VIBO VALENTIA. Un sito risalente all’età neolitica, circa 5.000 anni avanti Cristo, è stato individuato dall’equipe archeologica coordinata da Maria Teresa Iannelli, direttrice del museo statale di Vibo Valentia che si appresta a dare il via agli scavi. Si tratta di una vasta area in località “Contura del Poro” in agro del comune di Spilinga, conosciuto come la “Grotta del Fago” molto più antico della necropoli “Torre galli” scoperta da Paolo Orsi che si trova in quella stessa zona. Secondo quanto precisato dall’archeologa Iannelli nella località in cui si è iniziato a scavare vi è una forte presenza di ossidiana, il vetro vulcanico che veniva trasportato con le navi dalle isole Eolie per essere utilizzato nel settore litico, oggetti in pietra per strofinare e pulire posaterie e metalli, venduti poi nei vari villaggi. Segno che in tutto quel vasto comprensorio del Poro, il pianoro che partendo dal fiume Mesima va a finire a quello dell’Angitola degradando fin sulla costa tirrenica Pizzo - Tropea - Capo Vaticano - Nicotera, 5 mila anni prima di Cristo, vi era una tra le più antiche civiltà ed una notevole presenza umana. Molti di quegli oggetti sono stati raccolti e conservati nel museo di Nicotera o di Vibo Valentia.
Il Giornale di Calabria