Salve,
Mi chiamo Marco Carrano, ho 15 anni, abito a Vicenza ma sono di origini Palermitane.
Vi scrivo perchè vorrei fare sapere la mia storia.
Sono nato a Palermo il 4 Ottobre 1993 e sono cresciuto in una famiglia dove il valore della legalità è sacro.
Tre anni fa iniziai a leggere alcuni libri riguardanti la lotta alla Mafia e in particolare ho letto un libro: "Rapporti sulla Mafia degli anni '80 di Giovanni Falcone". Leggendo quel libro iniziai ad interessarmi all' argomento. Incominciai a leggere tanti libri, a fare ricerche e piano piano iniziai a farmi una mia cultura antimafia.
Il 4 Ottobre del 2006 iniziai a pensare quello che volevo fare della mia vita e decisi di intraprendere la strada forse più dura che si può scegliere qua in Italia: volevo utilizzare la mia vita per servire lo Stato, per migliorare questo paese ormai allo sbando: decisi che in futuro volevo diventare un magistrato antimafia.
Così iniziai a scrivere alcuni articoli che pubblicavo sul giornale della scuola o li facevo leggere agli abitanti del paese in qui abito, ma più avanti decisi di iniziare a pubblicare i miei articoli su internet. Così l' anno scorso mi creai un blog antimafia ( http://antimafia.blogitaly.net ) in cui decisi di scrivere la mia verità su quei misteri di mafia che avvolgono il nostro paese, senza censure.
Poco più avanti il mio blog iniziò a ricevere sempre più visite, giorno dopo giorno, il mio blog iniziò a girare un po su internet, ricevetti email di complimenti da persone coinvolte nella lotta alla mafia tra cui Salvatore Borsellino fratello del giudice, Rita Dalla Chiesa figlia del onorevole Carlo Alberto Dalla Chiesa, e ricevetti una email di complimenti pure dall' On. Antonio Di Pietro, fino a che un giorno il mio blog fu cancellato perchè contenente articoli che infrangevano alcune leggi: in poche parole il mio blog era scomodo.
Allora ricreai un blog identico al precedente e continuai a scrivere articoli fino a quando nel Novembre del 2008 ricevetti alcune email anonime contenenti minacce di morte. Mi rivolsi alla polizia del web ma ancora oggi non ho ricevuto alcuna risposta.
Mi chiedo: come si può pensare minimamente di poter combattere la Mafia in Italia se prima lo Stato non protegge i propri cittadini? Io penso che la Mafia si debba combattere offrendo prima ai cittadini i servizi adeguati per poter trascorrere una vita nella legalità. La Mafia non la combatte solo lo Stato o le istituzioni ma siamo anche noi cittadini italiani che dobbiamo essere messi nelle condizioni di poterla combattere.
Io continuerò a scrivere articoli nel mio blog perchè non sono uno che sta con le mani in mano ad aspettare che gli altri si mettano a lavorare. Sono disposto a mettermi pure in prima fila ad espormi per combattere la mafia ma non sono più disposto a stare a guardare queste ingiustizie e lo Stato non fa niente per evitarle oppure fa troppo poco.
Io non ho paura perchè so che sto dalla parte giusta cioè quella della legalità e continuerò a lottare per un semplice motivo: perchè voglio vivere in un paese libero dalla criminalità, libero dalla corruzione, libero dalla mafia e continuerò a gridarlo perchè (cito una frase del giudice Giovanni Falcone) "Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare costi quel che costi, perchè in ciò sta l'essenza della dignità umana.
Distinti saluti
Marco Carrano
P.S. questo è l'indirizzo del mio blog http://antimafia.blogitaly.net
