Minacce a chi scrive di commistioni tra affari, 'ndrangheta e politica in Calabria Stampa E-mail
di Redazione   
domenica 04 novembre 2007
Francesco Saverio Alessio ed Emiliano MorroneLo scorso 26 ottobre, lo scrittore Francesco Saverio Alessio ha ricevuto presso la sua abitazione di San Giovanni in Fiore (Cs) un biglietto con scritto, in ritagli di giornale, «attento alle tue mosse, taci». Alessio lo ha notato in cassetta postale intorno alle 17, subito ipotizzando un collegamento con alcune sue dichiarazioni successive all’uscita del libro “La società sparente(Neftasia editore, Pesaro, 2007), su ‘ndrangheta e politica. Il volume, scritto con il giornalista Emiliano Morrone, analizza alcune cause dell’espansione della criminalità organizzata calabrese, raccontando storie e protagonisti, fino alla strage di Duisburg e alle inchieste del pm De Magistris, di quanto in Calabria sta avvenendo dopo l’uccisione di Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale.

Emiliano Morrone aveva riferito, durante la presentazione in Campidoglio del libro, il primo ottobre scorso, d’una serie di collegamenti fra la massoneria e l’inchiesta “Why not” condotta dal pm Luigi De Magistris, al quale le indagini sono state di recente avocate dal procuratore generale reggente di Catanzaro, Dolcino Favi.
In seguito, durante il sit-in del Comitato pro De Magistris davanti alla sede del Consiglio superiore della Magistratura, i due si erano esposti, a distanza di una settimana, descrivendo rapporti fra centri di potere e la ’ndrangheta e sostenendo in modo documentato che recenti scelte amministrative sull’organizzazione regionale della sanità e della forestazione calabrese sono state compiute per allargare clientele e consenso elettorale.
Avevano aggiunto, dandone indicazioni, che ci sono legami fra politici di spicco calabresi e campani, finalizzati a finanziare attività di riciclaggio e copertura gestite dalla camorra, con la collaborazione di gruppi massonici.

Ricevuto il biglietto, Alessio ha detto che «il clima è torbido e confuso, quindi occorre non spaventarsi ma nemmeno sottovalutare». Morrone ha sottolineato, poi, che «serve un sostegno morale, corale e istituzionale, per evitare l’isolamento di scrittori scomodi che denunciano i  rapporti tra politica e mafia nel profondo Sud». Ma pochi hanno raccolto l’appello: solo alcuni quotidiani calabresi hanno dato la notizia dell’episodio capitato ad Alessio. Solidarietà dalla "Rete per la Calabria”, che riunisce vari movimenti di lotta alla ’ndrangheta, a partire dai giovani di “E adesso ammazzateci tutti”. La Rai regionale, come la tv di San Giovanni in Fiore, comune simbolo dell’assistenzialismo statale, non ha accennato all’accaduto, né dalla politica è pervenuta condanna pubblica del gesto. 

Dopo la minaccia, gli autori di “La società sparente” hanno anticipato all’undici novembre la presentazione del libro in quel comune, prevista, invece, per il prossimo dicembre. Immediata la disponibilità a partecipare da parte di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, di Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antoninoo, di Aldo Pecora, portavoce del movimento antimafia “E adesso ammazzateci tutti”, di Giorgio Durante, fondatore di “Calabrialibre”, e dei deputati Giacomo Mancini (Sdi), Franco Laratta (Pd) e Angela Napoli (An), membro della Commissione parlamentare contro il fenomeno mafioso. Avuta, in proposito, la disponibilità d’una sala privata da imprenditori locali colpiti da doppio lutto per mano della ’ndrangheta, Alessio e Morrone hanno poi ricevuto disdetta «per inagibilità dei servizi pubblici, causata da adolescenti» durante una festa recente. In realtà, ci sono state forti pressioni, a riguardo, da parte di un terzo imprenditore citato in “La società sparente”, peraltro non accusato dagli autori e interessato solo dalla dichiarazione d’un uomo legato a un giovane ucciso dalla droga, riportata nel testo con prudenza e garanzie per il destinatario. Questo imprenditore ha riferito a persone vicine che avrebbe «impedito in tutti i modi la presentazione del libro a San Giovanni in Fiore» nel posto in questione e avrebbe «querelato gli autori, considerando nemici quanti con loro saranno solidali». Dalla verifica di un professionista del luogo, i bagni del locale risultano funzionanti.

Nei giorni scorsi, la proposta di un funzionario comunale di inserire “La società sparente” nella settimana di lettura organizzata dalla biblioteca comunale ha ricevuto un violento diniego da esponenti politici. Né sembrano disponibili altri spazi, pubblici o privati, per la presentazione del volume nel centro silano.
In seguito a queste difficoltà, Alessio e Morrone hanno rinunciato a presentare il loro libro a San Giovanni in Fiore, spostando a Cosenza l’appuntamento del prossimo undici novembre.
Per ultimo, alcune librerie calabresi stanno informando i lettori che il testo è stato ritirato dal commercio. “La società sparente” è sempre in vendita, invece, dalla pubblicazione nello scorso ottobre.


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Commenti (68)Add Comment
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siamo gi tutti morti
scritto da leonetti , 04 novembre 2007
ci devono solo seppellire?
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siamo gi tutti morti
scritto da leonetti , 04 novembre 2007
ci devono solo seppellire?
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Colonna sonora
scritto da Uto , 04 novembre 2007
Per la prossima manifestazione:

[H3]Mafia[/H3]
Squallor
(Cambia Mento 1994)
Cerruti, Bigazzi, Totò Savio

Il mio bisnonno, il mio nonno e mio padre
Aveva fondato questa società "Aumm aumm",
invece 'sti quattro fetient'e mmerda ci hanno sconfessato.
Che male facevamo? Niente.
Davamo a quelli che volevano quello che… che pigliavamo.
Trenta tonnellate di cocaina all'anno. Un'inerzia.
Cinque milioni di spinelli. 'Na chiavica.
Noi come famiglia badavamo più ai nostri fatti che ai loro.
Avevamo cominciato con i fiammiferi,
e dopo un anno importammo il sapone di Marsiglia,
che tanto bene faceva lavare alle nostre donne.
Ci allargammo mano mano e cominciammo a importare il callifugo Ceccarelli
Ne vendemmo una dozzina e ci cominciammo ad arricchire.
Mio padre, buon uomo, morì a venticinque anni, tarda età,
per un attacco di diarrea, fatta dai figli di fichi fin… fichi Findus.

Ma oggi non ne voglio parlare:
sono allegro, si sposa mia figlia.
Con un onorevole di Roma.
Avevo invitato tutti, quei cornuti, e non sono venuti.
Anche l'ex ministro della sanità:
mi ha inviato una supposta, se la mettesse nel culo!
Gli ho dato tanti di quei miliardi, guarda qua come mi trovo: prrr!
Sta per finire l'allegria, adesso torno a parlare.

Mio zio, un ottimo uomo, Calogero,
avevamo dato a lui tutti i nostri segreti,
e quello non si va a pentire?… Infame.
- Tonino, sei un infame!…
Statte zitta, donna, vai a lavare.
Disse tutto al pool, ci vennero ad arrestare una mattina alle cinque, dico io,
venite alle quattro di pomeriggio, io la mattina dormo…
Ci portarono all'Ucciardone, e lì tutti uomini di rispetto:
"Buonasera, Don Michele, buonasera, don Miche', buonasera…" - Buonasera 'o cazz!
Siamo rovinati, il traffico è finito. M'hanno ammazzato pure un cane
E un piccolo dinosauro che avevo comprato da Spielberg, Giurassi,
Giurassi a te, che te la faccio pagà.
Ma… volevo dire è un'altra storia ma non lo dico,
finimmo tutti nella mmerda ma un giorno ci risolleveremo,
perché se no i programmi come li fanno?
Mafia, che fare, se non c'è…

La invio ad Aldo. La colonna sonora per le manifestazioni

CIA'
Uto




http://beppegrillo.meetup.com/boards/view/viewthread?thread=3694085&pager.offset=90#12624000
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Colonna sonora
scritto da Uto , 04 novembre 2007
Per la prossima manifestazione:

[H3]Mafia[/H3]
Squallor
(Cambia Mento 1994)
Cerruti, Bigazzi, Totò Savio

Il mio bisnonno, il mio nonno e mio padre
Aveva fondato questa società "Aumm aumm",
invece 'sti quattro fetient'e mmerda ci hanno sconfessato.
Che male facevamo? Niente.
Davamo a quelli che volevano quello che… che pigliavamo.
Trenta tonnellate di cocaina all'anno. Un'inerzia.
Cinque milioni di spinelli. 'Na chiavica.
Noi come famiglia badavamo più ai nostri fatti che ai loro.
Avevamo cominciato con i fiammiferi,
e dopo un anno importammo il sapone di Marsiglia,
che tanto bene faceva lavare alle nostre donne.
Ci allargammo mano mano e cominciammo a importare il callifugo Ceccarelli
Ne vendemmo una dozzina e ci cominciammo ad arricchire.
Mio padre, buon uomo, morì a venticinque anni, tarda età,
per un attacco di diarrea, fatta dai figli di fichi fin… fichi Findus.

Ma oggi non ne voglio parlare:
sono allegro, si sposa mia figlia.
Con un onorevole di Roma.
Avevo invitato tutti, quei cornuti, e non sono venuti.
Anche l'ex ministro della sanità:
mi ha inviato una supposta, se la mettesse nel culo!
Gli ho dato tanti di quei miliardi, guarda qua come mi trovo: prrr!
Sta per finire l'allegria, adesso torno a parlare.

Mio zio, un ottimo uomo, Calogero,
avevamo dato a lui tutti i nostri segreti,
e quello non si va a pentire?… Infame.
- Tonino, sei un infame!…
Statte zitta, donna, vai a lavare.
Disse tutto al pool, ci vennero ad arrestare una mattina alle cinque, dico io,
venite alle quattro di pomeriggio, io la mattina dormo…
Ci portarono all'Ucciardone, e lì tutti uomini di rispetto:
"Buonasera, Don Michele, buonasera, don Miche', buonasera…" - Buonasera 'o cazz!
Siamo rovinati, il traffico è finito. M'hanno ammazzato pure un cane
E un piccolo dinosauro che avevo comprato da Spielberg, Giurassi,
Giurassi a te, che te la faccio pagà.
Ma… volevo dire è un'altra storia ma non lo dico,
finimmo tutti nella mmerda ma un giorno ci risolleveremo,
perché se no i programmi come li fanno?
Mafia, che fare, se non c'è…

La invio ad Aldo. La colonna sonora per le manifestazioni

CIA'
Uto




http://beppegrillo.meetup.com/boards/view/viewthread?thread=3694085&pager.offset=90#12624000
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...
scritto da Daniele , 04 novembre 2007
penso si dovrebbero rendere pubblici tutti i nomi di coloro che hanno ostacolato sia la presentazione sia l'inserimento del libro nella settimana di lettura sia messo in atto qualsiasi azione tesa a boicottare la presentazione del libro e soprattutto chiedergli di spiegare pubblicamente il perch di tali atteggiamenti. credo questa sia la migliore arma che si possa utilizzare. in particolare i politici devono essere tallonati senza tregua in merito ai loro comportamenti. questi signori, eletti in nome del popolo, devono iniziare a fare i conti seriamente con il giudizio pubblico, unica forma di controllo che funziona davvero.
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scritto da Daniele , 04 novembre 2007
penso si dovrebbero rendere pubblici tutti i nomi di coloro che hanno ostacolato sia la presentazione sia l'inserimento del libro nella settimana di lettura sia messo in atto qualsiasi azione tesa a boicottare la presentazione del libro e soprattutto chiedergli di spiegare pubblicamente il perch di tali atteggiamenti. credo questa sia la migliore arma che si possa utilizzare. in particolare i politici devono essere tallonati senza tregua in merito ai loro comportamenti. questi signori, eletti in nome del popolo, devono iniziare a fare i conti seriamente con il giudizio pubblico, unica forma di controllo che funziona davvero.
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RIMOSSI COLLABORATORI DI DE MAGISTRIS
scritto da MAtteo Trebeschi , 04 novembre 2007
La siuazione sta peggiorando in un modo quasi esponenziale; F. Saverio Alessio e E.Morrone subiscono pressioni e intimidazioni dall'ndrangheta e ora non possono nemmeno pubblicare il loro libro: la libertà di stampa ed espressione è tra i diritti alla base della dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino e pure della nostra costituzione. Prima a vacillare è l'indipendenza della magistratura, adesso sotto attacco sono i diritti civili e giuridici. Ve ne rendete conto?!
Quando i diritti basilari della Costituzione sono sotto attacco, si eliminano le garanzie democratiche e si spiana la strada alla DITTATURA. Basta guardare cosa sta succedendo in Russia; il dittatore Putin e la sua giornalista scomoda: Anna, che tutti purtroppo conosciamo.
Vogliamo capirlo che ciò che sta succedendo ci travolgerà tutti?!
Dovrebbe intervenire persino l'U.E.!!
Ora Genchi, collaboratore di De Magistris nell'inchiesta WHY NOT, colui che incastrò i killer di Falcone, è stato rimosso con un'accusa infondata. Stessa sorte anche per Zacheo, capo dei Carabinieri. E tra gli indagati altri deputati eccellenti. E' tutta una casualità? Politici indagati e magistrati trasferiti?Politici indagati e pressioni istituzionali, minacce alla povera gente solidale con chi si batte per la legalitò? CHE COSA SIAMO DISPOSTI A FARE?
Leggete l'ultimo articolo di Beppe grillo, che stranamente ha pubblicato per primo la notizia della rimossione di Genchi e Zacheo.
L'articolo si intitola TRITOLO? WHY NOT? > www.beppegrillo.it
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RIMOSSI COLLABORATORI DI DE MA
scritto da MAtteo Trebeschi , 04 novembre 2007
La siuazione sta peggiorando in un modo quasi esponenziale; F. Saverio Alessio e E.Morrone subiscono pressioni e intimidazioni dall'ndrangheta e ora non possono nemmeno pubblicare il loro libro: la libertà di stampa ed espressione è tra i diritti alla base della dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino e pure della nostra costituzione. Prima a vacillare è l'indipendenza della magistratura, adesso sotto attacco sono i diritti civili e giuridici. Ve ne rendete conto?!
Quando i diritti basilari della Costituzione sono sotto attacco, si eliminano le garanzie democratiche e si spiana la strada alla DITTATURA. Basta guardare cosa sta succedendo in Russia; il dittatore Putin e la sua giornalista scomoda: Anna, che tutti purtroppo conosciamo.
Vogliamo capirlo che ciò che sta succedendo ci travolgerà tutti?!
Dovrebbe intervenire persino l'U.E.!!
Ora Genchi, collaboratore di De Magistris nell'inchiesta WHY NOT, colui che incastrò i killer di Falcone, è stato rimosso con un'accusa infondata. Stessa sorte anche per Zacheo, capo dei Carabinieri. E tra gli indagati altri deputati eccellenti. E' tutta una casualità? Politici indagati e magistrati trasferiti?Politici indagati e pressioni istituzionali, minacce alla povera gente solidale con chi si batte per la legalitò? CHE COSA SIAMO DISPOSTI A FARE?
Leggete l'ultimo articolo di Beppe grillo, che stranamente ha pubblicato per primo la notizia della rimossione di Genchi e Zacheo.
L'articolo si intitola TRITOLO? WHY NOT? > www.beppegrillo.it
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dov\' napolitano?
scritto da leonardo , 04 novembre 2007
perchè non iterviene il presidentissimo napilitano? non si preoccupa di garantire la costituzione?
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dov\' napolitano?
scritto da leonardo , 04 novembre 2007
perchè non iterviene il presidentissimo napilitano? non si preoccupa di garantire la costituzione?
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Il problema serio
scritto da Emiliano Morrone , 04 novembre 2007
Oggi pomeriggio ho appreso dall'editore del libro che un giornalaio calabrese ha trasmesso un fax ritirando 60 copie già ordinate, motivando la scelta con "ragioni personali".

Premetto che l'ordine in questione è di venerdì 2 novembre e il suddetto fax è del 3 novembre, quando, cioè, sul giornale "Il Quotidiano della Calabria" è apparso un articolo di cronaca sugli impedimenti descritti nel pezzo sopra inserito.

Va da sé che qualcosa è accaduto, dopo questo articolo sul "Quotidiano". Sembra esserci una società presente in Calabria, altro che sparente!, che non vuole che questo nostro volume si divulghi o si discuta.

Sarebbero già partite quattro querele contro Alessio e me, secondo François Nicoletti, presidente dell'associazione degli emigrati "Heritage Calabria".

Quando si denuncia un network di affari occorre avere:

1) testimoni in caso di giudizio;
2) protezione mediatica;
3) solidarietà pubblica e politica.

Posso scrivere con sincera onestà che ci sono solidali il movimento "E adesso ammazzateci tutti", l'intera rete "Per la Calabria" e il deputato Angela Napoli.

Ma dubito che qualcuno dei nostri potenziali testimoni voglia sfidare potentati che stanno muovendosi coi ricatti.

Non posso che spiegarmi con l'esistenza di forti e diffuse vessazioni tutto quanto sta avvenendo riguardo a "La società sparente".

Approfitto di questo sanissimo spazio per chiedere a tutti di sostenerci. Sono sicuro del vostro supporto.

Prometto di mandare alla redazione di "E adesso ammazzateci tutti" i documenti di cui disponiamo, perché vengano pubblicati, comprovanti le pressioni e intimidazioni a nostro carico.

Salutoni e grazie infinite.

Emiliano Morrone
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Il problema serio
scritto da Emiliano Morrone , 04 novembre 2007
Oggi pomeriggio ho appreso dall'editore del libro che un giornalaio calabrese ha trasmesso un fax ritirando 60 copie già ordinate, motivando la scelta con "ragioni personali".

Premetto che l'ordine in questione è di venerdì 2 novembre e il suddetto fax è del 3 novembre, quando, cioè, sul giornale "Il Quotidiano della Calabria" è apparso un articolo di cronaca sugli impedimenti descritti nel pezzo sopra inserito.

Va da sé che qualcosa è accaduto, dopo questo articolo sul "Quotidiano". Sembra esserci una società presente in Calabria, altro che sparente!, che non vuole che questo nostro volume si divulghi o si discuta.

Sarebbero già partite quattro querele contro Alessio e me, secondo François Nicoletti, presidente dell'associazione degli emigrati "Heritage Calabria".

Quando si denuncia un network di affari occorre avere:

1) testimoni in caso di giudizio;
2) protezione mediatica;
3) solidarietà pubblica e politica.

Posso scrivere con sincera onestà che ci sono solidali il movimento "E adesso ammazzateci tutti", l'intera rete "Per la Calabria" e il deputato Angela Napoli.

Ma dubito che qualcuno dei nostri potenziali testimoni voglia sfidare potentati che stanno muovendosi coi ricatti.

Non posso che spiegarmi con l'esistenza di forti e diffuse vessazioni tutto quanto sta avvenendo riguardo a "La società sparente".

Approfitto di questo sanissimo spazio per chiedere a tutti di sostenerci. Sono sicuro del vostro supporto.

Prometto di mandare alla redazione di "E adesso ammazzateci tutti" i documenti di cui disponiamo, perché vengano pubblicati, comprovanti le pressioni e intimidazioni a nostro carico.

Salutoni e grazie infinite.

Emiliano Morrone
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nessuno
scritto da leone , 04 novembre 2007
CIAO A TUTTI.
VI SCRIVO PER FARVI PRESENTE UNA MIA RIFLESSIONE RIGUARDANTE L'ARTICOLO.
SIAMO IN CALABRIA MA QUESTO NON VUOL DIRE PERCHE' ORMAI SIAMO IN EUROPA E SOPRATTUTTO SIAMO NEL WEB IL CHE SIGNIFICA SIAMO NEL MONDO. PARLARE OGGI NON E' DIFFICILE E FAR CONOSCERE LE PROPRIE IDEE E' FACILISSIMO. NON CAPISCO PERCHE' DELLA GENTE ANCORA OGGI SI OSTINA A MINACCIARE DI TACERE E SOPRATTUTTO MINACCIA QUALCOSA CHE NON SI PUO' TACERE. DIETRO QUESTI TENTATIVI SEMPRE SI NASCONDE UNA PERSONA O UN GRUPPO CHE HA PAURA CHE LE COSE ESCANO FUORI, ALLO SCOPERTO. PERCHE' PERO'? QUESTA E' LA MIA RIFLESSIONE. VOGLIO PENSARE CHE QUESTE PERSONE HANNO PAURA DI DIRE LA VERITA' OPPURE E' TUTTO IL CONTRARIO, CIOE' CHE HANNO TROPPA PAURA DI NON DIRLA E BENE. NON CREDO CHE LE MINACCE IN QUANTO TALI SERVANO O POSSANO SCORAGGIARE LA DIVULGAZIONE DELLE NOTIZIE. SEMBRANO ESSERE UN BUON INCORAGGIAMENTO AD ANDARE AVANTI PER LA RETTA VIA RENDENDOSI CONTO OGNI VOLTA DI PIU'CHE LA STRADA IMBOCCATA E' QUELLA GIUSTA.
FORZA RAGAZZI
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nessuno
scritto da leone , 04 novembre 2007
CIAO A TUTTI.
VI SCRIVO PER FARVI PRESENTE UNA MIA RIFLESSIONE RIGUARDANTE L'ARTICOLO.
SIAMO IN CALABRIA MA QUESTO NON VUOL DIRE PERCHE' ORMAI SIAMO IN EUROPA E SOPRATTUTTO SIAMO NEL WEB IL CHE SIGNIFICA SIAMO NEL MONDO. PARLARE OGGI NON E' DIFFICILE E FAR CONOSCERE LE PROPRIE IDEE E' FACILISSIMO. NON CAPISCO PERCHE' DELLA GENTE ANCORA OGGI SI OSTINA A MINACCIARE DI TACERE E SOPRATTUTTO MINACCIA QUALCOSA CHE NON SI PUO' TACERE. DIETRO QUESTI TENTATIVI SEMPRE SI NASCONDE UNA PERSONA O UN GRUPPO CHE HA PAURA CHE LE COSE ESCANO FUORI, ALLO SCOPERTO. PERCHE' PERO'? QUESTA E' LA MIA RIFLESSIONE. VOGLIO PENSARE CHE QUESTE PERSONE HANNO PAURA DI DIRE LA VERITA' OPPURE E' TUTTO IL CONTRARIO, CIOE' CHE HANNO TROPPA PAURA DI NON DIRLA E BENE. NON CREDO CHE LE MINACCE IN QUANTO TALI SERVANO O POSSANO SCORAGGIARE LA DIVULGAZIONE DELLE NOTIZIE. SEMBRANO ESSERE UN BUON INCORAGGIAMENTO AD ANDARE AVANTI PER LA RETTA VIA RENDENDOSI CONTO OGNI VOLTA DI PIU'CHE LA STRADA IMBOCCATA E' QUELLA GIUSTA.
FORZA RAGAZZI
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Idea
scritto da Uto , 05 novembre 2007
Vi riporto il commento di un metupper

La cosa migliore è che gli autori chiedano a Beppe di mettere il PDF del libro scaricabile gratuitamente sul blog come ha fatto con Schiavi Moderni... lo scaricheremo in migliaia di persone, è il modo migliore per combattere questi farabutti.

Trovo che sia un'ottima idea.

La discussione è qui

http://beppegrillo.meetup.com/boards/view/viewthread?thread=3762534&lastpage=yes#12632275

Ciao
Uto
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Idea
scritto da Uto , 05 novembre 2007
Vi riporto il commento di un metupper

La cosa migliore è che gli autori chiedano a Beppe di mettere il PDF del libro scaricabile gratuitamente sul blog come ha fatto con Schiavi Moderni... lo scaricheremo in migliaia di persone, è il modo migliore per combattere questi farabutti.

Trovo che sia un'ottima idea.

La discussione è qui

http://beppegrillo.meetup.com/boards/view/viewthread?thread=3762534&lastpage=yes#12632275

Ciao
Uto
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pdf
scritto da leonardo , 05 novembre 2007
volevo proporre la stessa cosa di Uto, mettiamolo pdf scaricabile. E soprattutto mettiamo i nomi di coloro che hanno ritirato la disponibilit a vendere le copie e dei locali per la manifestazione di presentazione del libro. Cominciamo da loro in quanto evidente la marcia indietro dire chi abbia fatto le "intimidazioni" per quanto ovvie verrebbero tacciate di diffamazioni.... poi cerchiamo qualche giornalista dinchiesta tipo Riccardo Iacona. Io ogni tanto mi riguardo "pane e politica" e mi vergogno ogni volta...
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pdf
scritto da leonardo , 05 novembre 2007
volevo proporre la stessa cosa di Uto, mettiamolo pdf scaricabile. E soprattutto mettiamo i nomi di coloro che hanno ritirato la disponibilit a vendere le copie e dei locali per la manifestazione di presentazione del libro. Cominciamo da loro in quanto evidente la marcia indietro dire chi abbia fatto le "intimidazioni" per quanto ovvie verrebbero tacciate di diffamazioni.... poi cerchiamo qualche giornalista dinchiesta tipo Riccardo Iacona. Io ogni tanto mi riguardo "pane e politica" e mi vergogno ogni volta...
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...
scritto da Daniele , 05 novembre 2007
l'idea del pdf è grande, in questo modo aivoglia a censurare il libro circolerà in quantità insospettabili. inoltre tutti coloro che lo scaricano potrebbero inoltrare l'invito via mail ai loro contatti. capisco il danno economico ma magari c'è modo di poter inoltrare un offerta tipo software shariware.
fondamentale anche "sputtanare" coloro che brigano per bloccare la diffusione soprattutto se sono soggetti con ruoli pubblici. devono rendere conto pubblicamente del loro operato e poi vediamo.
la pubblicità dei comportamenti il renderne conto è la vera arma a nostra disposizione.
infine penso, se non è stato già fatto, che si dovrebbe informare la redazione di annozero e report.
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...
scritto da Daniele , 05 novembre 2007
l'idea del pdf è grande, in questo modo aivoglia a censurare il libro circolerà in quantità insospettabili. inoltre tutti coloro che lo scaricano potrebbero inoltrare l'invito via mail ai loro contatti. capisco il danno economico ma magari c'è modo di poter inoltrare un offerta tipo software shariware.
fondamentale anche "sputtanare" coloro che brigano per bloccare la diffusione soprattutto se sono soggetti con ruoli pubblici. devono rendere conto pubblicamente del loro operato e poi vediamo.
la pubblicità dei comportamenti il renderne conto è la vera arma a nostra disposizione.
infine penso, se non è stato già fatto, che si dovrebbe informare la redazione di annozero e report.
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quel che penso
scritto da lorena , 05 novembre 2007
Non capisco per quale motivo in italia quando uno esprime la propria opinione giusta a quanto pare venga subito seguito da una lettera minatoria: ma l'italia non e' un paese democratico dove esprime la propria opinione lecito?
Secondo me chi manda queste lettere anonime e non si firma un cotardo e un fanatico incompetende di intendere e di volere.
E chi cede hai suoi ricatti ancora di piu'.
Prendiamo esempio da due grandi persone Falcone e borsellino si sono morti ,ma hanno combattuto fino all' ultimo per la loro giustizia e ce l'hanno fatta.
Ora chiedo una cosa ha queste persone che fanno le lettere per scrivere una minaccia , DOPO CHE HANNO FATTO UNA MINACCIA E LA SERA VANNO HA LETTO COME SI SENTONO LA LORO COSCIENZA "SEMPRE SE L? HANNO UNA"?
Basta con le minacce e basta con i silenzi non avete paura carissimi italiani di dire la vostra .
Salutoni LORENA
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quel che penso
scritto da lorena , 05 novembre 2007
Non capisco per quale motivo in italia quando uno esprime la propria opinione giusta a quanto pare venga subito seguito da una lettera minatoria: ma l'italia non e' un paese democratico dove esprime la propria opinione lecito?
Secondo me chi manda queste lettere anonime e non si firma un cotardo e un fanatico incompetende di intendere e di volere.
E chi cede hai suoi ricatti ancora di piu'.
Prendiamo esempio da due grandi persone Falcone e borsellino si sono morti ,ma hanno combattuto fino all' ultimo per la loro giustizia e ce l'hanno fatta.
Ora chiedo una cosa ha queste persone che fanno le lettere per scrivere una minaccia , DOPO CHE HANNO FATTO UNA MINACCIA E LA SERA VANNO HA LETTO COME SI SENTONO LA LORO COSCIENZA "SEMPRE SE L? HANNO UNA"?
Basta con le minacce e basta con i silenzi non avete paura carissimi italiani di dire la vostra .
Salutoni LORENA
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...
scritto da leonardo , 05 novembre 2007
la cosa che mi stupisce che ci sono solo 11 post... un p pochini per una questione assolutamente grave
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...
scritto da leonardo , 05 novembre 2007
la cosa che mi stupisce che ci sono solo 11 post... un p pochini per una questione assolutamente grave
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Mail
scritto da Uto , 06 novembre 2007
Come da Daniele suggerito, io ho esegiuto smilies/smiley.gif. Farelo anche voi.

Ho ilviato la mail, semplice e di veloce lettura:

http://www.ammazzatecitutti.org/editoriale/minacce-a-chi-scrive-di-commistioni-tra-affari-ndrangheta-e-politica-in-cala-3.php

sta accadendo il Calabria

Ciao&Grazie se diffonderete
Uto

A:

http://www.report.rai.it/RE_segnalazioni/0,1067380,,00.html

http://www.rainews24.rai.it/scrivici.asp



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Ciao
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scritto da Uto , 06 novembre 2007
Come da Daniele suggerito, io ho esegiuto smilies/smiley.gif. Farelo anche voi.

Ho ilviato la mail, semplice e di veloce lettura:

http://www.ammazzatecitutti.org/editoriale/minacce-a-chi-scrive-di-commistioni-tra-affari-ndrangheta-e-politica-in-cala-3.php

sta accadendo il Calabria

Ciao&Grazie se diffonderete
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A:

http://www.report.rai.it/RE_segnalazioni/0,1067380,,00.html

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Ciao
Uto
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Mail
scritto da Uto , 06 novembre 2007
Ripeto gli indirizzi che non si vedono nel precedente post

http://www.report.rai.it/RE_segnalazioni/0,1067380,,00.html


http://www.rainews24.rai.it/scrivici.asp

r.iaconaCHIOCCIOLArai.it

annozeroCHIOCCIOLArai.it
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scritto da Uto , 06 novembre 2007
Ripeto gli indirizzi che non si vedono nel precedente post

http://www.report.rai.it/RE_segnalazioni/0,1067380,,00.html


http://www.rainews24.rai.it/scrivici.asp

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MANIFESTAZIONE - ROMA 16 DICEMBRE
scritto da agnese , 06 novembre 2007
Come mai nn si discute della manifestazione indetta dal metup di beppe grillo a Roma????
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MANIFESTAZIONE - ROMA 16 DICEM
scritto da agnese , 06 novembre 2007
Come mai nn si discute della manifestazione indetta dal metup di beppe grillo a Roma????
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Grazie
scritto da Emiliano Morrone , 06 novembre 2007
Ancora un ringraziamento sconfinato a tutti. L'idea del pdf è eccezionale. Come quella di scrivere nomi e cognomi di vicende anomale e inaccettabili. Ci stiamo attrezzando.

Non ci sentiamo soli: sono la vostra partecipazione, il vostro impegno, la vostra purezza e la vostra sete di giustizia a sostenerci e animarci.

A Uto, grazie infinite per la tua vicinanza e il tuo fattivo sostegno.

Sappiamo di essere tutti insieme nella lotta.

Abbiamo aggiunto l'indirizzo del blog del grande Uto
ai link nel blog di "La società sparente".

Un abbraccio forte a tutti.

Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio
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Grazie
scritto da Emiliano Morrone , 06 novembre 2007
Ancora un ringraziamento sconfinato a tutti. L'idea del pdf è eccezionale. Come quella di scrivere nomi e cognomi di vicende anomale e inaccettabili. Ci stiamo attrezzando.

Non ci sentiamo soli: sono la vostra partecipazione, il vostro impegno, la vostra purezza e la vostra sete di giustizia a sostenerci e animarci.

A Uto, grazie infinite per la tua vicinanza e il tuo fattivo sostegno.

Sappiamo di essere tutti insieme nella lotta.

Abbiamo aggiunto l'indirizzo del blog del grande Uto
ai link nel blog di "La società sparente".

Un abbraccio forte a tutti.

Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio
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scritto da Francesca , 06 novembre 2007
Sostegno pieno a chi viene intimidito dai poteri forti, bainchi o criminali che siano, ma pur sempre odiosi.
Riaccendiamo la fiammella dell'interesse sui due Giudici coraggiosi, perche' c'e' un singolare silenzio, favorito dal silenzio della casta, che questo preferisce.
Ho letto da qualche parte di una manifestazione organizzata a Genova per sabato 17/11 con rete a tutte le citta' che lo vorranno per non far mancare il sosetgno a De Magistris e Forleo. Consiglio la lettura di Micromega di novembre.
FORZA!
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scritto da Francesca , 06 novembre 2007
Sostegno pieno a chi viene intimidito dai poteri forti, bainchi o criminali che siano, ma pur sempre odiosi.
Riaccendiamo la fiammella dell'interesse sui due Giudici coraggiosi, perche' c'e' un singolare silenzio, favorito dal silenzio della casta, che questo preferisce.
Ho letto da qualche parte di una manifestazione organizzata a Genova per sabato 17/11 con rete a tutte le citta' che lo vorranno per non far mancare il sosetgno a De Magistris e Forleo. Consiglio la lettura di Micromega di novembre.
FORZA!
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scritto da Anonimo , 06 novembre 2007
segnalo

http://www.genovaweb.org/

da non perdere!
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scritto da Anonimo , 06 novembre 2007
segnalo

http://www.genovaweb.org/

da non perdere!
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scritto da ENORBALAC , 06 novembre 2007
Dopo De Magistris e i suoi collaboratori adesso ci vogliono togliere anche Monsignor Bregantini.
Basta! Basta! Basta!
Non possiamo permettere che ci venga imposto l'ennesimo sopruso!
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scritto da ENORBALAC , 06 novembre 2007
Dopo De Magistris e i suoi collaboratori adesso ci vogliono togliere anche Monsignor Bregantini.
Basta! Basta! Basta!
Non possiamo permettere che ci venga imposto l'ennesimo sopruso!
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Mons. Bregantini vicino al trsferimento?
scritto da Charlie , 06 novembre 2007
LOCRI — «No, no, non c’è nulla di vero. Sono ormai tali e tante le voci secondo le quali mi hanno trasferito in mezz’Italia. Ci auguriamo che non sia vero e che tutto possa dipanarsi con un cammino deciso e coraggioso». Questa l’unica risposta del vescovo di Locri-Gerace, monsignor Giancarlo Maria Bregantini, rispetto alle voci relative a un suo trasferimento. La notizia circola da qualche settimana, per il momento nulla di confermato dai vertici ecclesiastici. Ad alimentare, però, gli interrogativi e la grande preoccupazione degli abitanti della Locride è ora l’ulteriore indicazione giunta dagli appassionati navigatori in Internet. Sul sito web di “Agenzia Radicale”, infatti, seppur in forma ufficiosa, da qualche settimana viene riproposta la stessa notizia: Bregantini, potrebbe essere promosso, e trasferito, alla guida dell’Arcidiocesi di Campobasso, in seguito alle dimissioni, per limiti di età, del presule del capoluogo molisano, monsignor Armando Dini. Inutile cercare di saperne di più. Una risposta, quella del vescovo, che, contrariamente alle altre volte, secondo gli osservatori e commentatori che più conoscono il carattere di monsignor Bregantini, non fuga completamente i dubbi. Già in passato, negli anni scorsi, erano circolate voci simili che annunciavano il trasferimento di “Padre Giancarlo”: una volta a Palermo, un’altra a Lecce, un’altra ancora in Campania. In quelle occasioni Bregantini aveva smentito con fermezza, categoricamente, e i fatti avevano successivamente confermato l’infondatezza delle notizie. «Monsignor Bregantini alla Diocesi di Campobasso? ”. Titola così, con tanto di punto interrogativo, la nota pubblicata su Internet da “Agenzia Radicale” la quale aggiunge che “Questo scenario ufficioso è circolato sabato 29 settembre 2007 nella Basilica di San Pietro, a margine di una serie di consacrazioni episcopali presiedute da Benedetto XVI”. Monsignor Bregantini, originario di Trento, già prete operaio e appartenente all’ordine degli Stimmatini, è vescovo della Diocesi di Locri-Gerace dal 7 aprile del 1994. In questi oltre 13 anni il presule ha caratterizzato il suo impegno pastorale e la sua presenza prendendo posizione contro la violenza della ’ndrangheta e incoraggiando, tra l’altro, la realizzazione di cooperative agricole e di consorzi che occupano diversi giovani anche grazie alla collaborazione instaurata con analoghe realtà della sua regione d’origine, il Trentino. «Non è la prima volta che vengono diffuse notizie di questo tenore - dice a tal proposito Giovanni Lucà, responsabile dell’Ufficio stampa della diocesi di Locri-Gerace -. Lo scorso anno si parlò con insistenza della nomina di monsignor Bregantini al vertice della diocesi di Lecce. Quel che è certo è che quasi nessuno può dire nulla in proposito“.

http://www.ildomanionline.it/Attualita/BREGANTINI-SPERO-DI-NON-ANDARE-VIA.html

Certi argomenti bruciano e danno noia a certi sinistroidi,ecco perche' nessuno ha inserito tale discussione.Si preferisce agitare striscioni stoltamente come le pecore contando i peli del c. di certi giudici-eroi,anziche' dar rilevanza a tali notizie,e ai veri eroi di questa terra. Vergognatevi tutti.Neanche un commento.Che schifo!!
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Mons. Bregantini vicino al trs
scritto da Charlie , 06 novembre 2007
LOCRI — «No, no, non c’è nulla di vero. Sono ormai tali e tante le voci secondo le quali mi hanno trasferito in mezz’Italia. Ci auguriamo che non sia vero e che tutto possa dipanarsi con un cammino deciso e coraggioso». Questa l’unica risposta del vescovo di Locri-Gerace, monsignor Giancarlo Maria Bregantini, rispetto alle voci relative a un suo trasferimento. La notizia circola da qualche settimana, per il momento nulla di confermato dai vertici ecclesiastici. Ad alimentare, però, gli interrogativi e la grande preoccupazione degli abitanti della Locride è ora l’ulteriore indicazione giunta dagli appassionati navigatori in Internet. Sul sito web di “Agenzia Radicale”, infatti, seppur in forma ufficiosa, da qualche settimana viene riproposta la stessa notizia: Bregantini, potrebbe essere promosso, e trasferito, alla guida dell’Arcidiocesi di Campobasso, in seguito alle dimissioni, per limiti di età, del presule del capoluogo molisano, monsignor Armando Dini. Inutile cercare di saperne di più. Una risposta, quella del vescovo, che, contrariamente alle altre volte, secondo gli osservatori e commentatori che più conoscono il carattere di monsignor Bregantini, non fuga completamente i dubbi. Già in passato, negli anni scorsi, erano circolate voci simili che annunciavano il trasferimento di “Padre Giancarlo”: una volta a Palermo, un’altra a Lecce, un’altra ancora in Campania. In quelle occasioni Bregantini aveva smentito con fermezza, categoricamente, e i fatti avevano successivamente confermato l’infondatezza delle notizie. «Monsignor Bregantini alla Diocesi di Campobasso? ”. Titola così, con tanto di punto interrogativo, la nota pubblicata su Internet da “Agenzia Radicale” la quale aggiunge che “Questo scenario ufficioso è circolato sabato 29 settembre 2007 nella Basilica di San Pietro, a margine di una serie di consacrazioni episcopali presiedute da Benedetto XVI”. Monsignor Bregantini, originario di Trento, già prete operaio e appartenente all’ordine degli Stimmatini, è vescovo della Diocesi di Locri-Gerace dal 7 aprile del 1994. In questi oltre 13 anni il presule ha caratterizzato il suo impegno pastorale e la sua presenza prendendo posizione contro la violenza della ’ndrangheta e incoraggiando, tra l’altro, la realizzazione di cooperative agricole e di consorzi che occupano diversi giovani anche grazie alla collaborazione instaurata con analoghe realtà della sua regione d’origine, il Trentino. «Non è la prima volta che vengono diffuse notizie di questo tenore - dice a tal proposito Giovanni Lucà, responsabile dell’Ufficio stampa della diocesi di Locri-Gerace -. Lo scorso anno si parlò con insistenza della nomina di monsignor Bregantini al vertice della diocesi di Lecce. Quel che è certo è che quasi nessuno può dire nulla in proposito“.

http://www.ildomanionline.it/Attualita/BREGANTINI-SPERO-DI-NON-ANDARE-VIA.html

Certi argomenti bruciano e danno noia a certi sinistroidi,ecco perche' nessuno ha inserito tale discussione.Si preferisce agitare striscioni stoltamente come le pecore contando i peli del c. di certi giudici-eroi,anziche' dar rilevanza a tali notizie,e ai veri eroi di questa terra. Vergognatevi tutti.Neanche un commento.Che schifo!!
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scritto da lorena , 06 novembre 2007
Carissimo Emiliano noto con piacere che non siete soli ma saremo sempre di piu' a sostenervi . L' italia non puo' piu' sottomettersi a chi fa le minacce.Difendiamo e difenderemo i nostri diritti per sempre senza avere paura di nessuno.Solo se stiamo uniti potremo non essere intimiditi.
Italiani teniamoci forti e affrontiamo chi vuol farci stare in silenzio.
saluti LORENA
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scritto da lorena , 06 novembre 2007
Carissimo Emiliano noto con piacere che non siete soli ma saremo sempre di piu' a sostenervi . L' italia non puo' piu' sottomettersi a chi fa le minacce.Difendiamo e difenderemo i nostri diritti per sempre senza avere paura di nessuno.Solo se stiamo uniti potremo non essere intimiditi.
Italiani teniamoci forti e affrontiamo chi vuol farci stare in silenzio.
saluti LORENA
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A Charlie
scritto da Francesco S. Alessio , 06 novembre 2007
Commento ingiusto il tuo, Charlie. Perché non ti proponi nel forum, piuttosto che gettare strumentalmente fango su qualcuno? Dubito della tua sincerità e del fatto che t'importi della vicenda Bregantini. Mi sembra un argomento adatto a screditare chi ancora non è stato clonato. Ce ne fossero come lui!

Intelligenti pauca.

Molto cordiali saluti.

Francesco Saverio Alessio
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A Charlie
scritto da Francesco S. Alessio , 06 novembre 2007
Commento ingiusto il tuo, Charlie. Perché non ti proponi nel forum, piuttosto che gettare strumentalmente fango su qualcuno? Dubito della tua sincerità e del fatto che t'importi della vicenda Bregantini. Mi sembra un argomento adatto a screditare chi ancora non è stato clonato. Ce ne fossero come lui!

Intelligenti pauca.

Molto cordiali saluti.

Francesco Saverio Alessio
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scritto da Causidicus , 06 novembre 2007
So che il libro di Alessio e Morrone sar presentato a Cosenza; dove esattamente?
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scritto da Causidicus , 06 novembre 2007
So che il libro di Alessio e Morrone sar presentato a Cosenza; dove esattamente?
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scritto da agnese , 06 novembre 2007
stanno organizzando una manifestazione in tutta italia per il 17 novembre - giusto un mese dall'attesa per la documentazione Why not...voi che state organizzando...so che parte da genova ...ho letto anche sopra nei commenti un ragazzzo che ha riportato il sito....allora ...volgiamo darci una mossa...io sono pronta e a completa disposizione
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scritto da agnese , 06 novembre 2007
stanno organizzando una manifestazione in tutta italia per il 17 novembre - giusto un mese dall'attesa per la documentazione Why not...voi che state organizzando...so che parte da genova ...ho letto anche sopra nei commenti un ragazzzo che ha riportato il sito....allora ...volgiamo darci una mossa...io sono pronta e a completa disposizione
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presentazione di \"La societ sparente\"
scritto da Francesco S. Alessio , 06 novembre 2007
Alla fine, come chiaro segno di sfida, anche dopo i vostri consigli, abbiamo deciso di presentare "La società sparente" nei dintorni di San Giovanni in Fiore (Cs), all'Hotel Biafora, presso cui c'è stata assicurata piena disponibilità.

Dopo quanto è accaduto negli ultimi giorni, è significativo che la presentazione sia appena fuori di quel centro abitato e che, peraltro, si svolga a pochi chilometri dal medesimo.

Anche il titolo dell'iniziativa è emblematico. Sotto troverete i dettagli. Se riusciste a venire, sarebbe molto importante. Qualche potente ci crede soli e in preda al panico. Non lo siamo.

L'Hotel Biafora è sulla statale Cosenza-Crotone, in località Garga, a 5 Km da San Giovanni in Fiore. Per chi arriva da Cosenza, il posto è prima del comune silano e si trova a sinistra della statale, perfettamente visibile dalla strada.

Ci auguriamo che tra di voi possa raggiungerci più di qualcuno. Una presentazione a Cosenza ci sarà per certo in dicembre. Vi informeremo.

Ringraziamo ancora.

Carissimi saluti.

Francesco Saverio Alessio

---------------------------------------

IL MASSO NEGA L'ANTE


presentazione del libro "la società sparente", di emiliano morrone e francesco saverio alessio (neftasia editore, pesaro, 2007),
con prefazione di gianni vattimo e angela napoli

interventi:

salvatore borsellino, fratello del giudice Paolo

giorgio durante, fondatore di "calabria libre"

carlo vulpio, giornalista di "il corriere della sera"

aldo pecora, fondatore di "ammazzateci tutti"

angela napoli, deputato nella commissione parlamentare antimafia

giacomo mancini, deputato nella commissione parlamentare antimafia

franco laratta, deputato

francesco saverio alessio, scrittore

emiliano morrone, giornalista

ore 15, 30, hotel biafora (san giovanni in fiore, cs, calabria, italia, europa), ss 107, bivio garga
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presentazione di \"La societ
scritto da Francesco S. Alessio , 06 novembre 2007
Alla fine, come chiaro segno di sfida, anche dopo i vostri consigli, abbiamo deciso di presentare "La società sparente" nei dintorni di San Giovanni in Fiore (Cs), all'Hotel Biafora, presso cui c'è stata assicurata piena disponibilità.

Dopo quanto è accaduto negli ultimi giorni, è significativo che la presentazione sia appena fuori di quel centro abitato e che, peraltro, si svolga a pochi chilometri dal medesimo.

Anche il titolo dell'iniziativa è emblematico. Sotto troverete i dettagli. Se riusciste a venire, sarebbe molto importante. Qualche potente ci crede soli e in preda al panico. Non lo siamo.

L'Hotel Biafora è sulla statale Cosenza-Crotone, in località Garga, a 5 Km da San Giovanni in Fiore. Per chi arriva da Cosenza, il posto è prima del comune silano e si trova a sinistra della statale, perfettamente visibile dalla strada.

Ci auguriamo che tra di voi possa raggiungerci più di qualcuno. Una presentazione a Cosenza ci sarà per certo in dicembre. Vi informeremo.

Ringraziamo ancora.

Carissimi saluti.

Francesco Saverio Alessio

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IL MASSO NEGA L'ANTE


presentazione del libro "la società sparente", di emiliano morrone e francesco saverio alessio (neftasia editore, pesaro, 2007),
con prefazione di gianni vattimo e angela napoli

interventi:

salvatore borsellino, fratello del giudice Paolo

giorgio durante, fondatore di "calabria libre"

carlo vulpio, giornalista di "il corriere della sera"

aldo pecora, fondatore di "ammazzateci tutti"

angela napoli, deputato nella commissione parlamentare antimafia

giacomo mancini, deputato nella commissione parlamentare antimafia

franco laratta, deputato

francesco saverio alessio, scrittore

emiliano morrone, giornalista

ore 15, 30, hotel biafora (san giovanni in fiore, cs, calabria, italia, europa), ss 107, bivio garga
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scritto da Anonimo , 06 novembre 2007
Why Not", Pg applica due Pm inchiesta
Martedì 06 Novembre

Il procuratore generale facente funzioni di Catanzaro, Dolcino Favi, ha disposto l'applicazione di due sostituti delle Procure della Repubblica di Catanzaro e di Crotone, Francesco De Tommasi e Pier Paolo Bruni, nell'inchiesta Why Not sugli illeciti nell'utilizzo di finanziamenti pubblici che in precedenza era condotta dal pm Luigi De Magistris. La scelta è stata fatta da Favi sulla base delle indicazioni fornite dai Procuratori della Repubblica del Distretto di Catanzaro ai quali il pg si era rivolto chiedendo la disponibilità di magistrati da applicare all'inchiesta. A De Tommasi e Bruni il pg Favi, che continuerà a coordinare personalmente l'inchiesta senza farsi affiancare da alcun sostituto della Procura generale, affiderà due diversi filoni dell'indagine. Il lavoro che dovrà essere svolto è, in primo luogo, quello di esaminare il fascicolo processuale, composto da 31 faldoni ed in cui ci sono una quindicina di indagati, per approfondire i fatti ipotizzati come reato dal pm De Magistris e disporre eventuali nuove attività d'indagine. De Magistris, nell'ambito dell'inchiesta, ha iscritto nel registro degli indagati il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ed il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Il pg ha deciso di avocare l'inchiesta in considerazione della presunta incompatibilità di De Magistris che ha iscritto Mastella nel registro degli indagati dopo che il Ministro della Giustizia aveva chiesto al Csm il trasferimento del Pm in relazione a presunte irregolarità nella conduzione delle sue indagini. (ANSA
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scritto da Anonimo , 06 novembre 2007
Why Not", Pg applica due Pm inchiesta
Martedì 06 Novembre

Il procuratore generale facente funzioni di Catanzaro, Dolcino Favi, ha disposto l'applicazione di due sostituti delle Procure della Repubblica di Catanzaro e di Crotone, Francesco De Tommasi e Pier Paolo Bruni, nell'inchiesta Why Not sugli illeciti nell'utilizzo di finanziamenti pubblici che in precedenza era condotta dal pm Luigi De Magistris. La scelta è stata fatta da Favi sulla base delle indicazioni fornite dai Procuratori della Repubblica del Distretto di Catanzaro ai quali il pg si era rivolto chiedendo la disponibilità di magistrati da applicare all'inchiesta. A De Tommasi e Bruni il pg Favi, che continuerà a coordinare personalmente l'inchiesta senza farsi affiancare da alcun sostituto della Procura generale, affiderà due diversi filoni dell'indagine. Il lavoro che dovrà essere svolto è, in primo luogo, quello di esaminare il fascicolo processuale, composto da 31 faldoni ed in cui ci sono una quindicina di indagati, per approfondire i fatti ipotizzati come reato dal pm De Magistris e disporre eventuali nuove attività d'indagine. De Magistris, nell'ambito dell'inchiesta, ha iscritto nel registro degli indagati il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ed il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Il pg ha deciso di avocare l'inchiesta in considerazione della presunta incompatibilità di De Magistris che ha iscritto Mastella nel registro degli indagati dopo che il Ministro della Giustizia aveva chiesto al Csm il trasferimento del Pm in relazione a presunte irregolarità nella conduzione delle sue indagini. (ANSA
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scritto da ALLERTA , 06 novembre 2007
MA VI RENDETE CONTO?
STANNO SMONTANDO LA CALABRIA BUONA!

Trasferimento monsignor Bregantini, la Calabria protesta
Martedì 06 Novembre


Che monsignor Giancarlo Bregantini, vescovo di Locri, fosse amato dai calabresi e soprattutto dalla gente della "sua" Locride era arcinoto, ma che la notizia, peraltro ancora non ufficiale ma ormai data per certa sia in Calabria che in Molise, di un suo trasferimento nella diocesi di Campobasso potesse suscitare in poche ore un coro unanime di protesta e anche di sdegno, è un fatto assolutamente singolare. Bregantini è un personaggio di autenticità come pochi, un uomo di Chiesa che in tanti anni, in un territorio assai difficile, ha saputo "sporcarsi le mani", parlando di lotta alla mafia in maniera concreta, difendendo i suoi fedeli da ingiuste criminalizzazioni e generalizzazioni, dando vita alle cooperative di lavoro in Aspromonte, assumendosi fino in fondo le sue responsabilità. Per ultimo nel dopo Duisburg, dopo la strage di Ferragosto in Germania nell'ambito della faida di San Luca. Bregantini è sceso in campo senza mezze misure, ha chiesto ed ottenuto i funerali delle vittime in maniera pubblica, ha parlato con i suoi fedeli i linguaggi della pace e della lotta alla violenza. Poi, addirittura, è andato un mese dopo in Germania e si è inginocchiato davanti la pizzeria di Duisburg teatro della strage d'agosto. Ma senza clamori o fughe in avanti. Tutto in sintonia con il suo popolo,che lo vede camminare tranquillamente a piedi per le strade di Locri, dire messa in ogni angolo della diocesi, parlare con tutti. Lui che non ha nemmeno il telefonino cellulare e che ama avere contatti, appunto, veri con il territorio. Da qui la reazione che si è scatenata in pochissimo tempo e che, per una volta, ha visto unanimemente scendere in campo politica e società per chiedere che venga fermato un provvedimento che, però, è dato per certo sia in Calabria che in Molise. Addirittura sarebbe questione di giorni. La Curia di Locri continua a smentire sostenendo che "al momento a mons.Bregantini non è giunta alcuna comunicazione da parte della Nunziatura apostolica", ma uno dei più stretti collaboratori del vescovo, Piero Schirripa, presidente della Coop Valle del Bonamico che lo stesso Bregantini fondò oltre dieci anni fa, non ha alcun dubbio: "Il trasferimento ormai è certo. Questo è un segreto di Pulcinella". Schirripa si è spinto oltre, invitando il suo vescovo a rifiutare il trasferimento. Ma è un'ipotesi che, conoscendo mons.Bregantini, non è neppure ipotizzabile, vista la sua fedeltà alla Chiesa. Ed allora ecco gli appelli rivolti direttamente al Vaticano ed a Papa Benedetto XVI affinché recedano dalla decisione. Il sen.Pietro Fuda, ha scritto al Nunzio apostolico, Giuseppe Bertello, ed al Segretario di Stato del Vaticano, Tarcisio Bertone, chiedendo loro di smentire la notizia. Il consigliere regionale dello Sdi, Cosimo Cherubino, si è addirittura spinto oltre, scrivendo direttamente al Papa affinché blocchi il trasferimento. Ma da cosa nasce l'amore dei calabresi per il Pastore di Locri? Lo sintetizzano bene i genitori e le sorelle di Giancarlo Congiusta, un giovane ucciso alcuni anni fa dalla 'ndrangheta, in una lettera aperta a mons.Bregantini. Con la sua partenza, scrivono ''subiremmo un'ulteriore tristissima privazione. Non ci lasci. Almeno non ancora. I familiari delle vittime della 'ndrangheta, i giovani delle sue cooperative, le madri, la diocesi stessa, tutti gli onesti che ancora sperano, rimarrebbero smarriti e senza guida''. (ANSA)
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scritto da ALLERTA , 06 novembre 2007
MA VI RENDETE CONTO?
STANNO SMONTANDO LA CALABRIA BUONA!

Trasferimento monsignor Bregantini, la Calabria protesta
Martedì 06 Novembre


Che monsignor Giancarlo Bregantini, vescovo di Locri, fosse amato dai calabresi e soprattutto dalla gente della "sua" Locride era arcinoto, ma che la notizia, peraltro ancora non ufficiale ma ormai data per certa sia in Calabria che in Molise, di un suo trasferimento nella diocesi di Campobasso potesse suscitare in poche ore un coro unanime di protesta e anche di sdegno, è un fatto assolutamente singolare. Bregantini è un personaggio di autenticità come pochi, un uomo di Chiesa che in tanti anni, in un territorio assai difficile, ha saputo "sporcarsi le mani", parlando di lotta alla mafia in maniera concreta, difendendo i suoi fedeli da ingiuste criminalizzazioni e generalizzazioni, dando vita alle cooperative di lavoro in Aspromonte, assumendosi fino in fondo le sue responsabilità. Per ultimo nel dopo Duisburg, dopo la strage di Ferragosto in Germania nell'ambito della faida di San Luca. Bregantini è sceso in campo senza mezze misure, ha chiesto ed ottenuto i funerali delle vittime in maniera pubblica, ha parlato con i suoi fedeli i linguaggi della pace e della lotta alla violenza. Poi, addirittura, è andato un mese dopo in Germania e si è inginocchiato davanti la pizzeria di Duisburg teatro della strage d'agosto. Ma senza clamori o fughe in avanti. Tutto in sintonia con il suo popolo,che lo vede camminare tranquillamente a piedi per le strade di Locri, dire messa in ogni angolo della diocesi, parlare con tutti. Lui che non ha nemmeno il telefonino cellulare e che ama avere contatti, appunto, veri con il territorio. Da qui la reazione che si è scatenata in pochissimo tempo e che, per una volta, ha visto unanimemente scendere in campo politica e società per chiedere che venga fermato un provvedimento che, però, è dato per certo sia in Calabria che in Molise. Addirittura sarebbe questione di giorni. La Curia di Locri continua a smentire sostenendo che "al momento a mons.Bregantini non è giunta alcuna comunicazione da parte della Nunziatura apostolica", ma uno dei più stretti collaboratori del vescovo, Piero Schirripa, presidente della Coop Valle del Bonamico che lo stesso Bregantini fondò oltre dieci anni fa, non ha alcun dubbio: "Il trasferimento ormai è certo. Questo è un segreto di Pulcinella". Schirripa si è spinto oltre, invitando il suo vescovo a rifiutare il trasferimento. Ma è un'ipotesi che, conoscendo mons.Bregantini, non è neppure ipotizzabile, vista la sua fedeltà alla Chiesa. Ed allora ecco gli appelli rivolti direttamente al Vaticano ed a Papa Benedetto XVI affinché recedano dalla decisione. Il sen.Pietro Fuda, ha scritto al Nunzio apostolico, Giuseppe Bertello, ed al Segretario di Stato del Vaticano, Tarcisio Bertone, chiedendo loro di smentire la notizia. Il consigliere regionale dello Sdi, Cosimo Cherubino, si è addirittura spinto oltre, scrivendo direttamente al Papa affinché blocchi il trasferimento. Ma da cosa nasce l'amore dei calabresi per il Pastore di Locri? Lo sintetizzano bene i genitori e le sorelle di Giancarlo Congiusta, un giovane ucciso alcuni anni fa dalla 'ndrangheta, in una lettera aperta a mons.Bregantini. Con la sua partenza, scrivono ''subiremmo un'ulteriore tristissima privazione. Non ci lasci. Almeno non ancora. I familiari delle vittime della 'ndrangheta, i giovani delle sue cooperative, le madri, la diocesi stessa, tutti gli onesti che ancora sperano, rimarrebbero smarriti e senza guida''. (ANSA)
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scritto da Francesca , 07 novembre 2007
Qualcuno pero' si e' accorto che e' sinistramente calato il silenzio mediatico sui due magistrati attaccati

http://www.aprileonline.info/4904/che-succede-a-de-magistris-e-forleo

NONO ABBASSIAMO LA GUARDIA :
mala tempora currunt.....
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scritto da Francesca , 07 novembre 2007
Qualcuno pero' si e' accorto che e' sinistramente calato il silenzio mediatico sui due magistrati attaccati

http://www.aprileonline.info/4904/che-succede-a-de-magistris-e-forleo

NONO ABBASSIAMO LA GUARDIA :
mala tempora currunt.....
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scritto da Anonimo , 07 novembre 2007
FIRMATE LA PETIZIONE:
http://www.petitiononline.com/...gi?Forleo
NON ABBANDONIAMO LA FORLEO
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scritto da Anonimo , 07 novembre 2007
FIRMATE LA PETIZIONE:
http://www.petitiononline.com/...gi?Forleo
NON ABBANDONIAMO LA FORLEO
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scritto da Charlie , 07 novembre 2007
Caro Francesco S Alessio,il mio era uno sfogo amaro,si fa tanta polemica,anche faziosa,ma di Mons. Bregantini(un santo), attualmente oggi alle ore di 18,06 sulla homepage di questo sito nenche una foto,il nulla. Mi spiace ma cosi non si fa.Chiacchiere
fine a se stesse,o con un fine ben preciso e delineato,fate voi.
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scritto da Charlie , 07 novembre 2007
Caro Francesco S Alessio,il mio era uno sfogo amaro,si fa tanta polemica,anche faziosa,ma di Mons. Bregantini(un santo), attualmente oggi alle ore di 18,06 sulla homepage di questo sito nenche una foto,il nulla. Mi spiace ma cosi non si fa.Chiacchiere
fine a se stesse,o con un fine ben preciso e delineato,fate voi.
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chiacchiere?
scritto da Emiliano Morrone , 07 novembre 2007
Caro Charlie,

non ho capito chi fa chiacchiere.

1) La questione di mons. Bregantini è aperta, fino a ora: sono le 18,20 e non c'è un dispaccio d'agenzia che parli di trasferimento ufficiale del Nostro;

2) il tuo non era uno sfogo amaro ma un chiaro tentativo di usare il vescovo di Locri per colpire Aldo;

3) se tanta amarezza t'agita l'animo, sfogati articolando: rinuncia a essere generico e denuncia concretamente mali e cause, individuando soluzioni possibili.

Cara-mente.

em
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chiacchiere?
scritto da Emiliano Morrone , 07 novembre 2007
Caro Charlie,

non ho capito chi fa chiacchiere.

1) La questione di mons. Bregantini è aperta, fino a ora: sono le 18,20 e non c'è un dispaccio d'agenzia che parli di trasferimento ufficiale del Nostro;

2) il tuo non era uno sfogo amaro ma un chiaro tentativo di usare il vescovo di Locri per colpire Aldo;

3) se tanta amarezza t'agita l'animo, sfogati articolando: rinuncia a essere generico e denuncia concretamente mali e cause, individuando soluzioni possibili.

Cara-mente.

em
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scritto da Lalla91 , 08 novembre 2007
la mafia continua ad esiste perche' noi gli lasciamo lo spazio per farlo..però dico una cosa a me sta mafia "un mi fa' ne cavuro e ne fiddo" ke vuol dire: "a me sta mafia nn mi fa' ne caldo ne freddo" nn mi fa paura.....è se ci uniamo contro "la mafia" la distruggiamo....perche' come e' iniziata finira'....la dobbiamo distruggere perche' da sto passo loro se lo prenderanno il nostro futuro...dobbiamo combattere ..devono sentirci...loro nn devono avere il coraggio di camminare a testa alta...lo dovremmo fare noi.....dico l'ultima cosa NN DOBBIAMO AVER PAURA......di questi DISGRAZIATI ke si guadagnano la vita ...spegnendo la vita delle altre persone.....un ciao e un bacione da Trapani...VIVA LA SICILA
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scritto da Lalla91 , 08 novembre 2007
la mafia continua ad esiste perche' noi gli lasciamo lo spazio per farlo..però dico una cosa a me sta mafia "un mi fa' ne cavuro e ne fiddo" ke vuol dire: "a me sta mafia nn mi fa' ne caldo ne freddo" nn mi fa paura.....è se ci uniamo contro "la mafia" la distruggiamo....perche' come e' iniziata finira'....la dobbiamo distruggere perche' da sto passo loro se lo prenderanno il nostro futuro...dobbiamo combattere ..devono sentirci...loro nn devono avere il coraggio di camminare a testa alta...lo dovremmo fare noi.....dico l'ultima cosa NN DOBBIAMO AVER PAURA......di questi DISGRAZIATI ke si guadagnano la vita ...spegnendo la vita delle altre persone.....un ciao e un bacione da Trapani...VIVA LA SICILA
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scritto da Lalla91 , 08 novembre 2007
scusate ho fatto dei piccoli errori:*ke si guadagnano da vivere-*VIVA LA SICILIA.........
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scritto da Lalla91 , 08 novembre 2007
scusate ho fatto dei piccoli errori:*ke si guadagnano da vivere-*VIVA LA SICILIA.........
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curiosit
scritto da nemolo , 13 novembre 2007
da chi è composta la lobby di "san marino"? esiste una rete...
bhooooooooo mistero!!!
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curiosit
scritto da nemolo , 13 novembre 2007
da chi è composta la lobby di "san marino"? esiste una rete...
bhooooooooo mistero!!!

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