COMUNICATO STAMPA DELLA RETE ANTIMAFIA DELLA CALABRIA  Amarezza, incredulità, indignazione: questi i sentimenti espressi da migliaia e migliaia di calabresi che quotidianamente, organizzati in movimenti, associazioni, fondazioni, cooperative o come singoli cittadini nel venire a conoscenza del fatto che la Commissione Parlamentare Antimafia, nel commissionare la realizzazione di un sito internet denominato “Sportello scuola e università”, una sorta di strumento di conoscenza
e di rapporto tra i giovani di tutto il mondo e l’universo antimafia italiano, ha completamente omesso di citare nei riferimenti consigliati per gli ulteriori approfondimenti e contatti un qualsiasi movimento, associazione, fondazione, cooperativa sociale residente ed operante in Calabria. Per cui se un giovane studente o universitario di qualsiasi parte d’Italia o del mondo volesse, ad esempio, approfondire una tesi o una ricerca sulla lotta ed il contrasto alla ‘ndrangheta potrebbe rivolgersi al massimo ad associazioni o enti siciliani o campani, ricevendone come immediato messaggio che evidentemente in Calabria esistono solo i mafiosi ed una paio di milioni di calabresi indifferenti al fenomeno, se non addirittura collusi. Ma per fortuna, paradossalmente, non sarà certamente così perché nessuna omertà istituzionale in malafede o, nella migliore delle ipotesi, nessuna incapacità professionale ed intellettuale in buona fede, potranno oscurare l’enorme e meraviglioso lavoro quotidiano che in Calabria svolgono decine di migliaia di volontari sociali che nelle scuole facendo testimonianza di educazione alla legalità, nei posti di lavoro con la lotta alla corruzione ed al lassismo, nell’economia con la creazione di migliaia di posti di lavoro da parte delle cooperative sociali e nell’utilizzo dei beni confiscati alla mafia, nel commercio con le associazioni antiracket, nella cultura della legalità con l’azione quotidiana delle fondazioni, nell’assistenza ai familiari delle vittime di mafia con le associazioni di mutuo sostegno, riscattano con il loro sudore ed a volte persino con il loro sangue le piaghe inferte a questa terra dalla criminalità mafiosa. E inoltre la presenza su internet dei movimenti, associazioni, fondazioni e cooperative calabresi è tra le più notevoli ed organizzate d’Italia, tanto da poter persino surclassare, qualitativamente e quantitativamente, il neonato sito della Commissione Antimafia. Ma qui non vogliamo snocciolare cifre, ancorché imponenti ed indiscutibili, perché non si tratta ovviamente di fare la gara a chi è più bravo, ma di una questione di principio: nessuno può avere l’arroganza, utilizzando strumenti e soldi di tutti i cittadini di discriminare a proprio piacimento tra cittadini con pari diritti, addirittura decidendo arbitrariamente su chi sia degno di essere citato, e chi invece no, su un sito internet realizzato con denaro pubblico e che è pagato, quindi paradossalmente, anche da noi cittadini calabresi. Questo in linea primaria. Secondariamente possiamo affermare, con orgoglio, che la Rete Antimafia calabrese non ha nulla di meno, in quanto impegno e capacità operativa, rispetto alle altre realtà consorelle di altre regioni d’Italia. Che facciano un serio lavoro di ricerca i signori che hanno lavorato al progetto del sito “incriminato”. E se non riescono a farlo da soli, che si mettano in contatto con noi che li aiuteremo volentieri, e gratuitamente.Un’ultima annotazione di demerito per alcuni nostri conterranei: vorremmo sapere che ruolo hanno avuto, se ne hanno avuto uno, in questa amara vicenda i nostri illustri professori Enzo Ciconte e Pino Arlacchi, che noi calabresi pare che paghiamo con circa 75.000 euro all’anno ciascheduno solo per appoggiare le loro illustri terga sulle poltrone della Consulta Regionale Antimafia calabrese. Specialmente da Ciconte, visto che a quanto sembra il professore è altresì consulente della Commissione Parlamentare Antimafia. Per loro, e per tutti gli altri calabresi che possono aver avuto - o non riusciranno ad avere - un ruolo in questa vicenda, parafrasiamo un celebre aforisma di Ezra Pound: “O le loro idee non valgono nulla, o non valgono niente loro“. Tutti i riferimenti web e per eventuali adesioni alla Nota di Protesta si potrà fare riferimento al sito internet www.perlacalabria.it. _________________________________________ ECCO LA NOTA FORMALE DI PROTESTA SU QUESTA VICENDA, SOTTOSCRITTA DA DECINE DI ASSOCIAZIONI, MOVIMENTI E SINGOLI CITTADINI ED INOLTRATA NELLE COMPETENTI SEDI
Al Presidente della Repubblica Al Presidente del Senato della Repubblica Al Presidente della Camera dei Deputati Al Presidente del Consiglio dei Ministri Al Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Alla Deputazione calabrese presso la Commissione Parlamentare Antimafia NOTA FORMALE DI PROTESTA
Dalla nostre rispettive sedi, li 15 dicembre 2007A nome di tutte le Fondazioni, le Associazioni, i Movimenti ed i singoli cittadini calabresi che si riconoscono in questa nota di protesta formale, tra i quali alcuni sotto riportati, intendiamo esprimere la nostra più profonda indignazione per l’ingiustificabile assenza di qualsiasi riferimento alle associazioni antimafia ed antiracket calabresi nel sito internet “SPORTELLO SCUOLA E UNIVERSITA’ - COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA” (all’indirizzo web http://www.camera.it/_bicamerali/leg15/commbicantimafia), facendo nostra tutta l’amarezza pienamente espressa per questo motivo sulla stampa dalla sig.a Rosanna Scopelliti, figlia del giudice calabrese della Suprema Corte di Cassazione Antonino assassinato nel 1991, prima delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, magistrato di cui sul suddetto sito è stata oscurata persino la memoria.Noi calabresi onesti non abbiamo solo la sfortuna di essere le prime vittime della più pericolosa organizzazione criminale d’Europa, la ‘ndrangheta, ma abbiamo ancor più la sfortuna di essere costantemente presi in giro e dimenticati dal “potere politico”, in questo caso ancor più gravemente perchè la Commissione Antimafia dovrebbe rappresentare la “prima linea” di uno Stato che si riempie la bocca di lotta per il riscatto della nostra regione, e ancor più perchè questo organismo è presieduto da una persona che risulta, almeno all’anagrafe, calabrese. Non solo è vergognoso, ma è persino calunnioso e ingiurioso che un sito internet che si pone come mission quella di diventare uno strumento di informazione soprattutto per le giovani generazioni faccia apparire, nella possibile ricerca di un giovane studente, che i riferimenti più prossimi alla Calabria di contrasto e lotta alla mafia siano a Messina o a Napoli.Chi ha commesso questa offesa gravissima, e cioè il responsabile di questo pseudo sito di informazione, dovrebbe avere il coraggio di presentare immediatamente le proprie dimissioni per palese incapacità nel ruolo conferitogli evidentemente con troppa leggerezza e senza approfondire le sue reali capacità culturali e professionali. Questo, unitamente ad una immediata riparazione del danno arrecato, è quanto sentiamo di dover chiedere ed essere in diritto di pretendere, con tutto l’orgoglio ferito e la passione civile di calabresi feriti da questo infame episodio. Si faccia immediatamente ammenda e, questa volta con l’ausilio indispensabile delle nostre associazioni, si renda giustizia alla nostra regione integrando l’amorfo elenco propinatoci con una consapevole e veritiera indicazione delle Fondazioni, delle Associazione e dei movimenti che operano quotidianamente in Calabria per l’educazione alla legalità e per non far perdere la speranza ai calabresi onesti. FIRMATO Fondazione “Antonino Scopelliti” Rete per la Calabria - Legalità, Solidarietà, Operosità Movimento antimafia “Ammazzateci tutti”, Locri (RC) Associazione “Calabrialibre” Osservatorio Antimafia (osservatorioantimafia.it) Associazione “Studenti in movimento” Ass. Cult. “Rerum Novarum” Ass. Cult. “La Città del Sole” Riccardo Orioles, giornalista del settimanale “I Siciliani” Francesco Mazzeo, segretario “I socialisti per le libertà” Calabria Associazione “Calabria Protagonista” Guido De Simone, presidente nazionale comitato per le Primarie Associazione no-profit “La spedizione dei 1001 Emilio Ierace, presidente associazione "Mediterranéa” Associazione “Movimento del Sole” Emiliano Morrone, direttore resp. “La Voce di Fiore” Associazione “Emigrati.it” Edda Boletti, presidente Associazione “Le Girandole” Lia Staropoli, coordinamento provinciale Vibo V. mov. “Ammazzateci tutti” Grazia Casagrande, calabrese Associazione “Ra.Gi.” Giovanni De Sossi, calabrese Pietro Tagliaferri, titolare del blog “tgpietro.blogspot.com” Gianfranco Bonofiglio, giornalista e scrittore Centro Studi Regionale sull’illegalità - Calabria Osservatorio per la legalità e la trasparenza Ente Provincia di Cosenza (seguiranno le altre adesioni, man mano che perverranno, aggiungendole sull’apposita pagina del sito www.perlacalabria.it)
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