‘Ndrangheta - camorra - politica e massoneria: c’è chi rischia di essere ucciso per le parole Stampa E-mail
di Francesco Saverio Alessio   
venerdì 17 ottobre 2008

Opponiamoci alla paura ed alle mafie.

Francesco Saverio Alessio ed Emiliano Morrone Nell’articolo è descritto solo uno dei numerosi episodi di intimidazione vissuti. La mia situazione attuale è di grande rischio, egualmente quella di Emiliano Morrone. I media non si interessano certo di noi. C’è qualcosa sul web, sulla rete dei movimenti anti mafia, ma la stampa locale e nazionale, le tv, le radio hanno ben altro da pensare.


Una situazione a rischio di uccisione la vivono anche altri che combattono le mafie e penso soprattutto a quella di Aldo Pecora e di Roberto Saviano. Esprimo tutta la mia solidarietà a Saviano che continua a vivere sotto scorta, una vita difficile e dolorosa, solo per aver descritto la camorra; per quello che ha scritto vive una vita blindata, triste. Alcune sue recenti dichiarazioni sono veramente sconfortanti. Quella più sconfortante in assoluto è questa: "Non so se rifarei tutto quello che ho fatto. Sono sicuro di aver compiuto una cosa importante, ma non c’è mattina in cui mi chiedo perché l’ho fatto e non mi so rispondere, non so se ne valeva davvero la pena" a Fahrenheit su Radio3.

Mi spiace molto sentirgli dire queste cose. Sono dichiarazioni molto esplicative di una tristezza e di un malessere profondo. Poi mi chiedo se ho il tempo di dispiacermi per altri che comunque almeno sono protetti, ed il cui rischio è riconosciuto dall’opinione pubblica, mentre devo continuamente guardarmi le spalle e da solo, mentre vivo quotidianamente con il pensiero di finire morto ammazzato. Aldo Pecora, come me ed Emiliano Morrone, non ha nessuna protezione, nonostante come noi subisca continuamente pressioni, intimidazioni e minacce. Mi sento solo se penso allo Stato. Se penso che rischio la pelle per difendere i principi fondamentali della Costituzione Repubblicana.

Forse non ci saranno mai scorte per noi, non appelli del capo dello Stato, non giornalisti di gran firma che ti pubblicano in prima pagina. Perché? Roberto Saviano in fondo ha scritto solo di camorra, non c’è quasi un rigo nel suo libro che riguardi gli intrecci fra questa e la politica esecutiva, tra queste e la massoneria. La società sparente è esattamente il contrario di Gomorra da questo punto di vista: non c’è quasi un rigo sulla ‘ndrangheta militare e ci sono duecento pagine sui politici e sulle porcherie che questi fanno in combutta con la criminalità organizzata e con la massoneria.

Ci sono i nomi ed i cognomi di chi produce ancora emigrazione, sottosviluppo, sottocultura, disperazione, morte. Per un povero stronzo come me c’è solo la lupara che l’aspetta qualche sera di ritorno in una delle mille case che è costretto a cambiare continuamente, chiedendo ospitalità ad amici, per cercare di proteggersi da solo. Non ci saranno mai scorte per me e per Emiliano Morrone, non ci sarà nessun capo dello Stato ad esprimersi in nostro favore, non ci sarà un solo politico (a parte l’on. Angela Napoli) a difenderci dalla ‘ndrangheta; ci saranno altre querele, altre offese, minacce, violazioni della privacy , prima dell’esecuzione capitale, prima del nostro sangue immolato per la verità. Vorrei invitare tutti voi a diffondere il più possibile i nostri scritti.

A loro fa molto male. Gli assassini, i mafiosi, i politici, i massoni, hanno paura delle parole. Come ha dichiarato su la Repubblica del 15 ottobre 2008 Roberto Saviano: “[...] Loro, di questo, hanno paura: delle parole. Non è meraviglioso? Le parole sono sufficienti a disarmarli, a sconfiggerli, a vederli in ginocchio. E allora ben vengano le parole e che siano tante. Sia benedetto il mercato, se chiede altre parole, altri racconti, altre rappresentazioni dei Casalesi e delle mafie. Ogni nuovo libro che si pubblica e si vende sarà per loro una sconfitta. È il peso delle parole che ha messo in movimento le coscienze, la pubblica opinione, l’informazione [...]”

L’unica nostra arma per ora è scrivere e diffondere quello che scriviamo. Nonostante la preoccupazione per la mia incolumità fisica voglio vivere con gioia. La vera gioia emerge quando si combatte, nella pratica e nell’azione, per la felicità propria e degl’altri. Ho dedicato la mia vita a lottare con gioia per un futuro migliore. E come ho dichiarato in un precedente articolo: scriverò sempre. Fino alla morte. Naturale o accidentale che sia .

Francesco Saverio Alessio
Autore con Emiliano Morrone de "La società Sparente"



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Commenti (39)Add Comment
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La forza delle parole
scritto da luisella , 17 ottobre 2008
Caro Francesco Saverio Alessio,
ti stimo enormemente e voglio dirti"Non sei solo", sei sempre con noi che la pensiamo come te. Purtroppo non fisicamente (ti proteggerei con il mio corpo, scudo vivente), ma in coscienza sì, sempre.L’ambiente nel quale viviamo non è costituito solamente dalla dimensione materiale, quella percepibile ai sensi. Ne fanno parte anche altre dimensioni, connesse alla vita, alla psiche ed allo spirito.
E' vero: le parole sono molto importanti, soprattutto quando hanno con sè la forza della verità e la potenza di un cuore che si mette al servizio della giustizia (quella vera) e dell'umanità sana.
La parola, una volta emessa, rimane per sempre, anche se scompare il corpo fisico di chi l'ha emessa. A noi sono rimaste le parole pronunciate da uomini giusti migliaia di anni fa. Riecheggiano ancora nel mondo le parole di Pericle, quelle di Socrate, quelle di tanti... Incredibile, nonostante fossero state bruciate biblioteche come quelle di Alessandria d'Egitto o i libri durante l'ultima guerra, le parole ricompaiono vive, profonde, vere nel momento in cui servono ad aprire le coscienze ed allargare le visioni.
Si diventa saggi per la profondità e la giustezza del pensiero e per le parole (mai troppe) che si diventa capaci di emettere con grande potenza, il potere della vita che comunque va oltre portando la verità sempre un poco più avanti nelle coscienze. E per le azioni, che suggellano la verità quotidiana del nostre essere ed esistere.
Grazie per l'amore, il coraggio, la generosità di emettere ed agire le parole sino in fondo.
Aiutiamo il giovane Saviano scrivendogli, facendogli sentire il nostro calore, facendogli percepire la speranza, la sicurezza di una vita normale eppure migliore e la carica che ci è giunta grazie a lui (alle sue parole che hanno smosso i nostri pensieri e visioni ed hanno toccato il nostro cuore) per lottare contro le distorsioni che causano violenza e sofferenza e divisioni e profonda ingiustizia. Che possa sentire di non essere solo, nè un caso letterario. Impariamo a percepirci rete connessa ed attiva in coscienza anche quando non possiamo toccarci coi nostri corpi, ed impariamo a leggerci nell'animo anche senza vederci coi nostri occhi, percependoci attraverso la forza delle nostre parole e del nostro pensarci uniti in consapevolezza su altri piani oltre il fisico grossolano.
Mettete insieme le vostre parole, che siano parole di gruppo: ancor più potenti e creative, più cariche di quell'energia che è manifestazione di coscienze capaci di creare con intelligenza e per amore, uniti da una comune origine e da uno stesso grande progetto.
In fratellanza
Luisella
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scritto da olotrab , 17 ottobre 2008
Caro Francesco Saverio Alessio,
forse, nel caso Saviano, è sfuggito qualcosa al potere!
Lo hanno fatto diventare eroe perché ha raccontato soltanto la parte della verità a loro congeniale. Ma per loro sfortuna quelli come te, finalmente, sono in forte ascesa. Sono certo che la verità a breve sarà ben svelata!
In bocca al lupo e resisti.
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Grazie!
scritto da Francesco Saverio Alessio , 18 ottobre 2008
Stasera siamo stati a Verona a presentare il nostro libro - La società sparente - ed ogni volta è un'esperienza nuova. Vedere gli sguardi attenti,affascinati e affascinanti, delle persone. Esprimi argomenti e sentimenti che per te sono banali, tragici ma banali, perchè quotidiana routine della tua vita, fatti naturalizzati dalla consapevolezza antica dell'orrore, ti fa capire quanto l'informazione - quella vera, volta a descrivere la realtà degli accadimenti - sia lontana da questa realtà. Molte domande, alcune intriganti; una sempre presente: "Cosa possiamo fare?"
Questa domanda esige risposte. Ce ne solo una: il rispetto di se stessi e degl'altri, cioè la lotta. Continua, determinata,contro ogni forma di prevaricazione. Grazie per i vostri post, mi rinnovano la voglia di continuare nella lotta.
"Ci dobbiamo far ascoltare. Dobbiamo esprimere a voce alta ciò in cui crediamo. Quando la gente affermerà con audacia le proprie convinzioni, senza mai perdere l’ottimismo e il senso dell’umorismo, cambieranno i tempi. Non c’è alcun bisogno di reprimersi quando si tratta di parlare per la giustizia. Anzi, esitare in simili circostanze è un errore".
Daisaku Ikeda
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Chi ha paura delle parole ha paura della verità
scritto da Francesco Saverio Alessio , 18 ottobre 2008
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scritto da olotrab , 18 ottobre 2008
Due membri del Governo Berlusconi vengono indicati da ben 5 pentiti di contiguità e/o appartenenza alla camorra di Sandokan; Saviano ha scritto un libro sulla camorra di Sandokan; il Ministro degli Affari Interni rivendica la primogenitura rispetto a Saviano nella lotta alla camorra di Sandokan; Salman Rushdie, sul cui capo venne posta una fatwa dalla Repubblica Islamica Iraniana, ha paura per Saviano minacciato dalla camorra di Sandokan! Se non fossimo in Malesia verrebbe da chiedersi: ma chi è Sandokan? E allora si ascolterebbe la seguente risposta: un assassino assicurato alla giustizia circa 10 anni fa! Sottoposto ai rigori del famigerato 41 bis (in gergo regime carcerario duro) da qualche anno reso ancora più duro dall'aggiunta del 14 bis (in gergo tortura), continua a terrorizzare Saviano tramite minacce di querele attraverso lettere che regolarmente invia al suo avvocato che puntualmente provvede a diffondere!
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scritto da olotrab , 18 ottobre 2008
sarei curioso di conoscere il comportamento dei governi se il libro di Saviano anziché raccontare le gesta di un manipolo di disadattati-cialtroni avesse raccontato dei loro referenti politici che ricoprono importanti cariche pubbliche! ieri sera per caso ho visto la replica dell'intervista rilasciata da Saviano a Enrico Mentana e contestualmente mi son chiesto: è mai possibile che i miei connazionali siano talmente accecati dalle nebbie mafiose da non accorgersi più delle stabili fattezze nudità del re che, ormai perso ogni residuo rossore e abbandonto i lussuosi locali della regia, si aggira imperterrito per i vicoli popolani più degradati e perennemente nudo? si è possibile, mi son risposto a fine trasmissione, grazie a cortigiani come Enrico Mentana che riesce a prender per il c**o persino il suo prestigioso ospite.
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Uniti
scritto da Pearl , 18 ottobre 2008
Quanta amarezza...
forse, è per questo che in Italia, nel sud, non siamo mai riusciti a creare un movimento davvero unito contro le mafie. Perchè ci si chiede con rancore, quasi, come mai l'uno ha la scorta e l'altro no, come mai l'uno è ascoltato in mondovisione e l'altro solo nel suo piccolo. Bisognerebbe pensare che le parole contro le mafie, i rischi ad esse connesse, sono uguali da chiunque provengano. Roberto Saviano tutte le volte che sale su un palco non dimentica di dire: "siamo in tanti a vivere questa situazione, siamo in tanti a rischiare".
Roberto ha fatto di più, molo di più che rivelare i legami con i politici nel suo mondo. Ha saputo spiegare con estrema chiarezza la ragnatela economica intessuta dalla camorra napoletana, rintracciandone ogni filo, toccando con mano dove alcuni di questi fili portano. Ha dato cifre, ha dato nomi, ha scritto di sangue, della struttura del Sistema che come un virus ha saputo rinnovarsi nelle pieghe dell'economia, reinventarsi ad ogni tipo di labile ostacolo o cambiamento dei tempi, fino a gestire un fatturato di miliardi di euro. E se è vero che la struttura di un sistema-mondo è l'economia che detta la politica, i valori e quant'altro allora Roberto Saviano ha fatto molto di più. Non ha taciuto le connivenze dei politici, semplicemente ci ha fornito uno strumento di analisi adeguato per capire anche le connivenze dei politici, forse per arrivare a capirle ancor meglio, con maggiore chiarezza.
Io studio a Napoli e ho da sempre vissuto nella terra che Roberto descrive, da 22 anni. Qui la gente sa dei politici strumentalizzati dalla camorra, li conosce uno per uno, ciò di cui la gente aveva ed ha bisogno è di altri 10, 100, 1000 Gomorra. Perchè Gomorra ha smascherato il mostro, lo ha fatto in un modo dirompente ed il fatto che sia stato proprio un ragazzo di allora 26/27 anni è ancor più significativo. La mia gente ha bisogno di svegliarsi, le va infuso coraggio contro la paura, contro l'omertà. Roberto a Matrix la scorsa sera ha detto una cosa importantissima e vera. Oggi nessun ragazzo della mia terra potrà emigrare senza che nessuno gli chieda, sapendo da dove proviene, da che parte sta. E' costretto a prendere posizione. Questo è un grosso inizio.
Bisogna prima smettere di mitizzare i camorristi nelle mie terre, debellare la paura, renderli inermi, indirizzare contro di loro e contro i loro sporchi affari la rabbia della gente che lavora e che da loro è schiavizzata. Bisogna far capire che la terra è la nostra, di noi persone oneste, che Loro vanno cacciati! Il resto viene di conseguenza una volta che la camorra e le mafie hanno perduto il consenso popolare strappato facendo leva sull'ignoranza, sulla povertà, sull'intimidazione.
Con questo, Francesco Saverio Alessio, non voglio sminuire la tua battaglia, anzi dovrebbero essercene di più di uomini come te, come Pecora, come Saviano e altri che non cito. Dovrebbero esserci popoli interi con il coraggio di denunciare e mettere a rischio se stessi, le proprie famiglie, i propri conoscenti. Ognuno di voi dovrebbe usufruire del diritto di essere protetto e mi dispiace che non sia così per voi che pure state facendo tanto, per la vostra terra e per il nostro Paese. Alle nostre terre non servono martiri, servono voci forti.
Hai tutto il nostro sostegno, ma per favore non mettete a paragone le situazioni. Bisogna essere uniti. Anche Roberto non se la passa bene, a Roberto hanno tolto la vita in un altro senso. Non cercate di trovare aspetti negativi in Gomorra o mancanze. Noi che amiamo la nostra terra come Roberto Saviano, noi che viviamo questi luoghi, che ne conosciamo le tradizioni, il carattere, la storia, noi sappiamo più degli altri milioni di persone che hanno letto Gomorra quanto questo libro sia rivoluzionario, quanto amore è in esso. Ogni riga di Gomorra è amore perchè ogni riga è denuncia.
Uniti amici, senza invidie, senza malumori, senza lasciarsi ingannare dai media, uniti in uno Stato che sappiamo da sempre ingiusto.
Un grande abbraccio...continua a lottare Francesco.
Pearl
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scritto da olotrab , 18 ottobre 2008
Caro Francesco,
per quanto mi riguarda anche tu, che pure mi pare di capire sei universitario, non riesci a vedere, a capire!
Non c'è nessuna critica al talento di Saviano, bensì al fatto che inconsapevolmente, mi auguro, se fatto strumentalizzare dal potere politico. Ti viene difficile capire che non si può essere ospiti sulle reti mediaset e massacrare un assassino tenuto già segregato in regime di carcere duro ed invero non dire nulla su personaggi politici indagati per collusione con le mafie come Dell'Utri, Cosentino, Landolfi, .....
Per poi andare ad intervistare adolescenti scolari ai quali gli si fa dire ciò che è congeniale ad un'infomazione che di nobile gli è rimasto soltanto il nome. Informare! Questa arte-professione non esiste più nel nostro paese! Siamo stati rimbecilliti da giornalisti cortigiani e affaristi e quelli che dovrebbero rappresentare la loro alternativa, vedi Travaglio, ci rimbecilliscono ancor di più. La salvezza sta in voi giovani non compromessi ne con la mafia ne, molto peggio, con l'antimafia (in parole semplici con la politica fatta sin'oggi)
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scritto da Pearl , 18 ottobre 2008
"Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene" Paolo Borsellino.
Roberto Saviano non è inconsapevolmente strumentalizzato dai media o dal potere politico, si sarebbe candidato con l'uno o con l'altro schieramento quando gli fu chiesto alle scorse elezioni se si fosse lasciato strumentalizzare. Non lo ha fatto. Roberto sfrutta i media parlando di camorra per perorare la sua causa, la causa della sua terra.
Pearl
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scritto da olotrab , 18 ottobre 2008
La causa della sua terra è scoprire finalmente che la mafia rappresenta un ottimo alibi per i governi romano-nordisti. E che i paralitici-disadattati-cialtroni (chiamiamoli con il loro nome i mafiosi) sono soltanto tali e non eroi alla Sandokan. Saviano avrebbe dovuto aggiungere nel suo libro le ragioni delle migliaia d'indagati, senza prove, di 416 bis che una volta marchiati, anche se innocenti, sono costretti a diventarlo mafiosi, causa sopravvivenza!
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Due link interessanti riguardo Roberto Saviano
scritto da Francesco Saverio Alessio , 18 ottobre 2008
Ho trovato due articoli interessanti riguardo la situazione attuale di Roberto Saviano e ve li propongo.
Saviano vattene, senza scapparehttp://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=3631 - di Benny Calasanzio, che ho pubblicato su La Voce di Fiore, quello originale lo trovate sul blog di Benny all'url http://bennycalasanzio.blogspo...ppare.html
e poi
[url=Attentato a Saviano? Ora il pentito dice: «Tutta una bufala»http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298323]Attentato a Saviano? Ora il pentito dice: «Tutta una bufala»http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298323
di Luigi Mascheroni su Il Giornale
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Franco Laratta invita Roberto Saviano a Montecitorio, ma se ne strafotte dei suoi conterranei
scritto da Francesco Saverio Alessio , 18 ottobre 2008
Roma, 18 ottobre 2008 - Oltre cento deputati hanno sottoscritto finora la proposta del parlamentare Franco Laratta di invitare lo scrittore Roberto Saviano a Montecitorio. E’ quanto informa lo stesso deputato che nei giorni scorsi ha rivolto una richiesta al presidente della Camera, Gianfranco Fini, per invitare in Aula Saviano dopo che un pentito ha rivelato di un piano per ucciderlo. Il collaboratore di giustizia dopo qualche giorno ha ritrattato, ma per Laratta "a Saviano vogliamo e dobbiamo comunque testimoniare la nostra vicinanza perché è tuttora un uomo nel mirino della Camorra. Attraverso il suo libro denuncia ha toccato il cuore dele organizzazioni criminali del casertano che, secondo stime delle autorità inquirenti e a detta dell’autore di "Gomorra", gestiscono un patrimonio illegale inestimabile.Oltre cento colleghi, di tutte le appartenenze politiche, hanno finora condiviso l’idea di riceverlo a Montecitorio per tributargli gli onori delle istituzioni". Una proposta tuttora al vaglio del presidente Fini, che ha ricevuto numerose adesioni da parte di semplici cittadini. L’on. Laratta sta pensando di invitare Saviano anche in Calabria, "terra di ’ndrangheta e corruzione che fatica a reagire allo strapotere dei clan. Da lui un messaggio di speranza ai nostri giovani che hanno fatto già sentire la propria voce contro, ma hanno bisogno di essere sostenuti dalle istituzioni e da coloro che contro la "bestia" si sono ribellati. La camorra, così come tutte le mafie possono essere battute sul piano economico e culturale, ma bisogna avere il coraggio di uscire dal coro omologante dell’omertà".

http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2008/10/18/126477-invitiamo_saviano_alla_camera.shtml

L’on. Franco Laratta, come mille altri approfittatori politici e non, sfrutta il nome ed il dramma di Roberto Saviano per farsi pubblicità. Era questo il tema che volevo proporre con l’articolo. Franco Laratta nei suoi comunicati stampa se ne strafotte del fatto che per gli stessi motivi di Saviano due sue compaesani rischiano seriamente di finire morti ammazzati. Uno perchè non siamo celebri come Saviano e due perchè con il nostro libro, io ed Emiliano abbiamo toccato profondamente proprio il potere di quella casta politica cui lui appartiene. Per la sua richiesta di ospitare Saviano a Montecitorio un turba di avvoltoi si è subito precipitata a firmare. Perchè non ha fatto una richiesta di protezione per noi, per Aldo Pecora che rischia ogni giorno, Franco Laratta conosce benissimo i nostri problemi. Ma noi siamo realmente scomodi ed è meglio non nominarci proprio per non rovinarsela con gli altri potenti ed aspettare che qualcuno ci ammazzi e, che qualcuno ci faccia tacere per sempre.
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scritto da olotrab , 18 ottobre 2008
La notizia che un pentito ha riferito che i “casalesi” stanno preparando un attentato contro lo scrittore Roberto Saviano, ha indotto l'onorevole calabrese del PD Franco Laratta, a raccogliere firme tra i parlamentari in modo da sottoporre al Presidente Fini la richiesta di sentire lo stesso scrittore in Parlamento! Questo ieri (ne aveva raccolte già 50), oggi, invece, si apprende che lo stesso pentito ha smentito di aver mai dato quella notizia! Gli italiani hanno diritto di sapere cosa sta succedendo nel loro paese tra pentiti, mafie e antimafie e Laratta, l'obbligo, anziché di raccogliere firme senza senso, di dar conto di cosa avviene nella sua Regione, in merito. Per esempio, spieghi perché tanti onorevoli regionali (Presidente incluso) e nazionali risultino essere stati o essere indagati e/o coinvolti a vario titolo in indagini antimafia. Infine, spieghi ancora, il suo programma atto a far si che la legge sia veramente Uguale per Tutti! Specie con riferimento al reato previsto dall'art. 416 bis del c.p..
Sarebbe questa la migliore solidarietà e risposta gradita da Saviano e dall'Italia intera!
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scritto da olotrab , 18 ottobre 2008
...Claudio Magris attraverso una splendida lettera pubblicata sulla prima pagina del Corriere della Sera di ieri, invita e ricorda che è dovere del Presidente Berlusconi tutelare l'onore dell'Italia e dei suoi cittadini. Quindi, a suo dire, è necessario che lo stesso esiga le scuse dal Presidente francese Sarkozy, per aver egli reso pubbliche le motivazioni che lo hanno indotto a negare l'estradizione dalla Francia verso l'Italia di Marina Petrella: “versa in gravi condizioni di salute”. Facendo così intendere che l'Italia non è in grado di tutelare i diritti dei detenuti che versano in condizioni simili a quelli della Petrella! Se mi è consentito, in tema di giustizia italiana, vorrei testimoniare a favore del Presidente francese! Sono stato arrestato nel 1993 grazie al riconoscimento fotografico di uno sconosciuto che mi indicava prima figlio di un boss mafioso e successivamente, riferiva, che se anche non parente, comunque appartenete alla mafia. Ebbene, ancora, sono in attesa di scontare la irrisoria pena di tre anni di reclusione. Quella più dura la sto già scontando da 15 anni e non so per quanto ancora. Eppure, ho sempre odiato e continuo a provare ogni tipo di avversità verso questa indegna organizzazione criminale! Come Claudio Magris non ho votato Berlusconi, per la precisione mi sono astenuto, e diversamente dai tanti indagati come me di 416 bis ed assolti mi sento disuguale davanti alla legge italiana! Con tutto il rispetto per Claudio Magris e tutti gli italiani più Uguali degli altri, da parte mia un plauso al Presidente Sarkozy!
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Grazie per ampliare la discussione
scritto da Francesco Saverio Alessio , 18 ottobre 2008
Caro olotrab, ho postato il tuo commento su di un forum parallelo a questo, sullo stesso articolo e sulla stessa discussione.
Grazie per aver ampliato la discussione.

http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=3622
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scritto da olotrab , 19 ottobre 2008

il responsabile del Movimento “smilies/grin.gifiritti Civili”, Franco Corbelli, ha chiesto a de Magistris di fare i nomi dei magistrati calabresi che, a suo dire, sarebbero collusi con i poteri forti e con quelli criminali che hanno determinato il mancato sviluppo della nostra Regione. Non credo all'omertà di Luigi de Magistris e quindi sono certo che i nomi lo stesso li abbia fatti a chi di competenza, C.S.M. e Procure delle repubbliche. Ora, siccome tra gli altri destinatari delle pubbliche denunce fatte da de Magistris, il principale è proprio il C.S.M. ci si sarebbe aspettato da parte di Corbelli anziché la richiesta dei nomi dei collusi, piuttosto, una “pratica a tutela” dello stesso de Magistris. Ma!!! ...Viste le condizioni correnti d'inciviltà cui versa la Calabria, pretendere il buon funzionamento del Movimento dei “smilies/grin.gifiritti Civili” è come sperare nella salvezza di un diabetico attraverso un'abbuffata di dolci!

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Corbelli e corbellerie
scritto da Francesco Saverio Alessio , 19 ottobre 2008
Caro Olotrab, come hai tristemente ragione!, è inutile aspettarsi da Franco Corbelli una presa di posizione reale e concreta contro il potere politico-massonico-ndranghetistico in Calabria. Figurati se poneva un quesito serio a De Magistris. Quando le persone sono integerrime come il nostro magistrato, da buon cane del padrone fa domande che insinuano dubbi, allusioni ambigue, etc. Alla Procura di Salerno De Magistris ha sicuramente denunciato tutti i comparielli della magistratura collusa con la 'ndrangheta e la massoneria. Nella seconda edizione del nostro libro La società sparente, è ricostruito tutto un giro di amicizie che hanno condizionato le nomine dei magistrati affinchè ci fosse sempre qualcuno ad ostacolare De Magistris e a far avvenire fughe di notizie mirate a discreditarlo. Per quel capitolo non abbiamo ricevuto ancora querele, il che dimostrerebbe che le nostre ricostruzioni sono esatte.
Last but not least: De magistris non è così cretino da cadere nelle sue trappole, è per questo che non fornisce risposte; c'è stata fin troppa manipolazione delle sue dichiarazioni ai fini del potere, compreso Anno Zero, che passa per una trasmissione libera, ma non lo è affatto.
Ti ricordo inoltre e lo ricordo a Corbelli che per la procura di Salerno ci sarebbe una «regia» dietro gli attacchi all'ex pm di Catanzaro, e che sono finiti sotto inchiesta i suoi maggiori «nemici». Non solo il procuratore capo Mariano Lombardi ma anche l’aggiunto Murone e il pm Rinaldi: tutti e tre per corruzione in atti giudiziari per vicende legate alle inchieste «Why Not» e «Poseidone». Inoltre sul registro degli indagati della procura campana è finito anche, per abuso d’ufficio e calunnia, il procuratore generale facente funzioni della Corte d’Appello di Catanzaro, Dolcino Favi, quello che ha avocato l’inchiesta Why Not che coinvolge ancora l'ex premier Romano Prodi.
Con simpatia
Saverio
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scritto da olotrab , 19 ottobre 2008
Vedi, Caro Saverio,
io non conosco de Magistris; in compenso, conosco bene la nostra Regione amministrata perennemente da un manipolo di "servi sciocchi"!
E, per esserne una vittima, la magistratura reggina. Famosissima per la strategica lotta alla 'ndrangheta che più la decapitano più teste di "cazzo" ricrescono capaci di conquistare il primato mondiale, tra le organizzazioni criminali! Non oso immaginare cosa sarebbe successo a de Magistris se come i suoi colleghi dell'antindrangheta si sarebbe messo ad arrestare "servi sciocchi" che successivamente per l'80% dei casi ne sarebbero usciti assolti. Vedi Pacenza, divenuto un eroe vittima dell'ingiustizia! Ma lo sanno i calabresi (e Corbelli) quanti pacenza languono dentro le carceri? No, e chi se ne frega!
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scritto da olotrab , 20 ottobre 2008

l'altro giorno pensavo: “quando fra tre anni uscirò dal carcere con la mia bella laurea di dottore di 'ndrangheta su quale branca delle sue scuole di specializzazione sceglierò di concentrarmi? Il traffico internazionale di droga non è il mio forte; le estorsioni mi ripugnano; il sequestro di persona è stato chiuso per mancanza di persone ricche, unici rimasti sono i titolari dell'università carceraria. Senza dilungarmi, alla fine, scartate tutte le altre ramificazioni, mi sono concentrato su quella mediatica: scriverò sui giornali!” Stamani rafforzo la mia decisione. Infatti leggo che Confindustria calabrese ha organizzato per oggi a Catanzaro un convegno dal titolo “Sviluppo e Sicurezza nel Mezzogiorno”. Ospiti d'Onore il Ministro Maroni ed Emma Marcegaglia circondati dai responsabili nazionali della Triplice e con un parterre ricco di Illustri e Grandi personalità a partire dal Presidente Loiero con tutta la sua Corte, i vertici degli industriali calabresi e nazionali. Infine sopra a tutti troneggia sua Santità il Prucuratore Nazionale Antimafia, Alberto Cisterna! Moderatore dell'evento sarà il giornalista d'Eccellenza, Paolo Pollipieni! Ancora, leggo l'intervista dell'ex capo della Procura di Crotone ed attuale “garante” del “Gruppo Vrenna” (su cui sono in corso indagini antimafia) che tra le altre cose, come quella di voler clonare la sua segretaria, dice: “il mio maestro, professore Vassalli, diceva che il processo penale è come l'incidente stradale, può capitare a chiunque”. Facendo così intendere che il Signor Vrenna, (marito della segretaria da clonare) come ha fatto tante altre volte, anche in questo caso, dimostrerà la propria innocenza. Se non fosse per tutto il rispetto che m'impongo per un Uomo come de Magistris, mi verrebbe da dire che questa terra non merita i suoi elogi! E comunque a me va bene così: io la laurea di 'ndranghetista ce l'ho! Non tocca a me ridare dignità a due milioni di calabresi poveri e onesti!
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grazie
scritto da giuseppe scano , 20 ottobre 2008
non so che altro dire che non sia stato detto . grazie d'esistere e continuate cosi
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scritto da olotrab , 21 ottobre 2008
La Giunta Regionale della Calabria, espressione del Consiglio Regionale con il più alto numero di componenti inquisiti per collusioni con la 'ndrangheta, all'unanimità ha indicato Salvatore Boemi, Super Magistrato anti-'ndrangheta della Procura di Reggio Calabria, Commissario della Stazione Unica Appaltante. I calabresi, certi che si sia imboccata, finalmente, la strada giusta per il superamento del cancro 'ndranghetistico, attendono con trepidazione che il Consiglio Superiore della Magistratura faccia adesso la sua parte: nomini, all'unanimità, Pasquale Condello, detto il “Supremo”, a capo delle Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria.
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scritto da olotrab , 22 ottobre 2008
“La magistratura calabrese è sana!” E poi riferito a de Magistris: “Recentemente ha gettato infamia sulla magistratura catanzarese accusata di collusioni. Da un anno sono Procuratore Generale di Catanzaro e posso affermare con serenità che la magistratura è salda nei principi e nel rispetto delle regole” - Fin qui Enzo Jannelli, come detto Procuratore Generale di Catanzaro! Mentre Pietro Serena, Presidente della Corte d'Appello di Catanzaro così commenta le “voci” di de Magistris: “si sono levate contro i magistrati calabresi e che ritengo infamanti e ingiustificate. Bisognerà ridare serenità a tutta la magistratura calabrese”. Di seguito, invece, un passaggio del discorso d'insediamento fatto dal nuovo Procuratore capo di Catanzaro, Antonio Vincenzo Lomabardo.
“Sono stato chiamato ad un compito gravoso, so bene di dover navigare in un mare periglioso, pieno di flutti, che onde vertiginose sbattono da una parte all'altra. Io spero con l'aiuto di tutti, della Procura Generale, della Corte d'Appello, di tutti gli operatori della polizia giudiziaria, del Tribunale, di riuscire a superare questa tempesta che ormai da tempo avvolge la Procura di Catanzaro ma non solo, avvolge e continua ad avvolgere pezzi della magistratura calabrese”.
Anche il dottore Lombardo, come il resto dei calabresi poveri e onesti, se fatto coinvolgere dalle infamanti dichiarazioni di de Magistris contro i suoi colleghi di Catanzaro! Tranquillo dottore Lombardo, presto si accorgerà che alle parole di Jannelli e Serena, seguiranno i fatti! La faranno navigare su un mare talmente piatto, così d'addormentarLa! Al suo risveglio, non si preoccupi, un incarico da garante in aziende sequestrate alla 'ndrangheta non si nega a nessuno, si figuri a Lei!
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Mario Oliverio organizza manifestazioni antimafia. boh!
scritto da Francesco Saverio Alessio , 22 ottobre 2008
Scusami Olotrab, se non sto seguendo il forum. Ho avuto bei problemi.
Comunque quando avrai tempo e voglia visita questi due links

http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=3642

http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=766:incontro-alla-provincia-di-cosenza&catid=2:editoriali&Itemid=4
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scritto da olotrab , 23 ottobre 2008
Ok, Grazie, Saverio,
questa l'ho scritta poco fa, dopo la lettura del grave pericolo che corre Pollichieni, minacciato!

...Oggi leggiamo una splendida pagina di giornalismo, il quotidiano che la pubblica è quello diretto da Pollipieni, Autrice è la Redazione! Lo spunto è una lettera che “Pakistan” scrive allo stesso giornale e nella quale si rilevano larvate minacce al direttore. Che dire!?! Se non fossimo ormai assuefatti alle nudità del re, ci sarebbe da chiedersi: come mai lo Stato che ha reso stabile la tortura del 41 bis (Pakistan) e del 14 bis (Sandokan) nei confronti di detenuti appartenenti alla criminalità mafiosa, poi consente loro di scrivere e minacciare indiscriminatamente chiunque, compresi i due massimi simboli dell'antimafia, Saviano e Pollipieni? In attesa che il re si vesta, io, 'ndranghetista “folgorato sulla via della locride”, mi pento! A fulminarmi non sono stati i punti di domanda posti dal giornale, per i quali chiunque saprebbe rispondere adeguatamente; bensì, l'invito ad amare i pentiti come noi stessi! Non erano le parole di Matteo?(omonimo Vangelo 19,16-19): “Ama il prossimo tuo come te stesso”! Ecco, ho ritrovato in questo principio me stesso: mi pento e vado incontro gli umili, li abbraccio, li amo, li aiuto, ma soprattutto gli insegno a diffidare dei tanti falsi profeti! Ed ancora, spero d'incontrare, nella mia nuova veste coloro che da sconosciuti, già 20 anni fa, sapevano che io ero uno 'ndranghetista! Anche se, credo, quest'ultima speranza sarà vana: il mio accusatore non sa stare tra gli umili, bensì si trova a suo agio solo tra i veri criminali!


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scritto da olotrab , 24 ottobre 2008
Amedeo Laboccetta, parlamentare del PDL, ha presentato un'interpellanza parlamentare, sottoscritta da 50 colleghi, al ministro Alfano per chiedere “quali provvedimenti sanzionatori intenda adottare rispetto alle condotte del dottor de Magistris che appaiono incompatibile con l'Ordine giudiziario”.
Questa volta, l'ex pm catanzarese l'ha fatta grossa: ha attaccato i colletti bianchi della magistratura calabrese, definendola affatto estranea al sistema criminale tanto che senza la sua collusione la criminalità sarebbe stata sconfitta.
Considerata la trasversalità che accomuna i colletti bianchi dei tre poteri dello Stato, temo che per de Magistris questa volta le cose si son messe proprio male: infatti, se i magistrati collusi non ci fossero in Calabria non ci sarebbe neanche la criminalità mafiosa e quindi di conseguenza neanche gli attuali parlamentari!
Gherardo Colombo ha scritto un libro dicendo le stesse cose di de Magistris: tipo, la Procura di Reggio Calabria in venti anni ha trattato soltanto due denunce per corruzione. Dico, come è possibile in questa città, dove ogni giorno vengono arrestati decine di 'ndranghetisti, che nessun amministratore sia corrotto? Appare evidente che la magistratura flirta con il potere politico ed il potere politico con la 'ndrangheta e la massoneria. Alla fine il “sistema” per reggersi ha bisogno del proliferare delle varie “mamme”, pakistan”, “supremi”, e quant'altro esista di stupidi soprannomi. Pretendere che una “mamma” un “pakistan” o un “supremo” abbiano la stessa finezza di un colletto bianco è veramente da sciocchi!
Diceva (ha scritto anche un libro con lo stesso titolo) Salvatore Martino, un mio carissimo amico, morto la scorsa settima: SVEGLIA POPOLO!!!

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scritto da olotrab , 25 ottobre 2008

Il Governatore Loiero sulla riforma del federalismo di Calderoli: “Un modo per fare fuori il Sud”
I “sudisti” ai Governatori del Sud: “Ci avete fatto fuori!”
Il mio avvocato prima di presentare il ricorso per Cassazione mi ha chiesto se ero ancora fermo su tale decisione! Dopo tutto, la Corte è stata clemente! Nonostante ciò, l'unico punto su cui ha basato il ricorso è quello di chiedere di volermi riconoscere in virtù di alcuni articoli del c.p. un ulteriormente abbuono di 4 mesi di carcere. Per far ciò, la Cassazione dovrà ordinare un nuovo processo ad altra sezione di Corte di Assise d'Appello (passerebbero altri due anni, circa). In questo periodo sto ancora lavorando ho risposto, tu rifiuti l'onorario, e se anche la pena dell'attesa è peggiore di quella del carcere, per adesso preferisco questa. Perché, mi ha chiesto? Secondo le mie previsioni, tra un paio d'anni, in Calabria, ma non solo, chi si trova dentro il carcere sarà un privilegiato: anche se scadente, ti passano, gratis, un “rancio”! Poi, ridendo, abbiamo ripercorso i 15 del kafkiano processo! Tornandomene a casa, ho riflettuto sulla salvatrice, verso la quale, proverò riconoscenza per il resto della mia vita: l'Ironia!!!
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marco's blog
scritto da Marco Galati , 03 novembre 2008
cari ragazzi date un'occhiata al mio blog

www.marcogalati.blogspot.com

ciao un abbraccio a tutti
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scritto da ALESSANDRA , 16 novembre 2008
Caro Francesco,
ti ringrazio per le belle parole che hai espresso in questo articolo,piene di speranza per un futuro migliore. Hai un gran coraggio e noi tutti uomini e donne che della libertà e della legalità, ne hanno fatto cardine fondamentale nella propria vita, non possiamo che apprezzarti, stimarti e dirti CHE NON SEI SOLO E MAI LO SARAI!
Con affetto e stima
Alessandra da Torino
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Grazie ad Alessandra
scritto da Francesco Saverio Alessio , 22 novembre 2008
Cara Alessandra, grazie per le tue parole di stima. Mi fanno bene e mi aiutano a continuare la lotta. A volte è dura, vivere ogni giorno in situazioni di rischio, e quindi ben vengano la tua solidarietà ed il tuo affetto.
Un abbraccio!
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Massoneria = mafia ?
scritto da Giuseppe Alvaro , 30 novembre 2008
Caro Francesco
mi dispiace molto di leggere delle minacce di cui sei oggetto e hai tutto il mio rispetto per la lotta che conduci contro la mafia. Tuttavia sono rimasto scioccato da quanto scrivi a proposito della massoneria, che evidentemente conosci poco o niente. Scrivi infatti "Gli assassini, i mafiosi, i politici, i massoni, hanno paura delle parole." In quanto massone da anni posso garantirti che poche altre istituzioni al mondo hanno contribuito alla lotta per la liberta' di espressione quanto la massoneria. E' stato il massone Voltaire a scrivere "Signor Abate, io detesto cio' che scrivete, ma darei la mia vita perche' Voi possiate continuare a scriverlo". Sono stati gli ideali massonici di liberta', uguaglianza e fratellanza ad ispirare la rivoluzione francese, quella americana e il risorgimento italiano - Giuseppe Garibaldi e Salvatore Allende erano massoni, come erano massoni i molti altri uccisi e perseguitati dal fascismo, dal nazismo, dal comunismo... Non mi credi ? Approfondisci, verifica pure... e non confondere i rari abusi compiuti da singoli individui (es. Gelli) con la massoneria in quanto tale. Sarebbe come dire giacché alcuni preti sono pedofili e alcuni calabresi sono mafiosi bisogna chiudere le chiese e affondare la Calabria (come ho letto qualche anno fa su uno striscione leghista…smilies/wink.gif. Non ti sembra assurdo ?
Cordialmente.
Giuseppe

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scritto da Giuseppe Alvaro , 30 novembre 2008
PS: non so perche' sia apparso quella faccina nel mio messaggio precedente - non era mia intenzione.
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FRATELLI D'ITALIA
scritto da Francesco Saverio Alessio , 03 dicembre 2008
Caro Giuseppe, hai fatto bene a precisare la differenza tra la massoneria, diciamo ufficiale, e quella che fa affari con le mafie. Ma ti devo confessare che tendo a non farla molto questa distinzione poiché le logge ufficiali molto spesso coprono quelle segrete, e comunque non nutro molte simpatie per le associazioni di "fratelli" di nessun tipo. I riti, le iniziazioni, i simboli, sono tutte cose che detesto. A parte queste che sono considerazioni di gusto e non opinioni ben strutturate, la loggia P2 era parte del Grande Oriente o mi sbaglio? Attualmente abbiamo la tessera n 1816 che sta realizzando i piani di Gelli al di la delle sue stesse aspettative. Siccome questo sta divenendo il crollo di quella, almeno parvenza, di democrazia che avevamo raggiunto, sta affamando il popolo, ci sta togliendo respiro e libertà, e fra poco ci toglierà anche l'acqua, tendo ti ripeto a non distinguere molto. Per leggere meglio il mio articolo senza toccare la tua sensibilità massonica, prova a sostituire massoneria, con massoneria deviata, così forse sarai più vicino alla mia realtà, che comunque è di persecuzione, rischio di morte ed esilio forzato, soltanto per aver scritto un libro che descrive dei fatti. Per quanto riguarda Garibaldi, io lo considero un mercenario criminale che operò un massacro al Sud per difendere gli interessi dei Piemontesi e per spogliarci di ogni bene e anche della dignità. Se vuoi informarti meglio su quella che fu un'occupazione senza alcuna dichiarazione di guerra, che fu una rapina in piena regola, ed non la celebrata Unità d'Italia leggiti qualche testo di Nicola Zitara, oppure visita questo link dove è ben documentato che il massone eroe dei Due Mondi Giuseppe Garibaldi non è la persona per bene che ci costringono ancora a rispettare ed omaggiare.
http://www.eleaml.org/nicola/fora.html
In Calabria dietro ogni traffico illecito e dietro le losche abitudini predatorie di politici e 'ndranghetosi, dietro la voragine nella quale sono scomparsi miliardi di euro di fondi pubblici, c'è sempre la massoneria (deviata se vuoi) che qui è davvero potentissima e strutturalmente criminale. Le indagini di De Magistris insegnano, e proprio oggi la magistratura di Salerno ha sequestrato le indagini che gli erano stato tolte ipotizzando che gli indagati, sostiene la procura, avrebbero avocato le inchieste che conduceva - quella denominata ’’Why not?’’ che coinvolgeva Clemente Mastella e Romano Prodi, e quella sui depuratori nominata ’’Poseidone’’ - per ’’fermare il predetto magistrato e ostacolare le inchieste, smembrarle, disintegrarle e favorire taluni indagati’’. In particolare, l’archiviazione dell’ex ministro Clemente Mastella decisa nello scorso ottobre sarebbe stata ’’illegittima’’. A vario titolo sono indagati il procuratore generale Enzo Iannelli, il procuratore aggiunto Salvatore Murone, il pm Salvatore Curcio (titolare dell’inchiesta ’’Why not?’’ e di quella chiamata Poseidone), l’avvocato generale della corte di appello Dolcino Favi (procuratore generale facente funzioni all’epoca dell’avocazione del fascicolo ’’Why not’’ dalle mani di De Magistris) e i sostituti procuratori generali titolari dell’inchiesta ’’Why not’’, Alfredo Garbati, Domenico Di Lorenzo. Visto che sei dell'ambiente controlla un po’ se in questi nomi ce n'è qualcuno che ti è familiare.
Se poi mi permetti un altro consiglio ancora, per conoscere tu, che mi sembri davvero sincero, un poco meglio l'associazione alla quale dici di appartenere, leggiti FRATELLI D'ITALIA di Ferruccio Pinotti, edizioni BUR, e forse capirai che la massoneria non è come prospetta nei suoi programmi tesa al miglioramento dell'umanità.
Ti ringrazio in ogni caso per aver rinnovato la possibilità di discutere ancora altri aspetti in questo forum.
Con rispetto.
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FRATELLI D'ITALIA
scritto da Francesco Saverio Alessio , 03 dicembre 2008
Caro Giuseppe, hai fatto bene a precisare la differenza tra la massoneria, diciamo ufficiale, e quella che fa affari con le mafie. Ma ti devo confessare che tendo a non farla molto questa distinzione poiché le logge ufficiali molto spesso coprono quelle segrete, e comunque non nutro molte simpatie per le associazioni di "fratelli" di nessun tipo. I riti, le iniziazioni, i simboli, sono tutte cose che detesto. A parte queste che sono considerazioni di gusto e non opinioni ben strutturate, la loggia P2 era parte del Grande Oriente o mi sbaglio? Attualmente abbiamo la tessera n 1816 che sta realizzando i piani di Gelli al di la delle sue stesse aspettative. Siccome questo sta divenendo il crollo di quella, almeno parvenza, di democrazia che avevamo raggiunto, sta affamando il popolo, ci sta togliendo respiro e libertà, e fra poco ci toglierà anche l'acqua, tendo ti ripeto a non distinguere molto. Per leggere meglio il mio articolo senza toccare la tua sensibilità massonica, prova a sostituire massoneria, con massoneria deviata, così forse sarai più vicino alla mia realtà, che comunque è di persecuzione, rischio di morte ed esilio forzato, soltanto per aver scritto un libro che descrive dei fatti. Per quanto riguarda Garibaldi, io lo considero un mercenario criminale che operò un massacro al Sud per difendere gli interessi dei Piemontesi e per spogliarci di ogni bene e anche della dignità. Se vuoi informarti meglio su quella che fu un'occupazione senza alcuna dichiarazione di guerra, che fu una rapina in piena regola, ed non la celebrata Unità d'Italia leggiti qualche testo di Nicola Zitara, oppure visita questo link dove è ben documentato che il massone eroe dei Due Mondi Giuseppe Garibaldi non è la persona per bene che ci costringono ancora a rispettare ed omaggiare.
http://www.eleaml.org/nicola/fora.html
In Calabria dietro ogni traffico illecito e dietro le losche abitudini predatorie di politici e 'ndranghetosi, dietro la voragine nella quale sono scomparsi miliardi di euro di fondi pubblici, c'è sempre la massoneria (deviata se vuoi) che qui è davvero potentissima e strutturalmente criminale. Le indagini di De Magistris insegnano, e proprio oggi la magistratura di Salerno ha sequestrato le indagini che gli erano stato tolte ipotizzando che gli indagati, sostiene la procura, avrebbero avocato le inchieste che conduceva - quella denominata ’’Why not?’’ che coinvolgeva Clemente Mastella e Romano Prodi, e quella sui depuratori nominata ’’Poseidone’’ - per ’’fermare il predetto magistrato e ostacolare le inchieste, smembrarle, disintegrarle e favorire taluni indagati’’. In particolare, l’archiviazione dell’ex ministro Clemente Mastella decisa nello scorso ottobre sarebbe stata ’’illegittima’’. A vario titolo sono indagati il procuratore generale Enzo Iannelli, il procuratore aggiunto Salvatore Murone, il pm Salvatore Curcio (titolare dell’inchiesta ’’Why not?’’ e di quella chiamata Poseidone), l’avvocato generale della corte di appello Dolcino Favi (procuratore generale facente funzioni all’epoca dell’avocazione del fascicolo ’’Why not’’ dalle mani di De Magistris) e i sostituti procuratori generali titolari dell’inchiesta ’’Why not’’, Alfredo Garbati, Domenico Di Lorenzo. Visto che sei dell'ambiente controlla un po’ se in questi nomi ce n'è qualcuno che ti è familiare.
Se poi mi permetti un altro consiglio ancora, per conoscere tu, che mi sembri davvero sincero, un poco meglio l'associazione alla quale dici di appartenere, leggiti FRATELLI D'ITALIA di Ferruccio Pinotti, edizioni BUR, e forse capirai che la massoneria non è come prospetta nei suoi programmi tesa al miglioramento dell'umanità.
Ti ringrazio in ogni caso per aver rinnovato la possibilità di discutere ancora altri aspetti in questo forum.
Con rispetto.
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masosneria e 'ndrangheta
scritto da l'incarcerato , 20 dicembre 2008
Volevo rispondere brevemente al signor Giuseppe Alvaro semplicemente dicendo che chi scrive questi articoli penso che sia ben conscio discernere la differenza tra la massoneria ufficiale tipo il GOI e quella delle logge coperte, quelle deviate. Volevo informarla che non è sbagliato in alcuni casi accomunare massoneria- 'ndrangheta visto che quest'ultima ha creato un enclave al suo interno composto da 33 persone( e se sicuramente capirai che il numero non è casuale) che la chiamano "Santa".

E la Santa ha lo scopo bene preciso di entrare( e addirittura creare) nelle logge massoniche coperte.

Un saluto

http://incarcerato.blogspot.com/
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Fratelli d'Italia
scritto da Giuseppe Alvaro , 27 dicembre 2008
Caro Francesco

Ammetterai che sia piuttosto buffo da parte tua cercare di insegnarmi cos’e’ la massoneria, considerato che io ne faccio parte da molti anni e tu credo non sia mai entrato in una loggia. Non intendo discutere le tue preferenze ed opinioni – come diceva il fratello Voltaire ciascuno ha il diritto di esprimere le sue – ma continuo a restare perplesso di fronte ad alcuni tuoi atteggiamenti che trovo ingiusti e pericolosi. Li listo qui di seguito:

1 - Ripeti che l’Italia, anzi il mondo, sarebbe popolato da logge “segrete”, dedite alla conquista e spartizione del potere. Mi domando come sia possibile affermarlo - visto che sono segrete - ma ovviamente non si tratta di farina del tuo sacco, dal momento che ripete il mantra di un ricco filone che va’ da Leo Taxil al “Protocollo dei Savi di Sion”, fino al complotto pluto-giudaico-massonico di mussoliniana memoria. Per la delusione dei lettori avidi di mistero, la realtà e’ però molto diversa. In Italia, non e’ possibile dichiararsi massoni senza rischiare il posto di lavoro e il linciaggio morale. Lo sapevi che fino a poco tempo fa, un regolamento della Regione Marche impediva ai massoni di ricoprire cariche pubbliche ? E’ stato ritirato dopo anni di discriminazione su ingiunzione della Corte di Strasburgo per i diritti dell’uomo, il tutto in un Paese dove per ottenere un posto di bidello a scuola devi avere la tessera di un partito politico e nelle aule dei tribunali campeggia un crocifisso, alla faccia della imparzialità della legge (penso a chi e’ imputato e magari si riconosce in un’altra religione). Nel caso non te ne fossi accorto, la massoneria e’ stata perseguitata dai regimi nazisti, fascisti e comunisti proprio perché libertaria, con parecchi massoni finiti nei lager o al confino per il semplice fatto di abiurare – in quanto massoni – ogni totalitarismo. E in Francia, Paese di grandi tradizioni massoniche, gli ideali massonici campeggiano nel motto repubblicano libertè, egalitè e fraternité – vedi un po’ se ti sembrano ideali eversivi…
2 - Estrapoli responsabilità individuali fino a farle diventare colpe collettive. Se applicassimo il metodo da te seguito per Gelli ad altre organizzazioni, dovremmo parlare anche di “medicina deviata” (vedi Dr. Mengele), di “magistratura deviata” (vedi toghe rosse, nere e verdi), di “Chiesa deviata” (vedi Santa Inquisizione, sterminio degli Albigesi, saccheggio di Costantinopoli etc), di “politica deviata” (scusa ma qui la lista sarebbe tanto lunga che non ci sta nel blog). E allora ? La verità e che come in ogni associazione umana, anche in massoneria compaiono a volte mele marce – anche se meno frequentemente che da altre parti, grazie all’attenta selezione dei candidati. Gelli non e’ la massoneria, ma solo un trafficante che ha strumentalizzato tutte le organizzazioni di cui ha fatto parte – massoneria inclusa – fino alla sua espulsione avvenuta nel lontano 1981. Ma usare Gelli per infangare la massoneria e’ ancora più assurdo che usare la ndrangheta per infangare tutti i calabresi - una vergogna di cui dovresti chiedere scusa.
3 - “Tendi a non fare distinzioni” tra la massoneria ufficiale e quella criminale. Secondo me, la ricerca della verità non può prescindere dalla capacità di distinguere – chi fa di tutta l’erba un fascio finisce sempre sparare nel mucchio, con conseguenze sotto gli occhi di tutti. E poi fammi il piacere di non parlare di “massoneria criminale” – non basta scimmiottare qualche gesto o simbolo per diventare massoni, proprio come non e’ l’abito che fa il monaco. La Calabria purtroppo e’ fortemente in mano alle cosche mafiose, che generano un reddito criminale complessivo superiore al prodotto nazionale lordo della Slovenia; che si travestano da giunte municipali, ordini professionali o “logge”, sempre cosche restano. E no, non conosco nessuno dei tipi che menzioni – ma sicuramente di mafia te ne intendi di più tu; forse è meglio se ti limiti a parlare di quello che conosci.

Cordialmente

Giuseppe Alvaro

PS: caro “incarcerato” il mio ultimo commento e’ indirizzato anche a te.
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Licio Gelli a Sanremo, De Magistris, Forleo, l'on. Napoli e 26mila massoni in fila per tre col resto di...
scritto da Francesco Saverio Alessio , 28 dicembre 2008
Non mi va di rispondere a qualcuno che mi dice che io ho dei comportamenti di cui vergognarmi, e dei quali dovrei anche chiedere scusa (a chi poi?). Con Alvaro ho perso le speranze, ma se qualcuno è ancora incuriosito dall'argomento massoneria e grembiulini sporchi consiglio la lettura di questo articolo di Roberto Galullo: Licio Gelli a Sanremo, De Magistris, Forleo, l'on. Napoli e 26mila massoni in fila per tre col resto di...http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2008/12/licio-gelli-a-s.html
http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2008/12/licio-gelli-a-s.html
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Buon 2009 a tutti!
scritto da Francesco Saverio Alessio , 31 dicembre 2008
Buon 2009 a tous le monde. Crediamo sempre nella possibilità di un mondo migliore, partendo dal miglior4amento di noi stessi.
Auguri particolari alla famiglia Pecora.
Ad Aldo ed Alessandro un forte abbraccio!

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