrere Berlusconi su boutade elettoralistiche (sondaggi, 1 milione di posti di lavoro-di nuovo ecc.) può vincerle le Elezioni, anzi le vince perchè l'Italia che ci lascia il Centro-Destra è più povero, più insicuro, con meno lavoro e meno diritti... senza speranze e senze politiche, senza governo dei processi.
Il programma è buono complessivamente. Potrebbe rispondere a molte esigenze e nuovi bisogni dei cittadini. Occorre però, cambiare le politiche, ma anche chi le mette in essere. C'è un forte bisogno di un nuovo protagonismo delle persone alle decisioni, di una nuova stagione di partecipazione alla politica.
fernando pignataro
Per Pierluigi.
Se il Centro-sinistra comincia a parlare con le persone dei problemi veri di questo Paese e smette di rincorrere Berlusconi su boutade elettoralistiche (sondaggi, 1 milione di posti di lavoro-di nuovo ecc.) può vincerle le Elezioni, anzi le vince perchè l'Italia che ci lascia il Centro-Destra è più povero, più insicuro, con meno lavoro e meno diritti... senza speranze e senze politiche, senza governo dei processi.
Il programma è buono complessivamente. Potrebbe rispondere a molte esigenze e nuovi bisogni dei cittadini. Occorre però, cambiare le politiche, ma anche chi le mette in essere. C'è un forte bisogno di un nuovo protagonismo delle persone alle decisioni, di una nuova stagione di partecipazione alla politica.
Aldo Pecora
Da Hornblower:

Chiedo scusa se mando il messaggio senza "aspettare il mio turno", ma putroppo ho devo accompagnare un mio amico alla stazione di Paola.Spero di riuscire a tornare per tempo,ma ci tenevo a fare una mia domanda. Scusatemi ancora
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Gentile dottor Pignataro,buonasera.Sono uno studente di Ingegneria dell'Università della Calabria. Personalmente ero presente alla "Fiera del Lavoro" tenutasi all'Unical qualche anno fa..Ricordo che lei faceva parte del gruppo di persone che presenziavano ad uno dei convegni che si tennero.Non la ricordo molto bene,quindi mi perdoni se faccio qualche domanda non pertinente alle sue conoscenze o troppo impegnativa!

E' noto che la 'ndrangheta trae le proprie forze da una massiccia presenza nel mondo del lavoro, in specie per quanto riguarda le (poche) industrie della Calabria. E' altrettanto noto che numerose aziende sono in mano alle 'ndrine (specie quelle edilizie) e quelle che non lo sono hanno comunque poche possibilità di lavorare, se non pagando grosse umiliazioni, pericoli e per dirla in una parola,il pizzo.

Personalmente non vedo alcuna possibilità di uscire da questo sistema mafioso, in quanto le nuove e oneste aziende hanno poche possibilità di emergere di fronte a questa situazione.
La mia domanda è la seguente:
Secondo lei qual è una soluzione di rapida attuazione per combattere il cancro della mafia nelle aziende? Esiste un metodo "graduale", che magari faccia leva sulla sensibilizzazione pubblica (cosa in cui credo poco) oppure abbiamo bisogno di qualcosa di innovativo?
In poche parole: sconfiggere la 'ndrangheta è qualcosa che deve essere affrontato "per settori" oppure ,se si vuole, si può eliminarla sia nel campo dell'industria che in quello delle piccole attività commerciali, così come in tutti i campi?

Grazie per le sue risposte e per la sua preziosa presenza sul forum!
Aldo Pecora
Da Musa:

Innanzitutto grazie per aver scelto di confrontarti con noi.
La mia, forse banalissima domanda è: come credi che voi uomini politici o comunque uomini di “potere” possiate aiutarci a lottare contro la mafia? Bastano solo delle dichiarazioni ai media o siete realmente in condizione di agire CON noi e PER noi?
fernando pignataro
Allo studente di Ingegneria.
La 'ndrangheta ha interessi economici enormi, controlla interi territori e attività produttive, lo fa direttamente e vuole governare i processi senza intermediari, appunto direttamente. L'omicidio di Franco Fortugno è l'atto forte di chi si vede minacciato nei suoi interessi vitali. Per fortuna c'è impresa sana, che si ribella, che sta dall'altra parte. Questo è segno che non tutto è perso.
La lotta alla mafia passa per la credibilità della politica, dell'impresa, delle Istituzioni democratiche. La lotta si deve fare senza cedimenti, senza sottovalutazioni, senza collusioni "ideologiche" del tipo "bisogna conviverci". Questo è un presupposto essenziale. Poi, occorre l'isolamento sociale e civile dei mafiosi, e una nuova tensione sociale e politica della lotta per la legalità.
C'è bisogno di forze di polizia efficienti e ben strumentate, di una magistratura adeguata per giudicare velocemente, per mettere in atto una repressione indispensabile. Infine, occorrono politiche sociali, del lavoro, dello sviluppo per togliere respiro e terreno alle cosche.
Più importante ancora è confiscare i beni dei mafiosi, colpire al cuore la 'ndrangheta è colpire i patrimoni costruiti con le attività illegali.
E' difficile sconfiggere la più potente e ramificata mafia... ma si può, insieme si può!
Aldo Pecora
Da Stellamarina50:

Quali sono i problemi principali da affrontare per restituire la legalità al Mezzogiorno e per rilanciare lo sviluppo?
fernando pignataro
Per Musa.
Mi sento un pò strano quando ci si rivolge a me con l'appellativo di uomo politico o di potere. Spero di essere un buon politico e mai un uomo di potere.
Credo nella politica partecipata, di quella delle grandi passioni, che sente gli umori prima di assumere decisioni.
I parlamentari devono fare buone leggi per combattere la mafia, partendo dall'incisività dell'intervento sui patrimoni delle 'ndrine. Mi impegnerò per questo e per approvare la Legge che impedisce ai partiti di candidare gente in odore di mafia. Se si fa questo la politica può aiutare a sconfiggere la mafia.
Le dichiarazioni pubbliche non servono a nulla, se non c'è alla base una coerenza nell'azione politica, nel modo con cui si è agito nella propria attività. Gli unici pregi che ritengo di avere sono coerenza e determinazione, e un grande rapporto con le persone, che mi hanno permesso di costruire in questi anni un legame forte con i lavoratori calabresi.
fernando pignataro
A Stellamarina 50.
Sembra facile... ci vorrebbe un trattato per rispondere a questa domanda.
Occorre riformare la pubblica Amministrazione per rilanciare legalità diffusa nella gestione della cosa pubblica, dei beni comuni; per ridare un senso al rapporto tra cittadini e Istituzioni. Io lancerei uno slogan efficace: un pubblico efficiente che risponda con i diritti e non con i favori.
Occorre puntare sulle eccellenze, Gioia Tauro, le Università, i saperi, il territorio, i giovani, l'ambiente, l'agricoltura e il turismo ecc., e costruire intorno alle eccellenze una politica dello sviluppo.
Bisogna investire per creare lavoro buono, sicuro, a tempo indeterminato, qualificato per attrarre, non le imprese, ma i giovani a restare qui (se i ragazzi e le ragazze continuano ad andare via - la Calabria ha la percentuale più alta di nuova emigrazione intellettuale e giovanile - non c'è speranza di sviluppo per questa regione).
La più grande opera pubblica è la bonifica del territorio per fare del territorio stesso una risorsa fondamentale per lo sviluppo. Non occorrono grandi industrie, ma una rete di piccola e media impresa, filiere produttive, distretti industriali.
Eccetera......
stefano_perri
DETTO - FATTO !!!!!!!!!

Comunicato stampa


di Fernando Pignataro, Segretario Generale CGIL Calabria

01/12/2005



Riteniamo giusta e politicamente importantissima la dichiarazione di Prodi fatta a Locri, con la quale si rifiutano pubblicamente i voti mafiosi, di gente collusa con essi e di coloro che comunque praticano la cultura della n'drangheta.
E' una lezione di valori praticati e non solo affermati, di cui riteniamo abbia bisogno la Calabria tutta, ad ogni livello della sua vita politica, sociale ed economica.
In questo contesto diventa di piena attualità la proposta di legge del Centro Studi Lazzati di Lamezia Terme, diretto dal Giudice Romano De Grazia.
Come tutti sapranno lo schema di legge, presentato dall'On. Nesi, e sottoscritto anche dagli On. Angela Napoli e Marco Minniti, interdice, in pochi ma efficaci punti, l'attività di campagna elettorale agli inquisiti e condannati per mafia, n'drangheta e comunque per attività delittuosa. Prevedere,inoltre, decadenze immediate, per coloro che si sono avvalsi di tale pubblicità elettorale.
L'amministrazione Comunale di Lamezia, insieme ad altre decine di Comuni hanno adottato O.d.G. di sostegno alla proposta di legge, congiuntamente al Consiglio Regionale della Calabria.
Consideriamo anche questo fatto di estrema novità, di chiara discontinuità col passato, così come le popolazioni hanno chiesto.
Necessita però che una forte azione venga intrapresa, da parte di tutti, a che il Presidente della Camera, Casini, metta in discussione, senza più tentennamenti, la proposta di legge che è ferma dal Maggio 2003.
La Regione Calabria potrebbe avviare un'azione congiunta con il resto delle Regioni del Sud a che sia formalizzata tale richiesta, contemporaneamente all'iniziativa della deputazione calabrese.
Sarebbe un modo concreto per passare dalla denuncia ai fatti, determinare le condizioni per le quali non è più possibile stare solo ad esprimere contrarietà alla n'drangheta, ma obbliga ciascuno a scelte formali.
I giovani di Locri c'è lo chiedono, assumendosi, forse caricandosi oltre le loro possibilità, il fardello della lotta senza indugi alla n'drangheta.
Catanzaro 01 Dicembre 2005


Fernando Pignataro
Segretario Generale CGIL Calabria
Aldo Pecora
Da Fra:

Ieri in una manifestazione del suo partito si sono sentiti slogan indegni sui caduti di Nassirya*.
Come si sente quando ascolta queste notizie?
Ed è sufficiente dire che si tratta dei soliti quattro imbecilli quando ad ogni manifestazione si continuano a sentire quelle frasi?
E poi perchè bruciare le bandiere di Israele?
Quale idea di civiltà può produrre simili gesti?



*Nota dell'Amministratore:
Non mi risulta che alla manifestazione di ieri a Reggio Calabria (se è a quella manifestazione che Fra si riferisce) che siano stati proferiti slogan indegni o altro nei confronti dei caduti di Nassirya.
Era presente però il no-global Caruso, il quale in passato ha affermato di "non sentirsela di condannare i kamikaze".

Ma vediamo comunque cosa pensa Fernando in merito a queste questioni di carattere "ideologico".
stefano_perri
X ALDO..
LA GIOVINCELLA SI RIFERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA PER LA PALESTINA, ALLA QUALE ERA PRESENTE DI LIBERTO, RIZZO & CO.
MA NON E' STATO IL PDCI A DIRE QUEGLI SLOGAN.
E NON E' STATO IL PDCI A BRUCIARE LE BANDIERE DI USA E ISRAELE.
SONO STATI DEGLI IDIOTI, COME AL SOLITO.

PS LA MANIFESTAZIONE DI ROMA NON ERA DEL PDCI. IL PDCI HA PARTECIPATO. E DILIBERTO HA SUBITO RILASCIATO DICHIARAZIONI CHE CONDANNAVANO QUEGLI ATTI SCHIFOSI!
Aldo Pecora
Tre domande "affini" per accellerare i ritmi ed agevolare Fernando nelle risposte.

Da Tito:

Caro compagno Fernando, premessa la stanchezza per la manifestazione di sabato che ti ha visto partecipe, come sempre, vorrei farti una domanda specifica da compagno della FGCI: secondo te, tutte le richieste che abbiamo formulato dal palco sabato verranno ascoltate dalle istituzioni? secondo te gli studenti calabresi che hanno proposte concrete sulla legalità e sul diritto allo studio avranno voce in capitolo? oppure non è servito a nulla?

grazie Fernando, ci rivedremo senz'altro.
TITO

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Da Stefano:

HO APPREZZATO LA MANIERA CON LA QUALE HAI SAPUTO ENTRARE NEL PDCI. CHI ARRIVA PER ULTIMO HA SEMPRE GLI OCCHI PUNTATI ADDOSSO, SPECIE SE E' STATO SEGRETARIO REGIONALE DELLA CGIL... MA IO HO APPREZZATO TANTO LA TUA SCELTA DI PRENDERE PRIMA LA TESSERA E POI ACCETTARE LA CANDIDATURA. E POI HO NOTATO CON PIACERE CHE HAI DECISO DI GIRARE PER LA CALABRIA PER RACCOGLIERE NON SOLO LE ISTANZE DELLA GENTE, DELLA TUA GENTE, MA ANCHE QUELLE DEI MILITANTI DEL TUO PARTITO. LA MIA DOMANDA E': PERCHE' HAI SCELTO PROPRIO IL PDCI?

IL PROBLEMA DELLA PRECARIETA' GIOVANILE, LA LEGGE 30, LA RIFORMA MORATTI, LA QUESTIONE DEL REALE DIRITTO AL FUTURO, GENERA DISPERAZIONE SPECIE NELLE SITUAZIONI PIU SOCIALMENTE DISASTROSE.
RITIENI CHE QUESTI POSSANO ESSERE MOTIVI DI UNA TACITA ACCETTAZIONE DELLE LOGICHE E DELLE DINAMICHE MAFIOSE? DOVE LO STATO MANCA DI PIU, LA MAFIA DIVENTA UN'ISTITUZIONE CREDIBILE?
Aldo Pecora
Da Giorgiotave:

Gentile Dott. Pignataro Buonasera e Grazie per essere qui a rispondere alle domande di noi ragazzi e non.

E' importante per noi confrontarci con gente come lei per molti motivi. Sono qui per farle una domanda.

Noi Calabresi abbiamo bisogno di molte cose che sembra siano ignorate dal Governo.

- La Salerno-Reggio Calabria è in una situazione pietosa, e voglio fare il Ponte sullo Stretto per risparmiare venti minuti di macchina e sprecare un sacco di soldi.
- La costa Ionica è dispersa nel nulla, l'Autostrada da Taranto non chiude il giro dell'Italia e intanto ci stanno togliendo tutti i treni a favore dei Pulman (chissà di chi sono questi pulman che vanno a Roma, ditta Saia.)
- Succede un fatto grave come l'omicidio di Fortugno e il Capo Antimafia Grasso dichiara: in Calabria occorre l'esercito; Berlusconi invece dice che stiamo bene così.
- Al Presidente Ciampi che si dice solidale nei nostri confronti gli lasciano 5 minuti di televisione.

Visti i nostri Parlamentari che condannati in via definitiva stanno belli seduti sulla loro poltrona e il Presidente del consiglio accusato varie volte di Associazione Mafiosa (per via del latitante che aveva sotto contratto in giardino, per via dei soldi di provenienza Siciliana, per via del colpo in bianco e del documento datato 77 dove c'è un progetto politico a cui fa capo lui stesso) e accusato di tante altre cose, non crede che per combattere la Mafia prima di ogni cosa occorre volerlo veramente?

Secondo lei, come è possibile proporre alle elezioni un canditato che è stato condannato in via definitiva?

Qua la paura cresce, non mi sento tutelato per niente, specialmente da questo Governo....
fernando pignataro
A Fra.
Quegli slogan e le bandiere bruciate, nel corteo di Roma e non in quello di Reggio Calabria, non sono condivisibili. La guerra in Iraq è ingiusta e ingiustificata, come è oramai oggettivo; il ritiro delle nostre truppe di occupazione dev'essere il primo atto del nuovo Governo. Questo non può significare non essere preoccupati e al fianco dei militari italiani costretti a rischiare per scelte politiche incostituzionali del Governo italiano.
Lo Stato Palestinese è e rimane un obiettivo di tutte le forze progressiste del mondo.
Aldo Pecora
Da La Gurfata:

domanda da parte di tutto il gruppo della Gurfata.... presente alla discussione quasi in "toto"
"ci saranno mai dei controlli seri che facciano in modo che le istituzioni (e intendiamo comuni, scuole, provincia, regione) valorizzino seriamente quanto è presente sul territorio incentivando quello che esiste con politiche serie che aiutino le piccole realtà imprenditoriali a crescere?"
fernando pignataro
Grazie Stefano Perri per aver riscontrato una mia posizione chiara di qualche mese fa. Mi ci riconosco più di prima in quel comunicato.

A Tito.
Le richieste degli studenti, dei giovani sono parte del programma dell'Unione. Bisogna vigilare perchè diventino azione di governo: questo è il nuovo protagonismo di cui si ha più bisogno. C'era una vecchia canzone di Gaber che lanciava quel "libertà è partecipazione". Ecco riappropiatevi della politica, anche del senso di appartenenza ad un'idea, ad un programma, ad un progetto.

A Stefano.
Il PdCI è una forza politica seria, veramente di sinistra, che mi permette coerentemente di fare e dire quello che ho fatto e sostenuto in tanti anni di Cgil, di continuare le mie battaglie per il lavoro, i diritti e la dignità delle persone.
Abolizione della L.30, delle Leggi Moratti, dell'idea di società del Centro-Destra fondata su solitudine, egoismi, competizione tra persone, territori e classi sociali: è l'obiettivo principale, per affermare una società dei diritti, della solidarietà, dell'emancipazione degli uomini e delle donne. I giovani hanno un ruolo fondamentale in questa battaglia, perchè saperi, cultura, lavoro, socialità, legalità sono le nuove idealità della rinascita del Mezzogiorno.

A Giorgiotave.
Per battere la mafia occorre prima di tutto crederci, a partire da chi la battaglia la deve fare direttamente.
E' assurdo, ma può succedere che si candidi chi è condannato per mafia. Vigiliamo e denunciamo.
Aldo Pecora
Da Alessandro:

Ho seguito con vero interesse la discussione di questa sera.
Una domanda secca ed a bruciapelo:
Quale sarebbe, qualora venisse eletto, la prima (e dico prima in assoluto) proposta di legge presentata in Parlamento da Fernando Pignataro?
Grazie comunque Fernando per la simpatia e la disponibilità che ci hai dimostrato questa sera confrontandoti con noi.
fernando pignataro
Per La Gurfata.
Ci sarà mai...non lo so...almeno me lo auguro.
La piccola e media impresa rappresenta la possibilità di sviluppare questa regione, creare una rete di attività produttiva è essenziale per produrre, competere, creare relazioni economiche, creare lavoro e far uscire la Calabria dall'isolamento. Per questo occorre incentivare le imprese serie, con controlli efficaci per evitare quello che è avvenuto con la L.488, delle tante imprese nate, dei tanti investimenti e dei tanti imprenditori che hanno lucrato e sono scappati.
Perciò io credo più nell'investimento e nel sostegno al sistema di imprese che all'intervento su singole attività.
Comunque, è possibile farlo, bastano le volontà politiche e un pò di maggiore qualità degli apparati tecnici delle amministrazioni pubbliche.
fernando pignataro
Ad Alessandro.
Mi hai messo in difficoltà, o meglio ci ho dovuto pensare sù un attimo perchè non mi ero mai interrogato su questo.
Credo che proporrei una legge che reintroduca il Reddito minimo di cittadinanza, per rispondere a lavoratori che hanno perso il lavoro, a disoccupati di lunga durata, a cittadini poveri disoccupati, cioè a disagiati per affrontare momenti difficili, per consentire loro di superarli.
Aldo Pecora
Credo vista l'ora che sia il momento di "chiudere" con le domande.
Ovviamente come avevamo immaginato i quesiti per Fernando sono stati tantissimi, sono stato costretto ad attuare una sorta di "selezione", e di questo chiedo scusa a tutti gli amici del forum.
Spero di essere riuscito, comunuque, a tirare fuori il meglio degli interventi di modo da raccontare quante più cose possibili sul Fernando Pignataro sindacalista prima e "politico" ora come candidato, ma da molto tempo nel suo agire quotidiano.

Già con Sandro Ruotolo abbiamo avuto modo di interfacciarci con il mondo del giornalismo ottenendo un disceto risultato.
Con te ora, caro Fernando, abbiamo inaugurato questa serie di "Confronti politici" in vista del sempre più vicino 9 aprile.
Al di là di quelle che potranno essere le idee di ognuno, ci auguriamo che questo confronto porti fortuna tanto a te quanto a noi, e ti chiediamo, nei limiti del possibile ovviamente, di continuare a seguire le nostre discussioni su questo forum e, magari, di riaverti presto tra noi.

La Calabria ha bisogno di tutte le sue migliori forze, a destra ed a sinistra, e tu sei certamente tra queste.

In bocca al lupo e... Arrivederci!
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