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Versione completa: [Confrontiamoci tutti - Politica] Maurizio Feraudo
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Aldo Pecora
Prosegue il nostro "confronto" con la Politica.
Abbiamo invitato, inviteremo e speriamo di avere ospiti del nostro forum diverse personalità, di tutti i colori politici, che hanno deciso di impegnarsi nell'imminente tornata elettorale di aprile.

Nostra ospite la scorsa settimana è stata l'On. Angela Napoli, di Alleanza Nazionale.
Tra qualche minuto avrà inizio il confronto con l'On. Maurizio Feraudo, consigliere regionale, vicecommissario regionale in Calabria del partito di Di Pietro Italia dei Valori nonchè candidato per lo stesso partito alla Camera dei Deputati.

Ecco un breve profilo del nostro ospite (tratto dal sito ufficiale della Regione Calabria).


Maurizio Feraudo è eletto in Consiglio regionale in rappresentanza di Italia dei Valori nell’alleanza elettorale con Progetto Calabrie e Comunisti Italiani. Ha ottenuto 1.773 voti in provincia di Cosenza. E’ Presidente del gruppo Misto, nonché segretario della sesta Commissione “Affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero” . Nella seduta consiliare dell’8 luglio 2005, è stato eletto componente della Commissione di collegamento Enti esterni dell’Università della Calabria. Nato ad Acri il 22 febbraio 1961, è sposato e padre di due figli. Avvocato cassazionista, ha insegnato Diritto ed Economia presso vari Istituti superiori nella Provincia di Cosenza. Collabora, in qualità di Cultore della Materia, alle Cattedre di Diritto Costituzionale, Diritto Pubblico Comparato e Istituzioni di Diritto Pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Salerno. Dal 1994 al 1998 è stato consigliere comunale di Acri nella lista “Insieme per Acri” da lui fondata. Oltre ad essere componente dell’Esecutivo nazionale, è dirigente regionale e responsabile provinciale di Cosenza dell’Italia dei Valori. Nell’anno accademico 1991/92, ha partecipato alle attività didattiche della Cattedra di Tecnica e Legislazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno - Facoltà di Giurisprudenza - Università degli studi di Salerno. È autore di diverse pubblicazioni in materie giuridiche e promotore di Convegni di portata europea su Fondi Strutturali e sviluppo del Mezzogiorno. È stato membro del Comitato Misto Paritetico per le Servitù Militari della Calabria. È presidente del “Centro Studi Cav. Antonio Feraudo” di Acri. Il suo hobby è la musica italiana.

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Il botta e risposta con Maurizio Feraudo avrà luogo in questa discussione.

ATTENZIONE!
Per tutto il tempo del confronto la sezione "E adesso Confrontiamoci tutti" sarà sottoposta alla moderazione preventiva, di modo da poter controllare il flusso dei post ed agevolare sia l'Onorevole nelle risposte che noi nella formulazione "ordinata" dei quesiti.
MAURIZIO_FERAUDO
buonasera a tutti,è un piacere per me intervenire a questo forum.sono pronto per un confronto con voi tutti
Aldo Pecora
Buonasera e benvenuto, Onorevole. smile.gif

Ecco la prima domanda.

da Stellamarina50:
Innanzitutto la ringrazio per la disponibilità a confrontarsi con noi.
Dai dati dell’Agenzia del Demanio emerge che i beni immobili confiscati alle mafie sono diminuiti fortemente in questo ultimo periodo: da circa 1.000 confische annue effettuate negli anni 2000 e 2001 si è passati a 374 confische nel 2004 ed a solo 161 nel periodo gennaio-ottobre 2005.

Secondo lei a cosa può essere addebitata tale diminuzione vertiginosa?
Grazie
MAURIZIO_FERAUDO
Innanzitutto bisogna dire che noi dell'Italia dei Valori siamo per la confisca dei beni ai mafiosi e l'utilizzo degli stessi per fini sociali.Credo che la questione attenga ad un abbassamento della guardia nei confronti della mafia in genere. Il Governo centrale in questi ultimi anni, attraverso una politica "morbida", non ha consentito una linea incisiva rispetto a questo problema.
Aldo Pecora
da Giorgiotave:
Buonasera Avv. Maurizio Feraudo,
Vorrei sapere quali sono i suoi pensieri sul lavoro in Calabria e come potrebbe migliorare la situazione attuale.

Mi riferisco in primo luogo ai problemi legati al pizzo e alla difficile integrazione con chi vuole investire con la realtà Calabria (rivolto agli investitori)

In secondo luogo, ai problemi che si sono creati con lo spezzettamento del lavoro arrivando ad avere contratti rinnovalibili di tre mesi a 5 euro all'ora, mi riferisco agli "schiavi" (rivolto ai giovani)
http://www.beppegrillo.it/2006/03/gli_schiavi_mod_1.html

Cordialmente,
Giorgio Taverniti
MAURIZIO_FERAUDO
Il lavoro così come gli altri aspetti che attengono lo sviluppo socio-economico di una regione si possono promuovere solo nell'alveo della legalità eliminando quei modelli sub-culturali nei quali allignano forme pericolose di devianza.
Il pizzo è il nesso causale che si viene a creare per effetto della paura e di una sfiducia verso le istituzioni.
La questione del precariato, poi, è una questione riguardante le leggi promulgate dal governo Berlusconi e che producono insicurezza sociale e grossi disagi individuali, noi non possiamo che criticarle. Il nostro impegno, sarà quello di cercare nuove forme di Stato Sociale.
Aldo Pecora
da Fra:
Esordisco ponendoLe due domande.
1) Lei ha parlato di una svolta per quanto riguarda la realizzazione della ss 660 che, come acrese, trovo di importanza principe per lo sviluppo dell'economia del nostro paese. E' pur vero che non è il primo politico ad occuparsi della questione, mi chiedo, quanto c'è di vero dietro quest'ultima affermazione? Quanto la mafia ha contribuito alla non realizzazione della suddetta azienda?
2) Lei è dasempre molto vicino ai problemi del meridione. Trova ancora attuale il problema della questione meridionale? Qualcuno tra i banchi nei quali Lei siede, crede possibile la realizzazione di una cassa del mezzogiorno, ma è noto a tutti quanto questo tentaivo in passato sia fallito, purtroppo, miseramente. Sostiene anche Lei l'eventuale nascita di un banco del sud?

Ringrazio la Sua disponibilità nel confrontarsi con noi giovani questa sera.
Francesca.
MAURIZIO_FERAUDO
E' vero, per la ss660 siamo quasi in dirittura d'arrivo. La questione meridionale purtroppo continua ad essere attuale, ma la ricetta per affrontarla non è stata ancora applicata, solo attraverso la metabolizzazione di una "nuova" cultura si potrà assistere ad un mutamento dei costumi: Legalità, legalità, legalità.
Di questo ha bisogno la Calabria.
Il problema del credito nella nostra regione attiene più ai tassi d'interesse superiori di alcuni punti rispetto al nord, per cui il costo del denaro per noi risulta essere oneroso. Questo dovremmo far sapere agli elettori della lega nord. Sono quindi contrario a queste soluzioni propagandistiche.
Aldo Pecora
da Vittorio:
Gentile Onorevole,
Nel Consiglio Regionale della Calabria, Lei è l'unico rappresentante di un partito che ha fatto della lotta alla legalità il suo cavallo di battaglia.
Ritiene che negli alti esponenti del consiglio regionale, sia di minoranza che di maggioranza, ci sia, al di là dei proclami, la reale volontà Politica, di risolvere il problema della criminalità organizzata?

Non crede che la risoluzione di tale problema dovrebbe andare oltre quelli che sono le appartenenze e le ideologie politiche?

Grazie.
MAURIZIO_FERAUDO
Non credo nelle concezioni manichee, credo piuttosto che le persone oneste si trovino in entrambi gli schieramenti politici e, proprio per questo, sono del parere che il disimpegno politico da parte di una significativa parte di cittadini sia una perdita di energie sane e pulite che potrebbero dare molto. Va da se quindi che i valori e gli ideali che si richiamano ad un'etica forte andrebbero perseguiti da tutti, indipendentemente da qual si voglia appartenenza.
Aldo Pecora
Un pò "lunghetto" il quesito postoLe da Giorgio Rossetti:
Scusate l'intrusione, ma ero arrivato per caso nel vostro sito ed ho trovato questa bella novità del forum con l'on. Feraudo.
Non posso farmi sfuggire questa ghiotta occasione per chiedere all'incolpevole Feraudo se sa veramente chi sia Aurelio Misiti, il suo capolista DI FATTO in Calabria.

Comincio con una breve presentazione del personaggio, che traggo direttamente dal sito web del leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro:
DAL BLOG DI ANTONIO DI PIETRO (QUINDI PAROLE DI UN MILITANTE IDV)
"Anch'io sono a disagio di fronte a candidature come questa:

A sud, in Calabria, spunta la candidatura (offerta dall'Italia dei valori) a un campione assoluto del trasformismo politico: Aurelio Misiti. Per lui, anzi, il trasformismo è roba vecchia: è ubiquo. Sta con Berlusconi che lo ha nominaío commissario governativo per le grandi opere del Mezzogiorno; sta con la fondazione 'Ideazione' di Domenico Mennitti, l'ex missino oggi sindaco di Forza Italia a Brindisi; e corre alle prossime politiche per il centrosinistra con Antonio Di Pietro.

Disinvolto e lesto nello sventolare più bandiere, l'ingegnere Misiti lo è da sempre. Nasce, anche politicamente, a Melicucco, paese della Piana di Gioia Tauro, dove fa il sindaco comunista. Poi il trasferimento a Roma: prima lavora per la Cgil, quindi con i sindaci Ugo Vetere (Pci) e Nicola Signorello (Dc). La svolta è datata 1990: coordina i periti che indagano sulla strage di Ustica.
È sua, quattro anni più tardi, la tesi della bomba a bordo. Per i magistrati d'accusa la perizia è inutilizzabile («piena di distorsioni del materiale probatorio»), ma intanto l'ingegnere è lanciato. Berlusconi gli affida la presidenza del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Misiti diventa inoltre collaudatore dell'alta velocità tra Firenze e Bologna, incarico privato miliardariamente retribuito dalle Fs, e nel 2000 si siede anche sulla poltrona di assessore ai Lavori pubblici in Calabria, nella giunta regionale di centrodestra.
Controllore e controllato nello stesso tempo: dal Consiglio dei lavori pubblici deve dare il via libera alla Tav e alle infrastrutture calabresi, opere che lui stesso collauda o propone. Conflitto di interessi? Macché. Caso per caso, spiega, «valuterò secondo le regole etiche che mi sono dato». Come ha fatto con il ponte sullo Stretto di Messina: col centrosinistra al govemo lo boccia («inutile e costoso»), quando capisce che il vento sta cambiando inverte la rotta («si deve fare»). Al Consiglio dei lavori pubblici resiste otto anni, con sette diversi governi. Un record: in 47 anni di vita dell'istituto, solo due predecessori sono stati più longevi. Di ministri ai Lavori pubblici ne ha incrociati otto, con Piero Lunardi e Antonio Di Pietro però è stato vero amore.
Ora l'ex pm lo riporta con sé, nel centrosinistra. Almeno fino al 9 aprile.
firmato: Davide Rizzo

(http://www.antoniodipietro.com/2006/02/gli..._programmi.html)

Gradirei un commento, ma premetto che ho ancora due o tre "chicche da scrivervi su misiti, delle quali una veramente "ESPLOSIVA"!

MISITI AURELIO, CAPITOLO SECONDO: IL PONTE SULLO STRETTO.

MI piacerebbe sapere, on. Feraudo, la SUA posizione in merito alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina.
E sa perchè glielo chiedo?
Perchè conosco la posizione del suo patron, Antonio Di Pietro, che solo qualche giorno addietro ha scritto:
blog di Antonio Di Pietro (http://www.antoniodipietro.com/competitivi...tema_economico/)
26 febbraio 2006
"In Piemonte, come nel resto del Paese, l’Italia dei Valori favorirà gli investimenti nelle aziende produttive ed innovative.
Il futuro del Paese è nello sviluppo di questo tipo di aziende.
Le tasse dei cittadini vanno investite nella creazione di occupazione duratura, non in Grandi (e inutili) Opere come il Ponte sullo Stretto di Messina".

EPPURE NON MI SEMBRA CHE QUESTA SIA LA POSIZIONE DEL VOSTRO CAPOLISTA "DI FATTO" IN CALABRIA...

AURELIO MISITI - Presidente Consiglio superiore Lavori Pubblici
"Cambierà la mentalità, cambierà la cultura, cambierà i pensieri dei siciliani".
(http://www.report.rai.it/viewer.asp?c=n&q=67)

2 -
Aurelio Misiti, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Calabria, ed ex presidente del Consiglio superiore ai lavori pubblici: "Le Ferrovie dello Stato perdono circa 200 miliardi per guadare lo Stretto, i privati forse anche di più. La traversata richiede, in media, da una a tre ore: con il ponte s’impiegherebbero al massimo dieci minuti". E sui finanziamenti aggiunge: "Siamo convinti che l’opera debba essere interamente finanziata dai privati. Una volta dato il via al progetto, gli investimenti pioverebbero da tutto il mondo: è accaduto così in Giappone, Danimarca…".
(http://www.corriere.it/speciali/messina.shtml)

ALLORA, ON. FERAUDO, MA LO VOLETE O NON LO VOLETE QUESTO PONTE SULLO STRETTO?
SI ALLINEERA' MISITI (TANTO E' ABITUATO A FARE L'ACROBATA DELLA POLITICA) O SI ADEGUERA' ITALIA DEI VALORI ALLA LOGICA MISITIANA DEL "AUNDI NCE' 'A PILA NCI SUGNU PURU JEU"?
Aldo Pecora
Sempre da Giorgio Rossetti:
UN'ULTIMA CHICCA, MA VERAMENTE COME AVEVO PROMESSO "ESPLOSIVA" SUL CAMALEONTICO AURELIO MISITI, CAMPIONE DI ITALIA DEI VALORI IN CALABRIA.

Luglio 1990: il giudice istruttore del processo sulla strage del Dc9 Itavia precipitato a Ustica, Vittorio Bucarelli si dimette; viene sostituito dal giudice Rosario Priore, che nomina una nuovo collegio peritale guidato dal professor Aurelio Misiti.
1993: la relazione di parte civile, scritta dallo statunitense Robert Sewell, sostiene che ci sono indizi della presenza di due missili.
23 luglio 1994: secondo la perizia del prof. Aurelio Misiti si tratta di una bomba nella toilette dell'aereo. E giura che sia andata così, secondo la sua scienza e la sua coscienza.

Quella perizia, elaborata dal collegio peritale presieduto da Aurelio Misiti (1994), è stata ritenuta dai pubblici ministeri Salvi, Roselli, Coiro "affetta da tali e tanti vizi di carattere logico, da molteplici contraddizioni e distorsioni del materiale probatorio da renderla inutilizzabile"; così che, nel proseguimento delle indagini, il giudice Priore decideva di allontanare due periti del collegio d'ufficio perché "in stretto contatto con gli imputati". Questo dovrebbe indurre a diffidare delle acquisizioni di un collegio peritale così gravemente "inquinato"; e a considerare con attenzione la sentenza-ordinanza del giudice Priore.
(http://www.comune.bologna.it/iperbole/usti...i/28set2000.htm)

CONCLUDO, ON. FERAUDO: SICCOME IO LA STIMO COME PERSONA PER BENE, LE DO UN CONSIGLIO. STIA LONTANO DA MISITI E, SE VUOLE BENE AL SUO FUTURO POLITICO, STIA LONTANO ANCHE DA QUEL FACCIOLO DI ANTONIO DI PIETRO, CHE DAVANTI FA LA PERSONA PER BENE ED IL PALADINO DELLA LEGALITA', MA DIETRO E' UNA PERSONA SQUALIFICATA MORALMENTE E POLITICAMENTE.
COME DISSE PIERFERDINANDO CASINI QUALCHE GIORNO ADDIETRO: "DI PIETRO HA RAPPRESENTATO IL MODO PEGGIORE DI ESSERE MAGISTRATO IN PASSATO, E RAPPRESENTA IL PEGGIOR MODO DI ESSERE UOMO POLITICO AI GIORNI NOSTRI".

Salvi la sua dignità e ne prenda le distanze, finchè ne è in tempo.
MAURIZIO_FERAUDO
Piuttosto prolisso il nostro lettore. Provo a dare risposte telegrafiche altrimenti si fa notte! Mi correggo, giorno.
a) Misiti è stato chiamato come tecnico. Questo è un dato incontrovertibile.
cool.gif La sua presenza, come quella dell'On. Soriero, è una dimostrazione di apertura nei confronti delle professionalità calabresi che hanno dimostrato di saper fare.
c) la vexata quaestio del ponte sullo stretto è questa: non è una priorità per il Paese e più specificamente per la Calabria, abbiamo bisogno di altre infrastrutture e con urgenza.
d) Non abbiamo pregiudizi o stati mentali cristallizzati in quanto liberali nel pensiero e nelle azioni, per cui laicamente e con una mentalità aperta ci approcciamo alle cose.
Grazie, in ogni caso per averci fornito il curriculum vitae del Prof. Misiti.
Aldo Pecora
Due quesiti affini, anche se il secondo è più un invito che un quesito.

da Musa:
On. Feraudo,
Se tutto andrà bene, il 25 marzo, spero molti candidati alle prossime elezioni verranno a Locri per firmare, a seguito di una lettera scritta dai Ragazzi di Calabria in collaborazione col Centro Studi 'G.Lazzati' di Lamezia, un 'patto' in cui si impegneranno a sostenere e portare avanti il Disegno di Legge 'LAZZATI'.
Questo mi sembra un buon inizio, ma forse, e ne abbiamo avuto prova, la strada è ancora lunga.

Allora Le chiedo.
COME crede che noi giovani dobbiamo muoverci per essere ascoltati e fare in modo che questa proprosta diventi LEGGE a tutti gli effetti?
Poi, visto che Lei si è dichiarato sostenitore di questo Disegno di Legge, può farci sapere effettivamente com' è vista questa proposta di legge negli ambienti della politica?

La ringrazio ancora per aver accettato di conforntarsi con noi e La aspetto il 25 a Locri.
Musa



da Pierino:
Vorrei che l’On. Feraudo mi facesse una promessa….
Mi piacerebbe che avallasse anzi che si facesse portavoce delle modifiche alla propaganda elettorale così da eliminare il potere intimidatorio della ‘ndrangheta che si infiltra indegnamente nella vita democratica della nostro amata Calabria e vorrei che dichiarasse apertamente di aderire e di impegnarsi per l’approvazione del Disegno di legge Lazzati nel caso in cui ( ed io glielo auguro di vero cuore) venisse eletto alla Camera dei Deputati
MAURIZIO_FERAUDO
Risposta a Giorgio Rossetti.

Personalmente, Le vorrei dire, non sono aduso sottrarmi al confronto , ma Lei non solo riporta argomenti a me sconosciuti, ma offende il mio Presidente, ossia l'On. Di Pietro e questo non posso tollerarlo, in ogni caso Lei voti per Casini e Berlusconi e vedrà che l'Italia e la Calabria miglioreranno di certo.
Aldo Pecora
da Michelle:
Avv. Feraudo... Buona sera.
Qual è, secondo lei, uno degli obiettivi principali per far decollare la nostra terra nel senso più ampio?
MAURIZIO_FERAUDO
Il nostro Partito ha già adottato di fatto quella che potrà essere, se approvata, la legge Lazzati.
Il modo migliore per incidere per l'approvazione del disegno di legge è quello di mantenere sempre viva l'attenzione, non bisogna mai far calare la tensione perchè essa funga da pungolo.
Personalmente vi sono vicino, così come lo è Antonio Di Pitro e l'Italia dei Valori tutta.
Coraggio ragazzi vi esorto a continuare nel vostro impegno certo che la Calabria non può più fare a meno di voi.
Un cordiale saluto.
Maurizio Feraudo.

P.s. Scusate ma devo lasciarvi. Grazie e buona notte.
Aldo Pecora
Il tempo per altre due domande riusciamo a trovarlo, spero. wink.gif

da Caos:
salve, mi chiamo Livio

vorrei farle una domanda apparantemente semplice, ma allo stesso tempo provocatoria:

la lotta alla mafia deve essere una lotta politica? o la mafia è politica?

la ringrazio per la domanda forse banale.
Aldo Pecora
Ultime domande e poi lasceremo Maurizio Faraudo ai suoi impegni.

da Rage Against the Machine:
Illustrissimo Onorevole,
cosa pensa dei crimini avvenuti ieri a Milano?

Come giustifica la candidatura nell'Unione di persone che hanno come idea di democrazia la disobbedienza e violenza a tutti i costi?

Grazie.



Ed una domanda sia consentita anche al sottoscritto:
Domani il Consiglio regionale della Calabria dovrebbe eleggere il suo nuovo Vicepresidente per il posto lasciato vacante dal compianto Franco Fortugno.
Ma sono proprio di oggi le allarmanti dichiarazioni dell'On. Angela Napoli che ai nostri quotidiani ha detto: <<facciamo chiarezza sul caso Fortugno PRIMA dell'immunità parlamentare>>.
Qual'è l'idea che l'On. Feraudo si è fatto di tutto ciò?
Quali solo le chiavi di lettura che Lei vede nelle delicate esternazioni del Vicepresidente della commissione parlamentare antimafia?

Ne approfitto, inoltre, per ringraziarLa di aver accettato il nostro invito.
Aldo
Aldo Pecora
Purtroppo l'On. Feraudo non ha avuto il tempo di rispondere alle ultime domande.

In via del tutto eccezionale lasceremo aperta (pur se con moderazione preventiva dei messaggi in entrata) questa discussione fino a domani, in modo da consentire al nostro ospite di poter esaurire anche gli ultimi quesiti che gli abbiamo posto.

Buonanotte a tutti e grazie per essere intervenuti.
A domani, si spera wink.gif
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