da http://www.altravoce.net
Una vergogna sotto gli occhi dell'Europa
Sul sito di interesse comunitario
a Narbolia hanno vinto il golf e altri interessi
di Carlo Dore
Quasi certamente l'Italia verrà deferita alla Corte di giustizia della Ue per non aver tutelato il sito di interesse comunitario (SIC) delle dune boscate di Narbolia, in provincia di Oristano. La notizia rende inevitabili alcune riflessioni sulle responsabilità per la scandalosa vicenda e su quanto potrà avvenire, ai danni del paesaggio e dell'ambiente, se lo schieramento che fa capo al cavalier Berlusconi dovesse vincere le imminenti elezioni politiche e, ancor peggio, quelle regionali del prossimo anno.
Per chi ha la memoria corta, è bene ricordare che, nel luglio del 1996, la Regione, constatato lo straordinario pregio naturalistico del compendio di Narbolia, ne chiese l'inserimento fra i 114 siti sardi di interesse comunitario (in base alla Direttiva Habitat 92/43). La società Is Arenas s.r.l., facente capo ad alcuni finanzieri del nord Italia e del Canton Ticino e controllata dalla fantomatica società Antil BV, con sede ad Amsterdam, aveva presentato un faraonico progetto per la realizzazione, nell'area in questione, di un campo da golf e di un complesso turistico immobiliare di oltre 220.000 metri cubi: un intervento che avrebbe inevitabilmente determinato la devastazione di quel sito, fino ad allora incontaminato ed ormai divenuto area protetta. La società pretese di portare avanti egualmente l'iniziativa senza nemmeno dar corso alla procedura di Valutazione d'impatto ambientale, obbligatoria per legge.
Nei primi mesi del 2000 il pericolo parve scongiurato, grazie alla battaglia promossa da alcuni ambientalisti (fra i quali Stefano Deliperi, portavoce del Gruppo d'intervento giuridico) e, soprattutto, da Maria Dolores Sanna, coraggioso sindaco di Narbolia che per il suo impegno fu oggetto di pesanti intimidazioni al punto di dover viaggiare sotto scorta, e grazie poi alla determinazione dei ministri dell'Ambiente Edo Ronchi e Willer Bordon. Nonostante, in Sardegna, gli assessori ai Beni culturali avvicendatisi in quegli anni, Efisio Serrenti e Pasquale Onida, e l'assessore dell'Ambiente Emilio Pani, sulla spinta degli amministratori locali e di alcuni consiglieri regionali del centro sinistra, facessero di tutto perché la sciagurata iniziativa potesse esser portata a compimento.
A quel punto, tenuto anche conto del fatto che l'avvenuto insediamento del governo Berlusconi non prometteva niente di buono, non restava altro che provocare l'intervento delle istituzioni comunitarie che, in quel tristi periodo, venivano a ragione considerate l'unico baluardo a tutela di valori di primaria importanza, quali il paesaggio e l'ambiente, contro l'assalto dei “lanzichenecchi” degli anni 2000. Perso per perso, la parlamentare europea dei Verdi Monica Frassoni diede fuoco alle polveri, segnalando alle istituzioni europee la vicenda che, per la sua gravità, non aveva precedenti, e provocandone l'intervento.
Ma poiché la fantasia e, soprattutto, la faccia tosta umana non hanno limiti, il postfascista Altero Matteoli, ministro dell'Ambiente della sgangherata compagine del Cavaliere, inventò ciò che non era possibile inventare. Sostenendo che il sito de Is Arenas si era degradato a causa «delle linee gestionali non coerenti portate avanti da anni dalla società Is Arenas nella porzione di sito di sua proprietà» (sic!!!), chiese formalmente alla Commissione europea che si procedesse alla “sclassificazione” del sito.
Il che significava, da un lato, dare letteralmente la zappa sui piedi al nostro Paese, ammettendo che non era stato in grado di tutelare un bene di grande valore naturalistico, sperperando - tra l'altro - i fondi comunitari ottenuti; dall'altro lato, premiare il privato che, o per dolo o quanto meno per colpa grave, era responsabile dello scempio.
Contro questa sciagurata iniziativa non servì alcun intervento. Né l'interrogazione n. 684/A, presentata il 19 settembre 2003 dal sottoscritto, all'epoca consigliere regionale, al presidente della Regione, e assessore ad interim dei Beni culturali, Italo Masala, e a quello della Difesa dell'Ambiente Emilio Pani. Interrogazione che - secondo le buone abitudini e il galateo istituzionale dell'epoca - rimase, come innumerevoli altre, lettera morta.
Né servì quella presentata il 27 novembre dello stesso anno dai parlamentari Francesco Carboni e Nichi Vendola. Infatti, il governo non fece marcia indietro, con il risultato di una figuraccia per l'Italia, di un grave danno per l'ambiente e di pesantissime sanzioni economiche. Speriamo che questa vicenda costituisca motivo di riflessione per chi crede che il ritorno al governo del Cavaliere al posto dell'odiato Romano Prodi sia la panacea dei mali italiani.
tale cosa trova conferma dalla massiccia pubblicità dell'imminente apertura di un albergo a 5 stelle proprio nell'area interessata .
ecco alcuni articoli
da http://www.guidaviaggi.it
05/03/2008 - 08:34
Travel Charme Hotels inaugura Is Arenas
Vicino ad Oristano, la struttura aprirà il 1° giugno
Il gruppo internazionale Travel Charme Hotels & Resorts apre il 1° giugno un nuovo hotel in Sardegna: l'Is Arenas nella penisola del Sinis, nei pressi di Oristano. La struttura offre spiaggia privata, 62 camere e suite e 90 residence individuali, campo da golf da 18 buche. Per l’inaugurazione è previsto un pacchetto di lancio 7=6 per una settimana di soggiorno in trattamento b/b e 7 menù serali a 774 euro.
da http://www.travelquotidiano.com
Travel Charme Hotel approda in Sardegna
Martedì, 04 Marzo 2008
Sarà inaugurata il prossimo 1° giugno la nuova struttura di Travel Charme Hotel in Sardegna: Is Arenas, situata ad Oristano, dispone di 62 camere e suite oltre a 90 residence individuali e un campo dal golf da 18 buche. Si tratta della prima struttura in Italia della catena alberghiera che fa capo al Gruppo Schmidt, basato a Berlino, e specializzato nel segmento turismo di lusso. Con la new entry sarda Travel Charme Hotel arriva così a contare 12 alberghi, di cui dieci in Germania e uno in Austria.
da http://www.traveltradeitalia.com/
05/03/2008 18.06
Debutta in Sardegna il Travel Charme Hotel Is Arenas
Dal prossimo primo giugno l'area di Oristano, in Sardegna, ospiterà un nuovo 5 stelle, il Travel Charme Hotel Is Arenas, che accoglierà i turisti in un contesto singolare, forte del perfetto connubio tra natura incontaminata e panorami mozzafiato, con 750 ettari di pineta lungo la costa occidentale della Sardegna, nella penisola del Sinis, nei pressi di Oristano. La struttura comprende 62 camere e suite e 90
da il velino
NT - Sardegna, a giugno il nuovo hotel Travel Charme Is Arenas
thumbnail_9926.jpgOristano, 5 mar (Velino) - Il gruppo internazionale Travel Charme hotels & resorts, dal primo giugno, aprirà al pubblico un nuovo hotel in Sardegna. Is Arenas si propone quale luogo ideale per vacanze all’insegna del relax e dell’ecoturismo. Travel Charme hotel Is Arenas accoglierà i turisti in un contesto singolare, forte del perfetto connubio tra natura incontaminata e panorami mozzafiato: 750 ettari di pineta lungo la costa occidentale della Sardegna, nella penisola del Sinis, nei pressi di Oristano. La struttura, così come le antiche dimore di campagna adibite a residence, è stata concepita nel pieno rispetto della vegetazione circostante. La costruzione in muratura è stata realizzata dalla lavorazione della tipica pietra sarda, seguendo i processi di elaborazione tradizionali in uso da oltre 50 anni. Tutti gli edifici inoltre non superano in altezza gli alberi della pineta e i colori scelti sono quelli caldi, caratteristici dell’isola. Il fitto bosco di pini marittimi, il mare dai riflessi cristallini, la lunghissima spiaggia sabbiosa privata, 62 camere e suite e 90 residence individuali, il campo da golf da 18 buche, rendono l’albergo un’oasi di ispirazione glamour e dall’eleganza essenziale che lo identificano come uno degli indirizzi più attraenti del Mediterraneo.
In accordo con uno dei principi fondamentali del gruppo, il cui obiettivo primario è garantire agli ospiti soggiorni all’insegna del bien vivre, il design delle camere del Travel Charme hotel Is Arenas è stato affidato allo studio Bellini: non sfarzo e opulenza eccessiva, ma purezza, armonia, spazio, colori pastello e arredi minimal chic, quali cifre del vero lusso. Il tocco dell’architetto e designer romano Lorenzo Bellini si svela in camere da letto accoglienti, parentesi dal sapore Mediterraneo, ricercate nell’arredamento e nella scelta dei mobili e dei complementi d’arredo, in sintonia con la posizione unica della struttura che si inserisce nel cuore della natura sarda. Lo stile è dato dallo spazio riservato alle ampie vetrate, alle terrazze e ai patii dai quali godere lo spettacolo della natura circostante. Una vacanza all’hotel Travel Charme Is Arenas significa una vera e propria parentesi di relax, ma non solo. Data la posizione strategica in un angolo di Sardegna ancora incontaminato, dove la bellezza del paesaggio e la natura originaria hanno mantenuto il sapore della tradizione, il ventaglio delle possibilità è davvero unico: dalle visite ai misteriosi nuraghi, edifici risalenti all’età della pietra, alle scogliere di Capo Testa, al trekking lungo le pareti della catena del Montiferru, alla semplice quiete garantita dal paesaggio, immerso in ampie foreste di sughero, contornate dal rosa vivace dei mandorli in fiore.
(red/sol) 5 mar 2008 17:08
residence individuali, spiaggia privata e un campo da golf da 18 buche