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di Francesco Siciliano   
martedì 13 novembre 2007
Francesco SicilianoL'amico Aldo Pecora mi ha dato la sua disponibilità ad essere ospitato sul sito di Ammazzatecitutti per dare il mio contributo all'impegno di tutti quelli che vogliono cambiare la calabria ristabilendo, se possibile, forme di convivenza civile ispirate al pieno rispetto delle norme di legge contro ogni forma di sopraffazione proveniente sia dalla 'ndrangheta (e tutte le altre mafie) sia da abusi di posizione di gruppi di potere.
Ho pensato molto a cosa scrivere come presentazione del mio impegno e alla fine ho deciso che fosse giusto per il momento limitarmi a due o tre punti fondamentali.
 
Massimo Severo Giannini affermanva che per Stato di diritto deve intendersi un ordinamento statale in cui le potestà pubbliche, incidenti direttamente ma anche indirettamente nella sfera giuridica dei cittadini, devono sempre essere assegnate al pubblico potere da una norma di legge. In altri termini la prima forma di recupero della convinvenza civile deve partire da un estremo rispetto delle norme di legge proprio dai poteri dello Stato che attraverso l'osservanza della legalità devono infondere nei cittadini il chiaro convincimento di essere uguali dinanzi alla legge senza alcuna distinzione di censo o di appartenenza questo perché scopo dello Stato di diritto è comunque stabilizzare l’ordine sociale assicurando la certezza del diritto che a sua volta è connessa all’esistenza di un ordinamento giuridico idealmente chiuso, coerente, completo, privo di lacune.
 
Alla legge generale e astratta predisposta dal potere legislativo, cioè dai rappresentanti della nazione, spetta l’onere di governare la società e di tutelare le libertà individuali.Questa credo che sia la prima emergenza calabrese unitamente allo strapotere della 'ndrangheta.
Su quest'ultima voglio indicare la strada che questa rubrica seguirà riproponendo due dichiarazioni fondamentali nella lotta alla mafia:

"Non è retorico nè provocatorio chiedersi quanti altri coraggiosi imprenditori e uomini delle istituzioni dovranno essere uccisi perchè i problemi della criminalità organizzata siano finalmente affrontati in modo degno in un paese civile".
(Giovanni Falcone)

“Che sia concordia! Dio ha detto una volta: non uccidere! Non può l’uomo, qualsiasi uomo, qualsiasi umana agglomerazione… mafia, non può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio! Questo popolo, popolo siciliano, talmente attaccato alla vita, popolo che ama la vita, che dà la vita, non può vivere sempre sotto la pressione di una civilta contraria, civiltà della morte! Nel nome di questo Cristo crocifisso e risorto, di questo Cristo che è vita, via, verità e vita. Lo dico ai responsabili: convertitevi!"
(Giovanni Paolo II)
 
Per le porre i vostri quesiti e/o richidere assistenza legale all'Avvocato Siciliano, potete scrivere in questa pagina oppure, per i casi più delicati, direttamente alla mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . Ogni lunedì l'Avvocato risponderà attraverso le pagine di questo sito.
 
 


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Commenti (10)Add Comment
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in bocca al lupo
scritto da mauro , 14 novembre 2007
Speriamo si riesca in qualche modo ad influire
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in bocca al lupo
scritto da mauro , 14 novembre 2007
Speriamo si riesca in qualche modo ad influire
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Ci siamo anche noi!
scritto da Redazione www.perlacalabria.it , 14 novembre 2007
Rete per la Calabria" sostiene con entusiasmo l'iniziativa del Movimento "Ammazzatecitutti", con la generosa collaborazione dell'Avv. Francesco Siciliano, di creare una sorta di Difensore Civico telematico a disposizione dei cittadini che ritengano di aver bisogno di un parere legale nella lotta quotidiana per il Diritto e contro le ingiustizie, e chieder anche agli amici della Fondazione "Antonino Scopelliti" e ad altri legali nostri amici se gradiranno mettere gratuitamente a disposizione di questa meritoria iniziativa, qualora ve ne fosse bisogno, un po' delle loro brillanti capacit professionali.
I cittadini che volessero contattarci in merito a questa iniziativa potranno farlo scrivendo a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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Ci siamo anche noi!
scritto da Redazione www.perlacalabria.it , 14 novembre 2007
Rete per la Calabria" sostiene con entusiasmo l'iniziativa del Movimento "Ammazzatecitutti", con la generosa collaborazione dell'Avv. Francesco Siciliano, di creare una sorta di Difensore Civico telematico a disposizione dei cittadini che ritengano di aver bisogno di un parere legale nella lotta quotidiana per il Diritto e contro le ingiustizie, e chieder anche agli amici della Fondazione "Antonino Scopelliti" e ad altri legali nostri amici se gradiranno mettere gratuitamente a disposizione di questa meritoria iniziativa, qualora ve ne fosse bisogno, un po' delle loro brillanti capacit professionali.
I cittadini che volessero contattarci in merito a questa iniziativa potranno farlo scrivendo a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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scritto da why not , 16 novembre 2007
Sono un lavoratore della Why Not della sede di Lamezia Terme, ci è scaduto il contratto che era a tempo Indeterminato, siamo stati impiegati per 10 anni presso la Regione Calabria nel Settore Assessorato al Turismo di Galleria Mancuso a Catanzaro, ci stanno mandando via dopo averci formato per 10 anni, domani alle ore 15,30 saremo davanti alla vecchia sede della Presidenza a protestare per questo licenziamento, forse vogliono fargliela pagare alla:

Why Not e quindi contro 700 lavoratori da Euro 600 al mese, con moglie e figli a carico, nel mio caso moglie e 3 figli a carico, la domanda è: perchè la Why Not non ha avuto più il rinnovo della Commessa da parte della Regione Calabria? Centra forse MASTELLA, DE MAGISTRIS, PRODI, SALADINO, la MERANTE a chi vuol farla pagare, e chi. Se potete esserci anche voi domani 16/11 non saremo ignorati, altrimenti consideratevi anche voi conviventi di questo ricatto civile, dobbiamo lottare per restare onesti, rimaniamo senza lavoro per rimanere onesti, non portiamo più il misero stipendio a casa e a chi importa, dobbiamo capire una volta per tutte, e se no, non ne parliamo più, che le mafie prolificano su queste realtà, e il lavoro ad ammazzare le mafie, non lo stato direttamente, intendo con le forze dell’ordine, ma l’occupazione,

l’autonomia, che si raggiunge grazie ad un lavoro, che rende un uomo libero, libero di scegliere la sua vita, il suo percorso,io credo che ci sarebbero pochi affiliati alla MALAVITA, perché le persone sanno nel momento in cui si affiliano a famiglie mafiose, che quella sarà, non una buona vita, ma una MALA - VITA, e mi dispiace, dire con la mente e con il cuore, che, fino a quando ci saranno 700 lavoratori mandati a casa dalla “legalità”, senza stipendio, sotto gli occhi di tutti, e nell’indifferenza di tutti, la mafia si farà beffe di noi e crescerà, lo vogliamo ammettere o no.

Buona serata a tutti, quelli che non hanno questo problema oggi, e che io gli auguro di non averlo neanche domani, perché noi oggi, e voi domani, sarete soli, e sappiamo quando si rimane soli, a qualsiasi livello, cosa succede, lo ha detto il fratello del Giudice Paolo Borsellino l’altra sera.

Scusate se esponiamo i nostri problemi cosi’ in piazza, scusate se non laviamo i nostri panni nelle nostre abitazioni, a porte chiuse, ancora scusate, noi saremo domani quelli uomini non liberi, che malgrado tutto, resteremo nella legalità,

Carlo Email Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Cell. 3394608329
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scritto da why not , 16 novembre 2007
Sono un lavoratore della Why Not della sede di Lamezia Terme, ci è scaduto il contratto che era a tempo Indeterminato, siamo stati impiegati per 10 anni presso la Regione Calabria nel Settore Assessorato al Turismo di Galleria Mancuso a Catanzaro, ci stanno mandando via dopo averci formato per 10 anni, domani alle ore 15,30 saremo davanti alla vecchia sede della Presidenza a protestare per questo licenziamento, forse vogliono fargliela pagare alla:

Why Not e quindi contro 700 lavoratori da Euro 600 al mese, con moglie e figli a carico, nel mio caso moglie e 3 figli a carico, la domanda è: perchè la Why Not non ha avuto più il rinnovo della Commessa da parte della Regione Calabria? Centra forse MASTELLA, DE MAGISTRIS, PRODI, SALADINO, la MERANTE a chi vuol farla pagare, e chi. Se potete esserci anche voi domani 16/11 non saremo ignorati, altrimenti consideratevi anche voi conviventi di questo ricatto civile, dobbiamo lottare per restare onesti, rimaniamo senza lavoro per rimanere onesti, non portiamo più il misero stipendio a casa e a chi importa, dobbiamo capire una volta per tutte, e se no, non ne parliamo più, che le mafie prolificano su queste realtà, e il lavoro ad ammazzare le mafie, non lo stato direttamente, intendo con le forze dell’ordine, ma l’occupazione,

l’autonomia, che si raggiunge grazie ad un lavoro, che rende un uomo libero, libero di scegliere la sua vita, il suo percorso,io credo che ci sarebbero pochi affiliati alla MALAVITA, perché le persone sanno nel momento in cui si affiliano a famiglie mafiose, che quella sarà, non una buona vita, ma una MALA - VITA, e mi dispiace, dire con la mente e con il cuore, che, fino a quando ci saranno 700 lavoratori mandati a casa dalla “legalità”, senza stipendio, sotto gli occhi di tutti, e nell’indifferenza di tutti, la mafia si farà beffe di noi e crescerà, lo vogliamo ammettere o no.

Buona serata a tutti, quelli che non hanno questo problema oggi, e che io gli auguro di non averlo neanche domani, perché noi oggi, e voi domani, sarete soli, e sappiamo quando si rimane soli, a qualsiasi livello, cosa succede, lo ha detto il fratello del Giudice Paolo Borsellino l’altra sera.

Scusate se esponiamo i nostri problemi cosi’ in piazza, scusate se non laviamo i nostri panni nelle nostre abitazioni, a porte chiuse, ancora scusate, noi saremo domani quelli uomini non liberi, che malgrado tutto, resteremo nella legalità,

Carlo Email Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Cell. 3394608329
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scritto da Siciliano , 16 novembre 2007
Ognuno di noi ritiene che la difesa del lavoro sia un dovere civile,sia un impegno e nessuno ha mai teorizzato che i lavoratori della Why not facciano parte di qualsivoglia sistema.Voi siete l'anello debole della catena. La lotta per il diritto, tuttavia, che su questo sito e che questo movimento ha lanciato è soprattutto finalizzata alla concreta applicazione dell'art.3, I° e II°, comma della costituzione; applicazione, quindi, del principio di uguaglianza formale e sostanziale dinanzi alla legge. Cosa vuol dire sostanziale? Sostanziale vuol dire che la pubblica amministrazione ( stato, regioni, comuni ecc.) si debbono impegnare non solo a garantire l'uguaglianza dinanzi alla legge ma, altresì, a rimuovere ostacoli di carattere economico, sociale che creino situazioni di disparità dei cittadini dinanzi alla legge. Si pretende, quindi, e innanzitutto, che eventuali ragioni di carattere sociale ( leggasi segnalazioni politiche, clientele, appartenenza a gruppi e/o partiti sigle sindacali o altro) non rappresentino ragioni di carattere "sociale" che rendano i cittadini in cerca di lavoro diversi dinanzi alla legge, dinanzi alle occasioni di lavoro soprattutto, quando, queste provengano dalla pubblica amministrazione. In altri termini la pubblica amministrazione ha il dovere costituzionale, dinanzi alle possibilità di accesso al lavoro, di ricercare esclusivamente qualifiche e specialità propfessionali che possano rendere un servizio efficace ed efficiente per la pubblica amministrazione stessa. Qualunque politico, amministratore, o altro "titolato" che interviene su questo principio di carattere costituzionale crea situazioni "sociali" di disparità sostanziale dinanzi alla legge ( leggasi ingresso nella pubblica amministrazione) violando il precetto costituzionale. Voi siete e sarete uomini liberi, ma la Vostra libertà potrà veramente essere tale ed aumentare se le regole del gioco, in un settore così vitale, per la vita democratica, quale è quello dell'ingresso al lavoro, non sia falsato da persone o gruppi che, in violazione dell'art. 3, II° comma, Cost., creano situazioni di sparità sostanziale rispetto alla legge. Pieno sostegno quindi alla difesa del diritto al lavoro di Voi lavoratori Why not, di tutti i lavoratori onesti di questa regione, ma critica feroce rispetto a coloro i quali creano situazioni di disparità tra chi cerca lavoro, non in relazione a capacità, merito, specializzazione. Io non potrò essere presente ma dichiaro la mia solidarietà alla Vostra protesta così come dichiaro la mia solidarietà a tutti quelli che lottano per difendere il proprio lavoro ( unica possibilità di futuro) e a tutti quelli che "per ragioni di disparità di carattere sociale, economico o altro" non siano ancora oggi riusciti ad entrare nel mondo del lavoro e siano parcheggiati in attesa di futuro
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scritto da Siciliano , 16 novembre 2007
Ognuno di noi ritiene che la difesa del lavoro sia un dovere civile,sia un impegno e nessuno ha mai teorizzato che i lavoratori della Why not facciano parte di qualsivoglia sistema.Voi siete l'anello debole della catena. La lotta per il diritto, tuttavia, che su questo sito e che questo movimento ha lanciato è soprattutto finalizzata alla concreta applicazione dell'art.3, I° e II°, comma della costituzione; applicazione, quindi, del principio di uguaglianza formale e sostanziale dinanzi alla legge. Cosa vuol dire sostanziale? Sostanziale vuol dire che la pubblica amministrazione ( stato, regioni, comuni ecc.) si debbono impegnare non solo a garantire l'uguaglianza dinanzi alla legge ma, altresì, a rimuovere ostacoli di carattere economico, sociale che creino situazioni di disparità dei cittadini dinanzi alla legge. Si pretende, quindi, e innanzitutto, che eventuali ragioni di carattere sociale ( leggasi segnalazioni politiche, clientele, appartenenza a gruppi e/o partiti sigle sindacali o altro) non rappresentino ragioni di carattere "sociale" che rendano i cittadini in cerca di lavoro diversi dinanzi alla legge, dinanzi alle occasioni di lavoro soprattutto, quando, queste provengano dalla pubblica amministrazione. In altri termini la pubblica amministrazione ha il dovere costituzionale, dinanzi alle possibilità di accesso al lavoro, di ricercare esclusivamente qualifiche e specialità propfessionali che possano rendere un servizio efficace ed efficiente per la pubblica amministrazione stessa. Qualunque politico, amministratore, o altro "titolato" che interviene su questo principio di carattere costituzionale crea situazioni "sociali" di disparità sostanziale dinanzi alla legge ( leggasi ingresso nella pubblica amministrazione) violando il precetto costituzionale. Voi siete e sarete uomini liberi, ma la Vostra libertà potrà veramente essere tale ed aumentare se le regole del gioco, in un settore così vitale, per la vita democratica, quale è quello dell'ingresso al lavoro, non sia falsato da persone o gruppi che, in violazione dell'art. 3, II° comma, Cost., creano situazioni di sparità sostanziale rispetto alla legge. Pieno sostegno quindi alla difesa del diritto al lavoro di Voi lavoratori Why not, di tutti i lavoratori onesti di questa regione, ma critica feroce rispetto a coloro i quali creano situazioni di disparità tra chi cerca lavoro, non in relazione a capacità, merito, specializzazione. Io non potrò essere presente ma dichiaro la mia solidarietà alla Vostra protesta così come dichiaro la mia solidarietà a tutti quelli che lottano per difendere il proprio lavoro ( unica possibilità di futuro) e a tutti quelli che "per ragioni di disparità di carattere sociale, economico o altro" non siano ancora oggi riusciti ad entrare nel mondo del lavoro e siano parcheggiati in attesa di futuro
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scritto da Sicliano , 16 novembre 2007
mi scuso per qualche imprecisione nel testo che ho scritto di getto senza ricontrollare
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scritto da Sicliano , 16 novembre 2007
mi scuso per qualche imprecisione nel testo che ho scritto di getto senza ricontrollare

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